Fiorentini si Cresce

Iperattiva o creativa?


Per apprendere è necessario stare seduti, fermi e in silenzio. Ma questo non funziona per tutti. Di Francesca Mecocci
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Oggi vi racconto la storia di Gillian Lynne, importante attrice teatrale, ballerina, coreografa, regista.
Coreografa del musical Cats e di The Phantom of the Opera.

Siamo nei primi anni ’30: Gillian é una bambina che oggi verrebbe definita iperattiva. Non riesce a stare ferma in classe, non sta attenta alle lezioni, spesso consegna i compiti con grande ritardo o non li fa per niente.
La diagnosi ai giorni nostri sarebbe: “sindrome di iperattività e deficit di attenzione” e verrebbe curata con medicinali specifici. Ma nei primi anni ’30 tutto ciò era ancora argomento sconosciuto.

Accade quindi che la mamma di Gillian venga convocata a scuola da un’insegnante, per notificarle l’importanza della situazione e la grande difficoltà di gestire la figlia durante le lezioni. Viene quindi invitata a recarsi da uno specialista.
La mamma di Gillian va dal medico consigliatole: una volta là, inizia ad illustrargli tutte le problematiche che quella bambina di appena otto anni stava creando.
Il medico ascolta pazientemente e Gillian riesce addirittura a stare seduta ferma per ben 20 minuti.
Ad un certo punto lo specialista dice alla mamma che le deve parlare privatamente ed invita la donna ad accomodarsi nella stanza accanto. Lascia però la porta socchiusa e prima di uscire accende la radio. Chiede alla donna di soffermarsi vicino alla porta, in modo da poter osservare la figlia senza essere visti: Gillian inizia a muoversi per la stanza al ritmo della musica che usciva dalla radio. E’ allora che il medico dice alla mamma: “vede signora, sua figlia non é malata, é una danzatrice. La porti a una scuola di danza”. E così fu.
Più avanti negli anni Gillian, ripensando a quel periodo, durante un’intervista esclamò: “Non puoi immaginarti quanto era bello: era pieno di gente come me. Gente che per pensare doveva muoversi”.

Ci é stato insegnato che per apprendere le cose, specialmente a scuola, è necessario stare seduti, fermi e in silenzio. Ma questo non funziona per tutti, in quanto ognuno di noi ha differenti modalità di apprendimento, in base al modo in cui elaboriamo e filtriamo le informazioni che ci arrivano.
Così c'è il bambino, il ragazzo, che apprende meglio ascoltando, mentre un altro processa attraverso le immagini o i filmati, un altro ancora scarabocchiando, perché magari ha bisogno di interiorizzare, altri invece si concentrano di più se sono impegnati in altre attività.

Purtroppo ancora troppo frequentemente si etichettano bambini e ragazzi come iperattivi o con deficit da attenzione: la maggior parte delle volte hanno solo bisogno di apprendere in modalità diverse da quelle a cui siamo stati abituati e di esprimere i propri talenti e la propria creatività.

Cosa sarebbe successo se Gillian fosse stata costretta ad adeguarsi agli standard richiesti? Avrebbe espresso ugualmente la propria creatività? Ci avrebbe regalato ugualmente coreografie come quella di Cats?

Francesca Mecocci
Life Coach -Ricordati di Te
tel.366 404 9870





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