Fiorentini si Cresce
La LOGOPEDISTA risponderà a tutte le vostre domande inerenti al tema bambini e loro genitori. Fai la tua domanda all'esperto

La Logopedista Dott.sa Manuela Fici si è laureata in logopedia presso l'Università di Medicina e Chirurgia di Firenze.
Ha approfondito la Terapia Miofunzionale ed il legame tra ortodonzia e logopedia.
La seconda laurea in Scienze dell'Educazione e la grande esperienza sulle problematiche educativo-didattiche dei bambini, l'ha resa la collaboratrice ideale di Fiorentini si Cresce.
Attualmente esercita, in collaborazione con specialisti in ortodonzia, foniatri e pediatri a Firenze, Pontassieve e Pistoia.

Per valutazioni chiamare il 335 8302022

Difficoltà di pronuncia? Timore per i noduli alle corde vocali? Se il tuo bambino presenta difetti o fa fatica nell'uso della voce la nostra logopedista Dott.ssa Manuela Fici risponderà a tutte le tue domande.

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Pochissime parole e tante vocali


D:  Buongiorno, il bimbo ha 2 e mezzo, le uniche parole che pronuncia correttamente sono mamma, papà, cacca, cacao, cocca (albicocca), no. Per il resto parla solo a vocali (A-O per dire mano, albero, o altre parole simili; O-A per dire nonna anche se sa dire NO; A-A per dire Anna, arancia, O-O per dire cocco, nonno, ecc.) o inverte uso di alcune consonanti (titì per pipì, TI per dire SI, tiui per di Kiwi). E altre situazioni di questo tipo. Resto in attesa di cortese consiglio a riguardo.
Grazie
Annamaria
R: Salve,
innanzitutto le chiedo di accertarsi della reale capacità uditiva del bambino, con questo non intendo cose gravi, ma semplicemente possibili situazioni di ristagno catarrale che impediscono o hanno impedito un ascolto pulito ed efficace. Il linguaggio infatti sviluppa molto con l'imitazione.
In un secondo momento può effettuare una valutazione logopedica, che sia relativa alla funzionalità linguale, masticatoria e deglutitoria, tutti prerequisiti di una corretta articolazione.
Con qualche accorgimento inserito dallo specialista e riprodotto a casa il bimbo sarà in grado attraverso attività quotidiane di ripristinare alcune funzioni probabilmente errate o "pigre", e di rendere più tonica la lingua. Successivamente verranno insegnati i giusti movimenti articolatori dove fossero ancora mancanti.
Saluti, Dott.sa Manuela Fici
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Disfluenza verbale


D: Salve, vorrei porle la seguente domanda: la mia bimba ha 2 anni e 7 mesi, ha sempre parlato molto bene con un lessico sbalorditivo coniugando già i verbi, ma all' improvviso, 10 giorni fa, ha iniziato come a impunatarsi nelle parole ripetendo le prime sillabe anche 4 o 5 volte.
Ora sembra non riuscire a dire alcune parole e si ferma durante la frase, la piccola si rende conto e prova a sostituire le parole che non riesce a dire. Addirittura oggi che ci ha detto che non sa parlare bene.
Io e mia moglie siamo a dir poco spaventati, la mattina o alcuni giorni parla bene, poi ricomincia a bloccarsi. Devo informarla che in questi giorni ha imparato quasi a togliere il pannolino vorremo toglierle il ciuccio ma non vorremo stressarla troppo. Cosa consiglia? Meglio una visita dal logopedista, ci sentiamo impotenti che possiamo fare?
Grazie
Davide

R: Salve,
episodi di disfluenza verbale sono ricorrenti in bimbi piccoli e particolarmente frequenti in bimbi che hanno iniziato a parlare presto e bene. Il sistema fono-articolatorio è ancora immaturo e manifesta alcuni rallentamenti. Per adesso non c'è da allarmarsi, ma manifestare calma e serenità alla bimba quando parla, non iniziare o completare frasi e parole al posto suo, tranquillizzarla se manifesta disagio. Probabilmente così come è comparsa la disfluenza sparirà altrettanto rapidamente.
Non appena entrerà alla materna a livello emotivo sentirà i cambiamenti, e relazionarsi con i coetanei sarà positivo.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici

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Visita logopedica


D: Sono la mamma di un bimbo di 2 anni e 4 mesi vivace ma ubbidiente. Non corre a destra e sinistra senza motivo... é pacato ma capisce tutto. La cosa che mi fa impensierire è che parla poco e male. Fa piccole frasi telegrafiche di 4 5 parole tipo: lollo (che sarebbe lui) quello no baum (esempio per dire che lui non vuole un determinato oggetto perché ha paura di cadere). Parla sempre in terza persona (lollo acqua.. lollo nanna.. lollo pappa) ed una cosa che ho notato, e vorrei sapere se mi devo preoccupare, visto che l'altra mia figlia alla sua età già lo faceva, è l'uso del perché, del chi è, delle domande. Lui non mi chiede mai perché di nulla.
Se gli racconto qualcosa o spiego un comando lui dice sempre :aaa pito (aa ho capito). Non mi fa mai domande. E poi la sua pronuncia delle parole è molto stile robottino ed è piena di L T (rosso:lotto. quello:Lello.) quanto devo preoccuparmi? Devo correre a fare un consulto privato visto che il pediatra mi dice di attendere i 3 anni? Prima di fare visita logopedia si passa sempre dal neuropsichiatra?
Grazie infinite
Laura
R: Il consiglio di attendere i 3 anni può essere giusto perché ogni bimbo ha tappe di maturazione del linguaggio diverse e spesso fino a quell'età può non aver avuto grosse esperienze con i coetanei.
Il mio consiglio è innanzitutto di valutare l'aspetto uditivo, semplicemente perché può avere o aver avuto otiti ricorrenti, sinusiti, tappi di cerume, che gli hanno impedito o impediscono una giusta percezione dei suoni.
In un secondo momento farei una valutazione logopedica, perché magari necessita di uno stimolo nei movimenti funzionali di lingua, labbra, guance. Essendo ancora piccolo potrebbe esercitarsi con prassie in maniera ludica che stimolano tonicità e movimento, guidati ovviamente da un esperto e poi riproposti a casa. Allo stesso tempo la logopedista valuterà la masticazione, la deglutizione, la respirazione (con la bocca o con il naso?) tutte funzioni fondamentali per lo sviluppo dell'articolazione del linguaggio.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Difficoltà di pronuncia


D:   Buonasera Dott.sa,
ho bisogno di una sua gentile opinione. Mio figlio fa il secondo anno di scuola materna. Non pronuncia completamente la L e la R (che tra l’altro la R tutta la famiglia da parte del papà non la pronunciano, intento da due generazioni) e la S la pronuncia ci la lingua tra i denti. Le maestre mi hanno consigliato di andare dalla logopedista, ma parlando con la pediatra mi dice di aspettare perché crescendo magari migliora da solo, è un bimbo bilingue anche se da un po’ non vuole che gli parli in russo. È un bambino con un ricchissimo vocabolario, molto riflessivo e altrettanto sensibile. Secondo lei è grave il problema di mio figlio? Grazie mille, rimango in attesa del suo cortese aiuto.
Chilliana
R: Il problema del bambino non è ovviamente grave, anzi molto frequente. Può aspettare serenamente un mese o due, credo però che qualche seduta di logopedia possa aiutare a velocizzare il tempo di apprendimento di questi fonemi.
Se il bambino collabora ed instaura con la terapista un buon rapporto in poco tempo riuscirà a trovare il giusto punto di articolazione e migliorare la funzionalità linguale e non solo.
Sarà inoltre importante valutare l'aspetto strutturale della bocca con un ortodonzista e capire se ci sono impedimenti momentanei all'articolazione di alcuni suoni (palato troppo alto e stretto, morso eccessivamente aperto, frenulo linguale corto..).
Generalmente queste due figure professionali collaborano, seguendo ovviamente poi il loro specifico percorso, funzionale per la logopedia, strutturale per l'ortodonzia.

Saluti

Dott.sa Manuela Fici


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Ritardo nel linguaggio


D:  Buonasera Dottoressa Fici, noi siamo seguiti da un logopedista in quanto il nostro bimbo ha un ritardo nel linguaggio. Premetto che nella visita neuropsichiatra e logopedistiche non sono presenti altri disturbi, il bimbo verseggia molto mutando in continuo alcune parole seppur dette chiare sono sporadiche e non continue. Il perché non si sa.. Dobbiamo pensare che possa essere a uno stadio limite o col tempo e tanto aiuto possa venirne fuori?
Grazie per il suo contributo.
Maria
R: Il tempo e lo stimolo strutturato e ludico lo aiuteranno a produrre un numero sempre maggiore di parole comprensibili. In più la relazione con i coetanei, sarà importante per aumentare ancora di più l'esercizio di ascolto e ripetizione.
Se sono state escluse problematiche uditive (intendo anche semplici otiti ricorrenti o tappi di cerume) e neurologiche il tempo e l'esercizio sono funzionali ad uno sviluppo che adesso sembra molto lento, ma che avrà poi una maturazione più rapida.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Disfluenza verbale


D: Buonasera, sono Valentina,
mamma di Giorgia, due anni. Mia figlia ha iniziato a parlare presto e nonostante la sua tenera età si esprime bene e con frasi complete. Da qualche giorno però, mi sono accorta che ha iniziato a balbettare...o meglio a bloccarsi pronunciando alcune parole, le stesse che prima pronunciava con molta facilità. Soprattutto, le sue difficoltà sono sulla parola come, non riesce proprio a pronunciarla, sembra quasi si strozzi.
Che atteggiamento devo assumere e soprattutto è necessario intervenire già ora o aspettare l'evolversi della cosa? La ringrazio
R: Salve,
capita frequentemente in bambini molto piccoli di assistere a episodi improvvisi di disfluenza verbale, che spesso altrettanto improvvisamente spariscono, ricomparendo o meno dopo un lasso di tempo.
Si tratta della manifestazione dell'immaturità dell'apparato fono-articolatorio, che prevede l'impiego contemporaneo e coordinato di diverse funzioni (respirazione, articolazione del linguaggio, gestione del lessico, della strutturazione della frase ed anche dell'emotività). Spesso si manifesta proprio in bimbi che parlano presto.
Per adesso è importante mostrarsi sereni davanti al bambino, lasciargli il tempo di pronunciare le parole, non mostrarsi in ansia.
Saluti, Dott.sa Manuela Fici
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Imitazione scorretta


D: Mio figlio di 8 anni talvolta pronuncia delle parole "storpiandole" volontariamente.  Ad esempio, invece di pasta pronuncia patta o pacco invece di parco. Io mi infastidisco perché vedo che imita un suo compagno di scuola. Meglio correggerlo o lasciarlo giocare con le parole?
Grazie 
Marco M.
R: Salve,
se si tratta solo di imitazione ma riesce, su richiesta, a pronunciare le parole correttamente, io lascerei perdere.
Se invece si tratta di una difficoltà di pronuncia persistente nell'eloquio, farei fare una valutazione da un logopedista per procedere alla successiva impostazione della consonante davanti ad un'altra consonante.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Inverte la F con la V


D: Buon giorno, mia figlia Giulia ha 7 anni e sbaglia di continuo a scrivere la F con V cioè scrive  V al posto della F. Ho paura che sia un campanello d allarme per qualcosa di più serio. Cosa mi suggerisce?
Grazie
Lorenzo
R: Il primo consiglio può essere quello di effettuare una visita audiometrica per escludere problematiche uditive di lieve entità e magari dovute ad otiti ricorrenti, tappi di cerume, insomma qualcosa che ovatta la perfetta percezione dei suoni.
Altrimenti sarebbe utile rivolgersi ad una logopedista, perché la bimba potrebbe avere difficoltà a distinguere il tratto sordo/sonoro di questa coppia di lettere in lettura o scrittura.
F/V sono infatti realizzate nello stesso luogo articolatorio con l'unica differenza della diversa vibrazione delle corde vocali. Probabilmente un lavoro specifico al riguardo farà si che la bimba riesca a porci più attenzione senza andare in difficoltà.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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S invece di Z


D: Mia figlia ha 8 anni e non pronuncia bene la z. Lei dice s però non in tutte le parole. Lo dice solamente quando la z si trova al centro della parola ad esempio "Rizzo" "Lucrezia" "manzo". Le parole come "zucca" o "zorro" le dice bene. Cosa c'è da fare? Grazie mille. 
Daniela
R:  Salve,
la bimba sembra avere difficoltà di pronuncia a livello della z sorda, cioè in assenza di vibrazione delle corde vocali, mentre non sembra mostrare nessun problema quando la z è sonora. E' necessario farle percepire la differenza.
Le consiglio comunque una valutazione da un logopedista e se il problema è relativo solo a questa assenza di sonorizzazione, si risolverò in poche sedute.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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La C diventa T


D: Buongiorno, cortesemente vorrei chiedere per mio nipote di 4 anni che quando deve pronunciare la C dice la T
Ad esempio per coca-cola, dice tota-tola. Per cane, tane ecc. Poi anche per la G lui la pronuncia D es.gatto,datto, gonne,donne ecc.
Ecco io vorrei sapere se sia il caso di una visita o è meglio aspettare come consiglio delle maestre.
Grazie buona giornata.
Giordano
R: Salve, sicuramente a questo punto aspetterei settembre in modo da avere ancora un pò di tempo per un'evoluzione spontanea.
In seguito, se il problema persiste è necessario fare una valutazione e seguire le indicazioni di un logopedista riguardo alla difficoltà di pronuncia e ad eventuali ipotonie muscolari o disfunzionalità del distretto orofacciale.
Saluti,
Dott.sa  Manuela Fici
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La T al posto della S


D: Gentilissima Dottoressa, le scrivo perché il nostro bimbo di quattro anni e mezzo pronuncia la T al posto della S finale, interna e iniziale. Si chiederà perché finale, perché noi viviamo a Madrid. A Dante parliamo nelle due lingue, sia italiano che spagnolo, è stato operato di adenoidi un anno fa ma non ha più corretto la sua dizione (pensavo lo avrebbe fatto in modo naturale). Ora questa caratteristica gli causa frustrazione a volte fino al pianto, come possiamo fare? Grazie mille, un saluto!
Tina
R: Salve,
le consiglio di effettuare una valutazione logopedica, per farvi consigliare una serie di esercizi adeguati all'impostazione della giusta pronuncia.
Il bimbo ha ormai interiorizzato questo meccanismo di articolazione, dove non riesce a far scorrere l'aria per pronunciare la s e la blocca pronunciando una t.
Un esperto riuscirà a insegnargli il movimento adeguato.
Saluti, Dott.sa Manuela Fici
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Quando la G diventa SCI


D: Salve, mio figlio ha 5 anni e mezzo ha cominciato a parlare tardino ma sempre sotto controllo del pediatra mi ha rassicurata dicendo che le parole basilari le diceva e quindi era regolare. A un tratto verso i 3 anni e mezzo ha cominciato a fare dei veri e lunghi discorsi con i vari errori che ha poi corretto da solo con il tempo ( per esempio la r diventava l). Adesso l'unico problema è la g che la pronuncia sci quindi giraffa diventa sciraffa. Il prossimo anno andrà in prima elementare e la cosa mi preoccupa un po'. Come posso aiutarlo? Grazie anticipatamente
Catia
R: Salve Catia
proprio in vista della prima elementare effettuerei una valutazione logopedica. Uno specialista aiuterà il bimbo nella giusta impostazione del suono e proporrà esercizi da svolgere a casa per un breve periodo.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Ni... Sì


D: Salve, le chiedo un consiglio nell'approcciare un difetto di pronuncia di mio figlio che a mio parere sta diventando una scomoda abitudine.
Il bimbo ha due anni appena compiuti e sono almeno tre mesi che ha imparato a rispondere anche affermativamente ma invece di dire Sì pronuncia ni.
La cosa inizialmente simpatica sta diventando fastidiosa in quanto sembrerebbe diventata un'abitudine. Se ci giochiamo e scherziamo sul tema è in grado di rispondere con un sono piu' appropriato, una sorta di tsi ma nel parlare quotidiano usa costantemente il ni e se proviamo ad insistere quasi lo ostenta. Un'altra lettera praticamente mancante è la r ed in alcuni casi ha una strana pronuncia della c : dice per esempio angora e anghe io. Sul numero delle parole sembra invece procedere con un discreto incremento. Avrebbe dei consigli?
Ritiene necessaria una logopedista?
Si potrebbe trattare di ritardo nel linguaggio?
Grazie
Monica
R: Buon giorno Monica,
potrebbe trattarsi sicuramente di un gioco ormai diventato abitudine, se all'interno di altre parole la s è pronunciata correttamente.
Aspetterei ancora qualche mese per valutare un'evoluzione spontanea, visto che il bimbo è piccolo e probabilmente il contatto con i coetanei lo aiuterà a migliorarsi.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Fonemi


D: La mia bambina ha appena compiuto 6 anni e va in prima elementare, ho sempre notato che invece di dire scuola diceva cuola oppure invece di dire gelato diceva scelato ma no mi sono mai preoccupata. Da quando ho iniziato a correggerla è molto migliorata, a scuola va bene non ha altri problemi e quando fanno il dettato non fa errori infatti la maestra le da persino ottimo.
Ha fatto una seduta da una logopedista ma non vuole assolutamente ritornarci, volevo chiederle se secondo lei è opportuno che la riporti oppure continuo a correggerla io e aspetto che migliori. Ho comprato anche un gioco del Ericsson per i fonemi e ci lavoro con lei.
Buon lavoro e grazie.
Tiziana
R: Salve,
valutate se i miglioramenti continuano altrimenti una terapia logopedica è necessaria. Se la bimba collabora, probabilmente durerà poche sedute.
Dott.sa Manuela Fici
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Ritardo del linguaggio


D: Buonasera, mio figlio 28 mesi, parla poco e a modo suo, dice alcune parole corrette, altre storpiate e altre ancora che non c'entrano niente, tipo acqua per lui è "dado" nonostante che noi da sempre gli diciamo acqua, usa molti suoni onomatopeici, mima tutto ciò che vede, indica, è molto presente e sveglio, adora giocare con i bambini, mangia da solo, cammina, corre e si arrampica bene. Il mio dubbio è se portarlo ora dalla logopedista o aspettare qualche altro mese per vedere se si sblocca... grazie mille
Cristina
R: Salve,
se frequenta l'asilo nido, aspetterei ancora qualche mese per valutare un'evoluzione spontanea. Il linguaggio si sviluppa sull'imitazione.
Ovviamente avendo la certezza che il bambino percepisca i suoni senza nessuna difficoltà. Effettuate magari una visita otorinolaringoiatrica.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Disfluenza verbale


D: Dottoressa, mio figlio di 5 anni fa fatica a dire una frase tutta di seguito perché fa pause involontarie tra una parola e l'altra!
Ad esempio dice "mamma, ieri sono..... andato a calcio e........ ho........ visto il mio........amico".
Non pronuncia R e S mentre parla e non riesce a far le consonanti suddette all'inizio delle parole (es. SPalla). Mi saprebbe dire se necessita di logopedia e che tipo di disturbo è lo staccare le parole durante la formulazione di una frase? Grazie mille
Tiziana

R: Buon giorno, la logopedia interviene sicuramente sulla pronuncia di R ed S, che sono fonemi che spesso rimangono gli ultimi ad essere appresi. Avendo già 5 anni ed in previsione della scuola primaria trovo importante che vengano corretti. Allo stesso tempo quella che apparentemente può sembrare una disfluenza verbale può essere valutata in maniera più precisa, dietro osservazione diretta ed ascolto, dallo specialista.
Saluti, Dott.sa Manuela Fici
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La V... che diventa una D


D: Buongiorno, sono la mamma di una bimba di quasi 4 anni. Sono un po' preoccupata perché in alcune parole come dove o video dice la d al posto della v. Fino a poco tempo fa metteva la c al posto della f come in formaggio o formica, ma poi si è risolto. Ma la v non c'è verso di fargliela dire giusta.
Potrebbe essere un vizio di pronuncia visto che quando era piccola suo papà a volte gli ripeteva le parole come le diceva lei... e forse dove e video si è abituata a dirle cosi? La pediatra e le maestre mi hanno detto di aspettare ancora un po' per una visita logopedista, visto che per il resto la bambina è molto sveglia e indipendente e a scuola chiacchera molto ed è propositiva.
Lei dottoressa cosa mi consiglia? La ringrazio per la sua disponibiltà
Michela
R: In base all'età ed alla descrizione che mi fa della bimba le do lo stesso consiglio di maestre e pediatra: Si può aspettare ancora un po'.
Potete stimolare la pronuncia della V nelle parole in cui è sostituita, utilizzando "il rumore dell'aereo" quindi accentuando il suono e mostrando bene alla bimba i denti che mordono il labbro inferiore durante la pronuncia. Eventualmente più avanti, se non dovesse riuscire potete valutare un intervento logopedico.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Ma ma ma... mamma


D: Sono la mamma di un bimbo di quattro anni e mezzo che da qualche settimana ha iniziato a balbettare ma in modo continuo si blocca sulla prima sillaba della parola che deve dire ripetendola più volte come ad esempio ma ma ma mamma ect..
Sono molto preoccupata perché noto in lui una gran fatica nell'esprimersi. Quando non riesce a dire la parola porta le mani sulle tempie come segno di concentrazione. Devo dire che non mi è stato facile gestire mio figlio per via del suo carattere è un bimbo capriccioso non ama i rimproveri vuole comandare lui e spesso mi trovo in difficoltà perché vuole sempre fare a modo altrimenti inizia a piangere e gridare o buttarsi a terra.
Io non so cosa sia potuto succedere noi siamo una famiglia abbastanza unita quindi il bimbo vive in un ambiente sereno se dovessi pensare a qualcosa che abbia potuto scatenare questo, mi viene che pur essendo il 3° anno di scuola materna la mattina fa tante storie prima di andare ma una volta entrato svolge tutte le attività serenamente quindi potrebbe essere un problema relativo.
Un'altra cosa che ho pensato potrebbe essere il fatto di essere spesso rimproverato... Spero di ricevere un suo consiglio il prima possibile la ringrazio in anticipo.
Maria
R: Salve Maria,
episodi di disfluenza verbale sono ricorrenti in bambini di questa età poiché il loro sistema fono-articolatorio non è ancora del tutto maturo ed è quindi condizionabile a livello emotivo in maniera piuttosto varia.
Probabilmente così come è comparsa scomparirà. Cercate di rendere il bambino sereno su questo aspetto, non mostrandovi voi stessi preoccupati e non dicendo le parole al posto suo.
Saluti, Dott.sa Manuela Fici
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Lingua fuori


D: Buongiorno Dott.ssa, mio figlio ha 7 anni e quando è concentrato a scrivere o colorare gli esce la lingua leggermente fuori dalle labbra. Quando lo vedo cerco subito di correggerlo ma dice che non lo fa apposta. In piu l'ho portato dal dentista per un controllo sullo sviluppo dei denti e per eventuali carie (che menomale non ne aveva)
Il dentista mi ha fatto notare che quando il bimbo pronuncia la S tende a far fuoriuscire un po' la lingua tra i denti e quindi non la pronuncia con il palato ma spingendo i denti. Mi diceva che per ora non è un problema, ma che con il passare del tempo potrebbe deformare i denti. Poi tende a respirare più con la bocca che con il naso, sopratutto quando dorme. È un bambino trilingue (dalla nascita io gli parlo solo in spagnolo, mio marito solo in tedesco e a scuola e l'ambiente è italiano) ma vedo che riesce a pronunciare molto bene tutte le tre lingue senza difficoltà; è solo la lingua fuori che mi preocupa.
Lei mi potrebbe gentilmente un po' guidare sul cosa fare ?
Esercizi specifici o che tipo di visita fare? Magari lopopedista o invece otorino? Grazie!
Catarina
R: Salve Catarina,
le consiglio di effettuare una visita dall'otorino, per valutare eventuali problemi di respirazione ed a seguire una valutazione logopedica.
Non è presto per cominciare ed una lingua che spinge sui denti oltre a creare alcuni difetti di pronuncia può condizionare il morso.
E' necessaria una riabilitazione funzionale linguale con esercizi specifici che un logopedista saprà indicarvi per far si che la lingua possa stare sul palato in posizione di riposo ed il bambino di conseguenza possa respirare con la bocca. L'otorino e l'ortodontista sono necessari perché in caso di impedimenti strutturali (adenoidi o eccessiva altezza del palato) è importante intervenire contemporaneamente anche su questi.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Pronuncia errata C e G


D: Buongiorno, mio figlio ha 4 anni. Ha sempre parlato correttamente, ma quest'anno ha cominciato ad avere problemi nella pronuncia della c e della g. All'asilo hanno introdotto un personaggio (gnomo Fruscio) che parla frusciando... da allora mio figlio pronuncia la sillaba "Ci" come "Sci", "Ce" come "sce", etc... Stessa cosa per la lettera G.
Parla esagerando il movimento delle labbra e spingendole in fuori. Visto che "prima" era capace di fare quel suono, c'è qualcosa che posso fare per aiutarlo o è necessario portarlo da uno specialista?
Grazie mille
Martina
R: Se il suono era precedentemente corretto sembra veramente un' imitazione del personaggio che probabilmente lo ha molto colpito e da li l'errore sulle stesse sillabe. Si tratta di reinserire il suono ce/ci, ge/gi, stimolandolo con figure, giochi, e facendovi imitare allo specchio mentre lo pronunciate correttamente. Associate il giusto fonema ad un'immagine (es: ce per cesta, ci per ciliegia, ecc) sempre in maniera ludica, magari facendo una specie di memory o semplicemente scoprendo le figure coperte, associate un piccolo premio, insomma spazio alla fantasia.
Provate per un breve periodo di tempo e senza insistere troppo, la deve vivere come una cosa divertente!
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici

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Difficoltà nel parlare


D: Salve la mia bambina compie cinque anni a novembre e ha delle difficoltà con alcune parole.
Ad esempio invece di acqua dice appa, mi devo preoccupare? Grazie
R: Direi di non preoccuparsi troppo perché molti bambini per una serie di motivi legati allo sviluppo dell'apparato fonoarticolatorio mostrano difetti di pronuncia più o meno ricorrenti.
Ma in prossimità dei 5 anni può essere opportuna una valutazione logopedica che permetta di correggere le difficoltà prima dell'ingresso alla scuola primaria.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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E se la Q diventa F?


D: Buon giorno, la mia bimba di 2 anni e mezzo parla molto bene.
Presenta un vocabolario ampio e coniuga già i verbi ma... Spesso usa la f al posto della q: acqua diventa affa...cinque diventa cinfe.
La cosa strana è che fino a qualche tempo fa mi sembrava la pronunciasse bene. Ha da darci dei suggerimenti?
Grazie mille per l'aiuto.
Mirka
R: Salve,
la bimba è ancora molto piccola ed ha grandi margini di evoluzione spontanea soprattutto con la frequenza alla scuola primaria.
Comunque nel caso specifico anteriorizza un suono posteriore, quindi se il difetto non dovesse risolversi spontaneamente, in seguito una logopedista saprà impostare il movimento.
Saluti, Dott.sa Manuela Fici
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Usa solo le vocali


D: Buongiorno dottoressa Fici, sono mamma di un bambino di quasi 3 anni il quale pronuncia la maggior parte delle parole solo usando le vocali... peró altre parole tipo mamma papà pappa bimbo bimba le dice bene. Lei cosa mi consiglia? Aspetto che inizi la materna o vado subito da un logopedista? La ringrazio per la risposta.
Laura S.

R: Le consiglio di aspettare l'ingresso alla scuola dell'infanzia, dove attraverso l'imitazione dei coetanei il bimbo avrà sicuramente un miglioramento spontaneo.
Successivamente valutate le tappe di sviluppo linguistico ed eventualmente aiutatelo con qualche esercizio linguale e labiale che stimola la pronuncia delle consonanti.
Se dopo il primo anno è ancora molto indietro potete consultare un logopedista ovviamente dopo aver escluso problematiche di tipo uditivo (intendo anche solo semplici otiti ricorrenti).
Un saluto,
Dott.sa Manuela Fici
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La P al posto della F e la B al posto della V


D: Salve. Mio figlio tra qualche giorno compierà 3 anni, ma il suo linguaggio non è ancora del tutto chiaro e pulito e soprattutto in ogni parola al posto della "f" pronuncia la "p" e al posto della "v" pronuncia la "b". Mi devo preoccupare ed intervenire oppure è ancora piccolo? Grazie
R: Il bimbo mostra una difficoltà specifica nella pronuncia delle fricative come F/V. Invece di lasciar passare aria dalle labbra la blocca e pronuncia le corrispettive bilabiali sorde e sonore (P/B). Niente che un po' di esercizio e la giusta impostazione non possa correggere.
Come consiglio aspetterei l'autunno con i primi mesi di scuola dell'infanzia per verificare se l'imitazione dei coetanei porta, come prevedibile, dei miglioramenti spontanei.
In seguito, se alcuni suoni non vengono pronunciati correttamente, potete pensare ad una valutazione logopedica. Ovviamente nel frattempo, valutate che l'apparato uditivo sia libero di funzionare correttamente (otiti/riniti ricorrenti, ristagno di catarro ecc.).
Saluti, Manuela Fici
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Pronuncia consonanti


D: Buongiorno, ho un bambino di 27 mesi che parla ma non pronuncia correttamente né la s né la r all'interno delle parole, mentre se gli chiedo di fare il suono della r è in grado di riprodurre. E'opportuno portarlo da un logopedista o meglio aspettare? Grazie
R: Direi di aspettare, il bambino è ancora piccolo e per di più è già in grado di pronunciare correttamente anche suoni difficili.
Con la scuola dell'infanzia ci sarà probabilmente un'evoluzione spontanea a seguito dell'imitazione dei coetanei.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Disfluenza verbale


D: Buonasera. Il mio attuale compagno ha due bimbi, uno di 9 anni ed uno di quasi 3. Il più piccolo, essendo nell'età dei "perché", chiede spiegazioni a tutto. Ieri sera, però, dopo una giornata normalissima con il papà e il fratello, dove è sembrato sereno e non è successo nulla di insolito, ha cominciato a dire "perché" a raffica senza riuscire ad andare avanti nel discorso e dopo un po' di volte chiedeva "papà perché dico sempre perché?"
A cosa può essere dovuto? Il papà l'ha distratto facendo altre domande e il bambino rispondeva, ma è un po' preoccupato.
Grazie per l'aiuto, cordiali saluti.
R: Salve,
capitano spesso episodi di disfluenza verbale in bambini così piccoli. L'apparato fonoarticolatorio non è ancora del tutto maturo ed i meccanismi necessari al corretto funzionamento, respirazione compresa, hanno bisogno di essere ben coordinati. Qualsiasi cambiamento di abitudine, qualsiasi situazione che altera leggermente l'aspetto emotivo o semplicemente una bramosia di chiedere e parlare, possono provocare questi periodi di "intoppo". Quasi sempre come compaiono altrettanto improvvisamente spariscono, l'importante è non darvi troppo peso e lasciare al bimbo il tempo di iniziare da solo la frase.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Pronuncia delle consonanti


D: Buongiorno, ho un bambino di 27 mesi che parla ma non pronuncia correttamente né la S né la R all'interno delle parole, mentre se gli chiedo di fare il suono della R è in grado di riprodurre. E'opportuno portarlo da un logopedista o meglio aspettare?
Grazie
Tiziana
R: Salve Tiziana. Io direi di aspettare, il bambino è ancora piccolo e per di più è già in grado di pronunciare correttamente anche suoni difficili!
Con la scuola dell'infanzia ci sarà probabilmente un'evoluzione spontanea a seguito dell'imitazione dei coetanei.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Spesso non si fa capire


D: Ho un figlio di 13 anni. Gli esordi della parola sono stati solo un po' sofferti per la comprensibilità di ciò che diceva (ma nei limiti della normalità), per quanto avesse fin da subito gran proprietà di linguaggio. Poi ha iniziato a parlare in modo assolutamente chiaro, perdendo i difetti che aveva. Via via negli ultimi 2-3 anni ha iniziato a parlare in modo veloce e poco chiaro, come se ragionasse tra sé e sé invece che con altri. Quando è ben attento a quello che dice pronuncia perfettamente, quando inizia in modo colloquiale invece troppo spesso bisogna chiedergli di ripetere. A scuola gli insegnanti non si sono mai lamentati, il che mi fa pensare che sia una questione di concentrazione. Pensa che possa essere utile una visita?
Grazie
Emanuela


R: Per come mi descrive la situazione, direi che si possa trattare più di un discorso di fretta e scarsa attenzione all'eloquio. Se a scuola le insegnanti non si sono lamentate e non ci sono effettivi difetti di pronuncia, provate semplicemente a spiegare al ragazzo di rallentare il linguaggio e prestare attenzione in ogni situazione pena la possibilità di non essere compreso. Magari chiedete a lui stesso un parere in proposito, se si accorge delle eventuali differenze e se questa è una cosa che lo mette in difficoltà. Può essere legato altrimenti all'aspetto emotivo, scatenato in alcuni contesti o ad una difficoltà di coordinazione tra respirazione/articolazione relativa sempre ad alcuni contesti.
Una valutazione potete farla fare se effettivamente il ragazzo è in difficoltà.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Difficoltà di pronuncia: TR seguite da vocali


D: Buongiorno, mia figlia ha 4 anni e mezzo e, nonostante sia stata molto precoce nell'acquisizione del linguaggio, non riesce ancora a pronunciare correttamente le due consonanti TR seguite dalle vocali, ad es. CRE (anzichè tre), QUACCRO (anzichè quattro), CRA (anzichè tra) etc. Volevo sapere se ciò è normale per la sua età oppure se denota qualche altro problema e nel caso Le chiedo un consiglio su come aiutarla a superare il suo difetto di pronuncia. Grazie per l'attenzione
Sabrina
R: Se il difetto è limitato solo a questo gruppo fonemico, si tratta di farle capire, aiutandovi con uno specchio, che la lingua va posizionata anteriormente, con la punta al palato subito dietro gli incisivi. Lei invece posteriorizza il suono.
Se questo esercizio dopo un certo periodo di tempo non è sufficiente potete rivolgervi ad un logopedista, dietro consiglio del pediatra. Si tratta comunque di un semplice difetto di articolazione.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Giochiamo a pronunciare!


D: Gentile Dottor.ssa, ho un bambino di tre anni e tre mesi. Ha iniziato a parlare all'età di due anni. Ma non riesce ancora a pronunciare correttamente la lettera q e la lettera r. Le faccio un esempio: quando lo pronuncia "cando", mentre rana "uana". Come posso aiutarlo? La ringrazio. Cordiali saluti. Stefania Alborghetti.
R: Salve,
premettendo che il bimbo è ancora piccolo ed ha margini di miglioramento spontaneo, ha probabilmente difficoltà a vibrare la punta della lingua al palato.
In attesa di un eventuale consulto logopedico, può esercitarlo in maniera ludica a portare la punta della lingua al palato (osservandovi allo specchio) e successivamente provare ad accostare la r alla t. (tra, tre, tri..ecc).
Saluti, Manuela
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Un mare di rabbia


D: Cara Dottoressa, sono rimasta molto impressionata dal colloquio con le maestre a scuola, delle quali riporto il quadro della situazione di mio figlio, 10 anni, così come appare in ambiente scolastico e, talvolta, anche a casa o in altri ambienti.
"E' un bambino molto intelligente, intuitivo. Dal punto di vista emotivo si presenta pieno di rabbia, di una rabbia repressa che se quando era più piccolo sfociava in grandi pianti, adesso si manifesta contro oggetti (pugno o calci verso porte, zaini, o altro). Non è mai stato un bambino completamente solare, almeno alle elementari. Per il resto, non ha particolari problemi di relazioni sociali con i compagni. Questi episodi non sono frequenti, il bambino non è sempre in questo stato emotivo, ma quando vi si trova, le sue reazioni si fanno più forti e non possono essere tollerate socialmente (ad esempio uscire dalla stanza o dare calci a porte o zaini)."
Le maestre ipotizzano una gelosia nei confronti della sorella, 4 anni più piccola all'origine di questa rabbia. Ci hanno esortato a lavorare su questo punto perché il bambino sta crescendo e se non impara a controllarsi adesso, queste reazioni violente, per quanto non rivolte a persone, possono dare origine a fenomeni distruttivi e pericolosi per sé e per gli altri. Inoltre, si vergogna ad esprimere emozioni positive come ammettere che gli dispiace lasciare una persona a cui vuole bene, preferendo farsi male e mascherare così la sua tristezza.
Grazie.
R: Buongiorno
concordo con le maestre nella necessità di intervenire, per il bene di vostro figlio. Uno dei rischi è l'esclusione dal gruppo dei compagni o altri bambini con cui possa essere a contatto.
Dovreste aiutare vostro figlio è imparare a regolare le sue emozioni. Aiutarlo ad esprimerle in maniera salutare e consona all'ambiente sociale in cui vive. Prendere a calci le cose ha delle conseguenze. Aiutarlo a dare un nome a quello che prova, fargli vedere come questa rabbia potrebbe essere espressa diversamente.
Non deve reprimerla! ma riconoscere quali sono le situazioni che gliela attivano e imparare a decidere come e se esternalizzarla.
Una parte del lavoro dovreste farlo anche su di voi, su quello che provate e come reagite quando lui scoppia, guardando con occhio esterno alle vostre modalità di educazione e a come viene considerata la sorella rispetto a lui.
Chiedervi inoltre come voi per primi esprimete la vostra rabbia e le altre emozioni.

Vi consiglerei quindi di osservare prima voi e poi lui, da soli o con l'aiuto di qualcuno
Se noi cambiamo, anche i bambini ci vengono dietro...

Un saluto
Dott.ssa Annalisa Pericoli
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Inglese, spagnolo... e italiano!


D: Gentile dottoressa, in questo momento sono incinta.
Volevo chiederle un consiglio: io sono italiana e mio marito inglese e fra di noi parliamo in spagnolo perché ci siamo conosciuti in Spagna. Volevamo provare a parlare con il bimbo le tre lingue. Vorrei sapere se ci sono delle controindicazioni e se Lei ha un consiglio da darci su come impostare il dialogo con il bimbo usando le tre lingue.
Io pensavo di parlargli in italiano, mio marito in inglese e poi quando siamo tutti insieme in spagnolo.
La ringrazio per la cortese attenzione,
cordialmente Sarah
R: Salve Sarah,
come forse saprete già l'esposizione a più di una lingua da i suoi frutti migliori proprio se praticata in precocissima età. Direi che una modalità precisa nello scambio linguistico non c'è e che ovviamente verrà naturale una migliore conoscenza di quella a cui nei vari ambienti sarà più esposto e più portato a parlare. Quella che proponete a vostro figlio è sicuramente una grandissima ricchezza e non c'è momento migliore per l'apprendimento di più lingue che la primissima età. L'unica cosa che potete aspettarvi, non necessariamente, ma è possibile, è un leggero ritardo di linguaggio a livello fonetico e magari un po' di confusione nel primo vocabolario.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Disfluenza verbale


D: Mia figlia ha 12 anni. All'età di 2 anni e mezzo ha iniziato a balbettare per circa 2 anni, poi si è risolto tutto bene.
Ha iniziato la scuola elementare senza problemi, leggeva bene e parlava normale. L'anno scorso in prima media era la prima della classe con voti ottimi. Ogni tanto quando era agitata si impuntava ma durava circa 1 mese poi passava.
Ora in seconda media, da circa 8 mesi ha una depressione e il rifiuto della scuola. Lo psicologo dice che è l'età dello sviluppo e un po' il clima in famiglia. La psichiatra le ha dato mezza pastigia di xxx al giorno per la depressione. Ora da circa un mese ho notato che si impunta con le parole e balbetta un po'. Può essere la cura o è l'ansia che ha da circa 8 mesi. La mia paura che sia diventata balbuziente in modo cronico dato che ha 12 anni. La ringrazio di cuore e le porgo cordiali saluti
Anna
R: Salve Anna,
sicuramente tutto l'aspetto emotivo sta incidendo anche sulla disfluenza verbale. Se sia effettivamente balbuzie deve essere uno specialista a valutarlo, con osservazione e ascolto diretto della bimba ed ovviamente anamnesi alla mano. Quindi io le consiglierei di prendere contatti con un logopedista, che possa confrontarsi con lo psicologo.
Questo perché un logopedista può insegnare alla bimba tecniche di respirazione, articolazione e ritmo che riescano ad aiutarla al momento dell'esposizione verbale in questo momento emotivo difficile.
Un saluto,
Dott.sa Manuela Fici
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Scambio sillabico


D: Buongiorno dottoressa vorrei gentilmente chiedere un consiglio riguardante mio figlio di 7anni.
La maestra mi ha fatto notare che il bambino è molto articolato ma spesso per la fretta e pigrizia pronuncia male le lettere anche scambiandole tra di loro. Secondo lei c'è bisogno di un intervento dalla logopedista? Grazie Petra.
R: Vista l'età e la frequenza alla scuola primaria le consiglio una valutazione logopedica, che magari faccia chiarezza su quanti e quali fonemi sono effettivamente mal pronunciati. Può darsi che con poche sedute e qualche esercizio di ripetizione quotidiano la difficoltà si risolva in breve tempo e che il bambino abbia solo bisogno di capire ed esercitare il giusto movimento articolatorio. Allo stesso tempo è necessario approfondire l'eventuale scambio sillabico.
Un saluto, Manuela
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Non termina le parole


D: Mia figlia 32 mesi parla tantissimo ma pronuncia solo le prime due lettere di ogni parola, capisce tutto cio che le viene detto è molto sveglia, solare e attiva ma ad oggi in modo completo riesce a dire solo mamma, papà, giu, su, dai, ciao, per il resto pronuncia solo ed esclusivamente solo l'inizio della parola...,esempio gatto per lei è ga, cane è ca, mucca è mu e via dicendo.
Singolarmente pronuncia tutte le lettere ma non termina mai le parole. Cosa posso fare? grazie
R: Salve,
il linguaggio a questa età è in evoluzione costante e legato ovviamente all'imitazione, di adulti, ma soprattutto di coetanei. L'eventuale frequenza ad un asilo nido aiuta molto ed ancora di più quello alla scuola dell'infanzia. Talvolta i bambini si accontentano di pronunciare quanto basta per essere compresi, soprattutto all'interno della famiglia.
Quindi valuterei magari le evoluzioni prossime, stimolando senza eccessi la bimba a legare almeno le parole bisillabiche (aiutata da immagini) svolgendo sempre tutto in maniera più ludica possibile. Se nel giro di qualche mese non vedete nessuna evoluzione, potete effettuare una valutazione logopedica per avere un consiglio preciso dopo osservazione e ascolto diretti.
Un saluto,
Dott.sa Manuela Fici
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Correggere i fonemi sbagliati


D: Mio figlio fra una settimana compirà 5 anni ma non riesce a pronunciare la r che sostituisce con L,nemmeno la C e K che sostituisce con T.
Sono preoccupato e pensavo di chiedere una consulenza da un logopedista anche se le maestre della materna mi hanno detto di aspettare. Lei cosa ne pensa?
La ringrazio.
Luigi
R: Direi che a 5 anni si può comodamente affrontare un ciclo di logopedia, anche e soprattutto in previsione della scuola primaria.
Effettuerei una valutazione da uno specialista, che saprà indicarvi semplici prassie buccali da riprodurre nel quotidiano ed i giusti movimenti da effettuare per correggere i fonemi sbagliati.
Non dimenticate di effettuare anche un controllo ortodontico per valutare altezza palato e stato del morso, variabili importanti nello sviluppo dell'articolazione.
Saluti
Dott.sa Manuela Fici
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Pronunciare la L preceduta da consonante


D:  Dott.ssa buongiorno volevo avere un suo consiglio: mia figlia di 6 anni pronuncia la "L" correttamente se preceduta da una volale tipo "palla" mentre se preceduta da una consonante tipo "pulmino" omette la l e dice pummino. Attendo un suo consiglio in merito.Grazie mille
R: Per allenare la pronuncia della L seguita da consonante è necessario allungarne il suono più volte tenendola legata alla vocale precedente (per palma, pal..pal..palma).
Ovviamente il risultato non è sempre così immediato e magari le consiglierei una/due sedute logopediche per la giusta impostazione. Se la difficoltà di pronuncia è ristretta solo a questo fonema in questa posizione potete provare ad allenarla un pochino a casa ed eventualmente valutare in seguito.

Dott.sa Manuela Fici
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Scambia la R con la L


D: La mia bambina ha 4 anni ed ha un'ottima proprietà di linguaggio, molto pertinente ed utilizza un buon numero di parole per la sua età. Ovviamente aveva difficoltà nella pronuncia della R all'inizio, quindi io ho insistito su alcuni fonemi per farle capire come pronunciarli. Solo che ora scambia spesso la L con la lettera R e viceversa. Esempi: flauto diventa frauto...piccola diventa piccora...ma ancora rosa diventa losa, roma diventa loma. Io la correggo e l'aiuto, lei se sta attenta pronuncia bene.
Che fare? Grazie per la disponibilità.
R: Salve, è normalissima un'iniziale difficoltà nella pronuncia della r, cosi come una sostituzione con la l, proprio a causa del fatto che il luogo di articolazione è il medesimo e che per la r in più è necessaria la vibrazione con la punta della lingua al palato. Può insistere ancora con il suo aiuto, se mi dice che talvolta il suono viene pronunciato correttamente è probabile che evolverà in modo spontaneo. Può provare ad allenarla sillabando con TR insieme alle vocali (la t prevede già la punta della lingua al palato ed è più facile come punto di partenza per la vibrazione). Se verso i 5 anni ancora il suono non è ben pronunciato valutate un incontro logopedico ed anche ortodontico per controllare altezza e forma del palato.
Dott.sa Manuela Fici
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La S diventa SC


D: Salve, mio figlio ha compiuto 5 anni, ha parlato presto e bene da subito.
All'improvviso, non più di 10 giorni fa la "S" è diventata "Sc". Se gli chiedo di concentarsi sulla parola, o gli spingo il mento all'indietro mentre pronuncia la parola "incriminata", ritorna la pronuncia corretta, la"S" normale.
Può essere un fenomeno legato alle adenoidi ingrossate?
R: Non saprei risponderle con certezza, ma mi viene da pensare che in base all'ingombro adenoideo il bambino possa aver automatizzato una respirazione di tipo orale, che lo esponga particolarmente a stare a bocca aperta e magari a spingere un po' più in avanti la mandibola. Però dovrei osservare e ascoltare la pronuncia di questo sc.
Effettuate eventualmente una visita ortodontica per valutare il morso. Nel frattempo provate a reimpostare la s (davanti ad uno specchio effettuare un sorriso a denti stretti ed emettere un sibilo prolungato che faccia uscire l'aria in avanti), così per ricordare il movimento che comunque il bambino dovrebbe avere.
Se la cosa non rientra effettuate una valutazione logopedica così per verificare anche la corretta pronuncia del suono s.

Saluti
Dott.sa Manuela Fici
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Disfluenza verbale


D: Sono la mamma di una bimba di due anni e mezzo che da qualche giorno in maniera improvvisa ha iniziato a bloccarsi quando parla. L'altra settimana, la domenica sera ha iniziato con la la mela, il lunedì con la la la mela.
E via via diversi blocchi di parole tanto che la bimba stessa mi ha detto "ma non riesco più a parlare ??" Ho cercato di mantenere la calma ma sono estremamente preoccupata. La cosa di diverso che c'è stata nei giorni precedenti è l'aver tolto il ciuccio. Non è stata molto nervosa... La bimba ha iniziato a parlare precocemente e si esprime con frasi compiute e ha un ricco vocabolario per la sua età.
La ringrazio se potrà darmi indicazioni e come devo procedere.
R: Salve, la disfluenza verbale non è rara in bimbi dell'età di sua figlia. Solitamente è transitoria ed improvvisa, e caratterizza spesso proprio quei bambini precoci nel linguaggio e con un ricco vocabolario espressivo. Dobbiamo tenere conto che tutto l'apparato fono-articolatorio (dove ovviamente è compresa la respirazione) è ancora in evoluzione e che probabilmente alcuni eventi o reazioni emotive lo possono influenzare in alcuni suoi aspetti. Cercate di non mostrarvi in ansia, di non correggerla o completare le frasi al posto suo. Lasciatela esprimere così come viene, state sereni. E' probabile che passi in poco tempo, che magari insorga di nuovo e di nuovo se ne vada.
Chiedete ovviamente anche al pediatra di riferimento ma non capita di rado questo tipo di manifestazione in bimbi coì piccoli. Solitamente si pensa di intervenire con la logopedia solo dopo una certa età e se il disturbo persiste per un periodo di tempo.
Sono a disposizione per ulteriori domande, un saluto,
Dott.sa Manuela Fici
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Se ha poca voglia di parlare?


D: Ho un bambino di 3 anni e 1 mese che ha poca voglia di parlare: dice circa 5 parole e non si sforza neanche a pronunciarne di nuove.
Quando non lo capisco o faccio finta per provare a stimolarlo, lui si arrabbia e urla. Quest'anno ha iniziato l'asilo, non aveva frequentato il nido. Sono combattuta se fare una visita da uno specialista o meno... il mio compagno dice che è solo questione di tempo. Lei cosa ne pensa?
Grazie 
Valentina
R: Salve Valentina,
sicuramente l'asilo può essere un grosso stimolo all'evoluzione del linguaggio, che spesso trova nell'imitazione dei coetanei la motivazione giusta.
Valutate nell'arco di due tre mesi se ci sono progressi, non lo forzate se le reazioni non sono positive ed eventualmente effettuate una valutazione logopedica se vedete che il vocabolario non si è minimamente ampliato.
Considerate anche un controllo orl per verificare bene l'udito, seguendo anche il consiglio del pediatra.
Un saluto,
Dott. Manuela Fici
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Balbuzie in adolescenza


D: Il problema é di mia figlia che ha 12 anni.
Quando aveva due anni e mezzo ha iniziato a balbettare e questo è durato circa 3 anni poi si è risolto benissimo senza interventi. Dopo ha iniziato le elementari con esito splendido era normofluente, era tutto a posto, poi ha iniziato la prima media e continuava a essere perfetta parlava molto bene ed era la prima della classe.
Invece da maggio 2015 ho notato che era andata in crisi, era triste e aveva spesso delle crisi di panico, e all'inizio della seconda media dopo un giorno è andata di nuovo in crisi molto forte: ha sospeso la frequenza scolastica per 2 mesi. L'ho fatta seguire da psicologi e psichiatri, hanno detto che era molto stressata per la situazione non tanto serena a casa e per il forte stress di studio dell'anno precedente.  Da un mese ci siamo accorti  che non parla più bene come prima ma si impunta (per esempio per dire non lo so, lei dice no no non lo so) e questo anche su altre parole. (Devo dire però che alla domenica legge in chiesa e fino a oggi legge bene) Ora è tornata a scuola ma fa molta fatica anche se porta a casa bei voti, si sente ancora stanca e stressata.
Io sono una balbuziente. Per mia figlia può essere un inizio di una balbuzia cronica oppure e spero può essere una balbuzia di stress che poi dovrebbe passare?
La ringrazio di cuore per l'aiuto.
Cordiali saluti
Anna
R: Salve Anna,
la sua descrizione è molto precisa e dettagliata ma ovviamente tutto l'aspetto emotivo che ruota intorno alla situazione non mi permette di poter dare un'opinione troppo precisa, soprattutto non essendo a contatto con l'equipe sanitario che l'ha seguita.
E' evidente che i fattori di stress possono far pensare a qualcosa di transitorio e non necessariamente cronico. Così come allo stesso modo è da tenere in considerazione la familiarità del "disturbo". Posso consigliarle, seguendo anche le indicazioni dei professionisti che l'hanno seguita, di contattare un logopedista, magari specializzato in disfluenza verbale, perché esistono tecniche di aiuto, nella respirazione, nel ritmo, diciamo, nel modo di parlare che possono essere di supporto nei momenti di maggiore disagio verbale. E soprattutto possono dar motivo a sua figlia di sentirsi più sicura e tranquilla nell'esprimersi. Questo anche se si tratta una disluenza verbale non cronica, ma che tende a presentarsi in determinati momenti della vita.
Un saluto, Manuela
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Mancano delle lettere


D: Ho un bambino di 4 anni che ha appena iniziato a dire la R anche se risulta una erre moscia. Mentre manca completamente Effe Esse e Vi. Suggerisce di aspettare o di aiutarlo? Temo abbia difficoltà a farsi capire e quindi giocare con gli altri bambini. Grazie
R: Direi che a questa età è possibile iniziare ad aiutarlo, anche se la scuola e quindi il contatto e l'imitazione dei coetanei può ancora dare spazio a miglioramenti spontanei.
Le consiglio intanto di effettuare una valutazione logopedica, che eventualmente servirà a prescrivere qualche semplice esercizio da svolgere a casa prima di iniziare ad impostare correttamente i fonemi sbagliati.
Saluti, Manuela
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Disgrafia


D: Ho un bimbo che a settembre andrà in prima elementare e sono molto in ansia perché non vuole fare i disegni e scrivere il suo nome e anche all asilo mi hanno detto che bisogna insistere per farglielo fare.
Non capisco se fa fatica o è solo pigro. Conosce tutte le lettere e i numeri fino a 50, gli piace leggere le targhe delle macchine ma non riesce a impugnare correttamente la matita e forse per quello che non vuole scrivere. Lui osservando gli altri si rende conto che non riesce e rinuncia a farlo. Come mi devo comportare? Grazie
R: Senza osservazione mi sento solo di dirle di non forzare troppo se per il momento non gradisce questo tipo di attività e magari inserire il disegno all'interno di un contesto di gioco, utilizzando altre tecniche (tempere a mano, acquerelli, gessi ) e vedere come reagisce.
Andrebbe valutato più da vicino cosa intende per non riesce ad impugnare la matita, se ha difficoltà o meno anche in altre attività di manualità fine o se è relativa solo all'aspetto grafico.
Saluti
Dott.sa Manuela Fici
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Se la lingua esce dalle labbra


D: Mio figlio ha 5 anni e mezzo e quando scrive o colora ed è concentrato esce la lingua leggermente fuori dalle labbra in mezzo ai denti.
Le maestre dicono che devo fargli togliere questo vizio... ma più io lo rimprovero e peggio è... lui mi dice che non lo fa apposta. Come devo comportarmi? Potrebbe essere qualcosa di cui devo preoccuparmi?

R: Salve, è probabile che il bimbo assuma questa postura scorretta della lingua perché la sua struttura dentale (rapporto tra le arcate), palatale (palato troppo stretto?), respiratoria (presenza di adenoidi?) non gli permette di trovare la giusta posizione.
L'equilibrio di questi aspetti permette anche una corretta funzionalità linguale. Allo stesso tempo una funzionalità linguale scorretta può essa stessa aver causato disequilibri alla struttura dentale/palatale/respiratoria/fonetica (o anche ad uno solo di questi fattori), magari a causa del protrarsi di un vizio orale (ciuccio, biberon, ciucciamento del dito).
Comunque sia le consiglio una visita ortodontica, presso un dentista specializzato nel trattare bambini, ed anche una visita otorinolaringoiatrica per valutare l'aspetto respiratorio.
Saranno loro, se necessario a richiedere una valutazione logopedica.
Saluti, Manuela
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Lo sviluppo del linguaggio


D: Buongiorno dottoressa, sono la mamma di una bimba di 16 mesi già seguita da terapisti per il suo ritardo motorio dovuto ad ipotonia e iperlassità. La bimba è molto comunicativa, capisce perfettamente da mesi anche un linguaggio elaborato in entrata, se io le dico di prendermi un oggetto capisce subito e me lo porta, se per esempio alla tv parte una canzoncina che dice batti le mani lei lo fa.
Veniamo al dunque, pronuncia perfettamente da mesi le frasi : chi é? chi c'è? (proprio come un adulto) quando sente suonare la porta o il telefono, chiama il cane tatty, dice: cere per piacere (dando la mano) cià per ciao, ma i famosi mamma e papà sembrano più un mammammmaa e babba, insomma non li ha mai pronunciati bene. Parla un linguaggio articolato e ricco ma tutto suo ed io inizio a preoccuparmi, per esempio non ripete i versi degli animali. Leggo molto ma vedo che non ci sono miglioramenti, secondo lei devo portarla a fare un consulto?
Grazie mille
R: Indipendentemente dal ritardo motorio, 16 mesi sono pochi per parlare di ritardo di linguaggio.
Nell'arco dei tre anni l'evoluzione è molto diversa da bambino a bambino e se non c'è un assenza totale di fonemi, una volta stabilita la funzionalità cognitiva ed uditiva, si lascia molto spazio all'evoluzione spontanea. Tutto l'apparato fonoarticolatorio è immaturo e questo significa considerare i movimenti articolatori necessari all'emissione del suono ma anche la coordinazione respiratoria, che nel caso specifico può essere un pochino più in difficoltà. Per quello che mi descrive a livello linguistico, direi di lasciarla tranquilla e rivalutare tra qualche mese. Può magari prendere in considerazione delle prassie bucco- linguali, da effettuare con la bimba in maniera ludica, se viene descritta un'ipotonia anche a livello della muscolatura oro-faciale.
Un saluto,
Dott.sa Manuela Fici
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Difficoltà di pronuncia


D: Sono la mamma di un bambino bilingue.
Mio figlio ha 6 anni compiuti e non riesce dire "c" e "s", esempio: lui si chiama Costin ma dice sempre TOTIN, sia il "c" che la "s" diventano "t" oppure così = toti, casa =taia . A settembre 2016 andrà in prima e non so cosa fare.
Ho provato a farlo ripetere bene, ma non riesce. Ho aspettato tanto perché la pediatra ha detto sempre che non c'è nessun problema e che crescendo riuscirà a parlare bene. Ho bisogno del suo coniglio e magari anche dei esempi di esercizi.
Cordiali saluti,
Aurora
R: Salve, indipendentemente dal fatto che il bilinguismo può creare un leggero ritardo di linguaggio, al di la dei vantaggi stessi che da, vista l'età del bambino è opportuno a questo punto effettuare una valutazione logopedica.
Si tratta solo di insegnare il giusto movimento articolatorio necessario alla pronuncia dei due fonemi in errore. Un esperto saprà velocemente indicare gli esercizi necessari, da ripetere poi a casa con impegno quotidiano per qualche tempo. Questo è di fondamentale importanza visto il prossimo ingresso alla scuola primaria.
Un saluto,
Dott.sa Manuela Fici
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Se la F diventa P ?


D:  Mi figlio farà presto 3 anni, noto che ha delle difficoltà di linguaggio. Non pronucia la S e la R e la F diventa P (tuffo diventa tuppo) a volte la C diventa P (campane diventa pampane).
Mesi fa ha rotto parte degli incisivi superiori nella parte centrale formando un arco. Come posso aiutarlo? Devo fargli fare della ginnastica a casa o dovrei fargli fare delle sedute di logopedia?
Grazie mille per la disponibilità.
R: Immagino che abbia già effettuato un controllo ortodontico per valutare la situazione degli incisivi. E' bene tenere sotto controllo la portata del danno anche se non si tratta di denti permanenti.
Le difficoltà di pronuncia possono essere legate ad un semplice ritardo di linguaggio oppure ad una conformazione della bocca, magari legata anche all'incidente di cui mi parlava.
Sicuramente una valutazione logopedica si può fare, proprio per la possibile concomitanza dei due fattori, che naturalmente necessitano un'osservazione/ascolto.
Comunque in generale ogni bambino sviluppa il linguaggio a livello fonetico/articolatorio con tempistiche diverse e l'ingresso alla scuola materna serve spesso per una evoluzione spontanea.
Se si tratta solo di alcuni suoni specifici si può aspettare ancora qualche mese, valutare ciò che migliora ed eventualmente con qualche seduta reimpostare ciò che manca.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Balbetta


D: Buongiorno, mio figlio 3 anni appena compiuti ha iniziato a balbettare proprio nel periodo in cui stava iniziando a svilupparsi il suo linguaggio.
Fino ai 2 anni e mezzo facevo poche frasi senza verbo.
Ora è un chiaccherone usa anche frasi complesse ma gli mancano ancora consonanti tipo C G QUA GN (QUE LO DICE)e le sostituisce con T o S e in più balbetta ripetendo la 1°parte della 1° parola.
Ho paura che la situazione diventi cronica. E' bene intervenire subito con la logopedista?
Grazie mille
Roberta
R: Salve, la disfluenza verbale è frequente in bimbi di questa età proprio perché ancora non hanno acquisito una maturiità verbale piena. Il sistema pneumo-fono-articolatorio è in sviluppo e la disfluenza spesso è transitoria.
Non si parla ancora di balbuzie proprio per questo motivo. Il consiglio è di non mostrarsi preoccupati o in ansia davanti al bambino nel momento in cui non riesce a pronunciare la parola, non chiedergli di ripeterla e non iniziarla al posto suo.
Aspettate che passi il momento critico perché intervenire adesso con la logopedia non ha molto senso e non è assolutamente detto che la situazione diventerà cronica.
Chiedete comunque consiglio anche al pediatra di riferimento. Per l'articolazione dei fonemi mancanti o errati si può aspettare ancora un miglioramento spontaneo, basato sull'imitazione dell'adulto o dei coetanei alla scuola dell'infanzia.
Se intorno ai 4 anni alcuni suoni sono assenti totalmente, una valutazione logopedica è necessaria per iniziare ad impostarli. Prima può essere utile qualche esercizio muscolare (prassie) per l'apparato oro-faciale, ovviamente impostati in maniera ludica.
Saluti,
Dott. Manuela Fici
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La R


D: Mia figlia ha 5 anni e mezzo ha inziato la scuola primaria. Sta imparando solo ora ad articolare la R (le riesce bene solo con alcune parole, con altre no).
Mentre ieri le spiegavo la pronuncia di questa lettera, mi sono accorto che pronuncia la T (e la D) con la lingua fra i denti. Il suono che esce è corretto (e fra l'altro anche altre persone pronunciano queste lettere in questo modo!) ma non mi pare una buona base di partenza per pronunciare la R: T e D non dovrebbero essere pronunciate con la lingua DIETRO i denti ?
Anche il suono GLI non è un granché, specie se non fa attenzione mentre parla. Premetto che alcuni problemi di tipo fisiologico (adenoidi e palato stretto) potrebbero influire negativamente; questi problemi fortunatamente stanno poco a poco migliorando (le adenoidi stanno regredendo con la crescita, ed in più ha iniziato da qualche mese un trattamento ortodontico per allargare il palato), ma cosa si può fare nel frattempo?
Non vorrei che errori di impostazione a questa età non possano poi essere più "recuperati". M
i sa dare un parere a riguardo?
La ringrazio e la saluto.
R:  Salve,
ha dettagliato ogni singolo aspetto in maniera molto competente. Effettivamente T/D si pronunciano con la punta della lingua appena dietro i denti, diciamo appoggiando sulla base dell'alveolo dentale. La lingua non si deve interporre tra gli incisivi. La R prevede invece la vibrazione della punta della lingua un pochino più indietro, nel punto di articolazione della L.
Sicuramente il palato alto non aiuta il giusto posizionamento della lingua quindi è importante aver deciso di ampliarlo. In più l'ingombro adenoidale può creare una posizione di riposo della lingua bassa a causa della necessità di respirare a bocca aperta.
Per stimolare la pronuncia della R fatevi imitare davanti allo specchio mentre pronunciate velocemente TLA..TLA..TLA fino a farlo diventare TRA e mostrando il giusto posizionamento della punta della lingua. Se la vibrazione compare associate la R a vocali e poi inseritela nelle parole.
Se la difficoltà rimane effettuate una valutazione logopedica, utile per monitorare tutta la funzionalità linguale in base anche agli aggiustamenti palatali.
Un saluto, Dottoressa Manuela Fici
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Si mangia le parole


D: buongiorno dottoressa
ho un figlio che a novembre compirà 6 anni e che si mangia le parole quando parla.
Quando ha iniziato a parlare non si capiva nulla e questo fino a quasi 4 anni e mezzo. Poi è migliorato ma l'ho voluto portare da una logopedista che mi ha detto che i suoni li aveva tutti, che col tempo sarebbero arrivati. Adesso fa un po' fatica a comporre la frase anche se si capisce quello che dice, solo che a volte per la fretta, oppure anche senza quella, si mangia molte parole.
Devo aggiungere che è appena nata la sorellina: magari la difficoltà potrebbe essere legata a questo?
Immagino che sia difficile dare un giudizio così, ma le sarei grata se se potesse darci qualche cosiglio: mi sarebbe sicuramente d' aiuto.
Ringrazio in anticipo
Sara


R: Salve Sara, sicuramente a livello emotivo il lieto evento può aver condizionato il livello espressivo del bambino, o comunque aver accentuato un vizio o caratteristica comunque esistente.
E' importante che con l'inizio della scuola il bambino riesca bene a farsi comprendere, quindi potete provare a rallentarlo nell'eloquio e valutare se i fonemi sono effettivamente tutti presenti.
Altrimenti portatelo di nuovo a una visita di controllo in modo che il bimbo possa essere ascoltato e voi indirizzati in maniera più precisa.
Un saluto, Manuela
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Non riesce a dire la S davanti a consonante


D: Mi rivolgo a lei perché ho due problemi, il primo con mio figlio di 5 anni che non pronuncia la S vicina alle consonante e poi ho una bambina di 6 anni che non parla chiaramente.
All'eta di 3 ani su insistenza mia il pediatra mi ha fatto fare una valutazione con una logopedista all'asl. Dopo 5 sedute mia figlia non è voluta andare più perché era un continuo gridare non essendoci altre strutture mi sono rivolta privatamente. Dopo 2 anni è migliorata molto ma non secondo le aspettative. Così mi sono rivolta a un neuropsichiatra con valutazione IMMATURITA AFFETTIVA ma non mi ha convinta ultimamente la faccio vedere da un'altro e questa volta la diagnosi è SOSPETTA DISPRASSIA EVOLUTIVA e devo fare un ricovero che se ne parla nel 2016.

Ora chiedo a lei se ci sono esercizi che posso fare a casa per entrambi o ci sono altri siti per poter lavorare con i miei figli. Io spero che lei mi possa aiutare perché vedo che ci rimangono male quando qualcuno dice di non capirli.
La ringrazio
R: Per il bimbo di 5 anni che non pronuncia la s davanti a consonante bastano semplici esercizi che sarebbe opportuno farsi mostrare da un logopedista e che poi possono essere ripetuti a casa quotidianamente per un periodo di tempo necessario ad essere assimilati. Lo scopo è quello di far sentire la presenza della s davanti alla consonante, esagerandone il sibilo durante la pronuncia della stessa. Si può disegnare o creare un cartoncino con un serpentello e far seguire al bambino con il dito il corpo del serpente mentre pronuncia una lunga s e la attacca sonoramente alla consonante seguente (prima con le sillabe, poi con le parole). Ovviamente dietro imitazione dell'adulto.
Leggermente più complesso è imparare ad inserire la s davanti a consonante in mezzo alla parola.

Per quel che riguarda la bimba, le consiglio di seguire il percorso indicato dal neuropsichiatra al quale decide di affidarsi, che comunque ha potuto osservare e valutare. Chiedete se ritiene opportuno effettuare altre sedute logopediche, visto che avevano dato miglioramenti e considerando che possono servire da stimolo per la bambina.
Saluti, Manuela
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Non pronuncia la R


D: Mio figlio farà 6 anni in settembre e non pronuncia la erre.
Abbiamo fatto diverse sedute di logopedia e ora riesce a dire tra tre Tri tro tru.
Generalmente sostituisce la r con la l, per esempio Marta diventa Malta.
Se li ascolta riesce a distinguere i due suoni ma non riesce a pronunciarli. Mi hanno consigliato di andare da un osteopata... Sono un po' preoccupata per l'ingresso a scuola, come posso fare?

R: Di solito quando un bimbo non pronuncia bene la r, o la omette totalmente, la riabilitazione prevede l'allenamento proprio con il gruppo tr, perché è più facile l'impostazione del fonema se unito alla t.
Quindi se adesso il bambino pronuncia correttamente tra, tri, ecc. il passaggio successivo non dovrebbe essere difficile. Ovvero dovrebbe essere stimolato a pronunciare r insieme a vocale, senza il suono t davanti. Successivamente va allenato a pronunciare la r seguita da consonante, come nel caso di "Marta".
Aspettando di continuare con la logopedia può intanto effettuare un controllo ortodontico per valutare altezza palato e mobilità/lunghezza del frenulo linguale.
Se il suono omesso è solo la r e tutti gli altri sono ben pronunciati, non è necessario preoccuparsi troppo, ma controllare la situazione ortodontica e quella funzionale della lingua e poi continuare con gli esercizi.
Un saluto, Manuela

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Disfonia infantile


D: Mio figlio ha 5 anni e 9 mesi. Quando parla o recita gli si abbassa la voce, l'ho portato dal foniatra che gli ha diagnosticato una disfonia da disaccordo pneumofonica richiedendo logopedia.
Le chiedo ulterori informazioni su quanto mi hanno diagnosticato e quando iniziare la Terapia. Vorrei anche saper a chi rivolgermi e qual'è l'iter burocratico da seguire.
Grazie

R: La disfonia infantile è abbastanza frequente, ed è generalmente causata da abuso vocale e/o difficoltà nell'accordo pneumofonico necessario all'emissione dei suoni. Questo provoca indebolimento a livello muscolare nelle corde vocali, tanto da creare una specie di callettino (il nodulo appunto) che impedisce la corretta chiusura cordale e l'emissione sonora non è pulita ma bassa e grattata.
La terapia logopedica generalmente si consiglia intorno ai sei anni perché il bambino deve essere in grado di svolgere e ripetere gli esercizi in maniera attiva ed avere una minima percezione del problema. Ci sono comunque una serie di norme di igiene vocale che intanto un logopedista può illustrarvi.
Può rivolgersi, previa diagnosi orl alla asl di zona e sentire che tempi di attesa ci sono per una valutazione logopedica, altrimenti muoversi per via privata, magari chiedendo al pediatra se ha contatti con un logopedista.
Saluti, Manuela

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Sport e logopedia


D: Ho un bimbo di 5 anni e mezzo con difetti di pronuncia (dislalia).
Vorrei associare agli esercizi di logopedia anche esercizi motori: quale sport risula più indicato per tale difetti?


R: Non c'è uno sport indicato da associare alla ginnastica articolatoria orofaciale necessaria per correggere i difetti di pronuncia.
Lo sport in generale fa bene ai bambini e vista l'età potrei consigliarle il nuoto oppure dei corsi di atletica. Comunque gli esercizi logopedici che in generale stimolano la funzionalità muscolare di lingua, labbra guance hanno ripercussioni postitive sulla postura e quindi su tutto il corpo. Devono essere ovviamente ben fatti e ripetuti per il tempo necessario.
Saluti, Manuela

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Balbuzie


D: Salve, sono la mamma di un bambino di 3 anni e 4 mesi che da un paio di mesi ha iniziato ad avere difficoltà nel linguaggio.
Ha iniziato a parlare verso i 18 mesi da subito bene con un linguaggio anche articolato, da circa due mesi invece ha iniziato ad incepparsi sulle parole ripetendo le sillabe iniziali tre quattro volte prima di pronunciare correttamente la parola, inoltre ha la tendenza a dire la parola sottovoce prima di pronunciarla ad alta voce correttamente.
Quando proprio la parola non riesce a pronunciarla utilizza al suo posto la parola "cacca", all'inizio seguendo il consiglio della pediatra non abbiamo posto troppa attenzione al problema, poi anche all'asilo le maestre ci hanno rassicurato dicendoci che non balbetta im maniera così evidente. Ora però stiamo cominciando a preoccuparci. Secondo la pediarra il problema è da ricondursi alla nascita del fratellino avvenuta 11 mesi fa. Dobbiamo valutare l'aiuto di un logopedista? Grazie mille

R: La disfluenza verbale è molto frequente in bambini di questà età ed in particolare in quelli che hanno manifestato fin da subito una buona proprietà di linguaggio. Può indicare che il sistema pneumo/fono/articolatorio è ancora in evoluzione e non è del tutto maturo. Può essere legato ad un aspetto emotivo, magari episodico (il fratellino) o ricorrente. La pediatra vi ha consigliato in maniera corretta, dicendovi di non farci troppo caso e, aggiungerei, cercate di non correggere il bimboa, non iniziare o finire parole e frasi per lui. Non mettetegli ansia.
La disfluenza verbale, cosi come appare improvvisamente, può scomparire abbastanza improvvisamente e, talvolta, ripresentarsi.
Prima di parlare di intervento logopedico generalmente si aspettano i 6/7 anni... se gli episodi fossero ancora ricorrenti.
Seguite comunque sempre il consiglio del vostro pediatra in proposito.
Cordiali saluti, Manuela.

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Bambini sillabici


D: Buongiorno Dottoressa, mio figlio di 6 anni è sillabico: scrive una lettera per sillaba, per esempio se gli detto la parola 'tavola', lui scrive 'tavla'.
Alcuni suoni proprio non li sente, ripete e pronuncia la parola correttamente, ma non è consapevole di tutti i suoni presenti. Puo' aiutare qualche esercizio logopedico? Se sì, saprebbe indicarmene qualcuno?

R: Salve,
direi che vista l'età del bambino e la frequenza alla scuola primaria è consigliabile una valutazione logopedica. Questa servirà a evidenziare quali fonemi o grafemi il bimbo ha difficoltà a sentire e/o a riprodurre graficamente in modo corretto. La logopedia sarà sicuramente utile, ma è necessario un ascolto ed un'osservazione diretta del bambino per avere un'idea più chiara di come aiutarlo.
Cordiali saluti, Manuela.

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La T insieme alla R


D: Buona sera mio figlio ha 5 anni e non riesce a pronunciare la T e la R insieme. Trattore per lui diventa c l a t t o r e, treno diventa c l e n o ecc. se le due lettere non sono associate non ha problemi a dire correttamente tommaso o rana.
Qualche volta sbaglia anche con c+u, cuore diventa puore ma in questo caso se lo correggo qualche volta riesce. Nell'altro caso, mai.
ln attesa per la consulenza con la mutua, non posso rivolgermi privatamente, mi potrebbe consigliare esercizi che posso tentare di fargli fare io come mamma?
Grazie in anticipo Raffaella

R: Salve,
l'articolazione di due suoni insieme e quindi di un fonema complesso è ovviamente più difficile e talvolta necessita più tempo per essere riprodotta ed alcuni esercizi per stimolarla.
Sembra che il bimbo posteriorizzi la t del suono TR in una c dura e non riesca a far vibrare la r.
Provate davanti ad uno specchio a fargli osservare bene il punto di articolazione della t di treno/trattore ecc (subito dietro incisivi superiori) e a far percepire bene la vibrazione della lingua al palato.
Ovviamente se i difetti di pronuncia sono limitati a questo e nel caso non evolvesse da solo in questi mesi, potrebbero bastare poche sedute di logopedia per correggerlo.
Saluti, Manuela

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Disfluenza verbale


D: Ho un bambino di 2anni e mezzo, mi sono accorta che a luglio 2014 ogni volta che doveva iniziare a dire una frase non riusciva bene ma farfugliava.
Dopo qualche mese il disturbo è andato via spontaneamente, ma dal mese scorso ha ripreso di nuovo a farlo. Solo all'inizio di una frase o parola che sia.
Cosa mi consigliate di fare?Andrà via questo disturbo?
In attesa di una vostra risposta vi ringrazio per la vostra collaborazione

R: Salve,
la disfluenza verbale (difficoltà di tipo pneumo-fono/articolatorio) nell'attacco di frasi o parole è un disturbo ricorrente nei bambini di età compresa tra due e cinque anni.
Generalmente è transitorio ma può presentarsi più di una volta nel periodo di tempo preso in considerazione, quindi scomparire e ricomparire improvvisamente in base a cambiamenti di abitudine, aspetti emotivi, etc..

E' più frequente in bambini che hanno sviluppato precocemente il linguaggio e presentano un vocabolario piuttosto ricco, quasi a dimostrare comunque un' immaturità lingustica che se non è presente nell'aspetto lessicale e articolatorio, magari lo è in quello pneumo/fonologico.

Il consiglio è quello di non far percepire ansia o disagio quando il bambino parla, di non correggerlo o di non iniziare discorsi per lui, ne tantomeno invitarlo a ripetere correttamente la parola.
Se il disturbo in maniera più o meno altalenante permarrà anche dopo l'ingresso alla scuola primaria allora una valutazione potrà essere opportuna.
Confrontatevi comunque, se non l'avete già fatto, con il pediatra che ha in cura il bambino e che ha la possibilità di osservarlo ed ascoltarlo.
Saluti, Manuela

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La V


D: Gentile dottoressa sono il papà di una bimba di quasi 6 anni che non sa ancora pronunciare la v.
Visto che a settembre prossimo inizierà le elementari volevo sapere se ci sono degli esercizi da farle fare per imparare a pronunciarla. Grazie per la sua attenzione

R: Salve,
vista l'età della bimba e l'avvicinarsi dell'ingresso alla scuola primaria sarebbe importante effettuare una valutazione logopedica. Se la difficoltà è relativa solo alla pronuncia della v sarà sufficiente impostare il fonema e far percepire alla bambina la differenza con il fonema f (che ha lo stesso punto di articolazione ma non prevede la vibrazione delle corde vocali). Seguiranno poi alcuni esercizi a casa di allenamento e qualche seduta di controllo
Provate intanto a farle sentire con una mano sul collo la vibrazione delle corde vocali mentre posiziona le labbra come per emettere un f.
Saluti, Manuela.


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Le letterine mancano all'appello


D: Buongiorno Dottoressa, ho una bimba di quasi 3 anni (mancano 3 mesi) che ha sempre parlato moltissimo, ma ancora non pronuncia parecchie lettere: F,S,R,V, anche se il suo linguaggio è molto vario e comprensibilissimo.
E' normale? Verso che periodo dovrebbero "comparire" le lettere mancanti?
Grazie, saluti Claudia

R: Salve,
il linguaggio dei bimbi così piccoli è in continua evoluzione.
Sicuramente la frequenza alla scuola materna sarà di grande aiuto perché attraverso l'imitazione dei coetanei i bambini fanno grossi miglioramenti.
Aspetterei la prossima estate, se le difficoltà sono limitate solo a questi fonemi.
Cordiali saluti, Manuela.

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Quando CI e GI diventano... gutturali


D: Gentile dottoressa la richiesta riguarda il mio bimbo di due anni, sappiamo che è piccolo ma non riesce a pronunciare in alcun modo i suoni ci e gi.
Li sostituisce con quelli gutturali infatti ciuccio diventa cucco, gira diventa ghira, ciao diventa cao, pur pronunciando benissimo altri suoni come la gn di gnomo o bagno. Lui fa dei discorsi anche con più di tre o quattro parole ma incomprensibili. Si innervosisce se gli diciamo che non abbiamo capito e non ripete più. Potrebbe essere un problema o è ancora presto?
Grazie

R: Due anni è francamente molto presto per pretendere un eloquio foneticamente corretto. E molto spesso i bimbi provando a strutturare le prime frasi pronunciano parole incomprensibili.
Aspettate un po' di tempo, aspettate che frequenti il nido se non lo ha frequentato o i primi mesi di scuola materna. Il linguaggio si sviluppa per imitazione ed in questo senso il rapporto con i coetanei è fondamentale.
Certo ci deve essere una minima evoluzione strada facendo, ma se si escludono problemi di udito e ovviamente neurologici, il linguaggio evolverà nei suoi tempi. Verso i quattro anni se ancora mancano dei suoni o sono mal pronunciati, si interviene con la logopedia. Intanto non mettete troppa ansia al bambino chiedendogli continuamente di ripetere se non avete capito. Diminuite fino a togliere ciucci o biberon se persistono e stimolatelo alla masticazione (non solo cibo morbido, ma pane, schiacciata e quant'altro). La masticazione è un pre-requisito del linguaggio.
Saluti, Manuela

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La E aperta


D: Buongiorno, ho una bimba di 7 anni che pronuncia le vocali "e" e "o" solo aperte, proviamo a farle vedere come impostare le labbra per la pronuncia chiusa, qualche volta ci riesce ma poi continua nella sua modalità. Le maestre (inizierà la seconda elementare) mi hanno detto che forse incontrerà qualche difficoltà quando studierà gli accenti. Noi genitori abbiamo sempre scherzato su questa sua cadenza particolare, ma inizio a pensare di avere sottovalutato la questione, vorrei un Suo parere.
Grazie, cordiali saluti
Barbara

R: Se le maestre mettono in previsione questa possibilità, il mio consiglio è quello di effettuare una valutazione da un logopedista. Un'osservazione ed un ascolto diretto saranno indispensabili per capire se e come impostare un'eventuale correzione.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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La lettera G diventa T


D: Salve, ho una bambina di tre anni che ormai da tempo dice tutto, fa proprio discorsi, riflessioni ecc
Ho notato che prima sostituiva le sillabe ca-co-cu con ta-to-tu, poi leggendo i vostri commenti sui gargarismi ho iniziato a proporglieli e adesso va meglio soprattutto se queste sillabe sono ad inizio parola. Oltre a questo ha il problema della g: ad esempio il suo nome è giorgia e sostituisce la g con la t. Viene una sorta di "tiorta",ci sarebbe qualche esercizio che posso farle fare per aiutarla nella pronuncia?
Grazie mille per la disponibilità!

R: Mi viene da chiederle se la c dolce è ben pronunciata... perché ha lo stesso luogo di articolazione della g dolce di Giorgia. La c dolce non fa vibrare le corde vocali a differenza della g dolce. Può provare a farle sentire il "rumorino" nel collo. Premesso questo la bimba tende ad anteriorizzare i suoni, mettendo la lingua un po' più avanti di quanto serve (la g dolce prevede che si schiacci la parte centrale della lingua al palato e non la punta)
Aspettate qualche mese per vedere se evolve spontaneamente altrimenti effettuate una valutazione logopedica per visualizzare bene quali esercizi proporre alla bimba.
Saluti, Dott.sa Manuela Fici

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Respirazione, articolazione, masticazione e deglutizione


D: Gentilissima, mia figlia minore di 4 anni quasi 5, ha il palato piccolo e noto che oltre a deglutire male, la notte respira con difficoltà .
Sembra come se la lingua le si infili tra dente e palato.
Cambia anche la b con la v. Esistono degli esercizi appropriati per la sua età? Grazie mille

R: Prima di effettuare esercizi, che comunque vanno valutati e verificati insieme ad una logopedista, le consiglio un controllo otorinolaringoiatrico per evidenziare l'eventuale presenza di adenoidi che eventualmente impediscono una corretta respirazione nasale ed avere un parere anche sulla struttura del palato.
In seguito, e in base al responso, si può valutare se intervenire subito o meno a livello logopedico sul disturbo di deglutizione, respirazione (se fosse negativa la presenza adenoidale) e articolazione (quest'ultimo lieve se limitato solo a B/V) oppure se cercare un parere ortodontico sull'eventualità di ampliare il palato con un espansore.
Respirazione, articolazione, masticazione, deglutizione sono funzioni interconnesse tra loro e legate ovviamente alla struttura orale (palato, lingua,labbra, arcata dentale). Per questo motivo vanno valutate ed eventualmente trattate in maniera coordinata.
Saluti, Manuela

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La R moscia


D: Salve Dott.sa Fici, Le scrivo perché vorrei sapere se mi può aiutare a correggere la mia R moscia. Le dico già che sono in grado a fare la vibrazione, ma al posto di farla con la punta della lingua, la faccio generalmente con la parte sinistra della lingua. Potrebbe darmi qualche esercizio o spiegarmi cosa fare per correggere questo problema, per favore?
Cordiali saluti, Niko.



R: Salve,
e' necessaria una valutazione e un incontro per poter evidenziare le reali difficoltà e capire come impostare gli esercizi.
In attesa di prendere questo tipo di provvedimento le posso suggerire di provare a pronunciare la r preceduta dalla consonante t, che ha lo stesso punto di articolazione senza ovviamente essere vibrante. Quindi il suono TR spesso e veloce, successivamente seguito dalle vocali.
Saluti, Manuela

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Disluenza verbale


D: Sono mamma di Aurora, una bimba di 3 anni molto vivace che fino a dieci giorni fa parlava benissimo (tranne la R che non dice ancora e la S un po' pizzicata) e tantissimo... all'improvviso al ritorno da un mio viaggio, durato una settimana, ha iniziato a balbettare, a bloccarsi soprattutto all'inizio della frase; al blocco si accompagna anche un tic con gli occhi e si mette la mano davanti alla bocca.

La pediatra dice che probabilmente è stato un blocco emotivo dovuto al mio allontanamento: premetto che era la prima volta che mi allontanavo da lei e non lavorando la bambina sta sempre con me (o coi nonni); la dottoressa dice di non farci caso e non farle sentire la nostra ansia, cosa che stiamo facendo, ci comportiamo come se tutto fosse normale.
Solo sono preoccupata, ora si blocca un po' meno ma parla proprio a fatica e più lentamente come se avesse asma quando lo fa. Noto proprio un'alterazione del respiro e una grossa fatica e stanchezza; ha anche smesso di canticchiare praticamente perché sbiascica le parole.
Per il resto è sempre vivace (anche se ha dei momenti in cui è sicuramente piu silenzosa e cupa). Mi chiedevo se dobbiamo lasciar correre ancora o farla vedere da qualche specialista.
Grazie Francesca



R: Mi sento di concordare con il consiglio dato dalla pediatra. La balbuzie in bimbi così piccoli è frequente, improvvisa nell'andare e venire e talvolta recidiva nel tempo.
Tanto che infatti più che balbuzie viene definita disluenza verbale. Solitamente si parla di balbuzie se il problema persiste dopo i 6/7 anni e le correnti di pensiero anche in questo caso non sono concordi. Comunque a questa età si consiglia di solito di aspettare, evitare appunto di mettere ansia alla bimba, non correggerla, non terminare o iniziare frasi e parole per lei durante i blocchi.

Le cause possono essere emotive e possono legarsi a cambiamenti improvvisi e sembrano, almeno secondo la mia esperianza, più frequenti in estate quando la routine quotidiana viene in qualche modo "stravolta". Vacanze, separazioni dai genitori, fine della scuola, etc.
Ovviamente c'è una certa soggettività e spesso riguarda bimbi che hanno parlato presto e con molta proprietà di linguaggio. Aspettate di vedere come evolve, magari improvvisamente come è apparsa sparisce, come succede a molti altri bimbi.
Saluti, Manuela

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La S scompare davanti alla consonante


D: Buongiorno dott.ssa Fici
Mia figlia Lynn ha fatto 6 anni a maggio e da poco tempo ci siamo accorti che non pronuncia la "S" impura. Parole come sasso e silicone li pronuncia correttamente, mentre parole come spazzola e spiffero le pronuncia pazzola e piffero. La maestra della scuola materna ha detto di attendere e vedere alle elementari se sarà solo un problema di pronuncia o anche in fase di scrittura.
Ho interpellato anche la maestra di italiano della scuola media dell'altro mio figlio ma a lei non è capitato alcun caso del genere...
Lei, gentilmente cosa mi consiglia di fare?
La ringrazio. Luana

R: Salve,
la difficoltà di pronuncia che presenta sua figlia è invece abbastanza frequente in bimbi della sua età ed anche più piccoli!
Il suono s è presente, ma viene omesso davanti a consonante.
La riabilitazione solitamente è semplice e la risoluzione del problema avviene in breve tempo. Necessita di qualche seduta logopedica, perché si possano valutare ed apprendere perfettamente i giusti esercizi che stimoleranno la pronuncia del suono omesso.
Pronunciare il suono in maniera corretta è necessario ovviamente perché possa anche scriverlo. Io vi consiglio di fare una valutazione subito a settembre in modo che questa lieve difficoltà sia risolta al momento dell'apprendimento della letto-scrittura.
Saluti, Manuela

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Disfluenza verbale


D: Salve sono una mamma di 2 bimbi: Mattia 3 anni e mezzo e Matilde 5 mesi.
Mattia da quando aveva due anni ha un po' di balbuzie; a scuola non gli hanno dato molta importanza e neanche la pediatra, ma la situazione non migliora.
Devo aspettare a prendere provvedimenti o no? grazie
Mesi



R: Salve,
la disfluenza verbale (fino a sei anni in realtà non si parla neanche di balbuzie) è abbastanza frequente in bimbi piccoli e solitamente va e viene improvvisamente e tende a ripresentarsi ad intervalli di tempo.
Può essere legata ad aspetti emotivi, ereditari o semplicemente associata allo sviluppo linguistico in attesa della piena padronanza dell'eloquio.
E' sicuramente presto per intervenire a meno che non si pensi ad una terapia di gruppo assolutamente ludica, basata su ritmo e respirazione, ma non saprei indirizzarla verso niente di preciso in questo senso.
Aspettate evoluzioni spontanee, non mettete ansia al bimbo se non riesce ad iniziare o completare le frasi, non fatelo voi al posto suo. Rivalutatelo più avanti, magari dopo che ha iniziato la scuola e familiarizzato ancora di più con la presenza della sorellina.

Dott.sa Manuela Fici

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Difetti di linguaggio


D: Buon giorno, ho una bimba di 4 anni e mezzo con diversi difetti di linguaggio ma il piú evidente è che mette la T dopo ogni S, Z, G e C.
Mi hanno detto che è una cosa molto strana, non comune specie perché quattro mesi fa parlava meglio...
Devo preoccuparmi?



R: Consiglio una valutazione logopedica, in modo da avere un quadro preciso della situazione con un'osservazione diretta ed un ascolto della bimba. Con queste poche informazioni non posso esserle di aiuto, comunque in generale se i disturbi di pronuncia persistono ancora oltre i quattro anni è indicato un trattamento logopedico.
A questa età i bambini iniziano ad essere collaborativi e generalmente con uno o più cicli di sedute, dopo un'accurata valutazione, si ottengono ottimi risultati.
Saluti, Manuela

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Sostituisce alcune lettere


D: Buonasera, mio figlio di 4 anni è stato veramente precoce nel parlare e fin da piccolissimo ha usato un linguaggio vario e ben articolato.
Da sempre ha un problemino di pronuncia: mi sostituisce la F con la C e la V con la G.
Aspetto paziente il miglioramento o mi devo attivare perché è qualcosa di "anomalo"?
grazie



R: Salve,
sui quattro anni si può iniziare ad attivarsi effettuando una valutazione da un logopedista. Niente di preoccupante ovviamente essendo una cosa circoscritta a cosi specifici fonemi, ma magari il bimbo ha bisogno di qualche esercizio mirato da svolgere per un periodo di tempo al fine di effettuare bene il passaggio d'aria sulle labbra che F e V neccessitano.
Saluti, Manuela

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Problemi con Sci e Sce


D: Valeria ha sempre parlato benissimo, ma da circa un mese, non pronuncia più bene le parole con sci esempio piscina: piscolina, pesciolino: pescolino tutte le parole con sce e sci vengono alterate come altre con ci e cre.
E' un difetto da curare o bisogna aspettare?
Grazie.

R: Non mi ha specificato l'età della bambina! Comunque una regressione di un linguaggio già acquisito mi sembra un po' strana.

Avete effettuato cure ortodontiche? Oppure si è verificato qualche episodio particolare, come la nascita di un fratellino o la frequentazione di un bambino che magari ha difficoltà nella pronuncia di quelle letterine? Spesso i bambini tendono ad imitare.
Sentite anche il parere del vostro pediatra.

Nel caso invece fosse semplicemente che avete fatto caso al problema da poco tempo, vi consiglio una valutazione da un logopedista che vi mostrerà, dopo aver osservato ed ascoltato la bambina, come reimpostare il fonema e quali esercizi farle effettuare.
Questo se la bambina ha almeno tre anni e mezzo, quattro, altrimenti si può aspettare ancora un'evoluzione spontanea, se si tratta solo di alcuni specifici fonemi.

Saluti, Manuela

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Sp- St: non mi riesce proprio dirlo!


D: Buongiorno dottoressa la mia bambina di 5 anni non pronuncia la s quando precede una consonante (spugna diventa pugna per esempio).
E' il caso di rivolgersi ad uno specialista o si possono fare esercizi per provare a correggere l'errore? Grazie

R: Se il difetto è relativo solo ad s davanti a consonante le consiglio di effettuare una veloce valutazione logopedica perché dovrebbe essere risolvibile in davvero poche sedute e qualche esercizio.
Inoltre ne potete approfittare per una valutazione generale del distretto muscolare orofacciale della bimba, che la logopedista sicuramente farà e che in questa fase di sviluppo è molto importante.
Saluti, Manuela

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Avrà reali difficoltà o è solo svogliato?


D: Salve sono la mamma di un bimbo di 6 anni e ho bisogno di un consiglio.
Mio figlio ha sempre avuto problemi nel pronunciare la R scambiandola con la L.
Ora che frequenta la scuola ho notato che nei dettati fa molta fatica ha scivere la r sempre scambiandola con la l. A volte dimentica alcune vocali o consonanti e nella scrittura in minuscolo scambia la d con la b e viceversa.
Nella lettura è abbastanza bravo e anche nella pronuncia ora solo alcune volte mette la l a posto della r. Se gli faccio notare che sbaglia a pronunciare la parola la dice poi correttamente.
Non riesco a capire se ha un reale problema oppure è solo un po' svogliato. C'è da dire che è un bimbo molto inteliggente, sveglio, furbo e super attivo.
Non sta mai fermo, fatica a concentrarsi, non vuole mai andare a dormire a volte si sveglia la notte chiedendo quando diventa giorno.
Non gli piace fare i compiti e tenta sempre di rinviarli.
Di mia iniziativa ho cominciato a fargli fare tutti i giorni dettati sulle parole che tende a sbagliare ma i risultati sono pessimi.
Purtroppo poi arrivo ad arrabbiarmi spesso urlando, cosa che poi mi fa star male ma non riesco a controllarmi.
So che sbaglio e che è mia la colpa ma riesce a tirare fuori il peggio di me. Ho notato che si scoraggia facilmente quando non riesce a fare qualcosa e subito piange per qualsiasi cosa che non va come vorrebbe lui. Praticamente tutti i giorni piange e questo mi manda in bestia. Inoltre sembra che a volte mi prende in giro, mi sento frustrata non so cosa fare per aiutarlo senza perdere la calma. Ho paura di essere io la causa di certi suoi atteggiamenti. Ora non so se è il caso di farlo vedere da una logopedista oppure dovrei dargli piu tempo per vedere se migliora. E poi se ci fosse qualcosa che potrei fare per aiutarlo accetto piu che voletieri qualsiasi consiglio. Grazie.

R: Per quel che riguarda gli errori di pronuncia è necessario effettuare alcune sedute logopediche, soprattutto adesso che ha iniziato la scuola. Verrà valutata così la funzionalità linguale e della muscolatura oro-facciale, nonché insieme ad un ortodonzista, anche quella delle strutture dentali e del palato.

Per l'aspetto dell'apprendimento cercate di valutare insieme alle insegnanti se il bimbo è effettivamente più indietro rispetto al resto della classe, e quanto più indietro, e fatevi consigliare da loro. E' giusto poi aiutarlo a casa, ma senza esagerare e senza sottoporlo a stress ed ansia da prestazione. Alla fine della prima elementare comunque vengono effettuati anche test esterni, in classe, per valutare se possono esistere disturbi dell'apprendimento.

Ed inoltre se effettuate un po' di logopedia per il disturbo di pronuncia avrete sicuramente consigli per il resto, dopo che il terapista avrà almeno osservato il bambino.
Saluti, Manuela

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Bilingue: balbetta in italiano


D: Salve, mia figlia ha 3 anni e 8 mesi. E' bilingue tedesco-italiano.
Impara l'italiano da me e mio marito ed il tedesco all'asilo dove passa 8 ore al giorno dal Lunedì al Venerdì.
Considerata la bassa esposizione all'italiano, ritengo parli piuttosto bene, con difetti su alcune consonanti, tipo la R e la S. Il problema è che da 3 settimane ha iniziato a balbettare in Italiano.
Ha eliminato parole corte tipo gli articoli, i verbi ausiliari e le preposizioni. Sembra avere difficoltà nel posizionare la bocca correttamente per poter generare il suono voluto. Soprattutto nelle consonanti come la Q per "quando" che viene pronunciata come "puando".
Inoltre sembra aspirare l'aria all' inizio delle parole. Quando ha difficoltà nel pronunciare una parola, si tocca la bocca, abbassa gli lo sguardo, cerca di nascondersi il volto e rinuncia a dire la porala che non riesce a produrre.
Quando canta non balbetta. Caratterialmente è molto allegra ed espansiva, una grande chiacchierona.
Non so se tutto ciò coincida con una fase dello sviluppo cognitivo che richiede risorse cerebrali che "tolgono spazio operativo" alle aree del linguaggio o dell'articolazione oppure se sono di fronte ad un problema del linguaggio e se dunque devo intervenire. Inoltre non so se devo correggerla quando balbetta o se devo ignorarla. Infine il fatto che sia bilingue non esclude la la possibiltà che stia attraversando una sorta di overload di informazioni da processare simultaneamente. Attendo con ansia una sua opinione.
Grazie

R: Salve,
episodi di balbuzie in bimbi così piccoli non sono tanto rari e spesso le spiegazioni sono diverse e difficili da capire. Non si parla infatti neanche di balbuzie, ma di semplice disfluenza. L'eccesso di stimoli può incidere sicuramente, come cambiamenti improvvisi nelle abitudini, l'arrivo di un fratellino, etc..
Non c'è molto da fare quando sono così piccoli a livello di terapia. L'importante però è non interromperli quando parlano, non correggerli o cercare di iniziare/finire la frase al loro posto. Insomma non farsi vedere ansiosi o preoccupati di fronte alla loro difficoltà.

La Q di quando è un'occlusiva posteriore quindi più difficile da pronunciare ad inizio frase soprattutto nella disfluenza che provoca/causa difficoltà nella "giusta presa d'aria" per parlare. Cantare, dire filastrocche, contare, tutto quello che è ripetitivo e ritmato è indenne da "balbettio" e serve anche, insieme ad un corretto uso della respirazione e ad un rilassamento appropriato come base di terapia.

Quindi se canta va bene, se si rilassa anche, ma per adesso poco altro. Di solito scompare da sè.
Sentite comunque anche il parere del vostro pediatra.
Saluti,
Manuela

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Pronuncia la S al posto di Ci e Gi


D: Buongiorno, mio figlio Marco ha da poco compiuto i 4 anni.
Fino a qualche mese fa al posto della S pronunciava la T però pronunciava in maniera discreta CI e GI. Ora ha acquisito la pronuncia della S e della R però ora al posto di CI-CE e GI pronuncia la S.
Volevo sapere se è un procedimento normale e se queste piccole difficoltà sono normali per la sua età o se è necessario l'intervento di un logopedista.



R: Salve,
diciamo che ogni bimbo ha la sua personale evoluzione linguistica. Probabilmente Marco, dopo aver imparato a pronunciare la S, la sta utilizzando in maniera eccessiva, sostituendola ad alcuni fonemi che ancora non erano acquisiti in maniera completa (ci-ce in questo caso).

Premetto che la sostituzione di ci-ce con s è uno degli errori più frequenti nei bambini che manifestano un po' di immaturità funzionale dei movimenti della lingua.
Il mio consiglio è di aspettare un altro mesetto per vedere se ritrova il giusto punto di articolazione di ce-ci (potete stimolarlo voi facendovi imitare davanti allo specchio, mettendo le labbra come per dare un bacino, i denti appena aperti, la lingua al palato e facendogli sentire su una mano la forte fuoriuscita d'aria del CCCI).
Se un'evoluzione positiva non c'è, alcune sedute logopediche saranno di grosso aiuto.
Saluti, Manuela

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Sostituisce la R con la L


D: Mia figlia ha compiuto tre anni a fine gennaio. Parla moltissimo ma non riesce assolutamente a pronunciare la lettera "R" sostituendola con la lettera "L".
Mi devo preoccupare? Potrebbe essere una questione di frenulo corto?
Grazie

R: Se la difficoltà sta solo nella pronuncia della r ad appena tre anni non c'è da preoccuparsi. La R è spesso l'ultimo fonema ad essere appreso proprio per la difficoltà di effettuare la vibrazione della punta della lingua al palato. La sostituzione con la L significa che il punto articolatorio è giusto, ma non c'è vibrazione.
Potete aspettare ancora qualche mese per vedere se con l'imitazione c'è un'evoluzione spontanea ed effettuare per gioco alcune prassie linguali (linguacce, lingua al palato, lingua agli angoli della bocca, ripetizione sempre più rapida del suono TLA). In ogni caso allungano il frenulo se fosse un po' corto, ma se la bambina riesce ad effettuare tutti questi movimenti linguali non dovrebbe esserlo troppo.
Se tra qualche mese non c'è nessuna evoluzione, effettuate una semplice valutazione logopedica dietro prescrizione pediatrica.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici.

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Mal deglutizione


D: Salve, mi chiamo Marica e ho 16 anni. Ho portato fino ad ora il dito in bocca... Il dentista mi ha fatto mettere l'apparecchio mobile, controllandomi mi ha detto che non deglutisco come dovrei perché deglutisco spingendo sui denti.
Quali esercizi mi consiglia?



R: Ciao Marica,
non posso assegnarti gli esercizi della terapia per mail, perché vanno osservati e controllati una volta a settimana/15 giorni.
Posso però dirti che alla tua età è spesso più facile avere una risoluzione del problema in breve tempo perché lo stimolo è maggiore rispetto a quello di un bimbo.
Quindi il mio consiglio è di effettuare subito una valutazione presso una logopedista e di concordare con lei lo svolgimento della terapia.
Si tratta di terapia miofunzionale. Verrai valutata a livello della funzionalità linguale e bucco-facciale e ti verranno mostrati alcuni esercizi di posizionamento lingua, deglutizione e rinforzo muscolare che dovrai svolgere a casa quotidianamente. Seguirai un iter che prevede almeno sette/otto sedute, di solito settimanali, durante le quali controllerai con la terapista la giusta esecuzione degli esercizi assegnati e te ne saranno proposti altri, fino ad una automatizzazione dei giusti movimenti deglutitori, seguita con controlli sempre più distanti nel tempo.
E' importante che tu lo faccia perché altrimenti rischi di rendere vano il "lavoro" dell'apparecchio. Se la tua lingua continua a spingere sui denti, è probabile che a terapia ortodontica conclusa tutto torni di nuovo come prima. E poi a livello funzionale, per il tuo bilanciamento muscolare è importante una correzione.
Con un po' di costanza ed impegno si risolve.
Saluti, Manuela
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La C: quando cipolla diventa "Sipolla"


D: Salve dottoressa, premetto che faccio tanti complimenti per l'ottimo servizio di consigli di logopedia.

Mio figlio ha compiuto cinque anni da poco. Parla bene ma pronuncia male la c se deve dire casa, cane colomba ecc. tutto a posto, ma se deve dire cipolla dice sipolla oppure ciccia diventa sissa.
Volevo sapere se c'è qualche esercizio che potrebbe consigliarmi, la ringrazio anticipatamente
Saluti Cris



R: Gentile Cris
quella del suo bimbo è una sostituzione fonemica frequente. Si tratta di una leggera immaturità funzionale di alcuni movimenti della lingua. Una valutazione logopedica sarebbe sicuramente utile e se il disturbo è relativo solo ad uno specifico gruppo consonantico la terapia dovrebbe essere molto breve, fermi restando impegno e collaborazione reciproca.
Nel frattempo potete provare a stimolarlo voi, ponendovi davanti allo specchio e facendovi imitare (labbra come per dare un bacino, denti socchiusi, lingua al palato che si stacca con una grossa fuoriuscita di aria che gli fate percepire sul palmo di una mano).
In previsione dell'ingresso alla scuola primaria ed all'apprendimento della letto-scrittura è importante la giusta pronuncia di ogni fonema, quindi non aspettate tantissimo tempo se il suono non si manifesta in maniera corretta.
Grazie dell'apprezzamento, saluti, Manuela

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Giochi fonetici


D: Buonasera dott.ssa, il mio bambino di circa 6 anni pronuncia scorrettamente il suono SC: arriccia/arretra la lingua all'indietro e la posiziona sul palato. Nel pronunciare tale suono fa passare l'aria nelle guance emanando così un fonema simile a quello di paperino e facendo fuoriuscire un leggero spruzzo di saliva. Quando era più piccolo (sino a circa 5 anni, tendeva a confondere la V con la G: diceva ad esempio GOMITO anziché VOMITO. Ora quando gli capita di sbagliare, si autocorregge e poi procede nell'articolazione della frase. Ogni tanto, però dice APRITO al posto di APERTO. La mia bimba di circa 3 anni, ancora piuttosto legata al seno materno, pronuncia la T al posto della C: esempio TETI al posto di CECI, POTINO al posto di POCHINO. La bambina non ha mai gradito ciucci o tettarelle. Le chiedo la cortesia di indicarmi dei giochi fonetici... appropriati per stimolarli ad una corretta pronuncia dei suoni. Ringrazio in anticipo. Cordiali saluti

R: Salve,
le consiglio una valutazione logopedica perché gli esercizi fonetici vanno spiegati e visualizzati una volta chiarito bene il quadro funzionale dell'apparato orale. Mi spiego meglio, spesso queste difficoltà di pronuncia sono legate ad una deglutizione deviata e ad un'immaturità funzionale dell'apparato orale che necessita di ginnastica muscolare prima di passare all'esecuzione di esercizi articolatori.
Il più grande ha l'età giusta per eseguire in maniera dinamica ed attiva gli esercizi proposti dal logopedista, la piccolina invece potrà intanto divertirsi con alcune prassie linguali che la aiutino a posteriorizzare il movimento della lingua (come per il c suono duro) e ad innalzare la lingua al palato (come per il ci suono dolce).
Saluti, Manuela

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Pronunciare la R


D: Buonasera, mia figlia Flavia ha compiuto 5 anni ad ottobre, ha una proprietà di linguaggio non indifferente ma la lettera r è sostituita dalla l.
La pediatra ha controllato il frenulo e ha detto che è ok. Posso fare qualcosa io per aiutarla?
Grazie Alessandra



R: l'età della bimba è giusta per affrontare una terapia logopedica, anche se il frenulo è ok, può darsi che la bambina presenti una immaturità funzionale in alcuni movimenti della lingua. In questo caso la difficoltà è nella vibrazione della punta della lingua al palato.
Si faccia prescrivere una valutazione logopedica dalla pediatra e vedrà che se la difficoltà è relativa solo a quel fonema, con un po' di pazienza e costanza nella ripetizione egli esercizi, la bimba troverà il giusto movimento articolatorio.
E' importante che la pronuncia sia a posto prima dell'ingresso alla scuola primaria.
Saluti, Manuela

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Voglio solo mamma!!


D: Buon giorno, ho 31 anni e sono papà di un splendido bambino di 2 anni e mezzo.
Scrivo perché volevo un parere per capire come ragiona un bambino di 2 anni e mezzo ma soprattutto un consiglio su come prenderla quando si comporta in determinate situazioni in quanto ha dei comportamenti che mi fanno stare male.

Io sono sempre stato molto presente con mio figlio dal parto fino ad ora, sono tutti i pomeriggi con lui, tutte le feste e mi prendo spesso congedi parentali per vederlo il piu possibile e penso di aver instaurato un rapporto molto forte con lui, ma non capisco certi suoi comportamenti.
A volte non mi vuole, mi rifiuta con spinte e dicendomi vai via, non voglio papà e cose simili soprattutto quando c'è anche mia moglie con noi.
Questa cosa mi fa restare malissimo e mi rattrista molto.

Se siamo soli io e lui o viceversa lui con la madre allora è tranquillo e gestibilissimo ma quando siamo tutti insieme di colpo si agita non ci lascia parlare. Deve sempre parlare in continuazione grida e vuole essere al centro dell'attenzione non rendendosi conto che in fine lo è già perché se riusciamo a fare due chiacchiere io e mia moglie è proprio per parlare di lui... Se lo sgrida la madre piange si dispera e la cerca e non gli riserva "rancore", se invece lo sgrido io si arrabbia si dispera mi cerca se siamo soli ma se c'è la madre scappa da lei e in ogni caso con me si arrabbia e fa l'offeso per giorni se non settimane prima che gli passi e questa cosa mi fa stare male.

Forse non dovrei farci neanche caso o restarci male perché in fondo è solo un bambino che deve imparare molte cose ma certe cose sono piu forti di me. Da quando lo abbiamo portato in asilo nido e fa la nanna pomeridiana al nido con me non la vuole piu fare e non riesco neanche ad addormentarlo la sera chiede solo della mamma cosa che prima facevamo a turno. Poi con la crescita è anche molto cambiato risponde male, tutto è no, facciamo fatica dal vestirlo al farlo mangiare a qualsiasi cosa dobbiamo fare e fa tantissimi capricci.
Ha un carattere molto forte e testardo, non ascolta niente e con le buone o con le cattive sembra non serva niente per fargli capire di ascoltare allora visto che non ci facciamo mettere i piedi in testa ogni giorno sono grida e castighi che in fine ci destabilizzano e stremano perché è davvero molto dura dover lottare tutti i giorni!

Quello che volevo capire è il perché del rifiuto nei miei confronti, quando passa questa fase e quando il figlio maschio si attaccherà maggiormente al padre o per lo meno non faccia piu queste preferenze inutili. Grazie per l'attenzione saluti!
Giulio

R: Salve Giulio,
mi rincresce non poterle dare una risposta troppo pertinente, perché mi occupo soprattutto di linguaggio e le sfumature emotive sono di difficile interpretazione anche riguardo a questo.
Ho però un bimbo di undici mesi e molti amici con bambini piccoli e di problematiche ce ne sono svariate. So che solitamente i maschi sono molto "mammoni", anche il mio quando ha un disagio, per esempio cerca me e non suo padre, benché devo ammetterlo, abbia molta più pazienza lui. E sul fatto delle regole le difficoltà sono tante e sgridarli talvolta non serve a nulla. Credo però, come ha detto una mia amica, che in quanto genitori abbiamo il dovere di insegnargli le cose e di dire "no" fino a quando riusciamo a farlo e di lasciar perdere nel momento in cui siamo veramente sfiniti, per essere coscienti e consapevoli di aver fatto il massimo in quel determinato momento, che sarà diverso da un altro momento della giornata o semplicemente della serata. I bambini inoltre attraversano un'infinità di fasi, sono altalenanti per natura, quindi quella che sembra un'abitudine o una preferenza appresa può cambiare decisamente dopo poco tempo.
Saluti, Manuela

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Scambiare la V con la F


D: Gentile dottoressa mio figlio di 9 anni presenta grandi problemi a scuola. Nello scrivere fa tantissimi errori dalla seconda elementare: scambia la v con la f ed ancora oggi continua a farlo. Non sente una doppia scrive la a al posto di o le maestre mi dicono che scrive come se fosse un bimbo straniero.
A 2 anni fece una visita da neuropsichiatra infantile e a 6 anni ha fatto sedute di logopedia per ritardo del linguaggio. Inoltre porta un apparecchio perché deglutiva con la lingua fra i denti ma ora va meglio.
Cosa posso fare? La ringrazio

R: Salve,
il discorso dell'apparecchio per la deglutizione deviata è una cosa indipendente dalle problematiche nella scrittura.
Sono entrambe cose da risolvere ma non incidono l'una sull'altra. Essendo già in quarta elementare vi consiglio di intervenire il prima possibile con la logopedia, magari passando per il neuropsichiatra infantile che ha valutato il bambino da piccolo, oppure attraverso una diagnosi fatta dal pediatra se nel primo caso si va troppo per le lunghe.
Saluti, Manuela

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Per pronunciare la F... soffia sulla candelina!


D: Gentilissima Dott.ssa, mio figlio di appena 3 anni non riesce ancora a pronunciare bene alcune consonanti come la f che diventa t, la v che diventa b, ma se tento di fargliere ripetere dopo un paio di tentativi riesce, tranne per la f che gli risulta piuttosto difficile anche se nel tentativo di fargli soffiare la candelina il suono lo emette.
Mi consiglia di intervenire subito oppure ho tempo per aspettare progressi spontanei? Ha iniziato comunque a parlare circa 4 mesi fa spronato dai cartoni animati ed ora dall'asilo.
Grazie e aspetto una Vs risposta.

R: Salve,
innanzitutto fa bene a stimolare la F con il soffio e può fare lo stesso con la V simulando il "rumore dell'aereo" e magari disegnandolo su un cartoncino. Tutto questo senza esagerare e mantenendo un atteggiamento ludico.
Vista l'evoluzione linguistica un po' lenta (ma capita di frequente) può, secondo me, ancora qualche mese. Se poi non ci sono miglioramenti spontanei può rivolgersi ad una logopedista (dietro invio del pediatra). Se il bambino collabora e i difetti di pronuncia sono isolati non credo ci vorranno moltissime sedute.
Mi tenga pure aggiornata, saluti, Manuela

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Scambiando la L con la R


D: Salve mio figlio ha cinque anni, sin da piccolo ha parlato correttamente.
Ultimamente però mi sono accorta che in alcune paroline scambia la lettera L con la lettera R ( per soldi dice soRdi.. saltare saRtare e cosi via) . E'consigliabile portarlo da un logopedista o posso fargli io qualche esercizio a casa ?? In attesa di una vostra risposta porgo distinti saluti.
Francesca

R: Salve,
talvolta questo può succedere conseguentemente all'apprendimento della R. Essendo la più difficile da effettuare e spesso l'ultima a presentarsi, alcuni bambini appena imparata tendono a vocalizzarla al posto della L che ha lo stesso punto di articolazione. Ma non è detto che sia il vostro caso.
Premettendo che il bimbo a cinque anni può sostenere attivamente una seduta logopedica, potete effettuare una veloce valutazione e sentire il terapista se vi illustra qualche semplice esercizio da svolgere a casa. In generale (ma senza vedersi è difficile spiegarsi bene) potete provare ad allungare molto la L davanti alle consonanti, magari mettendovi con il bimbo davanti allo specchio ed esagerando il movimento della lingua al palato. Create magari dei cartoncini con semplici parole (soldi, albero, ecc) e in maniera più ludica possibile fatelo ripetere, sempre illustrando ed esagerando il movimento. Ovviamente a confronto diretto tutto diventa più facile e preciso da spiegare ed effettuare.
Saluti, Manuela Fici

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Uffa... questa R mi diventa una I!!


D: Gent.ma Dott.ssa, mio figlio Lorenzo di quasi 5 anni pronuncia la "R" non molto bene.
Premetto che ha una proprietà di linguaggio molto buona ed è un gran chiacchierone. Faccio un esempio: marrone lo pronuncia maiione, ruspa iuspa, Valerio (il fratello + grande) lo pronuncia un po' meglio. Che tipo di esercizi posso fare, prima di consultare, se necessario, un logopedista? Grazie e cordiali saluti. Fabrizio

R: Salve,
per impostare la r è necessario effettuare prima un po' di ginnastica articolatoria per la punta della lingua che ha difficoltà a vibrare al palato ed in un secondo momento o contemporaneamente, se il bambino è particolarmente collaborativo una serie di esercizi mirati. L'età è giusta per affrontare qualche seduta di terapia, quindi vi consiglio di effettuare subito una valutazione logopedica per verificare l'effettiva riuscita degli esercizi e poi eventualmente, svolgerne gran parte a casa. Devono essere ben illustrati dal terapista.
Saluti, Manuela.

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Pronciare bene la Esse, Zeta Ci e Gi


D: Salve, sono una ragazza di 14 anni e ho un problema del linguaggio dalla nascita discendente dalla famiglia di mia mamma.
Non riesco a pronunciare correttamente la esse: metto la lingua di lato! Anche la ci,gi e in conseguenza della esse anche la zeta: da piccola andavo da una logopedista ma ho smesso, cosa dovrei fare? Sta diventando una cosa troppo fastidiosa

R: Ciao,
devi fare logopedia!! Se riesci a fare per qualche tempo una seduta a settimana circa e a svolgere a casa gli esercizi assegnati in poco tempo potresti risolvere il problema.
Devi però effettuare anche una visita ortodontica per valutare se la tua struttura dentale crea un impedimento alla corretta pronuncia di alcuni suoni. In quel caso devi correggere entrambe le cose (struttura dentale con il dentista e funzione linguale con la logopedista). Sei giovane ed è giusto che tu intervenga in tempo, soprattutto se il problema ti crea disagio.
Ti ripeto, con un po' di costanza e pazienza per qualche mese puoi ottenere ottimi risultati!
Saluti, Manuela

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Scambia la R con la P/B


D: Salve dottoressa ieri ho portato mio figlio di quattro anni dalla pediatra perché non pronuncia la r e scambia la p con la b e la c con la t.
Mi ha consigliato un neuropsichiatra infantile e di sottoporlo ad un esame audiometrico tonale impedenzometria.
Sono un po' preoccupata anzi direi molto. Mi potrebbe dare un suo pare, premetto che mio figlio parla tantissimo.
Grazie

R: Salve, l'esame dell'udito se è stato consigliato dal pediatra va fatto ma direi senza troppa ansia, se il bambino interagisce e si relaziona normalmente. Possono essere semplici difetti di pronuncia (la r è la consonante più difficile da pronunciare e spesso l'ultima ad essere appresa).
La p/b si differenziano per la sonorizzazione ed hanno lo stesso punto di articolazione (labiale) la c/t si differenziano invece per punto di articolazione (posteriore la prima e anteriore la seconda)
Una semplice immaturità muscolare dell'apparato orofacciale (per lo più labbra e lingua) può essere una normalissima spiegazione.
Esegua comunque i controlli consigliati.
Saluti, Manuela

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F e S: come si dice?


D: Buongiorno, sono mamma di due bimbi gemelli di 4 anni e 4 mesi. Hanno iniziato a parlare discretamente in torno ai tre anni. Oggi si esprimono con frasi articolate e seguono i programmi scolastici un annno in anticipo. I bimbi però non prouninciano la F tipo Puppi anziché Puffi e la S tipo Caco anziché Casco oppure Cuola  e non Scuola.
Cosa mi consiglia
Grazie mille in anticipo

R: Salve, sono semplici difficoltà di articolazione. La s davanti a consonante viene dimenticata spesso dai bimbi piccoli ed intorno ai cinque anni si propone tranquillamente qualche seduta di riabilitazione.
Io vi consiglio un controllo da una logopedista in modo da effettuare una valutazione e decidere insieme se intervenire subito o aspettare ancora qualche mese per altri miglioramenti spontanei. Oltre i cinque anni però non aspetterei.
Saluti, Manuela

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C e CH


D: Buongiorno, visto che ho rilevato la cattiva pronuncia della C, CH come in parole casa, chiesa- ma non in parole come cielo- mi potrebbe indicare, se ci sono, degli esercizi da compiere, o altro.
La ringrazio Salvatore



R: Salve, non ho ben capito se si tratta di un problema relativo a lei o ad un figlio e, in questo caso, dovrei sapere l'età.

Comunque, generalmente, per reimpostare la C (suono duro) si comincia con lo svolgimento di gargarismi quotidiani e ripetuti, con un po' di acqua in bocca. In questo modo si stimola il movimento della parte posteriore della lingua, necessario all'articolazione corretta del suono. Successivamente si prova a riprodurre il movimento senza acqua.
Ovviamente, sarebbe corretto effettuare una valutazione logopedica, per essere osservati ed ascoltati in maniera diretta.
La reimpostazione corretta del suono sarebbe da svolgere poi con il terapista che decide e valuta di volta in volta gli esercizi da assegnare.
Saluti, Manuela

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Baluzie improvvisa


D: Il mio bimbo ha 24 mesi e da pochi giorni ha cominciato a balbettare leggermente. Fino alla partenza per il mare era in grado di formulare alcune frasi articolate abbastanza bene, per esempio "vieni a giocare con me" oppure " ma questo cos'è?" ecc. Dopo 5 giorni di mare, da un giorno con l'altro ha cominciato a balbettare la prima sillaba di alcune frasi, per esempio "ma ma ma ma questo cos'è?" oppure " VI VI VI VIeni a giocare".

Ho letto su alcune riviste che la disfluenza verbale è abbastanza comune in questo periodo della crescita, ma credevo che si presentasse da subito, non dopo che il bimbo è già in grado di formulare frasi. L'unica cosa che posso aggiungere è che nell'ultimo mese ha avuto parecchi cambiamenti di stile di vita, in quanto prima abituato con la nonna di giorno,(per motivi di lavoro), poi dal primo agosto ogni settimana ha praticamente fatto cose diverse, la prima settimana l'ha passata praticamente sempre con me, la seconda in montagna(dove è sempre stato sereno e rilassato) e l'ultima al mare, dove per un motivo o per l'altro piangeva 2 o 3 volte al giorno (vuoi per spalmare la crema, vuoi per cambiarlo in spiaggia) e inoltre aveva una folle paura di fare il bagno in mare (c'e stato il primo e il secondo giorno) poi ha voluto solo ed esclusivamente stare in piscina, senza alcuna paura.

Potrebbe essere stato tutto queesto la causa di questa improvvisa balbuzia? E' il caso di una Visita Neuropsichiatrica secondo Voi? Vi chiedo gentilmente un consiglio. RingraziandoVi in anticpo per la gentilezza e la disponibilita' Vi saluto cordialmente.



R: Capitano spesso in bambini così piccoli episodi di balbuzie talvolta ricorrenti. Proprio perché il linguaggio è ancora in via di sviluppo e soprattutto in seguito ad alcuni cambiamenti di abitudini. Il consiglio è quello di lasciar correre per adesso e mostrarsi sereni di fronte al bambino ed alle sue difficoltà di fluenza verbale.

E' probabile che il ritorno alla quotidianità risolva la cosa e che la balbuzia scompaia improvvisamente come è iniziata. Se così non fosse valutate se può essere presente una situazione destabilizzante per il bimbo e parlatene con il pediatra. E'comunque ancora troppo presto per un trattamento logopedico.
Saluti, Manuela

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Pronuncia e biberon


D: Buongiorno, sono mamma di una bimba di 4 anni appena compiuti adottata dal Vietnam all'età di 6 mesi. La piccola ha una grande proprietà di linguaggio e riesce ad esprimere concetti anche molto articolati e profondi rispetto alla sua età, ma non riesce a pronunciare alcuni fonemi. (Es: CASA pronuncia CACA, TAVOLO=CAVOLO, RAMARRO=LAMALLO, TUTTO=CUCCO, PUNTO=PUNCO) quindi le sue difficoltà sono relative alle seguenti lettere: S,Z,T,R, mentre pronuncia abbastanza correttamente la lettera G. Non ha difficoltà di alimentazione, posto che la bimba non è di grande appetito; ragione per la quale ho deciso di protrarre l'utilizzo del bibneron fino a pochi giorni or sono. Le specifico infatti che riferisco le suddette difficoltà alla prolungata suzione del biberon. Pur avendo preso contatti con una logopedista che ha rinviato, vorrei iniziare qualche esercizio a casa. Me ne può indicare qualcuno da effettuare autonomamente?
La ringrazio in anticipo.
MIMMI

R: Può intanto iniziare qualche esercizio di ginnastica articolatoria per la punta della lingua. Tutto ciò che riguarda prassie linguali da svolgere allo specchio e facendosi imitare (lingua fuori/lingua dentro tenendo la lingua più in orizzontale possibile, lingua su e giù a toccare il palato, massaggio con la punta della lingua al palato vicino alle arcate dentali, lingua moscia che diventa a punta eccc.). Questo perché tende a posteriorizzare l'articolazione della t (punta della lingua appena dietro gli incisivi superiori) nell'articolazione della k (movimento della parte finale della lingua). Per il resto aspettate la logopedista e rendete gli esercizi il più divertenti possibile per la bambina vista l'età e senza porvi troppa ansia.
E, si, la protrazione del biberon ha sicuramente inciso, ma credo che abbiate già fatto molto di buono!
Saluti, Manuela

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Balbuzie che si ripresenta


D: Sono anna e ho due bambine Marta di 10 anni e Giulia di 4 anni.
Marta a 2 anni e mezzo ha iniziato a balbettare e sotto consiglio del pediatra ho fatto finta di niente cercando di essere serena e dicendogli che tutti hanno problemi quando sono piccoli e infatti il problema è durato quasi 3 anni e poi è sparito e ha palato benissimo senza nessun cenno di problema per 4 anni.
Ha inziato la scuola ed era molto brava anzi anche adesso non acetta di prendere dei voti bassi e si impegna molto.
Ora da 5 mesi mi sono accorta che quando parla a volte balbetta e se non riesce a dire una frase la sorvola e ne dice delle altre ma quando legge in chiesa legge bene e gli inceppamenti non sono fissi.
Il clima a casa non è tanto sereno per causa mia e di mio marito ma cerco di fingere che vada tutto bene. Le devo dire che io sono balbuziente e questo mi spaventa.
Ho il terrore che Marta stia diventando una balbuziente cronica e che debba vivere tutta la vita con questo incubo. Lei cosa ne pensa c'è la speranza che le passi come le è successo per 4 anni?
Cosa devo fare? La ringrazio di cuore mi scusi ma sono troppo disperata tanto che non riesco a dormire e non mi do pace.
La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.
Anna



R: Salve signora,
ha sicuramente fatto la cosa giusta a sorvolare sulla balbuzie in età così precoce. E' difficile affrontare una terapia su bimbi così piccoli e spesso così come è apparsa da sola sparisce. Probabilmente però in questo caso un fattore ereditario può esserci, così come incide molto l'aspetto emotivo.
Adesso però la bimba non è più piccolissima ed un trattamento potrebbe affrontarlo, se non altro per far si che abbia a disposizione degli "strumenti" da utilizzare nei momenti in cui il disagio si presenta più spesso (ritmo, respirazione, gesti distrattori).
Saluti, Manuela

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Parole sbagliate


D: Mio figlio di 5 anni, parla correttamente e fluentemente dai 2 anni.
Le maestre dicono che ha un linguaggio molto evoluto per la sua età e non mi hanno mai riferito problemi di linguaggio. Tuttavia mi sono accorta che a volte sbaglia delle parole. Ad esempio: edisodio anzichè episodio, primacy invece di privacy, coltevole invece di colpevole. Se gli faccio ripetere la parola sbagliata, prima la sbaglia e poi la dice correttamente. Il pediatra (che lo ha visto poco) dice di iniziare il percorso di logopedia. Mi chiedo se sia necessario. Grazie

R: Si, una valutazione la farei. Prima dei quattro-cinque anni se non si tratta di grossi disagi si cerca di aspettare una evoluzione spontanea del linguaggio. Adesso però un piccolo aiuto può essere importante soprattutto per non dover intervenire una volta iniziata la scuola primaria ed il percorso di apprendimento della letto-scrittura.

Saluti, Manuela

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Difficoltà


D: Mia figlia ha 4 anni e mezzo e un linguaggio molto ricco e articolato, ha parlato abbastanza presto e ha amato fin da subito i libri, li vuole letti e riletti, tanto che alla fine li impara a memoria conosce bene tutti i colori e le varie sfumature e conosce i numeri, sa scivere il suo nome e quello della sorellina, però ancora pronuncia la r al posto della elle quando si trova prima di un'altra consonante, per esempio dice morto invece di molto o purcino invece di pulcino e al posto della v dice la b per esempio chiama sua sorella baleria, dice biola invece di viola, ecc. Sto anche provando a insegnarle le letterine però noto che nonostante sia molto intelligente ha difficoltà a ricordarle tutte, per esempio ormai conosce molto bene quelle del suo nome e del nome della sorella però con le altre noto delle difficoltà, mi rendo conto che è ancora piccolina, ma sulla base di queste informazioni ci potrebbe essere un disturbo di tipo dislessico o altro? Grazie

R: Signora la bimba è piccola ancora, non per nulla la letto-scrittura si apprende sui sei anni.
Per il resto si tratta per adesso di disturbi di pronuncia, che non sono legati alla dislessia che invece riguarda la lettura.
Per i disturbi di pronuncia se prolungati oltre i cinque anni si interviene comunque con la logopedia, valutando la funzionalità linguale e anche la struttura orale con un ortodonzista. Prima si può comunque effettuare qualche seduta logopedica dove vengono insegnate semplici prassie orali(movimenti di bocca e labbra) in maniera ludica, per stimolare i giusti movimenti articolatori.
Questo non significa che la bimba non potrà sviluppare nessuna forma di dislessia, ma semplicemente è troppo presto per valutarlo.
Saluti, Manuela

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La doppia C


D: Buonasera, mio figlio compie 7 anni tra un mese e non riesce a pronunciare la C doppia in modo corretto, potrei aiutarlo con qualche esercizio?
Grazie Marina

R: Rinforzate il movimento posteriore della lingua con dei gargarismi più volte al giorno.
Fatevi poi imitare davanti ad uno specchio facendo forza sulla doppia c, magari giocando e scherzando sulla cosa.

Saluti, Manuela Fici

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Ca diventa Ta


D: Come faccio a far imparare il suono Ca-Co a mia figlia che lo pronuncia Ta-To?
Io sto provando facendogli dire qualche parola ma come risposta mi dice Tasa invece di casa, patto invece di pacco.
Aiutatemi ... grazie

R: Provate con dei gargarismi con l'acqua per stimolare il movimento posteriore della lingua, cioè quello che riesce difficile alla bimba.
Piano piano proponete lo stesso movimento senza acqua per arrivare poi alla pronuncia di K (c dura). Fatevi sempre imitare, possibilmente davanti allo specchio.
Via via inserite sillabe e parole. Se non riuscite da soli un logopedista saprà impostare il suono facendovi osservare i giusti movimenti.
Saluti, Manuela

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Frenulo corto e difficoltà nel pronunciare la R


D: Buongiorno, il mio secondo bambino a differenza del primo riscontra problemi con la pronuncia della lettera R.
Ha quattro anni e qualche mese. Le altre letterine le pronuncia bene, ma quando parla a volte si mangia le parole; troppo frettoloso e non lo si capisce bene. Il dentista vorrebbe tagliargli il frenulo della lingua perché dice che è troppo corto.
La pediatra invece dice di aspettare perché potrebbe sistemarsi. Io non so che fare.
Cosa mi consiglia??

R: Le consiglio assolutamente di far vedere il bimbo ad una logopedista, perché un frenulo linguale corto prima di essere tagliato può essere allungato con mirati esercizi.

In un secondo momento, quando cioè il frenulo si sarà allungato sarà più facile impostare la pronuncia della R che si effettua con la vibrazione della punta della lingua al palato.

Una logopedista sarà anche chiara circa la necessità di frenulectomia se il frenulo fosse davvero cosi tanto corto. In ogni modo a seguito di una frenulectomia alcuni esercizi linguali saranno comunque necessari.

Saluti, Manuela

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Esericizi per pronuciare la B e la D


D: Salve, mia figlia ha difficoltà nel pronunciare le lettere B e D sostituendole rispettivamente con P e T.
Le chiedo cortesemente di suggerirmi una tecnica da fare a casa per aiutarmi ad impostare le due letterine.
Restando in attesa di una risposta la ringrazio anticipatamente, distinti saluti

R: Salve,
la bambina ha difficoltà a sonorizzare i due fonemi (B,D)e li sostituisce con i rispettivi muti (P,T).
E' necessario far percepire la vibrazione delle corde vocali. Appoggiate la mano della bimba sul vostro collo e fate sentire "il motorino" in B,D e l'assenza di vibrazione in P, T. Continuate finché non riesce ad imitarvi.
Se non trovate miglioramento dopo qualche tentativo, contattate una logopedista per una valutazione. Suppongo che saranno necessarie poche sedute di terapia.
Saluti, Manuela

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Bilinguismo


D: La maestra di Italiano del mio bambino mi ha consigliato di vedere un logopedista perché è lento a rispondere alle domande.
Anche quando mi chiede una cosa in inglese forse comincia con uhm, uhm, uhm, perché non trova la parole giusta.
Lui ha tanta capacità per il lavoro a scuola e la maestra pensa che questa problema di esprimersi lo tiene indietro. Pensa che un logopedista potrebbe aiutarlo?
Grazie Sarah

R: Sicuramente farei una valutazione logopedica. L'osservazione e l'ascolto del bambino saranno utili per poter decidere un eventuale percorso riabilitativo o semplicemente per avere consigli mirati.
Saluti, Manuela

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Non parla


D: Salve, la mia bimba ha quasi due anni ma non dice una parola! Solo mamma in casi disperati. Poi capisce tutto, ma cosa posso fare per stimolarla? grazie

R: Fino a tre anni circa non ci si preoccupa troppo dello sviluppo linguistico se a livello uditivo e neuronale il bambino è a posto. L'imitazione dell'adulto e dei coetanei è lo stimolo migliore, quindi create momenti di socializzazione e di gioco, lavorate sui suoni onomatopeici, sul racconto di storie e sui giochi di voce. Se a breve nessuna altra parola è stata pronunciata chiedete consiglio anche al pediatra su come muovervi.
Saluti, Manuela

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Difficoltà di pronuncia


D: Mio figlio compirà 6 anni a maggio e in alcuni casi pronuncia la L al posto della R.
Per carrozzina dice callozzina, mentre ad esempio treno lo pronuncia bene, inoltre tende a saltare la s in alcuni casi tipo bosco o tasca dice bocco e tacca ma pronuncia bene simona.
Poichè inizierà la scuola non vorrei avesse alcun tipo di problema quindi vorrei sapere se è un problema che si risolve da solo o col cambio dei denti o ha bisogno di aiuto. Aspetto con ansia una sua risposta al mio indirizzo mail.
Grazie in anticipo

R: Il bambino ha l'età giusta per poter intraprendere con successo un percorso logopedico per la correzione dei due difetti di pronuncia. Se è attivo e collabora potrà risolvere il problema in breve tempo, con un po' di impegno a casa nello svolgimento degli esercizi assegnati dal logopedista.
In previsione dell'ingresso alla scuola primaria le consiglio di effettuare intanto una valutazione.
Cordiali saluti, Manuela

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20 mesi ma non parla


D: Salve ho 33 anni sono mamma di un bimbo di 20 mesi che amo più della mia vita! è un bimbo tanto sveglio e vivace capisce tanto e si fa capire a gesti ma parla poco! le uniche parole che dice sono mamma papà pappa cacca pipì nanna nonna nonno no miao bau ciao grazie e dado.
Volevo sapere come spronarlo e se mi devo preoccupare.
Premetto che è un bimbo che ha già messo tutti i denti creando in lui un fastidio grande. Grazie

R: Lo sviluppo del linguaggio non segue le stesse tappe per ogni bambino; alcuni parlano precocemente, altri iniziano con poche parole e sembrano bloccarsi fino ai due anni e mezzo, tre.
Se non ci sono problematiche di altra natura si può tranquillamente aspettare il terzo anno di età, quando anche i rapporti con i coetanei alla scuola dell'infanzia saranno intensificati e potranno essere di grosso aiuto allo sviluppo linguistico.
Saluti, Manuela Fici

Vedi la scheda della Dott.sa Fici

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La C e la T


D: Avendo un bambino di quasi sei anni con difficoltà di pronuncia: c con t e digrammi conseguenti, devo insistere nel correggerlo anche se diventa difficoltoso per il bambino, o affidare il caso ad un logopedista? Scrive correttamente ed ha appreso a leggere anche in tempi brevi.
Grazie



R: Meglio inviarlo da un logopedista. Se il disturbo è relativo a questi singoli suoni ed il bimbo collabora la terapia sarà efficace in tempi brevissimi. Tenetevi ovviamente in contatto con il terapista.
Saluti, Manuela

Info e contatti della Dott.sa Fici
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La deglutizione atipica


D: Gentile dott.ssa ho un figlio di nove anni ed il dentista con una visita mi ha consigliato di fargli fare logopedia per deglutazione atipica.
Mi puo' gentilmente far sapere come lo posso aiutare a esercitarsi.
Grazie mille, attendo con ansia una sua risposta

R: Deve fare un valutazione da un logopedista ed effettuare un ciclo di circa dieci sedute di terapia durante le quali al bambino verranno insegnati i giusti esercizi da svolgere a casa quotidianamente.
Ogni controllo sarà fondamentale per verificare gli esercizi svolti e proporne di nuovi. Di pari passo verrà impostata la deglutizione adulta, effettuando e ripetendo la deglutizione di saliva-acqua-cibo.
Saluti, Manuela

I contatti della Dott.sa Manuela Fici
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La C e la G


D: Buongiorno
Mio figlio che ha compiuto 4 anni in febbraio, non pronuncia la C e la G dure. Quindi, cane diventa Tane e gallo diventa Dallo. Da cosa può dipendere? Potrebbe già avere l'età giusta per essere corretto o è ancora presto?
Grazie saluti Paola

R: Salve,
può iniziare a fare qualche esercizio di ginnastica articolatoria. Potete proporre dei gargarismi con l'acqua. Se riuscite a farvi imitare ed impostarlo come gioco servirà per sviluppare il movimento della parte posteriore della lingua, quello che serve per la pronuncia dei due fonemi mancanti. Se riesce con l'acqua provate senza, fino a far pronunciare C C C.
Può essere ancora utile l'imitazione ed il contatto con i coetanei. Se non vedete sviluppi tra qualche mese effettuate una valutazione logopedica così avrete una gamma più ampia di esercizi da proporgli. Vanno ovviamente valutati insieme al terapista dopo diretta osservazione.
Saluti, Manuela

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Deglutisce mettendo la lingua tra i denti


D: Cara dott.ssa
mio figlio di anni 10 quando ingoia mette la lingua tra i denti.
Come deve fare per mantenere la lingua dietro ai denti sotto al palato? In attesa di risposta vi ringrazio anticipatamente

R: E' necessaria una valutazione logopedica per programmare un ciclo di intervento di una decina di sedute. Vi verranno spiegati una serie di esercizi da riproporre quotidianamente a casa, per il rinforzo muscolare dell'apparato oro-faciale e per il giusto posizionamento della lingua in deglutizione e riposo. Serve una terapia perché gli esercizi vanno controllati di seduta in seduta e via via adeguati al singolo paziente.
Ci vuole costanza e frequenza alle sedute ed il problema può essere risolto in pochi mesi.
Saluti, Manuela

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Dice le parole a modo suo


D: Sono una nonna gia' le avevo scritto tempo fa e lei gentilmente mi ha risposto.
Di nuovo scrivo per avere un consiglio: il mio nipotino di 3 anni appena compiuti non specifica bene le parole le dice a modo suo (tempo fa prima delle parole emetteva un suono eeeeh e diceva la parola ora questa non succede più) pertanto è difficile capirlo, frequenta la scuola materna e la maestra ha fatto notare questa cosa a mia nuora che si è preoccupata.
Il bambino ha un fratellino di 11 mesi, inoltre da qualche giorno non vuole più andare all'asilo: dalle domande che gli ha rivolto mia nuora è come se non si trovasse bene con la maestra. E' un bambino molto preciso, ha lasciato il ciuccio, dorme nel letto grande singolo da solo, gioca e quando gioca con le macchinine o aerei o altro, fa i rumori dei vari giochi, canta con le sue parole. Cosa possiamo fare? Grazie e complimenti per i consigli che fornisce.
Nonna Fabiana

R: Generalmente fino a tre anni, tre anni e mezzo si aspetta ad intervenire in assenza di problemi specifici, se si tratta solo di un ritardo di linguaggio. L'imitazione ed il contatto con i coetanei spesso sono la molla che fa scattare una evoluzione linguistica, anche minima. Se però siete molto preoccupati ed anche le insegnanti si sono permesse di segnalare un piccolo disagio, niente viete una valutazione da un logopedista. Servirà a specificare meglio la situazione ed a programmare un ciclo di intervento, se necessario.
Saluti e grazie a voi, Manuela

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Parlare? No grazie!


D: Salve dottoressa ho un problema che mi da da pensare.
Il mio bimbo di 2 anni e mezzo non parla. Dice solo mamma ma niente di più, solo lallalismi vari e parole sconnesse a modo suo... non vuole ripetere le parole che gli dico non so perché... è un bimbo sveglissimo molto attivo, giocherellone ama stare con gli altri sia grandi che piccoli, ride sempre è molto allegro ama i baci e le coccole, anche i giochi nuovi ne inventa tanti...
Indica cosa vuole e lo prende anche da solo però se gli dico di andare a prenderlo non lo fa. Cosa puo avere? Potrebbe essere perché non si confronta con altri bimbi? Come posso aiutarlo?
La ringrazio

R: Sicuramente il confronto con altri bambini è molto importante per lo sviluppo del linguaggio. Generalmente si aspetta infatti tre anni, tre anni e mezzo prima di parlare di ritardo di linguaggio vero e proprio, per dare modo al bambino, attraverso l'imitazione dei coetanei di "partire" spontaneamente. Confrontandosi anche con il pediatra, che ha modo di osservare il bambino direttamente, potete intanto decidere se effettuare una valutazione logopedica già adesso per avere un quadro più preciso del vocabolario linguistico del bambino ed iniziare eventualmente alcuni esercizi ludici di ginnastica articolatoria (linguacce, movimenti linguali e labiali vari allo specchio). Possono servire per stimolare i movimenti articolatori necessari per la pronuncia di qualche parolina in più o per sistemare quelle sconnesse. Il tutto senza mettere ansia al bambino.
Saluti, Manuela
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La giusta posizione di riposo della lingua


D: Gentile Dott.ssa sono mamma di due bimbe.
Le scrivo perché la piccola di soli 26 mesi parla ma ancora non ripete bene tutte le paroline e fa piccole frasi es. ciuccio mio. no ninna, mamma a(acqua).
Mi sono accorta che la lingua quando dorme la tiene bassa e non è inarcata verso l'alto. E' normale?
Eventualmente cosa sta accadendo e che fare? grazie

R: Per la padronanza di linguaggio direi che ancora siamo nei tempi, nel senso che alcuni bambini hanno un'evoluzione linguistica più lenta di altri e tendono ad esprimersi in maniera compiuta intorno ai tre anni, tre anni e mezzo. Si aspetta il contatto e l'imitazione dei coetanei alla scuola dell'infanzia e nel caso non porti nessuna evoluzione si effetua una valutazione logopedica, dietro consiglio del pediatra.
Anche per la lingua bassa siamo un pò in anticipo. La deglutizione adulta e la giusta posizione di riposo della lingua (al palato appunto) si apprende e si perfeziona intorno a questo periodo con l'introduzione di tutti i cibi solidi.

Quello che può fare intanto è cercare di eliminare qualsiasi vizio orale rimasto (suzione del dito, ciuccio, biberon..). Il ciucciamento infatti rafforza la deglutizione di tipo neonatale ed ostacola l'evoluzione di quella adulta.

Valutate inoltre (se non lo avete già fatto) la bimba a livello uditivo e respiratorio. Una ostruzione nasale o riniti ricorrenti impediscono di respirare con la bocca chiusa, quindi la lingua non riesce a stare al palato.
La logopedia lavora molto su questo grazie alla terapia miofunzionale, ma generalmente si interviene un pò più tardi. Alcuni esercizi muscolari in maniera ludica possono comunque essere fatti anche prima dei 5-6 anni, dipende molto dalla collaborazione del bambino.
Saluti, Manuela

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La C diventa T


D: Salve. Mio figlio di 4 anni appena compiuti ha difficolta' nella pronuncia della c " dura" che sostituisce con t (casa=tasa, coccodrillo= tottodrillo) e a volta anche con la b che diventa v (vero=bero).
Le maestre mi hanno detto di aspettare un po' e se non migliora di rivolgermi ad un logopedista. Che faccio? Aspetto? E nel mentre? Correggerlo non mi sembra bello, e ripetere correttamente quello che dice come a chiedere conferma di cio' che ha detto (del tipo, mamma non ha sentito bene quello che hai detto...)
Grazie.

R: Si, potete aspettare ancora un pochino, senza correggerlo troppo o stressarlo. Eventualmente qualche gargarismo con l'acqua, (sottoforma di gioco insieme a voi) per attivare il movimento posteriore della lingua, che è quello della K, che il bimbo ha difficoltà ad effettuare.
Semplicemente lo sostituisce con un movimento linguale anteriore.
Successivamente, se l'imitazione ed il contatto con i coetanei a scuola non portano miglioramenti, effettuate una valutazione logopedica. L'eventuale terapia muscolare e articolatoria sul distretto oro-faciale sarà sicuramente impostata in maniera ludica e quindi sostenibile.
Saluti, Manuela.

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Parole sbagliate


D: Ieri al colloquio con la maestra del bambino di 6 anni mi hanno detto di portarlo dalla logopedista perché dice qualche parolina male. Io avevo già provato ma lui non collabora: c'e qualche esercizio che posso fare io a casa?

R: Se ha problemi di articolazione e pronuncia l'unico metodo è la logopedia.
Può eseguire quotidianamente gli esercizi a casa ma uno specialista del linguagio deve vedere il bambino, valutarlo, creare un programma per lui e ricontrollare il corretto svolgimento degli esercizi durante le sedute necessarie. Solo così può reimpostare i fonomi errati. Gli esercizi non si possono fare in maniera approssimativa, altrimenti non servono a niente.
Sta alla capacità del logopedista stabilire un rapporto di collaborazione con il bambino ed impostare la rieducazione nella maniera più ludica e divertente possibile ed alla capacità dei genitori far capire al bambino l'importanza della terapia.
Saluti, Manuela

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La pronucia della L


D: Mio figlio è un bambino normale dal punto di vista fisico e intelletivo, ma ha difficoltà a pronunciare la consonante L nelle parole come COLPO SOLDO ecc  le pronuncia CONPO SONDO da parecchio.
Sono preoccupato anche in vista della scuola elementare perché temo che questo disturbo possa dar luogo alla dislessia.
Ha accolto il fratellino con gioia ed è molto premuroso nei suoi confronti.
Mi aiuti la prego.



R: La dislessia riguarda una sfera diversa rispetto ai disturbi dell'articolazione. Il semplice errore di pronuncia della lettera L davanti a consonante riguarda la difficoltà nel compiere velocemente il movimento articolatorio di lingua al palato (l) associato ad un altro movimento linguale o labiale in rapida successione. Presumendo ovviamente che la L in altre situazioni sia correttamente pronunciata (luna, lana, collo ecc..). Non conosco l'età del bambino. Se ha già compiuto 5 anni, effettuate una valutazione logopedica ed una eventuale terapia basata su qualche esercizio muscolare oro-facciale per attivare la lingua un po' pigra, seguita dall'impostazione del movimento articolatorio corretto. Ripeto, se l'unico disagio è questo, si tratterà di poche sedute.
Saluti, Manuela

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La pronuncia della R


D: Ciao, mio figlio ha tre anni appena compiuti, parla tantissimo, ha sempre parlato tanto, ma non pronuncia la R.
Al suo posto dice L come i cinesi. In famiglia nessuno ha la "R moscia". Può essere ancora fisiologico a quell'età o sarebbe il caso di intervenire in qualche modo? Grazie, Marina
R: La r effettivamente è la consonante più difficile da pronunciare e di solito l'ultima a comparire nell'evoluzione del linguaggio. Prevede una vibrazione della punta della lingua al palato e quindi un'ottima maturità funzionale della stessa.
Sfruttando l'articolazione della L, potete provare a far ripetere prima lentamente poi velocemente al bambino LA LE LI LO LU. Successivamente il suono TLA, TLE ecc, fino a che riesce a dirlo velocemente. In maniera progressiva fatelo diventare TRA; TRE ecc. Se funziona abbinate la R ad altre consonanti DRA, CRA ecc e dopo isolatela RA, RE ec.. Tutto davanti allo specchio e facendovi imitare. Provate prima con varie prassie linguali di "allenamento" (linguacce, lingua al palato ecc...)
Provate per un pò di tempo, considerando comunque che il bimbo è ancora piccolo, successivamente, se non ci sono evoluzioni contattate un logopedista per una valutazione.
Saluti, Manuela
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Se il morso è aperto...


D: Salve ho un bambino di 4 anni e 9 mesi che ha difficoltà a pronunciare la lettera T, premesso che è appena stato operato alle tonsille e adenoidi e mi sembra peggiorato nel parlare.
Ho interpellato una dentista la quale mi ha detto che ha il morso aperto e necessita di un divaricatore del palato superiore per poterlo sistemare.
La mia domanda è: meglio prima consultare una logopedista e sistemare il problema di linguaggio prima di intervenire con un apparecchio per il palato?
Grazie

R: Se il palato è molto alto e stretto sicuramente prima è opportuno ampliarlo. La logopedia può intervenire subito dopo l'ampliamento (senza lasciar trascorrere troppo tempo) e lavorare sulla disfunzione linguale che crea difficoltà di pronuncia ed è probabilmente la causa del morso aperto.
Il palato eccessivamente alto e stretto impedisce alla logopedia di ottenere risultati stabili nel tempo perché lo spazio per il giusto posizionamento della lingua in situazione di riposo e di deglutizione (il palato appunto) è limitato.
Il bimbo è ancora piccolo, quindi consiglio prima l'ortodonzia e subito a seguire la logopedia, fondamentale per stabilizzare i risultati ortodontici ed evitare recidive.
Saluti, Manuela

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Disortografia


D: Gentile Dr.ssa Le scrivo perché vorrei avere un consiglio.
Il problema è questo: mia figlia di 11 anni, ha iniziato a settembre la prima media, ma ancora continua a fare parecchi errori di ortografia, anche se legge molto. Le rimane difficile la matematica, soprattutto memorizzare le tabelline e risolvere problemi.
In prima elementare le feci fare una valutazione per dislessia perché scambiava la lettera b con la d e viceversa, però la logopedista della asl dopo alcuni incontri mi rassicurò e mi disse che la bambina non aveva nessun problema.
A questo punto non so se farle fare un altro test di valutazione, le premetto che al papà da bambino è stata diagnosticata la dislessia, e ha avuto non poche difficoltà a scuola. grazie per l'attenzione.
Simona



R: Salve Simona,
si, direi di farle fare una nuova valutazione, soprattutto considerando le maggiori difficoltà che normalmente si hanno con l'ingresso alla scuola media. Probabilmente servirà solo a permetterle qualche misura dispensatoria o compensatoria per le lezioni ed agli insegnanti per avere un quadro chiaro di riferimento. Non è detto che sia dislessia. Può trattarsi di disortografia, associata magari a difficoltà nella risoluzione di problemi logici.
E' importante però muoversi in questo senso, prima che le difficoltà affrontate portino ad eccessiva fatica e quindi ad un calo della motivazione e della serenità della bambina. Purtroppo attraverso le Asl le procedure sono un pò lente, quindi mettetevi in moto..
Saluti, Manuela

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Se la C viene pronuciata S


D: Mio figlio ha 6 anni, ha problemi a pronunciare la c invece di dire la c dice s
Che esercizi potrebbe fare?
Grazie


R: La difficoltà riguarda il movimento posteriore della lingua, necessario per produrre la C/G dura, oppure il movimento di innalzamento della lingua al palato necessario per la produzione di CI/GI dolce.
In entrambi i casi è importante effettuare alcuni esercizi di ginnastica articolatoria per l'apparato orale, in special modo per la lingua e successivamente impostare il giusto movimento. Ovviamente, dopo una valutazione logopedica, che permetta con l'osservazione e l'ascolto del bambino di essere più precisi circa gli esercizi da svolgere e soprattutto perché necessitano di essere mostrati e riprodotti correttamente.
Intanto, ma solo in attesa di prendere contatti, vi consiglio (se si tratta del primo caso) di far effettuare al bambino dei gargarismi con l'acqua, la sera, dopo essersi lavato i denti. Sono di stimolo al movimento posteriore della lingua.
Saluti, Manuela.

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Noduli cordali


D: Mia figlia ha 10 anni e dall'ultima laringoscopia le sono stati diagnosticati 2 noduli cordali. Mia figlia canta e già in passato le erano stati riscontrati dei noduli poi rientrati dopo terapia logopedica. Negli ultimi sei mesi mia figlia sta cantando pochissimo ma i noduli sono ricomparsi. Mia figlia molto probabilmente soffre di reflusso gastro-esofageo, questo potrebbe causare i noduli?

R: Si, il reflusso gastro-esofageo è dannoso per la mucosa cordale ed è spesso associato ad insufficienza glottica.
Consiglio una cura specifica ed una successiva nuova terapia logopedica.
Seguite inoltre specifiche regole di igiene vocale che un buon terapista saprà esporvi per evitare o limitare una successiva, nuova insorgenza del probema.
Saluti, Manuela

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Cambiare lingua a due anni


D: Buon giorno, mio figlio di 26 mesi parla poco usando solo una sillaba per indicare un'intera parola. Le uniche parole che dice sono 'bao', bravo e 'chiao', ciao.
Sono già preoccupata che non parla, anche se capisce quello che gli dico.
Il problema è che tra circa un mese ci trasferiamo in Francia e non so come comportarmi. E' il caso che gli continui a parlare italiano, dato che comunque lo capisce, o devo passare subito al francese in modo che impari in fretta e riesca ad ambientarsi il più in fretta possibile? La televisione, ascolto passivo può essere utile? Spero in un consiglio, non so a chi chiedere... Grazie
Graziella P.

R: Alcuni bambini sviluppano il linguaggio in maniera molto più lenta rispetto ad altri senza che questo significhi complicazioni di qualche tipo. Se il bimbo interagisce, comunica e comprende ha probabilmente solo bisogno del suo tempo. Dopo i tre anni e senza aver visto progressi neanche con l'inserimento alla scuola primaria si interviene con la logopedia.
Il trasferimento può rallentare ulteriormente i tempi, ma evitare di esporlo alla nuova lingua mi sembra una forzatura, soprattutto in previsione dell'asilo che, credo, frequenterà in Francia.
Stimolatelo senza eccessive forzature ed aspettate le sue evoluzioni. In seguito, eventualmente, prendete provvedimenti.
Saluti, Manuela.

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Pronucia male la Z


D: Buongiorno, sono la mamma di una bimba di 4 anni che parla fin da piccola molto bene.
Sa leggere dall'età di 2 anni e sta iniziando a scrivere.
Ed è proprio adesso che mi sono accorta che sbaglia a pronunciare le z finali trasformandole in c per esempio "puzza" lo dice "puccia" "calzino" lo dice "calcino".

Se le dico di scrivere queste parole nonostante io gliele pronuncio bene lei al posto della z mette la c. La z viene pronunciata bene se si trova all'inizio della parola.
Vorrei cortesemente un consiglio su come comportarmi.
Grazie

R: Salve,
si tratta di una difficoltà articolatoria legata ad un singolo suono in una determinata posizione all'interno della parola. La bambina non riesce ad effettuare il movimento corretto per pronunciare la z (lingua al palato e poi giù velocemente) e lo sostituisce con la c dolce, posteriorizzando il punto di articolazione.
Un intervento logopedico sarà risolutivo in breve tempo visto che la bambina sembra anche molto sveglia e collaborativa. Si tratta di impostare il giusto movimento della lingua ed eseguire ripetuti e mirati esercizi per consolidarne l'apprendimento. Le consiglio di effettuare una valutazione.

Cordiali saluti, Manuela.

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Disfunzione linguale


D: Come posso aiutare la mia bimba dell'eta' di anni 5 a pronunciare correttamente le parole che presentano la lettera ci e gi seguita dalle vocali dolci (es.ciccio lei pronuncia sisso; oppure giostra lei pronuncia sostra anche se la esse e' meno marcata) è un difetto comune nei bimbi di quest'età? E come posso intervenire anche in previsione dell'entrata alle scuole elementari?
grazie per l'attenzione
Stefania

R: Si, è un difetto riscontrabile in alcuni bambini ed associato ad una disfunzione linguale. La lingua è "pigra"nello svolgimento di alcuni movimenti e necessita di essere tonificata ed indirizzata verso i corretti punti di articolazione.
E' fondamentale intervenire prima dell'ingresso alla scuola primaria per ovvi motivi legati all'apprendimento della letto-scrittura.
Consiglio una consulenza logopedica ed un eventuale e successiva visita ortodontica per valutare la struttura del palato.
Saluti, Manuela

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Linguaggio onomatopeico


D: Salve, ho un bimbo di due anni e mezzo. Capisce tutto e riconosce animali e oggetti ma ha un linguaggio onomatopeico, piuttosto che attribuire un nome alle cose ne ripete il suono, per cui il treno diventa tu-tu, il cane bau, l'aereo i-ooooo... Fa fatica a comporre frasi di senso compiuto, tipo "mamma voglio bere"diventa "mamma acqua". Non ha problemi di socializzazione e frequenta la scuola materna, dopo due anni di nido. E le ricordo che usa ancora il ciuccio per la nanna. Pensa che mi debba preoccupare e rivolgere già ad un esperto o aspettare gli stimoli provenienti dal contatto con i bimbi più grandi. E noi genitori lo possiamo aiutare con qualche esercizio eventualmente? Grazie.

R: Solitamente fino i tre anni circa si aspetta un'evoluzione naturale del linguaggio, se non ci sono problemi di altra natura.
Il contatto con i coetanei e l'imitazione sono ovviamente di grande aiuto.
Una valutazione logopedica però può essere fatta per conoscere alcuni esercizi di ginnastica articolatoria che possono essere di grosso stimolo all'articolazione. Vi premetto però che l'uso prolungato del ciuccio è di ostacolo alla corretta funzione linguale e fonatoria e può essere causa di cattiva eruzione dentale in futuro. Cercate di dissuaderlo in maniera non troppo traumatica; questo è il primo "esercizio" che mi permetto di consigliarvi.
Saluti, Manuela

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Parla poco


D: Salve, sono la mamma di un bambino di 3 anni che quest'anno ha incominciato a frequentare l'asilo.
Non ha nessun tipo di problemi: è sanissimo ma vorrei un vostro parere dato che lui pronuncia poche parole e quasi nessuna frase.
Riesce a dire mamma, papà, nonno, nonna, gira, bimbo, ed altre parole che non dice completamente tipo per acqua dice a, ho chiesto alla pediatra ed anche all'insegnante dell'asilo e mi hanno detto di aspettare fino a 4 anni per vedere se insieme agli altri bambini riesce a sbloccarsi.

Io però sono preoccupata perché vedo altri bambini della sua età che anche se non parlano correttamente riescono ad esprimersi abbastanza: so che non si dovrebbe paragonarli, ma la cosa un po' mi preoccupa. Cosa potrei fare per aiutarlo, sarebbe opportuno portarlo al logopedista?
Grazie

R: Certo, una valutazione logopedica può farla anche per stare più tranquilla. Il contatto quotidiano con gli altri bambini potrà comunque essere di grande aiuto per l'evoluzione del linguaggio del bambino. La socalizzazione e l'imitazione infatti sono di fondamentale importanza.
Saluti, Manuela.

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Morso aperto


D: Egregria Dottoressa le volevo chiedere se a mio figlio, che ha probemi di linguaggio, può essere associato il problema ai denti: il cosidetto morso aperto .
La ringrazio

R: Salve,
il morso aperto è spesso la causa di una deglutizione deviata e quindi di una disfunzione linguale (la lingua invece di appoggarsi al palato spinge tra i denti durante la deglutizione). Questo oltre agli ovvi problemi ortodontici comporta spesso difficoltà nella pronuncia di alcuni suoni del linguaggio. Semplicemtente la lingua non effettua i giusti movimenti e va rieducata con esercizi mirati.
Vi consiglio una rapida valutazione logopedica per poter iniziare una terapia da affiancare magari all'eventuale terapia ortodontica. L'apprecchio da solo, senza avere rieducato la lingua non serve. Se il bambino è attivo e collabora con costanza, la cosa si risolve in poco tempo e qualche controllo successivo.
Saluti, Manuela

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Palato inferiore stretto


D: Mia figlia a causa del palato inferiore stretto (detto dalla dentista) pronuncia in particolar modo la lettera S in maniera errata tenendo la lingua fuori. Abbiamo una visita per installare un espansore palatale. Vorrei sapere gentilmente se nel frattempo c'è qualche esercizio da farle fare.
Cordiali saluti.

R: E' molto importante in questi casi affiancare alla terapia ortodontica (espansore palatale o apparecchio fisso) anche una terapia logopedica per il difetto di pronuncia e l'errata posizione della lingua. Una valutazione logopedica servirà per precisare gli esercizi da svolgere a casa ed impostare eventuamente qualche seduta di terapia. Niente di particolarmente difficile da svolgere con un pò di impegno.
Saluti, Manuela
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Bambino Bilingue


D: Salve, mio figlio ha 3 anni e parla molto poco.
Premetto che in famiglia parliamo sia l'italiano che l'inglese perché mio marito è inglese. Mio figlio dice poche parole in entrambe le lingue (pero' sembra che per lui l'inglese sia più semplice) ma ancora non formula intere frasi, non sa contare e non sa nemmeno dire il suo nome.
Sono preoccupata perché a breve inizierà la scuola materna. Cosa mi consiglia di fare per stimolare il suo linguaggio? Grazie

R: Proprio la scuola materna potrà essere di aiuto.
Date tempo al bimbo almeno fino ad anno nuovo, perché il contatto con i coetanei è spesso di grosso stimolo all'evoluzione del linguaggio.
Il bilinguismo può aver rallentato lo sviluppo del linguaggio come no, alcuni bimbi iniziano più tardi di altri a costruire frasi.
Ad anno nuovo se non ci sono evoluzioni effettuate una valutazione.
Saluti, Manuela

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Difficoltà di pronuncia a causa del ciuccio


D: Buongiorno Dott.ssa, Le chiedo gentilmente un consiglio riguardo mio figlio di 4 anni e mezzo.
Ha problemi nel pronunciare determinati fonemi, come ad esempio: la Z la pronuncia come fosse una S (succa anziche' zucca), il ciuccio diventa "zuzzo", cuscino diventa cussino.. difficolta' con le parole che iniziano con sc-sp ( casco diventa cacco, scarpa diventa cappa, sciocco diventa socco...) .. Per gioco gli faccio sentire il verso del serpente, gli dico di imitarlo, ma mette sempre la lingua fuori dai denti o quando si impegna la tiene dentro ma contro i denti cosi gli esce una S secca anziche' una S dolce (come per pronunciare sciolto, scena..) Sono quasi certa che queste difficolta' di pronuncia siano dovuti al fatto che ha usato molto il ciuccio, fino ai 4 anni e da ultimo, con l' arrivo del fratellino, l' ha rivoluto, anche se glielo consento solo x addormentarsi la sera. La domanda che Le rivolgo e' se queste difficolta' di pronuncia si possono correggere, se i 4 anni e mezzo e' l'eta' giusta per intervenire, e quali sono i tempi per arrivare ad un miglioramento.
La ringrazio in anticipo per l' attenzione che mi ha rivolto
Cordiali Saluti. Doriana

R: Salve,
queste difficoltà di pronuncia si possono assolutamente correggere, insieme però ad una terapia svolta sulla disfunzione linguale e sulla deglutizione deviata (permanenza della deglutizione di tipo neonatale con la lingua che spinge tra/contro i denti invece che sul palato), che credo il bambino presenti visto quello che mi scrive. La terapia miofunzionale si inizia già a 4/5 anni, in maniera diversa e molto più semplice rispetto ai 6/7 anni in su in cui la collaborazione è molto più attiva.
L'inizio precoce è utile per impostare il lavoro (da svolgere anche a casa) e preparare il campo alla terapia in modo che possa essere anche più veloce. I tempi variano da soggetto a soggetto ma generalmente il bambino va tenuto sotto controllo per circa un anno. Inizialmente con sedute settimanali poi con semplici controlli mensili. Vi consiglio una valutazione logopedica a settembre.
Nel frattempo però il ciuccio va tolto perché oltre ad aver contribuito alla disfunzione linguale è di intralcio alla terapia.
Cordiali saluti, Manuela

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Inzia a balbettare


D: Gentile Dott.ssa  ho letto un suo articolo sulla balbuzie e l'ho trovato molto interessante.
Io sono madre di una bimba che a settembre compie 4 anni, Mariaelisa.
Mariaelisa ha sempre avuto un carattere pacato, sensibile anche a scuola non ha mai reagito a un comportamento aggressivo di un amico, l'ha sempre subito piuttosto che affrontarlo. Ha iniziato a parlare a circa 2 anni senza mai balbettare, fino a qualche settimana fa parlarva in maniera assolutamente fluente con frasi e termini che a volte mi stupiva in quanto complessi.
Poi all'improvviso ha iniziato a balbettare nel parlare, ora quando vede che non riesce a pronunciare una parola si ferma ci pensa e poi cerca di far uscire le parole ma le viene dopo alcuni secondi a stento. Anche quelle frasi complesse che usava prima ora non le pronuncia più ma ha una parlata piu semplice. Mi sono accorta che lo fa di più quando vuole esprimere di sua iniziativa un pensiero (partendo da zero) invece se si inserisce in un dialogo aperto riesce a parlare piu fuidamente. Ci sono giorni che lo fa di più e altri di meno. Cosa sta succedendo a mia figlia ?
Cosa mi consiglia di fare per aiutarla?
C'è da dire che a marzo a Mariaelisa è nato un fratellino, ma sin dalla sua nascita non mi ha mai dimostrato segni particolari di gelosia anche perché io le sto molto dietro . Attendo una sua risposta se possibile.
Distinti Saluti
R: Salve signora,
come sicuramente avrà letto, la balbuzie nei bimbi piccoli spesso insorge all'improvviso ed all'improvviso se ne va. E' di difficile valutazione perché molto condizionata da aspetti emotivi. Questo non significa che non venga "curata" con successo.
Nel caso di Mariaelisa un evento emotivo grosso, se pur gestito dai genitori nella maniera migliore, si è verificato e può aver sicuramente inciso. Soprattutto in una carattere particolarmente sensibile. Credo che debba principalmente metabolizzare. In ogni caso è importante che voi vi mostriate sereni nei suoi confronti senza farle percepire ansia e senza iniziare o conlcludere le frasi al posto suo. Datele il tempo che le serve, aspettate che ricominci la scuola, che riprenda i contatti con i coetanei.
Eventualmente, tra qualche mese effettuate una valutazione.
Aspetto sviluppi, saluti, Manuela.
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Parla poco ma conosce i numeri!


D: Salve sono una mamma di un bimbo di 26 mesi che non parla tanto dice poche parole ma sa gia' i numeri fino al 100 e l'alfabeto, canta spesso ed è molto vivace e allegro.
All'asilo dicono che è diverso da gli altri bimbi anche perché non dice mamma e non fa le stesse cose che fanno tutti assieme come disegnare o giocare col pongo...
Clay si siede per 2 minuti dopodiché di nuovo via a star da solo megari per leggere i numeri delle pagine di un giornalino... in macchina ci dice tutti i numeri che vede per strada.
Mangia tutto e tanto ma se non gli diamo da mangiare lui non lo chiede... insomma cosa ha che non va?????per me nulla ma in asilo mi hanno messo la pulce nell'orecchio...la prego mi aiuti, grazie in anticipo

R: Salve signora,
credo che le problematiche che vi hanno esposto a scuola non riguardano esclusivamente il linguaggio. Se avete dubbi in proposito a quello che vi è stato detto chiedete un parere al pediatra di riferimento ed affrontate eventualmente un percorso insieme in base a ciò che vi propone di andare ad indagare.
Saluti, Manuela.

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Miglioramento della balbuzie


D: Buonasera dottoressa, ho già avuto ottimi consigli da Voi e mi sono un po'rassicurata; ora ve ne chiedo un altro; ho già parlato del mio bambino con inizio di balbuzia, ho notato da qualche giorno che va molto meglio è quasi scomparsa del tutto. Le chiedo se può ripresentarsi oppure è scomparsa definitivamente, da quando ha smesso di andare all'asilo va molto meglio, ora
penso e mi preoccupo di quando ricomincerà la scuola... se si ripresenta il problema.
Grazie per le risposte.
Ciao a presto.


R: Salve,
sono ovviamente contenta che il bambino sia migliorato. Probabilmente la fine della scuola ha contribuito ad un rilassamento genarale e di conseguenza anche il linguaggio ne ha risentito positivamente. State sereni e non pensate che necessariamente il problema si ripresenterà all'inizio del nuovo anno scolastico. Essendo la balbuzie legata molto all'aspetto emotivo alcune situazioni possono scatenarla ed altre placarla. Come può scomparire del tutto senza essere trattata.
Cordiali saluti, Manuela

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Grave afonia: urla troppo e imposta male la voce


D: Salve Dott.sa Fici,
il mio bambino è stato visitato dall’otorino per una grave afonia che perdura da parecchio tempo.
Richiede un ciclo di cura logopedica perché affetto da laringite cronica ipostenica con insufficienza glottica posteriore.
A questo punto come dobbiamo procedere?
Grazie, Elisa


R: Gentile Elisa

ci sono delle "norme" di igiene vocale per la disfonia infantile che posso consigliarti di seguire insieme al tuo bambino:
• non urlare per attirare l'attenzione di qualcuno;
• non parlare da una stanza all'altra;
• quando vogliamo parlare con qualcuno avviciniamoci;
• evitare di parlare durante uno sforzo fisico;
• evitare di parlare in ambienti sfavorevoli (secchi, saturi di fumo, troppo grandi, troppo rumorosi):
• respirare sempre a bocca chiusa;
• tenere sempre il naso pulito;
• bere molta acqua durante la giornata.
• evitare di parlare troppo velocemente.

Ovviamente prendere tutto alla lettera è impossibile, ma il nostro scopo per adesso è fare in modo che grazie all'aiuto dell'adulto il bimbo posso migliorare, anche solo leggermente, il suo modo di usare la voce.
Tutto questo senza ansia da prestazione e senza pretendere miracoli.

Possiamo approfittare dell'assenza della scuola e del fatto che puoi tenere maggiormente sotto controllo la voce del tuo bambino e farla "riposare".
A settembre  facciamo una valutazione ed iniziamo un percorso specifico per la sua voce.
Buone vacanze e fammi sapere...
Manuela.

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Vizio fonetico


D: Buon giorno, vorrei avere un informazione perché in questi giorni son preoccupata.
Mio figlio di 5 anni da un po' di tempo quando esprime una frase tende a mettere la lettera L alla fine della frase stessa o della parola singola che deve dire.
Ad esempio per dire La merenda devo metterla nel cestino? lui dice La merenda devo metterla nel cestinol.
Cosa posso fare?

R: L'unica cosa che mi sento di esprime relativamente a questa unica informazione è che il bimbo abbia preso un vizio fonetico per gioco o per imitazione di qualche compagno.
Non so da quanto tempo il bambino si esprime cosi, ma se non ha altre difficoltà relative alla pronuncia io vi consiglio per adesso di attendere e, senza farvi vedere eccessivamente preoccupati, provare a correggerlo chiedendo di ripetere la parola nel modo giusto.
Proponete un gioco nel quale voi ripetete la parola con la L finale e lui deve ripeterla senza L, mettevi davanti allo specchio insieme e pronunciate qualche parola facendovi imitare nel modo giusto.
Verificate se mette la l finale solo nelle frasi dove c'è assonanza, come ad esempio metterla e cestinol.
Credo che perderà il vizio nel giro di poco tempo, altrimenti per tranquillità tra 1-2 mesi effettuate una valutazione logopedica.
Cordiali saluti, Manuela.

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La L e la R


D: Mia figlia ha 3 anni e non riesce a pronunciare la "L" e la "R" nelle parole. Cosa posso fare?
Alcune volte la "L" sostituisce "palla = panna" altre volte non la pronuncia. La "R" non la pronuncia proprio. Grazie

R: Salve,
la bambina è ancora abbastanza piccola e grazie al contatto con i coetanei alla scuola dell'infanzia ed all'imitazione dell'adulto potrebbe ancora migliorare spontaneamente.
La R è la consonante più difficile da imparare perché prevede una vibrazione della punta della lingua al palato, movimento che alcuni bambini apprendono in ritardo rispetto ad altri.
La L solitamente compare presto, ma alcuni bambini possono ometterla o sostituirla con la N. Nel primo caso si propongono esercizi di ginnastica articolatoria che tonificano l'apice linguale (linguacce, lingua al naso, lingua agli angoli della bocca per arrivare a lingua al palato e LA, LE, LI, LO, LU).
Nel secondo caso, la lingua va al palato, ma l'aria esce nasale. Si prova a far pronuciare una L. tappando il naso... Aspettate ancora qualche mese e provate a farvi imitare senza stressare troppo la bimba. Se l'articolazione non evolve, credo che alcune sedute da un logopedista saranno risolutive.
Saluti, Manuela.

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Se confonde delle parole?


D: Salve dottoressa, mio figlio di 3 anni confonde alcune parole. E' dinamico e parla sempre veloce: volevo qualche consiglio. Grazie

R: Salve,
a tre anni il bambino è molto piccolo ed un eventuale ritardo di linguaggio può risolversi spontaneamente grazie all'imitazione dell'adulto ed all'inserimento alla scuola materna.
Se le difficoltà persistono oltre i quattro anni e non si è notato nessuna evoluzione positiva circa l'articolazione dei suoni, si può pensare ad un intervento logopedico mirato all'impostazione dei suoni mancanti o errati.
Ascoltate bene il bambino e fate chiarezza circa i fonemi che sbaglia od omette e verificate senza troppa ansia se piano piano migliora spontaneamente. In caso contrario e se la difficoltà è relativa al solo aspetto fonetico del linguaggio, la logopedia sarà risolutiva in breve tempo.
Cordiali saluti, Manuela

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Pronuciare la R


D: Ho un bambino di quattro anni e quattro mesi che non dice la erre nelle parole, premetto che in casa parliamo italiano ma, ci troviamo in Germania ed il bambino allasilo parla il tedesco ma anche nel tedesco non inserisce la erre nelle parole... la maestra mi ha detto di farlo controllare, io sono un pò preoccupata, cosa devo fare?
Come lo posso aiutare? la prego risponda



R: Preoccuparsi così tanto per un difetto di pronuncia e per di più in una situazione di bilinguismo non è necessario.

La R è la consonante più difficile da articolare perché prevede una vibrazione della punta della lingua al palato che molti bambini tardano ad imparare. La omettono del tutto oppure la posteriorizzano producendo una "r moscia".

Potete far fare al bambino un pò di ginnastica muscolare per la lingua, davanti allo specchio e facendovi imitare (linguaccia, lingua al naso/mento, lingua a destra e sinistra, lingua al palato/lingua giù, ecc) e poi inserire tutte le sillabe con la L precedute da T (tla,tle, ecc) per velocizzare il movimento della punta della lingua al palato dietro gli incisivi superiori. Successivamente inserite TRA, TRE ecc., poi provate con le parole (treno, drago, ecc) ed infine con sillabe e parole con R iniziale.
Ovviamente un logopedista dietro osservazione diretta del bambino sarebbe più preciso nella spiegazione e nella verifica degli esercizi stessi, quindi se entro qualche mese la R non si manifesta vi consiglio una valutazione e qualche seduta di terapia.
Saluti, Manuela

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La S


D: Cara dottoressa la mia bimba di anni 4 non riesce proprio a dire le parole con la sc, sp. ad esempio: per pasqua dice paqua, scuola dice cuola, spiderman dice paiderman.
Come posso aiutarla? Grazie e attendo con ansia una vostra risposta.

R: Salve,
l' articolazione della S davanti a consonante è talvolta difficile da ottenere, ma se è l'unico suono che la bambina omette non è un grosso problema.
E' ancora piccola e può darsi che con l'imitazione di coetanei e adulti il suono compaia spontaneamente tra qualche mese.

Aiutatela facendovi imitare nell'emissione di una lunga sssssss e fatela poi seguire dalle sillabe con P, C, T, (ad esempio: ssssss PA, sssssss PE, ecc). Il suono sarà inizialmente separato e lentamente provate ad unirlo (sssssspa, ssssspe ecc.). Inserite poi le parole. Potete disegnare un piccolo serpente e farle seguire la linea curva del corpo con il dito mentre pronuncia una lunga ssss.. Insomma divertitevi e fatelo senza troppa ansia.
Se la consonante non compare nell'arco di 5-6 mesi, fate fare una valutazione logopedica e ripeto, se è l'unica omissione presente, in poco tempo la S verrà impostata da un terapista.
Saluti, Manuela

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Difficolta' di pronuncia TR BR PR e S


D: Salve! ho un bimbo di 4 anni che si esprime con scioltezza. Noto pero' che ha difficolta' nel pronunciare tutte le patole con il gruppo consonantico br, pr, tr ed esse.
E' lui stesso a dirmi che non riesce a pronunciare questi suoni. La erre singola la pronuncia senza problemi cosi come la esse ad inizio di parola.
Cosa mi consiglia?

R: E' probabile che il bambino abbia difficoltà ed eseguire i movimenti della lingua in veloce successione che servono per articolare ad esempio tr, cr, dr, st, sc, ecc.
Potrebbe trattarsi di una leggera disfunzione linguale, niente di preoccupante ovviamente. In questo caso, se la cosa non si risolve spontaneamente entro qualche mese, potete intervenire con alcune sedute di logopedia che propongano una ginnastica articolatoria per la lingua e l'impostazione corretta dei suoni per lui più difficili. Se la s è corretta e non è interdentale, dovrebbe risolversi in poco tempo.
Saluti, Manuela

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Episodi di balbuzie


D: Buon giorno Dottoressa, mio figlio ha 3 anni, ha iniziato a parlare dall'età di uno e sino a 5 mesi fa parlava bene, ma da 5 mesi a questa parte inizia ad avere delle difficoltà.
Prima allungava le vocali, poi successivamente ripeteva una stessa parola, ed ora prima di parlare apre la bocca e ne rimane così per oltre 3 o 4 secondi sforzandosi prima di iniziare a pronunciare il discorso.
Cosa possiamo fare, c'è qualche modo correttivo o dobbiamo lasciarlo in pace ?
Grazie.



R: Salve,
sicuramente è importante non correggere il bambino od intervenire nella sua frase perché non riesce ad iniziarla o completarla. E' importante quindi non mostrarsi ansiosi verso di lui.
Episodi di balbuzie nell'infanzia possono manifestarsi, risolversi spontaneamente perché legati ad un fatto emotivo, oppure necessitare un intervento.
Il bambino è effettivamente molto piccolo, però le consiglio comunque di effettuare una valutazione da un logopedista, magari dietro consiglio del vostro pediatra. Un'osservazione diretta sarà sicuramente più dettagliata circa le eventuali modalità di intervento.
Saluti, Manuela

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Pronucia scorretta


D: Buongiorno, le scrivo perché ho una bambina di 3 anni appena compiuti che nonostante parli ormai correttamente ha difetti di pronuncia della s, della z, della c e della g.
Le faccio alcuni esempi:
zorro= sorro
giochi= sochi
ciuccio= sussio
la s è sibilante . Nel pronunciarle ho notato che mette la punta della lingua fra i denti: crede sia il caso di consultare un logopedista o visto che ha solo 3 anni potrebbe perdere queso difetto da sola? Ci sono degli esercizi che posso farle fare? con l'aiuto di un logopedista si perde questo difetto o non c'è niente da fare? La ringrazio fin d'ora e aspetto una sua risposta.

R: Questi difetti di pronuncia sono frequenti in molti bambini, soprattutto perché come lei stessa ha notato, sono legati ad un interposizione della lingua tra i denti e quindi ad una disfunzione linguale.
Questo può essere legato al persistere di vizi orali (ciuccio, dito in bocca, biberon) oltre il tempo dovuto e di conseguenza ad una deglutizione di tipo neonatale.
Solitamente si inizia con la logopedia verso i 5-6 anni, per avere un minimo di collaborazione negli esercizi. Niente le vieta però di effettuare una valutazione per pianificare il futuro intervento ed avere a disposizione qualche esercizio da proporre già alla bimba in maniera ludica. La logopedia è assolutamente risolutiva, con un pò di costanza ovviamente e se necessario, con un successivo intervento ortodontico nel caso in cui la lingua impedisca la corretta eruzione dei denti.
Saluti, Manuela.

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Sostegno a scuola: non è terapia...


D: Buon giorno, sono un'insegnante di sostegno e da 2 anni seguo un bambino al quale in prima è stato diagnosticato un ritardo nel linguaggio.
Ha eseguito sedute di logoterapia, in seconda ha avuto il supporto dell'insegnante di sostegno. A questo punto la mamma decide di non mandarlo più dalla logopededista, perché avendo avuto il sostegno a scuola il problema era risolto.
L'insegnante doveva prendere il posto della terapista. Cosa incredibile ma vera! Mi sono confrontata con la terapista, la quale mi ha dato dei consigli e dei cd rom da usare a scuola, ma nonostante tutto il mio lavoro il bambino non ha fatto dei grandi progressi. A giugno dello scorso anno, è stato rivisto dall'equipe medica ed è stata fatta una diagnosi di disgrafia. Quest'anno stiamo utilizzando il pc, continuiamo a lavorare con i cd rom Erickson, ma per quanto riguarda l'espressione verbale, l'alunno continua ad esprimersi male. In alcune situazioni di ansia balbetta e si mangia le parole. Mi chiedo cosa possiamo fare come scuola per questo bambino alla soglia dei 9 anni? E' inoltre un bambino intelligente, pronto e molto intuitivo.
Aiutatemi con qualche consiglio di logopedia o altro. grazie mille!
R: La scuola non può assolutamente sostituirsi ad una specifica terapia. Se il bambino presenta balbuzie o/e disgrafia necessita ovviamente di un intervento logopedico, probabilmente anche un pò lungo. Per quanto riguarda la balbuzie c'è anche un aspetto emotivo da non trascurare. Voi siete utili e fondamentali per altri aspetti e certo una collaborazione con i terapisti è molto importante ma il servizio deve essere attivo, magari interrotto da pause, ma stabilite e concordate con gli specialisti.
Saluti, Manuela

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Pronunciare sc/st/sb/sf


D: Mia figlia ha compiuto ieri 5 anni ed è da tempo che mentre parla pronuncia "tanco" x stanco, fortuna x sfortuna, bagliato x sbagliato, anche se la lettera esse in se la dice correttamente.
L'otorino mi ha detto che è tutto a posto: come mi devo comportare? Ci sono esercizi che posso farle fare senza crearle un complesso? grazie Sara

R: Salve Sara,
la pronuncia della S davanti ad un'altra consonante è talvolta difficile da imparare e necessita lo svolgimento di alcuni semplici esercizi. Probabilmente la lingua è un pò pigra e va aiutata a compiere due movimenti articolatori complessi (s+t, s+c, s+b, ecc..) velocemente.
Potete aiutare la bambina disegnando e ritagliando un serpentello e chiedendole di pronunciare SSSSS seguendo la lunghezza del serpente con il dito. Al suono SSSSS fate poi seguire la pronuncia di alcune sillabe; ad esempio (pa, pe, pi, po, pu disegnando un palloncino che scoppia, oppure ta, te...disegnando un martello ecc.) Accostate il serpente agli altri disegni e chiedetele i suoni in maniera separata (ssss...pa, ssss...pe ecc) e piano piano uniteli (sssspa, sssspe allungando sempre il suono della S).
Inserite poi parole da semplici a complesse.
Potete anche chiedere alla bimba di imitarvi nei suoni davanti ad uno specchio.
Spiegare in maniera precisa gli esercizi per mail non è semplice, in caso di difficoltà vi consiglio comunque qualche seduta di logopedia in vista dell'ingresso alla scuola elementare. Ne dovrebbero bastare davvero poche.
Saluti, Manuela

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Sigmatismo: esercizi per correggerlo


D: Mia figlia Jessica ha un'incorretta pronuncia della lettera ''esse'', volevo semplicemente chiederle qual'è la corretta posizione della lingua e/o della bocca, per una corretta pronuncia?
cordiali saluti!

R: La posizione corretta per la pronuncia del suono s è con la lingua in basso, sul pavimeno della bocca. La punta della lingua sta dietro gli incisivi inferiori e l'aria passa sul dorso della lingua e fuoriesce anteriormente.
I denti sono socchiusi. La lingua non deve interporsi tra le arcate dentali nè schiacciarsi sul palato. Con semplici esercizi di ginnastica articolatoria e di impostazione si risolve positivamente il sigmatismo. E' importante però che ad esso non sia associata una disfunzione importante della lingua come in caso di deglutizione deviata (da suzione). In questo caso il percorso terapeutico sarebbe un pochino più lungo, ma sempre risolutivo.
Saluti, Manuela

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Labiopalatoschisi


D: Mio figlio Alessandro di due anni e mezzo parla da una decina di giorni con una voce nasale come se le parole le sospirasse dal naso. Prima non pronunciava la s la t la d e al loro posto pronunciava la c per esempio al posto di dire sole diceva cole poi dietro varie correzioni che gli facevo per pronunciare bene queste lettere ha cominciato a non sostituirle più con la c ma a pronunciarle tipo dal naso ma adesso mi sono accorta che pronuncia tutto a quel modo.
Dovrebbe fare logopedia oppureè presto come dice la mia pediatra?
Grazie



R: Effettivamente è ancora un pò presto per sostenere delle sedute logopediche. Il bambino è piccolo e potrebbe essere difficile collaborare. Però le consiglio comunque una valutazione, per programmare il futuro intervento ed eventualmente avere già qualche esercizio mirato da proporre a casa, magari in maniera ludica e divertente.
Saluti, Manuela

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Consonanti


D: Salve dottoressa, sono la mamma di un bambino di tre anni e mezzo, parla molto ma pronuncia male alcune consonanti, come la Qua, Com, GE.
quindi
quadro=uadro,
comodino=modino,
Gelato=delato,
e poi la Z e la S.
La maestra dell'asilo mi ha detto di portarlo da un logopedista lei cosa ne dice? La ringrazio anticipatamente,
cordiali saluti
Cristina



R: Il bambino è ancora molto piccolo ed è probabile che la pronuncia di alcuni suoni migliori spontaneamente nel giro di qualche mese attraverso l'imitazione degli adulti ed i contatti con i coetanei.
Le consiglio comunque una valutazione logopedica in modo da essere più precisi nella pianificazione dell'eventuale intervento.
Cordiali saluti, Manuela

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Sigmatismo


D: Buongorno. Sono una maestra e il mio alunno di 9 anni, non pronuncia bene la S. E' come se dicesse "sc". Cosa posso fare?
E' il caso di consigliare una visita dal dentista prima di intervenire con  la logopedia?
A questa età il "difetto" di prinuncia può ancora essere corretto? Questa difficoltà di pronuncia come viene definita in termini "tecnici"?
Grazie, saluti


R: Salve signora,
il difetto di pronuncia della lettera s si definisce sigmatismo.
Può essere interdentale se il bambino inserisce la lingua tra i denti per pronunciare il suono, oppure laterale se schiaccia la lingua al palato e fuoriesce una s tipo "paperino".
In ogni caso, il difetto si può correggere anche da adulto, con ottimi risultati. Naturalmente se lo si corregge prima è meglio. Può inviare i genitori da una logopedista (basta una richiesta del pediatra) poiché è il modo migliore per intervenire. Se il bambino è collaborativo non si impiega solitamente molto tempo. La logopedista valuterà anche se l'errato movimento articolatorio della lingua è conseguente a deglutizione deviata ed in questo caso ci saranno probabilmente malocclusioni dentali. Logopedista ed ortodontista collaboreranno allora alla risoluzione del caso.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti, Manuela

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Articolazione consonanti


D: Gentile dott.ssa,
il mio bambino di 5 anni non riesce a pronunciare alcune parole che hanno la "L" seguita da consonante; in particolare sostituisce la "L"  con la "R", ad esempio pronuncia calcio-carcio e dolce-dorce.
Come potrei aiutarlo?

Grazie,
Claudia
R: Salve signora,
può aiutare suo figlio con esercizi di ginnastica articolatoria, da fare davanti allo specchio imitando l'adulto.
Innanzitutto il bambino deve portare la punta della lingua al palato, subito dietro i denti (luogo di articolazione del suono L) e portarla giù, poi, sempre davanti allo specchio, deve ripetere le sillabe con L (la le li lo lu) lentamente. In seguito dovrà pronunciare alcune parole con L iniziale (lana, luna, letto, ecc) e intermedia (palla, collo, bolla, ecc), con il movimento della lingua al palato ben accentuato. Successivamente potrà inserire  parole più difficili (calcio, dolce, palma, ecc) da far pronunciare lentamente, allungando la L, insieme all'adulto che fa da esempio. Se ancora dovessero persistere delle difficoltà, le consiglio qualche seduta di logopedia.

Saluti, Manuela
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Eloquio velocissimo


D: Mio figlio ha un eloquio velocissimo tanto da non comprender spessissimo cosa dice. La velocità viene mantenuta anche a discapito della formazione corretta delle frasi.
Anche quando legge accorcia e storpia le parole specie quelle più lunghe o nuove, come se non si concedesse il tempo della decodifica.
La cosa porta difficoltà relazionali. Ha un disturbo aspecifico dell'apprendimento. Cosa può essere che lo spinge a questa velocità? Come si può intervenire per aiutarlo .
Grazie mille Marinella

R: Salve signora,
credo che un lavoro sull'articolazione del linguaggio sia utile per il bambino.
Innanzitutto per rivedere l'impostazione dei fonemi e valutare se la pronuncia di alcuni di essi è particolarmente difettosa, impostare poi semplici esercizi di ginnastica articolatoria per il distretto orofacciale e successivamente lavorare sulla velocità dell'eloquio e delle singole frasi e rallentare l'articolazione. Con una diagnosi fatta da un neuropsichiatra infantile o anche dal pediatra, può rivolgersi ad una logopedista e chiedere una valutazione. Se affrontato in maniera ludica e motivante, in base all'età del bambino, sarà sicuramente un percorso utile.
Cordiali saluti, Manuela

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Ciuccio e disfunzione linguale


D: La mia bambina ha quasi 4 anni e mezzo, parla bene (ha iniziato a dire le prime parole a un anno circa), ha avuto qualche problema di "balbettamenti" intorno ai 2 anni e mezzo che si sono risolti spontaneamente (su consiglio del pediatra), e si comporta normalmente per la sua età.
L'unica cosa è che dice la "esse" al posto della "zeta", secondo me perché ha usato molto il ciuccio, sono riuscita a toglierlo quasi del tutto (quasi perché ad addormentarsi lo usa ancora) solo da pochi mesi con molte proteste e pianti da parte sua. Dice che è il caso di intervenire con un logopedista?
Grazie


R: Le confermo che l'uso prolungato del ciuccio può essere causa di disfunzione linguale. La conseguenza della disfunzione linguale è spesso una difficoltà di articolazione di alcuni suoni del linguaggio (tra i quali s e z sono i più frequenti) che solitamente si accompagna con il persistere di una deglutizione infantile, dannosa anche per la corretta eruzione dei denti.
Le consiglio una valutazione logopedica anche se la bimba è piccola ed ha ancora qualche margine di miglioramento spontaneo. La difficoltà di pronuncia della z è legata ad una pigrizia di movimento della lingua e nello specifico ad andare con la punta al palato e questo è tipico delle disfunzioni linguali associate a deglutizione deviata. Niente di grave naturalmente, ma se si interviene in tempo con esercizi mirati e con l'insegnamento della giusta posizione articolatoria si evitano danni alla struttura dentale e tutte le conseguenti noie (anche economiche) dell'apparecchio. Se ha bisogno di altri chiarimenti sono a disposizione.
Cordiali saluti,
Manuela

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La X


D: Mio figlio Lorenzo parla bene fin da piccolo, sia per quanto riguarda la pronuncia sia per la proprietà di linguaggio.
Frequenta la prima elementare e adesso comincia anche a leggere in modo abbastanza scorrevole, l'unico problema è che non pronuncia la x nè da sola nè contenuta in una parola: cioè la pronuncia male tipo s! devo faglielo notare o no?
aiuto grazie

R: Salve,
se il bambino pronuncia correttamente il suono k (la c dura) e il suono s singolarmente, direi che la difficoltà sta nell'effettuare velocente il passaggio articolatorio tra il primo suono (che nasce dalla parte posteriore della bocca, è occlusivo e velare) ed il secondo (fonema anteriore).
Potete provare ad esercitare il bambino alla pronuncia del suono K ripetuto più volte, facendovi imitare davanti ad uno specchio e facendogli notare il movimento della lingua che si sposta indietro. Successivamente alternare k-s, k-s, più volte e pronunciandoli come suoni separati. Eseguite il movimento in maniera sempre più veloce e chiedendo al bambino di imitarvi, sempre davanti allo specchio, fino a pronunciare ics. Se per lui è ancora difficile aiutatevi prima inserendo le vocali (ka-sa, ke-se ecc) e togliendole successivamente.
In caso di scarso risultato, il problema si dovrebbe risolvere con poche sedute logopediche dove in maniera ludica verrà proposto al bambino qualche esercizio di ginnastica articolatoria.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti,
Manuela

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Difficoltà di espressione


D: Mio figlio Massimo ha 4 anni e ha molte difficoltà ad esprimersi.
Non riesce a dire una frase grammaticalmente giusta e non sa ripetere una frase che gli viene detta giusta.

R: Salve signora,
tra i 4 ed i 5 anni un bambino generalmente riesce ad esprimersi con frasi di senso compiuto in modo da farsi capire dall'adulto, ma non sempre in maniera grammaticamente o foneticamente perfetta.
La ripetizione stessa può essere condizionata da difficoltà di articolazione, se sono stati già esclusi, come credo, problemi cognitivi o uditivi.
Lo sviluppo del linguaggio può essere più o meno precoce e condizionato da vari fattori; è quindi difficile esprimere un giudizio con così pochi elementi a disposizione e senza osservare il bambino. Le consiglio quindi di effettuare una valutazione da una logopedista, magari dietro indicazione del pediatra o delle insegnanti della materna. Può trattarsi di un ritardo di linguaggio associato o meno a difficoltà di pronuncia di alcuni suoni ed essere eventualmente risolto con qualche seduta.
Resto a disposizione per altri chiarimenti.
Cordiali saluti, Manuela.

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Imitando la sorellina piccola...


D: Buongiorno dottoressa, sono una mamma di una bimba di 3 anni e 4 mesi.
Da settembre ha iniziato la scuola materna, per lei la prima esperienza di gruppo visto che non ha mai frequentato il nido. Ha una sorella di 16 mesi .

Noto che da quando ha iniziato la scuola ha iniziato ad esprimersi sempre meglio, ma ancora presenta difficoltà nel pronunciare alcune parole e quando si agita ( è una bambina molto timida e sensibile ) mangia le parole e non si capisce quasi niente. La maestra ha detto che è migliorata molto, ma non riesce ad esprimersi sempre con sicurezza. Dovrei portarla da un specialista del linguaggio? Quando è nata la sorella aveva due anni e ha fatto molti progressi: ha lasciato il pannolino, il passeggino, il lettino… senza difficoltà, ma nel linguaggio non è “progredita” anzi a volte imitava la sorella.

Scrivo a lei perché questa situazione è per me un’angoscia che probabilmente trasmetto anche alla bimba: ho letto alcune sue risposte e le faccio i complimenti per la serenità che riesce a trasmettere.

R: Salve signora, come sicuramente saprà l'imitazione del fratellino più piccolo è un tipico comportamento messo in atto dai bambini per attirare l'attenzione.

Vanno lasciati fare per un pò e poi magari responsabilizzati sul ruolo di "maggiore" dando a questo ruolo importanza. Il fatto che la scuola abbia già fatto progredire il linguaggio è un'ottima notizia perchè significa che siamo in evoluzione e magari si tratta di un semplice ritardo di linguaggio.
Io le consiglio due possibilità.
Aspettare ancora qualche mese e se in primavera la situazione non si è evoluta fare una valutazione logopedica (magari anche dietro il consiglio del pediatra), oppure fare subito una valutazione, (se questo la tranquillizza di più e per avere il parere di un esperto che magari vi consiglia su come comportarvi a casa) ed iniziare più tardi e se c'è necessità un semplice ciclo di logopedia.

La ringrazio davvero per i complimenti ricevuti.
Sono a disposizione per altri chiarimenti, Manuela
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Pigrizia di linguaggio


D: Buon gorno Dott.ssa,

mio figlio ha 5 anni e non riesce a formulare frasi complesse tipo "maestra posso andare a bere l'acqua "per lui diventa: "maestra andare bere io ".
Parla sempre con la bocca un pò socchiusa e spesso grida per avere attenzione, ha difficolta' nell'imparare poesie o filastrocche e rinuncia a farlo appena si rende conto che per lui e' difficile.

E'un bambino vivace, allegro, molto socievole e dinamico dal punto di vista fisico ma nel parlare noto una certa pigrizia. Anche la sua maestra  si lamenta solo del suo linguaggio poco chiaro per il resto fa le normali attivita'. Cosa faccio, aspetto il suo normale sviluppo o devo portarlo da uno specilista... e se si come faccio capire la sua bravura: sa non vorrei peggiorare le cose.
Grazie.

R: Salve, credo che dietro consiglio del suo pediatra sarebbe utile far fare una valutazione del linguaggio ad uno specialista, considerando la prossimità della scuola primaria.

E' probabile che ottenendo dei risultati positivi il bimbo possa prendere fiducia in se stesso e migliorare di conseguenza altri aspetti dell'apprendimento. Avendo una sommaria descrizione e non potendo vedere il bambino ho difficoltà a darle altri consigli. Credo comunque che questa sia la cosa migliore da fare evitando di far percepire troppa ansia al bambino.
Cordiali saluti, Manuela
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Una letterina complicata!


D: Buongiorno,
mio figlio di quasi 4 anni, pur avendo iniziato a parlare da quando aveva un anno, non ha mai pronunciato la lettera R.

Da qualche settimana ho notato che sta iniziando a cercare di pronunciarla ma invece che la R gli esce una L ( prima diceva "cotto" invece di "corto", ora dice "colto"). Pur non essendo preoccupato perché comunque ha sempre avuto un ottimo linguaggio (usa già il congiuntivo) vorrei sapere come comportarmi: lo lascio fare o lo correggo cercando di forzarlo?

Grazie!
Mauro.


R: Buongiorno,

il bambino è effettivamente piccolo e la pronuncia del suono R è solitamente l'ultima ad essere appresa per la maggiore difficoltà nel punto di articolazione. E' necessario infatti portare la punta della lingua al palato (come per L) e poi farla vibrare. Può, senza forzare troppo, far eseguire al bambino alcuni esercizi di ginnastica articolatoria per la lingua, allo specchio (linguacce, pernacchie, lingua al palato-lingua in basso, pronuncia veloce di L, ecc). Successivamente può farsi imitare, sempre allo specchio, mentre riproduce la vibrazione della R e successivamente accompagnarla alle vocali.

Si interviene con la logopedia verso i 5 anni, quindi le consiglio di aspettare ed eventualmente intervenire verso primavera-estate. Se il bambino è particolarmente sveglio e collaborativo anche qualche mese prima, ma senza eccessiva fretta.

Saluti, Manuela





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Le corde vocali


D: Gentile Dottoressa,

ho una bambina di 6 anni. Visto che è spesso senza voce e presenta fin da quando era piccola una voce poco squillante e rauca, l'abbiamo portata dall'otorino che le ha trovato un nodulo alle corde vocali.
Da quasi 5 mesi stiamo facendo un percorso con la logopedista che consiste nel segnare con una "X" ogni volta che la bambina urla, ma siccome è a scuola fino alle 16.20 e quando torna mi dice che non ha urlato, non penso che questa strada mi porti alla soluzione del problema. Mi chiedevo quindi se esistono degli esercizi per reimpostare la voce o se secondo lei dovrei procedere in qualche altra maniera.

Grazie e saluti.
Katia.


R: Salve,
sulla base della mia esperienza personale, se la bambina è collaborativa, può iniziare anche un percorso più specifico sulla voce, che consiste in esercizi vocali impostati su un tono più alto. Questo lo valuterà la logopedista, che probabilmente per adesso ha preferito basarsi essenzialmente su regole di igiene vocale, molto utili.
Il resto va imposato in maniera ludica ed accattivante, altrimenti è difficile che bimbi così piccoli riescano a seguire la terapia.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Saluti,
Manuela.

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Letterine dispettose!


D: Salve,

sono la mamma di una bambina di 5 anni che ha difficoltà nella pronuncia della lettera "S" e "Z", la visita dalla logopedista ha diagnosticato che questo difetto di pronuncia si chiama "sigmatismo" e consiste nell'errato posizionamento della lingua durante la pronuncia del suono "S". La lingua si interpone tra i denti impedendo la giusta fuoriuscita dell'aria e falsando il suono. Dopo le opportune visite per verificare eventuali anomalie a livello di bocca e denti, tutto nella norma, mi è stato consigliato di farle fare alcuni esercizi fonetici in maniera ludica, facendola divertire imparando a giocare bene. 

Non posso permettermi economicamente una logopedista privata, sono una ragazza madre, per piacere potrebbe indicarmi qualche esercizio o letteratura sulla quale basarmi?
Vorrei essere d'aiuto alla mia bambina che soffre quando viene derisa all'asilio per questa sua particolare pronuncia, la ringrazio dell'attenzione.

B.


R: Salve,

dopo aver escluso un eventuale problema di deglutizione deviata, come credo di aver capito, è necessario far svolgere alla bambina alcuni esercizi di ginnastica articolatoria allo specchio (lingua fuori-lingua dentro, lingua agli angoli della bocca, lingua verso il naso, lingua verso il mento, pernacchie e linguacce ecc.) Questi esercizi muscolari dovrebbero essere svolti tutti i giorni come un allenamento. Successivamente va impostato il giusto punto di articolazione. Davanti allo specchio, con le labbra aperte e i denti chiusi, tenendo la lingua in basso, far fuoriuscire l'aria con dei sibili (l'aria passa sopra la lingua e fuoriesce dal davanti, la lingua non si vede perchè è in basso dietro i denti). Quando il suono esce pulito affiancare le vocali prima davanti, poi dietro la "S" (aasss, essss....sssaaa, ssseee) mantenendo la stessa posizione per la pronuncia della"S". Provare poi con liste di parole.

E' difficile spiegarlo così, senza poterlo mostrare. Spero di essere stata abbastanza chiara. Può trovare qualcosa sui libri della Erikson relativi alla pronuncia.

Saluti, Manuela.

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Potrebbe essere dislessia?


D: Buonasera,

avrei un problema da esporre. Mia figlia ha sei anni e da Settembre frequenta la prima elementare. Sono un pò preoccupata perché nel pronunciare le prime sillabe fa estrema fatica.
Finché si tratta di riconoscere le singole consonanti e vocali non ha nessuna difficoltà, quando invece, deve metterle insieme e quindi, pronunciare le prime sillabe e parole non sa proprio come fare. Secondo lei ho ragione a pensare ad una dislessia?
Premetto che è molto frustrante per la bambina come lo è per me che sono la sua mamma.
Potrebbe incidere che mia figlia è bilingue e mancina?

La ringrazio infinitamente.



R: Salve,
innanzitutto non mi è chiaro se si tratta di un difetto di pronuncia (e quindi di articolazione del suono) oppure di letto-scrittura (difficoltà di riconoscimento o scrittura di alcune lettere o sillabe).
Nel secondo caso, prima di parlare di dislessia è fondamentale un'attenta valutazione di uno specialista, effettuata con prove strutturate. A scuola vengono effettuati alcuni test appositi, generalmente alla fine della prima elementare e ad inizio seconda, per permettere ai bambini di prendere confidenza con le prime nozioni di letto-scrittura.
Si confronti con le insegnanti e con il pediatra per considerare o meno la necessità di una prima valutazione specialistica.

Un saluto,
Manuela.

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Problemi con "esse" e "zeta"


D: Dottoressa buongiorno,

mi permetto di disturbarla per una curiosità (che spero non diventi problema), sono padre di un bimbo di 2 anni e mezzo, molto sveglio e con una parlantina precoce confronto ai suoi coetanei, ma fin dalle prime paroline ci siamo accorti che pronuncia la lettera 'esse' e la 'zeta' portando la punta della lingua fuori dai dentini, risultato ne esce una 'esse' che ricorda Lorenzo Jovanotti...
Ho provato a farglielo notare e fargliela tenere dentro i denti ma il risultato non cambia.
Si aggiustera' col tempo o è meglio che provveda a portarlo da un logopedista?

I migliori saluti
Simone G.


R: Salve,

premetto che dal messaggio non è chiara l'età del bimbo. In ogni caso la pronuncia interdentale di S e Z si può correggere con qualche seduta logopedica, generalmente, intervenendo dai 4-5 anni in su.
E' spesso associata ad un quadro di deglutizione deviata a causa di una disfunzione linguale, che va ad incidere anche sulla struttura dentale.
Questo è frequente in molti bambini e può essere diagnosticato dal pediatra o da un ortodonzista.
Con la logopedia, si imposta una ginnastica articolatoria per l'apparato oro-faciale attraverso esercizi muscolari e successivamente si corregge la pronucia e quindi la posizione della lingua.
Con l'attiva collaborazione del bambino si risolve positivamente in qualche mese.

Cordiali saluti,
Manuela

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Problemi di pronuncia


D: Buongiorno,
a mio figlio sono stati diagnosticati disturbi pervasivi dello sviluppo, sta imparando con una terapia apposita (non logopedica) a parlare, ma non riesce a pronunciare la "ch" e "gh".
Che fare... come aiutarlo?
 
Grazie,
Michela.


R: Salve,
la mancata pronuncia di "K" e "G" è dovuta ad una difficoltà nel movimento in senso antero-posteriore della lingua.
Probabilmente il bambino anteriorizza l'articolazione dei suoni sostisuendoli con T o D oppure li omette totalmente.
In questo caso la logopedia è utile per effettuare una ginnastica articolatoria ed impostare la giusta posizione della lingua per la pronuncia di questi fonemi.
Valutate la cosa all'interno del quadro diagnostico ed eventualmente fatevi inviare da un logopedista per una valutazione specifica dell'apparato oro-facciale.

Cordiali saluti,
Manuela.
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Parla velocissimo


D: Buongiorno dott.ssa Fici,
mio figlio Marco ha14 anni. Da quando ha iniziato a parlare, ossia dall'età di 3 anni, il suo linguaggio è diventato sempre più veloce.

Non gli sono mai mancati i vocaboli dato che ha imparato a leggere già all'età di 4 anni, a scuola poi il suo profitto è stato sin dalle elementari sempre ottimo, ma il problema comunque nasce dal fatto che tutte le persone sia maestre sia poi i professori , si siano lamentati di questa sua esposizione nella comunicazione troppo veloce e quindi molte volte faticano a capirlo: spesso gli chiedono di ripetere ciò che dice in modo più lento e scandendo meglio le parole.
Io madre mi sono abituata a questo suo modo di parlare veloce anche se talvolta mi spazientisco e lo riprendo perché si sforzi pure lui a mettere più calma nelle sue frasi.
Le premetto che è veloce anche nei ragionamenti, nell'apprendimento e anche nella sua gestualità e in tutto ciò che fa. Mi ricordo che alle elementari non riusciva mai a stare fermo seduto sulla sua sedia ma si metteva sempre in posizioni strane. Suona le percussioni, come sport fa da anni la pallanuoto. Vorrei tanto che riuscisse ad esprimersi con calma, ci guadagnerebbe senz'altro in molte altre cose, come fare per aiutarlo?
Grazie, Patrizia G.

R: Salve signora Patrizia,

credo che l'estrema velocità di eloquio di suo figlio sia da addurre a tutto un quadro generale di comportamento. Se non sono presenti difficoltà articolatorie relative a singoli suoni c'è solo da sperare che crescendo assuma un atteggiamento più controllato almeno in determinati contesti e che lui stesso sviluppi la volontà di farsi meglio comprendere.
Comunque per togliersi ogni dubbio può benissimo dietro prescrizione di un pediatra o del medico di famiglia, effettuare una valutazione logopedica su tutto ciò che concerne l'aspetto articolatorio e muscolo-funzionale dell'apparato oro-facciale. In caso affermativo potrebbe necessitare di un ciclo di ginnastica articolatoria, facilmente realizzabile.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Manuela Fici

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Problemi con la logopedista


D: Salve,
il mio bambino soffre di un semplice disturbo del linguaggio:
fonemi c,s,z posiziona la lingua tra i denti, il tutto accompagnato da comportamenti ansiosi e insicurezza.

Ieri durante la terapia la logopedista mi ha invitata ad entrare in stanza, appena entrata ho notato subito l'espressione di mio figlio: sconfitta e ostilità!
La logopedista mi ha chiesto come andava e io le ho detto bene, allora mi ha fatto sedere dicendomi di ripetere le paroline che lui non voleva ripetere, (faccio notare che è stato il primo caso di non collaborazione, mai si era verificato prima).
Anche con me non ha voluto partecipare, allora interrotti dalla logopedista che in modo logorroico sosteneva che è impossibile che un bimbo di 4 anni si comporti così come un bimbo di 1, che è un comportamento inadeguato, che sta prendendo il bimbo in tutti i versi ma lui niente è testardo... Tutto questo in presenza del BIMBO secondo loro valutazione ANSIOSO!!!!

A quel punto il mio bambino ci ha interrotte chiedendomi: mamma quanti sono 34 anni? Io gli chiedo perchè, allora la logopedista mi dice che gli ha detto di ritornare in terapia quando avrà 34 anni, cioè quando sarà maturo! La terapia finisce, ci alziamo, chiedo alla logopedista come comportarmi e mi risponde che io sono la mamma e devo sapere come gestire l'accaduto! Sono andata via senza dire niente, per paura di fare scenate davanti mio figlio, già provato: è stato tutto il giorno agitato, arrivati a casa ha chiesto al papà quanto mancasse per arrivare a 34 anni!
Ma io mi chiedo, essendo profana in materia, ma è un comportamento "adeguato" questo? E' compreso nella terapia questo stress? Capita che un bimbo di 4 anni non ha voglia, e se la risposta è questa allora complimenti alla categoria,
Vi prego fatemi capire!!! Grazie
R: Salve,

solitamente nell'affrontare la terapia con un bimbo così piccolo è essenziale un'impostazione ludica ed idonea a far sentire il bambino a proprio agio. Non posso certo giudicare il lavoro di un collega, soprattutto così dall'esterno, ma posso azzardare che si tratti di una difficoltà soggettiva del terapista, o di un rapporto empatico che non si è sviluppato nella maniera giusta. Difficoltà queste, da non elargire a tutta la categoria, che altrimenti sarebbe di dubbia utililità.

Un saluto, Manuela.

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Difficoltà di pronuncia


D: Dottoressa buongiorno,
sono "approdata" sul suo sito ricercando nella rete informazioni che potrebbero riguardare il problema che ci è posto.

Mi chiamo Valentina e le scrivo dalla prov di Bergamo. Mia figlia Anna è all'ultimo anno di asilo e compirà 5 anni il prossimo dicembre. E' una bambina molto sveglia, curiosa e soprattutto molto chiacchierona.
Premetto che abbiamo anche un'altra figlia di 11 anni e mezzo e tutti con lei abbiamo parlato sempre correttamente, mai utilizzando un linguaggio "da piccoli" storpiando magari parole ecc. ma ci siamo rivolti a lei fin dall'infanzia utilizzando un linguaggio normale, completo e corretto.

Ciò nonostante ci siamo accorti che, nonostante i mesi passino, lei fa ancora fatica a pronunciare la S associata a consonante e vocali diverse da E ed I.
Mi spiago meglio: mentre dice correttamente tutte le parole con la S seguita da vocale (SALIRE, NASO, ESSERE, SOLE ecc) e quelle della S seguita da consonante C e vocali I ed E (SCIARE, SCENDERE, MASCELLA, ecc), non riesce a pronunciare la S seguita da CONSONANTE diversa dalla C o addirittura da gruppo di consonanti (es: SCUOLA dice CUOLA, MAESTRA dice MAETTRA, SCARPA dice CARPA, CHIESTO dice CHIETTO, STRUZZO dice TRUZZO ecc.).

Abbiamo notato però che questo le succede nel parlare normalmente, alla normale velocità di linguaggio. Quando glielo facciamo notare correggendola e dicendole "si sice SSSCUOLA  non CUOLA" lei si corregge e dice "SSCUOLA" sottolineando bene la S, poi però se mette la parola scuola nuovamente nella frase non si accorge e dice di nuovo CUOLA.

Le parole con la S+ consonante centrale le risultano un pò più faticose e ci accorgiamo che per ripeterle bene deve dividerle in gruppi staccati. Es: se io le dico "non si dice MAETTRA, ma si dice MAESSSSTRA" lei mi dice "MA - E - SSSTRA" ma non riesce a dire la parola unita, se la unisce dice ancora MAETTRA.
Spero di essermi spiegata.
Ne ho parlato con l'insegnante della scuola materna la quale mi ha detto che le diamo tempo fino alla primavera, visto che non ha ancora compiuto 5 anni, dopodiché anche in vista dell'inizio della scuola il prossimo settembre, se il problema persisterà sarà necessaria una visita dal logopedista. Nel frattempo ci consiglia di insistere esercitandola a parlare bene.

Le scrivo quindi per sapere se va bene come stiamo procedendo, bloccandola ogni volta e facendole ripetere la parola corretta, o se potremmo fare qualcosa di più per aiutarla a risolvere o  comunque a cercare di migliorare piano piano questo suo problema, magari con frasi più idonee, giochi o qualcosa che incuriosendola magari possa anche migliorare la dizione corretta di questa lettera.
Spero davvero di non averla importunata troppo, ma vorrei aiutare mia figlia e quindi, piuttosto di fare cose che magari non la aiutano per niente, preferisco che un esperto possa confermarmelo o che mi possa, in alternativa, suggerire metodi e sistemi più appropriati.
La ringrazio infinitamente per il tempo che mi potrà dedicare e Le auguro buon lavoro.
Valentina M.

R: Salve Valentina,

le confermo subito che le insegnanti hanno individuato il giusto momento per un eventuale intervento logopedico. La bambina è ancora piccola e con un buon allenamento percettivo e articolatorio fatto a casa potrebbe migliorare. In caso contrario verso febbraio-marzo sarebbe opportuno un ciclo di terapia.

La s davanti alle consonanti necessita un cambio veloce di posizione articolatoria che alcuni bambini maturano più tardi oppure maturano grazie ad un supporto più mirato. Il gruppo sce e sci (con consonante dolce) è invece un suono diverso, con un diverso e unico punto di articolazione.

Posso intanto dirvi che state intervenendo in maniera positiva stimolando Anna alla giusta pronuncia, ma mi sento di consigliarvi di farlo nella maniera più ludica possibile.
Si può iniziare giocando con un serpentello di plastica che strisciando produce una sssss (stimolando l'ascolto) e chiedere di individuare tra alcune parole proposte dall'adulto in quali sente il serpente all'inizio e in quali no. Giocare poi con le coppie minime (spalla-palla, stira-tira, scappa-cappa, eccc) sempre utilizzando disegni od oggetti reali.
L'allenamento articolatorio lo potete fare facendo coincidere la sua emissione di ssss con il movimento del dito che scorre sulla figura di un serpente.
Potete poi disegnare e ritagliare un serpentello di carta (magari facendolo fare e colorare a lei) da usare come promemoria ed accostarlo all'inizio delle immagini di parole che iniziano con s+cons (scuola, scala, stella, ecc).
Il serpente promemoria può essere presentato successivamente per rinforzare il suono all'interno della parola, per associazione di un'immagine ad una suono, oppure per correggere l'eventuale omissione all'interno di una frase.

Spero di esservi stata d'aiuto, per ulteriori chiarimenti contattatemi di nuovo.

Buon lavoro, Manuela Fici.

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S


D: Buongiorno,
il mio bambino di 4 anni non riesce ancora a pronunciare la S in combinazione con altra consonante.
Es. non riesce a dire Stazione, mentre dice rosa o sale. Al posto della S sembra venir fuori una specie di soffio molto nasale.
E' un difetto che può rientrare da solo, o è meglio intervenire subito magari con qualche esercizio?
Grazie

R: Salve,
la difficoltà di pronuncia o la totale omissione della s davanti ad un'altra consonante è solitamente dovuta ad una immaturità motoria, cioè ad una "pigrizia" della lingua nel cambio veloce della posizione articolatoria.
E' importante intervenire in visione dell'ingresso alla scuola primaria, quindi intorno ai 5 anni. Si propongono esercizi muscolari per la lingua, strutturati in maniera ludica, poi si stimola il bambino all'ascolto ripetuto del suono e successivamente si imposta il giusto movimento.
A 4 anni si può ancora pensare ad un aggiustamento spontaneo del difetto di pronuncia, ma è consigliata comunque una valutazione logopedica per iniziare eventualmente con semplici esercizi da proporre a casa.
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Questa S...


D: Buongiorno,
il mio bambino di 4 anni non riesce ancora a pronunciare la S in combinazione con altra consonante. A esempio non riesce a dire Stazione, mentre dice rosa o sale.
Al posto della S sembra venir fuori una specie di soffio molto nasale.
E' un difetto che può rientrare da solo, o è meglio intervenire subito magari con qualche esercizio? Grazie


R: Salve,
la difficoltà di pronuncia o la totale omissione della s davanti ad un'altra consonante è solitamente dovuta ad una immaturità motoria, cioè ad una "pigrizia" della lingua nel cambio veloce della posizione articolatoria.
E' importante intervenire in visione dell'ingresso alla scuola primaria, quindi intorno ai 5 anni. Si propongono esercizi muscolari per la lingua, strutturati in maniera ludica, poi si stimola il bambino all'ascolto ripetuto del suono e successivamente si imposta il giusto movimento.
A 4 anni si può ancora pensare ad un aggiustamento spontaneo del difetto di pronuncia, ma è consigliata comunque una valutazione logopedica per iniziare eventualmente con semplici esercizi da proporre a casa.

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La lettera T


D: Salve, sono il padre di un bambino di 6 anni che non riesce a pronunciare bene la T sostituendola con la lettera C aspra. Ad esempio tutto diventa cucco, toro diventa coro ecc. Ho già provato a portarlo dal logopedista (per 6 mesi – una volta a settimana) ma senza successo. A casa sia io che mia moglie lo esercitiamo con letture e pronunce, ma con scarsi risultati. Ora la Logopedista ci ha detto che bisogna portarlo da uno psicologo. Ma è proprio necessario? La cosa mi preoccupa un po’.

Cordialmente

Lucio P.


R: Buongiorno, la sostituzione del suono t con c, ovvero la posteriorizzazione di un fonema che è anteriore è frequente in bambini piccoli e può essere associata a disfunzione linguale e deglutizione deviata.
E' necessario però correggere il difetto sopratutto in prospettiva scolastica.
Se a livello percettivo il bambino capisce la differenza (esempio: se di fronte alle immagini tavolo/cavolo il bambino indica quella giusta dopo averla sentita pronunciare) e quindi si tratta solo di una difficoltà di articolazione (ovvero di movimento errato della lingua), una buona ginnastica per l'apice linguale, la rieducazione dell'eventuale deglutizione deviata e poi un lavoro di imitazione allo specchio per la giusta pronuncia dovrebbe essere risolutivo in qualche mese. Naturalmente serve anche del lavoro a casa, indicato dalla logopedista e ricontrollato durante le sedute successive. Tratto spesso bambini con difficoltà articolatorie, a volte la correzione del difetto è immediata, altre un pò più lenta.
Consultate anche il pediatra, che conosce bene il bambino, prima di prendere contatti con uno psicologo. In caso affermativo credo si tratterebbe solo di una valutazione scrupolosa, che magari la logopedista ha richiesto per un lavoro di equipe più mirato.
Per ulteriori informazioni può chiamarmi al xxxxxxx. (cancelliamo il numero della Dott.sa per motivi di privacy)
Manuela.


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Logopedia e ortondozia


D: Buona sera dottoressa,
sono la mamma di Giovanni un bambino di 5 anni e mezzo.
Ha problemi di pronuncia di alcune lettere quando si trovano all'interno delle parole, mentre quando esse si trovano all'inizio vengono pronunciate benissimo.
Abbiamo fatto una valutazione logopedica e tuttto è risultato apposto per quanto riguarda comprensione e produzione lessicale ( standard di 118 in fascia medio superiore per la sua età) Boston ( 25/60 items )M= 14.7 ds = 3,13 Rustioni ha ottenuto 94 buono molto buono. In quella ortodonziaca è venuto fuori che è un problema di denti e di palato.
Le faccio un esempio se deve dire la parola CALCIO pronuncia calzo, ma se deve dire casa o qualsiasi altra parola che abbia la c all'inizio la dice bene; certe volte, per esempio, invece di mela di mea.

Volevo chiederle se esistono esercizi o parole filastrocche che lo aiutino a superare queste difficoltà
Ringraziandola anticipatamente per la sua disponibilità e gentilezza le porgo i miei più cari saluti

Daniela

R: Salve signora,
i difetti di pronuncia in questo caso sono strettamente legati al palato e, credo, ad una disfunzione linguale. Intendo una scarsa tonicità della lingua ed una conseguente difficoltà nei movimenti articolatori necessari alla pronuncia di alcuni suoni, con possibile deglutizione deviata o "infantile" .

Sarebbe importante far fare al bambino una ginnastica articolatoria, precedente o concomitante agli esercizi fonetici (filastrocche e canzoncine) per dare tonicità e precisione ai movimenti della lingua, riabilitare eventualmente la deglutizione e impostare i fonemi mancanti. Questo potrà evitare problematiche ortodontiche successive. Ortodontisti e logopedisti collaborano proprio relativamente a questo. Intanto può far fare al bambino alcuni esercizi di movimento della lingua facendosi imitare davanti ad uno specchio (lingua fuori/dentro, lingua agli angoli della bocca, lingua al palato/lingua giù).
Farei una valutazione con l'otrodonzista che eventualmente le consiglierà una logopedista per un ciclo di terapia miofunzionale. Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti mi contatti di nuovo,
Manuela.
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Esercizi per la lingua


D: Salve, la contatto perchè vorrei chiedere un aiuto per la mia bambina di 2 anni compiuti ad aprile.
Ho notato che si rifiuta di dire tutte le paroline o le modifica completamente che contengono la letterina R.
Ad esempio anche il suo nome MARIA dice che si chiama IAIA e tutte le restanti parole non vuole pronunciarle: chiama Ciro suo zio dicendo giogio.
Mi rendo conto che la bimba è piccola ed è ancora presto per sentirla parlare bene e correttamente non voglio fare pressione su di lei ma vorrei capire se c'è qualche problema di fondo che magari va corretto e se ci sono modi esercizi fatti a mò di gioco per capire o insegnarle la R senza intimorirla perchè è cosi che la vedo intimorita davanti al suono di nomi con R. Le parole che pronuncia bene sono mamma, papà, peppe, katia, nonno, nonna, nonni, pappa, giu, si, no, ninnananna, acqua, bimbi..... se può aiutarmi ne sarei lieta. Grazie.
Concetta mamma di Maria.


R: Salve signora Concetta,
le dico subito di non preoccuparsi troppo vista l'età della bimba e considerando che la R è l'ultimo fonema ad essere acquisito perchè il più difficile da articolare.
Necessità di una buona tonicità e agilità della lingua. C'è chi impara a pronunciarla precocemente e chi invece, passati i 4 anni. Solitamente con la logopedia si interviene verso i 5 anni, in visione dell'ingresso alla scuola primaria.
Comunque può provare con qualche esercizio di ginnastica muscolare per la lingua, davanti ad uno specchio e facendosi imitare dalla bambina (linguacce, lingua fuori e dentro con la bocca aperta, lingua agli angoli della bocca tipo tergicristallo, ecc).
In seguito può lavorare sulla pronuncia del suono T ed abbinare pian piano la R. Con la bocca aperta spingere forte l'apice della lingua sul punto di articolazione di T (subito dietro gli incisivi) prendere aria e buttarla fuori con forza senza chiudere la bocca e senza staccare la lingua. Chiedete più volte di essere imitati fino a pronunciare TRRRR. Abbinate poi altre consonanti (DR; FR; PR) e successivamente le vocali.
Tutto senza furia per adesso.
Buona giornata, Manuela
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Balbuzie


D: Buon giorno, ho trovato la sua e-mail sul sito .
Desideravo porle una domanda inerente il mio piccolo Samuele di 3 anni ( a novembre).
Da circa 1 mese ha cominciato a balbettare, prima raramente e da una settimana circa in modo molto insistente, tanto da limitargli la proprietà di espressione.
Il bimbo, molto sveglio e prima del fenomeno, abbastanza spigliato anche nel parlare, adesso NON riesce più ad esprimersi, tanto da prediligere a volte l'espressione a gesti o quando " si inceppa", dopo aver emesso un "urlo di rabbia" esclama "NON CI RIESCO".
Siamo molto preoccupati per questa cosa e non ci spieghiamo come possa essere accaduto e se è una cosa momentanea.
La prego di rispondermi e indicarci cosa fare.
Grazie.
tiziano d.b.
R: Salve,
credo che la cosa migliore da fare dietro consiglio del pediatra sia far vedere il bimbo direttamente ad una logopedista che farà una valutazione osservando il piccolo Samuele. Così, senza un confronto diretto, posso consigliarvi di non far percepire a lui la vostra ansia e di non insistere cercando di fargli emettere le parole in maniera corretta a tutti i costi. La balbuzie ha tante sfumature anche di natura emotiva.
Il pediatra può inviare direttamente verso la terapia logopedica o se ritiene necessario consigliare qualche visita specialistica per capire da cosa può essere dipeso il blocco.
Considerate che talvolta la balbuzie sparisce così come è arrivata, mentre in altri casi è necessario intervenire con alcuni cicli terapeutici da valutare in base all'età e alla gravità.
Cordiali saluti,
Manuela
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Pronuncia della R


D: Buona sera,mi chiamo Albino S. e avrei bisogno di un buon consiglio da parte vostra.
Mio figlio ha 14 ani compiuti e non riesce a pronunciare la R quindi molte parole cerca di evitarle,da piccolo aveva fatto diverse sedute per la s le l e forse alcune altre ottenendo una completa pronuncia mentre per le r ci era stato detto che più avanti sarebbe arrivata da sola ma questo non accadde, riportandolo nuovamente all'età di 7 anni ci hanno detto che serviva solo tanto allenamento ma neanche così i risultati non arrivarono.
Adesso vorrei sapere se c'è qualche soluzione a questo problema da poter aiutare mio figlio, siamo di Cuneo se per caso è necessario fare visite o interventi sarei grato se mi potete dare qualche indirizzo .
Grazie
ALBINO


R: Salve sig. Albino,
come certamente vi avranno già detto, l'errata pronuncia della R è da ricondurre a difficoltà articolatorie legate ai movimenti della lingua, nello specifico a portare la punta della lingua al palato (come per la L) e poi farla vibrare. Bisogna però vedere se il bambino la omette proprio, la sostituisce con la L oppure ha un rotacismo uvulare (la R "moscia"). In quasi tutti questi casi è necessaria molta ginnastica articolatoria da effettuare tutti i giorni in autonomia ma dietro assegnazione e controllo di un logopedista, generalmente una volta a settimana per un periodo da stabilire in base alla gravità e alle risposte del soggetto.
Sarebbe importante verificare, visto che gli errori di pronuncia erano relativi anche ad altri suoni, se non ci sia anche una deglutizione deviata connessa a problemi dentali e di scarso spazio palatale, in modo da mirare la riabilitazione logopedica ed affiancarla, se necessario, ad una terapia ortodontica.
Per qualche dettaglio in più può contattarmi a questo numero (3358302022) così possiamo essere più precisi ed eventualmente avere contatti per la logopedia e se necessario per una visita ortodontica più chiara.
Manuela
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Un bambino che ha bisogno di aiuto


D: Buonasera, sono una mamma di un bambino bilingue che inoltre ha un ritardo psicomotorio e dopo aver letto le vostre lettere spero che voi possiate aiutarmi.
Siamo cinesi e siamo in Italia da piu di 20 anni, mio figlio è nato qui e ha ormai quasi 9 anni ma ha un gravissimo ritardo di linguaggio.
Fino all'anno scorso diceva solo mamma e papa, poi dal luglio 2010 al febbraio 2011 è stato in Cina, dove ha fatto un corso e una terapia di logopedia dove l'insegnante con massaggi e movimenti precisi lo aiutava a far pronunciare la h aspirata, n, o, u, t, wuo, ecc....
Al ritorno dalla Cina lui ha imparato a dire si, no, e tante altre piccole monosillabe in cinese, per noi è stato una conquista importante, ma purtroppo qui abbiamo solo un'ora alla settimana di logopedia in un centro di neuropsichiatria infantile, dove gli raccontano fiabettine e basta.
Lui ha bisogno di qualcuno che gli insegna come si imposta la bocca ,le labbra, la lingua per pronunciare un certo suono, e noi non possiamo andare sempre in Cina per fare quei corsi, perchè come sapete la Cina non è a due passi da qua, è lontana e i costi per queste terapie sono elevate!
Percio le chiedo se in Italia esiste o no la possibilità di fare questi tipi terapie( massaggi e insegnamento delle vocali e consonanti) in centri o se no anche privatamente.
Grazie mille per la disponibilità, attendo una sua risposta!

R: Buongiorno signora,
é possibile fare questo tipo di terapia anche in Italia. Per farla a livello pubblico deve contattare la sua ASL di appartenenza, fare una visita dal neupsichiatra infantile (che forse avrà già fatto) il quale la indirizzerà da una logopedista che valuterà la giusta terapia. In base a quello che mi dice il bambino ha bisogno di molta ginnastica articolatoria e impostazione dei fonemi. Il problema può essere relativo alle liste di attesa che spesso, purtroppo, sono lunghe.
La terapia si può fare anche privatamente ed in questo caso basta una richiesta scritta del pediatra per effettuare dei cicli di terapia logopedica mirata.
Mi tenga pure aggiornata e se ha bisogno di altro siamo a disposizione.
Manuela.
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Difficoltà di lettura


D: Buongiorno, scusi il disturbo.
La mia bimba ha 6 anni, è sempre andata bene a scuola, ha dei voti bellissimi... l'unica cosa è che la maestra diceva deve leggere di più... Ho ritirato la pagella, una delle pagelle più belle della classe però la maestra mi ha detto che la bambina ha difficoltà a leggere e che legge in modo da non dare un senso alla frase che legge.
E che quindi se si era ancora in tempo mi ha consigliato di consultare un logopedista perchè la sua difficoltà anche nello scrivere, fa errori perchè scrive le parole come le pronuncia.
Sono andata dal pediatra che mi ha detto che visto la bimba è pigra a leggere, di farleleggere quello che le piace, in modo da prendere questa cosa come un gioco e di non rivolgermi al logopedista.
Mi trovo combattuta, domani ho la visita dal foniatra che mi hanno detto che è il primo passo da fare per constatare se la bambina ha bisogno della logopedista o no. Cosa mi consiglia?
Attendo sue notizie grazie

R: Buongiorno signora,
se la difficoltà della bimba è a livello di pronuncia, e quindi l'errore nella scrittura deriva da quello, la visita foniatrica va benissimo e il passo successivo potrà essere quello della logopedia. Nel caso mi faccia sapere il resoconto della visita così che potrò essere più precisa nei consigli.
Manuela.
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s, f, r... difficili da pronunciare


D: Spett. le dott .sa
sto facendo seguire mia figlia di 5 anni da una logopedista: non pronuncia la s, f,r,, a lei piace parlare così si sente ancora piccola, io quando parla male la correggo, le ripeto la parola corretta vorrei gentilmente un suo consiglio a riguardo,
grazie paola
R: Sta facendo bene a correggere la bambina quando sbaglia, naturalmente senza esagerare. Potrebbe essere utile, gestire gli esercizi fonetici in maniera ludica anche a casa, in modo da farla divertire "parlando bene". Con i bambini così piccoli imparare giocando è fondamentale. La terapista sicuramente le avrà dato dei consigli in proposito, in caso contrario le chieda qualche supporto ludico (disegni, cartoncini ecc. ).
La logopedia è ottima in questi casi, ma non si preoccupi se i risultati non sono immediati, la bambina ha bisogno di un pò di tempo per assimilare le nuove nozioni e decidere di metterle in pratica.
Manuela
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Noduli


D: Ho una bimba di 4 anni e mezzo con noduli alle corde vocali.
Questo l'esito della visita foniatrica:
"iperplasia tonsillare di grado 2°, velo mobile, alla laringoscopia indiretta noduli bil.al 1/3 anteriore ccvv (dx>sx) con ipercontrazione pseudocompensatoria del viscere laringeo sovraglottico in senso antero-posteriore. Respirazione sternocostale con discreto turgore del collo in fonazione. Qualità vocale un po' aspro-soffiata."

La bambina urla sempre quando ripresa dai genitori o per qualsiasi cosa non le vada bene ed ha una sorella più grande, quindi è in continua competizione.

Non ci è stato prescritto alcun logopedista per l'età della bimba, come dobbiamo comportarci oltre a cercare di parlare tutti e sempre a bassa voce?
La bambina può cantare a bassa voce o il canto è peggio del parlare in qualunque caso?
La bambina frequenta la materna e come si sa i bambini che strillano ci sono sempre: dobbiamo privarla anche della scuola?
Questi noduli regrediscono spontaneamente se non urla o è solo un'ipotesi?

E' meglio fare ulteriori approfondimenti?

La ringrazio e saluto cordialmente.
N.


R: Salve N.,
la visita foniatrica è quanto di più specifico si possa fare in questi casi e la logopedia è effettivamente inutile per una bimba così piccola. Non perchè non avrebbe effetto, ma semplicemente perchè richiede un'attenzione ed un'applicazione agli esercizi che l'età ancora non permette. Si inizia generalmente verso i 6/7 anni e con bambini particolarmente collaborativi.
Come consigli di igiene vocale è importante bere molto, evitare eccessivi sbalzi di temperatura e chiaramente un volume di voce troppo alto. Proponete voi stessi un tono vocale più alto, che è diverso dal volume (che deve rimanere contenuto nelle conversazioni) in modo che la bimba possa poi imitarvi. Dopo le molte ore di scuola, che ovviamente non si possono impedire, provate magari a farle riposare un pò la voce, banalmente a farla parlare meno.
Consigliatele di avvicinarsi all'interlocutore piuttosto che urlare per richiamare l'attenzione, o parlare da una stanza all'altra, anche in questo caso facendovi imitare. Evitate di bisbigliare, la voce deve comunque uscire, magari con un tono più acuto (che non sia percepita sempre con vibrazione nel petto, ma più in alto, nelle guance).
Tutto questo non è facile da attuare, anche perchè andrebbe effettivamente valutato anche il vostro modello vocale, però si può provare in attesa di farle intraprendere in futuro un ciclo di terapia. Effettuate comunque dei controlli foniatrici periodici, dietro consiglio del medico stesso, per monitorare la situazione.

Buona giornata,
Manuela

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Solo poche sillabe


D: Salve,
sono mamma di un bimbo di due anni che ancora non parla: dice solo mamma e qualche sillaba qua e là.
Mi devo preoccupare, è gia tardi o siamo ancora in tempo?
Grazie mille, sono davvero in pensiero.

R: Salve,
alcuni bambini sviluppano il linguaggio un pò più tardi rispetto ad altri, considerando che generalmente la prima parola viene detta intorno all'anno. Questo non è necessariamente un problema e molto probabilmente il suo bambino ha bisogno di un pò più di tempo.
Credo che anche il suo pediatra possa tranquillizzarla in questo senso ed eventualmente consigliarle in seguito come intervenire. Consideri che è ancora molto piccolo!!

Buona giornata, Manuela

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Noduli in età adulta


D: Gent.ma Dott.ssa Fici,
sono una ragazza di 28 anni e da oltre un anno ho dei fastidiosi abbassamenti di voce.
Sono sempre stata molto chiacchierona, da oltre 15 anni sono in un coro. Col passare del tempo, se l'afonia si limitava a qualche ora e poi al giorno dopo del canto... pian piano è divenuta una costante nel mio parlare al punto da dovermi sforzare, avere mal di testa e fare spesso i colpetti di tosse che sembrano poter schiarire la voce, ma non è così. A settembre 2010 ho consultato un otorino: nodulo alle corde vocali... e via aerosol ed antinfiammatorio.
Inizio con la logopedia e sento altri pareri medici: chi dice che è una cisti da togliere, chi dice che è un nodulo e l'intervento è rischioso e basterebbe le logopedia, chi è stato operato ai noduli ed ora parla e canta alla grande... Io ho paura di perdere ancora del tempo prezioso, di non riuscire a risolvere solo con la logopedia, sono quasi certa che la mia voce resterà orrenda a vita e sono tanto preoccupata perchè significa rinunciare alla mia identità vocale e alla possibilità di continuare a cantare.
La prego mi dia un Suo parere, io sto già eseguendo gli esercizi, evito di parlare durante il resto della giornata e mi sforzo a bere, ma i tempi quanto possono essere lunghi? Potrei recuperare del tutto e tornare a cantare? Mi è stato detto che parlo in apnea, corro, non faccio pause, non coordino aria e parole e ho stirato troppo, quando forse avrei dovuto darci un freno.
Confido nei suoi preziosi consigli.

Grazie e buon lavoro.

R: Ciao,
i noduli alle corde vocali sono una patologia frequente che colpisce persone che usano molto la voce e spesso la usano "male". Ricorre soprattutto negli insegnanti e nei cantanti.
Si può intervenire chirurgicamente come no, dipende dalla gravità. Devi fidarti di un foniatra che oltre ad una chiara diagnosi stabilirà qual è l'intervento migliore nel tuo caso. Generalmente la logopedia è risolutiva, ma non sempre basta un ciclo (10/12 sedute). Serve per insegnarti ad alzare il tono vocale, negli esercizi, ma anche nell'eloquio quotidiano, sfruttando la coordinazione pneumofonica (respirazione e voce). Inoltre ti insegna ad evitare di parlare in apnea ed articolare troppo velocemente perchè appunto lavora anche sui modi e i tempi della respirazione. Devi concederti del tempo, seguire i consigli della logopedista ed applicarli quotidianamente, ricordandoti che anche il carico di stress e l'ansia da risoluzione immediata sicuramente non aiutano.
Confido che così facendo risolverai il tuo problema ed avrai degli "strumenti" da utilizzare per evitare l'abuso vocale ed imparare da sola in seguito a gestire la tua voce.

Cari saluti, Manuela
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La “R” pronunciata male


D: Salve!
Mia figlia di 5 anni e 1/2 non riesce a pronunciare la "r" italiana.
Per darle una breve idea... io sono Italiana, mio marito tedesco, viviamo in Cina e mia figlia parla Inglese, Italiano e Tedesco. Frequenta un asilo tedesco, ma la sua prima lingua è l'Inglese. Sfortunatamente pronuncia la "r" in tedesco (moscia) o non la pronuncia per niente (per esempio dice "cotto" invece di "corto").
Ci sono degli esercizi che potrei farle fare per imparare a pronunciare la "r" come si deve?

Ringraziandola!
Cordiali saluti
Roberta Maretti

R: Salve Roberta,
ovviamente è probabile che le diverse lingue parlate e ascoltate dalla bambina possano averle creato un pò di confusione. Ma non è necessariamente così, perchè la difficoltà di pronuncia della r riguarda molti bambini e nel caso non compaia entro 6 anni si procede al trattamento logopedico per impostare il suono.
Comunque la r "moscia" ha un diverso punto di articolazione rispetto alla r "italiana". Nella r "italiana" la punta della lingua è sollevata verso la parte anteriore del palato e vibra. Nell'altro caso la vibrazione è posteriore.
E' possibile insegnare a pronunciare la r facendosi imitare davanti ad uno specchio. Con la bocca ben aperta, premete forte la punta della lingua al palato subito dietro gli incisivi (punto di articolazione della T), prendete un respiro e buttate fuori aria senza staccare la lingua. Provate più volte, facendovi imitare, fino a pronunciare TRRR.
Allenate poi TR con tutte le vocali e successivamente isolate la R fino a che la bambina riesce a pronunciarla da sola. Abbinate poi le vocali (RA RE RI RO RU) e successivamente inserite la R nelle parole da far ripetere.
In caso di insuccesso consiglio qualche seduta di logopedia.

Buon lavoro, Manuela
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Piccole difficoltà


D: Gent.ma D.ssa,

sono la mamma di Alice che nel mese di aprile compirà 5 anni. Alice ha iniziato a parlare tardi, le prime parole intorno ai due anni e mezzo, poi il suo vocabolario è cresciuto piano piano durante il primo anno della materna. Sia la pediatra che le maestre mi hanno sempre rassicurata dicendomi che Alice è una bambina piuttosto timida e che aveva i tempi più lunghi di altri ma comunque alcune parole ancora non vengono pronunciate correttamente.
A questo punto vorrei sapere se forse non sia già il caso di fare una valutazione logopedistica e dove posso rivolgermi. Noi abitiamo in Firenze nella zona di Bellariva e quindi vorrei trovare qualcuno di vicino o addirittura che possa venire a casa.

La ringrazio infinitamente e se per caso Lei fosse disponibile ne sarei davvero entusiasta.

Cordiali saluti.
R.


R: Buonasera signora,
prima di tutto vorrei rassicurarla, perchè la bambina è piccola e quindi può darsi che debba fare ancora miglioramenti spontanei. Comunque una valutazione logopedica può essere fatta tranquillamente, per valutare se si tratta di difetti di pronuncia legati all'errata posizione della lingua ed in questo caso intervenire non prima di un anno, un anno e mezzo.
Le consiglierei intanto di contattare la sua Asl di competenza e sperare magari in liste di attesa non troppo lunghe.

Manuela
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Noduli sulle corde vocali


D: Gentile Dott.ssa Fici,

facendo un controllo a mia figlia, l'otorino le ha riscontrato 3 noduli sulle corde vocali.
Vorrei sapere se lei concorda con il parere dell'otorino, che mi ha consigliato di intraprendere la rieducazione ortofonica al compimento del sesto anno di età (Gemma ha 5 anni e mezza), o se sarebbe più giusto iniziare la rieducazione ortofonica già da adesso.
Vorrei anche sapere se ogni logopedista è anche ortofonista e quindi può aiutare mia figlia.

Grazie mille del consiglio Eleonora ,
una mamma preoccupata!


R: Buongiorno signora,

concordo in pieno con il parere dell'otorino, è ancora troppo presto per intraprendere questo tipo di terapia. Generalmente si inizia verso i 6-7 anni e con bambini particolarmente collaborativi.
Ogni logopedista può trattare la disfonia infantile, che è uno dei vari ambiti di interesse logopedico.
Diciamo che essendo il campo di intervento abbastanza vasto, troverà logopedisti specializzati sulle disfonie ed altri indirizzati verso altre terapie.

Manuela
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R rrrr


D: Buonasera , sono la mamma di Gabriele che ha 4 anni , lui non riesce a dire la R, che esercizi può fare?

Francesca

R: Buonasera Francesca,
la difficoltà di pronuncia della r può essere normale fino a 5 anni, 5 anni e mezzo. Solitamente si inizia a trattarla da un punto di vista logopedico a questa età, in prospettiva della prima elementare.

Comunque può far fare a Gabriele qualche esercizio allo specchio, mostrando al bambino la corretta posizione della lingua mentre lei pronuncia la r e chiedendo a lui di imitarla. Può facilitare il compito chiedendogli di pronunciare il suono t seguito dal suono l (tl,tl,tl,tl) in maniera sempre più rapida ed in seguito farlo seguire dalle vocali.
Tutto questo senza insistere troppo perchè è probabile che impari a pronunciare la r da solo nel giro di qualche mese.
Se il difetto persiste oltre il tempo indicato è bene farlo vedere da una logopedista che valuterà gli esercizi appropriati e le eventuale prassie da proporre nel caso si rilevi una difficoltà in alcuni movimenti linguali.

Manuela Fici
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Voce afona


D: La mia bambina ha 7 anni e da qualche mese continua ad avere un tono di voce eccessivamente basso, arrivando a rimanere afona (soprattutto quando torna da scuola). La visita foniatrica ha rilevato la presenza di piccoli noduli alle corde vocali e mi è stato consigliato un ciclo di terapia logopedico. E' troppo presto per intervenire?

R: Non è troppo presto per intervenire, anche se lavorare sulla rieducazione della voce con i bambini non è facile. Se la bambina è collaborativa e il terapista è capace di impostare le sedute in maniera ludica ed accattivante si ottengono risultati ottimi e duraturi nel tempo. E' necessario coinvolgere la famiglia, indagare le abitudini vocali e far capire il corretto uso della voce in modo che possa essere di supporto alla terapia.
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Non pronuncia la S


D: La mia bambina ha da poco compiuto 6 anni ed ha difficoltà a pronunciare la S. Praticamente mette la lingua tra i denti falsando il suono. E' possibile intervenire per correggere questo difetto?

R: Questo difetto di pronuncia si chiama sigmatismo e consiste nell'errato posizionamento della lingua durante la pronuncia del suono s. La lingua si interpone tra i denti impedendo la giusta fuoriuscita dell'aria e falsando il suono. E' giusto intervenire adesso, vista l'età della bambina, con appositi esercizi che le proporrà un logopedista allo scopo di educare la lingua alla corretta articolazione. Le consiglio comunque una visita ortodontica per valutare la situazione del morso. Le disfunzioni linguali possono talvolta essere associate a malocclusioni dentali ed alterazioni della deglutizione. Anche in questo caso si può intervenire sulla disfunzione linguale con semplici esercizi relativi alla muscolatura orofacciale e rieducare la deglutizione.
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