Fiorentini si Cresce

Capodanno... a primavera


Perché Firenze celebra il capodanno in Marzo? Antichissime origini e curiosità... Di Elisa Staderini
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Tra le più antiche popolazioni come quelle della Mesopotamia o d’Egitto, l’equinozio primaverile corrispondeva con l’inizio dell’anno nuovo.

Alcune di queste tradizioni sono giunte fino a noi, basti pensare che in Egitto si festeggia da oltre 4.700 anni la festa del Sham El Nessim.
Questa parola in arabo significa "annusare l’aria", ma la sua etimologia deriva dal preislamico Shamo che nell’antico Egitto indicava la stagione del raccolto. Questa festa viene celebrata ancora oggi con grandi incontri all’aperto e pic-nic a base di uova dipinte come simbolo di rinascita.
Anche l’inizio del calendario persiano, che risale addirittura a 15.000 anni fa, combacia con l’equinozio di Primavera in vari paesi dell’Asia centrale, dove oggi si festeggia in modo molto sentito il persiano Nowrūz (letteralmente: nava - nuovo e rəzaŋh - giorno).

E non è un caso che dal punto di vista astrologico, lo zodiaco incominci proprio con il segno dell’Ariete, che porta con sé l’energia della nascita e del risveglio, anziché il segno associato a fine dicembre/gennaio, ossia il Capricorno, a cui invece si lega il pianeta Saturno, il più lontano dal sole dei pianeti noti in antichità e quindi il suo opposto, che porta vecchiaia, freddo e morte…
E ora vediamo i nomi dei 12 mesi dell’anno: che cosa ricordano?
Prendiamo settembre per esempio. La parola porta con sé il numero 7, così come ottobre l’8, novembre il 9 e dicembre 10. Ma perché allora gennaio non ha nel suo nome il numero uno, o primo mese dell’anno?
Secondo l’antica concezione del tempo gennaio sarebbe in realtà l’undicesimo mese e non il primo dell'anno, così come febbraio sarebbe l’ultimo, il numero 12, e non dicembre. Proseguendo quindi arriva marzo concepito come il primo mese dell’anno nuovo, aprile il secondo mese, maggio il terzo e così via.

E Firenze? Non si esime certo dalle più antiche tradizioni, infatti il nostro capodanno ufficiale a partire dal Medioevo viene celebrato il 25 marzo, guarda caso data prossima all'equinozio.
Fonti storiche riportano che questa data fu scelta per via dell'Annunciazione e Incarnazione di Gesù, che cadeva esattamente nove mesi prima del Natale. Si dice che Firenze fosse talmente attaccata al suo “primo dell’anno” che nel 1582, quando entrò in vigore il calendario gregoriano, proseguì a contare gli anni alla “sua maniera”.
I fiorentini andarono avanti così, nella confusione più totale rispetto alla maggior parte dell’Europa, fino al 1749 quando il decreto del Granduca Francesco III di Lorena impose loro il primo gennaio come data ufficiale del capodanno.
Ed oggi, sulla parete destra della Loggia dei Lanzi in piazza della Signoria, troviamo un'iscrizione in latino su una targa che riporta il cambiamento: l'adozione del calendario comune.

Ma i fiorentini si sa, non mollano tanto facilmente! Così nella nostra città continiamo a festeggiare ogni anno il capodanno sempre il 25 marzo, con un corteo storico, figuranti in costume, musica e sbandieratori. Di solito il corteo prende il via dal Palagio di Parte Guelfa per giungere alla Basilica della SS. Annunziata, dove anticamente i contadini si recavano in pellegrinaggio per rendere omaggio alla sacra effige di Maria.
Così, anno dopo anno, il corteo porta meravigliosi gigli bianchi a Maria Vergine della Santissima Annunziata, affresco talmente bello che secondo la leggenda, sarebbe stato dipinto da un Angelo.

Di Elisa Staderini


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