Fiorentini si Cresce

La casetta delle Fate


Grazie a Maria Gabriella di Maggio, oggi attraversiamo un bellissimo girasole che ci fa entrare in una dimora magica
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Bambini… vi siete mai chiesti dove abitano le fate?
Dovete sapere che anche loro vivono in una casa vera e propria, ma nessuno l’ha mai vista.
Un giorno, mentre me ne andavo a spasso lungo un fiume ed ascoltavo lo scorrere lento dell’acqua, vidi un grande prato pieno di fiori colorati: margherite, anemoni, girasoli e tante api che felici ronzavano attorno a loro. Mi diressi verso quella meraviglia quando mi accorsi che un girasole era più grande degli altri e sopra scoprii... che c’era una casetta.
Mi avvicinai curiosa di capire che cosa facesse una casa sopra un fiore e come mai il fiore riusciva a reggere il peso di una casa. Arrivai piano piano vicino al girasole e con grande meraviglia vidi una casetta vera con porte, finestre, un piccolo giardino con tanti semini grigi e insetti che si muovevano allegramente attorno ad essa.
Il ronzare, il cinguettio degli uccellini creavano una dolce armonia musicale.
Mi avvicinai ancora di più e subito una donnina uscì trotterellando dalla porticina e venne verso di me. Feci uno sforzo per riuscire a vederla, era così piccola!!!
Allungai allora una mano, saltò su e così potei vederla meglio.
“Chi sei? - mi chiese - come hai fatto ad arrivare fin qui?”
“Passeggiavo- le risposi- mi piacciono i fiori e soprattutto i prati pieni di colori, ma tu perché sei così piccola e come mai vivi in una casetta che nessuno vede perché tanto minuscola?”
La donnina dondolandosi mi disse. “Io sono Pratolina, la fatina dei prati e insieme ad altre fate viviamo qui, vicino ai nostri fiori così possiamo godere del loro profumo e controllare che nessuno li distrugga calpestandoli, se si ammalano noi li curiamo con la polverina magica, ecco perché li vedi così belli e profumati, ma dobbiamo stare sempre molto attente all’uomo che spesso distrugge tutto, ma adesso dimmi: chi sei?”
“Sono soltanto un essere umano che ama la natura, ma in questa casetta che dici di abitare tu e le tue amiche fate che cosa fate, non è troppo piccola?” Pratolina aveva capito che ero curiosa di vedere meglio come vivevano, cosa facessero, ma certamente non potevo entrare, era tanto piccola!!!
“Aspetta - mi disse - rimani ferma dove sei.”
Entrò da una porticina piccola piccola, uscì sempre trotterellando portando un piccolo bastoncino in mano: era una bacchetta magica!
Cominciò a muoverla sopra la casetta e una nuvoletta di stelline profumate avvolse tutto intorno.
Io ero divertita nel vedere che cosa poteva succedere. Improvvisamente la piccola casa si trasformò in grandezza naturale e potei vedere anche i fiori alle finestre.
“Oh... , esclamai, che meraviglia, hai fatto una magia!”
“Certo mi rispose, qui tutto è magico, ora puoi entrare!”
Lentamente aprì la porta e una musica dolcissima creava di nuovo un'atmosfera magica.
Tante fatine si muovevano con calma all’interno, chi stava in cucina, chi riordinava, tutto era perfetto, anche un topolino era accolto con amore e si muoveva indisturbato e poi fiori in ogni angolo.
“Vivete qui tutto l’anno, chiesi, in inverno quando la neve copre il prato e il girasole si addormenta voi che cosa fate?”
“In inverno il girasole chiude i suoi petali e protegge la nostra casetta, noi usciamo per il mondo ed aiutiamo i bambini a sognare, entriamo nei loro sogni e li rendiamo felici.”
Mentre ascoltavo guardavo con interesse tutto quello che avevo davanti, girando lo sguardo notai che una fatina silenziosa se ne stava seduta vicino al camino. Chiesi alla mia fatina perché fosse così triste: “E’ la fata Smemorina che spesso dimentica le parole magiche e noi dobbiamo aiutarla a ricordare. Vidi tante bacchette magiche che si agitavano e in coro dissero: Bibidibobidibu...
La fatina Smemorina iniziò a sorridere e riprese a trotterellare per la casa.
Tutte le fate avevano di nuovo fatto una magia…
Il sole stava tramontando ed io dovevo tornare. La fata Pratolina mi accompagnò fuori e di nuovo il profumo dei fiori mi avvolse, non mi piaceva andare, la fata Pratolina che si era accorta del mio dispiacere a lasciare quel luogo magico mi disse: “Vedo che ti piace stare qui, ma quando vorrai cerca la casetta delle fate, la troverai in primavera in mezzo ad un prato quando sbocceranno i fiori ed ogni volta che vuoi ti aiuterà la tua fantasia.”
Disse e sparì insieme alla casetta.
Era rimasto il girasole che fiero guardava il sole.

Maria Gabriella Di Maggio




Commento inviato da: Alessia in data: 27/01/2020

La Fantasia...quella meravigliosa parola che rende tutto possibile e soprattutto ci aiuta a vedere il mondo con gli occhi di un bambino...pieno di splendide magie!!! Nonostante tutto...

Commento inviato da: Alessia in data: 27/01/2020

La Fantasia...quella meravigliosa parola che rende tutto possibile e soprattutto ci aiuta a vedere il mondo con gli occhi di un bambino...pieno di splendide magie!!! Nonostante tutto...


 
 
 
 
 
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