Fiorentini si Cresce

Il regno di Cuore


A volte mangiare troppo causa problemi fisici... anche al Cuore! Ecco la nuova storia di Maria Gabriella di Maggio
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C’era una volta ai piedi di una grande e alta montagna un regno comandato da un sovrano che tutti i sudditi chiamavano Cuore perché la sua figura fisica somigliava ad un cuore, infatti aveva una grande pancia e una testa piccola piccola che era difficile vedere da lontano. Anche la regina era rotonda, ma la sua testa era ben visibile perché aveva lunghi capelli neri.
Quando camminavano nel piccolo paese, la strada era occupata solo dal re e la regina tanto erano grandi loro e le strade troppo strette.
Un maggiordomo alto e smilzo li seguiva sempre, si chiamava Arterio e aveva il compito di proteggerli da cadute o insulti dei suoi sudditi che si lamentavano per il poco cibo che avevano a disposizione per le loro famiglie.
Ogni mattina, infatti, arrivavano al castello carri carichi di tante leccornie, polli, formaggi, uova, verdura, frutta e tante ancora.
I carri entravano nel castello pieni e ne uscivano vuoti, non c’era mai niente per i poveri contadini che dovevano coltivare e consegnare i frutti del loro lavoro.
Un giorno, durante la solita passeggiata lungo l’unica strada del paese, il mantello del re si impigliò in un cespuglio e… tira…. tira.. si ruppe.
Subito Arterio accorse in suo aiuto, ma le spine dei rovi erano talmente forti che non riuscì a liberarlo .“Ahi! come farò senza il mio mantello, disse piagnucolando il re Cuore, chi ha messo sulla mia strada tutti questi rovi?”
I sudditi accorsi per vedere cosa fosse successo riuscirono a spostare quei rami spinosi: “Issaaa… issaaa… facciamo presto, iI nostro re è in pericolo!”
Si fece avanti un vecchio dalla barba bianca e, vedendo cosa era successo disse:
“Mio re, il cattivo Colestero, il mago della montagna, ha mandato il suo maleficio su di te, per vincerlo le sue altezze, re e regina, devono superare una prova!”. “Come facciamo a sapere qual è la prova?”
“Il vostro maggiordomo Artemio salirà sulla montagna e dentro una grotta troverà il mago che gli dirà cosa fare”.
Artemio che fino a quel momento non aveva mai combattuto era un po’ perplesso.
“Sire, come farò ad arrivare fin lassù?, disse, ho bisogno che qualcuno mi aiuti!”
Il vecchio allora gli disse: “Artemio, lungo la strada troverai delle piccole pietre bianche, raccoglile e portale in regalo al malefico mago, mi raccomando però devono essere piccole, rotonde e bianche!”
“Se non le trovo tutte uguali?, chiese Artemio, fai attenzione e vedrai che riuscirai!” rispose il vecchio.
Il povero maggiordomo prese una bisaccia e con molta paura si incamminò.
La strada era tutta bianca e in salita, guardava con attenzione in terra, ma non vedeva nessun sassolino bianco e rotondo. Stava quasi finendo la salita quando un piccolo scoiattolo arrampicato su un albero lo chiamò: “Vieni Artemio, avvicinati, io ti posso aiutare, prendi questa grande pietra, colpisci forte quel sasso e vedrai che troverai quello che cerchi, ma attento, con un colpo solo e forte!”.
Artemio prese il sasso ed anche se la paura di non riuscire aumentava, riunì tutte le sue forze e con un colpo riuscì a sbriciolare il sasso in tanti sassolini tondi.
“Urrà… ci sono riuscito, grazie piccolo scoiattolo, il re Cuore ti sarà riconoscente!”.
Di corsa raccolse i sassolini bianchi arrivò davanti alla grotta dove trovò il cattivo mago. “Artemio, sei un servitore fedele e bravo, i sassolini che hai raccolto salveranno il tuo re, ma devi dirgli che i suoi sudditi hanno bisogno di mangiare quindi dovrà dividere con loro i frutti della terra!”.
Prese i sassolini, ne ingoiò in un solo boccone una parte, l’altra parte doveva ingoiarla il re. Poi si addormentò.
Artemio riprese la strada che ora era in discesa e arrivò in tempo prima che facesse buio, andò al castello, riferì al re cosa aveva detto il mago e gli fece ingoiare i sassolini.
Poi il re si tolse il mantello strappato, chiamò i suoi sudditi a raccolta e disse :“Miei cari, d’ora in avanti metà dei raccolti serviranno per voi, al castello
portate soltanto un carro pieno!”.
“Grazie, sire, dissero in coro, ripareremo il vostro mantello che sarà più bello di prima!”
Da quel giorno nel piccolo paese tutti furono più felici e il re Cuore che piano piano dimagriva perché grazie ai miracolosi sassolini mangiava di meno, continuò a passeggiare con un bel mantello nuovo.

Maria Gabriella di Maggio




 
 
 
 
 
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