Fiorentini si Cresce

Il puzzle


Due fratellini, una camera molto disordinata e due tesserine del puzzle mancanti... Come faranno a completarlo? Ce lo racconta Maria Gabriella di Maggio
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Aldo e Mario sono due fratellini allegri e simpatici che amano giocare.
Durante l’inverno la loro cameretta piena di giochi, è sempre in disordine, le tesserine dei puzzles sono ovunque, sotto il letto, sul tappeto, ma principalmente sulla scrivania dove Aldo e Mario stanno completando il loro capolavoro: una casetta.
“Guarda, Mario, dice Aldo, manca la tesserina della porta e quella della finestra, cerchiamola altrimenti la casetta non è completa!”
Non aveva finito di parlare che una folata di vento entrò in quel buco ancora non chiuso della porta, si infilò dentro e iniziò a sollevare tutte le tesserine che erano già al loro posto: “Che succede, perché non riesco a trovare il mio posto?, disse la tesserina del comignolo, chiudete la porta o la finestra, la corrente ci sta distruggendo!”
I due fratellini si guardarono meravigliati perché non vedevano nessuno né sentito il vento entrare dalla grande finestra della loro cameretta.
“Aiuto…fate qualcosa, disse una tesserina del piccolo tetto, le mie tegole non le tengo più, se non le fermate il tetto cadrà a pezzi!”
Di nuovo Aldo e Mario sentirono questi lamenti e anche se non avevano capito bene che cosa fosse successo, di corsa chiusero la finestra della camera.
“Oooo…finalmente! Ora possiamo riposare aspettando che finiate di comporre tutto il puzzle!”
Mentre altre vocine si sentivano provenire dalla scrivania entrò la mamma e di nuovo una grande aria si diffuse nella cameretta e, ancora una volta da quei due buchi non ancora chiusi del puzzle, si infilò nella casetta e tutto si scompigliò.
“Bambini, che cosa state facendo, disse la mamma, qui c’è un grande disordine, se non sistemate tutto, niente merenda!”
“Ma mamma, stiamo finendo di finire questo puzzle, non riusciamo a chiudere la porta e la finestra e il vento che entra nella stanza continuamente lo distrugge!”
“Allora cercate le due tesserine mancanti e vedrete che tutto si sistemerà, ma se non mettete in ordine la vostra cameretta non le troverete mai, sono piccoline e si nascondono facilmente!”
La mamma se ne andò e di nuovo il vento si infilò dalla finestrella aperta e di nuovo tutto si scompigliò.
“Non stiamo sognando, disse Mario ad Aldo, hai sentito anche tu quelle voci e il disastro che si sta creando nel nostro puzzle?”
“Si ho sentito, ma anche cosa ha detto la mamma mi preoccupa – niente merenda – se non mettiamo in ordine, dai proviamo a sistemare i giochi che stanno sul pavimento e vedrai che troveremo le due tesserine e potremo fare merenda!”
I due bambini di nuovo cercarono di incastrare le tesserine, sistemandole nelle loro caselle, ma ne mancavano sempre due: la porta e la finestra.
“Non vedete che non potete finire la casetta se non chiudete la porta e la finestra?” Di nuovo le vocine.
“Va bene, abbiamo capito, cercheremo con più attenzione e riordineremo la nostra cameretta, speriamo di trovarle!”
Si misero subito al lavoro; il trenino sullo scaffale, i robot nel cestone dei giocattoli, le scarpe nella scarpiera, il pigiama sul letto, le matite nell’astuccio. Insomma, il lavoro fu laborioso perché tanto era il disordine che neanche si poteva camminare senza inciampare su qualcosa. Delle due tesserine niente…
Guardiamo sotto i letti!” disse Aldo. Neanche lì, niente, nelle tasche… niente. “Sbrigatevi… ancora una volta le vocine, cominciamo ad avere freddo se non chiudete questa porta e la finestra!”
I due fratellini non sapevano più dove guardare, adesso la stanza era in ordine, infatti la mamma entrando si congratulò con loro e li avvisò che la merenda era pronta, se l’erano meritata.
“No, mamma, disse Aldo, dobbiamo ancora finire il puzzle altrimenti i nostri amici avranno freddo.
Parlando con la mamma Aldo cercava di riordinare anche sulla scrivania, mosse il quaderno di matematica e con grande sorpresa vide le due tesserine mancanti. “Ma guarda dove si nascondevano, erano vicine a noi!” Subito chiusero la porta e la finestra della casetta e si sentì un “Grazieeee, ora staremo caldi!”
La mamma fu contenta del lavoro che i figli avevano fatto, ma non sapeva chi li avesse sollecitati ad essere ordinati.
“Vedete, disse, quando tutto è al suo posto come è bella la vostra cameretta!” Andò poi in cucina ad ultimare la merenda che si erano meritata. I due fratellini si guardarono, si diedero il cinque perché quel giorno la merenda aveva un altro sapore.

Maria Gabriella di Maggio




 
 
 
 
 
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