Fiorentini si Cresce

Il mondo di Nevino


Una piccola storia sul ciclo della vita e la trasformazione di chi siamo. Tutto ci appare immutabile e ogni trasformazione ci spaventa, ma Nevino scoprirà che il cambiamento può essere molto molto bello. A cura di Paola Vergari
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C’era una volta molto, molto tempo fa un luogo lontano, lontano in cui viveva una famigliola di ghiaccioli di cinque figli; tutti ghiacciolini che stavano sempre abbarbicati sul cornicione della loro casa e non volevano mai scendere.
Non scendevano per giocare.
Non scendevano per andare a scuola.
E neanche quando mamma ghiacciolo li chiamava per mangiare.
Stavano bene lassù, e nessuno li avrebbe mai convinti a scendere.
I cinque ghiacciolini erano felici però stando sempre attaccati al cornicione non sapevano nulla delle cose della madre terra, di come erano gli uccelli e neanche del loro cinguettio perché vivevano in un mondo tutto bianco con un cielo sempre grigio.
Un giorno il sole, che non usciva mai dalla sua casa tra le nuvole, si svegliò e volle vedere dalla finestra che cosa succedeva nel mondo.
I suoi raggi iniziarono a correre per il cielo dipingendolo di azzurro e tutto si illuminò.
La luce riflettendo sulla neve era così forte, che i ghiacciolini ne furono abbagliati.
Il più grande e pesante si chiamava Nevino, quel calore e l’abbaglio furono tanti che cadde, proprio davanti alla porta di casa e si ruppe in tanti pezzi tanto che per il papà, che nel frattempo era uscito per il fragore che aveva provocato la sua caduta, fu difficile recuperarne i pezzi per rimetterli insieme.
Nevino spaventato cominciò a urlare: “Aiuto, aiuto, aiutatemi, mi sto sciogliendo, mandate via quel raggio. Non voglio la luce, rivoglio il mondo grigio!”
Il sole lo sentì e si arrabbiò tanto che si chiuse di nuovo in casa, sbattendo la porta, e non uscì più.
Ma papà ghiacciolo ormai, non poteva più ricomporre il suo ghiacciolino. Disperato alzò lo sguardo verso il cornicione della casa e si accorse che un altro si era formato e unitosi agli altri formava un lungo candelotto che arrivava fino in terra.
Nevino in terra aveva visto però tante cose che dal cornicione non vedeva e se ne era rallegrato, ora si era sciolto del tutto e ormai era parte della neve.
Una strana cosa pensò, da freddo e duro ghiacciolo trasformarmi in soffice e delicata neve che tutto sentiva e avvolgeva.
Capì che quello era il ciclo della vita e che presto avrebbe vissuto altre straordinarie avventure.

Maria Gabriella Di Maggio



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