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Riflessioni... sulle tazzine della nonna

C'è stato un tempo in cui le ragazze preparavano gli oggetti per la vita matrimoniale. Ma cosa si intende oggi con la parola "dote"? Di Margherita Pink
Esisteva un tempo in cui le donne si preparavano la "dote" per il matrimonio futuro che sarebbe avvenuto non oltre i 25 anni. Era composta da diverse cose tra cui lenzuola "cifrate" asciugamani, coperte, piatti, pentole e le immancabili tazzine da caffè.
Anche mia mamma è passata attraverso questa fase e molte delle cose che ha avuto in casa quando si è sposata erano state preparate da lungo tempo, nel suo caso non ha potuto contribuire la madre (la mia nonna), perchè è rimasta orfana già a tredici anni.

Mi ha raccontato che comunque metteva da parte del denaro, che aveva guadagnato come cameriera stagionale, e via via, essendo già fidanzata si comperava le cose che sarebbero state necessarie quando si sarebbe sposata. L'assurdità è che aveva delle meravigliose tazzine di porcellana bianca e decorazioni di oro, con il versalatte e la zuccheriera, ma le ha usate pochissimo, solo in alcuni giorni di festa speciali!

Quando me ne sono andata da casa dei miei, ho detto loro che l'unica cosa che avrei voluto con me erano quelle tazzine ancora intonse e bellissime. La stranezza è anche io per diversi anni non le ho usate! Da qualche mese le ho messe in un "luogo accessibile" della mia credenza, in modo da poterle utilizzare ogni volta che ci va! Tra l'altro le nostre credenze sono piene di oggetti che usiamo raramente e che sicuramente faremmo meglio a donare, vendere o buttare via.
Dico questo perché una credenza "piena" simboleggia secondo me una "mente piena" dove non si ha più spazio per nuove idee e concetti. Un sorta di simbolo cifrato della nostra vita, una credenza piena indica una serie di "credenze", ovvero "convinzioni" che diamo per assodate. Ma tutto invece dovrebbe esser messo in discussione, via via!

La dote è tradizionalmente, il complesso dei beni che la moglie portava al marito a titolo di contributo agli oneri del matrimonio, ma sta anche a significare Qualità avuta in dono dalla natura. Credo che oggi come oggi, sia meglio guardare alle "doti" di una persona che alla sua eventuale "dote" se la si sposa.
Comunque quando prendo in mano le tazzine di mia mamma, non posso fare a meno di pensare a quella giovane sposa emozionata che incartava e metteva nel baule tutta la sua dote...

Margherita Pink

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