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Riflessioni... Grazie ad un amico

Questa settimana Margherita Pink ci fa entrare nel mondo di rinascita di un suo caro amico: la natura da cui si prende spunto in ogni istante
Questa settimana la mia riflessione è semplicemente "copiaincollata" (nuovo termine coniato in questo momento!) dalla pagina facebook di un amico, ovvero Andrea Pietrangeli. È una sezione dedicata alla sua esperienza di rinascita e ricalibrazione che sta vivendo (e facendo vivere) a Fuerteventura (https://www.facebook.com/Happy-Fuerteventura-306842366499474/).
Nel giorno quattordicesimo, scrive una riflessione che è meravigliosa, e va solo condivisa nella sua interezza, buona lettura!

"C'è ancora chi pensa che l'abbondanza siano i soldi. La mia esperienza mi dice che abbondanza esiste solo nei rapporti. Sottili fili ci collegano tutti quanti, conviene accorgersene e agire al meglio. Io qui ho solo angeli, aiuti, gratitudine infinita per questo. Oggi tra l'altro, la parola che mi viene in mente, ed è una delle parole che più preferisco, è "natura", da cui deriva "naturaleza", che è la traduzione in spagnolo.a: Beh... naturalezza è la scelta di stare con i ritmi del pianeta, osservando la natura e prendendo spunto. Tutto il giorno la voce che sentivo era "Uomo, perché ti affanni tanto nelle tue piccole preoccupazioni terrene perdendo di vista la bellezza?". Già, perché? In effetti pensando all'abbondanza uno si collega sempre e subito ai soldi... e a cascata una serie interminabile di calcoli, convenienze e preoccupazioni che diventano poi la scusa principale per non fare altro nella vita, liberandosi. Il capellone vestito di bianco, che era un fico della "Madonna" lo diceva sempre in effetti. Quello era uno che ci capiva di miracoli.
Seduto davanti al mare, mentre scrivo, osservo la lenta discesa di due gabbiani al tramonto, accompagnati dal rumore delle onde. Penso a me a Roma e a me qui. Il me di qui non esiste più. Neanche quello di Roma. Esiste qualcosa di nuovo, nuovissimo e molto antico. Sensazione mai provata eppure familiare. Scopro il sottile velo che separa la preoccupazione e la fiducia, il controllo e l'accettazione, il passato e il futuro. E arriva, puntuale, il messaggio di un'amica cara, anima affine. Lo incollo qui di seguito perché merita, ringraziandola.

È nell’istante in cui ti liberi di te
È nell’istante in cui liberi tutti i pensieri
È nell’istante in cui coincidi perfettamente con il mondo
È nell’istante in cui non hai più l’obbligo di trattenere i ricordi
In quell’istante di vera libertà ti accorgi che hai perso ogni ricordo e li hai ritrovati tutti. Ricordi nulla. Non sai il tuo nome e non sai da dove provieni. Non sai chi ti ha generato. Non sai dove sei diretto. I ricordi non si materializzano, non sono particolari della tua vita che associ a immagini. Sono soltanto un sentire diffuso. E ti accorgi che in quel tutto di ricordi sono contenuti anche i ricordi del mondo, di ogni abitante del mondo, e persino i ricordi di prima che venissi al mondo e quelli di prima che il mondo divenisse mondo e quelli di un altrove indefinito. E allora sai perché nessuno ricorda nulla della sua nascita. Perché non serve. Perché tutti sappiamo tutto ciò che non serve ricordare. E comprendi perché i bambini non hanno bisogno di ricordi. Perché sono liberi e felici. E per essere liberi e felici bisogna essere bambini. Neonati ogni istante... A volte mi capita sentirmi così.

Una magia da condividere "

Margherita Pink
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