Fiorentini si Cresce

Riflessioni sulla Mente



Margherita Pink ci accompagna nei territori inesplorati delle credenze mentali. E' possibile riprogrammare la nostra mente?

Oggi sono partita da questa affermazione:
"Nasciamo dotati di intuito. Il problema è che la maggior parte di noi viene educata a sopprimerlo, o quantomeno a controllarlo, sulla base della falsa idea che sarebbe qualcosa di misterioso e oscuro. Le regole della nostra società ci inducono ad affidarci alla logica, alla razionalità. Eppure l’intuito è uno straordinario strumento pratico, molto utile per risolvere i problemi e le difficoltà di ogni giorno." (Shakti Gawain)

Da qui ho pensato di condividere con voi alcuni passaggi, che ci accompagneranno nei prossimi lunedi, l'obiettivo è sempre quello di dare degli spunti di rilfessione, e permetterci di credere che si possono fare le cose in maniera più consapevole, e diversa e "ricordare (ri-cor-dare ovvero ridare al cuore) il meraviglioso essere che siamo, dal potenziale ancora inutilizzato". Buona lettura!

1° PARTE
"Il nostro personale sistema di credenze è formato da tutti gli schemi mentali di base su cui si sorregge la nostra intera esistenza, raccoglie tutto ciò che pensiamo di noi stessi, degli altri, della vita in generale. Sebbene si possa ritenere che tale sistema sia il risultato sensato delle valutazioni tratte dalle esperienze fatte fino ad oggi, è più corretto affermare l’opposto e cioè che le esperienze fatte fino ad oggi siano state causate dal nostro sistema di credenze. Questo è un punto chiave da comprendere se si vuole acquisire padronanza sulla propria esistenza: chi vuole aver successo nella vita (qualunque sia il campo in cui voglia ottenerlo) deve modificare il proprio sistema di credenze. Quello che avviene in noi attualmente è quanto segue:

1) Prima proiettiamo l’immagine della realtà che abbiamo coltivato, inconsciamente, nei primissimi anni di vita,
2) poi la realtà ci ritorna di rimando,
3) percepiamo la realtà esteriore esattamente come l’avevamo proiettata-creata.

Il nostro sistema di credenza è come le fondamenta di una casa: sono nascoste alla vista, ma sorreggono l’intera struttura! In effetti ciò che noi vediamo non è mai la realtà, ma solo la nostra interpretazione della realtà. Gli schemi mentali che caratterizzano il nostro sistema di credenze:

1)modificano ed interpretano il vissuto di ogni esperienza che facciamo;
2)sono capaci di creare sempre nuove esperienze che confermano gli assunti in cui crediamo.

Solo modificando questo filtro di percezione/creazione della realtà possiamo cambiare la realtà che andremo a sperimentare. Il problema è che, a livello profondo, siamo terrorizzati dall’idea di modificare i nostri schemi mentali ed è normale che sia così... tali schemi sono ciò con cui ci identifichiamo, cambiarli significa "morire" e tutto sembra crollare in noi al solo pensiero di modificare tali assunti fondamentali. Eppure sono proprio loro i responsabili delle nostre sofferenze!

Ecco un esperimento che ci aiuta a comprendere meglio come funzioniamo: un barracuda venne messo in un grande acquario di vetro e nutrito periodicamente con piccoli pesci; un giorno l’acquario venne diviso a metà da una lastra di vetro ed i pesci vennero inseriti nella metà opposta a quella del barracuda. Ogni volta che il barracuda voleva cibarsi urtava il vetro; confuso e disorientato continuò per un certo periodo e poi smise ogni tentativo di cibarsi. La sorpresa avvenne nel momento in cui il separatore fu tolto ed i piccoli pesci furono liberi di nuotare ovunque nell’acquario: il barracuda continuava ad ignorarli perché ormai aveva la memoria emozionale di colpire il vetro nel cercare di afferrare i pesci. Il barracuda, quindi, moriva pur nell’abbondanza di cibo! Gli esseri umani agiscono esattamente come quel barracuda: cessano di provare ad aver successo in qualche campo dell’esistenza solo perché in passato hanno fallito (oppure hanno fallito i loro genitori) e pensano che continueranno a fallire. Questo è l’enorme potere del nostro sistema di credenze, tenuto in vita dalle memorie emozionali negative del passato!" (continua il prossimo lunedi...)

Margherita Pink



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