Fiorentini si Cresce

Riflessione sul tempo



Tempo meteorologico e tempo per noi... Il tempo è cambiato. Di Margherita Pink

La prima riflessione dopo l'estate desidero farla sul tempo.
Il tempo inteso come situaziona metereologica, è davvero diventato imprevedibile, e assistiamo quotidianamente a problematiche collegate ad alluvioni o comunque  a situazioni estreme che causano problemi nelle città e nell'agricoltura. IL TEMPO E' CAMBIATO!

L'asse terrestre ha subito dei cambiamenti (vedi link http://www.meteoweb.eu/2016/04/nasa-asse-della-terra-si-sta-spostando-verso-est-colpa-dei-cambiamenti-climatici/666386/) e io credo che anche gli esseri umani, in quanto collegati a GAIA, ne risentano, rendedoci quantomeno inquieti. Siamo in un loop, come un cane che si morde la coda, e non vediamo che noi stessi siamo causa dei nostri malesseri e mali. Forse è il tempo di interrompere alcune azioni reiterate e sconsiderate?
 
Oltre a questa riflessione aggiungo che ho una domanda da fare a tutti i lettori: Quanto tempo ci prendiamo per noi?
Tempo per crescere, tempo per confrontarsi, tempo per scavare dentro di noi, tempo per confidarsi, tempo per sorridere... presto o tardi il nostro tempo finisce, e noi quanto tempo dedichiamo alla nostra evoluzione?

Questo scritto di GUARINI, dice praticamente tutto ciò che sento io... e quindi ve lo giro augurandovi buona lettura!
 
‎Il tempo per sé.
So che il tempo dedicato a me è prezioso.
Ha anche un prezzo perché è un tempo in cui non lavoro per il mercato. Ma ha un valore molto più grande, perché condiziona tutto il mio viaggio e più ancora è il tempo in cui io lascio risuonare le domande che hanno a che fare col senso della mia vita, il senso consapevole e voluto: chi sono, dove sto andando, cosa voglio?
È un tempo irrinunciabile soprattutto se i segnali interni (disagio, vuoto, piattezza, grigiore…) mi avvertono che c'è qualcosa che non va, qualcosa che non è allineato.
Mi sono accorto che per me il "tempo mio", il tempo libero, non era il tempo del fine settimana, né il tempo della vacanza. Il "tempo mio" era più importante del tempo svago: era quello che potevo impiegare ogni giorno e ogni volta che ne sentivo il bisogno per ricentrarmi, per isolarmi e riflettere, interrogarmi: 
chi sono? dove vado? che voglio dalla mia vita?
Senza questo tempo nessuna avventura, nessun progetto, nessun sogno. Anche per conoscere i propri sogni ci vuole del tempo in proprio. 
Perché conoscere i propri sogni è impegnativo, è una cura, è una ricerca.
Il "tempo per sé" è la vera risorsa, lo spazio della sorgente, del contatto.
Il tempo per sé è anche un tempo creativo, è il tempo in cui si inventa la propria vita e la si immagina dotata di tutte quelle ricchezze e di tutte quelle qualità che fanno vibrare le corde del cuore.
Nel tempo per me faccio riecheggiare le domande fondamentali (chi sono, dove sto andando, che cosa voglio dalla vita?) e ascolto le risposte del cuore.
E’ necessario agire con risolutezza, ricavarsi un tempo per sé, anche poco tanto per cominciare. È un passo decisivo e il tempo decisivo per quel che riguarda il senso d'appagamento, d'integrità, di fedeltà a se stesso, per quel che riguarda quel modo d'essere e di vivere cui alludiamo col termine "felicità".
L'inquietudine dell'essere vivi, chiede del tempo per farsi ascoltare e per soffiarci all'orecchio cosa e come fare.
E. Guarini

Margherita Pink
    

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