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RIFLESSIONI SULLA MENTE, La riprogrammazione 4 e ultima parte



Eccoci arrivati all'ultima parte del percorso di riprogrammazione che mi sono sentita di suggerire per iniziare a conoscerci meglio e provare a gestire diversamente la nostra quotidianità. Buona riflessione e lettura! A cura di Margherita Pink

Tra le tecniche e i metodi di riprogrammazione della mente ognuno può scegliere quella che preferisce, si menzionano di solito:

A) le affermazioni positive ad esempio: "Ogni giorno coltivo la pace dentro di me, io sono pace e la pace è nel mondo". Le frasi non devono contenere negazioni ma solo assunti positivi (“Non voglio più stare male”, ad esempio, è inesatta) poiché l'inconscio non registra le negazioni ma solo i concetti (quindi nel caso precedente è come se affermassimo: “Voglio stare male”).
Va usato sempre il presente, evitando frasi con verbi al futuro, altrimenti non vi sarà mai un presente per quella situazione (il futuro sarà sempre... domani)! Sono da evitare i messaggi che contraddicano nettamente la realtà, altrimenti si rischia che vengano rifiutati dall'inconscio (se sono fortemente depresso forse è meglio usare una frase come: “Ogni giorno di più ritrovo la Luce in me e fuori di me”, piuttosto che: “Sto magnificamente bene, mi sento in splendida forma!”).
La frase deve essere scorrevole e piacevole per chi la utilizza, anche a livello grammaticale e lessicale.

B) visualizzazione con immedesimazione emozionale
Un'altra potentissima tecnica di riprogrammazione è costituita dalle visualizzazioni in cui ci immedesimiamo emozionalmente in quello che stiamo visualizzando. E’ essenziale prendersi qualche minuto al giorno per calarci nelle situazioni di vita che desideriamo attrarre, percependo le esatte emozioni che vorremmo vivere una volta che tale situazione si sarà manifestata.
Visualizzare senza collegarvi le emozioni è quasi inutile, il vero potere della sintonizzazione con la variante di vita desiderata sta proprio nelle emozioni vivide. Visualizzarsi nella miglior relazione affettiva possibile senza sentirsi felici o visualizzare la prosperità economica senza percepire una sensazione di potere e padronanza sulla materia, indica che c’è un tassello mancante. Anche chi ha scarse capacità di visualizzazione può imparare ad immedesimarsi nelle situazioni, magari sfruttando di più gli altri canali sensoriali (quali l’uditivo e il cinestesico, cioè la sensibilità corporea). Per approfondire l’argomento consiglio i seguenti libri:“Visualizzazione Creativa”di Shakti Gawain(Ed. L'Età dell'Acquario) e “La Visualizzazione-Immagini per dominare la realtà” di Ursula Markham (Ed. Xenia).

C) fecondare il proprio ambiente
Allinearsi con la variante di vita desiderata e riprogrammare la propria mente per mantenersi su quella specifica frequenza, piuttosto che su frequenze di vita dove si manifestano gli insuccessi, è un processo paziente e graduale. Di grande aiuto è utilizzare immagini, oggetti, profumi che richiamano alla mente l’obiettivo scelto. Ad es. l’arredamento di casa, i quadri, soprammobili sono allineati o meno a ciò che ti riproponi di ottenere? Prenditi il tempo per valutare attentamente tutto ciò che ti circonda e cerca di fecondare il tuo ambiente al meglio: appendi immagini che rimandano all’obiettivo, scrivi su dei fogli delle parole o frasi positive che richiamino la tua attenzione, usa uno sfondo del computer allineato al futuro che vuoi manifestare, ecc... Usa la creatività o fatti aiutare da persone creative che conosci. In un’unica bacheca (o in un foglio di cartoncino bristol) appendi tutte le immagini che significativamente sono in grado di rappresentare ogni aspetto della tua esistenza in positivo. Questo esercizio si chiama “Lavagna della Visione”ed è molto potente!!!

D) azioni finalizzate
Non aspettare che le cose cadano dal cielo! Intraprendi delle azioni mirate per avvicinarti ai tuoi obiettivi e fai sì che tali azioni escano dal binario del conosciuto e del già praticato (“Se prendi la solita strada ti porterà nel solito posto!”). Ad es. se stai lavorando sulla prosperità economica comincia magari a studiare dei principi di economia e finanza e a gestire gli introiti mensili suddividendoli in più buste o conti, se stai lavorando sulla relazione di coppia potresti decidere di frequentare un corso per sciogliere i copioni delle dipendenze affettive, se stai lavorando sul tuo benessere personale potresti intraprendere tutti i giorni almeno un’azione che ti faccia stare bene e trascrivere il tutto in un diario, ecc... Studia tramite libri, dvd, corsi il tema che ti sta a cuore e confrontati con altre persone sullo stesso tema, tramite gruppi locali o forum e community online. Si ribadisce ancora una volta, infine, come non sia sufficiente seminare un futuro positivo, ma sia indispensabile pulire il passato negativo, quale sia il modo che ritieni migliore per farlo.

E) riprecisare le motivazioni
Una delle ragioni principali per cui le persone non vivono un’esistenza realizzata è che non sanno cosa vogliono veramente. Il tuo fine dovrebbe costituire qualcosa per cui, dice Zeland,"'anima canta e la ragione si frega la mani soddisfatta”, ma una volta definito è bene, periodicamente, chiedersi: “Perché faccio quello che sto facendo? Quali sono le motivazioni che mi stanno guidando nella realizzazione dei miei obiettivi?” Mettile giù per scritto e poi rileggi spesso, cambiandole se necessario.

UNA FRASE FAMOSA PER ISPIRARCI: " Ma il coraggio è anche questo. La consapevolezza che l'insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai. "(G. Faletti)

Di Margherita Pink




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