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Camminare



Quale è la tua camminata? Ci hai mai fatto caso? Ognuno ha il suo modo di farlo, chi incede e chi si sofferma... Di Margherita Pink

La riflessione di questa settimana mi viene direttamente dall'osservazione delle persone. Ognuno ha le sue caratteristiche fisiche, ma ce n'è una che sfugge ad un primo sguardo, ad ogni modo se ci si pone attenzione è davvero interessante.
Sto parlando del modo di camminare. Esistono diversi tipi di "camminata" c'è quella veloce e quasi a "pelo d'acqua", quella in punta di piedi, quella sui calcagni, quella che poggia sulla parte esterna dei piedi, oppure interna, quella pesante, quella stanca, quella delle grandi falcate o al contrario fatta di movimenti ravvicinati. Insomma come appoggiamo i nostri piedi sulla terra, denota anche altre caratteristiche della nostra personalità.
C'è anche chi incede guardando sempre i propri piedi, come se avesse paura di chissà quale ostacolo, o viceversa chi guarda sempre avanti sicuro di se stesso. Chi si sofferma ogni tre per due, forse perché deve riposarsi, chi si guarda alle spalle, chi è rannichiato su di se come un riccio, chi tiene le mani ferme, chi le muove troppo... insomma credo di aver elencato quante varianti di "camminata" ci sono.

Ovviamente molte sono dettate dal tipo di calzatura che si usa quotidianamente, e sicuramente le scelte si possono fare anche in base al clima della propria zona di residenza, difficilmente vedremo in montagna qualcuno uscire sulla neve con il tacco dodici, o viceversa indossare degli scarponi pesanti alle Maldive. Un luogo dove però tutto può accadere in merito alle calzature è Londra! Ebbene, mi è capitato di trovare gente che indossava nella stessa giornata e quindi nelle stesse condizioni climatiche, sia i famosi Moon boot* piuttosto che gli infradito, le scarpe eleganti, stivali per acqua alta, sandali... come a dire che il clima è una situazione di relatività e di come ognuno lo vive sulla propria pelle!

Una cosa è certa, come diceva W.Herzog: "Un paesaggio si può arrivare a conoscerlo veramente solo a piedi. Misurare le distanze a piedi! Perciò io faccio a piedi tutti i percorsi decisivi della mia vita e non importa la distanza». È davvero troppo importante camminare, per vedere la propria città da altri punti di vista, e prendersi il tempo per considerare il proprio ambiente, cosa che passando in auto, piuttosto che in bus è praticamente impossibile.

"Camminare, questo gesto semplice e naturale, in città o in campagna, occasionale o metodico, esprime di per sé un’affermazione di presenza, un segno di scelta e opposizione, un modo individuale e collettivo di segnare valori ed esperienze. Infine, esso è pur sempre una potente metafora, perché dilata il tempo e lo spazio dando molteplici possibilità di osservazione, divagazione mentale e psicologica; un’esperienza reale che si avvale di concretezza e immaginazione, sensazione e percezione.
In uno dei racconti più belli del novecento, “La passeggiata”, Robert Walser, parlando in prima persona, inizia con l’uscire di casa e con la descrizione del tragitto e degli incontri, come se l’inizio del cammino e della scrittura fossero simultanei. Questo artificio, nemmeno tanto nascosto, visto che lo stile del parlato è fortemente segnato da una grazia formale, da un distacco consapevole e argomentato, rende palese uno dei sensi più forti dell’andare a piedi: un modo di essere nel mondo, di rappresentarlo e di stabilire un contatto, non importa quanto durevole e tenace, perché la spontaneità del passo, la sua naturalezza, anche un vagabondaggio senza scopo, porta sempre ad una appartenenza; una centratura si direbbe oggi, raggiunta attraverso l’osservazione, l’attenzione e la sorpresa." (tratto da https://www.studiumbri.it/conoscenza/cosi-lontano-cosi-vicino-elogio-del-camminare/).
Ho trovato un link molto carino di un cortometraggio dal titolo PER VIA, che si ispira liberamente ad uno scritto di Walser  https://www.youtube.com/watch?v=wjEeX-PDFb8, ed è davvero rilassante questa camminata: "Che sana e buona gioia il vagabondare "dice lo scrittore.
E quale è la tua camminata? ci hai mai fatto caso? Se sei curioso di saperne di più visiona questo pdf: www.linguaggiodelcorpo.it/wp-content/uploads/2016/12/modo-di-camminare_personalita.pdf

Il più celebre camminatore del mondo del cinema però rimane LUKE SKYWALKER, sì lui: il Camminatore nel cielo! Ma solo uno è quello che ha camminato sulle acque. Anche se in molte tribù, in giro per il mondo fanno le prove di coraggio e maturità camminando sul fuoco. Ad ogni modo la prima grande conquista di ogni bambino, prima della parola, è imparare a camminare!

*Moon Boot*: Giancarlo Zanatta, imprenditore e produttore di scarponi di Montebelluna, creò il marchio "Moon Boot" ispirandosi agli scarponi indossati dagli astronauti e Tecnica registrò il marchio 1978 (da wikipedia) ..storia italiana da valorizzare!

Margherita Pink


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