Home - Tempo Libero - Misteri e leggende

Il diavolino di palazzo Vecchietti

Nella rubrica Misteri e Leggende raccontiamo l'origine particolare di una scultura misteriosa... una leggenda nella leggenda. A cura di Rachel
Nell’angolo tra Via de’ Vecchietti e Via Strozzi, quasi mimetizzato nel bugnato di Palazzo dei Vecchietti, c'è un “diavolino” porta-stendardi creato nel 1578 che non si ispira affatto alla moda del tempo, il manierismo con le sue decorazioni a grottesca, ma si rifà invece alla tradizione fiorentina del 1200!
Perché?

Un giorno Bernardo Vecchietti mentre cenava con il suo protetto, lo scultore fiammingo Jean de Boulogne detto Giambologna, incaricato di rimodernare il palazzo, iniziò a raccontare proprio la storia di quel palazzo. La maestosa residenza a fine cinquecento, ricca d’affreschi e dall’aspetto signorile era ben diversa all’epoca dei suoi avi. Davanti ad una candela ormai consumata prese a narrare un episodio svolto in Piazza delle Cipolle... un fatto oscuro davvero accaduto!

“Conosci San Pietro Martire?" Chiese Bernardo all'amico artista. "Pietro, un frate domenicano, si distinse per la sua battaglia contro i Catari qui a Firenze. Sapeva incantare la folla con i suoi sermoni infuocati, le sue parole descrivevano scenari apocalittici, tanto che avevano il grande potere di suggestionare i presenti. Nel 1243 questo frate si diresse in Piazza delle Cipolle dove c'era un grande mercato. Con il suo lungo manto nero, spalancò le braccia e tuonò: - Quando l'Agnello sciolse il primo dei sette sigilli, vidi e udii il primo dei quattro esseri viventi che gridava come con voce di tuono: "Vieni". Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora. - Ed ecco che la Piazza delle Cipolle smise all’improvviso di vociare. Tutti erano intenti ad ascoltare."
Anche il Giambologna era in attento silenzio. Il Vecchietti continuò il racconto attraverso le parole del frate: - Quando l'Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere vivente che gridava: “Vieni”. Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: “Una misura di grano per un danaro e tre misure d'orzo per un danaro! Olio e vino non siano sprecati. -
Detto questo, Pietro ammonì la folla di condurre una vita nella povertà e nella carità perché il denaro era lo sterco del Demonio! Ed ecco che all’improvviso si udì un gran fermento, la gente iniziò a urlare. Il rumore sordo di zoccoli pesanti si fece sempre più forte. La visione apocalittica appena descritta dal frate si era davvero materializzata: un enorme cavallo nero pareva uscito dal nulla, con le sue narici fumanti e gli occhi infuocati tanto da scatenare il panico. Così il frate urlò: - In nome del Signore Gesù Cristo, io ti ordino di sparire essere immondo!- Dopo tali parole, il minaccioso cavallo nero si dileguò in una nube di zolfo... e i fiorentini gridarono al miracolo."

Fu l'ora di andare a dormire per padron Vecchietti, ma il Giambologna aveva perso il sonno. Nella sua mente si rincorrevano immagini di cavalli paurosi, di folla urlante, di frati ammonitori. Un vortice di mille suoni e colori lo travolse fin quando, esausto, posò il pezzo di carboncino. Aveva disegnato il suo “diavolino”, il demone di San Pietro Martire dal muso equino con il corpo di diavolo.
Al mattino, il ricco mecenate rimase talmente affascinato da quel modellino di creta che disse: “Farai una scultura bronzea, sarà il nuovo porta-stendardi della mia casata e sarà posto all’angolo del mio palazzo. Così tutti i fiorentini si ricorderanno del miracolo di San Pietro Martire e il mio nome sarà citato per sempre!".

Da allora il diavolino vigila dal palazzo, conservando la memoria di vicende straordinarie spesso dimenticate nella leggenda fiorentina.
Rachel Valle
Inserisci un commento Caratteri rimasti:
Nome
EMail
Permetti la pubblicazione del tuo indirizzo email
Letto e Compreso Privacy
 
 
 
 
 
 
Gli eventi per famiglie
Disclaimer           Ufficio Stampa
(c) 2013 Tutti i diritti riservati - P.IVA 06038670482 - Concept, progetto grafico e gestione contenuti: Elisa Staderini