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4 luglio 1442: il mistero del cielo di Firenze

Ancora rimane irrisolto il mistero che avvolge la cupola della Sacrestia Vecchia in San Lorenzo e la cappella dei Pazzi in Santa Croce. Perché è stato rappresentato il cielo di quella notte? Ce ne parla Rachel de Il Giardino di Rachel
All’epoca di Cosimo il Vecchio fu realizzato un misterioso affresco a tema astronomico sulla volta della cupola emisferica della Sacrestia Vecchia nella chiesa di San Lorenzo, opera di Brunelleschi.
Nella volta della piccola cupola si può osservare la riproduzione perfetta della sfera celeste che descrive con sorprendente esattezza le sue costellazioni, le linee astronomiche di riferimento, Sole, Luna e anche i pianeti. Le pitture riproducono fedelmente la carta del cielo del 4 luglio 1442. L’opera fu realizzata da Giuliano d’Arrigo, detto il “Pesello”, su indicazioni forse di Paolo dal Pozzo Toscanelli (astronomo, matematico e cartografo).

Perché si è voluto immortalare proprio questa data e la posizione degli astri di quello specifico giorno? Quale preciso evento è accaduto a Firenze alla corte dei Medici?
Nel 1986 sono stati condotti degli studi dallo staff dell’astronomo G. Forti presso l’osservatorio astronomico di Arcetri. Hanno rivelato che quel cielo dipinto corrisponde esattamente a quello del 4 o 5 luglio 1442 ma, naturalmente, non si sa il motivo che spinse a un’esecuzione tanto precisa.

Anche nella piccola cupola che si trova all’interno della cappella dei Pazzi nel chiostro della basilica di Santa Croce è dipinto un altro cielo con la medesima posizione degli astri. Questo misterioso momento astrologico e astronomico accomuna le due famiglie fiorentine, che per antonomasia sono sempre state antagoniste, in questo misterioso evento del 4 o 5 luglio 1442. Si presume dunque, che questo particolare evento non sia legato alle due famiglie o agli edifici che ospitano lo stesso affresco, ma che probabilmente esso sia legato alla città.

Quale fatto straordinario spinse le due famiglie committenti a fissare in eterno questo preciso giorno nelle volte delle loro cappelle gentilizie? Le ipotesi più credibili si possono ricercare forse nella celebrazione di una nascita illustre, oppure nel sodalizio politico fra Medici, Pazzi e una misteriosa famiglia. Le volte celesti potrebbero forse ricordare l’evento straordinario del concilio di Firenze che si era appena svolto a Santa Maria Novella nel 1439: i dipinti potrebbero rappresentare lo storico accordo fra la chiesa Orientale e Occidentale?
Non abbiamo alcuna soluzione a questo mistero, l’unico a custodire questo enigma è certamente il Pesello, che dipinse questa porzione della volta celeste con precisione e dovizia di particolari. Riusciremo mai a scoprire il significato di quel fatidico e misterioso 4 luglio 1442?

Rachel Valle © 2016
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