Home - Tempo Libero - Favole in crescita

Matrimonio sacro. Seconda parte

Byg è sconfitto, ma la sposa è diventata una fonte e il matrimonio sacro è ancora in pericolo. Dubia riuscirà a celebrare le nozze? Altrimenti il mondo di magilandia rimarrà senza magia... Di Paola Vergari
Dove
Quando
  
Ingresso
Contatti
Tel:
Fax:
 
 
Consigliato a
Non c’era da perder tempo a Migilandia. Il Matrimonio Sacro doveva essere celebrato il giorno dopo, ma ne erano successe delle belle i due giorni precedenti.
Prima Byg il pirata dello spazio, aveva rapito lo sposo per attirare la bella incantatrice, Dubia, poi una volta sconfitto grazie a Setola e Impero, si era palesata per la strega un nuovo impedimento al matrimonio.
La sposa per il dispiacere si era trasformata in sorgente d’acqua e nessuno aveva la formula per farla tornare magistrella.

Dubia non sapeva cosa fare a questo punto, neanche nel sacro libro dei segreti trovò una risposta certa. Sapeva solo che se non fosse stato celebrato il matrimonio sacro, Magilandia avrebbe perduto il potere della magia per tutto l’anno, rischiando invasioni di altri pianeti.
Ecco perché Byg aveva escogitato il rapimento dello sposo. Aveva voluto Magilandia per trasformarla in Bygolandia.
Il pirata dello spazio era ben legato nella caverna e seppur incatenato, non perdeva la speranza ancora di diventare re del pianeta.

Dubia non trovò una formula adatta, poi le venne una idea, andò al piano di sotto del condominio da Fiorditorta, il magicozzo che sapeva far le torte più buone dell’intero paese. Era certa che lui avrebbe fatto al caso suo.
“Ho bisogno di te e di Bellulla.” Esordì Dubia non appena il magicozzo le aprì la porta.
“Dubia, quali nefasti presagi ci porti?” Gli rispose allungando fuori della porta la sua lunga testa di lumaca.
“Nulla, non ti preoccupate. Mi devi preparare una torta nuziale e Betulla la dovrà portare alla grotta. Ci state?” disse in tono perentorio.
“Che torta? Che grotta? Che nozze?” Rispose d’un fiato il magicozzo impressionato dal fare prepotente di Dubia. La coda di volpe di Fiorditorta iniziò a dimenarsi irrequieta fuoriuscendo dalla porta. Sospettava qualche trama inquietante di Dubia, ma sapeva di non potersi sottrarre a un ordine della potente strega, nonché capo-condominio.

“Non ti allarmare, statte tranquillo. So che nella tua testolina di lumaca entrano pochi concetti alla volta. Il matrimonio sacro è in pericolo. La sposa si è fatta d’acqua per il dispiacere e la paura, ma non esistono formule per farla tornare magistrella, solo lei può deciderlo. Quindi ho escogitato un piano e tu sei la parte importante. Salverai il pianeta con il tuo gesto, e non ci sono pericoli per te. Capisci? Lo sposo mica lo possiamo trasformare in uno scoglio? Quindi a questo punto, mi ci vuole una torta profumata di scaglie di stelle. Come solo tu sai fare. Ricordo che la fanciulla era una gran golosa e secondo me, deciderà di riprendere le sembianze magistrelle più per amore della torta, che dello sposo. E ti confesso, che non le do neanche torto.”
“Dubia, siete sicura di quello che dite?” rispose Fiorditorta serio, serio.
“Non so niente, questa volta, sperimentiamo una intuizione. In fondo Setola, con le sue sciocchinerie ci indovina sempre. E poi, detto tra noi, non ho altre idee.” Disse mentre già era lontana.

Fiorditorta, si mise subito a scegliere gli ingredienti più sopraffini. Polvere di stelle delle Pleiadi e di Antares, una spruzzata di vento stellare, granelle di ematite e pezzetti consistenti di rubini che davano alla torta un magnifico colore e profumo. Quando Bellulla rientrò a casa dopo la sua bella passeggiata in bicicletta, restò di sasso nel vedere una torta nuziale nel soggiorno. Erano mesi, che desiderava una delizia e il marito le diceva di no. Non aspettò più e in un batter d’occhio con le sue chele giganti, ne prese due ciuffate enormi che ingurgitò all’istante.
“No!” gridò il povero magicozzo, ma era troppo tardi. Le due chelate avevano lasciato il segno.
“Dubia ci incenerirà, a me e a te. Sei la solita ingorda che non sa aspettare. Questa era la torta nuziale. Ora ci incenerirà. Mamma mia.” Belulla, che non aveva paura di niente e nessuno, si fece una grassa risata.
“Ma che hai paura di quella spennacchiata di Dubia. Voglio proprio vedere che ci fa a noi due. Comunque, so io come rimediare. Ci mettiamo due belle pietre di luna ed ecco fatto la torta è ancor più bella.” Tirò fuori dal cassetto le perle preziose della trisavola e le mise proprio nei buchi che aveva fatto.
“Vedi? Ecco qui, sembrano fatte apposta. Ora sì che è una torta nuziale. Senza le pietre di luna era un dolce qualsiasi. Così, invece… ci voleva il mio tocco da artista.” Il marito ancora irritato, prese la torta e la mise in una scatola di foglie poi la consegnò a Bellulla. “E io che ci faccio? Cosa c’entro?”
“Dubia ha detto che devi portarla tu nella grotta, la metterai davanti alla fonte e speriamo che la fanciulla si risvegli.”

Bellulla prese la torta controvoglia, e la portò con la sua bicicletta fin dentro la grotta con Fiorditorta che stava appollaiato nel sedile posteriore, non si sarebbe perso per nulla al mondo l’evento della trasformazione.
Quando arrivarono alla grotta, dove la sorgente sgorgava limpida, lo sposo era chinato sulla fonte e pregava, sfiorava l’acqua sperando di farla tornare com’era, inutilmente.
Bellulla allora tutta soddisfatta di avere gli occhi delle magistrelle su di lei, si avvicinò alla fonte con la sua torta golosa distesa su un letto di foglie, il profumo della torta si spandeva fragrante e squisito fino a toccare il profondo sentimento della sposa e pochi secondi dopo, eccola riprendere le sembianze di magistrella. La trasformazione era accaduta davanti agli occhi di tutti che a quel punto gridarono di gioia.
Lo sposo saltava felice e poi le si avvicinò, le sfiorò il volto e si sorrisero per essersi ritrovati. Lui la strinse a se e la baciò mille volte.

Dubia sospirò quasi commossa, più per aver avuto la giusta intuizione che per la salvezza del pianeta mentre il resto dei presenti applaudiva felice.
“Abbiamo scongiurato un pericolo enorme, se non celebriamo questo matrimonio sacro, la nostra magia scompare per un intero anno, ma per fortuna la sposa ha ricordato, attraverso il profumo della torta, il suo vero amore e da acqua è tornata a noi. Presto, corriamo alla volta celeste, al giardino incantato, là troveremo il calderone con le erbe magiche e il pozzo dei desideri per celebrare il grande rito.” Il corteo si diresse festante e Bellulla con la torta sulla bicicletta che sarebbe servita poi per festeggiare tutti insieme, si sentiva l’eroina di Magilandia.
“E’ grazie a me che si è risvegliata. Ho fatto mettere le mie preziose pietre di luna, che risalgono ai miei avi. Se non fosse stato per me…” ripeteva a ogni passante.

Le nozze si celebrarono e gli sposi felici divisero la torta con Dubia e tutto il popolo di magilandia. D’un tratto Dubia pensò a Byg e mentre tutti danzavano allegri, si recò alla caverna dove il pirata era prigioniero.
“Pirata sgangherato, non ho capito però una cosa. Perché mi hai imprigionata ma non uccisa? Avresti tolto di mezzo la magistrella più potente, riuscendo nei tuoi intenti.”
Byg la guardava da sotto i ciuffi di capelli blu che ricadevano sui suoi cinque occhi multiforma. Voleva raccontarle la verità, dirle che era innamorato di lei da moltissimi secoli, ma temeva che s’infuriasse. Così con voce sprezzante le gridò che mai avrebbe saputo le sue vere intenzioni e che lui, non si sarebbe arreso.
Pareva impazzito e continuava a gridare cose assurde, anche di ucciderlo per non avere più a che fare con lui, perché Byg non era tipo da arrendersi.
Dubia era sconcertata da quella strana reazione. Nel suo cuore di magistrella, percepiva sentimenti contrastanti e per la prima volta indietreggiò senza proferire parola.
L’unica cosa di cui era certa, era che il suo mondo magico non sarebbe mai finito e lei lo avrebbe difeso sempre a costo della sua stessa vita.

Paola Vergari



Inserisci un commento Caratteri rimasti:
Nome
EMail
Permetti la pubblicazione del tuo indirizzo email
Letto e Compreso Privacy
 
 
 
 
 
 
Eventi per famiglie con bambini a Firenze
Disclaimer           Ufficio Stampa            Privacy Policy
(c) 2013 Tutti i diritti riservati - P.IVA 06038670482 - Concept, progetto grafico e gestione contenuti: Elisa Staderini