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L’Atelier di Cristallo

Il figlio di Cenerentola è un vero artista della moda, estroso ed elegante, sempre in cerca di nuovi tessuti ed amicizie. Il suo sogno di aprire un Atelier a Parigi verrà sabotato, ma riuscirà il giovane principe a trovare l'amore speciale? Di Paola Vergari
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A Cenerentola non le erano mai mancati vestiti, scarpe, gioielli e soprattutto le feste in cui sfoggiarli. Il suo sposo, Cristopher Rupert l’aveva sempre viziata per quanto l’amava. Non c’era da meravigliarsi se il loro piccolo Cristopher Rupert II°, aveva trascorso l’infanzia nelle stanze guardaroba, insieme alle figlie di Genoveffa e Anastasia, rispettivamente Sofy Lorett e Anne Colette. Si perché Cenerentola, magnanima di cuore le aveva accolte al castello tenendole come sarte e guardarobiere e queste per non incorrere in un destino povero come il loro, avevano insegnato alle loro figlie altruismo, bontà e condivisione, sebbene non fossero davvero pentite delle loro azioni.

I tre bambini, passavano ore a cucire abiti per le loro bambole create con la lana. Non era difficile farne una, bastava prendere una matassa legare a un terzo della misura per avere la testa, poi dividere in tre parti e ancora legare per avere braccia e corpo e infine, dividere l’ultimo in altre due parti, per ottenere le gambe. Con il tempo erano diventati molto bravi a usare le stoffe degli abiti dismessi della regina e le loro creazioni superavano in fantasia e cura, quelle di ogni sarta di corte. Sofy Lorett e Anne Colette non erano belle e sofisticate ma una si dilettava con creazioni spregiudicate e audaci, mentre l’altra prediligeva creare scarpe da ballo con i materiali più strani che le capitavano sotto gli occhi, diventando ben presto molto popolari tra i coetanei. Il principe invece era davvero bello come il suo lignaggio. Gli piaceva tenere i capelli lunghi e soleva indossare abiti di stoffe pregiate: seta, chiffon, georgette, crepe, raso, organza o velluto, che lo rendevano soave ed etereo. Quando crebbero e diventarono maggiorenni, Cenerentola e il re decisero di mandarli a studiare nella più importante scuola di Parigi, per realizzare il loro sogno di aprire una casa di moda. Ad una festa studentesca i tre ragazzi conobbero Jerome, un amico di un amico, venuto a suonare e cantare per la serata. Jerome aveva un carattere tormentato, ma quel giorno si era lasciato conquistare dalla dolcezza del principe, dando di sé un’immagine solare e divertente. Iniziarono a frequentarsi tutti e quattro. Jerome amava la libertà e il suo sogno più grande era diventare un cantante famoso, ma non riusciva a controllare la voce che a volte sembrava stonare tanto il tono si alzava con acuti incredibili da soprano, mentre tendenzialmente era un baritono graffiante, molto vicino al jazz.
“Non è un problema secondo me. – Gli diceva il principe. -Il fatto è che devi lasciar andare la tua natura, senza costringerla, reprimerla. Vedrai che prima o poi, troverai la tua vera voce.”

Dopo il diploma i tre amici decisero di aprire insieme un Atelier con il nome di “Cristallo” in memoria della scarpetta di Cenerentola, nel quale Jerome avrebbe cantato all’inaugurazione davanti ad un pubblico di alta risonanza mondiale, così che anche lui avrebbe realizzato il suo sogno. I preparativi per la grande festa andarono avanti per quasi un anno. Anne Colette creava le scarpe più stravaganti e luccicanti del mondo e Sofy Lorett gli abiti più sexy per notti magiche e balli sfrenati, ma il clou della collezione era di Cristopher che con la sua eleganza e il gusto raffinato avrebbe colpito al cuore di regine, principesse e tutto il jet set cinematografico. Per l’inaugurazione aveva creato un abito unico per Jerome, facendosi portare direttamente dai satelliti russi, le pietre stellari e le polveri galattiche poi intessute a velluti e lamé, creando un innovativo e spettacolare stile. Il vestito creato per Jerome era stupendo, qualcosa di mai visto, casacca e pantaloni semplici nella foggia ma con un effetto magnetico, brillavano di luce autoprodotta. Era il suo dono di amicizia, per un ragazzo speciale dal cuore segreto. Il vestito era magico così siffatto e avrebbe rivelato a chi lo indossava la sua vera bellezza e natura. Forse per il fatto di aver toccato molto spesso la stoffa magica, le due cugine cominciarono a provare una certa invidia verso il principe. Si sentivano escluse sia dall’amicizia dei due giovani che dal vero successo, dando la colpa al loro lignaggio non proprio reale e al fisico imperfetto. La rabbia, a poco a poco le aveva trasformate da amiche in nemiche e l’invidia le sobillò a indagare sul passato di Jerome. Fu Sofy a scoprire per prima la somiglianza di Jerome con la nonna, poi Colette indagò sulle sue origini alquanto misteriose. Infine andarono a oriente, dove scoprirono che la nonna aveva trovato uno scienziato pazzo, che aveva manipolato geneticamente alcuni embrioni. Jerome era praticamente loro zio. A ritorno, decisero di prendersi l’Atelier Cristallo ed estromettere definitivamente Cristopher Rupert II° con un piano terribile. Erano certe che il principe sarebbe morto di dolore nel conoscere la verità sull’amico.

La notte prima della presentazione ufficiale, entrarono nel Cavot dove erano chiusi a chiave gli abiti per la sfilata e per Jerome che avrebbe cantato sul palco. L’abito scintillante era al centro della sala e stuzzicò loro il desiderio di provarlo. A Colette il pantalone non poteva resistere data la differenza di taglia e si strappò da tutte le parti, mentre a Sofy si scucirono le maniche. La loro vendetta era già mezza compiuta, il giorno dopo, avrebbero servito su uno schermo gigante, la verità scottante di Jerome con le interviste alle infermiere e ai medici. Immaginavano la reazione sconvolta di tutti e che loro sarebbero salite sul palco per rimediare al disastro, presentando la collezione mentre i due ragazzi fuggivano in lacrime. La stoffa ormai aveva rivelato ogni loro intento malefico. Quando l’indomani Cristopher Rupert II° e Jerome entrarono nel cavot restarono di stucco. In terra c’erano i resti di quello che era stato una volta l’abito di scena e Cristopher non poté trattenere le lacrime. Singhiozzava disperato mentre Jerome notò che il computer era stato manomesso. Comprese che avevano sabotato il video di presentazione e lo avviò per capire di cosa si trattava. Quando partì l’intervista, tutto fu chiaro. Jerome era senza parole. Non aveva mai saputo nulla del suo concepimento. La madre anziana, lo aveva allevato inculcandogli che doveva esserle riconoscente ma senza mai rivelargli chi fosse davvero. Sentendosi ogni giorno di più inadeguato, alla fine era fuggito per cercare il suo destino altrove. “Dunque è per questo che la mia voce può cambiare e salire di tono così in alto.” Disse sconvolto Jerome. Il principe lo abbracciò teneramente. Jerome riavutosi dalla sorpresa, ebbe un’idea per salvare la sfilata. Con i brandelli di tessuto stellare disse di creare un velo con il quale nascondere il volto e prendendo un abito da sera di tulle e chiffon, fu pronto per la sua entrata sul palco dell’Atelier di Cristallo. Le due cugine nel frattempo, aspettavano al salone dove era stato allestito per Cenerentola e il Re un trono proprio davanti al palco. Sofy e Colette si erano pettinate di gran moda per l’evento ma il sorriso beffardo traspariva sui loro volti. Gli ospiti iniziarono ad arrivare, con bei modi li accoglievano, elargendo gran sorrisi ma facendo spallucce e sberleffi quando veniva loro chiesto dove fossero il principe e il cantante. Convinte di esser riuscite nel loro intento, stavano per salire sul palco e presentare la sfilata, annullando la parte canora, quando ecco arrivare il principe e per mano una fanciulla velata. Non riconobbero immediatamente né la stoffa del velo, né la persona celata e lì per lì, si convinsero fosse un rattoppo maldestro del principe. Non appena la fanciulla si mise a cantare, tutta la sala calò nel silenzio. Mai una voce simile era stata udita. Jerome grazie al velo stellare si era definitivamente trasformato liberando il cuore dai dubbi, la sua voce soave e misteriosa echeggiava ovunque senza più stonare. Alla fine ci fu uno scroscio di applausi, poi ancora un’altra canzone e un’altra ancora, fino a quando non chiesero tutti, di vedere chi si celasse sotto il velo brillante. Allora il principe salì sul palco e scoprì il volto di Jerome che per la prima volta apparve per come era realmente e che solo la magia delle stelle avevano potuto svelare.

Di nuovo ci fu silenzio nella sala e le due cugine che erano rimaste esterrefatte quanto tutti gli altri, stavano per mettersi a ridere ma proprio in quel momento Cenerentola e il Re applaudirono dal loro trono e tutti gli altri insieme, seguirono l’esempio. Jerome e Cristopher erano raggianti, guardandosi negli occhi scoprirono di amarsi, la loro storia avrebbe fatto molto clamore, ma non temevano più nulla adesso, l’amore avrebbe trionfato. Le due cugine verdi di rabbia, erano convinte che meritassero applausi per i loro abiti, stavano per salire sul palco quando Cristopher Rupert II° sussurrò al loro orecchio, che dalle telecamere sapeva tutto e sarebbe stato meglio che partissero per un posto molto, molto lontano. Sofy Lorett e Anne Colette abbassarono la testa e alla chetichella sé ne andarono. Nessuno da quel giorno, seppe più nulla di loro. Il party proseguì con la loro festa di fidanzamento, i due giovani finalmente avevano trovato la felicità.

Di Paola Vergari
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