Fiorentini si Cresce

Il matrimonio sacro 1°parte


Dalla penna fatata di Paola Vergari, ecco che tornano le avventure di Setola e gli abitanti di Magilandia. Dubia prepara il matrimonio sacro per la luna piena, tutto è già pronto quando... arriva un pirata dello spazio che...
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Il filtro d'amore era quasi pronto, le erbe cuocevano nel calderone e Dubia stava preparando la formula per cucire insieme le anime dei suoi adepti.
Il matrimonio sacro si sarebbe compiuto come era solito a magilandia tra tre giorni, la notte di luna piena.
Il vestito della sposa era fatto di fili d'argento, strali di comete ricamate e pietre raccolte nei viaggi astrali tra i pianeti remoti di Andromeda e Cassiopea. Mentre quello dello sposo era intessuto di radici antiche imbevute di unguenti profumati e acque glaciali incastonate come piccoli diamanti sferici tre le trame. Entrambi gli abiti erano lunghissimi e avevano uno strascico, un mantello che avrebbe potuto circondare mille faraoni messi in fila.
Dubia preparava con cura e perizia ogni particolare. Il luogo della cerimonia era un piccolo bosco di frassino, con un grande salice piangente che avrebbe fatto da altare. Ella si era recata più volte nel piccolo bosco per controllare che i fiori stessero nascendo e che il muschio fosse morbido e fresco per sostenere i loro piedi. Quella sera, si recò ancora una volta per assaporare tutta la magia e cospargere la terra di lucenti pietre. La volta celeste risplendeva e la luna cresceva gobbosa e suntuosa, Dubia si inginocchiò affondando le mani nella terra per estrarre nutrimento. Proprio in quel momento la raggiunse Astyg una magisirenestrella.
Dubia impallidì nel vederla, sapeva che Astyg, portava sempre cattive notizie.
La magisirenestrella rivelò infatti che lo sposo era stato rapito dal comandante della nave Byg La nave pirata che voleva prendere il potere sul loro pianeta. Non solo il matrimonio sacro era saltato, ma tutto il pianeta correva un grave pericolo.
Chiamò tutti i guardiani e i guerrieri benedetti, ogni magistrella e magicozzo per riprendere lo sposo e sconfiggere Byg. In poche ore il cielo era coperto dai guerrieri di Magilandia. Dubia lanciò un grido che risuonò nella vallata per dare via alla battaglia. Echeggiò in ogni valle e montagna, il suo grido che metteva paura a chiunque, ma non a Byg.
Il comandante rideva, il suo scopo era di attirare nella nave la terribile Dubia, l’unica maga talmente potente da impedirgli di prendere il pianeta di Magilandia. Byg aveva sete di potere e non si sarebbe accontentato di dividere la magia, la voleva tutta per sé.
Setola si era risvegliata da un sonno profondo e guardando nel cielo la schiera di guerrieri che sorvolava il suo condominio, si spaventò. La madre le raccontò cosa era successo e l’esortò a unirsi nella battaglia per difendere la propria terra magica. Setola stava per partire, ma ebbe una intuizione e la seguì senza dir nulla a nessuno. Decise di andare a cercare la sposa l’unica di cui nessuno aveva traccia. L’amore sapeva che aveva un effetto potentissimo e di sicuro sarebbe stato utile. Insieme a Impero, il suo bellissimo cane si inoltrò nei sentieri sconosciuti, fino a quando la trovò. Era nascosta in una grotta, piangeva e le sue lacrime avevano creato un piccolo lago. La sposa consumata dalla disperazione era diventata piccola e davanti ai suoi occhi si trasformò in una pietra da cui sgorgava acqua purissima.
Setola e Impero non conoscevano la magia per farla tornare come era prima e l’unica cosa che le venne in mente, fu quella di raccogliere le sue lacrime e metterle in un vasetto di porcellana. Le avrebbe portate con se e forse Dubia avrebbe trovato il modo di rimediare a tutto.
Salì in groppa a Impero e anche lei si diresse verso il confine, dove si svolgeva la grande sfida contro Byg che dalla sua nave lanciava steroidi e fiamme galattiche, che i guardiani riuscivano a malapena a respingere.
Dubia era senza paura, volava fin sotto la prua con le sue enormi ali di corvo. Setola, fece appena in tempo a vedere una grande rete afferrare Dubia e portarla dentro la nave e subito si lanciò in suo soccorso, da un piccolo oblò entrò senza essere vista.
La fortuna dei piccoli era anche questa e lei sapeva sfruttarla bene.
La nave era tutta di specchio e solo il fiuto eccezionale di Impero potè portarla proprio dove era prigioniero lo sposo. Anch’egli disperato per la perdita della sua amata, piangeva e le sue lacrime avevano forato il pavimento, creando un varco, una cascata da cui piovevano le sue lacrime d’amore.
Setola lo liberò delle catene e tutti e tre si abbracciarono. Erano liberi, ma sempre in pericolo. Dovevano sconfiggere Byg e liberare Dubia.
Proseguirono per i corridoi di specchio senza incontrare nessuno. Tutta la nave era disabitata, il potere di Byg era immenso ma non aveva aiutanti. Lui infatti non si fidava di nessuno e con la magia si sentiva potente abbastanza da far tutto da solo.
Setola, lo sposo e Impero giunsero nella grande sala comando, era tutta dorata e nel centro un albero di ciliegie a cui aveva legato con alghe marine Dubia che imprigionata a quel modo, pareva aver perso ogni potere. Mentre Byg non guardava, Setola si avvicinò a Dubia e la liberò dalle alghe ma proprio mentre stavano fuggendo, Byg fece scendere una gabbia che le intrappolò. Lo sposo allora si lanciò contro Byg ma fu respinto contro la parete d’acciaio e svenne. Impero a quel punto iniziò a rincorrere Byg che aveva come unico punto debole: la paura dei cani.
La scena poteva sembrare buffa se non ci fosse stato il pericolo di vita e di morte.
Byg correva impazzito inseguito da Impero mentre le due magistrelle cercavano di trovare una formula magica per uscire dalla gabbia, nel frattempo lo sposo apriva e chiudeva gli occhi in continuazione sempre svenuto.
Setola ad un certo punto, ricordò di avere con se le lacrime della sposa. Dubia le versò sulla gabbia pronunciando parole antiche e queste si dissolsero. Poi spruzzò le lacrime contro Byg che fu neutralizzato. Ora pareva un agnellino docile, docile che coccolava Impero e gli faceva i grattini sulla pancia.
Tutto pareva andare per il meglio.
Il popolo di Magilandia, potè tirare un sospiro di sollievo e ritornare alle proprie magie. Dubia aveva ripreso i suoi poteri e la nave trasformata in un carosello.
C’era un solo problema, mancava ancora un giorno al matrimonio sacro, ma la sposa si era trasformata in sorgente e Dubia non sapeva come poterla far tornare magistrella.

Riusciranno le nostre amiche a celebrare lo sposalizio magico?
Lo scoprirete la prossima settimana.

Paola Vergari

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