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Gravidanza e nascita: e le nonne?

Arriva un nipotino... Tua madre e tua suocera devono imparare a diventare "nonne". Possono essere di grande aiuto, un vero supporto. Oppure possono invadere letteralmente i tuoi spazi facendoti sentire piccola e inadeguata. Oramamma ti suggerisce qui un pratico vademecum per aiutarti a "proteggerti" dalle relazioni familiari più complicate
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Non è insolito che le nonne perdano la testa con la notizia che un nipote è in arrivo. Molte di loro vogliono essere coinvolte in tutti quei cambiamenti che il nuovo arrivato si porta dietro: vogliono comprare le cose per il bambino, vogliono sapere com’è andata ad ogni visita medica, cominciano a preoccuparsi perfino delle tue abitudini alimentari o di riposo (come forse mai prima avevano fatto) e, spesso, il tuo pancino prosperoso non fa più parte del tuo corpo ma diventa "il luogo in cui c’è il loro nipote" e quindi possono toccarlo a piacere. In fondo si tratta di cambiamenti che appaiono ragionevoli e positivi; non c'è dubbio che l'arrivo di un bambino genera aspettative per tutta la famiglia e anche diventare nonna è importante.

Se il rapporto con tua madre o con tua suocera è armonioso e affettuoso e sei in confidenza con loro per poter parlare apertamente su ciò che vuoi o non vuoi fare e ti senti ascoltata, sostenuta e rispettata… beh, tutto questo allora è fantastico e le nonne saranno un aiuto veramente prezioso!
Ma se le cose non stanno proprio così, sorgono difficoltà quando ti sembra che tua madre o tua suocera fatichino a rispettare le tue decisioni o i tuoi desideri, ed in certe occasioni ti senti criticata perché fai qualcosa di diverso da ciò che loro avrebbero fatto al posto tuo. Ti risuona?

Questo secondo scenario non è certo inusuale e la situazione diventa ancor più delicata quando la persona in questione è la suocera! La spiegazione è ovvia: malgrado ci sia disaccordo con tua madre, ma è sempre tua madre. Potete combattere e arrabbiarvi molto spesso, ma sarà sempre tua madre e in qualche modo farete pace. Con la suocera la relazione è più fragile e non riguarda solo te, ma può anche influenzare il tuo rapporto di coppia...

Assumere il ruolo di nonna richiede la capacità di interiorizzare che non si è nuovamente mamma ma che a diventarlo sei tu; le nonne dovranno passare il testimone e lasciare che sia tu quella che prende le decisioni che riguardano l’allevamento del bambino e dovranno accettare di essere presenti quando avrai bisogno di un po’ di aiuto o della loro opinione. Per questo è necessario che comprendano che sei diventata madre e che il loro compito è sostenerti mentre ti eserciti ad essere una donna capace di occuparsi del suo bambino, anche compiendo scelte diverse da quello che avrebbero fatto loro. Questo è un processo difficile: troppo spesso viene data per scontata l’idea che le figlie e i figli, agli occhi delle loro madri, saranno sempre piccoli. Questa convinzione può essere dannosa nel momento in cui rende più difficile per i nostri genitori vederci come adulti capaci e nello specifico, mamme capaci.

Ma come sono le nonne che aiutano? Beh, sono quelle che offrono sostegno nei modi meno appariscenti: lavare i piatti, pulire la casa, lavare i vestiti, preparare un buon pasto per la giovane madre, accompagnarla in modo silenzioso e chiedono pure il permesso. Sanno essere presenti e di supporto ma senza immischiarsi troppo, sono semplicemente disponibili. Sanno darti fiducia senza contrariare le tue intuizioni di madre e senza giudicarti anche se scegli una strada diversa da quella che avrebbero scelto loro. Se hai una madre o una suocera così, alza le braccia e rendi grazia al cielo! Prenditi cura di lei perché hai una grande risorsa con te!
Ma a volte le cose non vanno proprio così. Ci sono nonne che non aiutano molto (o che non aiutano per nulla), ci sono quelle che mettono in discussione le tue decisioni sul bambino e che vogliono imporre il loro punto di vista, che non ti aiutano ad avere fiducia sulle tue capacità di accudimento.

E con queste nonne allora... cosa facciamo?
In questi casi devi cercare di andare avanti con quello che hai, cercando di far emergere al massimo gli aspetti positivi che ci sono. Qui ci sono alcune idee, guarda un po’ se ti possono essere di aiuto:

• In primo luogo, prendi un respiro profondo. E' la famiglia che hai e non la puoi cambiare. Se assumi questo atteggiamento sei già a buon punto.
• Il tuo partner deve essere il tuo principale alleato e protettore. I tuoi genitori li puoi affrontare tu, ma i suoceri?... è possibile, ma è più semplice se lo fa il loro figlio, d’altronde sarebbe compito suo. Molte volte gli uomini sono in una posizione delicata: sono d'accordo con te sull’allevamento del bambino, ma non vogliono offendere o turbare la loro mamma. È ora che anche loro assumano il proprio ruolo, che capiscano che non sono più "il bambino della mamma" e che il suo primo atto di fedeltà deve essere alla moglie e al bambino. Se lui trova delle difficoltà a mettere dei limiti a sua madre è importante che ne parliate, con calma e senza rabbia, ma è lui che deve chiarire con la madre! Sarà parte del suo processo di diventare padre.
•Spesso ciò che le nonne vogliono è aiutare. Chiarisci in quali cose è importante che ti aiuti e ringraziala molto quando lo fa. Questo la farà sentire bene e le confermerà che il suo ruolo è importante.
Quando vuoi spiegare perché è importante per te che qualcosa sia fatto in un certo modo spiegalo partendo dall'emozione, condividendo magari il fatto che prendere in braccio il tuo bambino quando piange ti fa stare più serena, per esempio. Non portare il discorso sulle prove scientifiche o sugli studi recenti, nella maggioranza dei casi questo non fa cambiare opinione alle nonne.
• E’ molto più positivo per tutti mantenere i buoni rapporti, prima di sentirsi sopraffatte. Prova a trovare un buon momento per parlare e prendere la questione in modo neutrale, ma prova a dire le cose chiaramente. Se ti senti oppressa e irascibile, è meglio aspettare o delegare questa conversazione al vostro partner.
• Scegli bene le tue battaglie. Ci sono cose per cui merita veramente discutere ma altre forse possiamo lasciar perdere. Proteggiti, non ti usurare per qualunque cosa, scegli quali sono le vostre priorità. Cerca di scegliere bene con il tuo compagno le cose che sono veramente importanti e parlane con chiarezza.
• Non cedere. Se si tratta di qualcosa che è essenziale per voi o il vostro bambino, non cedere alle pressioni. Potresti colpevolizzarti, in futuro, o sentire che ti sei tradita o che ha tradito il tuo bambino.
• Il tuo bambino ha bisogno dei suoi nonni. Sono i suoi ed è un suo diritto. Anche le nonne stanno imparando, dai loro del tempo. Le dinamiche familiari sono cambiate e tutti hanno bisogno di adattarsi e trovare il proprio modo e il proprio ruolo dentro a questa nuova realtà, questo comporta del tempo. Sii paziente. Anche loro stanno imparando.
• Se nonostante tutti gli sforzi ti senti davvero molto impotente e poco rispettata e non c'è modo di raggiungere accordi, prenditi il tuo tempo. Una cosa è chiara: il bambino ha bisogno di tranquillità e questa è una priorità. Pensa a quello di cui tu e il tuo bambino avete bisogno. Questa è la priorità in questo momento.
• Socializza. Circondarti di donne che siano un riferimento positivo per te. Cerca sostegno da altre mamme con cui tu ti senta capita e che possano essere un buono specchio in cui riflettersi e soprattutto cerca il sostegno di quelle donne che, come te, stanno seguendo il percorso della maternità, conoscendo i loro bambini e conoscendo se stesse in questa nuova veste. Questo sicuramente è il supporto più efficace, reale e potente sul quale si possa contare.


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tel:370 30 34 039
Gli incontri si tengono presso i locali de Le Curandaie, via Domenico Cirillo 2L, Firenze.
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