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Depressione in gravidanza: come riconoscerla

La depressione non riconosciuta diventa molto dannosa sia per la mamma che per il bambino. I familiari possono rendersi molto utili, osservando la salute della donna e della coppia e individuando problemi da sottoporre agli esperti. Oramamma fornisce qui una serie di punti per imparare a distinguere subito questa malattia
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Il periodo della gravidanza può essere caratterizzato da emozioni che spaziano dalla felicità, all'ansia, alla tristezza, alla sorpresa. L'inizio di una gravidanza è l'inizio di una fase di cambiamento psicofisico e sociale che riguarda in primis la coppia che si prepara all'attesa. E' anche un periodo infarcito di molti miti quali ad esempio quello di dover vivere la gravidanza come il momento più sereno, bello e appagante della propria vita. C'è chi lo vive così, ma c'è anche chi lo vive con emozioni prevalentemente negative, ed in questo caso potremmo trovarci a vivere una situazione di depressione.

Se siamo in gravidanza e vogliamo capire se stiamo affrontando un periodo di depressione, potrebbe essere utile prestare attenzione ai punti di seguito che ci danno una mano a distinguere una situazione fisiologica di tristezza da un vero e proprio episodio depressivo.

La depressione è caratterizzata da un quadro di umore molto giù, una tristezza persistente che si instaura per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni, per un tempo di almeno due settimane e accompagnata o meno da pianto. Si percepisce una forte diminuzione di interesse verso tutte quelle attività che fino a poco tempo prima ci piacevano molto, ma che al momento non sono più attraenti, anzi vengono definite come pesanti impegni da portare avanti.
Potremmo osservare modificazioni nell'appetito e il sonno può essere disturbato; possiamo renderci conto che non siamo più riposate come prima o che dormiamo un po' troppo rispetto al solito. Possiamo avvertire agitazione oppure sentirci rallentate nelle faccende quotidiane. Possiamo sentirci più affaticate, senza energie in maniera insolita rispetto a prima; la concentrazione o la capacità di pensare possono essere minate. Possono esserci preoccupazioni e pensieri disturbanti ricorrenti come ad esempio "Sarò una brava madre?" o "Non sarò in grado di prendermi cura del mio bambino, è già così tanto faticoso per me!", accompagnati da sentimenti di colpa. L'intensità dei pensieri può variare ed essere più o meno disturbante; può diventare un sintomo fortemente invalidante per la propria serenità e quella di coppia.

Esistono alcuni elementi, definiti "fattori di rischio", che hanno un ruolo nello sviluppo di una depressione in gravidanza. Questi fattori possono riguardare problemi relazionali all'interno e all'esterno della coppia, una storia personale o familiare di depressione, precedenti gravidanze interrotte, complicazioni ostetriche durante la gravidanza, vari eventi stressanti di vita, storie di abusi o traumi, la mancanza di una buona rete di sostegno e supporto per aiutare la donna a gestire le proprie faccende, la cura di se stessa e, in seguito, la cura del bambino.

Una depressione non riconosciuta e, conseguentemente non curata, può essere potenzialmente molto dannosa per se stesse e per il bambino. Può portare alla messa in atto di comportamenti sconvenienti, e talvolta molto rischiosi, come ad esempio assumere alcolici, fumare in gravidanza e avere difficoltà nell'accudimento e nella relazione con il bambino con conseguenti danni sul suo sviluppo psicofisico. Anche i familiari possono rendersi molto utili, osservando la salute della donna e della coppia e individuando aspetti problematici da sottoporre all'attenzione di esperti.

Quanto detto finora potrebbe spaventare ma è davvero molto importante imparare a riconoscere una depressione, o anche solo alcuni suoi aspetti, perché diventa quindi possibile cercare le cure adeguate, rivolgendosi agli specialisti psichiatri e psicoterapeuti. La depressione colpisce proprio la nostra volontà, il nostro desiderio, per cui non basta "volere" per fare le cose ma c'è bisogno di un aiuto specifico per tornare a stare bene.
Certo, la buona notizia è che la depressione si può curare e anche la farmacologia, sul cui utilizzo si potrebbero nutrire legittimi dubbi dato il delicato stato in cui ci troviamo, costituisce un valido aiuto poiché oggi esistono farmaci che possono essere utilizzati senza problemi in gravidanza.


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Gli incontri si tengono presso i locali de Le Curandaie, via Domenico Cirillo 2L, Firenze.
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