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La magica connessione tra mamma e figlio

Perché "sentiamo di pancia" i nostri figli? Perché attiviamo un sesto senso speciale quando si tratta di loro? Di Elisa Staderini
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Non si può negare che madri e figli abbiano profonde connessioni tali da andare oltre la nostra comprensione.
Non esiste legame e coinvolgimento cosi stretto come quello tra una mamma e il suo bambino. Nemmeno due amanti riescono ad arrivare a tanta fusione, proprio perché il bambino ha vissuto per mesi in simbiosi con la madre e nessun altro potrà mai arrivare a fare lo stesso.

Con la nascita il bimbo diventa un individuo separato tagliando il collegamento fisico ma nel profondo dell’inconscio, madre e figlio restano comunque connessi attraverso un filo invisibile che non si spezzerà mai. Nei primi anni di vita questo filo è talmente stretto che ogni preoccupazione della mamma viene assorbita dal suo piccolo. E viceversa, ogni volta che il figlio si ammala anche la mamma purtroppo ne risente parecchio.
Ma non vale solo con le emozioni negative! Ogni gioco, ogni entusiasmo e ogni momento felice è una benedizione di scambio energetico dorato: un immenso fluire d’amore che viene trasmesso da un capo all’altro di questo filo invisibile.

Per renderci meglio conto dell’esistenza di questo legame energetico -psichico che abbiamo con loro, pensiamo a quando i nostri figli non sono fisicamente vicino a noi.
Vi è mai capitato di percepire le loro emozioni? Magari in qualche occasione avete sentito la loro paura o la loro tristezza… o vi è successo di conoscere esattamente il momento in cui sono stati in pericolo.
- Sono sempre stata in grande contatto con mia figlia Livia - racconta Angela - aveva circa due anni quando la lasciai con mio marito al giardinetto per andare dal parrucchiere. Dopo aver voltato l'angolo della strada ho avuto la visione di mia figlia che cadeva dall'alto dello scivolo. Così tornai indietro e… era successo realmente! -

Volete provare a sperimentare la connessione in modo divertente?
A volte io e mio figlio facciamo dei giochi che non hanno nessuna regola da prestigiatore, ma fanno solo parte dell'onda magica energetica. Ci divertiamo ad indovinare reciprocamente quale carta abbiamo pescato tenendoci soltanto per mano, oppure pensiamo ad una parola e proviamo a leggerla nella mente dell’altro … e ci riusciamo quasi sempre. Dovete semplicemente mettere l'intenzione di "indovinare" e fare un po' di pratica per migliorare via via.

Dopo il primo settennio i figli si avviano con la crescita verso l'autonomia, è dunque naturale che il filo invisibile si allenti ma… la mamma rimane sempre connessa, c’è poco da fare! Alzi la mano a chi tra voi non è mai venuto in mente il proprio figlio e subito dopo ha ricevuto una sua chiamata? ;)

Elisa Staderini
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