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Il mondo del cuore


L'amore... Che sia romantico o che leghi genitori e figli o amici veri, è quell'energia che sostiene e la vita, da sempre. Quali sono le origini della festa dell'amore e chi è San Valentino?Di Elisa Staderini
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Che cos'è l'amore?
L’Amore con la A maiuscola è qualcosa per cui batte il cuore alla sola vista dell’altro, che fa sussultare l’anima, fa rivoltare le viscere al suo tocco la prima volta che l'incontri e allora tu sai, la riconosci. È la tua anima gemella che ha viaggiato attraverso il tempo per ricongiungersi con te…

Ma quante anime gemelle abbiamo? Beh, più di una ovviamente! Nel mio caso sono molto fortunata perché ho l’onore di vivere insieme alle mie. Ho un marito fantastico che è proprio l’altra faccia della mia stessa medaglia. Mentre l’altra mia anima gemella è nostro figlio. Vi ho stupiti? Certo, non esiste solo l’amore romantico, perché l’Amore... è Universale!

È amore il filo dorato che lega i cuori di genitori e figli, è amore il rapporto speciale tra gli amici. È amore la connessione con l’affezionato animaletto di casa. È amore l’amore per la vita e per sé stessi: se non siamo noi i primi ad amarci, come possiamo donare amore al prossimo? Sarebbe come cercare di dare qualcosa che non si ha.

Perché la festa dell'amore è proprio il 14 febbraio?
Sotto la maschera consumistica della festa di San Valentino, si celano storie molto antiche legate ai riti della fertilità di Madre Terra.
Nel IV secolo a.C., nel mese di febbraio - il periodo in cui i lupi affamati minacciavano le greggi - si festeggiavano i “Lupercali” in onore di Fauno, protettore del bestiame. Durante questa festa avveniva una vera lotteria della fertilità: venivano estratte a sorte coppie di fanciulle e giovani che avrebbero vissuto assieme per un anno, celebrando l'amore attraverso la nascita. E ancora, molto tempo dopo nel V secolo dopo Cristo, questa festa era ben sentita dal popolo romano, tanto che la Chiesa decise di sostituirla con una ricorrenza di stampo più cristiano ma che ricordasse comunque l’amore. Ecco che si fece entrare in gioco il martire vescovo San Valentino dichiarato protettore degli innamorati per continuare a festeggiare l’amore e la vita che si rinnova, sebbene con simboli molto diversi.

Secondo una leggenda, Serapia, una ragazza cristiana innamorata di Sabino, centurione pagano dell’Impero, pregò Valentino di aiutarla a sposarsi, vista l'impossibilità a causa delle differenze religiose con l'amato. Così, dopo aver battezzato il centurione, il vescovo la unì in matrimonio. Ma la famiglia di Sabino denunciò Valentino che venne arrestato e decapitato insieme ai due sposi proprio il 14 febbraio. In questo modo si fece coincidere la commemorazione del Santo con le celebrazioni dei Lupercali che vennero sostituite e piano piano dimenticate per sempre.

Di cosa è fatta quest'energia d'amore?
Avete provato a chiedere ai vostri figli?
Quando il mio Teseo era piccolo l’amore era il bacio della buona notte, l’abbraccio all’uscita di scuola, la domenica  di giochi con il babbo, la torta della nonna, il solletico scaccia pensieri dopo una lite. 
- Insomma, non si può vivere senza amore - disse un giorno mio figlio - perché l’uomo senza amore è... come una caramella senza lo zucchero! -

E allora, qualunque sia il motivo per il quale si ami e di qualunque cosa sia fatto l’amore, ben venga per far festa. Perché celebrare è il modo più sublime per avvicinarci al nostro vero sé che vuole per noi solo benessere e gioia.

Felice San Valentino!
Leggi anche IL GIORNO DELL'AMORE  secondo i Maestri.
In divina armonia,
Elisa k Staderini




 
 
 
 
 
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