Fiorentini si Cresce

Cosa scegli di provare?


La paura genera malattia mentre le risate rafforzano le difese immunitarie. Sono dati scientifici importanti alla luce di quello che accade. Di EkS
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24 febbraio 2020.
Le persone impaurite si manipolano alla perfezione.
I governi cercano in tutti i modi di distogliere il focus da ciò che veramente è importante. Non vogliono che ci liberiamo e che ci svegliamo, altrimenti perderebbero il proprio potere. I media poi fanno il gioco dei governi spandendo schifezza e notizie del tutto sballate mentre la popolazione rimane intrappolata nel gioco di potere di pochi*. Sta succedendo solo in Italia. Gli altri paesi europei ci guardano sbigottiti, noi taliani... presi dal panico, senza alcuna giustificazione razionale, se proprio non vogliamo credere a qualche progetto economico che ci sta dietro!
Ergo: panico chiama panico.
Certo, le giuste regole igeniche vanno rispettate sempre, ci mancherebbe! Manteniamo il buon senso e la cautela. Ma... Creare vibrazioni diverse. Ecco il segreto!

Significa ridere, gioire e portare leggerezza là dove si affonda nella paura.
Sappiate che mantenere le vibrazioni alte significa alzare le proprie difese immunitarie. È scienza. È provato. I pensieri di gioia e di amore allungano i telomeri del DNA (informiamoci a riguardo sulle ricerche della Dott.sa premio Nobel Elizabeth Blackburn). Mentre la paura e lo stress fanno ammalare il sistema organico.

Dunque la domanda è: vogliamo davvero fare il loro gioco?
Vogliamo davvero chiuderci nel terrore e diffondere panico, malessere, odio razziale... ?
Come esseri umani abbiamo il libero arbitrio, dunque a noi la scelta. Sta solo a noi scegliere cosa vibrare e come sentirci.

Elisa k Staderini
www.esistenza.org

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"La letalità di questa malattia è bassissima. È confrontabile, anzi inferiore, a quella dell'influenza". Lo ha detto a Sky TG24, a proposito del coronavirus, Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore all'università Statale di Milano. "È una malattia che rientra nelle cosiddette infezioni respiratorie acute che fanno da corollario all'influenza in ogni inverno". (vedi articolo)
Non scambiare un’influenza con una pandemia «A me sembra una follia - scrive la Dott.sa Gismondo, direttore responsabile del laboratorio di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano- Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Non è così». «Vi ricordo - aggiunge - che ad oggi i morti per Coronavirus in Italia sono 2 e 217 per influenza. Credo che nella comunicazione qualcosa non funzioni!», si sfoga la direttrice. (vedi articolo)



 
 
 
 
 
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