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Rapporto difficile tra padre e figlia

 
Sono una donna separata da 7 anni con una figlia di 13 anni.
Il mio ex marito ha sempre avuto un comportamento autoritario e psicologicamente ha sempre fatto pressione su di me e sulla bambina. Bisogna fare e dire solo come dice lui altrimenti sono urla e con me è stato anche violento.
Mia figlia non è mai voluta andare con lui e quando tornava piangeva raccontando i soliti attacchi di ira e critiche continue del padre fino a quando ha iniziato a stare male.
Allora mi sono rivolta all'avvocato il quale mi ha consigliato di rivolgermi al consultorio per mediazione familiare. Hanno subito verificato il problema del soggetto ci hanno rassicurate e dato ragione in pieno. Mia figlia non vede il padre da circa 5 mesi ed è tranquillissima. Ma ora all'ultimo incontro mi hanno detto che non è giusto alzare un muro fra Giulia e il padre, che devono avere un rapporto e che non si deve chiedere a Giulia se vuole o meno ma metterla davanti al fatto di farlo.
Secondo lei è giusto? Se lei non vuole e sta dinuovo male? chi vorrebbe stare con una persona che ti fa stare male psicologicamente seppur il padre?

 
Sono d'accordo nel non mettere un muro nel rapporto col padre, ma di favorirlo, là dove ce ne siano le condizioni.
Favorire ma non forzare o costringere.
E' fondamentale anche capire quale sia la posizione del padre rispetto a questo rapporto e cosa faccia lui per mantenerlo. Non può dipendere solo da lei o da sua figlia. E' lui l'adulto. I passi devono partire da lui e non dalla figlia. Cosa fa per starle vicino? Il suo rifiuto lo porta a cambiare atteggiamento?
Credo che sua figlia sia abbastanza grande da poter avere voce in capitolo ed esprimere le sue opinioni. Va quindi rispettata.
In queste situazioni è spesso molto difficile non farsi influenzare dal proprio rapporto da adulti e vedere nell'altro il solo ruolo di genitore. Cerchi, per quanto difficile, di limitare l'influenza che il suo vissuto con il suo ex marito ha sul loro rapporto.
La protegga ma le dia sempre la possibilità di provare ad avere un qualche tipo di rapporto.
Potreste ad esempio pensare ad incontri di minor durata in cui possa vederlo e mantenere un contatto, come un pomeriggio, un pranzo ecc..
Se sua figlia adesso non volesse comunque avere rapporti con lui, non la forzerei.
Spero di esserle stata utile,
un saluto
Dott.ssa Annalisa Pericoli

 
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