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Rabbia e problemi di sonno

 
Sono la mamma di Thomas un bambino di quasi 12 mesi particolarmente ribelle. Fino all'età di 3 mesi era un bambino già tanto sveglio ma tranquillo e rilassato, dai quattro mesi fino ad oggi il suo atteggiamento è cambiato e per me è diventato sempre più difficile da gestire. A 5 mesi ha cominciato con gli spasmi affettivi, urla con tanto di pugni chiusi e tremore, abbandonato questo ha cominciato a piangere tutto il giorno perché voleva stare o in braccio o nel nostro giardino. Adesso ad ogni no si strappa i capelli e se lo ignoro porta le dita in bocca per provocare il vomito.
Da 15 giorni, infine, durante il sonno notturno si muove continuamente pur restando con gli occhi chiusi, si lancia da un lato all'altro della culla e a volte toglie il ciuccio per farfugliare qualcosa. Pensavo si trattasse di ansia da separazione così ho provato nel lettone con me, ma è lo stesso. All'inizio pensavo che essendo un bambino molto furbo con una capacità di comprensione e di linguaggio a mio parere sviluppato per la sua età, questo provocasse stati di sovraeccitazione che influivano negativamente nel sonno, ma sono solo mie supposizioni. Per il resto mangia regolarmente e senza capricci e lo mettiamo a nanna sempre alla stessa ora dopo un bagnetto rilassante e tanto di coccole da parte di mamma e papà. Mi scuso per essermi dilungata ma ho cercato di dare un quadro più chiaro possibile della situazione. Cordiali Saluti
 
I comportamenti dei bambini sono, nella maggior parte dei casi, legati al comportamento che i genitori hanno verso di loro, all'ambiente in cui vivono (familiare e allargato), agli eventi che gli accadono intorno e come le figure di riferimento, vi fanno fronte.
Non può quindi esserci una sola risposta, sicura. Bisogna conoscere innanzitutto come siete voi genitori e la vostra storia, che inevitabilmente condiziona il vostro modo di essere con lui.
Quello che posso fare è solo suggerirvi di osservare vostro figlio e osservare voi stessi. Qual'è l'atmosfera in casa? Come vi sentite voi e reagite a questi suoi attacchi. Cosa li scatena?
Prima della sua nascita o nei primi mesi, è accaduto qualcosa di importante nelle vostre vite?
Potrebbe essere utile avere qualche incontro con un terapeuta che si occupi di bambini o un neuropsichiatra infantile, per valutare l'approccio migliore.

Un saluto
Dott.ssa Annalisa Pericoli
 
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