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Quando mamma è nervosa

 
Vorrei chiederle un parere riguardo al mio rapporto con la mia bambina di quasi diciotto mesi.
Rebecca è una bimba molto vivace, parla ancora poco ma si fa capire. Il problema ho paura di essere io.
Mi spiego: sono una persona molto apprensiva, ma anche molto nervosa e qualche volta (capricci a parte), quando le cose non vanno come avevo previsto, o speravo che andassero, mi faccio prendere dalla rabbia. Lo faccio anche con lei, quando ad esempio si rifiuta di mangiare determinate cose senza neanche assaggiarle o per altre sciocchezze. Magari le dico anche cose come: "guarda che mamma è arrabbiata" "mamma non fa più le cose per te" e via dicendo, alzandomi nervosamente dalla sedia.
Lei mi guarda, a volte quando minaccio di toglierle il cibo che le piace se non mangia anche l'altro, piange e io cedo e le ridò il piatto; sono preoccupata perché oggi sono addirittura arrivata a sbattere il vasetto di omogeneizzato sul tavolo, frustrata dal fatto che lei lo allontanava con rabbia. Non voglio essere così, ma ho questo dannato carattere che non riesco a controllare.
Quello che succede dopo è che mi sento uno straccio, profondamente in colpa e passo il tempo a piangere sul latte versato. Ho paura che lei possa davvero risentirne, ho paura di traumatizzarla, benché la ami sopra ogni cosa. Questo mio comportamento non avviene solo al momento dei pasti, ma in generale...
Più volte anche quando vuole dormire, ma fa di tutto pur di non cedere, mi è capitato di spazientirmi (dopo tipo 20 minuti di ninna nanna, in cui fa "finta" di addormentarsi e poi ricomincia a scalciare e a far forza per essere rimessa in terra a giocare) l'ho rimessa giù con rabbia facendole certo capire che il suo comportamento non mi è piaciuto e magari "lasciandola", nel senso che purtroppo ho anche l'abitudine, quando magri mi arrabbio anche con altre persone, di voltarmi e lasciare la stanza in cui mi trovo, e mi è successo di farlo con lei, in modo troppo "naturale".

La prego mi dica che non sono un mostro, perché tale mi sento, e mi dica come posso fare a migliorarmi e a far crescere mia figlia nel miglior modo possibile.

Grazie Francesca
 
Non credo sia un mostro, ma sicuramente può fare qualcosa per non cadere più in queste trappole.
Sua figlia attiva in lei, sensazioni ed intolleranze che probabilmente rivedrà anche in altre situazioni, che fanno parte di lei da tempo.
Forse pretende da sua figlia cose che non sono compatibili con la sua età e le attribuisce un'intenzionalità che non è presente a 18 mesi. Provi a vederla veramente come una bimba piccola, che non ha le regole che abbiamo noi e la capacità di capire cosa è giusto e sbagliato.

Provi anche a mettersi nei suoi panni. Provi a pensare cosa farebbe bene a lei in quel momento.
Ad esempio, come si sentirebbe se qualcuno per convincerla a dormire si arrabbiasse?
Innanzitutto, sembra banale, ma deve aver sonno. Secondo per rilassarsi ha bisogno di sentire calma intorno a sé. Questo vale per tutti noi.
Capisco la sua preoccupazione a non trasmettere le sue ansie a sua figlia. Probabilmente non capisce il perché delle sue reazioni e queste potrebbero spaventarla o farle sentire che lei si potrebbe allontanare.

Cerchi, là dove non riesce a cambiare da sola, di farsi aiutare. Il fatto di esserne consapevole è il primo passo. Non è sicuramente facile riuscire a frenare certi automatismi e il senso di colpa è la normale conseguenza, che la spinge a trattenersi e a promettersi di non farlo più.

Capisco che una mail non risolva i suoi dilemmi, ma spero di averle dato qualche spunto di riflessione, rimanendo disponibile in futuro.

Dott.ssa Annalisa Pericoli
 
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