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Paure

 
Gentile Dottore, mia figlia Alessandra che ora ha 22 mesi, ha ricevuto diverso tempo fa in regalo una mucca che canta e balla: appena l'ha vista si è terrorizzata e ogni tentativo di farle capire che non le avrebbe fatto alcun male è stato vano.
Pur avendo tolto di mezzo il giocattolo, la paura della mucca da allora le è rimasta molto forte (non ne può sentire il verso e l'altro giorno, che l'abbiamo portata ad una fiera contadina, giocava con tutti gli animali ma arrivata alla mucca diceva "Ale ha paura, non mi piace la mucca").
A volte, dal nulla la sentiamo dire, come per rassicurarsi: "non c'è la mucca cattiva, non c'è, mai più", e ogni tanto, mentre lo dice, piange. Ora, in particolare, dopo aver visto la mucca alla fiera (in quell'occasione le abbiamo spiegato che quella era la mucca vera che è buona), dice "La mucca vera c'è, non c'è la mucca cattiva".
Ecco, Le chiedo un consiglio su come gestire questa sua paura così assillante. E poi, è normale o è possibile che siamo noi genitori a sbagliare qualcosa e ad alimentare involontariamente delle insicurezze nella bimba? Aggiungo che in queste ultime settimane la bambina, da sempre sorridente e solare, è diventata capricciosa e poco ubbidiente: risponde no ad ogni mia richiesta (non va al nido, sta tutto il giorno con me) e, viceversa, ignora i miei no. Picchia la gattina di casa (presa da poco) e invano cerco di spiegarle che non si fa, che la gattina avrà la bua se lei la picchia. Sono sempre stata una mamma attenta a spiegare (con parole semplici, chiaramente) alla bimba il perché dei miei no, ho sempre cercato di darle delle alternative, ma in questo periodo mi sono ritrovata spesso ad alzare la voce, e un paio di volte le ho dato persino uno sculaccione o uno schiaffetto sulla manina, che almeno in apparenza, non l'ha neppure scossa (è successo quando continuava a picchiare la gatta nonostante i ripetuti no).
A volte, se alzo la voce più forte nel rimproverarla la vedo che si irrigidisce, salvo poco dopo riprendere le sue attività come nulla fosse. La prego, mi dia un consiglio sull'atteggiamento da adottare. Temo persino che la paura della mucca venga fuori tanto spesso perché la bimba si trova spiazzata dal mio atteggiamento esasperato, cui non era abituata. Grazie mille!
 
Salve
le paure sono molto spesso irrazionali, cambiano in base all'etá del bimbo. É difficile sapere quale associazione abbia fatto sua figlia con la mucca.
Le consiglierei di far caso alla situazione che precede la sua manifestazione di paura per capire ad oggi quale sia la sua funzione.
Cosa succede prima che dica "non c'è la mucca cattiva, non c'è, mai più", si trova in una situazione di disagio, paura o altro? Sta da sola o ricerca la sua vicinanza?
É sicuramente vero che in parte le paure di sua figlia possono essere influenzate da voi genitori e da come vi ponete rispetto agli eventuali "pericoli" che ci sono nel mondo. Questa é una riflessione che vi invito a fare, anche rispetto alla vostra famiglia d'origine e alle eventuali paure o preoccupazioni che vi portate dietro.
Esserne consapevoli é il primo passo per evitare di trasmetterle, anche se non é sicuramente facile.
Per quanto riguarda i NO deve avere pazienza. É ancora piccola per capire la conseguenza delle sue azioni e il disubbidirle è anche un modo per metterla alla prova, per sondare fino a dove puó arrivare e quali sono i confini che dovrá rispettare.
Cerchi anche di distrarla e farle far altro. Non sempre vale la pena spiegare tutto. A volte un NO secco, detto senza urlare, ma senza ripensamenti vale di piú.
La sua reazione potrebbe derivare inoltre da cosa le dice quando la sgrida.
Spero di esserle stata utile
Dott.ssa Annalisa Pericoli

 
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