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Paura delle malattie

 
Ho una bimba di 5 anni che da due mesi, la mattina dice: mamma ho male qui ... ho male lì...
poi si segna dietro la scapola, di nuovo il fianco. E continua: mamma anche qua in due punti ma non ricordo piu...
oppure ti accorgi che si piega e fa un urletto "aiha".
Va all'asilo e lì non dice nulla. Quando la vado a prendere invece dice: oggi ho avuto male ma non l'ho detto... Poi magari fa una verticale, una capriola, balla e cosi mi mette in ansia e questa cosa non mi fa piu vivere. Non mangio, mi si chiude le stomaco e non ho piu voglia di uscire.
Abbiamo passato mesi (ottobre nov.dicem) con mia suocera (dalla quale lei andava sempre) in ospedale per ictus e anche mio babbo per un operazione e mi ha visto molto giu'.
L'ho fatto presente anche ad una pediatra dalla quale sono andata con lei per una visita. Ma mi ha detto che la bimba la vede cresciuta bene, mangia, e secondo lei è un suo modo per attirare la mia attenzione, ma io non riesco a capirci piu nulla! Alla fine creo anche a casa un clima invivibile, perchè mi metto a letto e vorrei solo dormire per non pensare e anche la piu grande (che ha 11 anni) ne risente molto. Puo essere una cosa cosi? Premetto che io vivo nella paura delle malattie, ogni cosa mi da ansia. Grazie mille
Elena

 
Buongiorno,
le somatizzazioni sono un segnale di disagio e di sofferenza sia negli adulti che nei bambini.
Forse sua figlia ha capito che le lamentele fisiche sono qualcosa che attrae la sua attenzione, o meglio la sua preoccupazione. Lei è molto sensibile a questo tipo di segnali: si attiva molto ma crea ansia a sè e alla piccola. Forse è diventato un circolo che si autorinfoza.
La sua paura delle malattie sarà molto probabilmente passata anche alla bimba.
I bambini leggono il mondo attraverso i nostri occhi, nel bene e nel male. Grazie a noi attribuiscono significati e interpretano ciò che sentono e sentiamo. Se vede paura nei suoi occhi, avrà paura anche lei. Lei le sta insegnado quali sono i pericoli da cui proteggersi. E' istinto di sopravvivenza.
Le consiglio vivamente di affrontare in terapia queste sue paure e lo sconforto che la porta a stare a letto.
Rimango a disposizione se avesse bisogno
Saluti
Dott.ssa Annalisa Pericoli

 
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