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Leader o sottomessi?

 
Buon pomeriggio sono la mamma di un bimbo di 3 anni e mezzo che frequenta per il primo anno la scuola materna.
Ieri sera siamo rincasati e stavamo chiaccherando seduti sul divano, quando ad un certo punto mi dice che un suo compagno di classe qualche tempo fa gli ha camminato sulla schiena, gli ha detto di sdraiarsi e lui come un  “soldatino” ha eseguito.
Mi si è gelato il sangue e non connettevo più ! Ma come ho fatto a crescere un bambino così “tamburo” … e sì che in casa non si fa comandare da nessuno – ha sempre ragione lui e vuole sempre fare quello che vuole. Mi sono calmata, ho contato fino a 10 e poi ho cercato di spiegargli che quando un compagno gli chiede di fare o dire qualcosa che a lui non piace non deve farlo.
Deve ubbidire solo a mamma, papà i nonni e le maestre. Ho anche cercato di fargli capire che lui è un bambino grande e forte e che non si deve fare mettere i piedi in testa da altri bambini che sono magari anche più piccoli di lui... Ma sono quasi certa che non otterrò risultati. Mi piacerebbe che il mio piccolo grande uomo imparasse a farsi rispettare.
Ho interpellato una maestra, ma ho intenzione di parlarne con la coordinatrice per chiarire la situazione.
Come posso fare per aiutarlo in questo cammino ? Grazie di cuore Chicca

 
Salve,
è normale che i bambini giocando tra di loro ripropongano dinamiche in cui alternano ruoli di dominanza e sottomissione, imparano a stare in gruppo, a trattare gli altri e a farsi rispettare, proprio come fanno gli animali nel branco.
Ci sono poi bambini con la tendenza a voler prevalere sugli altri.
Il fatto che suo figlio abbia accondisceso a quella richiesta non significa che sia per forza un "sottomesso".
E' inoltre frequente che con i compagni si comportino in modo differente che con i familiari. Cambia proprio il tipo di rapporto che possono instaurare, che è infatti alla pari.
Va bene spiegargli che non deve fare cose imposte da altri bimbi che non gli vanno.
Capisco la sua preoccupazione ma forse è ancora troppo piccolo e questo episodio potrebbe essere un caso isolato.
Se così non fosse fa bene a farlo presente alla maestra.
In certi casi devono farsi le ossa da sè e la scuola è la prima "palestra" dove devono mettersi in gioco e capire come si sta con gli altri.

Saluti
Dott.ssa Annalisa Pericoli
 
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