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Gelosia e proteste

 
Gentilissima, ho due bimbi, uno di tre anni e mezzo e una di 11 mesi.
Sebbene mi sforzi di dedicare attenzione ad entrambi spiegando anche loro che adesso "tocca all'altro" il maggiore è molto geloso (e le attenzioni maggiori sono per lui). Si lamenta sempre, piange spesso, ha ripreso il ciuccio, non gli va mai bene niente, fa bizze e polemiche continue, ha eccessi di rabbia, pretende gli si compri sempre qualcosa e adesso ha iniziato a dire " se dico che io voglio, io voglio!" .
Sembrerebbe un bimbo viziato ma invece io non sono così permissiva, cerco dialogo e compromessi, ai miei no reagisce con furia e pianti. Se è con me finisce a urla, se è col padre scappa qualche ceffone.
Cosa dovrei fare, dove sbaglio? Quando dico no risponde "no mamma cosi non vale, stai zitta!". Mio marito gli dice di portare rispetto alla mamma e lo zittisce di forza, magari allontanandolo.
"Porta rispetto alla mamma" è un tormentone della mia infanzia che mi fa cosi tristezza sentire di nuovo ...
Io preferisco ignorarlo sperando che passi, ma poi mi immagino la stessa scena con dinanzi un ventenne e sento di dover intervenire subito! Quale la strada migliore? Grazie
Elena
 
Capisco la difficoltà nel gestire le urla e le bizze.
Come diceva lei, suo figlio sta mostrando la sua gelosia verso la nuova arrivata. Il fatto che abbia ripreso comportamenti da bambino più piccolo ne è una conferma. Cerca la vostra attenzione. Se da una parte dovete dargliela, capendo il perché di questi suoi atteggiamenti, dall'altra dovete mantenere un comportamento il più coerente possibile. Pian piano deve abituarsi.
Senza malizia, ovviamente, vi sta mettendo alla prova. Vuole vedere fino a dove può spingersi.
Coccolatelo, rassicuratelo in modo affettuoso, senza mostrarvi troppo arrabbiati rimanete fermi nelle vostre posizioni, soprattutto quando vi sfida con " se dico che io voglio, io voglio!"
Sembra un atteggiamento molto provocatorio quello del piccolo. Come a sfidare i ruoli. "Chi comanda? Chi è piú forte?"
Purtroppo non conoscendo lei di persona, mi é difficile darle una risposta. Non ci sono standard.
Cerchi di riflettere sulla sua modalitá con il bimbo, alla ricerca di eventuali manifestazioni di "debolezza" da parte sua.

Saluti
Dott.ssa Annalisa Pericoli

 
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