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Difficile rapporto con la figliastra

 
Buongiorno mi chiamo Barbara. Divorziata da 10 anni, due anni fa sono andata a convivere con il mio nuovo compagno. Entrambi abbiamo figli (io un maschio di quasi 18 anni e lui una femmina di 12 a cui 3 anni fa è morta la mamma).
All'inizio la convivenza tutto bene, ma poco dopo, siccome è sempre stata abituata a dormire col padre e ad averle tutte vinte, sono cominciati i litigi e i capricci. A tutt'oggi (seguita da una psicologa ma con nessun risultato) le cose non sono cambiate, anzi peggiorano sempre più. La ragazzina non vuole essere comandata, bisogna noi dirle cosa fare (doccia, denti, studio, compiti). ️Per lei non esistono regole, se le viene chiesto qualcosa ti guarda senza rispondere. Il padre la asseconda in tutto perché dice poverina le è morta la mamma. Ma lei è sempre stata così con questo modo di fare, perché e stata abituata così. Cerco di farle capire che in tutte le famiglie esistono delle regole sia per i figli che per gli adulti ma sono parole buttate al vento. In più quando è ora di mangiare si lamenta: questo non mi piace, questo è troppo cotto o fa schifo e ogni volta butto il mangiare nella pattumiera. Suo padre non dice nulla, anzi si arrabbia con me perché dice che io ce l'ho con lei. Quando va a letto si fa accompagnare dal padre perché da sola non va, e non dice nemmeno buonanotte. Mio figlio invece col mio compagno ha un rapporto di rispetto, e sembrano padre e figlio. Non so più che fare, ho paura che questo rovini il rapporto col mio compagno. Lui dovrebbe fare il padre perché i figli (almeno io ho fatto così) vanno cresciuti con i si è con i no...ma soprattutto con regole!
Aiutatemi...grazie mille
 
Buongiorno,
sicuramente i rapporti con i vostri figli influenzano anche il rapporto con il suo compagno. E' altresì una situazione molto delicata per la ragazza: la morte della madre, il cambio di nucleo familiare, il doversi adattare a due nuove figure... Sono cambiamenti lunghi da digerire. A lei è richiesta quindi molta pazienza e comprensione. L'aiuto di uno psicologo per tutta la famiglia credo sia una buona risorsa, magari facendo alcune sedute tutti insieme. La distanza e la differenza di posizione o opinione, con il suo compagno è forse il primo punto da affrontare. Cerchi di parlare con lui, esponendogli i suoi malesseri e perplessità. Provate a trovare un punto di incontro da cui partire per risolvere il vostro problema e stare meglio tutti.
un saluto

Dott.ssa Annalisa Pericoli
 
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