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Cosa fare se i capricci diventano ingestibili?

 
Gent.ma dr.ssa Annalisa Pericoli, mi ritrovo ancora a scriverLe per la mia bambina di poco più di 4 anni.
A scuola è bravissima ma a casa è spesso una dura lotta!
Fa capricci a mio avviso esagerati rispetto alla sua età. Si impone pretendendo cose assurde. Vado nel concreto: ieri sera, al culmine di un capriccio esasperante, ha rovesciato il suo piatto di pasta sul tavolo. Motivo del contendere? A cena da noi c'era la cuginetta di 3 anni e mia figlia pretendeva (a tutti i costi, arrabiandosi e urlando disperatamente) che la cuginetta venisse imboccata da me!!! Ovviamente la piccola, che sa mangiare benissimo da sola, non voleva essere imboccata.
Inutile dire che i tentativi di redimere mia figlia con le buone sono miseramente falliti e alla fine ho (ahimè) perso la pazienza ed il controllo della situazione. 5 minuti dopo mia figlia era serena e tranquilla (non so se solo in apparenza) ed io avevo una fortissima inquietudine interna.
Help me! quale sarebbe il mio comportamento corretto in tali circostanze?
Gazie Marianna
 
E' difficile darle una risposta sicura, soprattutto in poche righe, non conoscendola di persona e non sapendo la sua storia.
Non esiste la ricetta o la soluzione standard in questo tipo di cose. Siamo tutti diversi e complessi.
Provo a generalizzare. I bambini bravi a scuola e terribili a casa ci suggeriscono che il problema è con la figura di riferimento che può essere non coerente e a volte ai loro occhi imprevedibile. Quello che possono fare, per assicurarsi la sua presenza e la sua attenzione, è farsi sentire, sempre più forte. Alzano il tono emotivo, urlano, fanno i capricci, diventano terribili.
Questa modalità non comprensibile al genitore lo fa sentire intrappolato. Per uscirne potrebbe accondiscendere ad ogni sua richiesta oppure usare promesse allettanti o minacce che però poi non vengono mantenute.
La soluzione, sicuramente non semplice da attuare è di cercare di essere il più coerenti e prevedibili possibile.
Tenga aperta la possibilità di farsi aiutare da un terapeuta. A volte basta poco per rendersi conto del perché ci ritroviamo incastrati e per provare a cambiare noi per primi.
Saluti
Dott.ssa Annalisa Pericoli

 
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