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A scuola si annoia

 
Salve Dottoressa. Sono un'insegnante di scuola dell'infanzia e lo scorso anno mi è successa una cosa non comune, e che non so se ho gestito bene. Un bimbo di 4 anni e mezzo si è praticamente lamentato sia con noi insegnanti che con i genitori, di annoiarsi a venire a scuola. Al mattino fa molte molte storie tanto da rendere difficoltoso il distacco dai genitori.
Premetto che è un bambino trasportato ed è figlio unico fino a novembre, quando nascerà il fratellino. Abbiamo avuto alcuni incontri durante l'anno per chiarire le eventuali cause con i genitori, ma non siamo venuti a capo di niente. A scuola comunque, una vota entrato ha vissuto bene, anche se spesso non voleva fare le attività perchè si annoiava. Premetto che ho una sezione eterogenea, con bambini che vanno dai 2 anni e mezzo ai 5 anni. Per me è difficoltoso essere sempre pronta a soddisfare le esigenze educative di tutte le età e ci sta che qualcuno ogni tanto si annoi a fare attività che già conosce, che propongo ai bambini più piccoli. Cerco di trovare escamotage e attività nuove ed interessanti anche per i grandi, ma non sempre ci riesco. Sono terrorizzata che l'anno prossimo, che avrà 5 anni e mezzo mi si riproponga il problema e oltretutto ci sarà anche il problema della gelosia con il fratellino appena nato. I genitori hanno ritenuto di non mandarlo alla scuola primaria perchè secondo loro è meglio che giochi un altro anno, ma io sono seriamente preoccupata. Consigli per favore??? Grazie infinite. Rosa
 
Salve,
Non sempre è possibile rispondere simultaneamente alle esigenze di tutti, ma è lodevole da parte sua il cercare di equiparare l'interesse di tutti.
Il bambino potrebbe usare la parola in modo inappropriato o comunque non con l'accezione che possiamo dargli noi adulti. Sarebbe quindi da indagare meglio se in realtà significa che non si sente parte del gruppo o non prova piacere nel fare un'attività perché non gli riesce ecc..
Una volta appurato questo diventa più facile eventualmente intervenire.
Potrebbe averla sentita a casa e riutilizzata a modo suo.
Pensando a lei, le suggerirei di soffermarsi sul perché è così preoccupata di non farlo annoiare, addirittura "terrorizzata"...

Spero di averle dato qualche spunto.
Buon lavoro
Dott.ssa Annalisa Pericoli

 
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