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Rifiuta di usare il vasino

 
Gentile Dottoressa, mi rivolgo a lei perché non so più davvero che pesci prendere. La mia bambina, nata a Dicembre 2014 (3 anni e 4 mesi oggi),ha iniziato lo spannolinamento ad Agosto scorso in vista dell'inizio della scuola materna. Il percorso è stato molto lungo ed in salita, abbiamo cominciato serenamente, e dopo un mese ritenevamo di avercela fatta. Tuttavia, al secondo mese di scuola materna ha: prima ricominciato a farsi addosso cacca e pipì rifiutandosi di andare in bagno e sedersi sul gabinetto "perché troppo impegnata a giocare/leggere ecc..."; poi sul fronte pipì si è assestata peggiorando decisamente sulla cacca. Mi spiego meglio: se a casa e scuola fa la pipì nel water(ricordandoglielo ogni 2 ore), la cacca la fa o addosso(3/4 volte al giorno) o la trattiene (anche per 7 giorni fino a ricorrere al Meyer per il sondino). Abbiamo provato dalle schede a punti per i premi, a non rimproverarla, al farci aiutare a ripulire la cacca, a non colpevolizzarla, a responsabilizzarla, a coccolarla... di tutto di più, ma ad oggi il risultato è: faccio la cacca addosso(MAI NEL PANNOLINO)e non nel water una volta perché "ho da fare" ed un'altra volta "perchè non la so fare nel water". Le maestre e la pediatra mi dicono di stare tranquilla che da sola troverà la sua strada ma adesso sono passati diversi mesi e sinceramente, per prima la bimba ma anche noi, siamo molto frustrati da questa situazione. Abbiamo cambiato alimentazione, riuscendo almeno ad ammorbidire le feci, ma il problema di certo non mi pare la stipsi. Cosa possiamo fare (o cosa non possiamo fare?) Grazie infinite.
D.S.
 
Gentilissima D.S.,
da quello che mi scrive mi rendo conto di quanta volontà ed energia avete investito nell'educare la vostra bambina a raggiungere il controllo sfinterico e, in seguito, a cercare di trovare la soluzione migliore per fronteggiare le difficoltà sopraggiunte.
Sarebbe importante cercare di comprendere quale possa essere stata la causa scatenante di queste difficoltà. Un colloquio storico-personale e la verifica delle Potenzialità, Abilità e Disponibilità della bambina, sarebbe per me molto utile per poter avere un quadro più completo. In questa sede possiamo comunque compiere alcune riflessioni: raggiungere l'autonomia è un percorso che porta il bambino a percepire un graduale distacco dai genitori e questo potrebbe spaventare in un primo momento, facendo scattare dei comportamenti che servono a mettere alla prova l'amore di mamma e papà, per essere sicuri di essere sempre al centro della loro attenzione. Si potrebbe cercare di vivere la routine dell'igiene personale nel modo più sereno possibile, senza caricare questo momento di eccessive aspettative. Tra i vari metodi del Pedagogista in Aiuto alla Persona (Clinico), possono essere di aiuto le PsicoFiabe® un metodo che facilita l'affermazione progressiva della personalità utilizzando la fiaba quale metafora della vita, uno strumento in grado di sollecitare il bambino ad affrontare e vincere le proprie difficoltà.
Rimango a vostra disposizione per ulteriori approfondimenti e invio i miei più cordiali saluti,

Dott.ssa Flora Fontana
Pedagogista in Aiuto alla Persona (Clinico)

 
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