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Immaturità

 
Gentile dottoressa ho un bimbo di 9 anni. Mi viene riferito dalla maestra di quarta elementare che in certi episodi mio figlio mostra immaturità. Chiede di essere abbracciato dalle maestre se viene insultato da un compagno, lui reagisce ed inoltre mentre faceva una verifica di geometria non riusciva in un esercizio: la maestra gli ha detto di fare gli altri ma lui si era intestardito che voleva risolvere quello prima. Così mi riferiscono che questa è immaturità. Pur dicendomi che lui è intelligente, molto dolce educato e ha insegnato a i suoi compagni a dare del lei alle maestre.
Cosa posso fare?
 
Da quanto mi scrivete, le maestre di vostro figlio definiscono il suo comportamento “immaturo”. Attenzione però a non trasformare una semplice definizione in un'etichetta! Proviamo ad andare oltre e riflettiamo insieme su alcuni punti: ogni bambino ha i suoi tempi per maturare e necessita di attenzioni diverse a seconda dei bisogni manifestati. Siamo esseri complessi e ognuno di noi segue un suo preciso processo evolutivo che è legato alla propria unicità, alle proprie caratteristiche fisiche, cognitive ed emozionali, alle personali modalità espressive e socio-relazionali. Dobbiamo quindi conoscere la persona, la sua storia e rivolgere la nostra attenzione ai segnali informatori che esprimono quali sono i suoi bisogni, per poter comprendere le reali motivazioni che sottostanno ai suoi comportamenti. Presso il mio Studio Pedagogico Clinico, i primi incontri infatti sono dedicati alla Verifica delle Potenzialità Abilità e Disponibilità, attraverso ad esempio un'attenta analisi dell'autonomia e coscienza di Sé, dell'espressività motoria e verbale, della disponibilità ad apprendere. Soltanto in questo modo si potrà poi definire il percorso di intervento educativo in grado di favorire un corretto processo di crescita e uno sviluppo armonico.

Cosa fare dunque? Provate a verificare se anche a casa vostro figlio manifesta il comportamento segnalato dalle insegnanti. Soffermatevi ad osservare attentamente quello che fa, come gioca, come si rivolge a voi e agli altri, quali sono le sue espressioni verbali e non-verbali (la mimica del viso, la gestualità, la prossemica). Appare irritabile? Manifesta preoccupazioni particolari, forse prima o durante lo svolgimento dei compiti di scuola? Ha difficoltà ad addormentarsi? Verificate voi stessi, forse il comportamento di vostro figlio è dovuto ad un periodo di particolare fragilità emotiva e necessita di maggiore supporto e rassicurazione sulle sue capacità. Riguardo all'episodio in cui vostro figlio reagisce all'insulto di un compagno, approfondite chiedendo alle maestre quale è stata l'esatta dinamica dell'interazione tra i due bambini. Potreste spiegare con calma a vostro figlio, ponendogli anche degli esempi concreti, quale è il modo più corretto per reagire in situazioni di conflitto. Questi episodi sono comunque importanti perché permettono al bambino di confrontarsi con gli altri e di misurare le proprie capacità anche sbagliando a volte, ma per poi correggersi. In ogni caso, affidatevi alle vostre competenze genitoriali, alla profonda conoscenza che avete di vostro figlio e soprattutto all'amore che nutrite gli uni per gli altri.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori approfondimenti e invio i miei più cordiali saluti,

Dott.ssa Flora Fontana
 
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