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Adolescenti e bugie

 
Buona sera dottoressa, Le scrivo con il cuore pesante a causa di un avvenimento recente che riguarda mio figlio Alex di 13 anni. Premetto che il rapporto mio e di mio marito con Alex è sempre stato molto positivo, sin da quando era piccolo abbiamo cercato di trasmettergli l'importanza della sincerità e del rispetto per il prossimo. C'è sempre stata fiducia tra di noi, ed Alex ci ha sempre reso partecipi del suo mondo, confidandosi con noi tutte le volte che doveva affrontare delle difficoltà sia a scuola che con gli amici. Con lo studio è sempre andato benino e in vista dell'esame di terza media ci era sembrato molto sereno. Anche la mattina della prima prova scritta ci ha salutato tranquillamente, gli abbiamo dato le ultime raccomandazioni e gli abbiamo fatto gli auguri. Tornato a casa ci ha detto che era andato tutto bene, e lo stesso per le altre due prove scritte. Poi ci hanno chiamato da scuola i professori e ci hanno detto che Alex non si era presentato a nessuna prova d'esame. Immagini lo sconforto nel quale siamo precipitati. Proprio nostro figlio, del quale ci fidavamo ciecamente, ci aveva mentito su una cosa così importante come l'esame di terza media! Siamo delusi e sconvolti, dottoressa! Abbiamo provato a parlargli per capire le sue motivazioni, ma si è chiuso in un mutismo incomprensibile. Mi creda, dottoressa, non riusciamo più a guardare nostro figlio nello stesso modo di prima. 
Grazie mille,
Sara
 
 Carissimi, comprendo bene il vostro stato d'animo di questo momento. Quando scopriamo che un figlio ci ha raccontato delle bugie è naturale interrogarsi sul perché non si sia fidato delle sue figure principali di riferimento. Proviamo ad analizzare il significato di questa azione. Possono essere svariati i motivi per i quali bambini e adolescenti raccontano bugie. In linea generale vi è il desiderio di nascondere gli esiti di un'azione ritenuta non consona, e quindi per proteggere se stessi da una punizione, oppure per proteggere i genitori stessi da una delusione. E' anche possibile che la bugia rappresenti un gesto drastico per affermare la propria autonomia. Al di là delle motivazioni che possono aver spinto a mentire, e che prima o poi emergeranno, è importante cercare di comprendere il messaggio che è stato inviato e accoglierlo con gli strumenti che fanno parte della nostra maturità. Gli adulti di riferimento, attraverso l'ascolto attivo, la capacità riflessiva, il dialogo sono in grado di accogliere le azioni dei bambini e degli adolescenti, per poi restituirle dopo aver dato loro un senso compiuto. Alla base di una relazione di qualità, vi è questo meraviglioso meccanismo biologico di sintonizzazione tra genitori e figli, che si avvia alla nascita quale forma primaria di comunicazione interpersonale e che ci accompagnerà per tutta la vita nelle relazioni con gli altri. Con le sue azioni Alex ha inviato un messaggio, sta agli adulti di riferimento adesso accogliere questo messaggio, ascoltarlo, comprenderlo, dargli un senso e poi restituirlo con la pienezza del suo significato. Rimango a vostra disposizione per un supporto professionale di tipo educativo e invio i miei più cari saluti,

Dott.ssa Flora Fontana
 
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