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Difficoltà di pronuncia

 
Dottoressa buongiorno,
sono "approdata" sul suo sito ricercando nella rete informazioni che potrebbero riguardare il problema che ci è posto.

Mi chiamo Valentina e le scrivo dalla prov di Bergamo. Mia figlia Anna è all'ultimo anno di asilo e compirà 5 anni il prossimo dicembre. E' una bambina molto sveglia, curiosa e soprattutto molto chiacchierona.
Premetto che abbiamo anche un'altra figlia di 11 anni e mezzo e tutti con lei abbiamo parlato sempre correttamente, mai utilizzando un linguaggio "da piccoli" storpiando magari parole ecc. ma ci siamo rivolti a lei fin dall'infanzia utilizzando un linguaggio normale, completo e corretto.

Ciò nonostante ci siamo accorti che, nonostante i mesi passino, lei fa ancora fatica a pronunciare la S associata a consonante e vocali diverse da E ed I.
Mi spiago meglio: mentre dice correttamente tutte le parole con la S seguita da vocale (SALIRE, NASO, ESSERE, SOLE ecc) e quelle della S seguita da consonante C e vocali I ed E (SCIARE, SCENDERE, MASCELLA, ecc), non riesce a pronunciare la S seguita da CONSONANTE diversa dalla C o addirittura da gruppo di consonanti (es: SCUOLA dice CUOLA, MAESTRA dice MAETTRA, SCARPA dice CARPA, CHIESTO dice CHIETTO, STRUZZO dice TRUZZO ecc.).

Abbiamo notato però che questo le succede nel parlare normalmente, alla normale velocità di linguaggio. Quando glielo facciamo notare correggendola e dicendole "si sice SSSCUOLA  non CUOLA" lei si corregge e dice "SSCUOLA" sottolineando bene la S, poi però se mette la parola scuola nuovamente nella frase non si accorge e dice di nuovo CUOLA.

Le parole con la S+ consonante centrale le risultano un pò più faticose e ci accorgiamo che per ripeterle bene deve dividerle in gruppi staccati. Es: se io le dico "non si dice MAETTRA, ma si dice MAESSSSTRA" lei mi dice "MA - E - SSSTRA" ma non riesce a dire la parola unita, se la unisce dice ancora MAETTRA.
Spero di essermi spiegata.
Ne ho parlato con l'insegnante della scuola materna la quale mi ha detto che le diamo tempo fino alla primavera, visto che non ha ancora compiuto 5 anni, dopodiché anche in vista dell'inizio della scuola il prossimo settembre, se il problema persisterà sarà necessaria una visita dal logopedista. Nel frattempo ci consiglia di insistere esercitandola a parlare bene.

Le scrivo quindi per sapere se va bene come stiamo procedendo, bloccandola ogni volta e facendole ripetere la parola corretta, o se potremmo fare qualcosa di più per aiutarla a risolvere o  comunque a cercare di migliorare piano piano questo suo problema, magari con frasi più idonee, giochi o qualcosa che incuriosendola magari possa anche migliorare la dizione corretta di questa lettera.
Spero davvero di non averla importunata troppo, ma vorrei aiutare mia figlia e quindi, piuttosto di fare cose che magari non la aiutano per niente, preferisco che un esperto possa confermarmelo o che mi possa, in alternativa, suggerire metodi e sistemi più appropriati.
La ringrazio infinitamente per il tempo che mi potrà dedicare e Le auguro buon lavoro.
Valentina M.
 
Salve Valentina,

le confermo subito che le insegnanti hanno individuato il giusto momento per un eventuale intervento logopedico. La bambina è ancora piccola e con un buon allenamento percettivo e articolatorio fatto a casa potrebbe migliorare. In caso contrario verso febbraio-marzo sarebbe opportuno un ciclo di terapia.

La s davanti alle consonanti necessita un cambio veloce di posizione articolatoria che alcuni bambini maturano più tardi oppure maturano grazie ad un supporto più mirato. Il gruppo sce e sci (con consonante dolce) è invece un suono diverso, con un diverso e unico punto di articolazione.

Posso intanto dirvi che state intervenendo in maniera positiva stimolando Anna alla giusta pronuncia, ma mi sento di consigliarvi di farlo nella maniera più ludica possibile.
Si può iniziare giocando con un serpentello di plastica che strisciando produce una sssss (stimolando l'ascolto) e chiedere di individuare tra alcune parole proposte dall'adulto in quali sente il serpente all'inizio e in quali no. Giocare poi con le coppie minime (spalla-palla, stira-tira, scappa-cappa, eccc) sempre utilizzando disegni od oggetti reali.
L'allenamento articolatorio lo potete fare facendo coincidere la sua emissione di ssss con il movimento del dito che scorre sulla figura di un serpente.
Potete poi disegnare e ritagliare un serpentello di carta (magari facendolo fare e colorare a lei) da usare come promemoria ed accostarlo all'inizio delle immagini di parole che iniziano con s+cons (scuola, scala, stella, ecc).
Il serpente promemoria può essere presentato successivamente per rinforzare il suono all'interno della parola, per associazione di un'immagine ad una suono, oppure per correggere l'eventuale omissione all'interno di una frase.

Spero di esservi stata d'aiuto, per ulteriori chiarimenti contattatemi di nuovo.

Buon lavoro, Manuela Fici.

 
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