Fiorentini si Cresce

Bilingue: balbetta in italiano

Salve, mia figlia ha 3 anni e 8 mesi. E' bilingue tedesco-italiano.
Impara l'italiano da me e mio marito ed il tedesco all'asilo dove passa 8 ore al giorno dal Lunedì al Venerdì.
Considerata la bassa esposizione all'italiano, ritengo parli piuttosto bene, con difetti su alcune consonanti, tipo la R e la S. Il problema è che da 3 settimane ha iniziato a balbettare in Italiano.
Ha eliminato parole corte tipo gli articoli, i verbi ausiliari e le preposizioni. Sembra avere difficoltà nel posizionare la bocca correttamente per poter generare il suono voluto. Soprattutto nelle consonanti come la Q per "quando" che viene pronunciata come "puando".
Inoltre sembra aspirare l'aria all' inizio delle parole. Quando ha difficoltà nel pronunciare una parola, si tocca la bocca, abbassa gli lo sguardo, cerca di nascondersi il volto e rinuncia a dire la porala che non riesce a produrre.
Quando canta non balbetta. Caratterialmente è molto allegra ed espansiva, una grande chiacchierona.
Non so se tutto ciò coincida con una fase dello sviluppo cognitivo che richiede risorse cerebrali che "tolgono spazio operativo" alle aree del linguaggio o dell'articolazione oppure se sono di fronte ad un problema del linguaggio e se dunque devo intervenire. Inoltre non so se devo correggerla quando balbetta o se devo ignorarla. Infine il fatto che sia bilingue non esclude la la possibiltà che stia attraversando una sorta di overload di informazioni da processare simultaneamente. Attendo con ansia una sua opinione.
Grazie

Salve,
episodi di balbuzie in bimbi così piccoli non sono tanto rari e spesso le spiegazioni sono diverse e difficili da capire. Non si parla infatti neanche di balbuzie, ma di semplice disfluenza. L'eccesso di stimoli può incidere sicuramente, come cambiamenti improvvisi nelle abitudini, l'arrivo di un fratellino, etc..
Non c'è molto da fare quando sono così piccoli a livello di terapia. L'importante però è non interromperli quando parlano, non correggerli o cercare di iniziare/finire la frase al loro posto. Insomma non farsi vedere ansiosi o preoccupati di fronte alla loro difficoltà.

La Q di quando è un'occlusiva posteriore quindi più difficile da pronunciare ad inizio frase soprattutto nella disfluenza che provoca/causa difficoltà nella "giusta presa d'aria" per parlare. Cantare, dire filastrocche, contare, tutto quello che è ripetitivo e ritmato è indenne da "balbettio" e serve anche, insieme ad un corretto uso della respirazione e ad un rilassamento appropriato come base di terapia.

Quindi se canta va bene, se si rilassa anche, ma per adesso poco altro. Di solito scompare da sè.
Sentite comunque anche il parere del vostro pediatra.
Saluti,
Manuela

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