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Balbuzie in adolescenza

 
Il problema é di mia figlia che ha 12 anni.
Quando aveva due anni e mezzo ha iniziato a balbettare e questo è durato circa 3 anni poi si è risolto benissimo senza interventi. Dopo ha iniziato le elementari con esito splendido era normofluente, era tutto a posto, poi ha iniziato la prima media e continuava a essere perfetta parlava molto bene ed era la prima della classe.
Invece da maggio 2015 ho notato che era andata in crisi, era triste e aveva spesso delle crisi di panico, e all'inizio della seconda media dopo un giorno è andata di nuovo in crisi molto forte: ha sospeso la frequenza scolastica per 2 mesi. L'ho fatta seguire da psicologi e psichiatri, hanno detto che era molto stressata per la situazione non tanto serena a casa e per il forte stress di studio dell'anno precedente.  Da un mese ci siamo accorti  che non parla più bene come prima ma si impunta (per esempio per dire non lo so, lei dice no no non lo so) e questo anche su altre parole. (Devo dire però che alla domenica legge in chiesa e fino a oggi legge bene) Ora è tornata a scuola ma fa molta fatica anche se porta a casa bei voti, si sente ancora stanca e stressata.
Io sono una balbuziente. Per mia figlia può essere un inizio di una balbuzia cronica oppure e spero può essere una balbuzia di stress che poi dovrebbe passare?
La ringrazio di cuore per l'aiuto.
Cordiali saluti
Anna
 
Salve Anna,
la sua descrizione è molto precisa e dettagliata ma ovviamente tutto l'aspetto emotivo che ruota intorno alla situazione non mi permette di poter dare un'opinione troppo precisa, soprattutto non essendo a contatto con l'equipe sanitario che l'ha seguita.
E' evidente che i fattori di stress possono far pensare a qualcosa di transitorio e non necessariamente cronico. Così come allo stesso modo è da tenere in considerazione la familiarità del "disturbo". Posso consigliarle, seguendo anche le indicazioni dei professionisti che l'hanno seguita, di contattare un logopedista, magari specializzato in disfluenza verbale, perché esistono tecniche di aiuto, nella respirazione, nel ritmo, diciamo, nel modo di parlare che possono essere di supporto nei momenti di maggiore disagio verbale. E soprattutto possono dar motivo a sua figlia di sentirsi più sicura e tranquilla nell'esprimersi. Questo anche se si tratta una disluenza verbale non cronica, ma che tende a presentarsi in determinati momenti della vita.
Un saluto, Manuela
 
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