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- L'esperto risponde - Spazio logopedia |
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La LOGOPEDISTA risponderà a tutte le vostre domande inerenti al tema bambini e loro genitori. Fai la tua domanda all'esperto
Il 13 gennaio 2013 è arrivato il piccolo Mattia! Migliaia di auguri alla neo mamma Manuela e al suo cucciolo, da FsC
La dott.ssa Manuela Fici si è laureata in logopedia presso l'Università di Medicina e Chirurgia di Firenze.
Attualmente esercita, in collaborazione con specialisti in ortodonzia, foniatri e pediatri a Firenze, Pontassieve e Pistoia.
Ha seguito corsi di approfondimento sulla Terapia Miofunzionale e l'importanza del rapporto tra ortodonzia e logopedia.
E' inoltre laureata in Scienze dell'Educazione ed ha grande esperienza relativamente alle problematiche educativo-didattiche di alunni della scuola primaria e secondaria.
Vedi la scheda completa
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Esericizi per pronuciare la B e la D |
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Salve, mia figlia ha difficoltà nel pronunciare le lettere B e D sostituendole rispettivamente con P e T.
Le chiedo cortesemente di suggerirmi una tecnica da fare a casa per aiutarmi ad impostare le due letterine.
Restando in attesa di una risposta la ringrazio anticipatamente, distinti saluti
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Salve,
la bambina ha difficoltà a sonorizzare i due fonemi (B,D)e li sostituisce con i rispettivi muti (P,T).
E' necessario far percepire la vibrazione delle corde vocali. Appoggiate la mano della bimba sul vostro collo e fate sentire "il motorino" in B,D e l'assenza di vibrazione in P, T. Continuate finché non riesce ad imitarvi.
Se non trovate miglioramento dopo qualche tentativo, contattate una logopedista per una valutazione. Suppongo che saranno necessarie poche sedute di terapia.
Saluti, Manuela
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Bilinguismo |
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La maestra di Italiano del mio bambino mi ha consigliato di vedere un logopedista perché è lento a rispondere alle domande.
Anche quando mi chiede una cosa in inglese forse comincia con uhm, uhm, uhm, perché non trova la parole giusta.
Lui ha tanta capacità per il lavoro a scuola e la maestra pensa che questa problema di esprimersi lo tiene indietro. Pensa che un logopedista potrebbe aiutarlo?
Grazie Sarah
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Sicuramente farei una valutazione logopedica. L'osservazione e l'ascolto del bambino saranno utili per poter decidere un eventuale percorso riabilitativo o semplicemente per avere consigli mirati.
Saluti, Manuela
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Non parla |
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Salve, la mia bimba ha quasi due anni ma non dice una parola! Solo mamma in casi disperati. Poi capisce tutto, ma cosa posso fare per stimolarla? grazie
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Fino a tre anni circa non ci si preoccupa troppo dello sviluppo linguistico se a livello uditivo e neuronale il bambino è a posto. L'imitazione dell'adulto e dei coetanei è lo stimolo migliore, quindi create momenti di socializzazione e di gioco, lavorate sui suoni onomatopeici, sul racconto di storie e sui giochi di voce. Se a breve nessuna altra parola è stata pronunciata chiedete consiglio anche al pediatra su come muovervi.
Saluti, Manuela
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Difficoltà di pronuncia |
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Mio figlio compirà 6 anni a maggio e in alcuni casi pronuncia la L al posto della R.
Per carrozzina dice callozzina, mentre ad esempio treno lo pronuncia bene, inoltre tende a saltare la s in alcuni casi tipo bosco o tasca dice bocco e tacca ma pronuncia bene simona.
Poichè inizierà la scuola non vorrei avesse alcun tipo di problema quindi vorrei sapere se è un problema che si risolve da solo o col cambio dei denti o ha bisogno di aiuto. Aspetto con ansia una sua risposta al mio indirizzo mail.
Grazie in anticipo
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Il bambino ha l'età giusta per poter intraprendere con successo un percorso logopedico per la correzione dei due difetti di pronuncia. Se è attivo e collabora potrà risolvere il problema in breve tempo, con un po' di impegno a casa nello svolgimento degli esercizi assegnati dal logopedista.
In previsione dell'ingresso alla scuola primaria le consiglio di effettuare intanto una valutazione.
Cordiali saluti, Manuela
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20 mesi ma non parla |
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Salve ho 33 anni sono mamma di un bimbo di 20 mesi che amo più della mia vita! è un bimbo tanto sveglio e vivace capisce tanto e si fa capire a gesti ma parla poco! le uniche parole che dice sono mamma papà pappa cacca pipì nanna nonna nonno no miao bau ciao grazie e dado.
Volevo sapere come spronarlo e se mi devo preoccupare.
Premetto che è un bimbo che ha già messo tutti i denti creando in lui un fastidio grande. Grazie
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Lo sviluppo del linguaggio non segue le stesse tappe per ogni bambino; alcuni parlano precocemente, altri iniziano con poche parole e sembrano bloccarsi fino ai due anni e mezzo, tre.
Se non ci sono problematiche di altra natura si può tranquillamente aspettare il terzo anno di età, quando anche i rapporti con i coetanei alla scuola dell'infanzia saranno intensificati e potranno essere di grosso aiuto allo sviluppo linguistico.
Saluti, Manuela Fici
Vedi la scheda della Dott.sa Fici
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La C e la T |
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Avendo un bambino di quasi sei anni con difficoltà di pronuncia: c con t e digrammi conseguenti, devo insistere nel correggerlo anche se diventa difficoltoso per il bambino, o affidare il caso ad un logopedista? Scrive correttamente ed ha appreso a leggere anche in tempi brevi.
Grazie
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Meglio inviarlo da un logopedista. Se il disturbo è relativo a questi singoli suoni ed il bimbo collabora la terapia sarà efficace in tempi brevissimi. Tenetevi ovviamente in contatto con il terapista.
Saluti, Manuela
Info e contatti della Dott.sa Fici
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La deglutizione atipica |
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Gentile dott.ssa ho un figlio di nove anni ed il dentista con una visita mi ha consigliato di fargli fare logopedia per deglutazione atipica.
Mi puo' gentilmente far sapere come lo posso aiutare a esercitarsi.
Grazie mille, attendo con ansia una sua risposta
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Deve fare un valutazione da un logopedista ed effettuare un ciclo di circa dieci sedute di terapia durante le quali al bambino verranno insegnati i giusti esercizi da svolgere a casa quotidianamente.
Ogni controllo sarà fondamentale per verificare gli esercizi svolti e proporne di nuovi. Di pari passo verrà impostata la deglutizione adulta, effettuando e ripetendo la deglutizione di saliva-acqua-cibo.
Saluti, Manuela
I contatti della Dott.sa Manuela Fici
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La C e la G |
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Buongiorno
Mio figlio che ha compiuto 4 anni in febbraio, non pronuncia la C e la G dure. Quindi, cane diventa Tane e gallo diventa Dallo. Da cosa può dipendere? Potrebbe già avere l'età giusta per essere corretto o è ancora presto?
Grazie saluti Paola
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Salve,
può iniziare a fare qualche esercizio di ginnastica articolatoria. Potete proporre dei gargarismi con l'acqua. Se riuscite a farvi imitare ed impostarlo come gioco servirà per sviluppare il movimento della parte posteriore della lingua, quello che serve per la pronuncia dei due fonemi mancanti. Se riesce con l'acqua provate senza, fino a far pronunciare C C C.
Può essere ancora utile l'imitazione ed il contatto con i coetanei. Se non vedete sviluppi tra qualche mese effettuate una valutazione logopedica così avrete una gamma più ampia di esercizi da proporgli. Vanno ovviamente valutati insieme al terapista dopo diretta osservazione.
Saluti, Manuela
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Deglutisce mettendo la lingua tra i denti |
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Cara dott.ssa
mio figlio di anni 10 quando ingoia mette la lingua tra i denti.
Come deve fare per mantenere la lingua dietro ai denti sotto al palato? In attesa di risposta vi ringrazio anticipatamente
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E' necessaria una valutazione logopedica per programmare un ciclo di intervento di una decina di sedute. Vi verranno spiegati una serie di esercizi da riproporre quotidianamente a casa, per il rinforzo muscolare dell'apparato oro-faciale e per il giusto posizionamento della lingua in deglutizione e riposo. Serve una terapia perché gli esercizi vanno controllati di seduta in seduta e via via adeguati al singolo paziente.
Ci vuole costanza e frequenza alle sedute ed il problema può essere risolto in pochi mesi.
Saluti, Manuela
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Dice le parole a modo suo |
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Sono una nonna gia' le avevo scritto tempo fa e lei gentilmente mi ha risposto.
Di nuovo scrivo per avere un consiglio: il mio nipotino di 3 anni appena compiuti non specifica bene le parole le dice a modo suo (tempo fa prima delle parole emetteva un suono eeeeh e diceva la parola ora questa non succede più) pertanto è difficile capirlo, frequenta la scuola materna e la maestra ha fatto notare questa cosa a mia nuora che si è preoccupata.
Il bambino ha un fratellino di 11 mesi, inoltre da qualche giorno non vuole più andare all'asilo: dalle domande che gli ha rivolto mia nuora è come se non si trovasse bene con la maestra. E' un bambino molto preciso, ha lasciato il ciuccio, dorme nel letto grande singolo da solo, gioca e quando gioca con le macchinine o aerei o altro, fa i rumori dei vari giochi, canta con le sue parole. Cosa possiamo fare? Grazie e complimenti per i consigli che fornisce.
Nonna Fabiana
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Generalmente fino a tre anni, tre anni e mezzo si aspetta ad intervenire in assenza di problemi specifici, se si tratta solo di un ritardo di linguaggio. L'imitazione ed il contatto con i coetanei spesso sono la molla che fa scattare una evoluzione linguistica, anche minima. Se però siete molto preoccupati ed anche le insegnanti si sono permesse di segnalare un piccolo disagio, niente viete una valutazione da un logopedista. Servirà a specificare meglio la situazione ed a programmare un ciclo di intervento, se necessario.
Saluti e grazie a voi, Manuela
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Parlare? No grazie! |
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Salve dottoressa ho un problema che mi da da pensare.
Il mio bimbo di 2 anni e mezzo non parla. Dice solo mamma ma niente di più, solo lallalismi vari e parole sconnesse a modo suo... non vuole ripetere le parole che gli dico non so perché... è un bimbo sveglissimo molto attivo, giocherellone ama stare con gli altri sia grandi che piccoli, ride sempre è molto allegro ama i baci e le coccole, anche i giochi nuovi ne inventa tanti...
Indica cosa vuole e lo prende anche da solo però se gli dico di andare a prenderlo non lo fa. Cosa puo avere? Potrebbe essere perché non si confronta con altri bimbi? Come posso aiutarlo?
La ringrazio
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Sicuramente il confronto con altri bambini è molto importante per lo sviluppo del linguaggio. Generalmente si aspetta infatti tre anni, tre anni e mezzo prima di parlare di ritardo di linguaggio vero e proprio, per dare modo al bambino, attraverso l'imitazione dei coetanei di "partire" spontaneamente. Confrontandosi anche con il pediatra, che ha modo di osservare il bambino direttamente, potete intanto decidere se effettuare una valutazione logopedica già adesso per avere un quadro più preciso del vocabolario linguistico del bambino ed iniziare eventualmente alcuni esercizi ludici di ginnastica articolatoria (linguacce, movimenti linguali e labiali vari allo specchio). Possono servire per stimolare i movimenti articolatori necessari per la pronuncia di qualche parolina in più o per sistemare quelle sconnesse. Il tutto senza mettere ansia al bambino.
Saluti, Manuela
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La giusta posizione di riposo della lingua |
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Gentile Dott.ssa sono mamma di due bimbe.
Le scrivo perché la piccola di soli 26 mesi parla ma ancora non ripete bene tutte le paroline e fa piccole frasi es. ciuccio mio. no ninna, mamma a(acqua).
Mi sono accorta che la lingua quando dorme la tiene bassa e non è inarcata verso l'alto. E' normale?
Eventualmente cosa sta accadendo e che fare? grazie
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Per la padronanza di linguaggio direi che ancora siamo nei tempi, nel senso che alcuni bambini hanno un'evoluzione linguistica più lenta di altri e tendono ad esprimersi in maniera compiuta intorno ai tre anni, tre anni e mezzo. Si aspetta il contatto e l'imitazione dei coetanei alla scuola dell'infanzia e nel caso non porti nessuna evoluzione si effetua una valutazione logopedica, dietro consiglio del pediatra.
Anche per la lingua bassa siamo un pò in anticipo. La deglutizione adulta e la giusta posizione di riposo della lingua (al palato appunto) si apprende e si perfeziona intorno a questo periodo con l'introduzione di tutti i cibi solidi.
Quello che può fare intanto è cercare di eliminare qualsiasi vizio orale rimasto (suzione del dito, ciuccio, biberon..). Il ciucciamento infatti rafforza la deglutizione di tipo neonatale ed ostacola l'evoluzione di quella adulta.
Valutate inoltre (se non lo avete già fatto) la bimba a livello uditivo e respiratorio. Una ostruzione nasale o riniti ricorrenti impediscono di respirare con la bocca chiusa, quindi la lingua non riesce a stare al palato.
La logopedia lavora molto su questo grazie alla terapia miofunzionale, ma generalmente si interviene un pò più tardi. Alcuni esercizi muscolari in maniera ludica possono comunque essere fatti anche prima dei 5-6 anni, dipende molto dalla collaborazione del bambino.
Saluti, Manuela
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La C diventa T |
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Salve. Mio figlio di 4 anni appena compiuti ha difficolta' nella pronuncia della c " dura" che sostituisce con t (casa=tasa, coccodrillo= tottodrillo) e a volta anche con la b che diventa v (vero=bero).
Le maestre mi hanno detto di aspettare un po' e se non migliora di rivolgermi ad un logopedista. Che faccio? Aspetto? E nel mentre? Correggerlo non mi sembra bello, e ripetere correttamente quello che dice come a chiedere conferma di cio' che ha detto (del tipo, mamma non ha sentito bene quello che hai detto...)
Grazie.
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Si, potete aspettare ancora un pochino, senza correggerlo troppo o stressarlo. Eventualmente qualche gargarismo con l'acqua, (sottoforma di gioco insieme a voi) per attivare il movimento posteriore della lingua, che è quello della K, che il bimbo ha difficoltà ad effettuare.
Semplicemente lo sostituisce con un movimento linguale anteriore.
Successivamente, se l'imitazione ed il contatto con i coetanei a scuola non portano miglioramenti, effettuate una valutazione logopedica. L'eventuale terapia muscolare e articolatoria sul distretto oro-faciale sarà sicuramente impostata in maniera ludica e quindi sostenibile.
Saluti, Manuela.
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Parole sbagliate |
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Ieri al colloquio con la maestra del bambino di 6 anni mi hanno detto di portarlo dalla logopedista perché dice qualche parolina male. Io avevo già provato ma lui non collabora: c'e qualche esercizio che posso fare io a casa?
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Se ha problemi di articolazione e pronuncia l'unico metodo è la logopedia.
Può eseguire quotidianamente gli esercizi a casa ma uno specialista del linguagio deve vedere il bambino, valutarlo, creare un programma per lui e ricontrollare il corretto svolgimento degli esercizi durante le sedute necessarie. Solo così può reimpostare i fonomi errati. Gli esercizi non si possono fare in maniera approssimativa, altrimenti non servono a niente.
Sta alla capacità del logopedista stabilire un rapporto di collaborazione con il bambino ed impostare la rieducazione nella maniera più ludica e divertente possibile ed alla capacità dei genitori far capire al bambino l'importanza della terapia.
Saluti, Manuela
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La pronucia della L |
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Mio figlio è un bambino normale dal punto di vista fisico e intelletivo, ma ha difficoltà a pronunciare la consonante L nelle parole come COLPO SOLDO ecc le pronuncia CONPO SONDO da parecchio.
Sono preoccupato anche in vista della scuola elementare perché temo che questo disturbo possa dar luogo alla dislessia.
Ha accolto il fratellino con gioia ed è molto premuroso nei suoi confronti.
Mi aiuti la prego.
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La dislessia riguarda una sfera diversa rispetto ai disturbi dell'articolazione. Il semplice errore di pronuncia della lettera L davanti a consonante riguarda la difficoltà nel compiere velocemente il movimento articolatorio di lingua al palato (l) associato ad un altro movimento linguale o labiale in rapida successione. Presumendo ovviamente che la L in altre situazioni sia correttamente pronunciata (luna, lana, collo ecc..). Non conosco l'età del bambino. Se ha già compiuto 5 anni, effettuate una valutazione logopedica ed una eventuale terapia basata su qualche esercizio muscolare oro-facciale per attivare la lingua un po' pigra, seguita dall'impostazione del movimento articolatorio corretto. Ripeto, se l'unico disagio è questo, si tratterà di poche sedute.
Saluti, Manuela
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La pronuncia della R |
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Ciao, mio figlio ha tre anni appena compiuti, parla tantissimo, ha sempre parlato tanto, ma non pronuncia la R.
Al suo posto dice L come i cinesi. In famiglia nessuno ha la "R moscia". Può essere ancora fisiologico a quell'età o sarebbe il caso di intervenire in qualche modo? Grazie, Marina |
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La r effettivamente è la consonante più difficile da pronunciare e di solito l'ultima a comparire nell'evoluzione del linguaggio. Prevede una vibrazione della punta della lingua al palato e quindi un'ottima maturità funzionale della stessa.
Sfruttando l'articolazione della L, potete provare a far ripetere prima lentamente poi velocemente al bambino LA LE LI LO LU. Successivamente il suono TLA, TLE ecc, fino a che riesce a dirlo velocemente. In maniera progressiva fatelo diventare TRA; TRE ecc. Se funziona abbinate la R ad altre consonanti DRA, CRA ecc e dopo isolatela RA, RE ec.. Tutto davanti allo specchio e facendovi imitare. Provate prima con varie prassie linguali di "allenamento" (linguacce, lingua al palato ecc...)
Provate per un pò di tempo, considerando comunque che il bimbo è ancora piccolo, successivamente, se non ci sono evoluzioni contattate un logopedista per una valutazione.
Saluti, Manuela
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Se il morso è aperto... |
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Salve ho un bambino di 4 anni e 9 mesi che ha difficoltà a pronunciare la lettera T, premesso che è appena stato operato alle tonsille e adenoidi e mi sembra peggiorato nel parlare.
Ho interpellato una dentista la quale mi ha detto che ha il morso aperto e necessita di un divaricatore del palato superiore per poterlo sistemare.
La mia domanda è: meglio prima consultare una logopedista e sistemare il problema di linguaggio prima di intervenire con un apparecchio per il palato?
Grazie
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Se il palato è molto alto e stretto sicuramente prima è opportuno ampliarlo. La logopedia può intervenire subito dopo l'ampliamento (senza lasciar trascorrere troppo tempo) e lavorare sulla disfunzione linguale che crea difficoltà di pronuncia ed è probabilmente la causa del morso aperto.
Il palato eccessivamente alto e stretto impedisce alla logopedia di ottenere risultati stabili nel tempo perché lo spazio per il giusto posizionamento della lingua in situazione di riposo e di deglutizione (il palato appunto) è limitato.
Il bimbo è ancora piccolo, quindi consiglio prima l'ortodonzia e subito a seguire la logopedia, fondamentale per stabilizzare i risultati ortodontici ed evitare recidive.
Saluti, Manuela
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Disortografia |
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Gentile Dr.ssa Le scrivo perché vorrei avere un consiglio.
Il problema è questo: mia figlia di 11 anni, ha iniziato a settembre la prima media, ma ancora continua a fare parecchi errori di ortografia, anche se legge molto. Le rimane difficile la matematica, soprattutto memorizzare le tabelline e risolvere problemi.
In prima elementare le feci fare una valutazione per dislessia perché scambiava la lettera b con la d e viceversa, però la logopedista della asl dopo alcuni incontri mi rassicurò e mi disse che la bambina non aveva nessun problema.
A questo punto non so se farle fare un altro test di valutazione, le premetto che al papà da bambino è stata diagnosticata la dislessia, e ha avuto non poche difficoltà a scuola. grazie per l'attenzione.
Simona
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Salve Simona,
si, direi di farle fare una nuova valutazione, soprattutto considerando le maggiori difficoltà che normalmente si hanno con l'ingresso alla scuola media. Probabilmente servirà solo a permetterle qualche misura dispensatoria o compensatoria per le lezioni ed agli insegnanti per avere un quadro chiaro di riferimento. Non è detto che sia dislessia. Può trattarsi di disortografia, associata magari a difficoltà nella risoluzione di problemi logici.
E' importante però muoversi in questo senso, prima che le difficoltà affrontate portino ad eccessiva fatica e quindi ad un calo della motivazione e della serenità della bambina. Purtroppo attraverso le Asl le procedure sono un pò lente, quindi mettetevi in moto..
Saluti, Manuela
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Se la C viene pronuciata S |
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Mio figlio ha 6 anni, ha problemi a pronunciare la c invece di dire la c dice s
Che esercizi potrebbe fare?
Grazie
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La difficoltà riguarda il movimento posteriore della lingua, necessario per produrre la C/G dura, oppure il movimento di innalzamento della lingua al palato necessario per la produzione di CI/GI dolce.
In entrambi i casi è importante effettuare alcuni esercizi di ginnastica articolatoria per l'apparato orale, in special modo per la lingua e successivamente impostare il giusto movimento. Ovviamente, dopo una valutazione logopedica, che permetta con l'osservazione e l'ascolto del bambino di essere più precisi circa gli esercizi da svolgere e soprattutto perché necessitano di essere mostrati e riprodotti correttamente.
Intanto, ma solo in attesa di prendere contatti, vi consiglio (se si tratta del primo caso) di far effettuare al bambino dei gargarismi con l'acqua, la sera, dopo essersi lavato i denti. Sono di stimolo al movimento posteriore della lingua.
Saluti, Manuela.
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Noduli cordali |
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Mia figlia ha 10 anni e dall'ultima laringoscopia le sono stati diagnosticati 2 noduli cordali. Mia figlia canta e già in passato le erano stati riscontrati dei noduli poi rientrati dopo terapia logopedica. Negli ultimi sei mesi mia figlia sta cantando pochissimo ma i noduli sono ricomparsi. Mia figlia molto probabilmente soffre di reflusso gastro-esofageo, questo potrebbe causare i noduli?
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Si, il reflusso gastro-esofageo è dannoso per la mucosa cordale ed è spesso associato ad insufficienza glottica.
Consiglio una cura specifica ed una successiva nuova terapia logopedica.
Seguite inoltre specifiche regole di igiene vocale che un buon terapista saprà esporvi per evitare o limitare una successiva, nuova insorgenza del probema.
Saluti, Manuela
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Cambiare lingua a due anni |
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Buon giorno, mio figlio di 26 mesi parla poco usando solo una sillaba per indicare un'intera parola. Le uniche parole che dice sono 'bao', bravo e 'chiao', ciao.
Sono già preoccupata che non parla, anche se capisce quello che gli dico.
Il problema è che tra circa un mese ci trasferiamo in Francia e non so come comportarmi. E' il caso che gli continui a parlare italiano, dato che comunque lo capisce, o devo passare subito al francese in modo che impari in fretta e riesca ad ambientarsi il più in fretta possibile? La televisione, ascolto passivo può essere utile? Spero in un consiglio, non so a chi chiedere... Grazie
Graziella P.
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Alcuni bambini sviluppano il linguaggio in maniera molto più lenta rispetto ad altri senza che questo significhi complicazioni di qualche tipo. Se il bimbo interagisce, comunica e comprende ha probabilmente solo bisogno del suo tempo. Dopo i tre anni e senza aver visto progressi neanche con l'inserimento alla scuola primaria si interviene con la logopedia.
Il trasferimento può rallentare ulteriormente i tempi, ma evitare di esporlo alla nuova lingua mi sembra una forzatura, soprattutto in previsione dell'asilo che, credo, frequenterà in Francia.
Stimolatelo senza eccessive forzature ed aspettate le sue evoluzioni. In seguito, eventualmente, prendete provvedimenti.
Saluti, Manuela.
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Pronucia male la Z |
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Buongiorno, sono la mamma di una bimba di 4 anni che parla fin da piccola molto bene.
Sa leggere dall'età di 2 anni e sta iniziando a scrivere.
Ed è proprio adesso che mi sono accorta che sbaglia a pronunciare le z finali trasformandole in c per esempio "puzza" lo dice "puccia" "calzino" lo dice "calcino".
Se le dico di scrivere queste parole nonostante io gliele pronuncio bene lei al posto della z mette la c. La z viene pronunciata bene se si trova all'inizio della parola.
Vorrei cortesemente un consiglio su come comportarmi.
Grazie
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Salve,
si tratta di una difficoltà articolatoria legata ad un singolo suono in una determinata posizione all'interno della parola. La bambina non riesce ad effettuare il movimento corretto per pronunciare la z (lingua al palato e poi giù velocemente) e lo sostituisce con la c dolce, posteriorizzando il punto di articolazione.
Un intervento logopedico sarà risolutivo in breve tempo visto che la bambina sembra anche molto sveglia e collaborativa. Si tratta di impostare il giusto movimento della lingua ed eseguire ripetuti e mirati esercizi per consolidarne l'apprendimento. Le consiglio di effettuare una valutazione.
Cordiali saluti, Manuela.
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Disfunzione linguale |
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Come posso aiutare la mia bimba dell'eta' di anni 5 a pronunciare correttamente le parole che presentano la lettera ci e gi seguita dalle vocali dolci (es.ciccio lei pronuncia sisso; oppure giostra lei pronuncia sostra anche se la esse e' meno marcata) è un difetto comune nei bimbi di quest'età? E come posso intervenire anche in previsione dell'entrata alle scuole elementari?
grazie per l'attenzione
Stefania
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Si, è un difetto riscontrabile in alcuni bambini ed associato ad una disfunzione linguale. La lingua è "pigra"nello svolgimento di alcuni movimenti e necessita di essere tonificata ed indirizzata verso i corretti punti di articolazione.
E' fondamentale intervenire prima dell'ingresso alla scuola primaria per ovvi motivi legati all'apprendimento della letto-scrittura.
Consiglio una consulenza logopedica ed un eventuale e successiva visita ortodontica per valutare la struttura del palato.
Saluti, Manuela
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Linguaggio onomatopeico |
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Salve, ho un bimbo di due anni e mezzo. Capisce tutto e riconosce animali e oggetti ma ha un linguaggio onomatopeico, piuttosto che attribuire un nome alle cose ne ripete il suono, per cui il treno diventa tu-tu, il cane bau, l'aereo i-ooooo... Fa fatica a comporre frasi di senso compiuto, tipo "mamma voglio bere"diventa "mamma acqua". Non ha problemi di socializzazione e frequenta la scuola materna, dopo due anni di nido. E le ricordo che usa ancora il ciuccio per la nanna. Pensa che mi debba preoccupare e rivolgere già ad un esperto o aspettare gli stimoli provenienti dal contatto con i bimbi più grandi. E noi genitori lo possiamo aiutare con qualche esercizio eventualmente? Grazie.
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Solitamente fino i tre anni circa si aspetta un'evoluzione naturale del linguaggio, se non ci sono problemi di altra natura.
Il contatto con i coetanei e l'imitazione sono ovviamente di grande aiuto.
Una valutazione logopedica però può essere fatta per conoscere alcuni esercizi di ginnastica articolatoria che possono essere di grosso stimolo all'articolazione. Vi premetto però che l'uso prolungato del ciuccio è di ostacolo alla corretta funzione linguale e fonatoria e può essere causa di cattiva eruzione dentale in futuro. Cercate di dissuaderlo in maniera non troppo traumatica; questo è il primo "esercizio" che mi permetto di consigliarvi.
Saluti, Manuela
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Parla poco |
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Salve, sono la mamma di un bambino di 3 anni che quest'anno ha incominciato a frequentare l'asilo.
Non ha nessun tipo di problemi: è sanissimo ma vorrei un vostro parere dato che lui pronuncia poche parole e quasi nessuna frase.
Riesce a dire mamma, papà, nonno, nonna, gira, bimbo, ed altre parole che non dice completamente tipo per acqua dice a, ho chiesto alla pediatra ed anche all'insegnante dell'asilo e mi hanno detto di aspettare fino a 4 anni per vedere se insieme agli altri bambini riesce a sbloccarsi.
Io però sono preoccupata perché vedo altri bambini della sua età che anche se non parlano correttamente riescono ad esprimersi abbastanza: so che non si dovrebbe paragonarli, ma la cosa un po' mi preoccupa. Cosa potrei fare per aiutarlo, sarebbe opportuno portarlo al logopedista?
Grazie
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Certo, una valutazione logopedica può farla anche per stare più tranquilla. Il contatto quotidiano con gli altri bambini potrà comunque essere di grande aiuto per l'evoluzione del linguaggio del bambino. La socalizzazione e l'imitazione infatti sono di fondamentale importanza.
Saluti, Manuela.
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Morso aperto |
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Egregria Dottoressa le volevo chiedere se a mio figlio, che ha probemi di linguaggio, può essere associato il problema ai denti: il cosidetto morso aperto .
La ringrazio
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Salve,
il morso aperto è spesso la causa di una deglutizione deviata e quindi di una disfunzione linguale (la lingua invece di appoggarsi al palato spinge tra i denti durante la deglutizione). Questo oltre agli ovvi problemi ortodontici comporta spesso difficoltà nella pronuncia di alcuni suoni del linguaggio. Semplicemtente la lingua non effettua i giusti movimenti e va rieducata con esercizi mirati.
Vi consiglio una rapida valutazione logopedica per poter iniziare una terapia da affiancare magari all'eventuale terapia ortodontica. L'apprecchio da solo, senza avere rieducato la lingua non serve. Se il bambino è attivo e collabora con costanza, la cosa si risolve in poco tempo e qualche controllo successivo.
Saluti, Manuela
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Palato inferiore stretto |
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Mia figlia a causa del palato inferiore stretto (detto dalla dentista) pronuncia in particolar modo la lettera S in maniera errata tenendo la lingua fuori. Abbiamo una visita per installare un espansore palatale. Vorrei sapere gentilmente se nel frattempo c'è qualche esercizio da farle fare.
Cordiali saluti.
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E' molto importante in questi casi affiancare alla terapia ortodontica (espansore palatale o apparecchio fisso) anche una terapia logopedica per il difetto di pronuncia e l'errata posizione della lingua. Una valutazione logopedica servirà per precisare gli esercizi da svolgere a casa ed impostare eventuamente qualche seduta di terapia. Niente di particolarmente difficile da svolgere con un pò di impegno.
Saluti, Manuela
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Bambino Bilingue |
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Salve, mio figlio ha 3 anni e parla molto poco.
Premetto che in famiglia parliamo sia l'italiano che l'inglese perché mio marito è inglese. Mio figlio dice poche parole in entrambe le lingue (pero' sembra che per lui l'inglese sia più semplice) ma ancora non formula intere frasi, non sa contare e non sa nemmeno dire il suo nome.
Sono preoccupata perché a breve inizierà la scuola materna. Cosa mi consiglia di fare per stimolare il suo linguaggio? Grazie
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Proprio la scuola materna potrà essere di aiuto.
Date tempo al bimbo almeno fino ad anno nuovo, perché il contatto con i coetanei è spesso di grosso stimolo all'evoluzione del linguaggio.
Il bilinguismo può aver rallentato lo sviluppo del linguaggio come no, alcuni bimbi iniziano più tardi di altri a costruire frasi.
Ad anno nuovo se non ci sono evoluzioni effettuate una valutazione.
Saluti, Manuela
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Difficoltà di pronuncia a causa del ciuccio |
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Buongiorno Dott.ssa, Le chiedo gentilmente un consiglio riguardo mio figlio di 4 anni e mezzo.
Ha problemi nel pronunciare determinati fonemi, come ad esempio: la Z la pronuncia come fosse una S (succa anziche' zucca), il ciuccio diventa "zuzzo", cuscino diventa cussino.. difficolta' con le parole che iniziano con sc-sp ( casco diventa cacco, scarpa diventa cappa, sciocco diventa socco...) .. Per gioco gli faccio sentire il verso del serpente, gli dico di imitarlo, ma mette sempre la lingua fuori dai denti o quando si impegna la tiene dentro ma contro i denti cosi gli esce una S secca anziche' una S dolce (come per pronunciare sciolto, scena..) Sono quasi certa che queste difficolta' di pronuncia siano dovuti al fatto che ha usato molto il ciuccio, fino ai 4 anni e da ultimo, con l' arrivo del fratellino, l' ha rivoluto, anche se glielo consento solo x addormentarsi la sera. La domanda che Le rivolgo e' se queste difficolta' di pronuncia si possono correggere, se i 4 anni e mezzo e' l'eta' giusta per intervenire, e quali sono i tempi per arrivare ad un miglioramento.
La ringrazio in anticipo per l' attenzione che mi ha rivolto
Cordiali Saluti. Doriana
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Salve,
queste difficoltà di pronuncia si possono assolutamente correggere, insieme però ad una terapia svolta sulla disfunzione linguale e sulla deglutizione deviata (permanenza della deglutizione di tipo neonatale con la lingua che spinge tra/contro i denti invece che sul palato), che credo il bambino presenti visto quello che mi scrive. La terapia miofunzionale si inizia già a 4/5 anni, in maniera diversa e molto più semplice rispetto ai 6/7 anni in su in cui la collaborazione è molto più attiva.
L'inizio precoce è utile per impostare il lavoro (da svolgere anche a casa) e preparare il campo alla terapia in modo che possa essere anche più veloce. I tempi variano da soggetto a soggetto ma generalmente il bambino va tenuto sotto controllo per circa un anno. Inizialmente con sedute settimanali poi con semplici controlli mensili. Vi consiglio una valutazione logopedica a settembre.
Nel frattempo però il ciuccio va tolto perché oltre ad aver contribuito alla disfunzione linguale è di intralcio alla terapia.
Cordiali saluti, Manuela
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Inzia a balbettare
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Gentile Dott.ssa ho letto un suo articolo sulla balbuzie e l'ho trovato molto interessante.
Io sono madre di una bimba che a settembre compie 4 anni, Mariaelisa.
Mariaelisa ha sempre avuto un carattere pacato, sensibile anche a scuola non ha mai reagito a un comportamento aggressivo di un amico, l'ha sempre subito piuttosto che affrontarlo. Ha iniziato a parlare a circa 2 anni senza mai balbettare, fino a qualche settimana fa parlarva in maniera assolutamente fluente con frasi e termini che a volte mi stupiva in quanto complessi.
Poi all'improvviso ha iniziato a balbettare nel parlare, ora quando vede che non riesce a pronunciare una parola si ferma ci pensa e poi cerca di far uscire le parole ma le viene dopo alcuni secondi a stento. Anche quelle frasi complesse che usava prima ora non le pronuncia più ma ha una parlata piu semplice. Mi sono accorta che lo fa di più quando vuole esprimere di sua iniziativa un pensiero (partendo da zero) invece se si inserisce in un dialogo aperto riesce a parlare piu fuidamente. Ci sono giorni che lo fa di più e altri di meno. Cosa sta succedendo a mia figlia ?
Cosa mi consiglia di fare per aiutarla?
C'è da dire che a marzo a Mariaelisa è nato un fratellino, ma sin dalla sua nascita non mi ha mai dimostrato segni particolari di gelosia anche perché io le sto molto dietro . Attendo una sua risposta se possibile.
Distinti Saluti |
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Salve signora,
come sicuramente avrà letto, la balbuzie nei bimbi piccoli spesso insorge all'improvviso ed all'improvviso se ne va. E' di difficile valutazione perché molto condizionata da aspetti emotivi. Questo non significa che non venga "curata" con successo.
Nel caso di Mariaelisa un evento emotivo grosso, se pur gestito dai genitori nella maniera migliore, si è verificato e può aver sicuramente inciso. Soprattutto in una carattere particolarmente sensibile. Credo che debba principalmente metabolizzare. In ogni caso è importante che voi vi mostriate sereni nei suoi confronti senza farle percepire ansia e senza iniziare o conlcludere le frasi al posto suo. Datele il tempo che le serve, aspettate che ricominci la scuola, che riprenda i contatti con i coetanei.
Eventualmente, tra qualche mese effettuate una valutazione.
Aspetto sviluppi, saluti, Manuela.
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Parla poco ma conosce i numeri! |
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Salve sono una mamma di un bimbo di 26 mesi che non parla tanto dice poche parole ma sa gia' i numeri fino al 100 e l'alfabeto, canta spesso ed è molto vivace e allegro.
All'asilo dicono che è diverso da gli altri bimbi anche perché non dice mamma e non fa le stesse cose che fanno tutti assieme come disegnare o giocare col pongo...
Clay si siede per 2 minuti dopodiché di nuovo via a star da solo megari per leggere i numeri delle pagine di un giornalino... in macchina ci dice tutti i numeri che vede per strada.
Mangia tutto e tanto ma se non gli diamo da mangiare lui non lo chiede... insomma cosa ha che non va?????per me nulla ma in asilo mi hanno messo la pulce nell'orecchio...la prego mi aiuti, grazie in anticipo
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Salve signora,
credo che le problematiche che vi hanno esposto a scuola non riguardano esclusivamente il linguaggio. Se avete dubbi in proposito a quello che vi è stato detto chiedete un parere al pediatra di riferimento ed affrontate eventualmente un percorso insieme in base a ciò che vi propone di andare ad indagare.
Saluti, Manuela.
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Miglioramento della balbuzie |
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Buonasera dottoressa, ho già avuto ottimi consigli da Voi e mi sono un po'rassicurata; ora ve ne chiedo un altro; ho già parlato del mio bambino con inizio di balbuzia, ho notato da qualche giorno che va molto meglio è quasi scomparsa del tutto. Le chiedo se può ripresentarsi oppure è scomparsa definitivamente, da quando ha smesso di andare all'asilo va molto meglio, ora
penso e mi preoccupo di quando ricomincerà la scuola... se si ripresenta il problema.
Grazie per le risposte.
Ciao a presto.
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Salve,
sono ovviamente contenta che il bambino sia migliorato. Probabilmente la fine della scuola ha contribuito ad un rilassamento genarale e di conseguenza anche il linguaggio ne ha risentito positivamente. State sereni e non pensate che necessariamente il problema si ripresenterà all'inizio del nuovo anno scolastico. Essendo la balbuzie legata molto all'aspetto emotivo alcune situazioni possono scatenarla ed altre placarla. Come può scomparire del tutto senza essere trattata.
Cordiali saluti, Manuela
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Grave afonia: urla troppo e imposta male la voce |
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Salve Dott.sa Fici,
il mio bambino è stato visitato dall’otorino per una grave afonia che perdura da parecchio tempo.
Richiede un ciclo di cura logopedica perché affetto da laringite cronica ipostenica con insufficienza glottica posteriore.
A questo punto come dobbiamo procedere?
Grazie, Elisa
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Gentile Elisa
ci sono delle "norme" di igiene vocale per la disfonia infantile che posso consigliarti di seguire insieme al tuo bambino:
• non urlare per attirare l'attenzione di qualcuno;
• non parlare da una stanza all'altra;
• quando vogliamo parlare con qualcuno avviciniamoci;
• evitare di parlare durante uno sforzo fisico;
• evitare di parlare in ambienti sfavorevoli (secchi, saturi di fumo, troppo grandi, troppo rumorosi):
• respirare sempre a bocca chiusa;
• tenere sempre il naso pulito;
• bere molta acqua durante la giornata.
• evitare di parlare troppo velocemente.
Ovviamente prendere tutto alla lettera è impossibile, ma il nostro scopo per adesso è fare in modo che grazie all'aiuto dell'adulto il bimbo posso migliorare, anche solo leggermente, il suo modo di usare la voce.
Tutto questo senza ansia da prestazione e senza pretendere miracoli.
Possiamo approfittare dell'assenza della scuola e del fatto che puoi tenere maggiormente sotto controllo la voce del tuo bambino e farla "riposare".
A settembre facciamo una valutazione ed iniziamo un percorso specifico per la sua voce.
Buone vacanze e fammi sapere...
Manuela.
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Vizio fonetico |
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Buon giorno, vorrei avere un informazione perché in questi giorni son preoccupata.
Mio figlio di 5 anni da un po' di tempo quando esprime una frase tende a mettere la lettera L alla fine della frase stessa o della parola singola che deve dire.
Ad esempio per dire La merenda devo metterla nel cestino? lui dice La merenda devo metterla nel cestinol.
Cosa posso fare?
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L'unica cosa che mi sento di esprime relativamente a questa unica informazione è che il bimbo abbia preso un vizio fonetico per gioco o per imitazione di qualche compagno.
Non so da quanto tempo il bambino si esprime cosi, ma se non ha altre difficoltà relative alla pronuncia io vi consiglio per adesso di attendere e, senza farvi vedere eccessivamente preoccupati, provare a correggerlo chiedendo di ripetere la parola nel modo giusto.
Proponete un gioco nel quale voi ripetete la parola con la L finale e lui deve ripeterla senza L, mettevi davanti allo specchio insieme e pronunciate qualche parola facendovi imitare nel modo giusto.
Verificate se mette la l finale solo nelle frasi dove c'è assonanza, come ad esempio metterla e cestinol.
Credo che perderà il vizio nel giro di poco tempo, altrimenti per tranquillità tra 1-2 mesi effettuate una valutazione logopedica.
Cordiali saluti, Manuela.
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La L e la R |
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Mia figlia ha 3 anni e non riesce a pronunciare la "L" e la "R" nelle parole. Cosa posso fare?
Alcune volte la "L" sostituisce "palla = panna" altre volte non la pronuncia. La "R" non la pronuncia proprio. Grazie
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Salve,
la bambina è ancora abbastanza piccola e grazie al contatto con i coetanei alla scuola dell'infanzia ed all'imitazione dell'adulto potrebbe ancora migliorare spontaneamente.
La R è la consonante più difficile da imparare perché prevede una vibrazione della punta della lingua al palato, movimento che alcuni bambini apprendono in ritardo rispetto ad altri.
La L solitamente compare presto, ma alcuni bambini possono ometterla o sostituirla con la N. Nel primo caso si propongono esercizi di ginnastica articolatoria che tonificano l'apice linguale (linguacce, lingua al naso, lingua agli angoli della bocca per arrivare a lingua al palato e LA, LE, LI, LO, LU).
Nel secondo caso, la lingua va al palato, ma l'aria esce nasale. Si prova a far pronuciare una L. tappando il naso... Aspettate ancora qualche mese e provate a farvi imitare senza stressare troppo la bimba. Se l'articolazione non evolve, credo che alcune sedute da un logopedista saranno risolutive.
Saluti, Manuela.
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Se confonde delle parole? |
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Salve dottoressa, mio figlio di 3 anni confonde alcune parole. E' dinamico e parla sempre veloce: volevo qualche consiglio. Grazie
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Salve,
a tre anni il bambino è molto piccolo ed un eventuale ritardo di linguaggio può risolversi spontaneamente grazie all'imitazione dell'adulto ed all'inserimento alla scuola materna.
Se le difficoltà persistono oltre i quattro anni e non si è notato nessuna evoluzione positiva circa l'articolazione dei suoni, si può pensare ad un intervento logopedico mirato all'impostazione dei suoni mancanti o errati.
Ascoltate bene il bambino e fate chiarezza circa i fonemi che sbaglia od omette e verificate senza troppa ansia se piano piano migliora spontaneamente. In caso contrario e se la difficoltà è relativa al solo aspetto fonetico del linguaggio, la logopedia sarà risolutiva in breve tempo.
Cordiali saluti, Manuela
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Pronuciare la R |
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Ho un bambino di quattro anni e quattro mesi che non dice la erre nelle parole, premetto che in casa parliamo italiano ma, ci troviamo in Germania ed il bambino allasilo parla il tedesco ma anche nel tedesco non inserisce la erre nelle parole... la maestra mi ha detto di farlo controllare, io sono un pò preoccupata, cosa devo fare?
Come lo posso aiutare? la prego risponda
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Preoccuparsi così tanto per un difetto di pronuncia e per di più in una situazione di bilinguismo non è necessario.
La R è la consonante più difficile da articolare perché prevede una vibrazione della punta della lingua al palato che molti bambini tardano ad imparare. La omettono del tutto oppure la posteriorizzano producendo una "r moscia".
Potete far fare al bambino un pò di ginnastica muscolare per la lingua, davanti allo specchio e facendovi imitare (linguaccia, lingua al naso/mento, lingua a destra e sinistra, lingua al palato/lingua giù, ecc) e poi inserire tutte le sillabe con la L precedute da T (tla,tle, ecc) per velocizzare il movimento della punta della lingua al palato dietro gli incisivi superiori. Successivamente inserite TRA, TRE ecc., poi provate con le parole (treno, drago, ecc) ed infine con sillabe e parole con R iniziale.
Ovviamente un logopedista dietro osservazione diretta del bambino sarebbe più preciso nella spiegazione e nella verifica degli esercizi stessi, quindi se entro qualche mese la R non si manifesta vi consiglio una valutazione e qualche seduta di terapia.
Saluti, Manuela
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La S |
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Cara dottoressa la mia bimba di anni 4 non riesce proprio a dire le parole con la sc, sp. ad esempio: per pasqua dice paqua, scuola dice cuola, spiderman dice paiderman.
Come posso aiutarla? Grazie e attendo con ansia una vostra risposta.
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Salve,
l' articolazione della S davanti a consonante è talvolta difficile da ottenere, ma se è l'unico suono che la bambina omette non è un grosso problema.
E' ancora piccola e può darsi che con l'imitazione di coetanei e adulti il suono compaia spontaneamente tra qualche mese.
Aiutatela facendovi imitare nell'emissione di una lunga sssssss e fatela poi seguire dalle sillabe con P, C, T, (ad esempio: ssssss PA, sssssss PE, ecc). Il suono sarà inizialmente separato e lentamente provate ad unirlo (sssssspa, ssssspe ecc.). Inserite poi le parole. Potete disegnare un piccolo serpente e farle seguire la linea curva del corpo con il dito mentre pronuncia una lunga ssss.. Insomma divertitevi e fatelo senza troppa ansia.
Se la consonante non compare nell'arco di 5-6 mesi, fate fare una valutazione logopedica e ripeto, se è l'unica omissione presente, in poco tempo la S verrà impostata da un terapista.
Saluti, Manuela
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Difficolta' di pronuncia TR BR PR e S |
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Salve! ho un bimbo di 4 anni che si esprime con scioltezza. Noto pero' che ha difficolta' nel pronunciare tutte le patole con il gruppo consonantico br, pr, tr ed esse.
E' lui stesso a dirmi che non riesce a pronunciare questi suoni. La erre singola la pronuncia senza problemi cosi come la esse ad inizio di parola.
Cosa mi consiglia?
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E' probabile che il bambino abbia difficoltà ed eseguire i movimenti della lingua in veloce successione che servono per articolare ad esempio tr, cr, dr, st, sc, ecc.
Potrebbe trattarsi di una leggera disfunzione linguale, niente di preoccupante ovviamente. In questo caso, se la cosa non si risolve spontaneamente entro qualche mese, potete intervenire con alcune sedute di logopedia che propongano una ginnastica articolatoria per la lingua e l'impostazione corretta dei suoni per lui più difficili. Se la s è corretta e non è interdentale, dovrebbe risolversi in poco tempo.
Saluti, Manuela
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Episodi di balbuzie |
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Buon giorno Dottoressa, mio figlio ha 3 anni, ha iniziato a parlare dall'età di uno e sino a 5 mesi fa parlava bene, ma da 5 mesi a questa parte inizia ad avere delle difficoltà.
Prima allungava le vocali, poi successivamente ripeteva una stessa parola, ed ora prima di parlare apre la bocca e ne rimane così per oltre 3 o 4 secondi sforzandosi prima di iniziare a pronunciare il discorso.
Cosa possiamo fare, c'è qualche modo correttivo o dobbiamo lasciarlo in pace ?
Grazie.
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Salve,
sicuramente è importante non correggere il bambino od intervenire nella sua frase perché non riesce ad iniziarla o completarla. E' importante quindi non mostrarsi ansiosi verso di lui.
Episodi di balbuzie nell'infanzia possono manifestarsi, risolversi spontaneamente perché legati ad un fatto emotivo, oppure necessitare un intervento.
Il bambino è effettivamente molto piccolo, però le consiglio comunque di effettuare una valutazione da un logopedista, magari dietro consiglio del vostro pediatra. Un'osservazione diretta sarà sicuramente più dettagliata circa le eventuali modalità di intervento.
Saluti, Manuela
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Pronucia scorretta |
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Buongiorno, le scrivo perché ho una bambina di 3 anni appena compiuti che nonostante parli ormai correttamente ha difetti di pronuncia della s, della z, della c e della g.
Le faccio alcuni esempi:
zorro= sorro
giochi= sochi
ciuccio= sussio
la s è sibilante . Nel pronunciarle ho notato che mette la punta della lingua fra i denti: crede sia il caso di consultare un logopedista o visto che ha solo 3 anni potrebbe perdere queso difetto da sola? Ci sono degli esercizi che posso farle fare? con l'aiuto di un logopedista si perde questo difetto o non c'è niente da fare? La ringrazio fin d'ora e aspetto una sua risposta.
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Questi difetti di pronuncia sono frequenti in molti bambini, soprattutto perché come lei stessa ha notato, sono legati ad un interposizione della lingua tra i denti e quindi ad una disfunzione linguale.
Questo può essere legato al persistere di vizi orali (ciuccio, dito in bocca, biberon) oltre il tempo dovuto e di conseguenza ad una deglutizione di tipo neonatale.
Solitamente si inizia con la logopedia verso i 5-6 anni, per avere un minimo di collaborazione negli esercizi. Niente le vieta però di effettuare una valutazione per pianificare il futuro intervento ed avere a disposizione qualche esercizio da proporre già alla bimba in maniera ludica. La logopedia è assolutamente risolutiva, con un pò di costanza ovviamente e se necessario, con un successivo intervento ortodontico nel caso in cui la lingua impedisca la corretta eruzione dei denti.
Saluti, Manuela.
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Sostegno a scuola: non è terapia... |
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Buon giorno, sono un'insegnante di sostegno e da 2 anni seguo un bambino al quale in prima è stato diagnosticato un ritardo nel linguaggio.
Ha eseguito sedute di logoterapia, in seconda ha avuto il supporto dell'insegnante di sostegno. A questo punto la mamma decide di non mandarlo più dalla logopededista, perché avendo avuto il sostegno a scuola il problema era risolto.
L'insegnante doveva prendere il posto della terapista. Cosa incredibile ma vera! Mi sono confrontata con la terapista, la quale mi ha dato dei consigli e dei cd rom da usare a scuola, ma nonostante tutto il mio lavoro il bambino non ha fatto dei grandi progressi. A giugno dello scorso anno, è stato rivisto dall'equipe medica ed è stata fatta una diagnosi di disgrafia. Quest'anno stiamo utilizzando il pc, continuiamo a lavorare con i cd rom Erickson, ma per quanto riguarda l'espressione verbale, l'alunno continua ad esprimersi male. In alcune situazioni di ansia balbetta e si mangia le parole. Mi chiedo cosa possiamo fare come scuola per questo bambino alla soglia dei 9 anni? E' inoltre un bambino intelligente, pronto e molto intuitivo.
Aiutatemi con qualche consiglio di logopedia o altro. grazie mille! |
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La scuola non può assolutamente sostituirsi ad una specifica terapia. Se il bambino presenta balbuzie o/e disgrafia necessita ovviamente di un intervento logopedico, probabilmente anche un pò lungo. Per quanto riguarda la balbuzie c'è anche un aspetto emotivo da non trascurare. Voi siete utili e fondamentali per altri aspetti e certo una collaborazione con i terapisti è molto importante ma il servizio deve essere attivo, magari interrotto da pause, ma stabilite e concordate con gli specialisti.
Saluti, Manuela
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Pronunciare sc/st/sb/sf |
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Mia figlia ha compiuto ieri 5 anni ed è da tempo che mentre parla pronuncia "tanco" x stanco, fortuna x sfortuna, bagliato x sbagliato, anche se la lettera esse in se la dice correttamente.
L'otorino mi ha detto che è tutto a posto: come mi devo comportare? Ci sono esercizi che posso farle fare senza crearle un complesso? grazie Sara
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Salve Sara,
la pronuncia della S davanti ad un'altra consonante è talvolta difficile da imparare e necessita lo svolgimento di alcuni semplici esercizi. Probabilmente la lingua è un pò pigra e va aiutata a compiere due movimenti articolatori complessi (s+t, s+c, s+b, ecc..) velocemente.
Potete aiutare la bambina disegnando e ritagliando un serpentello e chiedendole di pronunciare SSSSS seguendo la lunghezza del serpente con il dito. Al suono SSSSS fate poi seguire la pronuncia di alcune sillabe; ad esempio (pa, pe, pi, po, pu disegnando un palloncino che scoppia, oppure ta, te...disegnando un martello ecc.) Accostate il serpente agli altri disegni e chiedetele i suoni in maniera separata (ssss...pa, ssss...pe ecc) e piano piano uniteli (sssspa, sssspe allungando sempre il suono della S).
Inserite poi parole da semplici a complesse.
Potete anche chiedere alla bimba di imitarvi nei suoni davanti ad uno specchio.
Spiegare in maniera precisa gli esercizi per mail non è semplice, in caso di difficoltà vi consiglio comunque qualche seduta di logopedia in vista dell'ingresso alla scuola elementare. Ne dovrebbero bastare davvero poche.
Saluti, Manuela
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Sigmatismo: esercizi per correggerlo |
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Mia figlia Jessica ha un'incorretta pronuncia della lettera ''esse'', volevo semplicemente chiederle qual'è la corretta posizione della lingua e/o della bocca, per una corretta pronuncia?
cordiali saluti!
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La posizione corretta per la pronuncia del suono s è con la lingua in basso, sul pavimeno della bocca. La punta della lingua sta dietro gli incisivi inferiori e l'aria passa sul dorso della lingua e fuoriesce anteriormente.
I denti sono socchiusi. La lingua non deve interporsi tra le arcate dentali nè schiacciarsi sul palato. Con semplici esercizi di ginnastica articolatoria e di impostazione si risolve positivamente il sigmatismo. E' importante però che ad esso non sia associata una disfunzione importante della lingua come in caso di deglutizione deviata (da suzione). In questo caso il percorso terapeutico sarebbe un pochino più lungo, ma sempre risolutivo.
Saluti, Manuela
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Labiopalatoschisi |
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Mio figlio Alessandro di due anni e mezzo parla da una decina di giorni con una voce nasale come se le parole le sospirasse dal naso. Prima non pronunciava la s la t la d e al loro posto pronunciava la c per esempio al posto di dire sole diceva cole poi dietro varie correzioni che gli facevo per pronunciare bene queste lettere ha cominciato a non sostituirle più con la c ma a pronunciarle tipo dal naso ma adesso mi sono accorta che pronuncia tutto a quel modo.
Dovrebbe fare logopedia oppureè presto come dice la mia pediatra?
Grazie
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Effettivamente è ancora un pò presto per sostenere delle sedute logopediche. Il bambino è piccolo e potrebbe essere difficile collaborare. Però le consiglio comunque una valutazione, per programmare il futuro intervento ed eventualmente avere già qualche esercizio mirato da proporre a casa, magari in maniera ludica e divertente.
Saluti, Manuela
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Consonanti |
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Salve dottoressa, sono la mamma di un bambino di tre anni e mezzo, parla molto ma pronuncia male alcune consonanti, come la Qua, Com, GE.
quindi
quadro=uadro,
comodino=modino,
Gelato=delato,
e poi la Z e la S.
La maestra dell'asilo mi ha detto di portarlo da un logopedista lei cosa ne dice? La ringrazio anticipatamente,
cordiali saluti
Cristina
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Il bambino è ancora molto piccolo ed è probabile che la pronuncia di alcuni suoni migliori spontaneamente nel giro di qualche mese attraverso l'imitazione degli adulti ed i contatti con i coetanei.
Le consiglio comunque una valutazione logopedica in modo da essere più precisi nella pianificazione dell'eventuale intervento.
Cordiali saluti, Manuela
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Sigmatismo |
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Buongorno. Sono una maestra e il mio alunno di 9 anni, non pronuncia bene la S. E' come se dicesse "sc". Cosa posso fare?
E' il caso di consigliare una visita dal dentista prima di intervenire con la logopedia?
A questa età il "difetto" di prinuncia può ancora essere corretto? Questa difficoltà di pronuncia come viene definita in termini "tecnici"?
Grazie, saluti
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Salve signora,
il difetto di pronuncia della lettera s si definisce sigmatismo.
Può essere interdentale se il bambino inserisce la lingua tra i denti per pronunciare il suono, oppure laterale se schiaccia la lingua al palato e fuoriesce una s tipo "paperino".
In ogni caso, il difetto si può correggere anche da adulto, con ottimi risultati. Naturalmente se lo si corregge prima è meglio. Può inviare i genitori da una logopedista (basta una richiesta del pediatra) poiché è il modo migliore per intervenire. Se il bambino è collaborativo non si impiega solitamente molto tempo. La logopedista valuterà anche se l'errato movimento articolatorio della lingua è conseguente a deglutizione deviata ed in questo caso ci saranno probabilmente malocclusioni dentali. Logopedista ed ortodontista collaboreranno allora alla risoluzione del caso.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti, Manuela
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Articolazione consonanti |
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Gentile dott.ssa,
il mio bambino di 5 anni non riesce a pronunciare alcune parole che hanno la "L" seguita da consonante; in particolare sostituisce la "L" con la "R", ad esempio pronuncia calcio-carcio e dolce-dorce.
Come potrei aiutarlo?
Grazie,
Claudia |
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Salve signora,
può aiutare suo figlio con esercizi di ginnastica articolatoria, da fare davanti allo specchio imitando l'adulto.
Innanzitutto il bambino deve portare la punta della lingua al palato, subito dietro i denti (luogo di articolazione del suono L) e portarla giù, poi, sempre davanti allo specchio, deve ripetere le sillabe con L (la le li lo lu) lentamente. In seguito dovrà pronunciare alcune parole con L iniziale (lana, luna, letto, ecc) e intermedia (palla, collo, bolla, ecc), con il movimento della lingua al palato ben accentuato. Successivamente potrà inserire parole più difficili (calcio, dolce, palma, ecc) da far pronunciare lentamente, allungando la L, insieme all'adulto che fa da esempio. Se ancora dovessero persistere delle difficoltà, le consiglio qualche seduta di logopedia.
Saluti, Manuela |
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Eloquio velocissimo |
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Mio figlio ha un eloquio velocissimo tanto da non comprender spessissimo cosa dice. La velocità viene mantenuta anche a discapito della formazione corretta delle frasi.
Anche quando legge accorcia e storpia le parole specie quelle più lunghe o nuove, come se non si concedesse il tempo della decodifica.
La cosa porta difficoltà relazionali. Ha un disturbo aspecifico dell'apprendimento. Cosa può essere che lo spinge a questa velocità? Come si può intervenire per aiutarlo .
Grazie mille Marinella
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Salve signora,
credo che un lavoro sull'articolazione del linguaggio sia utile per il bambino.
Innanzitutto per rivedere l'impostazione dei fonemi e valutare se la pronuncia di alcuni di essi è particolarmente difettosa, impostare poi semplici esercizi di ginnastica articolatoria per il distretto orofacciale e successivamente lavorare sulla velocità dell'eloquio e delle singole frasi e rallentare l'articolazione. Con una diagnosi fatta da un neuropsichiatra infantile o anche dal pediatra, può rivolgersi ad una logopedista e chiedere una valutazione. Se affrontato in maniera ludica e motivante, in base all'età del bambino, sarà sicuramente un percorso utile.
Cordiali saluti, Manuela
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Ciuccio e disfunzione linguale |
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La mia bambina ha quasi 4 anni e mezzo, parla bene (ha iniziato a dire le prime parole a un anno circa), ha avuto qualche problema di "balbettamenti" intorno ai 2 anni e mezzo che si sono risolti spontaneamente (su consiglio del pediatra), e si comporta normalmente per la sua età.
L'unica cosa è che dice la "esse" al posto della "zeta", secondo me perché ha usato molto il ciuccio, sono riuscita a toglierlo quasi del tutto (quasi perché ad addormentarsi lo usa ancora) solo da pochi mesi con molte proteste e pianti da parte sua. Dice che è il caso di intervenire con un logopedista?
Grazie
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Le confermo che l'uso prolungato del ciuccio può essere causa di disfunzione linguale. La conseguenza della disfunzione linguale è spesso una difficoltà di articolazione di alcuni suoni del linguaggio (tra i quali s e z sono i più frequenti) che solitamente si accompagna con il persistere di una deglutizione infantile, dannosa anche per la corretta eruzione dei denti.
Le consiglio una valutazione logopedica anche se la bimba è piccola ed ha ancora qualche margine di miglioramento spontaneo. La difficoltà di pronuncia della z è legata ad una pigrizia di movimento della lingua e nello specifico ad andare con la punta al palato e questo è tipico delle disfunzioni linguali associate a deglutizione deviata. Niente di grave naturalmente, ma se si interviene in tempo con esercizi mirati e con l'insegnamento della giusta posizione articolatoria si evitano danni alla struttura dentale e tutte le conseguenti noie (anche economiche) dell'apparecchio. Se ha bisogno di altri chiarimenti sono a disposizione.
Cordiali saluti,
Manuela
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La X |
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Mio figlio Lorenzo parla bene fin da piccolo, sia per quanto riguarda la pronuncia sia per la proprietà di linguaggio.
Frequenta la prima elementare e adesso comincia anche a leggere in modo abbastanza scorrevole, l'unico problema è che non pronuncia la x nè da sola nè contenuta in una parola: cioè la pronuncia male tipo s! devo faglielo notare o no?
aiuto grazie
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Salve,
se il bambino pronuncia correttamente il suono k (la c dura) e il suono s singolarmente, direi che la difficoltà sta nell'effettuare velocente il passaggio articolatorio tra il primo suono (che nasce dalla parte posteriore della bocca, è occlusivo e velare) ed il secondo (fonema anteriore).
Potete provare ad esercitare il bambino alla pronuncia del suono K ripetuto più volte, facendovi imitare davanti ad uno specchio e facendogli notare il movimento della lingua che si sposta indietro. Successivamente alternare k-s, k-s, più volte e pronunciandoli come suoni separati. Eseguite il movimento in maniera sempre più veloce e chiedendo al bambino di imitarvi, sempre davanti allo specchio, fino a pronunciare ics. Se per lui è ancora difficile aiutatevi prima inserendo le vocali (ka-sa, ke-se ecc) e togliendole successivamente.
In caso di scarso risultato, il problema si dovrebbe risolvere con poche sedute logopediche dove in maniera ludica verrà proposto al bambino qualche esercizio di ginnastica articolatoria.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti,
Manuela
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Difficoltà di espressione |
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Mio figlio Massimo ha 4 anni e ha molte difficoltà ad esprimersi.
Non riesce a dire una frase grammaticalmente giusta e non sa ripetere una frase che gli viene detta giusta.
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Salve signora,
tra i 4 ed i 5 anni un bambino generalmente riesce ad esprimersi con frasi di senso compiuto in modo da farsi capire dall'adulto, ma non sempre in maniera grammaticamente o foneticamente perfetta.
La ripetizione stessa può essere condizionata da difficoltà di articolazione, se sono stati già esclusi, come credo, problemi cognitivi o uditivi.
Lo sviluppo del linguaggio può essere più o meno precoce e condizionato da vari fattori; è quindi difficile esprimere un giudizio con così pochi elementi a disposizione e senza osservare il bambino. Le consiglio quindi di effettuare una valutazione da una logopedista, magari dietro indicazione del pediatra o delle insegnanti della materna. Può trattarsi di un ritardo di linguaggio associato o meno a difficoltà di pronuncia di alcuni suoni ed essere eventualmente risolto con qualche seduta.
Resto a disposizione per altri chiarimenti.
Cordiali saluti, Manuela.
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Imitando la sorellina piccola... |
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Buongiorno dottoressa, sono una mamma di una bimba di 3 anni e 4 mesi.
Da settembre ha iniziato la scuola materna, per lei la prima esperienza di gruppo visto che non ha mai frequentato il nido. Ha una sorella di 16 mesi .
Noto che da quando ha iniziato la scuola ha iniziato ad esprimersi sempre meglio, ma ancora presenta difficoltà nel pronunciare alcune parole e quando si agita ( è una bambina molto timida e sensibile ) mangia le parole e non si capisce quasi niente. La maestra ha detto che è migliorata molto, ma non riesce ad esprimersi sempre con sicurezza. Dovrei portarla da un specialista del linguaggio? Quando è nata la sorella aveva due anni e ha fatto molti progressi: ha lasciato il pannolino, il passeggino, il lettino… senza difficoltà, ma nel linguaggio non è “progredita” anzi a volte imitava la sorella.
Scrivo a lei perché questa situazione è per me un’angoscia che probabilmente trasmetto anche alla bimba: ho letto alcune sue risposte e le faccio i complimenti per la serenità che riesce a trasmettere.
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Salve signora, come sicuramente saprà l'imitazione del fratellino più piccolo è un tipico comportamento messo in atto dai bambini per attirare l'attenzione.
Vanno lasciati fare per un pò e poi magari responsabilizzati sul ruolo di "maggiore" dando a questo ruolo importanza. Il fatto che la scuola abbia già fatto progredire il linguaggio è un'ottima notizia perchè significa che siamo in evoluzione e magari si tratta di un semplice ritardo di linguaggio.
Io le consiglio due possibilità.
Aspettare ancora qualche mese e se in primavera la situazione non si è evoluta fare una valutazione logopedica (magari anche dietro il consiglio del pediatra), oppure fare subito una valutazione, (se questo la tranquillizza di più e per avere il parere di un esperto che magari vi consiglia su come comportarvi a casa) ed iniziare più tardi e se c'è necessità un semplice ciclo di logopedia.
La ringrazio davvero per i complimenti ricevuti.
Sono a disposizione per altri chiarimenti, Manuela
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Pigrizia di linguaggio |
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Buon gorno Dott.ssa,
mio figlio ha 5 anni e non riesce a formulare frasi complesse tipo "maestra posso andare a bere l'acqua "per lui diventa: "maestra andare bere io ".
Parla sempre con la bocca un pò socchiusa e spesso grida per avere attenzione, ha difficolta' nell'imparare poesie o filastrocche e rinuncia a farlo appena si rende conto che per lui e' difficile.
E'un bambino vivace, allegro, molto socievole e dinamico dal punto di vista fisico ma nel parlare noto una certa pigrizia. Anche la sua maestra si lamenta solo del suo linguaggio poco chiaro per il resto fa le normali attivita'. Cosa faccio, aspetto il suo normale sviluppo o devo portarlo da uno specilista... e se si come faccio capire la sua bravura: sa non vorrei peggiorare le cose.
Grazie.
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Salve, credo che dietro consiglio del suo pediatra sarebbe utile far fare una valutazione del linguaggio ad uno specialista, considerando la prossimità della scuola primaria.
E' probabile che ottenendo dei risultati positivi il bimbo possa prendere fiducia in se stesso e migliorare di conseguenza altri aspetti dell'apprendimento. Avendo una sommaria descrizione e non potendo vedere il bambino ho difficoltà a darle altri consigli. Credo comunque che questa sia la cosa migliore da fare evitando di far percepire troppa ansia al bambino.
Cordiali saluti, Manuela
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Una letterina complicata! |
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Buongiorno,
mio figlio di quasi 4 anni, pur avendo iniziato a parlare da quando aveva un anno, non ha mai pronunciato la lettera R.
Da qualche settimana ho notato che sta iniziando a cercare di pronunciarla ma invece che la R gli esce una L ( prima diceva "cotto" invece di "corto", ora dice "colto"). Pur non essendo preoccupato perché comunque ha sempre avuto un ottimo linguaggio (usa già il congiuntivo) vorrei sapere come comportarmi: lo lascio fare o lo correggo cercando di forzarlo?
Grazie!
Mauro.
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Buongiorno,
il bambino è effettivamente piccolo e la pronuncia del suono R è solitamente l'ultima ad essere appresa per la maggiore difficoltà nel punto di articolazione. E' necessario infatti portare la punta della lingua al palato (come per L) e poi farla vibrare. Può, senza forzare troppo, far eseguire al bambino alcuni esercizi di ginnastica articolatoria per la lingua, allo specchio (linguacce, pernacchie, lingua al palato-lingua in basso, pronuncia veloce di L, ecc). Successivamente può farsi imitare, sempre allo specchio, mentre riproduce la vibrazione della R e successivamente accompagnarla alle vocali.
Si interviene con la logopedia verso i 5 anni, quindi le consiglio di aspettare ed eventualmente intervenire verso primavera-estate. Se il bambino è particolarmente sveglio e collaborativo anche qualche mese prima, ma senza eccessiva fretta.
Saluti, Manuela
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Le corde vocali |
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Gentile Dottoressa,
ho una bambina di 6 anni. Visto che è spesso senza voce e presenta fin da quando era piccola una voce poco squillante e rauca, l'abbiamo portata dall'otorino che le ha trovato un nodulo alle corde vocali.
Da quasi 5 mesi stiamo facendo un percorso con la logopedista che consiste nel segnare con una "X" ogni volta che la bambina urla, ma siccome è a scuola fino alle 16.20 e quando torna mi dice che non ha urlato, non penso che questa strada mi porti alla soluzione del problema. Mi chiedevo quindi se esistono degli esercizi per reimpostare la voce o se secondo lei dovrei procedere in qualche altra maniera.
Grazie e saluti.
Katia.
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Salve,
sulla base della mia esperienza personale, se la bambina è collaborativa, può iniziare anche un percorso più specifico sulla voce, che consiste in esercizi vocali impostati su un tono più alto. Questo lo valuterà la logopedista, che probabilmente per adesso ha preferito basarsi essenzialmente su regole di igiene vocale, molto utili.
Il resto va imposato in maniera ludica ed accattivante, altrimenti è difficile che bimbi così piccoli riescano a seguire la terapia.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Saluti,
Manuela.
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Letterine dispettose! |
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Salve,
sono la mamma di una bambina di 5 anni che ha difficoltà nella pronuncia della lettera "S" e "Z", la visita dalla logopedista ha diagnosticato che questo difetto di pronuncia si chiama "sigmatismo" e consiste nell'errato posizionamento della lingua durante la pronuncia del suono "S". La lingua si interpone tra i denti impedendo la giusta fuoriuscita dell'aria e falsando il suono. Dopo le opportune visite per verificare eventuali anomalie a livello di bocca e denti, tutto nella norma, mi è stato consigliato di farle fare alcuni esercizi fonetici in maniera ludica, facendola divertire imparando a giocare bene.
Non posso permettermi economicamente una logopedista privata, sono una ragazza madre, per piacere potrebbe indicarmi qualche esercizio o letteratura sulla quale basarmi?
Vorrei essere d'aiuto alla mia bambina che soffre quando viene derisa all'asilio per questa sua particolare pronuncia, la ringrazio dell'attenzione.
B.
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Salve,
dopo aver escluso un eventuale problema di deglutizione deviata, come credo di aver capito, è necessario far svolgere alla bambina alcuni esercizi di ginnastica articolatoria allo specchio (lingua fuori-lingua dentro, lingua agli angoli della bocca, lingua verso il naso, lingua verso il mento, pernacchie e linguacce ecc.) Questi esercizi muscolari dovrebbero essere svolti tutti i giorni come un allenamento. Successivamente va impostato il giusto punto di articolazione. Davanti allo specchio, con le labbra aperte e i denti chiusi, tenendo la lingua in basso, far fuoriuscire l'aria con dei sibili (l'aria passa sopra la lingua e fuoriesce dal davanti, la lingua non si vede perchè è in basso dietro i denti). Quando il suono esce pulito affiancare le vocali prima davanti, poi dietro la "S" (aasss, essss....sssaaa, ssseee) mantenendo la stessa posizione per la pronuncia della"S". Provare poi con liste di parole.
E' difficile spiegarlo così, senza poterlo mostrare. Spero di essere stata abbastanza chiara. Può trovare qualcosa sui libri della Erikson relativi alla pronuncia.
Saluti, Manuela.
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Potrebbe essere dislessia? |
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Buonasera,
avrei un problema da esporre. Mia figlia ha sei anni e da Settembre frequenta la prima elementare. Sono un pò preoccupata perché nel pronunciare le prime sillabe fa estrema fatica.
Finché si tratta di riconoscere le singole consonanti e vocali non ha nessuna difficoltà, quando invece, deve metterle insieme e quindi, pronunciare le prime sillabe e parole non sa proprio come fare. Secondo lei ho ragione a pensare ad una dislessia?
Premetto che è molto frustrante per la bambina come lo è per me che sono la sua mamma.
Potrebbe incidere che mia figlia è bilingue e mancina?
La ringrazio infinitamente.
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Salve,
innanzitutto non mi è chiaro se si tratta di un difetto di pronuncia (e quindi di articolazione del suono) oppure di letto-scrittura (difficoltà di riconoscimento o scrittura di alcune lettere o sillabe).
Nel secondo caso, prima di parlare di dislessia è fondamentale un'attenta valutazione di uno specialista, effettuata con prove strutturate. A scuola vengono effettuati alcuni test appositi, generalmente alla fine della prima elementare e ad inizio seconda, per permettere ai bambini di prendere confidenza con le prime nozioni di letto-scrittura.
Si confronti con le insegnanti e con il pediatra per considerare o meno la necessità di una prima valutazione specialistica.
Un saluto,
Manuela.
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Problemi con "esse" e "zeta" |
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Dottoressa buongiorno,
mi permetto di disturbarla per una curiosità (che spero non diventi problema), sono padre di un bimbo di 2 anni e mezzo, molto sveglio e con una parlantina precoce confronto ai suoi coetanei, ma fin dalle prime paroline ci siamo accorti che pronuncia la lettera 'esse' e la 'zeta' portando la punta della lingua fuori dai dentini, risultato ne esce una 'esse' che ricorda Lorenzo Jovanotti...
Ho provato a farglielo notare e fargliela tenere dentro i denti ma il risultato non cambia.
Si aggiustera' col tempo o è meglio che provveda a portarlo da un logopedista?
I migliori saluti
Simone G.
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Salve,
premetto che dal messaggio non è chiara l'età del bimbo. In ogni caso la pronuncia interdentale di S e Z si può correggere con qualche seduta logopedica, generalmente, intervenendo dai 4-5 anni in su.
E' spesso associata ad un quadro di deglutizione deviata a causa di una disfunzione linguale, che va ad incidere anche sulla struttura dentale.
Questo è frequente in molti bambini e può essere diagnosticato dal pediatra o da un ortodonzista.
Con la logopedia, si imposta una ginnastica articolatoria per l'apparato oro-faciale attraverso esercizi muscolari e successivamente si corregge la pronucia e quindi la posizione della lingua.
Con l'attiva collaborazione del bambino si risolve positivamente in qualche mese.
Cordiali saluti,
Manuela
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Problemi di pronuncia |
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Buongiorno,
a mio figlio sono stati diagnosticati disturbi pervasivi dello sviluppo, sta imparando con una terapia apposita (non logopedica) a parlare, ma non riesce a pronunciare la "ch" e "gh".
Che fare... come aiutarlo?
Grazie,
Michela.
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Salve,
la mancata pronuncia di "K" e "G" è dovuta ad una difficoltà nel movimento in senso antero-posteriore della lingua.
Probabilmente il bambino anteriorizza l'articolazione dei suoni sostisuendoli con T o D oppure li omette totalmente.
In questo caso la logopedia è utile per effettuare una ginnastica articolatoria ed impostare la giusta posizione della lingua per la pronuncia di questi fonemi.
Valutate la cosa all'interno del quadro diagnostico ed eventualmente fatevi inviare da un logopedista per una valutazione specifica dell'apparato oro-facciale.
Cordiali saluti,
Manuela.
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Parla velocissimo |
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Buongiorno dott.ssa Fici,
mio figlio Marco ha14 anni. Da quando ha iniziato a parlare, ossia dall'età di 3 anni, il suo linguaggio è diventato sempre più veloce.
Non gli sono mai mancati i vocaboli dato che ha imparato a leggere già all'età di 4 anni, a scuola poi il suo profitto è stato sin dalle elementari sempre ottimo, ma il problema comunque nasce dal fatto che tutte le persone sia maestre sia poi i professori , si siano lamentati di questa sua esposizione nella comunicazione troppo veloce e quindi molte volte faticano a capirlo: spesso gli chiedono di ripetere ciò che dice in modo più lento e scandendo meglio le parole.
Io madre mi sono abituata a questo suo modo di parlare veloce anche se talvolta mi spazientisco e lo riprendo perché si sforzi pure lui a mettere più calma nelle sue frasi.
Le premetto che è veloce anche nei ragionamenti, nell'apprendimento e anche nella sua gestualità e in tutto ciò che fa. Mi ricordo che alle elementari non riusciva mai a stare fermo seduto sulla sua sedia ma si metteva sempre in posizioni strane. Suona le percussioni, come sport fa da anni la pallanuoto. Vorrei tanto che riuscisse ad esprimersi con calma, ci guadagnerebbe senz'altro in molte altre cose, come fare per aiutarlo?
Grazie, Patrizia G.
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Salve signora Patrizia,
credo che l'estrema velocità di eloquio di suo figlio sia da addurre a tutto un quadro generale di comportamento. Se non sono presenti difficoltà articolatorie relative a singoli suoni c'è solo da sperare che crescendo assuma un atteggiamento più controllato almeno in determinati contesti e che lui stesso sviluppi la volontà di farsi meglio comprendere.
Comunque per togliersi ogni dubbio può benissimo dietro prescrizione di un pediatra o del medico di famiglia, effettuare una valutazione logopedica su tutto ciò che concerne l'aspetto articolatorio e muscolo-funzionale dell'apparato oro-facciale. In caso affermativo potrebbe necessitare di un ciclo di ginnastica articolatoria, facilmente realizzabile.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Manuela Fici
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Problemi con la logopedista |
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Salve,
il mio bambino soffre di un semplice disturbo del linguaggio:
fonemi c,s,z posiziona la lingua tra i denti, il tutto accompagnato da comportamenti ansiosi e insicurezza.
Ieri durante la terapia la logopedista mi ha invitata ad entrare in stanza, appena entrata ho notato subito l'espressione di mio figlio: sconfitta e ostilità!
La logopedista mi ha chiesto come andava e io le ho detto bene, allora mi ha fatto sedere dicendomi di ripetere le paroline che lui non voleva ripetere, (faccio notare che è stato il primo caso di non collaborazione, mai si era verificato prima).
Anche con me non ha voluto partecipare, allora interrotti dalla logopedista che in modo logorroico sosteneva che è impossibile che un bimbo di 4 anni si comporti così come un bimbo di 1, che è un comportamento inadeguato, che sta prendendo il bimbo in tutti i versi ma lui niente è testardo... Tutto questo in presenza del BIMBO secondo loro valutazione ANSIOSO!!!!
A quel punto il mio bambino ci ha interrotte chiedendomi: mamma quanti sono 34 anni? Io gli chiedo perchè, allora la logopedista mi dice che gli ha detto di ritornare in terapia quando avrà 34 anni, cioè quando sarà maturo! La terapia finisce, ci alziamo, chiedo alla logopedista come comportarmi e mi risponde che io sono la mamma e devo sapere come gestire l'accaduto! Sono andata via senza dire niente, per paura di fare scenate davanti mio figlio, già provato: è stato tutto il giorno agitato, arrivati a casa ha chiesto al papà quanto mancasse per arrivare a 34 anni!
Ma io mi chiedo, essendo profana in materia, ma è un comportamento "adeguato" questo? E' compreso nella terapia questo stress? Capita che un bimbo di 4 anni non ha voglia, e se la risposta è questa allora complimenti alla categoria,
Vi prego fatemi capire!!! Grazie |
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Salve,
solitamente nell'affrontare la terapia con un bimbo così piccolo è essenziale un'impostazione ludica ed idonea a far sentire il bambino a proprio agio. Non posso certo giudicare il lavoro di un collega, soprattutto così dall'esterno, ma posso azzardare che si tratti di una difficoltà soggettiva del terapista, o di un rapporto empatico che non si è sviluppato nella maniera giusta. Difficoltà queste, da non elargire a tutta la categoria, che altrimenti sarebbe di dubbia utililità.
Un saluto, Manuela.
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Difficoltà di pronuncia |
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Dottoressa buongiorno,
sono "approdata" sul suo sito ricercando nella rete informazioni che potrebbero riguardare il problema che ci è posto.
Mi chiamo Valentina e le scrivo dalla prov di Bergamo. Mia figlia Anna è all'ultimo anno di asilo e compirà 5 anni il prossimo dicembre. E' una bambina molto sveglia, curiosa e soprattutto molto chiacchierona.
Premetto che abbiamo anche un'altra figlia di 11 anni e mezzo e tutti con lei abbiamo parlato sempre correttamente, mai utilizzando un linguaggio "da piccoli" storpiando magari parole ecc. ma ci siamo rivolti a lei fin dall'infanzia utilizzando un linguaggio normale, completo e corretto.
Ciò nonostante ci siamo accorti che, nonostante i mesi passino, lei fa ancora fatica a pronunciare la S associata a consonante e vocali diverse da E ed I.
Mi spiago meglio: mentre dice correttamente tutte le parole con la S seguita da vocale (SALIRE, NASO, ESSERE, SOLE ecc) e quelle della S seguita da consonante C e vocali I ed E (SCIARE, SCENDERE, MASCELLA, ecc), non riesce a pronunciare la S seguita da CONSONANTE diversa dalla C o addirittura da gruppo di consonanti (es: SCUOLA dice CUOLA, MAESTRA dice MAETTRA, SCARPA dice CARPA, CHIESTO dice CHIETTO, STRUZZO dice TRUZZO ecc.).
Abbiamo notato però che questo le succede nel parlare normalmente, alla normale velocità di linguaggio. Quando glielo facciamo notare correggendola e dicendole "si sice SSSCUOLA non CUOLA" lei si corregge e dice "SSCUOLA" sottolineando bene la S, poi però se mette la parola scuola nuovamente nella frase non si accorge e dice di nuovo CUOLA.
Le parole con la S+ consonante centrale le risultano un pò più faticose e ci accorgiamo che per ripeterle bene deve dividerle in gruppi staccati. Es: se io le dico "non si dice MAETTRA, ma si dice MAESSSSTRA" lei mi dice "MA - E - SSSTRA" ma non riesce a dire la parola unita, se la unisce dice ancora MAETTRA.
Spero di essermi spiegata.
Ne ho parlato con l'insegnante della scuola materna la quale mi ha detto che le diamo tempo fino alla primavera, visto che non ha ancora compiuto 5 anni, dopodiché anche in vista dell'inizio della scuola il prossimo settembre, se il problema persisterà sarà necessaria una visita dal logopedista. Nel frattempo ci consiglia di insistere esercitandola a parlare bene.
Le scrivo quindi per sapere se va bene come stiamo procedendo, bloccandola ogni volta e facendole ripetere la parola corretta, o se potremmo fare qualcosa di più per aiutarla a risolvere o comunque a cercare di migliorare piano piano questo suo problema, magari con frasi più idonee, giochi o qualcosa che incuriosendola magari possa anche migliorare la dizione corretta di questa lettera.
Spero davvero di non averla importunata troppo, ma vorrei aiutare mia figlia e quindi, piuttosto di fare cose che magari non la aiutano per niente, preferisco che un esperto possa confermarmelo o che mi possa, in alternativa, suggerire metodi e sistemi più appropriati.
La ringrazio infinitamente per il tempo che mi potrà dedicare e Le auguro buon lavoro.
Valentina M.
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Salve Valentina,
le confermo subito che le insegnanti hanno individuato il giusto momento per un eventuale intervento logopedico. La bambina è ancora piccola e con un buon allenamento percettivo e articolatorio fatto a casa potrebbe migliorare. In caso contrario verso febbraio-marzo sarebbe opportuno un ciclo di terapia.
La s davanti alle consonanti necessita un cambio veloce di posizione articolatoria che alcuni bambini maturano più tardi oppure maturano grazie ad un supporto più mirato. Il gruppo sce e sci (con consonante dolce) è invece un suono diverso, con un diverso e unico punto di articolazione.
Posso intanto dirvi che state intervenendo in maniera positiva stimolando Anna alla giusta pronuncia, ma mi sento di consigliarvi di farlo nella maniera più ludica possibile.
Si può iniziare giocando con un serpentello di plastica che strisciando produce una sssss (stimolando l'ascolto) e chiedere di individuare tra alcune parole proposte dall'adulto in quali sente il serpente all'inizio e in quali no. Giocare poi con le coppie minime (spalla-palla, stira-tira, scappa-cappa, eccc) sempre utilizzando disegni od oggetti reali.
L'allenamento articolatorio lo potete fare facendo coincidere la sua emissione di ssss con il movimento del dito che scorre sulla figura di un serpente.
Potete poi disegnare e ritagliare un serpentello di carta (magari facendolo fare e colorare a lei) da usare come promemoria ed accostarlo all'inizio delle immagini di parole che iniziano con s+cons (scuola, scala, stella, ecc).
Il serpente promemoria può essere presentato successivamente per rinforzare il suono all'interno della parola, per associazione di un'immagine ad una suono, oppure per correggere l'eventuale omissione all'interno di una frase.
Spero di esservi stata d'aiuto, per ulteriori chiarimenti contattatemi di nuovo.
Buon lavoro, Manuela Fici.
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S |
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Buongiorno,
il mio bambino di 4 anni non riesce ancora a pronunciare la S in combinazione con altra consonante.
Es. non riesce a dire Stazione, mentre dice rosa o sale. Al posto della S sembra venir fuori una specie di soffio molto nasale.
E' un difetto che può rientrare da solo, o è meglio intervenire subito magari con qualche esercizio?
Grazie
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Salve,
la difficoltà di pronuncia o la totale omissione della s davanti ad un'altra consonante è solitamente dovuta ad una immaturità motoria, cioè ad una "pigrizia" della lingua nel cambio veloce della posizione articolatoria.
E' importante intervenire in visione dell'ingresso alla scuola primaria, quindi intorno ai 5 anni. Si propongono esercizi muscolari per la lingua, strutturati in maniera ludica, poi si stimola il bambino all'ascolto ripetuto del suono e successivamente si imposta il giusto movimento.
A 4 anni si può ancora pensare ad un aggiustamento spontaneo del difetto di pronuncia, ma è consigliata comunque una valutazione logopedica per iniziare eventualmente con semplici esercizi da proporre a casa.
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Questa S... |
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Buongiorno,
il mio bambino di 4 anni non riesce ancora a pronunciare la S in combinazione con altra consonante. A esempio non riesce a dire Stazione, mentre dice rosa o sale.
Al posto della S sembra venir fuori una specie di soffio molto nasale.
E' un difetto che può rientrare da solo, o è meglio intervenire subito magari con qualche esercizio? Grazie
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Salve,
la difficoltà di pronuncia o la totale omissione della s davanti ad un'altra consonante è solitamente dovuta ad una immaturità motoria, cioè ad una "pigrizia" della lingua nel cambio veloce della posizione articolatoria.
E' importante intervenire in visione dell'ingresso alla scuola primaria, quindi intorno ai 5 anni. Si propongono esercizi muscolari per la lingua, strutturati in maniera ludica, poi si stimola il bambino all'ascolto ripetuto del suono e successivamente si imposta il giusto movimento.
A 4 anni si può ancora pensare ad un aggiustamento spontaneo del difetto di pronuncia, ma è consigliata comunque una valutazione logopedica per iniziare eventualmente con semplici esercizi da proporre a casa.
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La lettera T |
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Salve, sono il padre di un bambino di 6 anni che non riesce a pronunciare bene la T sostituendola con la lettera C aspra. Ad esempio tutto diventa cucco, toro diventa coro ecc. Ho già provato a portarlo dal logopedista (per 6 mesi – una volta a settimana) ma senza successo. A casa sia io che mia moglie lo esercitiamo con letture e pronunce, ma con scarsi risultati. Ora la Logopedista ci ha detto che bisogna portarlo da uno psicologo. Ma è proprio necessario? La cosa mi preoccupa un po’.
Cordialmente
Lucio P.
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Buongiorno, la sostituzione del suono t con c, ovvero la posteriorizzazione di un fonema che è anteriore è frequente in bambini piccoli e può essere associata a disfunzione linguale e deglutizione deviata.
E' necessario però correggere il difetto sopratutto in prospettiva scolastica.
Se a livello percettivo il bambino capisce la differenza (esempio: se di fronte alle immagini tavolo/cavolo il bambino indica quella giusta dopo averla sentita pronunciare) e quindi si tratta solo di una difficoltà di articolazione (ovvero di movimento errato della lingua), una buona ginnastica per l'apice linguale, la rieducazione dell'eventuale deglutizione deviata e poi un lavoro di imitazione allo specchio per la giusta pronuncia dovrebbe essere risolutivo in qualche mese. Naturalmente serve anche del lavoro a casa, indicato dalla logopedista e ricontrollato durante le sedute successive. Tratto spesso bambini con difficoltà articolatorie, a volte la correzione del difetto è immediata, altre un pò più lenta.
Consultate anche il pediatra, che conosce bene il bambino, prima di prendere contatti con uno psicologo. In caso affermativo credo si tratterebbe solo di una valutazione scrupolosa, che magari la logopedista ha richiesto per un lavoro di equipe più mirato.
Per ulteriori informazioni può chiamarmi al xxxxxxx. (cancelliamo il numero della Dott.sa per motivi di privacy)
Manuela.
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Logopedia e ortondozia |
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Buona sera dottoressa,
sono la mamma di Giovanni un bambino di 5 anni e mezzo.
Ha problemi di pronuncia di alcune lettere quando si trovano all'interno delle parole, mentre quando esse si trovano all'inizio vengono pronunciate benissimo.
Abbiamo fatto una valutazione logopedica e tuttto è risultato apposto per quanto riguarda comprensione e produzione lessicale ( standard di 118 in fascia medio superiore per la sua età) Boston ( 25/60 items )M= 14.7 ds = 3,13 Rustioni ha ottenuto 94 buono molto buono. In quella ortodonziaca è venuto fuori che è un problema di denti e di palato.
Le faccio un esempio se deve dire la parola CALCIO pronuncia calzo, ma se deve dire casa o qualsiasi altra parola che abbia la c all'inizio la dice bene; certe volte, per esempio, invece di mela di mea.
Volevo chiederle se esistono esercizi o parole filastrocche che lo aiutino a superare queste difficoltà
Ringraziandola anticipatamente per la sua disponibilità e gentilezza le porgo i miei più cari saluti
Daniela
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Salve signora,
i difetti di pronuncia in questo caso sono strettamente legati al palato e, credo, ad una disfunzione linguale. Intendo una scarsa tonicità della lingua ed una conseguente difficoltà nei movimenti articolatori necessari alla pronuncia di alcuni suoni, con possibile deglutizione deviata o "infantile" .
Sarebbe importante far fare al bambino una ginnastica articolatoria, precedente o concomitante agli esercizi fonetici (filastrocche e canzoncine) per dare tonicità e precisione ai movimenti della lingua, riabilitare eventualmente la deglutizione e impostare i fonemi mancanti. Questo potrà evitare problematiche ortodontiche successive. Ortodontisti e logopedisti collaborano proprio relativamente a questo. Intanto può far fare al bambino alcuni esercizi di movimento della lingua facendosi imitare davanti ad uno specchio (lingua fuori/dentro, lingua agli angoli della bocca, lingua al palato/lingua giù).
Farei una valutazione con l'otrodonzista che eventualmente le consiglierà una logopedista per un ciclo di terapia miofunzionale. Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti mi contatti di nuovo,
Manuela.
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Esercizi per la lingua |
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Salve, la contatto perchè vorrei chiedere un aiuto per la mia bambina di 2 anni compiuti ad aprile.
Ho notato che si rifiuta di dire tutte le paroline o le modifica completamente che contengono la letterina R.
Ad esempio anche il suo nome MARIA dice che si chiama IAIA e tutte le restanti parole non vuole pronunciarle: chiama Ciro suo zio dicendo giogio.
Mi rendo conto che la bimba è piccola ed è ancora presto per sentirla parlare bene e correttamente non voglio fare pressione su di lei ma vorrei capire se c'è qualche problema di fondo che magari va corretto e se ci sono modi esercizi fatti a mò di gioco per capire o insegnarle la R senza intimorirla perchè è cosi che la vedo intimorita davanti al suono di nomi con R. Le parole che pronuncia bene sono mamma, papà, peppe, katia, nonno, nonna, nonni, pappa, giu, si, no, ninnananna, acqua, bimbi..... se può aiutarmi ne sarei lieta. Grazie.
Concetta mamma di Maria.
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Salve signora Concetta,
le dico subito di non preoccuparsi troppo vista l'età della bimba e considerando che la R è l'ultimo fonema ad essere acquisito perchè il più difficile da articolare.
Necessità di una buona tonicità e agilità della lingua. C'è chi impara a pronunciarla precocemente e chi invece, passati i 4 anni. Solitamente con la logopedia si interviene verso i 5 anni, in visione dell'ingresso alla scuola primaria.
Comunque può provare con qualche esercizio di ginnastica muscolare per la lingua, davanti ad uno specchio e facendosi imitare dalla bambina (linguacce, lingua fuori e dentro con la bocca aperta, lingua agli angoli della bocca tipo tergicristallo, ecc).
In seguito può lavorare sulla pronuncia del suono T ed abbinare pian piano la R. Con la bocca aperta spingere forte l'apice della lingua sul punto di articolazione di T (subito dietro gli incisivi) prendere aria e buttarla fuori con forza senza chiudere la bocca e senza staccare la lingua. Chiedete più volte di essere imitati fino a pronunciare TRRRR. Abbinate poi altre consonanti (DR; FR; PR) e successivamente le vocali.
Tutto senza furia per adesso.
Buona giornata, Manuela
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Balbuzie |
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Buon giorno, ho trovato la sua e-mail sul sito .
Desideravo porle una domanda inerente il mio piccolo Samuele di 3 anni ( a novembre).
Da circa 1 mese ha cominciato a balbettare, prima raramente e da una settimana circa in modo molto insistente, tanto da limitargli la proprietà di espressione.
Il bimbo, molto sveglio e prima del fenomeno, abbastanza spigliato anche nel parlare, adesso NON riesce più ad esprimersi, tanto da prediligere a volte l'espressione a gesti o quando " si inceppa", dopo aver emesso un "urlo di rabbia" esclama "NON CI RIESCO".
Siamo molto preoccupati per questa cosa e non ci spieghiamo come possa essere accaduto e se è una cosa momentanea.
La prego di rispondermi e indicarci cosa fare.
Grazie.
tiziano d.b. |
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Salve,
credo che la cosa migliore da fare dietro consiglio del pediatra sia far vedere il bimbo direttamente ad una logopedista che farà una valutazione osservando il piccolo Samuele. Così, senza un confronto diretto, posso consigliarvi di non far percepire a lui la vostra ansia e di non insistere cercando di fargli emettere le parole in maniera corretta a tutti i costi. La balbuzie ha tante sfumature anche di natura emotiva.
Il pediatra può inviare direttamente verso la terapia logopedica o se ritiene necessario consigliare qualche visita specialistica per capire da cosa può essere dipeso il blocco.
Considerate che talvolta la balbuzie sparisce così come è arrivata, mentre in altri casi è necessario intervenire con alcuni cicli terapeutici da valutare in base all'età e alla gravità.
Cordiali saluti,
Manuela
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Pronuncia della R |
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Buona sera,mi chiamo Albino S. e avrei bisogno di un buon consiglio da parte vostra.
Mio figlio ha 14 ani compiuti e non riesce a pronunciare la R quindi molte parole cerca di evitarle,da piccolo aveva fatto diverse sedute per la s le l e forse alcune altre ottenendo una completa pronuncia mentre per le r ci era stato detto che più avanti sarebbe arrivata da sola ma questo non accadde, riportandolo nuovamente all'età di 7 anni ci hanno detto che serviva solo tanto allenamento ma neanche così i risultati non arrivarono.
Adesso vorrei sapere se c'è qualche soluzione a questo problema da poter aiutare mio figlio, siamo di Cuneo se per caso è necessario fare visite o interventi sarei grato se mi potete dare qualche indirizzo .
Grazie
ALBINO
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Salve sig. Albino,
come certamente vi avranno già detto, l'errata pronuncia della R è da ricondurre a difficoltà articolatorie legate ai movimenti della lingua, nello specifico a portare la punta della lingua al palato (come per la L) e poi farla vibrare. Bisogna però vedere se il bambino la omette proprio, la sostituisce con la L oppure ha un rotacismo uvulare (la R "moscia"). In quasi tutti questi casi è necessaria molta ginnastica articolatoria da effettuare tutti i giorni in autonomia ma dietro assegnazione e controllo di un logopedista, generalmente una volta a settimana per un periodo da stabilire in base alla gravità e alle risposte del soggetto.
Sarebbe importante verificare, visto che gli errori di pronuncia erano relativi anche ad altri suoni, se non ci sia anche una deglutizione deviata connessa a problemi dentali e di scarso spazio palatale, in modo da mirare la riabilitazione logopedica ed affiancarla, se necessario, ad una terapia ortodontica.
Per qualche dettaglio in più può contattarmi a questo numero (3358302022) così possiamo essere più precisi ed eventualmente avere contatti per la logopedia e se necessario per una visita ortodontica più chiara.
Manuela
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Un bambino che ha bisogno di aiuto |
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Buonasera, sono una mamma di un bambino bilingue che inoltre ha un ritardo psicomotorio e dopo aver letto le vostre lettere spero che voi possiate aiutarmi.
Siamo cinesi e siamo in Italia da piu di 20 anni, mio figlio è nato qui e ha ormai quasi 9 anni ma ha un gravissimo ritardo di linguaggio.
Fino all'anno scorso diceva solo mamma e papa, poi dal luglio 2010 al febbraio 2011 è stato in Cina, dove ha fatto un corso e una terapia di logopedia dove l'insegnante con massaggi e movimenti precisi lo aiutava a far pronunciare la h aspirata, n, o, u, t, wuo, ecc....
Al ritorno dalla Cina lui ha imparato a dire si, no, e tante altre piccole monosillabe in cinese, per noi è stato una conquista importante, ma purtroppo qui abbiamo solo un'ora alla settimana di logopedia in un centro di neuropsichiatria infantile, dove gli raccontano fiabettine e basta.
Lui ha bisogno di qualcuno che gli insegna come si imposta la bocca ,le labbra, la lingua per pronunciare un certo suono, e noi non possiamo andare sempre in Cina per fare quei corsi, perchè come sapete la Cina non è a due passi da qua, è lontana e i costi per queste terapie sono elevate!
Percio le chiedo se in Italia esiste o no la possibilità di fare questi tipi terapie( massaggi e insegnamento delle vocali e consonanti) in centri o se no anche privatamente.
Grazie mille per la disponibilità, attendo una sua risposta!
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Buongiorno signora,
é possibile fare questo tipo di terapia anche in Italia. Per farla a livello pubblico deve contattare la sua ASL di appartenenza, fare una visita dal neupsichiatra infantile (che forse avrà già fatto) il quale la indirizzerà da una logopedista che valuterà la giusta terapia. In base a quello che mi dice il bambino ha bisogno di molta ginnastica articolatoria e impostazione dei fonemi. Il problema può essere relativo alle liste di attesa che spesso, purtroppo, sono lunghe.
La terapia si può fare anche privatamente ed in questo caso basta una richiesta scritta del pediatra per effettuare dei cicli di terapia logopedica mirata.
Mi tenga pure aggiornata e se ha bisogno di altro siamo a disposizione.
Manuela.
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Difficoltà di lettura |
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Buongiorno, scusi il disturbo.
La mia bimba ha 6 anni, è sempre andata bene a scuola, ha dei voti bellissimi... l'unica cosa è che la maestra diceva deve leggere di più... Ho ritirato la pagella, una delle pagelle più belle della classe però la maestra mi ha detto che la bambina ha difficoltà a leggere e che legge in modo da non dare un senso alla frase che legge.
E che quindi se si era ancora in tempo mi ha consigliato di consultare un logopedista perchè la sua difficoltà anche nello scrivere, fa errori perchè scrive le parole come le pronuncia.
Sono andata dal pediatra che mi ha detto che visto la bimba è pigra a leggere, di farleleggere quello che le piace, in modo da prendere questa cosa come un gioco e di non rivolgermi al logopedista.
Mi trovo combattuta, domani ho la visita dal foniatra che mi hanno detto che è il primo passo da fare per constatare se la bambina ha bisogno della logopedista o no. Cosa mi consiglia?
Attendo sue notizie grazie
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Buongiorno signora,
se la difficoltà della bimba è a livello di pronuncia, e quindi l'errore nella scrittura deriva da quello, la visita foniatrica va benissimo e il passo successivo potrà essere quello della logopedia. Nel caso mi faccia sapere il resoconto della visita così che potrò essere più precisa nei consigli.
Manuela.
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s, f, r... difficili da pronunciare |
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Spett. le dott .sa
sto facendo seguire mia figlia di 5 anni da una logopedista: non pronuncia la s, f,r,, a lei piace parlare così si sente ancora piccola, io quando parla male la correggo, le ripeto la parola corretta vorrei gentilmente un suo consiglio a riguardo,
grazie paola |
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Sta facendo bene a correggere la bambina quando sbaglia, naturalmente senza esagerare. Potrebbe essere utile, gestire gli esercizi fonetici in maniera ludica anche a casa, in modo da farla divertire "parlando bene". Con i bambini così piccoli imparare giocando è fondamentale. La terapista sicuramente le avrà dato dei consigli in proposito, in caso contrario le chieda qualche supporto ludico (disegni, cartoncini ecc. ).
La logopedia è ottima in questi casi, ma non si preoccupi se i risultati non sono immediati, la bambina ha bisogno di un pò di tempo per assimilare le nuove nozioni e decidere di metterle in pratica.
Manuela |
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Noduli |
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Ho una bimba di 4 anni e mezzo con noduli alle corde vocali.
Questo l'esito della visita foniatrica:
"iperplasia tonsillare di grado 2°, velo mobile, alla laringoscopia indiretta noduli bil.al 1/3 anteriore ccvv (dx>sx) con ipercontrazione pseudocompensatoria del viscere laringeo sovraglottico in senso antero-posteriore. Respirazione sternocostale con discreto turgore del collo in fonazione. Qualità vocale un po' aspro-soffiata."
La bambina urla sempre quando ripresa dai genitori o per qualsiasi cosa non le vada bene ed ha una sorella più grande, quindi è in continua competizione.
Non ci è stato prescritto alcun logopedista per l'età della bimba, come dobbiamo comportarci oltre a cercare di parlare tutti e sempre a bassa voce?
La bambina può cantare a bassa voce o il canto è peggio del parlare in qualunque caso?
La bambina frequenta la materna e come si sa i bambini che strillano ci sono sempre: dobbiamo privarla anche della scuola?
Questi noduli regrediscono spontaneamente se non urla o è solo un'ipotesi?
E' meglio fare ulteriori approfondimenti?
La ringrazio e saluto cordialmente.
N.
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Salve N.,
la visita foniatrica è quanto di più specifico si possa fare in questi casi e la logopedia è effettivamente inutile per una bimba così piccola. Non perchè non avrebbe effetto, ma semplicemente perchè richiede un'attenzione ed un'applicazione agli esercizi che l'età ancora non permette. Si inizia generalmente verso i 6/7 anni e con bambini particolarmente collaborativi.
Come consigli di igiene vocale è importante bere molto, evitare eccessivi sbalzi di temperatura e chiaramente un volume di voce troppo alto. Proponete voi stessi un tono vocale più alto, che è diverso dal volume (che deve rimanere contenuto nelle conversazioni) in modo che la bimba possa poi imitarvi. Dopo le molte ore di scuola, che ovviamente non si possono impedire, provate magari a farle riposare un pò la voce, banalmente a farla parlare meno.
Consigliatele di avvicinarsi all'interlocutore piuttosto che urlare per richiamare l'attenzione, o parlare da una stanza all'altra, anche in questo caso facendovi imitare. Evitate di bisbigliare, la voce deve comunque uscire, magari con un tono più acuto (che non sia percepita sempre con vibrazione nel petto, ma più in alto, nelle guance).
Tutto questo non è facile da attuare, anche perchè andrebbe effettivamente valutato anche il vostro modello vocale, però si può provare in attesa di farle intraprendere in futuro un ciclo di terapia. Effettuate comunque dei controlli foniatrici periodici, dietro consiglio del medico stesso, per monitorare la situazione.
Buona giornata,
Manuela
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Solo poche sillabe |
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Salve,
sono mamma di un bimbo di due anni che ancora non parla: dice solo mamma e qualche sillaba qua e là.
Mi devo preoccupare, è gia tardi o siamo ancora in tempo?
Grazie mille, sono davvero in pensiero.
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Salve,
alcuni bambini sviluppano il linguaggio un pò più tardi rispetto ad altri, considerando che generalmente la prima parola viene detta intorno all'anno. Questo non è necessariamente un problema e molto probabilmente il suo bambino ha bisogno di un pò più di tempo.
Credo che anche il suo pediatra possa tranquillizzarla in questo senso ed eventualmente consigliarle in seguito come intervenire. Consideri che è ancora molto piccolo!!
Buona giornata, Manuela
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Noduli in età adulta |
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Gent.ma Dott.ssa Fici,
sono una ragazza di 28 anni e da oltre un anno ho dei fastidiosi abbassamenti di voce.
Sono sempre stata molto chiacchierona, da oltre 15 anni sono in un coro. Col passare del tempo, se l'afonia si limitava a qualche ora e poi al giorno dopo del canto... pian piano è divenuta una costante nel mio parlare al punto da dovermi sforzare, avere mal di testa e fare spesso i colpetti di tosse che sembrano poter schiarire la voce, ma non è così. A settembre 2010 ho consultato un otorino: nodulo alle corde vocali... e via aerosol ed antinfiammatorio.
Inizio con la logopedia e sento altri pareri medici: chi dice che è una cisti da togliere, chi dice che è un nodulo e l'intervento è rischioso e basterebbe le logopedia, chi è stato operato ai noduli ed ora parla e canta alla grande... Io ho paura di perdere ancora del tempo prezioso, di non riuscire a risolvere solo con la logopedia, sono quasi certa che la mia voce resterà orrenda a vita e sono tanto preoccupata perchè significa rinunciare alla mia identità vocale e alla possibilità di continuare a cantare.
La prego mi dia un Suo parere, io sto già eseguendo gli esercizi, evito di parlare durante il resto della giornata e mi sforzo a bere, ma i tempi quanto possono essere lunghi? Potrei recuperare del tutto e tornare a cantare? Mi è stato detto che parlo in apnea, corro, non faccio pause, non coordino aria e parole e ho stirato troppo, quando forse avrei dovuto darci un freno.
Confido nei suoi preziosi consigli.
Grazie e buon lavoro.
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Ciao,
i noduli alle corde vocali sono una patologia frequente che colpisce persone che usano molto la voce e spesso la usano "male". Ricorre soprattutto negli insegnanti e nei cantanti.
Si può intervenire chirurgicamente come no, dipende dalla gravità. Devi fidarti di un foniatra che oltre ad una chiara diagnosi stabilirà qual è l'intervento migliore nel tuo caso. Generalmente la logopedia è risolutiva, ma non sempre basta un ciclo (10/12 sedute). Serve per insegnarti ad alzare il tono vocale, negli esercizi, ma anche nell'eloquio quotidiano, sfruttando la coordinazione pneumofonica (respirazione e voce). Inoltre ti insegna ad evitare di parlare in apnea ed articolare troppo velocemente perchè appunto lavora anche sui modi e i tempi della respirazione. Devi concederti del tempo, seguire i consigli della logopedista ed applicarli quotidianamente, ricordandoti che anche il carico di stress e l'ansia da risoluzione immediata sicuramente non aiutano.
Confido che così facendo risolverai il tuo problema ed avrai degli "strumenti" da utilizzare per evitare l'abuso vocale ed imparare da sola in seguito a gestire la tua voce.
Cari saluti, Manuela
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La “R” pronunciata male |
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Salve!
Mia figlia di 5 anni e 1/2 non riesce a pronunciare la "r" italiana.
Per darle una breve idea... io sono Italiana, mio marito tedesco, viviamo in Cina e mia figlia parla Inglese, Italiano e Tedesco. Frequenta un asilo tedesco, ma la sua prima lingua è l'Inglese. Sfortunatamente pronuncia la "r" in tedesco (moscia) o non la pronuncia per niente (per esempio dice "cotto" invece di "corto").
Ci sono degli esercizi che potrei farle fare per imparare a pronunciare la "r" come si deve?
Ringraziandola!
Cordiali saluti
Roberta Maretti
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Salve Roberta,
ovviamente è probabile che le diverse lingue parlate e ascoltate dalla bambina possano averle creato un pò di confusione. Ma non è necessariamente così, perchè la difficoltà di pronuncia della r riguarda molti bambini e nel caso non compaia entro 6 anni si procede al trattamento logopedico per impostare il suono.
Comunque la r "moscia" ha un diverso punto di articolazione rispetto alla r "italiana". Nella r "italiana" la punta della lingua è sollevata verso la parte anteriore del palato e vibra. Nell'altro caso la vibrazione è posteriore.
E' possibile insegnare a pronunciare la r facendosi imitare davanti ad uno specchio. Con la bocca ben aperta, premete forte la punta della lingua al palato subito dietro gli incisivi (punto di articolazione della T), prendete un respiro e buttate fuori aria senza staccare la lingua. Provate più volte, facendovi imitare, fino a pronunciare TRRR.
Allenate poi TR con tutte le vocali e successivamente isolate la R fino a che la bambina riesce a pronunciarla da sola. Abbinate poi le vocali (RA RE RI RO RU) e successivamente inserite la R nelle parole da far ripetere.
In caso di insuccesso consiglio qualche seduta di logopedia.
Buon lavoro, Manuela
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Piccole difficoltà |
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Gent.ma D.ssa,
sono la mamma di Alice che nel mese di aprile compirà 5 anni. Alice ha iniziato a parlare tardi, le prime parole intorno ai due anni e mezzo, poi il suo vocabolario è cresciuto piano piano durante il primo anno della materna. Sia la pediatra che le maestre mi hanno sempre rassicurata dicendomi che Alice è una bambina piuttosto timida e che aveva i tempi più lunghi di altri ma comunque alcune parole ancora non vengono pronunciate correttamente.
A questo punto vorrei sapere se forse non sia già il caso di fare una valutazione logopedistica e dove posso rivolgermi. Noi abitiamo in Firenze nella zona di Bellariva e quindi vorrei trovare qualcuno di vicino o addirittura che possa venire a casa.
La ringrazio infinitamente e se per caso Lei fosse disponibile ne sarei davvero entusiasta.
Cordiali saluti.
R.
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Buonasera signora,
prima di tutto vorrei rassicurarla, perchè la bambina è piccola e quindi può darsi che debba fare ancora miglioramenti spontanei. Comunque una valutazione logopedica può essere fatta tranquillamente, per valutare se si tratta di difetti di pronuncia legati all'errata posizione della lingua ed in questo caso intervenire non prima di un anno, un anno e mezzo.
Le consiglierei intanto di contattare la sua Asl di competenza e sperare magari in liste di attesa non troppo lunghe.
Manuela
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Noduli sulle corde vocali |
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Gentile Dott.ssa Fici,
facendo un controllo a mia figlia, l'otorino le ha riscontrato 3 noduli sulle corde vocali.
Vorrei sapere se lei concorda con il parere dell'otorino, che mi ha consigliato di intraprendere la rieducazione ortofonica al compimento del sesto anno di età (Gemma ha 5 anni e mezza), o se sarebbe più giusto iniziare la rieducazione ortofonica già da adesso.
Vorrei anche sapere se ogni logopedista è anche ortofonista e quindi può aiutare mia figlia.
Grazie mille del consiglio Eleonora ,
una mamma preoccupata!
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Buongiorno signora,
concordo in pieno con il parere dell'otorino, è ancora troppo presto per intraprendere questo tipo di terapia. Generalmente si inizia verso i 6-7 anni e con bambini particolarmente collaborativi.
Ogni logopedista può trattare la disfonia infantile, che è uno dei vari ambiti di interesse logopedico.
Diciamo che essendo il campo di intervento abbastanza vasto, troverà logopedisti specializzati sulle disfonie ed altri indirizzati verso altre terapie.
Manuela
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R rrrr |
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Buonasera , sono la mamma di Gabriele che ha 4 anni , lui non riesce a dire la R, che esercizi può fare?
Francesca
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Buonasera Francesca,
la difficoltà di pronuncia della r può essere normale fino a 5 anni, 5 anni e mezzo. Solitamente si inizia a trattarla da un punto di vista logopedico a questa età, in prospettiva della prima elementare.
Comunque può far fare a Gabriele qualche esercizio allo specchio, mostrando al bambino la corretta posizione della lingua mentre lei pronuncia la r e chiedendo a lui di imitarla. Può facilitare il compito chiedendogli di pronunciare il suono t seguito dal suono l (tl,tl,tl,tl) in maniera sempre più rapida ed in seguito farlo seguire dalle vocali.
Tutto questo senza insistere troppo perchè è probabile che impari a pronunciare la r da solo nel giro di qualche mese.
Se il difetto persiste oltre il tempo indicato è bene farlo vedere da una logopedista che valuterà gli esercizi appropriati e le eventuale prassie da proporre nel caso si rilevi una difficoltà in alcuni movimenti linguali.
Manuela Fici
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Voce afona |
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La mia bambina ha 7 anni e da qualche mese continua ad avere un tono di voce eccessivamente basso, arrivando a rimanere afona (soprattutto quando torna da scuola). La visita foniatrica ha rilevato la presenza di piccoli noduli alle corde vocali e mi è stato consigliato un ciclo di terapia logopedico. E' troppo presto per intervenire?
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Non è troppo presto per intervenire, anche se lavorare sulla rieducazione della voce con i bambini non è facile. Se la bambina è collaborativa e il terapista è capace di impostare le sedute in maniera ludica ed accattivante si ottengono risultati ottimi e duraturi nel tempo. E' necessario coinvolgere la famiglia, indagare le abitudini vocali e far capire il corretto uso della voce in modo che possa essere di supporto alla terapia.
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Non pronuncia la S |
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La mia bambina ha da poco compiuto 6 anni ed ha difficoltà a pronunciare la S. Praticamente mette la lingua tra i denti falsando il suono. E' possibile intervenire per correggere questo difetto?
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Questo difetto di pronuncia si chiama sigmatismo e consiste nell'errato posizionamento della lingua durante la pronuncia del suono s. La lingua si interpone tra i denti impedendo la giusta fuoriuscita dell'aria e falsando il suono. E' giusto intervenire adesso, vista l'età della bambina, con appositi esercizi che le proporrà un logopedista allo scopo di educare la lingua alla corretta articolazione. Le consiglio comunque una visita ortodontica per valutare la situazione del morso. Le disfunzioni linguali possono talvolta essere associate a malocclusioni dentali ed alterazioni della deglutizione. Anche in questo caso si può intervenire sulla disfunzione linguale con semplici esercizi relativi alla muscolatura orofacciale e rieducare la deglutizione.
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