Fiorentini si Cresce
La LOGOPEDISTA risponderà a tutte le vostre domande inerenti al tema bambini e loro genitori. Fai la tua domanda all'esperto

La Logopedista Dott.sa Manuela Fici si è laureata in logopedia presso l'Università di Medicina e Chirurgia di Firenze.
Ha approfondito la Terapia Miofunzionale ed il legame tra ortodonzia e logopedia.
La seconda laurea in Scienze dell'Educazione e la grande esperienza sulle problematiche educativo-didattiche dei bambini, l'ha resa la collaboratrice ideale di Fiorentini si Cresce.
Attualmente esercita, in collaborazione con specialisti in ortodonzia, foniatri e pediatri a Firenze, Pontassieve e Pistoia.

Per valutazioni chiamare il 335 8302022

Difficoltà di pronuncia? Timore per i noduli alle corde vocali? Se il tuo bambino presenta difetti o fa fatica nell'uso della voce la nostra logopedista Dott.ssa Manuela Fici risponderà a tutte le tue domande.

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Imitazione scorretta


Salve,
se si tratta solo di imitazione ma riesce, su richiesta, a pronunciare le parole correttamente, io lascerei perdere.
Se invece si tratta di una difficoltà di pronuncia persistente nell'eloquio, farei fare una valutazione da un logopedista per procedere alla successiva impostazione della consonante davanti ad un'altra consonante.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Inverte la F con la V


Il primo consiglio può essere quello di effettuare una visita audiometrica per escludere problematiche uditive di lieve entità e magari dovute ad otiti ricorrenti, tappi di cerume, insomma qualcosa che ovatta la perfetta percezione dei suoni.
Altrimenti sarebbe utile rivolgersi ad una logopedista, perché la bimba potrebbe avere difficoltà a distinguere il tratto sordo/sonoro di questa coppia di lettere in lettura o scrittura.
F/V sono infatti realizzate nello stesso luogo articolatorio con l'unica differenza della diversa vibrazione delle corde vocali. Probabilmente un lavoro specifico al riguardo farà si che la bimba riesca a porci più attenzione senza andare in difficoltà.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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S invece di Z


 Salve,
la bimba sembra avere difficoltà di pronuncia a livello della z sorda, cioè in assenza di vibrazione delle corde vocali, mentre non sembra mostrare nessun problema quando la z è sonora. E' necessario farle percepire la differenza.
Le consiglio comunque una valutazione da un logopedista e se il problema è relativo solo a questa assenza di sonorizzazione, si risolverò in poche sedute.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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La C diventa T


Salve, sicuramente a questo punto aspetterei settembre in modo da avere ancora un pò di tempo per un'evoluzione spontanea.
In seguito, se il problema persiste è necessario fare una valutazione e seguire le indicazioni di un logopedista riguardo alla difficoltà di pronuncia e ad eventuali ipotonie muscolari o disfunzionalità del distretto orofacciale.
Saluti,
Dott.sa  Manuela Fici
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La T al posto della S


Salve,
le consiglio di effettuare una valutazione logopedica, per farvi consigliare una serie di esercizi adeguati all'impostazione della giusta pronuncia.
Il bimbo ha ormai interiorizzato questo meccanismo di articolazione, dove non riesce a far scorrere l'aria per pronunciare la s e la blocca pronunciando una t.
Un esperto riuscirà a insegnargli il movimento adeguato.
Saluti, Dott.sa Manuela Fici
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Quando la G diventa SCI


Salve Catia
proprio in vista della prima elementare effettuerei una valutazione logopedica. Uno specialista aiuterà il bimbo nella giusta impostazione del suono e proporrà esercizi da svolgere a casa per un breve periodo.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Ni... Sì


Buon giorno Monica,
potrebbe trattarsi sicuramente di un gioco ormai diventato abitudine, se all'interno di altre parole la s è pronunciata correttamente.
Aspetterei ancora qualche mese per valutare un'evoluzione spontanea, visto che il bimbo è piccolo e probabilmente il contatto con i coetanei lo aiuterà a migliorarsi.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Fonemi


Salve,
valutate se i miglioramenti continuano altrimenti una terapia logopedica è necessaria. Se la bimba collabora, probabilmente durerà poche sedute.
Dott.sa Manuela Fici
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Ritardo del linguaggio


Salve,
se frequenta l'asilo nido, aspetterei ancora qualche mese per valutare un'evoluzione spontanea. Il linguaggio si sviluppa sull'imitazione.
Ovviamente avendo la certezza che il bambino percepisca i suoni senza nessuna difficoltà. Effettuate magari una visita otorinolaringoiatrica.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Disfluenza verbale


Buon giorno, la logopedia interviene sicuramente sulla pronuncia di R ed S, che sono fonemi che spesso rimangono gli ultimi ad essere appresi. Avendo già 5 anni ed in previsione della scuola primaria trovo importante che vengano corretti. Allo stesso tempo quella che apparentemente può sembrare una disfluenza verbale può essere valutata in maniera più precisa, dietro osservazione diretta ed ascolto, dallo specialista.
Saluti, Dott.sa Manuela Fici
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La V... che diventa una D


In base all'età ed alla descrizione che mi fa della bimba le do lo stesso consiglio di maestre e pediatra: Si può aspettare ancora un po'.
Potete stimolare la pronuncia della V nelle parole in cui è sostituita, utilizzando "il rumore dell'aereo" quindi accentuando il suono e mostrando bene alla bimba i denti che mordono il labbro inferiore durante la pronuncia. Eventualmente più avanti, se non dovesse riuscire potete valutare un intervento logopedico.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Ma ma ma... mamma


Salve Maria,
episodi di disfluenza verbale sono ricorrenti in bambini di questa età poiché il loro sistema fono-articolatorio non è ancora del tutto maturo ed è quindi condizionabile a livello emotivo in maniera piuttosto varia.
Probabilmente così come è comparsa scomparirà. Cercate di rendere il bambino sereno su questo aspetto, non mostrandovi voi stessi preoccupati e non dicendo le parole al posto suo.
Saluti, Dott.sa Manuela Fici
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Lingua fuori


Salve Catarina,
le consiglio di effettuare una visita dall'otorino, per valutare eventuali problemi di respirazione ed a seguire una valutazione logopedica.
Non è presto per cominciare ed una lingua che spinge sui denti oltre a creare alcuni difetti di pronuncia può condizionare il morso.
E' necessaria una riabilitazione funzionale linguale con esercizi specifici che un logopedista saprà indicarvi per far si che la lingua possa stare sul palato in posizione di riposo ed il bambino di conseguenza possa respirare con la bocca. L'otorino e l'ortodontista sono necessari perché in caso di impedimenti strutturali (adenoidi o eccessiva altezza del palato) è importante intervenire contemporaneamente anche su questi.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Pronuncia errata C e G


Se il suono era precedentemente corretto sembra veramente un' imitazione del personaggio che probabilmente lo ha molto colpito e da li l'errore sulle stesse sillabe. Si tratta di reinserire il suono ce/ci, ge/gi, stimolandolo con figure, giochi, e facendovi imitare allo specchio mentre lo pronunciate correttamente. Associate il giusto fonema ad un'immagine (es: ce per cesta, ci per ciliegia, ecc) sempre in maniera ludica, magari facendo una specie di memory o semplicemente scoprendo le figure coperte, associate un piccolo premio, insomma spazio alla fantasia.
Provate per un breve periodo di tempo e senza insistere troppo, la deve vivere come una cosa divertente!
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici

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Difficoltà nel parlare


Direi di non preoccuparsi troppo perché molti bambini per una serie di motivi legati allo sviluppo dell'apparato fonoarticolatorio mostrano difetti di pronuncia più o meno ricorrenti.
Ma in prossimità dei 5 anni può essere opportuna una valutazione logopedica che permetta di correggere le difficoltà prima dell'ingresso alla scuola primaria.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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E se la Q diventa F?


Salve,
la bimba è ancora molto piccola ed ha grandi margini di evoluzione spontanea soprattutto con la frequenza alla scuola primaria.
Comunque nel caso specifico anteriorizza un suono posteriore, quindi se il difetto non dovesse risolversi spontaneamente, in seguito una logopedista saprà impostare il movimento.
Saluti, Dott.sa Manuela Fici
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Usa solo le vocali


Le consiglio di aspettare l'ingresso alla scuola dell'infanzia, dove attraverso l'imitazione dei coetanei il bimbo avrà sicuramente un miglioramento spontaneo.
Successivamente valutate le tappe di sviluppo linguistico ed eventualmente aiutatelo con qualche esercizio linguale e labiale che stimola la pronuncia delle consonanti.
Se dopo il primo anno è ancora molto indietro potete consultare un logopedista ovviamente dopo aver escluso problematiche di tipo uditivo (intendo anche solo semplici otiti ricorrenti).
Un saluto,
Dott.sa Manuela Fici
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La P al posto della F e la B al posto della V


Il bimbo mostra una difficoltà specifica nella pronuncia delle fricative come F/V. Invece di lasciar passare aria dalle labbra la blocca e pronuncia le corrispettive bilabiali sorde e sonore (P/B). Niente che un po' di esercizio e la giusta impostazione non possa correggere.
Come consiglio aspetterei l'autunno con i primi mesi di scuola dell'infanzia per verificare se l'imitazione dei coetanei porta, come prevedibile, dei miglioramenti spontanei.
In seguito, se alcuni suoni non vengono pronunciati correttamente, potete pensare ad una valutazione logopedica. Ovviamente nel frattempo, valutate che l'apparato uditivo sia libero di funzionare correttamente (otiti/riniti ricorrenti, ristagno di catarro ecc.).
Saluti, Manuela Fici
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Pronuncia consonanti


Direi di aspettare, il bambino è ancora piccolo e per di più è già in grado di pronunciare correttamente anche suoni difficili.
Con la scuola dell'infanzia ci sarà probabilmente un'evoluzione spontanea a seguito dell'imitazione dei coetanei.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Disfluenza verbale


Salve,
capitano spesso episodi di disfluenza verbale in bambini così piccoli. L'apparato fonoarticolatorio non è ancora del tutto maturo ed i meccanismi necessari al corretto funzionamento, respirazione compresa, hanno bisogno di essere ben coordinati. Qualsiasi cambiamento di abitudine, qualsiasi situazione che altera leggermente l'aspetto emotivo o semplicemente una bramosia di chiedere e parlare, possono provocare questi periodi di "intoppo". Quasi sempre come compaiono altrettanto improvvisamente spariscono, l'importante è non darvi troppo peso e lasciare al bimbo il tempo di iniziare da solo la frase.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Pronuncia delle consonanti


Salve Tiziana. Io direi di aspettare, il bambino è ancora piccolo e per di più è già in grado di pronunciare correttamente anche suoni difficili!
Con la scuola dell'infanzia ci sarà probabilmente un'evoluzione spontanea a seguito dell'imitazione dei coetanei.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Spesso non si fa capire


Per come mi descrive la situazione, direi che si possa trattare più di un discorso di fretta e scarsa attenzione all'eloquio. Se a scuola le insegnanti non si sono lamentate e non ci sono effettivi difetti di pronuncia, provate semplicemente a spiegare al ragazzo di rallentare il linguaggio e prestare attenzione in ogni situazione pena la possibilità di non essere compreso. Magari chiedete a lui stesso un parere in proposito, se si accorge delle eventuali differenze e se questa è una cosa che lo mette in difficoltà. Può essere legato altrimenti all'aspetto emotivo, scatenato in alcuni contesti o ad una difficoltà di coordinazione tra respirazione/articolazione relativa sempre ad alcuni contesti.
Una valutazione potete farla fare se effettivamente il ragazzo è in difficoltà.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Difficoltà di pronuncia: TR seguite da vocali


Se il difetto è limitato solo a questo gruppo fonemico, si tratta di farle capire, aiutandovi con uno specchio, che la lingua va posizionata anteriormente, con la punta al palato subito dietro gli incisivi. Lei invece posteriorizza il suono.
Se questo esercizio dopo un certo periodo di tempo non è sufficiente potete rivolgervi ad un logopedista, dietro consiglio del pediatra. Si tratta comunque di un semplice difetto di articolazione.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Giochiamo a pronunciare!


Salve,
premettendo che il bimbo è ancora piccolo ed ha margini di miglioramento spontaneo, ha probabilmente difficoltà a vibrare la punta della lingua al palato.
In attesa di un eventuale consulto logopedico, può esercitarlo in maniera ludica a portare la punta della lingua al palato (osservandovi allo specchio) e successivamente provare ad accostare la r alla t. (tra, tre, tri..ecc).
Saluti, Manuela
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Un mare di rabbia


Buongiorno
concordo con le maestre nella necessità di intervenire, per il bene di vostro figlio. Uno dei rischi è l'esclusione dal gruppo dei compagni o altri bambini con cui possa essere a contatto.
Dovreste aiutare vostro figlio è imparare a regolare le sue emozioni. Aiutarlo ad esprimerle in maniera salutare e consona all'ambiente sociale in cui vive. Prendere a calci le cose ha delle conseguenze. Aiutarlo a dare un nome a quello che prova, fargli vedere come questa rabbia potrebbe essere espressa diversamente.
Non deve reprimerla! ma riconoscere quali sono le situazioni che gliela attivano e imparare a decidere come e se esternalizzarla.
Una parte del lavoro dovreste farlo anche su di voi, su quello che provate e come reagite quando lui scoppia, guardando con occhio esterno alle vostre modalità di educazione e a come viene considerata la sorella rispetto a lui.
Chiedervi inoltre come voi per primi esprimete la vostra rabbia e le altre emozioni.

Vi consiglerei quindi di osservare prima voi e poi lui, da soli o con l'aiuto di qualcuno
Se noi cambiamo, anche i bambini ci vengono dietro...

Un saluto
Dott.ssa Annalisa Pericoli
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Inglese, spagnolo... e italiano!


Salve Sarah,
come forse saprete già l'esposizione a più di una lingua da i suoi frutti migliori proprio se praticata in precocissima età. Direi che una modalità precisa nello scambio linguistico non c'è e che ovviamente verrà naturale una migliore conoscenza di quella a cui nei vari ambienti sarà più esposto e più portato a parlare. Quella che proponete a vostro figlio è sicuramente una grandissima ricchezza e non c'è momento migliore per l'apprendimento di più lingue che la primissima età. L'unica cosa che potete aspettarvi, non necessariamente, ma è possibile, è un leggero ritardo di linguaggio a livello fonetico e magari un po' di confusione nel primo vocabolario.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Disfluenza verbale


Salve Anna,
sicuramente tutto l'aspetto emotivo sta incidendo anche sulla disfluenza verbale. Se sia effettivamente balbuzie deve essere uno specialista a valutarlo, con osservazione e ascolto diretto della bimba ed ovviamente anamnesi alla mano. Quindi io le consiglierei di prendere contatti con un logopedista, che possa confrontarsi con lo psicologo.
Questo perché un logopedista può insegnare alla bimba tecniche di respirazione, articolazione e ritmo che riescano ad aiutarla al momento dell'esposizione verbale in questo momento emotivo difficile.
Un saluto,
Dott.sa Manuela Fici
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Scambio sillabico


Vista l'età e la frequenza alla scuola primaria le consiglio una valutazione logopedica, che magari faccia chiarezza su quanti e quali fonemi sono effettivamente mal pronunciati. Può darsi che con poche sedute e qualche esercizio di ripetizione quotidiano la difficoltà si risolva in breve tempo e che il bambino abbia solo bisogno di capire ed esercitare il giusto movimento articolatorio. Allo stesso tempo è necessario approfondire l'eventuale scambio sillabico.
Un saluto, Manuela
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Non termina le parole


Salve,
il linguaggio a questa età è in evoluzione costante e legato ovviamente all'imitazione, di adulti, ma soprattutto di coetanei. L'eventuale frequenza ad un asilo nido aiuta molto ed ancora di più quello alla scuola dell'infanzia. Talvolta i bambini si accontentano di pronunciare quanto basta per essere compresi, soprattutto all'interno della famiglia.
Quindi valuterei magari le evoluzioni prossime, stimolando senza eccessi la bimba a legare almeno le parole bisillabiche (aiutata da immagini) svolgendo sempre tutto in maniera più ludica possibile. Se nel giro di qualche mese non vedete nessuna evoluzione, potete effettuare una valutazione logopedica per avere un consiglio preciso dopo osservazione e ascolto diretti.
Un saluto,
Dott.sa Manuela Fici
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Correggere i fonemi sbagliati


Direi che a 5 anni si può comodamente affrontare un ciclo di logopedia, anche e soprattutto in previsione della scuola primaria.
Effettuerei una valutazione da uno specialista, che saprà indicarvi semplici prassie buccali da riprodurre nel quotidiano ed i giusti movimenti da effettuare per correggere i fonemi sbagliati.
Non dimenticate di effettuare anche un controllo ortodontico per valutare altezza palato e stato del morso, variabili importanti nello sviluppo dell'articolazione.
Saluti
Dott.sa Manuela Fici
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Pronunciare la L preceduta da consonante


Per allenare la pronuncia della L seguita da consonante è necessario allungarne il suono più volte tenendola legata alla vocale precedente (per palma, pal..pal..palma).
Ovviamente il risultato non è sempre così immediato e magari le consiglierei una/due sedute logopediche per la giusta impostazione. Se la difficoltà di pronuncia è ristretta solo a questo fonema in questa posizione potete provare ad allenarla un pochino a casa ed eventualmente valutare in seguito.

Dott.sa Manuela Fici
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Scambia la R con la L


Salve, è normalissima un'iniziale difficoltà nella pronuncia della r, cosi come una sostituzione con la l, proprio a causa del fatto che il luogo di articolazione è il medesimo e che per la r in più è necessaria la vibrazione con la punta della lingua al palato. Può insistere ancora con il suo aiuto, se mi dice che talvolta il suono viene pronunciato correttamente è probabile che evolverà in modo spontaneo. Può provare ad allenarla sillabando con TR insieme alle vocali (la t prevede già la punta della lingua al palato ed è più facile come punto di partenza per la vibrazione). Se verso i 5 anni ancora il suono non è ben pronunciato valutate un incontro logopedico ed anche ortodontico per controllare altezza e forma del palato.
Dott.sa Manuela Fici
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La S diventa SC


Non saprei risponderle con certezza, ma mi viene da pensare che in base all'ingombro adenoideo il bambino possa aver automatizzato una respirazione di tipo orale, che lo esponga particolarmente a stare a bocca aperta e magari a spingere un po' più in avanti la mandibola. Però dovrei osservare e ascoltare la pronuncia di questo sc.
Effettuate eventualmente una visita ortodontica per valutare il morso. Nel frattempo provate a reimpostare la s (davanti ad uno specchio effettuare un sorriso a denti stretti ed emettere un sibilo prolungato che faccia uscire l'aria in avanti), così per ricordare il movimento che comunque il bambino dovrebbe avere.
Se la cosa non rientra effettuate una valutazione logopedica così per verificare anche la corretta pronuncia del suono s.

Saluti
Dott.sa Manuela Fici
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Disfluenza verbale


Salve, la disfluenza verbale non è rara in bimbi dell'età di sua figlia. Solitamente è transitoria ed improvvisa, e caratterizza spesso proprio quei bambini precoci nel linguaggio e con un ricco vocabolario espressivo. Dobbiamo tenere conto che tutto l'apparato fono-articolatorio (dove ovviamente è compresa la respirazione) è ancora in evoluzione e che probabilmente alcuni eventi o reazioni emotive lo possono influenzare in alcuni suoi aspetti. Cercate di non mostrarvi in ansia, di non correggerla o completare le frasi al posto suo. Lasciatela esprimere così come viene, state sereni. E' probabile che passi in poco tempo, che magari insorga di nuovo e di nuovo se ne vada.
Chiedete ovviamente anche al pediatra di riferimento ma non capita di rado questo tipo di manifestazione in bimbi coì piccoli. Solitamente si pensa di intervenire con la logopedia solo dopo una certa età e se il disturbo persiste per un periodo di tempo.
Sono a disposizione per ulteriori domande, un saluto,
Dott.sa Manuela Fici
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Se ha poca voglia di parlare?


Salve Valentina,
sicuramente l'asilo può essere un grosso stimolo all'evoluzione del linguaggio, che spesso trova nell'imitazione dei coetanei la motivazione giusta.
Valutate nell'arco di due tre mesi se ci sono progressi, non lo forzate se le reazioni non sono positive ed eventualmente effettuate una valutazione logopedica se vedete che il vocabolario non si è minimamente ampliato.
Considerate anche un controllo orl per verificare bene l'udito, seguendo anche il consiglio del pediatra.
Un saluto,
Dott. Manuela Fici
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Balbuzie in adolescenza


Salve Anna,
la sua descrizione è molto precisa e dettagliata ma ovviamente tutto l'aspetto emotivo che ruota intorno alla situazione non mi permette di poter dare un'opinione troppo precisa, soprattutto non essendo a contatto con l'equipe sanitario che l'ha seguita.
E' evidente che i fattori di stress possono far pensare a qualcosa di transitorio e non necessariamente cronico. Così come allo stesso modo è da tenere in considerazione la familiarità del "disturbo". Posso consigliarle, seguendo anche le indicazioni dei professionisti che l'hanno seguita, di contattare un logopedista, magari specializzato in disfluenza verbale, perché esistono tecniche di aiuto, nella respirazione, nel ritmo, diciamo, nel modo di parlare che possono essere di supporto nei momenti di maggiore disagio verbale. E soprattutto possono dar motivo a sua figlia di sentirsi più sicura e tranquilla nell'esprimersi. Questo anche se si tratta una disluenza verbale non cronica, ma che tende a presentarsi in determinati momenti della vita.
Un saluto, Manuela
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Mancano delle lettere


Direi che a questa età è possibile iniziare ad aiutarlo, anche se la scuola e quindi il contatto e l'imitazione dei coetanei può ancora dare spazio a miglioramenti spontanei.
Le consiglio intanto di effettuare una valutazione logopedica, che eventualmente servirà a prescrivere qualche semplice esercizio da svolgere a casa prima di iniziare ad impostare correttamente i fonemi sbagliati.
Saluti, Manuela
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Disgrafia


Senza osservazione mi sento solo di dirle di non forzare troppo se per il momento non gradisce questo tipo di attività e magari inserire il disegno all'interno di un contesto di gioco, utilizzando altre tecniche (tempere a mano, acquerelli, gessi ) e vedere come reagisce.
Andrebbe valutato più da vicino cosa intende per non riesce ad impugnare la matita, se ha difficoltà o meno anche in altre attività di manualità fine o se è relativa solo all'aspetto grafico.
Saluti
Dott.sa Manuela Fici
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Se la lingua esce dalle labbra


Salve, è probabile che il bimbo assuma questa postura scorretta della lingua perché la sua struttura dentale (rapporto tra le arcate), palatale (palato troppo stretto?), respiratoria (presenza di adenoidi?) non gli permette di trovare la giusta posizione.
L'equilibrio di questi aspetti permette anche una corretta funzionalità linguale. Allo stesso tempo una funzionalità linguale scorretta può essa stessa aver causato disequilibri alla struttura dentale/palatale/respiratoria/fonetica (o anche ad uno solo di questi fattori), magari a causa del protrarsi di un vizio orale (ciuccio, biberon, ciucciamento del dito).
Comunque sia le consiglio una visita ortodontica, presso un dentista specializzato nel trattare bambini, ed anche una visita otorinolaringoiatrica per valutare l'aspetto respiratorio.
Saranno loro, se necessario a richiedere una valutazione logopedica.
Saluti, Manuela
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Lo sviluppo del linguaggio


Indipendentemente dal ritardo motorio, 16 mesi sono pochi per parlare di ritardo di linguaggio.
Nell'arco dei tre anni l'evoluzione è molto diversa da bambino a bambino e se non c'è un assenza totale di fonemi, una volta stabilita la funzionalità cognitiva ed uditiva, si lascia molto spazio all'evoluzione spontanea. Tutto l'apparato fonoarticolatorio è immaturo e questo significa considerare i movimenti articolatori necessari all'emissione del suono ma anche la coordinazione respiratoria, che nel caso specifico può essere un pochino più in difficoltà. Per quello che mi descrive a livello linguistico, direi di lasciarla tranquilla e rivalutare tra qualche mese. Può magari prendere in considerazione delle prassie bucco- linguali, da effettuare con la bimba in maniera ludica, se viene descritta un'ipotonia anche a livello della muscolatura oro-faciale.
Un saluto,
Dott.sa Manuela Fici
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Difficoltà di pronuncia


Salve, indipendentemente dal fatto che il bilinguismo può creare un leggero ritardo di linguaggio, al di la dei vantaggi stessi che da, vista l'età del bambino è opportuno a questo punto effettuare una valutazione logopedica.
Si tratta solo di insegnare il giusto movimento articolatorio necessario alla pronuncia dei due fonemi in errore. Un esperto saprà velocemente indicare gli esercizi necessari, da ripetere poi a casa con impegno quotidiano per qualche tempo. Questo è di fondamentale importanza visto il prossimo ingresso alla scuola primaria.
Un saluto,
Dott.sa Manuela Fici
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Se la F diventa P ?


Immagino che abbia già effettuato un controllo ortodontico per valutare la situazione degli incisivi. E' bene tenere sotto controllo la portata del danno anche se non si tratta di denti permanenti.
Le difficoltà di pronuncia possono essere legate ad un semplice ritardo di linguaggio oppure ad una conformazione della bocca, magari legata anche all'incidente di cui mi parlava.
Sicuramente una valutazione logopedica si può fare, proprio per la possibile concomitanza dei due fattori, che naturalmente necessitano un'osservazione/ascolto.
Comunque in generale ogni bambino sviluppa il linguaggio a livello fonetico/articolatorio con tempistiche diverse e l'ingresso alla scuola materna serve spesso per una evoluzione spontanea.
Se si tratta solo di alcuni suoni specifici si può aspettare ancora qualche mese, valutare ciò che migliora ed eventualmente con qualche seduta reimpostare ciò che manca.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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Balbetta


Salve, la disfluenza verbale è frequente in bimbi di questa età proprio perché ancora non hanno acquisito una maturiità verbale piena. Il sistema pneumo-fono-articolatorio è in sviluppo e la disfluenza spesso è transitoria.
Non si parla ancora di balbuzie proprio per questo motivo. Il consiglio è di non mostrarsi preoccupati o in ansia davanti al bambino nel momento in cui non riesce a pronunciare la parola, non chiedergli di ripeterla e non iniziarla al posto suo.
Aspettate che passi il momento critico perché intervenire adesso con la logopedia non ha molto senso e non è assolutamente detto che la situazione diventerà cronica.
Chiedete comunque consiglio anche al pediatra di riferimento. Per l'articolazione dei fonemi mancanti o errati si può aspettare ancora un miglioramento spontaneo, basato sull'imitazione dell'adulto o dei coetanei alla scuola dell'infanzia.
Se intorno ai 4 anni alcuni suoni sono assenti totalmente, una valutazione logopedica è necessaria per iniziare ad impostarli. Prima può essere utile qualche esercizio muscolare (prassie) per l'apparato oro-faciale, ovviamente impostati in maniera ludica.
Saluti,
Dott. Manuela Fici
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La R


 Salve,
ha dettagliato ogni singolo aspetto in maniera molto competente. Effettivamente T/D si pronunciano con la punta della lingua appena dietro i denti, diciamo appoggiando sulla base dell'alveolo dentale. La lingua non si deve interporre tra gli incisivi. La R prevede invece la vibrazione della punta della lingua un pochino più indietro, nel punto di articolazione della L.
Sicuramente il palato alto non aiuta il giusto posizionamento della lingua quindi è importante aver deciso di ampliarlo. In più l'ingombro adenoidale può creare una posizione di riposo della lingua bassa a causa della necessità di respirare a bocca aperta.
Per stimolare la pronuncia della R fatevi imitare davanti allo specchio mentre pronunciate velocemente TLA..TLA..TLA fino a farlo diventare TRA e mostrando il giusto posizionamento della punta della lingua. Se la vibrazione compare associate la R a vocali e poi inseritela nelle parole.
Se la difficoltà rimane effettuate una valutazione logopedica, utile per monitorare tutta la funzionalità linguale in base anche agli aggiustamenti palatali.
Un saluto, Dottoressa Manuela Fici
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Si mangia le parole


Salve Sara, sicuramente a livello emotivo il lieto evento può aver condizionato il livello espressivo del bambino, o comunque aver accentuato un vizio o caratteristica comunque esistente.
E' importante che con l'inizio della scuola il bambino riesca bene a farsi comprendere, quindi potete provare a rallentarlo nell'eloquio e valutare se i fonemi sono effettivamente tutti presenti.
Altrimenti portatelo di nuovo a una visita di controllo in modo che il bimbo possa essere ascoltato e voi indirizzati in maniera più precisa.
Un saluto, Manuela
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Non riesce a dire la S davanti a consonante


Per il bimbo di 5 anni che non pronuncia la s davanti a consonante bastano semplici esercizi che sarebbe opportuno farsi mostrare da un logopedista e che poi possono essere ripetuti a casa quotidianamente per un periodo di tempo necessario ad essere assimilati. Lo scopo è quello di far sentire la presenza della s davanti alla consonante, esagerandone il sibilo durante la pronuncia della stessa. Si può disegnare o creare un cartoncino con un serpentello e far seguire al bambino con il dito il corpo del serpente mentre pronuncia una lunga s e la attacca sonoramente alla consonante seguente (prima con le sillabe, poi con le parole). Ovviamente dietro imitazione dell'adulto.
Leggermente più complesso è imparare ad inserire la s davanti a consonante in mezzo alla parola.

Per quel che riguarda la bimba, le consiglio di seguire il percorso indicato dal neuropsichiatra al quale decide di affidarsi, che comunque ha potuto osservare e valutare. Chiedete se ritiene opportuno effettuare altre sedute logopediche, visto che avevano dato miglioramenti e considerando che possono servire da stimolo per la bambina.
Saluti, Manuela
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Non pronuncia la R


Di solito quando un bimbo non pronuncia bene la r, o la omette totalmente, la riabilitazione prevede l'allenamento proprio con il gruppo tr, perché è più facile l'impostazione del fonema se unito alla t.
Quindi se adesso il bambino pronuncia correttamente tra, tri, ecc. il passaggio successivo non dovrebbe essere difficile. Ovvero dovrebbe essere stimolato a pronunciare r insieme a vocale, senza il suono t davanti. Successivamente va allenato a pronunciare la r seguita da consonante, come nel caso di "Marta".
Aspettando di continuare con la logopedia può intanto effettuare un controllo ortodontico per valutare altezza palato e mobilità/lunghezza del frenulo linguale.
Se il suono omesso è solo la r e tutti gli altri sono ben pronunciati, non è necessario preoccuparsi troppo, ma controllare la situazione ortodontica e quella funzionale della lingua e poi continuare con gli esercizi.
Un saluto, Manuela

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Disfonia infantile


La disfonia infantile è abbastanza frequente, ed è generalmente causata da abuso vocale e/o difficoltà nell'accordo pneumofonico necessario all'emissione dei suoni. Questo provoca indebolimento a livello muscolare nelle corde vocali, tanto da creare una specie di callettino (il nodulo appunto) che impedisce la corretta chiusura cordale e l'emissione sonora non è pulita ma bassa e grattata.
La terapia logopedica generalmente si consiglia intorno ai sei anni perché il bambino deve essere in grado di svolgere e ripetere gli esercizi in maniera attiva ed avere una minima percezione del problema. Ci sono comunque una serie di norme di igiene vocale che intanto un logopedista può illustrarvi.
Può rivolgersi, previa diagnosi orl alla asl di zona e sentire che tempi di attesa ci sono per una valutazione logopedica, altrimenti muoversi per via privata, magari chiedendo al pediatra se ha contatti con un logopedista.
Saluti, Manuela

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Sport e logopedia


Non c'è uno sport indicato da associare alla ginnastica articolatoria orofaciale necessaria per correggere i difetti di pronuncia.
Lo sport in generale fa bene ai bambini e vista l'età potrei consigliarle il nuoto oppure dei corsi di atletica. Comunque gli esercizi logopedici che in generale stimolano la funzionalità muscolare di lingua, labbra guance hanno ripercussioni postitive sulla postura e quindi su tutto il corpo. Devono essere ovviamente ben fatti e ripetuti per il tempo necessario.
Saluti, Manuela

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Balbuzie


La disfluenza verbale è molto frequente in bambini di questà età ed in particolare in quelli che hanno manifestato fin da subito una buona proprietà di linguaggio. Può indicare che il sistema pneumo/fono/articolatorio è ancora in evoluzione e non è del tutto maturo. Può essere legato ad un aspetto emotivo, magari episodico (il fratellino) o ricorrente. La pediatra vi ha consigliato in maniera corretta, dicendovi di non farci troppo caso e, aggiungerei, cercate di non correggere il bimboa, non iniziare o finire parole e frasi per lui. Non mettetegli ansia.
La disfluenza verbale, cosi come appare improvvisamente, può scomparire abbastanza improvvisamente e, talvolta, ripresentarsi.
Prima di parlare di intervento logopedico generalmente si aspettano i 6/7 anni... se gli episodi fossero ancora ricorrenti.
Seguite comunque sempre il consiglio del vostro pediatra in proposito.
Cordiali saluti, Manuela.

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Bambini sillabici


Salve,
direi che vista l'età del bambino e la frequenza alla scuola primaria è consigliabile una valutazione logopedica. Questa servirà a evidenziare quali fonemi o grafemi il bimbo ha difficoltà a sentire e/o a riprodurre graficamente in modo corretto. La logopedia sarà sicuramente utile, ma è necessario un ascolto ed un'osservazione diretta del bambino per avere un'idea più chiara di come aiutarlo.
Cordiali saluti, Manuela.

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La T insieme alla R


Salve,
l'articolazione di due suoni insieme e quindi di un fonema complesso è ovviamente più difficile e talvolta necessita più tempo per essere riprodotta ed alcuni esercizi per stimolarla.
Sembra che il bimbo posteriorizzi la t del suono TR in una c dura e non riesca a far vibrare la r.
Provate davanti ad uno specchio a fargli osservare bene il punto di articolazione della t di treno/trattore ecc (subito dietro incisivi superiori) e a far percepire bene la vibrazione della lingua al palato.
Ovviamente se i difetti di pronuncia sono limitati a questo e nel caso non evolvesse da solo in questi mesi, potrebbero bastare poche sedute di logopedia per correggerlo.
Saluti, Manuela

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Disfluenza verbale


Salve,
la disfluenza verbale (difficoltà di tipo pneumo-fono/articolatorio) nell'attacco di frasi o parole è un disturbo ricorrente nei bambini di età compresa tra due e cinque anni.
Generalmente è transitorio ma può presentarsi più di una volta nel periodo di tempo preso in considerazione, quindi scomparire e ricomparire improvvisamente in base a cambiamenti di abitudine, aspetti emotivi, etc..

E' più frequente in bambini che hanno sviluppato precocemente il linguaggio e presentano un vocabolario piuttosto ricco, quasi a dimostrare comunque un' immaturità lingustica che se non è presente nell'aspetto lessicale e articolatorio, magari lo è in quello pneumo/fonologico.

Il consiglio è quello di non far percepire ansia o disagio quando il bambino parla, di non correggerlo o di non iniziare discorsi per lui, ne tantomeno invitarlo a ripetere correttamente la parola.
Se il disturbo in maniera più o meno altalenante permarrà anche dopo l'ingresso alla scuola primaria allora una valutazione potrà essere opportuna.
Confrontatevi comunque, se non l'avete già fatto, con il pediatra che ha in cura il bambino e che ha la possibilità di osservarlo ed ascoltarlo.
Saluti, Manuela

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La V


Salve,
vista l'età della bimba e l'avvicinarsi dell'ingresso alla scuola primaria sarebbe importante effettuare una valutazione logopedica. Se la difficoltà è relativa solo alla pronuncia della v sarà sufficiente impostare il fonema e far percepire alla bambina la differenza con il fonema f (che ha lo stesso punto di articolazione ma non prevede la vibrazione delle corde vocali). Seguiranno poi alcuni esercizi a casa di allenamento e qualche seduta di controllo
Provate intanto a farle sentire con una mano sul collo la vibrazione delle corde vocali mentre posiziona le labbra come per emettere un f.
Saluti, Manuela.


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Le letterine mancano all'appello


Salve,
il linguaggio dei bimbi così piccoli è in continua evoluzione.
Sicuramente la frequenza alla scuola materna sarà di grande aiuto perché attraverso l'imitazione dei coetanei i bambini fanno grossi miglioramenti.
Aspetterei la prossima estate, se le difficoltà sono limitate solo a questi fonemi.
Cordiali saluti, Manuela.

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Quando CI e GI diventano... gutturali


Due anni è francamente molto presto per pretendere un eloquio foneticamente corretto. E molto spesso i bimbi provando a strutturare le prime frasi pronunciano parole incomprensibili.
Aspettate un po' di tempo, aspettate che frequenti il nido se non lo ha frequentato o i primi mesi di scuola materna. Il linguaggio si sviluppa per imitazione ed in questo senso il rapporto con i coetanei è fondamentale.
Certo ci deve essere una minima evoluzione strada facendo, ma se si escludono problemi di udito e ovviamente neurologici, il linguaggio evolverà nei suoi tempi. Verso i quattro anni se ancora mancano dei suoni o sono mal pronunciati, si interviene con la logopedia. Intanto non mettete troppa ansia al bambino chiedendogli continuamente di ripetere se non avete capito. Diminuite fino a togliere ciucci o biberon se persistono e stimolatelo alla masticazione (non solo cibo morbido, ma pane, schiacciata e quant'altro). La masticazione è un pre-requisito del linguaggio.
Saluti, Manuela

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La E aperta


Se le maestre mettono in previsione questa possibilità, il mio consiglio è quello di effettuare una valutazione da un logopedista. Un'osservazione ed un ascolto diretto saranno indispensabili per capire se e come impostare un'eventuale correzione.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici
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La lettera G diventa T


Mi viene da chiederle se la c dolce è ben pronunciata... perché ha lo stesso luogo di articolazione della g dolce di Giorgia. La c dolce non fa vibrare le corde vocali a differenza della g dolce. Può provare a farle sentire il "rumorino" nel collo. Premesso questo la bimba tende ad anteriorizzare i suoni, mettendo la lingua un po' più avanti di quanto serve (la g dolce prevede che si schiacci la parte centrale della lingua al palato e non la punta)
Aspettate qualche mese per vedere se evolve spontaneamente altrimenti effettuate una valutazione logopedica per visualizzare bene quali esercizi proporre alla bimba.
Saluti, Dott.sa Manuela Fici

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Respirazione, articolazione, masticazione e deglutizione


Prima di effettuare esercizi, che comunque vanno valutati e verificati insieme ad una logopedista, le consiglio un controllo otorinolaringoiatrico per evidenziare l'eventuale presenza di adenoidi che eventualmente impediscono una corretta respirazione nasale ed avere un parere anche sulla struttura del palato.
In seguito, e in base al responso, si può valutare se intervenire subito o meno a livello logopedico sul disturbo di deglutizione, respirazione (se fosse negativa la presenza adenoidale) e articolazione (quest'ultimo lieve se limitato solo a B/V) oppure se cercare un parere ortodontico sull'eventualità di ampliare il palato con un espansore.
Respirazione, articolazione, masticazione, deglutizione sono funzioni interconnesse tra loro e legate ovviamente alla struttura orale (palato, lingua,labbra, arcata dentale). Per questo motivo vanno valutate ed eventualmente trattate in maniera coordinata.
Saluti, Manuela

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La R moscia


Salve,
e' necessaria una valutazione e un incontro per poter evidenziare le reali difficoltà e capire come impostare gli esercizi.
In attesa di prendere questo tipo di provvedimento le posso suggerire di provare a pronunciare la r preceduta dalla consonante t, che ha lo stesso punto di articolazione senza ovviamente essere vibrante. Quindi il suono TR spesso e veloce, successivamente seguito dalle vocali.
Saluti, Manuela

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Disluenza verbale


Mi sento di concordare con il consiglio dato dalla pediatra. La balbuzie in bimbi così piccoli è frequente, improvvisa nell'andare e venire e talvolta recidiva nel tempo.
Tanto che infatti più che balbuzie viene definita disluenza verbale. Solitamente si parla di balbuzie se il problema persiste dopo i 6/7 anni e le correnti di pensiero anche in questo caso non sono concordi. Comunque a questa età si consiglia di solito di aspettare, evitare appunto di mettere ansia alla bimba, non correggerla, non terminare o iniziare frasi e parole per lei durante i blocchi.

Le cause possono essere emotive e possono legarsi a cambiamenti improvvisi e sembrano, almeno secondo la mia esperianza, più frequenti in estate quando la routine quotidiana viene in qualche modo "stravolta". Vacanze, separazioni dai genitori, fine della scuola, etc.
Ovviamente c'è una certa soggettività e spesso riguarda bimbi che hanno parlato presto e con molta proprietà di linguaggio. Aspettate di vedere come evolve, magari improvvisamente come è apparsa sparisce, come succede a molti altri bimbi.
Saluti, Manuela

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La S scompare davanti alla consonante


Salve,
la difficoltà di pronuncia che presenta sua figlia è invece abbastanza frequente in bimbi della sua età ed anche più piccoli!
Il suono s è presente, ma viene omesso davanti a consonante.
La riabilitazione solitamente è semplice e la risoluzione del problema avviene in breve tempo. Necessita di qualche seduta logopedica, perché si possano valutare ed apprendere perfettamente i giusti esercizi che stimoleranno la pronuncia del suono omesso.
Pronunciare il suono in maniera corretta è necessario ovviamente perché possa anche scriverlo. Io vi consiglio di fare una valutazione subito a settembre in modo che questa lieve difficoltà sia risolta al momento dell'apprendimento della letto-scrittura.
Saluti, Manuela

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Disfluenza verbale


Salve,
la disfluenza verbale (fino a sei anni in realtà non si parla neanche di balbuzie) è abbastanza frequente in bimbi piccoli e solitamente va e viene improvvisamente e tende a ripresentarsi ad intervalli di tempo.
Può essere legata ad aspetti emotivi, ereditari o semplicemente associata allo sviluppo linguistico in attesa della piena padronanza dell'eloquio.
E' sicuramente presto per intervenire a meno che non si pensi ad una terapia di gruppo assolutamente ludica, basata su ritmo e respirazione, ma non saprei indirizzarla verso niente di preciso in questo senso.
Aspettate evoluzioni spontanee, non mettete ansia al bimbo se non riesce ad iniziare o completare le frasi, non fatelo voi al posto suo. Rivalutatelo più avanti, magari dopo che ha iniziato la scuola e familiarizzato ancora di più con la presenza della sorellina.

Dott.sa Manuela Fici

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Difetti di linguaggio


Consiglio una valutazione logopedica, in modo da avere un quadro preciso della situazione con un'osservazione diretta ed un ascolto della bimba. Con queste poche informazioni non posso esserle di aiuto, comunque in generale se i disturbi di pronuncia persistono ancora oltre i quattro anni è indicato un trattamento logopedico.
A questa età i bambini iniziano ad essere collaborativi e generalmente con uno o più cicli di sedute, dopo un'accurata valutazione, si ottengono ottimi risultati.
Saluti, Manuela

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Sostituisce alcune lettere


Salve,
sui quattro anni si può iniziare ad attivarsi effettuando una valutazione da un logopedista. Niente di preoccupante ovviamente essendo una cosa circoscritta a cosi specifici fonemi, ma magari il bimbo ha bisogno di qualche esercizio mirato da svolgere per un periodo di tempo al fine di effettuare bene il passaggio d'aria sulle labbra che F e V neccessitano.
Saluti, Manuela

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Problemi con Sci e Sce


Non mi ha specificato l'età della bambina! Comunque una regressione di un linguaggio già acquisito mi sembra un po' strana.

Avete effettuato cure ortodontiche? Oppure si è verificato qualche episodio particolare, come la nascita di un fratellino o la frequentazione di un bambino che magari ha difficoltà nella pronuncia di quelle letterine? Spesso i bambini tendono ad imitare.
Sentite anche il parere del vostro pediatra.

Nel caso invece fosse semplicemente che avete fatto caso al problema da poco tempo, vi consiglio una valutazione da un logopedista che vi mostrerà, dopo aver osservato ed ascoltato la bambina, come reimpostare il fonema e quali esercizi farle effettuare.
Questo se la bambina ha almeno tre anni e mezzo, quattro, altrimenti si può aspettare ancora un'evoluzione spontanea, se si tratta solo di alcuni specifici fonemi.

Saluti, Manuela

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Sp- St: non mi riesce proprio dirlo!


Se il difetto è relativo solo ad s davanti a consonante le consiglio di effettuare una veloce valutazione logopedica perché dovrebbe essere risolvibile in davvero poche sedute e qualche esercizio.
Inoltre ne potete approfittare per una valutazione generale del distretto muscolare orofacciale della bimba, che la logopedista sicuramente farà e che in questa fase di sviluppo è molto importante.
Saluti, Manuela

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Avrà reali difficoltà o è solo svogliato?


Per quel che riguarda gli errori di pronuncia è necessario effettuare alcune sedute logopediche, soprattutto adesso che ha iniziato la scuola. Verrà valutata così la funzionalità linguale e della muscolatura oro-facciale, nonché insieme ad un ortodonzista, anche quella delle strutture dentali e del palato.

Per l'aspetto dell'apprendimento cercate di valutare insieme alle insegnanti se il bimbo è effettivamente più indietro rispetto al resto della classe, e quanto più indietro, e fatevi consigliare da loro. E' giusto poi aiutarlo a casa, ma senza esagerare e senza sottoporlo a stress ed ansia da prestazione. Alla fine della prima elementare comunque vengono effettuati anche test esterni, in classe, per valutare se possono esistere disturbi dell'apprendimento.

Ed inoltre se effettuate un po' di logopedia per il disturbo di pronuncia avrete sicuramente consigli per il resto, dopo che il terapista avrà almeno osservato il bambino.
Saluti, Manuela

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Bilingue: balbetta in italiano


Salve,
episodi di balbuzie in bimbi così piccoli non sono tanto rari e spesso le spiegazioni sono diverse e difficili da capire. Non si parla infatti neanche di balbuzie, ma di semplice disfluenza. L'eccesso di stimoli può incidere sicuramente, come cambiamenti improvvisi nelle abitudini, l'arrivo di un fratellino, etc..
Non c'è molto da fare quando sono così piccoli a livello di terapia. L'importante però è non interromperli quando parlano, non correggerli o cercare di iniziare/finire la frase al loro posto. Insomma non farsi vedere ansiosi o preoccupati di fronte alla loro difficoltà.

La Q di quando è un'occlusiva posteriore quindi più difficile da pronunciare ad inizio frase soprattutto nella disfluenza che provoca/causa difficoltà nella "giusta presa d'aria" per parlare. Cantare, dire filastrocche, contare, tutto quello che è ripetitivo e ritmato è indenne da "balbettio" e serve anche, insieme ad un corretto uso della respirazione e ad un rilassamento appropriato come base di terapia.

Quindi se canta va bene, se si rilassa anche, ma per adesso poco altro. Di solito scompare da sè.
Sentite comunque anche il parere del vostro pediatra.
Saluti,
Manuela

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Pronuncia la S al posto di Ci e Gi


Salve,
diciamo che ogni bimbo ha la sua personale evoluzione linguistica. Probabilmente Marco, dopo aver imparato a pronunciare la S, la sta utilizzando in maniera eccessiva, sostituendola ad alcuni fonemi che ancora non erano acquisiti in maniera completa (ci-ce in questo caso).

Premetto che la sostituzione di ci-ce con s è uno degli errori più frequenti nei bambini che manifestano un po' di immaturità funzionale dei movimenti della lingua.
Il mio consiglio è di aspettare un altro mesetto per vedere se ritrova il giusto punto di articolazione di ce-ci (potete stimolarlo voi facendovi imitare davanti allo specchio, mettendo le labbra come per dare un bacino, i denti appena aperti, la lingua al palato e facendogli sentire su una mano la forte fuoriuscita d'aria del CCCI).
Se un'evoluzione positiva non c'è, alcune sedute logopediche saranno di grosso aiuto.
Saluti, Manuela

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Sostituisce la R con la L


Se la difficoltà sta solo nella pronuncia della r ad appena tre anni non c'è da preoccuparsi. La R è spesso l'ultimo fonema ad essere appreso proprio per la difficoltà di effettuare la vibrazione della punta della lingua al palato. La sostituzione con la L significa che il punto articolatorio è giusto, ma non c'è vibrazione.
Potete aspettare ancora qualche mese per vedere se con l'imitazione c'è un'evoluzione spontanea ed effettuare per gioco alcune prassie linguali (linguacce, lingua al palato, lingua agli angoli della bocca, ripetizione sempre più rapida del suono TLA). In ogni caso allungano il frenulo se fosse un po' corto, ma se la bambina riesce ad effettuare tutti questi movimenti linguali non dovrebbe esserlo troppo.
Se tra qualche mese non c'è nessuna evoluzione, effettuate una semplice valutazione logopedica dietro prescrizione pediatrica.
Saluti,
Dott.sa Manuela Fici.

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Mal deglutizione


Ciao Marica,
non posso assegnarti gli esercizi della terapia per mail, perché vanno osservati e controllati una volta a settimana/15 giorni.
Posso però dirti che alla tua età è spesso più facile avere una risoluzione del problema in breve tempo perché lo stimolo è maggiore rispetto a quello di un bimbo.
Quindi il mio consiglio è di effettuare subito una valutazione presso una logopedista e di concordare con lei lo svolgimento della terapia.
Si tratta di terapia miofunzionale. Verrai valutata a livello della funzionalità linguale e bucco-facciale e ti verranno mostrati alcuni esercizi di posizionamento lingua, deglutizione e rinforzo muscolare che dovrai svolgere a casa quotidianamente. Seguirai un iter che prevede almeno sette/otto sedute, di solito settimanali, durante le quali controllerai con la terapista la giusta esecuzione degli esercizi assegnati e te ne saranno proposti altri, fino ad una automatizzazione dei giusti movimenti deglutitori, seguita con controlli sempre più distanti nel tempo.
E' importante che tu lo faccia perché altrimenti rischi di rendere vano il "lavoro" dell'apparecchio. Se la tua lingua continua a spingere sui denti, è probabile che a terapia ortodontica conclusa tutto torni di nuovo come prima. E poi a livello funzionale, per il tuo bilanciamento muscolare è importante una correzione.
Con un po' di costanza ed impegno si risolve.
Saluti, Manuela
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La C: quando cipolla diventa "Sipolla"


Gentile Cris
quella del suo bimbo è una sostituzione fonemica frequente. Si tratta di una leggera immaturità funzionale di alcuni movimenti della lingua. Una valutazione logopedica sarebbe sicuramente utile e se il disturbo è relativo solo ad uno specifico gruppo consonantico la terapia dovrebbe essere molto breve, fermi restando impegno e collaborazione reciproca.
Nel frattempo potete provare a stimolarlo voi, ponendovi davanti allo specchio e facendovi imitare (labbra come per dare un bacino, denti socchiusi, lingua al palato che si stacca con una grossa fuoriuscita di aria che gli fate percepire sul palmo di una mano).
In previsione dell'ingresso alla scuola primaria ed all'apprendimento della letto-scrittura è importante la giusta pronuncia di ogni fonema, quindi non aspettate tantissimo tempo se il suono non si manifesta in maniera corretta.
Grazie dell'apprezzamento, saluti, Manuela

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Giochi fonetici


Salve,
le consiglio una valutazione logopedica perché gli esercizi fonetici vanno spiegati e visualizzati una volta chiarito bene il quadro funzionale dell'apparato orale. Mi spiego meglio, spesso queste difficoltà di pronuncia sono legate ad una deglutizione deviata e ad un'immaturità funzionale dell'apparato orale che necessita di ginnastica muscolare prima di passare all'esecuzione di esercizi articolatori.
Il più grande ha l'età giusta per eseguire in maniera dinamica ed attiva gli esercizi proposti dal logopedista, la piccolina invece potrà intanto divertirsi con alcune prassie linguali che la aiutino a posteriorizzare il movimento della lingua (come per il c suono duro) e ad innalzare la lingua al palato (come per il ci suono dolce).
Saluti, Manuela

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Pronunciare la R


l'età della bimba è giusta per affrontare una terapia logopedica, anche se il frenulo è ok, può darsi che la bambina presenti una immaturità funzionale in alcuni movimenti della lingua. In questo caso la difficoltà è nella vibrazione della punta della lingua al palato.
Si faccia prescrivere una valutazione logopedica dalla pediatra e vedrà che se la difficoltà è relativa solo a quel fonema, con un po' di pazienza e costanza nella ripetizione egli esercizi, la bimba troverà il giusto movimento articolatorio.
E' importante che la pronuncia sia a posto prima dell'ingresso alla scuola primaria.
Saluti, Manuela

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Voglio solo mamma!!


Salve Giulio,
mi rincresce non poterle dare una risposta troppo pertinente, perché mi occupo soprattutto di linguaggio e le sfumature emotive sono di difficile interpretazione anche riguardo a questo.
Ho però un bimbo di undici mesi e molti amici con bambini piccoli e di problematiche ce ne sono svariate. So che solitamente i maschi sono molto "mammoni", anche il mio quando ha un disagio, per esempio cerca me e non suo padre, benché devo ammetterlo, abbia molta più pazienza lui. E sul fatto delle regole le difficoltà sono tante e sgridarli talvolta non serve a nulla. Credo però, come ha detto una mia amica, che in quanto genitori abbiamo il dovere di insegnargli le cose e di dire "no" fino a quando riusciamo a farlo e di lasciar perdere nel momento in cui siamo veramente sfiniti, per essere coscienti e consapevoli di aver fatto il massimo in quel determinato momento, che sarà diverso da un altro momento della giornata o semplicemente della serata. I bambini inoltre attraversano un'infinità di fasi, sono altalenanti per natura, quindi quella che sembra un'abitudine o una preferenza appresa può cambiare decisamente dopo poco tempo.
Saluti, Manuela

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Scambiare la V con la F


Salve,
il discorso dell'apparecchio per la deglutizione deviata è una cosa indipendente dalle problematiche nella scrittura.
Sono entrambe cose da risolvere ma non incidono l'una sull'altra. Essendo già in quarta elementare vi consiglio di intervenire il prima possibile con la logopedia, magari passando per il neuropsichiatra infantile che ha valutato il bambino da piccolo, oppure attraverso una diagnosi fatta dal pediatra se nel primo caso si va troppo per le lunghe.
Saluti, Manuela

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Per pronunciare la F... soffia sulla candelina!


Salve,
innanzitutto fa bene a stimolare la F con il soffio e può fare lo stesso con la V simulando il "rumore dell'aereo" e magari disegnandolo su un cartoncino. Tutto questo senza esagerare e mantenendo un atteggiamento ludico.
Vista l'evoluzione linguistica un po' lenta (ma capita di frequente) può, secondo me, ancora qualche mese. Se poi non ci sono miglioramenti spontanei può rivolgersi ad una logopedista (dietro invio del pediatra). Se il bambino collabora e i difetti di pronuncia sono isolati non credo ci vorranno moltissime sedute.
Mi tenga pure aggiornata, saluti, Manuela

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Scambiando la L con la R


Salve,
talvolta questo può succedere conseguentemente all'apprendimento della R. Essendo la più difficile da effettuare e spesso l'ultima a presentarsi, alcuni bambini appena imparata tendono a vocalizzarla al posto della L che ha lo stesso punto di articolazione. Ma non è detto che sia il vostro caso.
Premettendo che il bimbo a cinque anni può sostenere attivamente una seduta logopedica, potete effettuare una veloce valutazione e sentire il terapista se vi illustra qualche semplice esercizio da svolgere a casa. In generale (ma senza vedersi è difficile spiegarsi bene) potete provare ad allungare molto la L davanti alle consonanti, magari mettendovi con il bimbo davanti allo specchio ed esagerando il movimento della lingua al palato. Create magari dei cartoncini con semplici parole (soldi, albero, ecc) e in maniera più ludica possibile fatelo ripetere, sempre illustrando ed esagerando il movimento. Ovviamente a confronto diretto tutto diventa più facile e preciso da spiegare ed effettuare.
Saluti, Manuela Fici

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Uffa... questa R mi diventa una I!!


Salve,
per impostare la r è necessario effettuare prima un po' di ginnastica articolatoria per la punta della lingua che ha difficoltà a vibrare al palato ed in un secondo momento o contemporaneamente, se il bambino è particolarmente collaborativo una serie di esercizi mirati. L'età è giusta per affrontare qualche seduta di terapia, quindi vi consiglio di effettuare subito una valutazione logopedica per verificare l'effettiva riuscita degli esercizi e poi eventualmente, svolgerne gran parte a casa. Devono essere ben illustrati dal terapista.
Saluti, Manuela.

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Pronciare bene la Esse, Zeta Ci e Gi


Ciao,
devi fare logopedia!! Se riesci a fare per qualche tempo una seduta a settimana circa e a svolgere a casa gli esercizi assegnati in poco tempo potresti risolvere il problema.
Devi però effettuare anche una visita ortodontica per valutare se la tua struttura dentale crea un impedimento alla corretta pronuncia di alcuni suoni. In quel caso devi correggere entrambe le cose (struttura dentale con il dentista e funzione linguale con la logopedista). Sei giovane ed è giusto che tu intervenga in tempo, soprattutto se il problema ti crea disagio.
Ti ripeto, con un po' di costanza e pazienza per qualche mese puoi ottenere ottimi risultati!
Saluti, Manuela

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Scambia la R con la P/B


Salve, l'esame dell'udito se è stato consigliato dal pediatra va fatto ma direi senza troppa ansia, se il bambino interagisce e si relaziona normalmente. Possono essere semplici difetti di pronuncia (la r è la consonante più difficile da pronunciare e spesso l'ultima ad essere appresa).
La p/b si differenziano per la sonorizzazione ed hanno lo stesso punto di articolazione (labiale) la c/t si differenziano invece per punto di articolazione (posteriore la prima e anteriore la seconda)
Una semplice immaturità muscolare dell'apparato orofacciale (per lo più labbra e lingua) può essere una normalissima spiegazione.
Esegua comunque i controlli consigliati.
Saluti, Manuela

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F e S: come si dice?


Salve, sono semplici difficoltà di articolazione. La s davanti a consonante viene dimenticata spesso dai bimbi piccoli ed intorno ai cinque anni si propone tranquillamente qualche seduta di riabilitazione.
Io vi consiglio un controllo da una logopedista in modo da effettuare una valutazione e decidere insieme se intervenire subito o aspettare ancora qualche mese per altri miglioramenti spontanei. Oltre i cinque anni però non aspetterei.
Saluti, Manuela

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C e CH


Salve, non ho ben capito se si tratta di un problema relativo a lei o ad un figlio e, in questo caso, dovrei sapere l'età.

Comunque, generalmente, per reimpostare la C (suono duro) si comincia con lo svolgimento di gargarismi quotidiani e ripetuti, con un po' di acqua in bocca. In questo modo si stimola il movimento della parte posteriore della lingua, necessario all'articolazione corretta del suono. Successivamente si prova a riprodurre il movimento senza acqua.
Ovviamente, sarebbe corretto effettuare una valutazione logopedica, per essere osservati ed ascoltati in maniera diretta.
La reimpostazione corretta del suono sarebbe da svolgere poi con il terapista che decide e valuta di volta in volta gli esercizi da assegnare.
Saluti, Manuela

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Baluzie improvvisa


Capitano spesso in bambini così piccoli episodi di balbuzie talvolta ricorrenti. Proprio perché il linguaggio è ancora in via di sviluppo e soprattutto in seguito ad alcuni cambiamenti di abitudini. Il consiglio è quello di lasciar correre per adesso e mostrarsi sereni di fronte al bambino ed alle sue difficoltà di fluenza verbale.

E' probabile che il ritorno alla quotidianità risolva la cosa e che la balbuzia scompaia improvvisamente come è iniziata. Se così non fosse valutate se può essere presente una situazione destabilizzante per il bimbo e parlatene con il pediatra. E'comunque ancora troppo presto per un trattamento logopedico.
Saluti, Manuela

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Pronuncia e biberon


Può intanto iniziare qualche esercizio di ginnastica articolatoria per la punta della lingua. Tutto ciò che riguarda prassie linguali da svolgere allo specchio e facendosi imitare (lingua fuori/lingua dentro tenendo la lingua più in orizzontale possibile, lingua su e giù a toccare il palato, massaggio con la punta della lingua al palato vicino alle arcate dentali, lingua moscia che diventa a punta eccc.). Questo perché tende a posteriorizzare l'articolazione della t (punta della lingua appena dietro gli incisivi superiori) nell'articolazione della k (movimento della parte finale della lingua). Per il resto aspettate la logopedista e rendete gli esercizi il più divertenti possibile per la bambina vista l'età e senza porvi troppa ansia.
E, si, la protrazione del biberon ha sicuramente inciso, ma credo che abbiate già fatto molto di buono!
Saluti, Manuela

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Balbuzie che si ripresenta


Salve signora,
ha sicuramente fatto la cosa giusta a sorvolare sulla balbuzie in età così precoce. E' difficile affrontare una terapia su bimbi così piccoli e spesso così come è apparsa da sola sparisce. Probabilmente però in questo caso un fattore ereditario può esserci, così come incide molto l'aspetto emotivo.
Adesso però la bimba non è più piccolissima ed un trattamento potrebbe affrontarlo, se non altro per far si che abbia a disposizione degli "strumenti" da utilizzare nei momenti in cui il disagio si presenta più spesso (ritmo, respirazione, gesti distrattori).
Saluti, Manuela

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Parole sbagliate


Si, una valutazione la farei. Prima dei quattro-cinque anni se non si tratta di grossi disagi si cerca di aspettare una evoluzione spontanea del linguaggio. Adesso però un piccolo aiuto può essere importante soprattutto per non dover intervenire una volta iniziata la scuola primaria ed il percorso di apprendimento della letto-scrittura.

Saluti, Manuela

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Difficoltà


Signora la bimba è piccola ancora, non per nulla la letto-scrittura si apprende sui sei anni.
Per il resto si tratta per adesso di disturbi di pronuncia, che non sono legati alla dislessia che invece riguarda la lettura.
Per i disturbi di pronuncia se prolungati oltre i cinque anni si interviene comunque con la logopedia, valutando la funzionalità linguale e anche la struttura orale con un ortodonzista. Prima si può comunque effettuare qualche seduta logopedica dove vengono insegnate semplici prassie orali(movimenti di bocca e labbra) in maniera ludica, per stimolare i giusti movimenti articolatori.
Questo non significa che la bimba non potrà sviluppare nessuna forma di dislessia, ma semplicemente è troppo presto per valutarlo.
Saluti, Manuela

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La doppia C


Rinforzate il movimento posteriore della lingua con dei gargarismi più volte al giorno.
Fatevi poi imitare davanti ad uno specchio facendo forza sulla doppia c, magari giocando e scherzando sulla cosa.

Saluti, Manuela Fici

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Ca diventa Ta


Provate con dei gargarismi con l'acqua per stimolare il movimento posteriore della lingua, cioè quello che riesce difficile alla bimba.
Piano piano proponete lo stesso movimento senza acqua per arrivare poi alla pronuncia di K (c dura). Fatevi sempre imitare, possibilmente davanti allo specchio.
Via via inserite sillabe e parole. Se non riuscite da soli un logopedista saprà impostare il suono facendovi osservare i giusti movimenti.
Saluti, Manuela

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Frenulo corto e difficoltà nel pronunciare la R


Le consiglio assolutamente di far vedere il bimbo ad una logopedista, perché un frenulo linguale corto prima di essere tagliato può essere allungato con mirati esercizi.

In un secondo momento, quando cioè il frenulo si sarà allungato sarà più facile impostare la pronuncia della R che si effettua con la vibrazione della punta della lingua al palato.

Una logopedista sarà anche chiara circa la necessità di frenulectomia se il frenulo fosse davvero cosi tanto corto. In ogni modo a seguito di una frenulectomia alcuni esercizi linguali saranno comunque necessari.

Saluti, Manuela

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Esericizi per pronuciare la B e la D


Salve,
la bambina ha difficoltà a sonorizzare i due fonemi (B,D)e li sostituisce con i rispettivi muti (P,T).
E' necessario far percepire la vibrazione delle corde vocali. Appoggiate la mano della bimba sul vostro collo e fate sentire "il motorino" in B,D e l'assenza di vibrazione in P, T. Continuate finché non riesce ad imitarvi.
Se non trovate miglioramento dopo qualche tentativo, contattate una logopedista per una valutazione. Suppongo che saranno necessarie poche sedute di terapia.
Saluti, Manuela

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Bilinguismo


Sicuramente farei una valutazione logopedica. L'osservazione e l'ascolto del bambino saranno utili per poter decidere un eventuale percorso riabilitativo o semplicemente per avere consigli mirati.
Saluti, Manuela

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Non parla


Fino a tre anni circa non ci si preoccupa troppo dello sviluppo linguistico se a livello uditivo e neuronale il bambino è a posto. L'imitazione dell'adulto e dei coetanei è lo stimolo migliore, quindi create momenti di socializzazione e di gioco, lavorate sui suoni onomatopeici, sul racconto di storie e sui giochi di voce. Se a breve nessuna altra parola è stata pronunciata chiedete consiglio anche al pediatra su come muovervi.
Saluti, Manuela

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Difficoltà di pronuncia


Il bambino ha l'età giusta per poter intraprendere con successo un percorso logopedico per la correzione dei due difetti di pronuncia. Se è attivo e collabora potrà risolvere il problema in breve tempo, con un po' di impegno a casa nello svolgimento degli esercizi assegnati dal logopedista.
In previsione dell'ingresso alla scuola primaria le consiglio di effettuare intanto una valutazione.
Cordiali saluti, Manuela

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20 mesi ma non parla


Lo sviluppo del linguaggio non segue le stesse tappe per ogni bambino; alcuni parlano precocemente, altri iniziano con poche parole e sembrano bloccarsi fino ai due anni e mezzo, tre.
Se non ci sono problematiche di altra natura si può tranquillamente aspettare il terzo anno di età, quando anche i rapporti con i coetanei alla scuola dell'infanzia saranno intensificati e potranno essere di grosso aiuto allo sviluppo linguistico.
Saluti, Manuela Fici

Vedi la scheda della Dott.sa Fici

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La C e la T


Meglio inviarlo da un logopedista. Se il disturbo è relativo a questi singoli suoni ed il bimbo collabora la terapia sarà efficace in tempi brevissimi. Tenetevi ovviamente in contatto con il terapista.
Saluti, Manuela

Info e contatti della Dott.sa Fici
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La deglutizione atipica


Deve fare un valutazione da un logopedista ed effettuare un ciclo di circa dieci sedute di terapia durante le quali al bambino verranno insegnati i giusti esercizi da svolgere a casa quotidianamente.
Ogni controllo sarà fondamentale per verificare gli esercizi svolti e proporne di nuovi. Di pari passo verrà impostata la deglutizione adulta, effettuando e ripetendo la deglutizione di saliva-acqua-cibo.
Saluti, Manuela

I contatti della Dott.sa Manuela Fici
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La C e la G


Salve,
può iniziare a fare qualche esercizio di ginnastica articolatoria. Potete proporre dei gargarismi con l'acqua. Se riuscite a farvi imitare ed impostarlo come gioco servirà per sviluppare il movimento della parte posteriore della lingua, quello che serve per la pronuncia dei due fonemi mancanti. Se riesce con l'acqua provate senza, fino a far pronunciare C C C.
Può essere ancora utile l'imitazione ed il contatto con i coetanei. Se non vedete sviluppi tra qualche mese effettuate una valutazione logopedica così avrete una gamma più ampia di esercizi da proporgli. Vanno ovviamente valutati insieme al terapista dopo diretta osservazione.
Saluti, Manuela

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Deglutisce mettendo la lingua tra i denti


E' necessaria una valutazione logopedica per programmare un ciclo di intervento di una decina di sedute. Vi verranno spiegati una serie di esercizi da riproporre quotidianamente a casa, per il rinforzo muscolare dell'apparato oro-faciale e per il giusto posizionamento della lingua in deglutizione e riposo. Serve una terapia perché gli esercizi vanno controllati di seduta in seduta e via via adeguati al singolo paziente.
Ci vuole costanza e frequenza alle sedute ed il problema può essere risolto in pochi mesi.
Saluti, Manuela

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Dice le parole a modo suo


Generalmente fino a tre anni, tre anni e mezzo si aspetta ad intervenire in assenza di problemi specifici, se si tratta solo di un ritardo di linguaggio. L'imitazione ed il contatto con i coetanei spesso sono la molla che fa scattare una evoluzione linguistica, anche minima. Se però siete molto preoccupati ed anche le insegnanti si sono permesse di segnalare un piccolo disagio, niente viete una valutazione da un logopedista. Servirà a specificare meglio la situazione ed a programmare un ciclo di intervento, se necessario.
Saluti e grazie a voi, Manuela

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Parlare? No grazie!


Sicuramente il confronto con altri bambini è molto importante per lo sviluppo del linguaggio. Generalmente si aspetta infatti tre anni, tre anni e mezzo prima di parlare di ritardo di linguaggio vero e proprio, per dare modo al bambino, attraverso l'imitazione dei coetanei di "partire" spontaneamente. Confrontandosi anche con il pediatra, che ha modo di osservare il bambino direttamente, potete intanto decidere se effettuare una valutazione logopedica già adesso per avere un quadro più preciso del vocabolario linguistico del bambino ed iniziare eventualmente alcuni esercizi ludici di ginnastica articolatoria (linguacce, movimenti linguali e labiali vari allo specchio). Possono servire per stimolare i movimenti articolatori necessari per la pronuncia di qualche parolina in più o per sistemare quelle sconnesse. Il tutto senza mettere ansia al bambino.
Saluti, Manuela
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La giusta posizione di riposo della lingua


Per la padronanza di linguaggio direi che ancora siamo nei tempi, nel senso che alcuni bambini hanno un'evoluzione linguistica più lenta di altri e tendono ad esprimersi in maniera compiuta intorno ai tre anni, tre anni e mezzo. Si aspetta il contatto e l'imitazione dei coetanei alla scuola dell'infanzia e nel caso non porti nessuna evoluzione si effetua una valutazione logopedica, dietro consiglio del pediatra.
Anche per la lingua bassa siamo un pò in anticipo. La deglutizione adulta e la giusta posizione di riposo della lingua (al palato appunto) si apprende e si perfeziona intorno a questo periodo con l'introduzione di tutti i cibi solidi.

Quello che può fare intanto è cercare di eliminare qualsiasi vizio orale rimasto (suzione del dito, ciuccio, biberon..). Il ciucciamento infatti rafforza la deglutizione di tipo neonatale ed ostacola l'evoluzione di quella adulta.

Valutate inoltre (se non lo avete già fatto) la bimba a livello uditivo e respiratorio. Una ostruzione nasale o riniti ricorrenti impediscono di respirare con la bocca chiusa, quindi la lingua non riesce a stare al palato.
La logopedia lavora molto su questo grazie alla terapia miofunzionale, ma generalmente si interviene un pò più tardi. Alcuni esercizi muscolari in maniera ludica possono comunque essere fatti anche prima dei 5-6 anni, dipende molto dalla collaborazione del bambino.
Saluti, Manuela

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La C diventa T


Si, potete aspettare ancora un pochino, senza correggerlo troppo o stressarlo. Eventualmente qualche gargarismo con l'acqua, (sottoforma di gioco insieme a voi) per attivare il movimento posteriore della lingua, che è quello della K, che il bimbo ha difficoltà ad effettuare.
Semplicemente lo sostituisce con un movimento linguale anteriore.
Successivamente, se l'imitazione ed il contatto con i coetanei a scuola non portano miglioramenti, effettuate una valutazione logopedica. L'eventuale terapia muscolare e articolatoria sul distretto oro-faciale sarà sicuramente impostata in maniera ludica e quindi sostenibile.
Saluti, Manuela.

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Parole sbagliate


Se ha problemi di articolazione e pronuncia l'unico metodo è la logopedia.
Può eseguire quotidianamente gli esercizi a casa ma uno specialista del linguagio deve vedere il bambino, valutarlo, creare un programma per lui e ricontrollare il corretto svolgimento degli esercizi durante le sedute necessarie. Solo così può reimpostare i fonomi errati. Gli esercizi non si possono fare in maniera approssimativa, altrimenti non servono a niente.
Sta alla capacità del logopedista stabilire un rapporto di collaborazione con il bambino ed impostare la rieducazione nella maniera più ludica e divertente possibile ed alla capacità dei genitori far capire al bambino l'importanza della terapia.
Saluti, Manuela

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La pronucia della L


La dislessia riguarda una sfera diversa rispetto ai disturbi dell'articolazione. Il semplice errore di pronuncia della lettera L davanti a consonante riguarda la difficoltà nel compiere velocemente il movimento articolatorio di lingua al palato (l) associato ad un altro movimento linguale o labiale in rapida successione. Presumendo ovviamente che la L in altre situazioni sia correttamente pronunciata (luna, lana, collo ecc..). Non conosco l'età del bambino. Se ha già compiuto 5 anni, effettuate una valutazione logopedica ed una eventuale terapia basata su qualche esercizio muscolare oro-facciale per attivare la lingua un po' pigra, seguita dall'impostazione del movimento articolatorio corretto. Ripeto, se l'unico disagio è questo, si tratterà di poche sedute.
Saluti, Manuela

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La pronuncia della R


La r effettivamente è la consonante più difficile da pronunciare e di solito l'ultima a comparire nell'evoluzione del linguaggio. Prevede una vibrazione della punta della lingua al palato e quindi un'ottima maturità funzionale della stessa.
Sfruttando l'articolazione della L, potete provare a far ripetere prima lentamente poi velocemente al bambino LA LE LI LO LU. Successivamente il suono TLA, TLE ecc, fino a che riesce a dirlo velocemente. In maniera progressiva fatelo diventare TRA; TRE ecc. Se funziona abbinate la R ad altre consonanti DRA, CRA ecc e dopo isolatela RA, RE ec.. Tutto davanti allo specchio e facendovi imitare. Provate prima con varie prassie linguali di "allenamento" (linguacce, lingua al palato ecc...)
Provate per un pò di tempo, considerando comunque che il bimbo è ancora piccolo, successivamente, se non ci sono evoluzioni contattate un logopedista per una valutazione.
Saluti, Manuela
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Se il morso è aperto...


Se il palato è molto alto e stretto sicuramente prima è opportuno ampliarlo. La logopedia può intervenire subito dopo l'ampliamento (senza lasciar trascorrere troppo tempo) e lavorare sulla disfunzione linguale che crea difficoltà di pronuncia ed è probabilmente la causa del morso aperto.
Il palato eccessivamente alto e stretto impedisce alla logopedia di ottenere risultati stabili nel tempo perché lo spazio per il giusto posizionamento della lingua in situazione di riposo e di deglutizione (il palato appunto) è limitato.
Il bimbo è ancora piccolo, quindi consiglio prima l'ortodonzia e subito a seguire la logopedia, fondamentale per stabilizzare i risultati ortodontici ed evitare recidive.
Saluti, Manuela

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Disortografia


Salve Simona,
si, direi di farle fare una nuova valutazione, soprattutto considerando le maggiori difficoltà che normalmente si hanno con l'ingresso alla scuola media. Probabilmente servirà solo a permetterle qualche misura dispensatoria o compensatoria per le lezioni ed agli insegnanti per avere un quadro chiaro di riferimento. Non è detto che sia dislessia. Può trattarsi di disortografia, associata magari a difficoltà nella risoluzione di problemi logici.
E' importante però muoversi in questo senso, prima che le difficoltà affrontate portino ad eccessiva fatica e quindi ad un calo della motivazione e della serenità della bambina. Purtroppo attraverso le Asl le procedure sono un pò lente, quindi mettetevi in moto..
Saluti, Manuela

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Se la C viene pronuciata S


La difficoltà riguarda il movimento posteriore della lingua, necessario per produrre la C/G dura, oppure il movimento di innalzamento della lingua al palato necessario per la produzione di CI/GI dolce.
In entrambi i casi è importante effettuare alcuni esercizi di ginnastica articolatoria per l'apparato orale, in special modo per la lingua e successivamente impostare il giusto movimento. Ovviamente, dopo una valutazione logopedica, che permetta con l'osservazione e l'ascolto del bambino di essere più precisi circa gli esercizi da svolgere e soprattutto perché necessitano di essere mostrati e riprodotti correttamente.
Intanto, ma solo in attesa di prendere contatti, vi consiglio (se si tratta del primo caso) di far effettuare al bambino dei gargarismi con l'acqua, la sera, dopo essersi lavato i denti. Sono di stimolo al movimento posteriore della lingua.
Saluti, Manuela.

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Noduli cordali


Si, il reflusso gastro-esofageo è dannoso per la mucosa cordale ed è spesso associato ad insufficienza glottica.
Consiglio una cura specifica ed una successiva nuova terapia logopedica.
Seguite inoltre specifiche regole di igiene vocale che un buon terapista saprà esporvi per evitare o limitare una successiva, nuova insorgenza del probema.
Saluti, Manuela

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Cambiare lingua a due anni


Alcuni bambini sviluppano il linguaggio in maniera molto più lenta rispetto ad altri senza che questo significhi complicazioni di qualche tipo. Se il bimbo interagisce, comunica e comprende ha probabilmente solo bisogno del suo tempo. Dopo i tre anni e senza aver visto progressi neanche con l'inserimento alla scuola primaria si interviene con la logopedia.
Il trasferimento può rallentare ulteriormente i tempi, ma evitare di esporlo alla nuova lingua mi sembra una forzatura, soprattutto in previsione dell'asilo che, credo, frequenterà in Francia.
Stimolatelo senza eccessive forzature ed aspettate le sue evoluzioni. In seguito, eventualmente, prendete provvedimenti.
Saluti, Manuela.

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Pronucia male la Z


Salve,
si tratta di una difficoltà articolatoria legata ad un singolo suono in una determinata posizione all'interno della parola. La bambina non riesce ad effettuare il movimento corretto per pronunciare la z (lingua al palato e poi giù velocemente) e lo sostituisce con la c dolce, posteriorizzando il punto di articolazione.
Un intervento logopedico sarà risolutivo in breve tempo visto che la bambina sembra anche molto sveglia e collaborativa. Si tratta di impostare il giusto movimento della lingua ed eseguire ripetuti e mirati esercizi per consolidarne l'apprendimento. Le consiglio di effettuare una valutazione.

Cordiali saluti, Manuela.

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Disfunzione linguale


Si, è un difetto riscontrabile in alcuni bambini ed associato ad una disfunzione linguale. La lingua è "pigra"nello svolgimento di alcuni movimenti e necessita di essere tonificata ed indirizzata verso i corretti punti di articolazione.
E' fondamentale intervenire prima dell'ingresso alla scuola primaria per ovvi motivi legati all'apprendimento della letto-scrittura.
Consiglio una consulenza logopedica ed un eventuale e successiva visita ortodontica per valutare la struttura del palato.
Saluti, Manuela

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Linguaggio onomatopeico


Solitamente fino i tre anni circa si aspetta un'evoluzione naturale del linguaggio, se non ci sono problemi di altra natura.
Il contatto con i coetanei e l'imitazione sono ovviamente di grande aiuto.
Una valutazione logopedica però può essere fatta per conoscere alcuni esercizi di ginnastica articolatoria che possono essere di grosso stimolo all'articolazione. Vi premetto però che l'uso prolungato del ciuccio è di ostacolo alla corretta funzione linguale e fonatoria e può essere causa di cattiva eruzione dentale in futuro. Cercate di dissuaderlo in maniera non troppo traumatica; questo è il primo "esercizio" che mi permetto di consigliarvi.
Saluti, Manuela

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Parla poco


Certo, una valutazione logopedica può farla anche per stare più tranquilla. Il contatto quotidiano con gli altri bambini potrà comunque essere di grande aiuto per l'evoluzione del linguaggio del bambino. La socalizzazione e l'imitazione infatti sono di fondamentale importanza.
Saluti, Manuela.

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Morso aperto


Salve,
il morso aperto è spesso la causa di una deglutizione deviata e quindi di una disfunzione linguale (la lingua invece di appoggarsi al palato spinge tra i denti durante la deglutizione). Questo oltre agli ovvi problemi ortodontici comporta spesso difficoltà nella pronuncia di alcuni suoni del linguaggio. Semplicemtente la lingua non effettua i giusti movimenti e va rieducata con esercizi mirati.
Vi consiglio una rapida valutazione logopedica per poter iniziare una terapia da affiancare magari all'eventuale terapia ortodontica. L'apprecchio da solo, senza avere rieducato la lingua non serve. Se il bambino è attivo e collabora con costanza, la cosa si risolve in poco tempo e qualche controllo successivo.
Saluti, Manuela

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Palato inferiore stretto


E' molto importante in questi casi affiancare alla terapia ortodontica (espansore palatale o apparecchio fisso) anche una terapia logopedica per il difetto di pronuncia e l'errata posizione della lingua. Una valutazione logopedica servirà per precisare gli esercizi da svolgere a casa ed impostare eventuamente qualche seduta di terapia. Niente di particolarmente difficile da svolgere con un pò di impegno.
Saluti, Manuela
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Bambino Bilingue


Proprio la scuola materna potrà essere di aiuto.
Date tempo al bimbo almeno fino ad anno nuovo, perché il contatto con i coetanei è spesso di grosso stimolo all'evoluzione del linguaggio.
Il bilinguismo può aver rallentato lo sviluppo del linguaggio come no, alcuni bimbi iniziano più tardi di altri a costruire frasi.
Ad anno nuovo se non ci sono evoluzioni effettuate una valutazione.
Saluti, Manuela

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Difficoltà di pronuncia a causa del ciuccio


Salve,
queste difficoltà di pronuncia si possono assolutamente correggere, insieme però ad una terapia svolta sulla disfunzione linguale e sulla deglutizione deviata (permanenza della deglutizione di tipo neonatale con la lingua che spinge tra/contro i denti invece che sul palato), che credo il bambino presenti visto quello che mi scrive. La terapia miofunzionale si inizia già a 4/5 anni, in maniera diversa e molto più semplice rispetto ai 6/7 anni in su in cui la collaborazione è molto più attiva.
L'inizio precoce è utile per impostare il lavoro (da svolgere anche a casa) e preparare il campo alla terapia in modo che possa essere anche più veloce. I tempi variano da soggetto a soggetto ma generalmente il bambino va tenuto sotto controllo per circa un anno. Inizialmente con sedute settimanali poi con semplici controlli mensili. Vi consiglio una valutazione logopedica a settembre.
Nel frattempo però il ciuccio va tolto perché oltre ad aver contribuito alla disfunzione linguale è di intralcio alla terapia.
Cordiali saluti, Manuela

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Inzia a balbettare


Salve signora,
come sicuramente avrà letto, la balbuzie nei bimbi piccoli spesso insorge all'improvviso ed all'improvviso se ne va. E' di difficile valutazione perché molto condizionata da aspetti emotivi. Questo non significa che non venga "curata" con successo.
Nel caso di Mariaelisa un evento emotivo grosso, se pur gestito dai genitori nella maniera migliore, si è verificato e può aver sicuramente inciso. Soprattutto in una carattere particolarmente sensibile. Credo che debba principalmente metabolizzare. In ogni caso è importante che voi vi mostriate sereni nei suoi confronti senza farle percepire ansia e senza iniziare o conlcludere le frasi al posto suo. Datele il tempo che le serve, aspettate che ricominci la scuola, che riprenda i contatti con i coetanei.
Eventualmente, tra qualche mese effettuate una valutazione.
Aspetto sviluppi, saluti, Manuela.
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Parla poco ma conosce i numeri!


Salve signora,
credo che le problematiche che vi hanno esposto a scuola non riguardano esclusivamente il linguaggio. Se avete dubbi in proposito a quello che vi è stato detto chiedete un parere al pediatra di riferimento ed affrontate eventualmente un percorso insieme in base a ciò che vi propone di andare ad indagare.
Saluti, Manuela.

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Miglioramento della balbuzie


Salve,
sono ovviamente contenta che il bambino sia migliorato. Probabilmente la fine della scuola ha contribuito ad un rilassamento genarale e di conseguenza anche il linguaggio ne ha risentito positivamente. State sereni e non pensate che necessariamente il problema si ripresenterà all'inizio del nuovo anno scolastico. Essendo la balbuzie legata molto all'aspetto emotivo alcune situazioni possono scatenarla ed altre placarla. Come può scomparire del tutto senza essere trattata.
Cordiali saluti, Manuela

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Grave afonia: urla troppo e imposta male la voce


Gentile Elisa

ci sono delle "norme" di igiene vocale per la disfonia infantile che posso consigliarti di seguire insieme al tuo bambino:
• non urlare per attirare l'attenzione di qualcuno;
• non parlare da una stanza all'altra;
• quando vogliamo parlare con qualcuno avviciniamoci;
• evitare di parlare durante uno sforzo fisico;
• evitare di parlare in ambienti sfavorevoli (secchi, saturi di fumo, troppo grandi, troppo rumorosi):
• respirare sempre a bocca chiusa;
• tenere sempre il naso pulito;
• bere molta acqua durante la giornata.
• evitare di parlare troppo velocemente.

Ovviamente prendere tutto alla lettera è impossibile, ma il nostro scopo per adesso è fare in modo che grazie all'aiuto dell'adulto il bimbo posso migliorare, anche solo leggermente, il suo modo di usare la voce.
Tutto questo senza ansia da prestazione e senza pretendere miracoli.

Possiamo approfittare dell'assenza della scuola e del fatto che puoi tenere maggiormente sotto controllo la voce del tuo bambino e farla "riposare".
A settembre  facciamo una valutazione ed iniziamo un percorso specifico per la sua voce.
Buone vacanze e fammi sapere...
Manuela.

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Vizio fonetico


L'unica cosa che mi sento di esprime relativamente a questa unica informazione è che il bimbo abbia preso un vizio fonetico per gioco o per imitazione di qualche compagno.
Non so da quanto tempo il bambino si esprime cosi, ma se non ha altre difficoltà relative alla pronuncia io vi consiglio per adesso di attendere e, senza farvi vedere eccessivamente preoccupati, provare a correggerlo chiedendo di ripetere la parola nel modo giusto.
Proponete un gioco nel quale voi ripetete la parola con la L finale e lui deve ripeterla senza L, mettevi davanti allo specchio insieme e pronunciate qualche parola facendovi imitare nel modo giusto.
Verificate se mette la l finale solo nelle frasi dove c'è assonanza, come ad esempio metterla e cestinol.
Credo che perderà il vizio nel giro di poco tempo, altrimenti per tranquillità tra 1-2 mesi effettuate una valutazione logopedica.
Cordiali saluti, Manuela.

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La L e la R


Salve,
la bambina è ancora abbastanza piccola e grazie al contatto con i coetanei alla scuola dell'infanzia ed all'imitazione dell'adulto potrebbe ancora migliorare spontaneamente.
La R è la consonante più difficile da imparare perché prevede una vibrazione della punta della lingua al palato, movimento che alcuni bambini apprendono in ritardo rispetto ad altri.
La L solitamente compare presto, ma alcuni bambini possono ometterla o sostituirla con la N. Nel primo caso si propongono esercizi di ginnastica articolatoria che tonificano l'apice linguale (linguacce, lingua al naso, lingua agli angoli della bocca per arrivare a lingua al palato e LA, LE, LI, LO, LU).
Nel secondo caso, la lingua va al palato, ma l'aria esce nasale. Si prova a far pronuciare una L. tappando il naso... Aspettate ancora qualche mese e provate a farvi imitare senza stressare troppo la bimba. Se l'articolazione non evolve, credo che alcune sedute da un logopedista saranno risolutive.
Saluti, Manuela.

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Se confonde delle parole?


Salve,
a tre anni il bambino è molto piccolo ed un eventuale ritardo di linguaggio può risolversi spontaneamente grazie all'imitazione dell'adulto ed all'inserimento alla scuola materna.
Se le difficoltà persistono oltre i quattro anni e non si è notato nessuna evoluzione positiva circa l'articolazione dei suoni, si può pensare ad un intervento logopedico mirato all'impostazione dei suoni mancanti o errati.
Ascoltate bene il bambino e fate chiarezza circa i fonemi che sbaglia od omette e verificate senza troppa ansia se piano piano migliora spontaneamente. In caso contrario e se la difficoltà è relativa al solo aspetto fonetico del linguaggio, la logopedia sarà risolutiva in breve tempo.
Cordiali saluti, Manuela

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Pronuciare la R


Preoccuparsi così tanto per un difetto di pronuncia e per di più in una situazione di bilinguismo non è necessario.

La R è la consonante più difficile da articolare perché prevede una vibrazione della punta della lingua al palato che molti bambini tardano ad imparare. La omettono del tutto oppure la posteriorizzano producendo una "r moscia".

Potete far fare al bambino un pò di ginnastica muscolare per la lingua, davanti allo specchio e facendovi imitare (linguaccia, lingua al naso/mento, lingua a destra e sinistra, lingua al palato/lingua giù, ecc) e poi inserire tutte le sillabe con la L precedute da T (tla,tle, ecc) per velocizzare il movimento della punta della lingua al palato dietro gli incisivi superiori. Successivamente inserite TRA, TRE ecc., poi provate con le parole (treno, drago, ecc) ed infine con sillabe e parole con R iniziale.
Ovviamente un logopedista dietro osservazione diretta del bambino sarebbe più preciso nella spiegazione e nella verifica degli esercizi stessi, quindi se entro qualche mese la R non si manifesta vi consiglio una valutazione e qualche seduta di terapia.
Saluti, Manuela

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La S


Salve,
l' articolazione della S davanti a consonante è talvolta difficile da ottenere, ma se è l'unico suono che la bambina omette non è un grosso problema.
E' ancora piccola e può darsi che con l'imitazione di coetanei e adulti il suono compaia spontaneamente tra qualche mese.

Aiutatela facendovi imitare nell'emissione di una lunga sssssss e fatela poi seguire dalle sillabe con P, C, T, (ad esempio: ssssss PA, sssssss PE, ecc). Il suono sarà inizialmente separato e lentamente provate ad unirlo (sssssspa, ssssspe ecc.). Inserite poi le parole. Potete disegnare un piccolo serpente e farle seguire la linea curva del corpo con il dito mentre pronuncia una lunga ssss.. Insomma divertitevi e fatelo senza troppa ansia.
Se la consonante non compare nell'arco di 5-6 mesi, fate fare una valutazione logopedica e ripeto, se è l'unica omissione presente, in poco tempo la S verrà impostata da un terapista.
Saluti, Manuela

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Difficolta' di pronuncia TR BR PR e S


E' probabile che il bambino abbia difficoltà ed eseguire i movimenti della lingua in veloce successione che servono per articolare ad esempio tr, cr, dr, st, sc, ecc.
Potrebbe trattarsi di una leggera disfunzione linguale, niente di preoccupante ovviamente. In questo caso, se la cosa non si risolve spontaneamente entro qualche mese, potete intervenire con alcune sedute di logopedia che propongano una ginnastica articolatoria per la lingua e l'impostazione corretta dei suoni per lui più difficili. Se la s è corretta e non è interdentale, dovrebbe risolversi in poco tempo.
Saluti, Manuela

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Episodi di balbuzie


Salve,
sicuramente è importante non correggere il bambino od intervenire nella sua frase perché non riesce ad iniziarla o completarla. E' importante quindi non mostrarsi ansiosi verso di lui.
Episodi di balbuzie nell'infanzia possono manifestarsi, risolversi spontaneamente perché legati ad un fatto emotivo, oppure necessitare un intervento.
Il bambino è effettivamente molto piccolo, però le consiglio comunque di effettuare una valutazione da un logopedista, magari dietro consiglio del vostro pediatra. Un'osservazione diretta sarà sicuramente più dettagliata circa le eventuali modalità di intervento.
Saluti, Manuela

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Pronucia scorretta


Questi difetti di pronuncia sono frequenti in molti bambini, soprattutto perché come lei stessa ha notato, sono legati ad un interposizione della lingua tra i denti e quindi ad una disfunzione linguale.
Questo può essere legato al persistere di vizi orali (ciuccio, dito in bocca, biberon) oltre il tempo dovuto e di conseguenza ad una deglutizione di tipo neonatale.
Solitamente si inizia con la logopedia verso i 5-6 anni, per avere un minimo di collaborazione negli esercizi. Niente le vieta però di effettuare una valutazione per pianificare il futuro intervento ed avere a disposizione qualche esercizio da proporre già alla bimba in maniera ludica. La logopedia è assolutamente risolutiva, con un pò di costanza ovviamente e se necessario, con un successivo intervento ortodontico nel caso in cui la lingua impedisca la corretta eruzione dei denti.
Saluti, Manuela.

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Sostegno a scuola: non è terapia...


La scuola non può assolutamente sostituirsi ad una specifica terapia. Se il bambino presenta balbuzie o/e disgrafia necessita ovviamente di un intervento logopedico, probabilmente anche un pò lungo. Per quanto riguarda la balbuzie c'è anche un aspetto emotivo da non trascurare. Voi siete utili e fondamentali per altri aspetti e certo una collaborazione con i terapisti è molto importante ma il servizio deve essere attivo, magari interrotto da pause, ma stabilite e concordate con gli specialisti.
Saluti, Manuela

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Pronunciare sc/st/sb/sf


Salve Sara,
la pronuncia della S davanti ad un'altra consonante è talvolta difficile da imparare e necessita lo svolgimento di alcuni semplici esercizi. Probabilmente la lingua è un pò pigra e va aiutata a compiere due movimenti articolatori complessi (s+t, s+c, s+b, ecc..) velocemente.
Potete aiutare la bambina disegnando e ritagliando un serpentello e chiedendole di pronunciare SSSSS seguendo la lunghezza del serpente con il dito. Al suono SSSSS fate poi seguire la pronuncia di alcune sillabe; ad esempio (pa, pe, pi, po, pu disegnando un palloncino che scoppia, oppure ta, te...disegnando un martello ecc.) Accostate il serpente agli altri disegni e chiedetele i suoni in maniera separata (ssss...pa, ssss...pe ecc) e piano piano uniteli (sssspa, sssspe allungando sempre il suono della S).
Inserite poi parole da semplici a complesse.
Potete anche chiedere alla bimba di imitarvi nei suoni davanti ad uno specchio.
Spiegare in maniera precisa gli esercizi per mail non è semplice, in caso di difficoltà vi consiglio comunque qualche seduta di logopedia in vista dell'ingresso alla scuola elementare. Ne dovrebbero bastare davvero poche.
Saluti, Manuela

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Sigmatismo: esercizi per correggerlo


La posizione corretta per la pronuncia del suono s è con la lingua in basso, sul pavimeno della bocca. La punta della lingua sta dietro gli incisivi inferiori e l'aria passa sul dorso della lingua e fuoriesce anteriormente.
I denti sono socchiusi. La lingua non deve interporsi tra le arcate dentali nè schiacciarsi sul palato. Con semplici esercizi di ginnastica articolatoria e di impostazione si risolve positivamente il sigmatismo. E' importante però che ad esso non sia associata una disfunzione importante della lingua come in caso di deglutizione deviata (da suzione). In questo caso il percorso terapeutico sarebbe un pochino più lungo, ma sempre risolutivo.
Saluti, Manuela

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Labiopalatoschisi


Effettivamente è ancora un pò presto per sostenere delle sedute logopediche. Il bambino è piccolo e potrebbe essere difficile collaborare. Però le consiglio comunque una valutazione, per programmare il futuro intervento ed eventualmente avere già qualche esercizio mirato da proporre a casa, magari in maniera ludica e divertente.
Saluti, Manuela

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Consonanti


Il bambino è ancora molto piccolo ed è probabile che la pronuncia di alcuni suoni migliori spontaneamente nel giro di qualche mese attraverso l'imitazione degli adulti ed i contatti con i coetanei.
Le consiglio comunque una valutazione logopedica in modo da essere più precisi nella pianificazione dell'eventuale intervento.
Cordiali saluti, Manuela

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Sigmatismo


Salve signora,
il difetto di pronuncia della lettera s si definisce sigmatismo.
Può essere interdentale se il bambino inserisce la lingua tra i denti per pronunciare il suono, oppure laterale se schiaccia la lingua al palato e fuoriesce una s tipo "paperino".
In ogni caso, il difetto si può correggere anche da adulto, con ottimi risultati. Naturalmente se lo si corregge prima è meglio. Può inviare i genitori da una logopedista (basta una richiesta del pediatra) poiché è il modo migliore per intervenire. Se il bambino è collaborativo non si impiega solitamente molto tempo. La logopedista valuterà anche se l'errato movimento articolatorio della lingua è conseguente a deglutizione deviata ed in questo caso ci saranno probabilmente malocclusioni dentali. Logopedista ed ortodontista collaboreranno allora alla risoluzione del caso.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti, Manuela

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Articolazione consonanti


Salve signora,
può aiutare suo figlio con esercizi di ginnastica articolatoria, da fare davanti allo specchio imitando l'adulto.
Innanzitutto il bambino deve portare la punta della lingua al palato, subito dietro i denti (luogo di articolazione del suono L) e portarla giù, poi, sempre davanti allo specchio, deve ripetere le sillabe con L (la le li lo lu) lentamente. In seguito dovrà pronunciare alcune parole con L iniziale (lana, luna, letto, ecc) e intermedia (palla, collo, bolla, ecc), con il movimento della lingua al palato ben accentuato. Successivamente potrà inserire  parole più difficili (calcio, dolce, palma, ecc) da far pronunciare lentamente, allungando la L, insieme all'adulto che fa da esempio. Se ancora dovessero persistere delle difficoltà, le consiglio qualche seduta di logopedia.

Saluti, Manuela
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Eloquio velocissimo


Salve signora,
credo che un lavoro sull'articolazione del linguaggio sia utile per il bambino.
Innanzitutto per rivedere l'impostazione dei fonemi e valutare se la pronuncia di alcuni di essi è particolarmente difettosa, impostare poi semplici esercizi di ginnastica articolatoria per il distretto orofacciale e successivamente lavorare sulla velocità dell'eloquio e delle singole frasi e rallentare l'articolazione. Con una diagnosi fatta da un neuropsichiatra infantile o anche dal pediatra, può rivolgersi ad una logopedista e chiedere una valutazione. Se affrontato in maniera ludica e motivante, in base all'età del bambino, sarà sicuramente un percorso utile.
Cordiali saluti, Manuela

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Ciuccio e disfunzione linguale


Le confermo che l'uso prolungato del ciuccio può essere causa di disfunzione linguale. La conseguenza della disfunzione linguale è spesso una difficoltà di articolazione di alcuni suoni del linguaggio (tra i quali s e z sono i più frequenti) che solitamente si accompagna con il persistere di una deglutizione infantile, dannosa anche per la corretta eruzione dei denti.
Le consiglio una valutazione logopedica anche se la bimba è piccola ed ha ancora qualche margine di miglioramento spontaneo. La difficoltà di pronuncia della z è legata ad una pigrizia di movimento della lingua e nello specifico ad andare con la punta al palato e questo è tipico delle disfunzioni linguali associate a deglutizione deviata. Niente di grave naturalmente, ma se si interviene in tempo con esercizi mirati e con l'insegnamento della giusta posizione articolatoria si evitano danni alla struttura dentale e tutte le conseguenti noie (anche economiche) dell'apparecchio. Se ha bisogno di altri chiarimenti sono a disposizione.
Cordiali saluti,
Manuela

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La X


Salve,
se il bambino pronuncia correttamente il suono k (la c dura) e il suono s singolarmente, direi che la difficoltà sta nell'effettuare velocente il passaggio articolatorio tra il primo suono (che nasce dalla parte posteriore della bocca, è occlusivo e velare) ed il secondo (fonema anteriore).
Potete provare ad esercitare il bambino alla pronuncia del suono K ripetuto più volte, facendovi imitare davanti ad uno specchio e facendogli notare il movimento della lingua che si sposta indietro. Successivamente alternare k-s, k-s, più volte e pronunciandoli come suoni separati. Eseguite il movimento in maniera sempre più veloce e chiedendo al bambino di imitarvi, sempre davanti allo specchio, fino a pronunciare ics. Se per lui è ancora difficile aiutatevi prima inserendo le vocali (ka-sa, ke-se ecc) e togliendole successivamente.
In caso di scarso risultato, il problema si dovrebbe risolvere con poche sedute logopediche dove in maniera ludica verrà proposto al bambino qualche esercizio di ginnastica articolatoria.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti,
Manuela

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Difficoltà di espressione


Salve signora,
tra i 4 ed i 5 anni un bambino generalmente riesce ad esprimersi con frasi di senso compiuto in modo da farsi capire dall'adulto, ma non sempre in maniera grammaticamente o foneticamente perfetta.
La ripetizione stessa può essere condizionata da difficoltà di articolazione, se sono stati già esclusi, come credo, problemi cognitivi o uditivi.
Lo sviluppo del linguaggio può essere più o meno precoce e condizionato da vari fattori; è quindi difficile esprimere un giudizio con così pochi elementi a disposizione e senza osservare il bambino. Le consiglio quindi di effettuare una valutazione da una logopedista, magari dietro indicazione del pediatra o delle insegnanti della materna. Può trattarsi di un ritardo di linguaggio associato o meno a difficoltà di pronuncia di alcuni suoni ed essere eventualmente risolto con qualche seduta.
Resto a disposizione per altri chiarimenti.
Cordiali saluti, Manuela.

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Imitando la sorellina piccola...


Salve signora, come sicuramente saprà l'imitazione del fratellino più piccolo è un tipico comportamento messo in atto dai bambini per attirare l'attenzione.

Vanno lasciati fare per un pò e poi magari responsabilizzati sul ruolo di "maggiore" dando a questo ruolo importanza. Il fatto che la scuola abbia già fatto progredire il linguaggio è un'ottima notizia perchè significa che siamo in evoluzione e magari si tratta di un semplice ritardo di linguaggio.
Io le consiglio due possibilità.
Aspettare ancora qualche mese e se in primavera la situazione non si è evoluta fare una valutazione logopedica (magari anche dietro il consiglio del pediatra), oppure fare subito una valutazione, (se questo la tranquillizza di più e per avere il parere di un esperto che magari vi consiglia su come comportarvi a casa) ed iniziare più tardi e se c'è necessità un semplice ciclo di logopedia.

La ringrazio davvero per i complimenti ricevuti.
Sono a disposizione per altri chiarimenti, Manuela
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Pigrizia di linguaggio


Salve, credo che dietro consiglio del suo pediatra sarebbe utile far fare una valutazione del linguaggio ad uno specialista, considerando la prossimità della scuola primaria.

E' probabile che ottenendo dei risultati positivi il bimbo possa prendere fiducia in se stesso e migliorare di conseguenza altri aspetti dell'apprendimento. Avendo una sommaria descrizione e non potendo vedere il bambino ho difficoltà a darle altri consigli. Credo comunque che questa sia la cosa migliore da fare evitando di far percepire troppa ansia al bambino.
Cordiali saluti, Manuela
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Una letterina complicata!


Buongiorno,

il bambino è effettivamente piccolo e la pronuncia del suono R è solitamente l'ultima ad essere appresa per la maggiore difficoltà nel punto di articolazione. E' necessario infatti portare la punta della lingua al palato (come per L) e poi farla vibrare. Può, senza forzare troppo, far eseguire al bambino alcuni esercizi di ginnastica articolatoria per la lingua, allo specchio (linguacce, pernacchie, lingua al palato-lingua in basso, pronuncia veloce di L, ecc). Successivamente può farsi imitare, sempre allo specchio, mentre riproduce la vibrazione della R e successivamente accompagnarla alle vocali.

Si interviene con la logopedia verso i 5 anni, quindi le consiglio di aspettare ed eventualmente intervenire verso primavera-estate. Se il bambino è particolarmente sveglio e collaborativo anche qualche mese prima, ma senza eccessiva fretta.

Saluti, Manuela





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Le corde vocali


Salve,
sulla base della mia esperienza personale, se la bambina è collaborativa, può iniziare anche un percorso più specifico sulla voce, che consiste in esercizi vocali impostati su un tono più alto. Questo lo valuterà la logopedista, che probabilmente per adesso ha preferito basarsi essenzialmente su regole di igiene vocale, molto utili.
Il resto va imposato in maniera ludica ed accattivante, altrimenti è difficile che bimbi così piccoli riescano a seguire la terapia.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Saluti,
Manuela.

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Letterine dispettose!


Salve,

dopo aver escluso un eventuale problema di deglutizione deviata, come credo di aver capito, è necessario far svolgere alla bambina alcuni esercizi di ginnastica articolatoria allo specchio (lingua fuori-lingua dentro, lingua agli angoli della bocca, lingua verso il naso, lingua verso il mento, pernacchie e linguacce ecc.) Questi esercizi muscolari dovrebbero essere svolti tutti i giorni come un allenamento. Successivamente va impostato il giusto punto di articolazione. Davanti allo specchio, con le labbra aperte e i denti chiusi, tenendo la lingua in basso, far fuoriuscire l'aria con dei sibili (l'aria passa sopra la lingua e fuoriesce dal davanti, la lingua non si vede perchè è in basso dietro i denti). Quando il suono esce pulito affiancare le vocali prima davanti, poi dietro la "S" (aasss, essss....sssaaa, ssseee) mantenendo la stessa posizione per la pronuncia della"S". Provare poi con liste di parole.

E' difficile spiegarlo così, senza poterlo mostrare. Spero di essere stata abbastanza chiara. Può trovare qualcosa sui libri della Erikson relativi alla pronuncia.

Saluti, Manuela.

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Potrebbe essere dislessia?


Salve,
innanzitutto non mi è chiaro se si tratta di un difetto di pronuncia (e quindi di articolazione del suono) oppure di letto-scrittura (difficoltà di riconoscimento o scrittura di alcune lettere o sillabe).
Nel secondo caso, prima di parlare di dislessia è fondamentale un'attenta valutazione di uno specialista, effettuata con prove strutturate. A scuola vengono effettuati alcuni test appositi, generalmente alla fine della prima elementare e ad inizio seconda, per permettere ai bambini di prendere confidenza con le prime nozioni di letto-scrittura.
Si confronti con le insegnanti e con il pediatra per considerare o meno la necessità di una prima valutazione specialistica.

Un saluto,
Manuela.

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Problemi con "esse" e "zeta"


Salve,

premetto che dal messaggio non è chiara l'età del bimbo. In ogni caso la pronuncia interdentale di S e Z si può correggere con qualche seduta logopedica, generalmente, intervenendo dai 4-5 anni in su.
E' spesso associata ad un quadro di deglutizione deviata a causa di una disfunzione linguale, che va ad incidere anche sulla struttura dentale.
Questo è frequente in molti bambini e può essere diagnosticato dal pediatra o da un ortodonzista.
Con la logopedia, si imposta una ginnastica articolatoria per l'apparato oro-faciale attraverso esercizi muscolari e successivamente si corregge la pronucia e quindi la posizione della lingua.
Con l'attiva collaborazione del bambino si risolve positivamente in qualche mese.

Cordiali saluti,
Manuela

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Problemi di pronuncia


Salve,
la mancata pronuncia di "K" e "G" è dovuta ad una difficoltà nel movimento in senso antero-posteriore della lingua.
Probabilmente il bambino anteriorizza l'articolazione dei suoni sostisuendoli con T o D oppure li omette totalmente.
In questo caso la logopedia è utile per effettuare una ginnastica articolatoria ed impostare la giusta posizione della lingua per la pronuncia di questi fonemi.
Valutate la cosa all'interno del quadro diagnostico ed eventualmente fatevi inviare da un logopedista per una valutazione specifica dell'apparato oro-facciale.

Cordiali saluti,
Manuela.
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Parla velocissimo


Salve signora Patrizia,

credo che l'estrema velocità di eloquio di suo figlio sia da addurre a tutto un quadro generale di comportamento. Se non sono presenti difficoltà articolatorie relative a singoli suoni c'è solo da sperare che crescendo assuma un atteggiamento più controllato almeno in determinati contesti e che lui stesso sviluppi la volontà di farsi meglio comprendere.
Comunque per togliersi ogni dubbio può benissimo dietro prescrizione di un pediatra o del medico di famiglia, effettuare una valutazione logopedica su tutto ciò che concerne l'aspetto articolatorio e muscolo-funzionale dell'apparato oro-facciale. In caso affermativo potrebbe necessitare di un ciclo di ginnastica articolatoria, facilmente realizzabile.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Manuela Fici

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Problemi con la logopedista


Salve,

solitamente nell'affrontare la terapia con un bimbo così piccolo è essenziale un'impostazione ludica ed idonea a far sentire il bambino a proprio agio. Non posso certo giudicare il lavoro di un collega, soprattutto così dall'esterno, ma posso azzardare che si tratti di una difficoltà soggettiva del terapista, o di un rapporto empatico che non si è sviluppato nella maniera giusta. Difficoltà queste, da non elargire a tutta la categoria, che altrimenti sarebbe di dubbia utililità.

Un saluto, Manuela.

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Difficoltà di pronuncia


Salve Valentina,

le confermo subito che le insegnanti hanno individuato il giusto momento per un eventuale intervento logopedico. La bambina è ancora piccola e con un buon allenamento percettivo e articolatorio fatto a casa potrebbe migliorare. In caso contrario verso febbraio-marzo sarebbe opportuno un ciclo di terapia.

La s davanti alle consonanti necessita un cambio veloce di posizione articolatoria che alcuni bambini maturano più tardi oppure maturano grazie ad un supporto più mirato. Il gruppo sce e sci (con consonante dolce) è invece un suono diverso, con un diverso e unico punto di articolazione.

Posso intanto dirvi che state intervenendo in maniera positiva stimolando Anna alla giusta pronuncia, ma mi sento di consigliarvi di farlo nella maniera più ludica possibile.
Si può iniziare giocando con un serpentello di plastica che strisciando produce una sssss (stimolando l'ascolto) e chiedere di individuare tra alcune parole proposte dall'adulto in quali sente il serpente all'inizio e in quali no. Giocare poi con le coppie minime (spalla-palla, stira-tira, scappa-cappa, eccc) sempre utilizzando disegni od oggetti reali.
L'allenamento articolatorio lo potete fare facendo coincidere la sua emissione di ssss con il movimento del dito che scorre sulla figura di un serpente.
Potete poi disegnare e ritagliare un serpentello di carta (magari facendolo fare e colorare a lei) da usare come promemoria ed accostarlo all'inizio delle immagini di parole che iniziano con s+cons (scuola, scala, stella, ecc).
Il serpente promemoria può essere presentato successivamente per rinforzare il suono all'interno della parola, per associazione di un'immagine ad una suono, oppure per correggere l'eventuale omissione all'interno di una frase.

Spero di esservi stata d'aiuto, per ulteriori chiarimenti contattatemi di nuovo.

Buon lavoro, Manuela Fici.

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S


Salve,
la difficoltà di pronuncia o la totale omissione della s davanti ad un'altra consonante è solitamente dovuta ad una immaturità motoria, cioè ad una "pigrizia" della lingua nel cambio veloce della posizione articolatoria.
E' importante intervenire in visione dell'ingresso alla scuola primaria, quindi intorno ai 5 anni. Si propongono esercizi muscolari per la lingua, strutturati in maniera ludica, poi si stimola il bambino all'ascolto ripetuto del suono e successivamente si imposta il giusto movimento.
A 4 anni si può ancora pensare ad un aggiustamento spontaneo del difetto di pronuncia, ma è consigliata comunque una valutazione logopedica per iniziare eventualmente con semplici esercizi da proporre a casa.
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Questa S...


Salve,
la difficoltà di pronuncia o la totale omissione della s davanti ad un'altra consonante è solitamente dovuta ad una immaturità motoria, cioè ad una "pigrizia" della lingua nel cambio veloce della posizione articolatoria.
E' importante intervenire in visione dell'ingresso alla scuola primaria, quindi intorno ai 5 anni. Si propongono esercizi muscolari per la lingua, strutturati in maniera ludica, poi si stimola il bambino all'ascolto ripetuto del suono e successivamente si imposta il giusto movimento.
A 4 anni si può ancora pensare ad un aggiustamento spontaneo del difetto di pronuncia, ma è consigliata comunque una valutazione logopedica per iniziare eventualmente con semplici esercizi da proporre a casa.

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La lettera T


Buongiorno, la sostituzione del suono t con c, ovvero la posteriorizzazione di un fonema che è anteriore è frequente in bambini piccoli e può essere associata a disfunzione linguale e deglutizione deviata.
E' necessario però correggere il difetto sopratutto in prospettiva scolastica.
Se a livello percettivo il bambino capisce la differenza (esempio: se di fronte alle immagini tavolo/cavolo il bambino indica quella giusta dopo averla sentita pronunciare) e quindi si tratta solo di una difficoltà di articolazione (ovvero di movimento errato della lingua), una buona ginnastica per l'apice linguale, la rieducazione dell'eventuale deglutizione deviata e poi un lavoro di imitazione allo specchio per la giusta pronuncia dovrebbe essere risolutivo in qualche mese. Naturalmente serve anche del lavoro a casa, indicato dalla logopedista e ricontrollato durante le sedute successive. Tratto spesso bambini con difficoltà articolatorie, a volte la correzione del difetto è immediata, altre un pò più lenta.
Consultate anche il pediatra, che conosce bene il bambino, prima di prendere contatti con uno psicologo. In caso affermativo credo si tratterebbe solo di una valutazione scrupolosa, che magari la logopedista ha richiesto per un lavoro di equipe più mirato.
Per ulteriori informazioni può chiamarmi al xxxxxxx. (cancelliamo il numero della Dott.sa per motivi di privacy)
Manuela.


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Logopedia e ortondozia


Salve signora,
i difetti di pronuncia in questo caso sono strettamente legati al palato e, credo, ad una disfunzione linguale. Intendo una scarsa tonicità della lingua ed una conseguente difficoltà nei movimenti articolatori necessari alla pronuncia di alcuni suoni, con possibile deglutizione deviata o "infantile" .

Sarebbe importante far fare al bambino una ginnastica articolatoria, precedente o concomitante agli esercizi fonetici (filastrocche e canzoncine) per dare tonicità e precisione ai movimenti della lingua, riabilitare eventualmente la deglutizione e impostare i fonemi mancanti. Questo potrà evitare problematiche ortodontiche successive. Ortodontisti e logopedisti collaborano proprio relativamente a questo. Intanto può far fare al bambino alcuni esercizi di movimento della lingua facendosi imitare davanti ad uno specchio (lingua fuori/dentro, lingua agli angoli della bocca, lingua al palato/lingua giù).
Farei una valutazione con l'otrodonzista che eventualmente le consiglierà una logopedista per un ciclo di terapia miofunzionale. Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti mi contatti di nuovo,
Manuela.
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Esercizi per la lingua


Salve signora Concetta,
le dico subito di non preoccuparsi troppo vista l'età della bimba e considerando che la R è l'ultimo fonema ad essere acquisito perchè il più difficile da articolare.
Necessità di una buona tonicità e agilità della lingua. C'è chi impara a pronunciarla precocemente e chi invece, passati i 4 anni. Solitamente con la logopedia si interviene verso i 5 anni, in visione dell'ingresso alla scuola primaria.
Comunque può provare con qualche esercizio di ginnastica muscolare per la lingua, davanti ad uno specchio e facendosi imitare dalla bambina (linguacce, lingua fuori e dentro con la bocca aperta, lingua agli angoli della bocca tipo tergicristallo, ecc).
In seguito può lavorare sulla pronuncia del suono T ed abbinare pian piano la R. Con la bocca aperta spingere forte l'apice della lingua sul punto di articolazione di T (subito dietro gli incisivi) prendere aria e buttarla fuori con forza senza chiudere la bocca e senza staccare la lingua. Chiedete più volte di essere imitati fino a pronunciare TRRRR. Abbinate poi altre consonanti (DR; FR; PR) e successivamente le vocali.
Tutto senza furia per adesso.
Buona giornata, Manuela
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Balbuzie


Salve,
credo che la cosa migliore da fare dietro consiglio del pediatra sia far vedere il bimbo direttamente ad una logopedista che farà una valutazione osservando il piccolo Samuele. Così, senza un confronto diretto, posso consigliarvi di non far percepire a lui la vostra ansia e di non insistere cercando di fargli emettere le parole in maniera corretta a tutti i costi. La balbuzie ha tante sfumature anche di natura emotiva.
Il pediatra può inviare direttamente verso la terapia logopedica o se ritiene necessario consigliare qualche visita specialistica per capire da cosa può essere dipeso il blocco.
Considerate che talvolta la balbuzie sparisce così come è arrivata, mentre in altri casi è necessario intervenire con alcuni cicli terapeutici da valutare in base all'età e alla gravità.
Cordiali saluti,
Manuela
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Pronuncia della R


Salve sig. Albino,
come certamente vi avranno già detto, l'errata pronuncia della R è da ricondurre a difficoltà articolatorie legate ai movimenti della lingua, nello specifico a portare la punta della lingua al palato (come per la L) e poi farla vibrare. Bisogna però vedere se il bambino la omette proprio, la sostituisce con la L oppure ha un rotacismo uvulare (la R "moscia"). In quasi tutti questi casi è necessaria molta ginnastica articolatoria da effettuare tutti i giorni in autonomia ma dietro assegnazione e controllo di un logopedista, generalmente una volta a settimana per un periodo da stabilire in base alla gravità e alle risposte del soggetto.
Sarebbe importante verificare, visto che gli errori di pronuncia erano relativi anche ad altri suoni, se non ci sia anche una deglutizione deviata connessa a problemi dentali e di scarso spazio palatale, in modo da mirare la riabilitazione logopedica ed affiancarla, se necessario, ad una terapia ortodontica.
Per qualche dettaglio in più può contattarmi a questo numero (3358302022) così possiamo essere più precisi ed eventualmente avere contatti per la logopedia e se necessario per una visita ortodontica più chiara.
Manuela
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Un bambino che ha bisogno di aiuto


Buongiorno signora,
é possibile fare questo tipo di terapia anche in Italia. Per farla a livello pubblico deve contattare la sua ASL di appartenenza, fare una visita dal neupsichiatra infantile (che forse avrà già fatto) il quale la indirizzerà da una logopedista che valuterà la giusta terapia. In base a quello che mi dice il bambino ha bisogno di molta ginnastica articolatoria e impostazione dei fonemi. Il problema può essere relativo alle liste di attesa che spesso, purtroppo, sono lunghe.
La terapia si può fare anche privatamente ed in questo caso basta una richiesta scritta del pediatra per effettuare dei cicli di terapia logopedica mirata.
Mi tenga pure aggiornata e se ha bisogno di altro siamo a disposizione.
Manuela.
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Difficoltà di lettura


Buongiorno signora,
se la difficoltà della bimba è a livello di pronuncia, e quindi l'errore nella scrittura deriva da quello, la visita foniatrica va benissimo e il passo successivo potrà essere quello della logopedia. Nel caso mi faccia sapere il resoconto della visita così che potrò essere più precisa nei consigli.
Manuela.
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s, f, r... difficili da pronunciare


Sta facendo bene a correggere la bambina quando sbaglia, naturalmente senza esagerare. Potrebbe essere utile, gestire gli esercizi fonetici in maniera ludica anche a casa, in modo da farla divertire "parlando bene". Con i bambini così piccoli imparare giocando è fondamentale. La terapista sicuramente le avrà dato dei consigli in proposito, in caso contrario le chieda qualche supporto ludico (disegni, cartoncini ecc. ).
La logopedia è ottima in questi casi, ma non si preoccupi se i risultati non sono immediati, la bambina ha bisogno di un pò di tempo per assimilare le nuove nozioni e decidere di metterle in pratica.
Manuela
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Noduli


Salve N.,
la visita foniatrica è quanto di più specifico si possa fare in questi casi e la logopedia è effettivamente inutile per una bimba così piccola. Non perchè non avrebbe effetto, ma semplicemente perchè richiede un'attenzione ed un'applicazione agli esercizi che l'età ancora non permette. Si inizia generalmente verso i 6/7 anni e con bambini particolarmente collaborativi.
Come consigli di igiene vocale è importante bere molto, evitare eccessivi sbalzi di temperatura e chiaramente un volume di voce troppo alto. Proponete voi stessi un tono vocale più alto, che è diverso dal volume (che deve rimanere contenuto nelle conversazioni) in modo che la bimba possa poi imitarvi. Dopo le molte ore di scuola, che ovviamente non si possono impedire, provate magari a farle riposare un pò la voce, banalmente a farla parlare meno.
Consigliatele di avvicinarsi all'interlocutore piuttosto che urlare per richiamare l'attenzione, o parlare da una stanza all'altra, anche in questo caso facendovi imitare. Evitate di bisbigliare, la voce deve comunque uscire, magari con un tono più acuto (che non sia percepita sempre con vibrazione nel petto, ma più in alto, nelle guance).
Tutto questo non è facile da attuare, anche perchè andrebbe effettivamente valutato anche il vostro modello vocale, però si può provare in attesa di farle intraprendere in futuro un ciclo di terapia. Effettuate comunque dei controlli foniatrici periodici, dietro consiglio del medico stesso, per monitorare la situazione.

Buona giornata,
Manuela

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Solo poche sillabe


Salve,
alcuni bambini sviluppano il linguaggio un pò più tardi rispetto ad altri, considerando che generalmente la prima parola viene detta intorno all'anno. Questo non è necessariamente un problema e molto probabilmente il suo bambino ha bisogno di un pò più di tempo.
Credo che anche il suo pediatra possa tranquillizzarla in questo senso ed eventualmente consigliarle in seguito come intervenire. Consideri che è ancora molto piccolo!!

Buona giornata, Manuela

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Noduli in età adulta


Ciao,
i noduli alle corde vocali sono una patologia frequente che colpisce persone che usano molto la voce e spesso la usano "male". Ricorre soprattutto negli insegnanti e nei cantanti.
Si può intervenire chirurgicamente come no, dipende dalla gravità. Devi fidarti di un foniatra che oltre ad una chiara diagnosi stabilirà qual è l'intervento migliore nel tuo caso. Generalmente la logopedia è risolutiva, ma non sempre basta un ciclo (10/12 sedute). Serve per insegnarti ad alzare il tono vocale, negli esercizi, ma anche nell'eloquio quotidiano, sfruttando la coordinazione pneumofonica (respirazione e voce). Inoltre ti insegna ad evitare di parlare in apnea ed articolare troppo velocemente perchè appunto lavora anche sui modi e i tempi della respirazione. Devi concederti del tempo, seguire i consigli della logopedista ed applicarli quotidianamente, ricordandoti che anche il carico di stress e l'ansia da risoluzione immediata sicuramente non aiutano.
Confido che così facendo risolverai il tuo problema ed avrai degli "strumenti" da utilizzare per evitare l'abuso vocale ed imparare da sola in seguito a gestire la tua voce.

Cari saluti, Manuela
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La “R” pronunciata male


Salve Roberta,
ovviamente è probabile che le diverse lingue parlate e ascoltate dalla bambina possano averle creato un pò di confusione. Ma non è necessariamente così, perchè la difficoltà di pronuncia della r riguarda molti bambini e nel caso non compaia entro 6 anni si procede al trattamento logopedico per impostare il suono.
Comunque la r "moscia" ha un diverso punto di articolazione rispetto alla r "italiana". Nella r "italiana" la punta della lingua è sollevata verso la parte anteriore del palato e vibra. Nell'altro caso la vibrazione è posteriore.
E' possibile insegnare a pronunciare la r facendosi imitare davanti ad uno specchio. Con la bocca ben aperta, premete forte la punta della lingua al palato subito dietro gli incisivi (punto di articolazione della T), prendete un respiro e buttate fuori aria senza staccare la lingua. Provate più volte, facendovi imitare, fino a pronunciare TRRR.
Allenate poi TR con tutte le vocali e successivamente isolate la R fino a che la bambina riesce a pronunciarla da sola. Abbinate poi le vocali (RA RE RI RO RU) e successivamente inserite la R nelle parole da far ripetere.
In caso di insuccesso consiglio qualche seduta di logopedia.

Buon lavoro, Manuela
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Piccole difficoltà


Buonasera signora,
prima di tutto vorrei rassicurarla, perchè la bambina è piccola e quindi può darsi che debba fare ancora miglioramenti spontanei. Comunque una valutazione logopedica può essere fatta tranquillamente, per valutare se si tratta di difetti di pronuncia legati all'errata posizione della lingua ed in questo caso intervenire non prima di un anno, un anno e mezzo.
Le consiglierei intanto di contattare la sua Asl di competenza e sperare magari in liste di attesa non troppo lunghe.

Manuela
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Noduli sulle corde vocali


Buongiorno signora,

concordo in pieno con il parere dell'otorino, è ancora troppo presto per intraprendere questo tipo di terapia. Generalmente si inizia verso i 6-7 anni e con bambini particolarmente collaborativi.
Ogni logopedista può trattare la disfonia infantile, che è uno dei vari ambiti di interesse logopedico.
Diciamo che essendo il campo di intervento abbastanza vasto, troverà logopedisti specializzati sulle disfonie ed altri indirizzati verso altre terapie.

Manuela
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R rrrr


Buonasera Francesca,
la difficoltà di pronuncia della r può essere normale fino a 5 anni, 5 anni e mezzo. Solitamente si inizia a trattarla da un punto di vista logopedico a questa età, in prospettiva della prima elementare.

Comunque può far fare a Gabriele qualche esercizio allo specchio, mostrando al bambino la corretta posizione della lingua mentre lei pronuncia la r e chiedendo a lui di imitarla. Può facilitare il compito chiedendogli di pronunciare il suono t seguito dal suono l (tl,tl,tl,tl) in maniera sempre più rapida ed in seguito farlo seguire dalle vocali.
Tutto questo senza insistere troppo perchè è probabile che impari a pronunciare la r da solo nel giro di qualche mese.
Se il difetto persiste oltre il tempo indicato è bene farlo vedere da una logopedista che valuterà gli esercizi appropriati e le eventuale prassie da proporre nel caso si rilevi una difficoltà in alcuni movimenti linguali.

Manuela Fici
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Voce afona


Non è troppo presto per intervenire, anche se lavorare sulla rieducazione della voce con i bambini non è facile. Se la bambina è collaborativa e il terapista è capace di impostare le sedute in maniera ludica ed accattivante si ottengono risultati ottimi e duraturi nel tempo. E' necessario coinvolgere la famiglia, indagare le abitudini vocali e far capire il corretto uso della voce in modo che possa essere di supporto alla terapia.
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Non pronuncia la S


Questo difetto di pronuncia si chiama sigmatismo e consiste nell'errato posizionamento della lingua durante la pronuncia del suono s. La lingua si interpone tra i denti impedendo la giusta fuoriuscita dell'aria e falsando il suono. E' giusto intervenire adesso, vista l'età della bambina, con appositi esercizi che le proporrà un logopedista allo scopo di educare la lingua alla corretta articolazione. Le consiglio comunque una visita ortodontica per valutare la situazione del morso. Le disfunzioni linguali possono talvolta essere associate a malocclusioni dentali ed alterazioni della deglutizione. Anche in questo caso si può intervenire sulla disfunzione linguale con semplici esercizi relativi alla muscolatura orofacciale e rieducare la deglutizione.
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