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- L'esperto risponde - Spazio logopedia |
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La LOGOPEDISTA risponderà a tutte le vostre domande inerenti al tema bambini e loro genitori. Fai la tua domanda all'esperto
La dott.ssa Manuela Fici si è laureata in logopedia presso l'Università di Medicina e Chirurgia di Firenze.
Attualmente esercita, in collaborazione con specialisti in ortodonzia, foniatri e pediatri a Firenze, Pontassieve e Pistoia.
Ha seguito corsi di approfondimento sulla Terapia Miofunzionale e l'importanza del rapporto tra ortodonzia e logopedia.
E' inoltre laureata in Scienze dell'Educazione ed ha grande esperienza relativamente alle problematiche educativo-didattiche di alunni della scuola primaria e secondaria. |
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Pronuciare la R |
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Ho un bambino di quattro anni e quattro mesi che non dice la erre nelle parole, premetto che in casa parliamo italiano ma, ci troviamo in Germania ed il bambino allasilo parla il tedesco ma anche nel tedesco non inserisce la erre nelle parole... la maestra mi ha detto di farlo controllare, io sono un pò preoccupata, cosa devo fare?
Come lo posso aiutare? la prego risponda
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Preoccuparsi così tanto per un difetto di pronuncia e per di più in una situazione di bilinguismo non è necessario.
La R è la consonante più difficile da articolare perché prevede una vibrazione della punta della lingua al palato che molti bambini tardano ad imparare. La omettono del tutto oppure la posteriorizzano producendo una "r moscia".
Potete far fare al bambino un pò di ginnastica muscolare per la lingua, davanti allo specchio e facendovi imitare (linguaccia, lingua al naso/mento, lingua a destra e sinistra, lingua al palato/lingua giù, ecc) e poi inserire tutte le sillabe con la L precedute da T (tla,tle, ecc) per velocizzare il movimento della punta della lingua al palato dietro gli incisivi superiori. Successivamente inserite TRA, TRE ecc., poi provate con le parole (treno, drago, ecc) ed infine con sillabe e parole con R iniziale.
Ovviamente un logopedista dietro osservazione diretta del bambino sarebbe più preciso nella spiegazione e nella verifica degli esercizi stessi, quindi se entro qualche mese la R non si manifesta vi consiglio una valutazione e qualche seduta di terapia.
Saluti, Manuela
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La S |
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Cara dottoressa la mia bimba di anni 4 non riesce proprio a dire le parole con la sc, sp. ad esempio: per pasqua dice paqua, scuola dice cuola, spiderman dice paiderman.
Come posso aiutarla? Grazie e attendo con ansia una vostra risposta.
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Salve,
l' articolazione della S davanti a consonante è talvolta difficile da ottenere, ma se è l'unico suono che la bambina omette non è un grosso problema.
E' ancora piccola e può darsi che con l'imitazione di coetanei e adulti il suono compaia spontaneamente tra qualche mese.
Aiutatela facendovi imitare nell'emissione di una lunga sssssss e fatela poi seguire dalle sillabe con P, C, T, (ad esempio: ssssss PA, sssssss PE, ecc). Il suono sarà inizialmente separato e lentamente provate ad unirlo (sssssspa, ssssspe ecc.). Inserite poi le parole. Potete disegnare un piccolo serpente e farle seguire la linea curva del corpo con il dito mentre pronuncia una lunga ssss.. Insomma divertitevi e fatelo senza troppa ansia.
Se la consonante non compare nell'arco di 5-6 mesi, fate fare una valutazione logopedica e ripeto, se è l'unica omissione presente, in poco tempo la S verrà impostata da un terapista.
Saluti, Manuela
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Difficolta' di pronuncia TR BR PR e S |
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Salve! ho un bimbo di 4 anni che si esprime con scioltezza. Noto pero' che ha difficolta' nel pronunciare tutte le patole con il gruppo consonantico br, pr, tr ed esse.
E' lui stesso a dirmi che non riesce a pronunciare questi suoni. La erre singola la pronuncia senza problemi cosi come la esse ad inizio di parola.
Cosa mi consiglia?
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E' probabile che il bambino abbia difficoltà ed eseguire i movimenti della lingua in veloce successione che servono per articolare ad esempio tr, cr, dr, st, sc, ecc.
Potrebbe trattarsi di una leggera disfunzione linguale, niente di preoccupante ovviamente. In questo caso, se la cosa non si risolve spontaneamente entro qualche mese, potete intervenire con alcune sedute di logopedia che propongano una ginnastica articolatoria per la lingua e l'impostazione corretta dei suoni per lui più difficili. Se la s è corretta e non è interdentale, dovrebbe risolversi in poco tempo.
Saluti, Manuela
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Episodi di balbuzie |
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Buon giorno Dottoressa, mio figlio ha 3 anni, ha iniziato a parlare dall'età di uno e sino a 5 mesi fa parlava bene, ma da 5 mesi a questa parte inizia ad avere delle difficoltà.
Prima allungava le vocali, poi successivamente ripeteva una stessa parola, ed ora prima di parlare apre la bocca e ne rimane così per oltre 3 o 4 secondi sforzandosi prima di iniziare a pronunciare il discorso.
Cosa possiamo fare, c'è qualche modo correttivo o dobbiamo lasciarlo in pace ?
Grazie.
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Salve,
sicuramente è importante non correggere il bambino od intervenire nella sua frase perché non riesce ad iniziarla o completarla. E' importante quindi non mostrarsi ansiosi verso di lui.
Episodi di balbuzie nell'infanzia possono manifestarsi, risolversi spontaneamente perché legati ad un fatto emotivo, oppure necessitare un intervento.
Il bambino è effettivamente molto piccolo, però le consiglio comunque di effettuare una valutazione da un logopedista, magari dietro consiglio del vostro pediatra. Un'osservazione diretta sarà sicuramente più dettagliata circa le eventuali modalità di intervento.
Saluti, Manuela
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Pronucia scorretta |
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Buongiorno, le scrivo perché ho una bambina di 3 anni appena compiuti che nonostante parli ormai correttamente ha difetti di pronuncia della s, della z, della c e della g.
Le faccio alcuni esempi:
zorro= sorro
giochi= sochi
ciuccio= sussio
la s è sibilante . Nel pronunciarle ho notato che mette la punta della lingua fra i denti: crede sia il caso di consultare un logopedista o visto che ha solo 3 anni potrebbe perdere queso difetto da sola? Ci sono degli esercizi che posso farle fare? con l'aiuto di un logopedista si perde questo difetto o non c'è niente da fare? La ringrazio fin d'ora e aspetto una sua risposta.
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Questi difetti di pronuncia sono frequenti in molti bambini, soprattutto perché come lei stessa ha notato, sono legati ad un interposizione della lingua tra i denti e quindi ad una disfunzione linguale.
Questo può essere legato al persistere di vizi orali (ciuccio, dito in bocca, biberon) oltre il tempo dovuto e di conseguenza ad una deglutizione di tipo neonatale.
Solitamente si inizia con la logopedia verso i 5-6 anni, per avere un minimo di collaborazione negli esercizi. Niente le vieta però di effettuare una valutazione per pianificare il futuro intervento ed avere a disposizione qualche esercizio da proporre già alla bimba in maniera ludica. La logopedia è assolutamente risolutiva, con un pò di costanza ovviamente e se necessario, con un successivo intervento ortodontico nel caso in cui la lingua impedisca la corretta eruzione dei denti.
Saluti, Manuela.
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Sostegno a scuola: non è terapia... |
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Buon giorno, sono un'insegnante di sostegno e da 2 anni seguo un bambino al quale in prima è stato diagnosticato un ritardo nel linguaggio.
Ha eseguito sedute di logoterapia, in seconda ha avuto il supporto dell'insegnante di sostegno. A questo punto la mamma decide di non mandarlo più dalla logopededista, perché avendo avuto il sostegno a scuola il problema era risolto.
L'insegnante doveva prendere il posto della terapista. Cosa incredibile ma vera! Mi sono confrontata con la terapista, la quale mi ha dato dei consigli e dei cd rom da usare a scuola, ma nonostante tutto il mio lavoro il bambino non ha fatto dei grandi progressi. A giugno dello scorso anno, è stato rivisto dall'equipe medica ed è stata fatta una diagnosi di disgrafia. Quest'anno stiamo utilizzando il pc, continuiamo a lavorare con i cd rom Erickson, ma per quanto riguarda l'espressione verbale, l'alunno continua ad esprimersi male. In alcune situazioni di ansia balbetta e si mangia le parole. Mi chiedo cosa possiamo fare come scuola per questo bambino alla soglia dei 9 anni? E' inoltre un bambino intelligente, pronto e molto intuitivo.
Aiutatemi con qualche consiglio di logopedia o altro. grazie mille! |
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La scuola non può assolutamente sostituirsi ad una specifica terapia. Se il bambino presenta balbuzie o/e disgrafia necessita ovviamente di un intervento logopedico, probabilmente anche un pò lungo. Per quanto riguarda la balbuzie c'è anche un aspetto emotivo da non trascurare. Voi siete utili e fondamentali per altri aspetti e certo una collaborazione con i terapisti è molto importante ma il servizio deve essere attivo, magari interrotto da pause, ma stabilite e concordate con gli specialisti.
Saluti, Manuela
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Pronunciare sc/st/sb/sf |
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Mia figlia ha compiuto ieri 5 anni ed è da tempo che mentre parla pronuncia "tanco" x stanco, fortuna x sfortuna, bagliato x sbagliato, anche se la lettera esse in se la dice correttamente.
L'otorino mi ha detto che è tutto a posto: come mi devo comportare? Ci sono esercizi che posso farle fare senza crearle un complesso? grazie Sara
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Salve Sara,
la pronuncia della S davanti ad un'altra consonante è talvolta difficile da imparare e necessita lo svolgimento di alcuni semplici esercizi. Probabilmente la lingua è un pò pigra e va aiutata a compiere due movimenti articolatori complessi (s+t, s+c, s+b, ecc..) velocemente.
Potete aiutare la bambina disegnando e ritagliando un serpentello e chiedendole di pronunciare SSSSS seguendo la lunghezza del serpente con il dito. Al suono SSSSS fate poi seguire la pronuncia di alcune sillabe; ad esempio (pa, pe, pi, po, pu disegnando un palloncino che scoppia, oppure ta, te...disegnando un martello ecc.) Accostate il serpente agli altri disegni e chiedetele i suoni in maniera separata (ssss...pa, ssss...pe ecc) e piano piano uniteli (sssspa, sssspe allungando sempre il suono della S).
Inserite poi parole da semplici a complesse.
Potete anche chiedere alla bimba di imitarvi nei suoni davanti ad uno specchio.
Spiegare in maniera precisa gli esercizi per mail non è semplice, in caso di difficoltà vi consiglio comunque qualche seduta di logopedia in vista dell'ingresso alla scuola elementare. Ne dovrebbero bastare davvero poche.
Saluti, Manuela
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Sigmatismo: esercizi per correggerlo |
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Mia figlia Jessica ha un'incorretta pronuncia della lettera ''esse'', volevo semplicemente chiederle qual'è la corretta posizione della lingua e/o della bocca, per una corretta pronuncia?
cordiali saluti!
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La posizione corretta per la pronuncia del suono s è con la lingua in basso, sul pavimeno della bocca. La punta della lingua sta dietro gli incisivi inferiori e l'aria passa sul dorso della lingua e fuoriesce anteriormente.
I denti sono socchiusi. La lingua non deve interporsi tra le arcate dentali nè schiacciarsi sul palato. Con semplici esercizi di ginnastica articolatoria e di impostazione si risolve positivamente il sigmatismo. E' importante però che ad esso non sia associata una disfunzione importante della lingua come in caso di deglutizione deviata (da suzione). In questo caso il percorso terapeutico sarebbe un pochino più lungo, ma sempre risolutivo.
Saluti, Manuela
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Labiopalatoschisi |
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Mio figlio Alessandro di due anni e mezzo parla da una decina di giorni con una voce nasale come se le parole le sospirasse dal naso. Prima non pronunciava la s la t la d e al loro posto pronunciava la c per esempio al posto di dire sole diceva cole poi dietro varie correzioni che gli facevo per pronunciare bene queste lettere ha cominciato a non sostituirle più con la c ma a pronunciarle tipo dal naso ma adesso mi sono accorta che pronuncia tutto a quel modo.
Dovrebbe fare logopedia oppureè presto come dice la mia pediatra?
Grazie
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Effettivamente è ancora un pò presto per sostenere delle sedute logopediche. Il bambino è piccolo e potrebbe essere difficile collaborare. Però le consiglio comunque una valutazione, per programmare il futuro intervento ed eventualmente avere già qualche esercizio mirato da proporre a casa, magari in maniera ludica e divertente.
Saluti, Manuela
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Consonanti |
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Salve dottoressa, sono la mamma di un bambino di tre anni e mezzo, parla molto ma pronuncia male alcune consonanti, come la Qua, Com, GE.
quindi
quadro=uadro,
comodino=modino,
Gelato=delato,
e poi la Z e la S.
La maestra dell'asilo mi ha detto di portarlo da un logopedista lei cosa ne dice? La ringrazio anticipatamente,
cordiali saluti
Cristina
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Il bambino è ancora molto piccolo ed è probabile che la pronuncia di alcuni suoni migliori spontaneamente nel giro di qualche mese attraverso l'imitazione degli adulti ed i contatti con i coetanei.
Le consiglio comunque una valutazione logopedica in modo da essere più precisi nella pianificazione dell'eventuale intervento.
Cordiali saluti, Manuela
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Sigmatismo |
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Buongorno. Sono una maestra e il mio alunno di 9 anni, non pronuncia bene la S. E' come se dicesse "sc". Cosa posso fare?
E' il caso di consigliare una visita dal dentista prima di intervenire con la logopedia?
A questa età il "difetto" di prinuncia può ancora essere corretto? Questa difficoltà di pronuncia come viene definita in termini "tecnici"?
Grazie, saluti
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Salve signora,
il difetto di pronuncia della lettera s si definisce sigmatismo.
Può essere interdentale se il bambino inserisce la lingua tra i denti per pronunciare il suono, oppure laterale se schiaccia la lingua al palato e fuoriesce una s tipo "paperino".
In ogni caso, il difetto si può correggere anche da adulto, con ottimi risultati. Naturalmente se lo si corregge prima è meglio. Può inviare i genitori da una logopedista (basta una richiesta del pediatra) poiché è il modo migliore per intervenire. Se il bambino è collaborativo non si impiega solitamente molto tempo. La logopedista valuterà anche se l'errato movimento articolatorio della lingua è conseguente a deglutizione deviata ed in questo caso ci saranno probabilmente malocclusioni dentali. Logopedista ed ortodontista collaboreranno allora alla risoluzione del caso.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti, Manuela
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Articolazione consonanti |
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Gentile dott.ssa,
il mio bambino di 5 anni non riesce a pronunciare alcune parole che hanno la "L" seguita da consonante; in particolare sostituisce la "L" con la "R", ad esempio pronuncia calcio-carcio e dolce-dorce.
Come potrei aiutarlo?
Grazie,
Claudia |
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Salve signora,
può aiutare suo figlio con esercizi di ginnastica articolatoria, da fare davanti allo specchio imitando l'adulto.
Innanzitutto il bambino deve portare la punta della lingua al palato, subito dietro i denti (luogo di articolazione del suono L) e portarla giù, poi, sempre davanti allo specchio, deve ripetere le sillabe con L (la le li lo lu) lentamente. In seguito dovrà pronunciare alcune parole con L iniziale (lana, luna, letto, ecc) e intermedia (palla, collo, bolla, ecc), con il movimento della lingua al palato ben accentuato. Successivamente potrà inserire parole più difficili (calcio, dolce, palma, ecc) da far pronunciare lentamente, allungando la L, insieme all'adulto che fa da esempio. Se ancora dovessero persistere delle difficoltà, le consiglio qualche seduta di logopedia.
Saluti, Manuela |
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Eloquio velocissimo |
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Mio figlio ha un eloquio velocissimo tanto da non comprender spessissimo cosa dice. La velocità viene mantenuta anche a discapito della formazione corretta delle frasi.
Anche quando legge accorcia e storpia le parole specie quelle più lunghe o nuove, come se non si concedesse il tempo della decodifica.
La cosa porta difficoltà relazionali. Ha un disturbo aspecifico dell'apprendimento. Cosa può essere che lo spinge a questa velocità? Come si può intervenire per aiutarlo .
Grazie mille Marinella
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Salve signora,
credo che un lavoro sull'articolazione del linguaggio sia utile per il bambino.
Innanzitutto per rivedere l'impostazione dei fonemi e valutare se la pronuncia di alcuni di essi è particolarmente difettosa, impostare poi semplici esercizi di ginnastica articolatoria per il distretto orofacciale e successivamente lavorare sulla velocità dell'eloquio e delle singole frasi e rallentare l'articolazione. Con una diagnosi fatta da un neuropsichiatra infantile o anche dal pediatra, può rivolgersi ad una logopedista e chiedere una valutazione. Se affrontato in maniera ludica e motivante, in base all'età del bambino, sarà sicuramente un percorso utile.
Cordiali saluti, Manuela
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Ciuccio e disfunzione linguale |
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La mia bambina ha quasi 4 anni e mezzo, parla bene (ha iniziato a dire le prime parole a un anno circa), ha avuto qualche problema di "balbettamenti" intorno ai 2 anni e mezzo che si sono risolti spontaneamente (su consiglio del pediatra), e si comporta normalmente per la sua età.
L'unica cosa è che dice la "esse" al posto della "zeta", secondo me perché ha usato molto il ciuccio, sono riuscita a toglierlo quasi del tutto (quasi perché ad addormentarsi lo usa ancora) solo da pochi mesi con molte proteste e pianti da parte sua. Dice che è il caso di intervenire con un logopedista?
Grazie
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Le confermo che l'uso prolungato del ciuccio può essere causa di disfunzione linguale. La conseguenza della disfunzione linguale è spesso una difficoltà di articolazione di alcuni suoni del linguaggio (tra i quali s e z sono i più frequenti) che solitamente si accompagna con il persistere di una deglutizione infantile, dannosa anche per la corretta eruzione dei denti.
Le consiglio una valutazione logopedica anche se la bimba è piccola ed ha ancora qualche margine di miglioramento spontaneo. La difficoltà di pronuncia della z è legata ad una pigrizia di movimento della lingua e nello specifico ad andare con la punta al palato e questo è tipico delle disfunzioni linguali associate a deglutizione deviata. Niente di grave naturalmente, ma se si interviene in tempo con esercizi mirati e con l'insegnamento della giusta posizione articolatoria si evitano danni alla struttura dentale e tutte le conseguenti noie (anche economiche) dell'apparecchio. Se ha bisogno di altri chiarimenti sono a disposizione.
Cordiali saluti,
Manuela
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La X |
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Mio figlio Lorenzo parla bene fin da piccolo, sia per quanto riguarda la pronuncia sia per la proprietà di linguaggio.
Frequenta la prima elementare e adesso comincia anche a leggere in modo abbastanza scorrevole, l'unico problema è che non pronuncia la x nè da sola nè contenuta in una parola: cioè la pronuncia male tipo s! devo faglielo notare o no?
aiuto grazie
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Salve,
se il bambino pronuncia correttamente il suono k (la c dura) e il suono s singolarmente, direi che la difficoltà sta nell'effettuare velocente il passaggio articolatorio tra il primo suono (che nasce dalla parte posteriore della bocca, è occlusivo e velare) ed il secondo (fonema anteriore).
Potete provare ad esercitare il bambino alla pronuncia del suono K ripetuto più volte, facendovi imitare davanti ad uno specchio e facendogli notare il movimento della lingua che si sposta indietro. Successivamente alternare k-s, k-s, più volte e pronunciandoli come suoni separati. Eseguite il movimento in maniera sempre più veloce e chiedendo al bambino di imitarvi, sempre davanti allo specchio, fino a pronunciare ics. Se per lui è ancora difficile aiutatevi prima inserendo le vocali (ka-sa, ke-se ecc) e togliendole successivamente.
In caso di scarso risultato, il problema si dovrebbe risolvere con poche sedute logopediche dove in maniera ludica verrà proposto al bambino qualche esercizio di ginnastica articolatoria.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti,
Manuela
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Difficoltà di espressione |
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Mio figlio Massimo ha 4 anni e ha molte difficoltà ad esprimersi.
Non riesce a dire una frase grammaticalmente giusta e non sa ripetere una frase che gli viene detta giusta.
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Salve signora,
tra i 4 ed i 5 anni un bambino generalmente riesce ad esprimersi con frasi di senso compiuto in modo da farsi capire dall'adulto, ma non sempre in maniera grammaticamente o foneticamente perfetta.
La ripetizione stessa può essere condizionata da difficoltà di articolazione, se sono stati già esclusi, come credo, problemi cognitivi o uditivi.
Lo sviluppo del linguaggio può essere più o meno precoce e condizionato da vari fattori; è quindi difficile esprimere un giudizio con così pochi elementi a disposizione e senza osservare il bambino. Le consiglio quindi di effettuare una valutazione da una logopedista, magari dietro indicazione del pediatra o delle insegnanti della materna. Può trattarsi di un ritardo di linguaggio associato o meno a difficoltà di pronuncia di alcuni suoni ed essere eventualmente risolto con qualche seduta.
Resto a disposizione per altri chiarimenti.
Cordiali saluti, Manuela.
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Imitando la sorellina piccola... |
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Buongiorno dottoressa, sono una mamma di una bimba di 3 anni e 4 mesi.
Da settembre ha iniziato la scuola materna, per lei la prima esperienza di gruppo visto che non ha mai frequentato il nido. Ha una sorella di 16 mesi .
Noto che da quando ha iniziato la scuola ha iniziato ad esprimersi sempre meglio, ma ancora presenta difficoltà nel pronunciare alcune parole e quando si agita ( è una bambina molto timida e sensibile ) mangia le parole e non si capisce quasi niente. La maestra ha detto che è migliorata molto, ma non riesce ad esprimersi sempre con sicurezza. Dovrei portarla da un specialista del linguaggio? Quando è nata la sorella aveva due anni e ha fatto molti progressi: ha lasciato il pannolino, il passeggino, il lettino… senza difficoltà, ma nel linguaggio non è “progredita” anzi a volte imitava la sorella.
Scrivo a lei perché questa situazione è per me un’angoscia che probabilmente trasmetto anche alla bimba: ho letto alcune sue risposte e le faccio i complimenti per la serenità che riesce a trasmettere.
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Salve signora, come sicuramente saprà l'imitazione del fratellino più piccolo è un tipico comportamento messo in atto dai bambini per attirare l'attenzione.
Vanno lasciati fare per un pò e poi magari responsabilizzati sul ruolo di "maggiore" dando a questo ruolo importanza. Il fatto che la scuola abbia già fatto progredire il linguaggio è un'ottima notizia perchè significa che siamo in evoluzione e magari si tratta di un semplice ritardo di linguaggio.
Io le consiglio due possibilità.
Aspettare ancora qualche mese e se in primavera la situazione non si è evoluta fare una valutazione logopedica (magari anche dietro il consiglio del pediatra), oppure fare subito una valutazione, (se questo la tranquillizza di più e per avere il parere di un esperto che magari vi consiglia su come comportarvi a casa) ed iniziare più tardi e se c'è necessità un semplice ciclo di logopedia.
La ringrazio davvero per i complimenti ricevuti.
Sono a disposizione per altri chiarimenti, Manuela
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Pigrizia di linguaggio |
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Buon gorno Dott.ssa,
mio figlio ha 5 anni e non riesce a formulare frasi complesse tipo "maestra posso andare a bere l'acqua "per lui diventa: "maestra andare bere io ".
Parla sempre con la bocca un pò socchiusa e spesso grida per avere attenzione, ha difficolta' nell'imparare poesie o filastrocche e rinuncia a farlo appena si rende conto che per lui e' difficile.
E'un bambino vivace, allegro, molto socievole e dinamico dal punto di vista fisico ma nel parlare noto una certa pigrizia. Anche la sua maestra si lamenta solo del suo linguaggio poco chiaro per il resto fa le normali attivita'. Cosa faccio, aspetto il suo normale sviluppo o devo portarlo da uno specilista... e se si come faccio capire la sua bravura: sa non vorrei peggiorare le cose.
Grazie.
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Salve, credo che dietro consiglio del suo pediatra sarebbe utile far fare una valutazione del linguaggio ad uno specialista, considerando la prossimità della scuola primaria.
E' probabile che ottenendo dei risultati positivi il bimbo possa prendere fiducia in se stesso e migliorare di conseguenza altri aspetti dell'apprendimento. Avendo una sommaria descrizione e non potendo vedere il bambino ho difficoltà a darle altri consigli. Credo comunque che questa sia la cosa migliore da fare evitando di far percepire troppa ansia al bambino.
Cordiali saluti, Manuela
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Una letterina complicata! |
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Buongiorno,
mio figlio di quasi 4 anni, pur avendo iniziato a parlare da quando aveva un anno, non ha mai pronunciato la lettera R.
Da qualche settimana ho notato che sta iniziando a cercare di pronunciarla ma invece che la R gli esce una L ( prima diceva "cotto" invece di "corto", ora dice "colto"). Pur non essendo preoccupato perché comunque ha sempre avuto un ottimo linguaggio (usa già il congiuntivo) vorrei sapere come comportarmi: lo lascio fare o lo correggo cercando di forzarlo?
Grazie!
Mauro.
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Buongiorno,
il bambino è effettivamente piccolo e la pronuncia del suono R è solitamente l'ultima ad essere appresa per la maggiore difficoltà nel punto di articolazione. E' necessario infatti portare la punta della lingua al palato (come per L) e poi farla vibrare. Può, senza forzare troppo, far eseguire al bambino alcuni esercizi di ginnastica articolatoria per la lingua, allo specchio (linguacce, pernacchie, lingua al palato-lingua in basso, pronuncia veloce di L, ecc). Successivamente può farsi imitare, sempre allo specchio, mentre riproduce la vibrazione della R e successivamente accompagnarla alle vocali.
Si interviene con la logopedia verso i 5 anni, quindi le consiglio di aspettare ed eventualmente intervenire verso primavera-estate. Se il bambino è particolarmente sveglio e collaborativo anche qualche mese prima, ma senza eccessiva fretta.
Saluti, Manuela
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Le corde vocali |
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Gentile Dottoressa,
ho una bambina di 6 anni. Visto che è spesso senza voce e presenta fin da quando era piccola una voce poco squillante e rauca, l'abbiamo portata dall'otorino che le ha trovato un nodulo alle corde vocali.
Da quasi 5 mesi stiamo facendo un percorso con la logopedista che consiste nel segnare con una "X" ogni volta che la bambina urla, ma siccome è a scuola fino alle 16.20 e quando torna mi dice che non ha urlato, non penso che questa strada mi porti alla soluzione del problema. Mi chiedevo quindi se esistono degli esercizi per reimpostare la voce o se secondo lei dovrei procedere in qualche altra maniera.
Grazie e saluti.
Katia.
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Salve,
sulla base della mia esperienza personale, se la bambina è collaborativa, può iniziare anche un percorso più specifico sulla voce, che consiste in esercizi vocali impostati su un tono più alto. Questo lo valuterà la logopedista, che probabilmente per adesso ha preferito basarsi essenzialmente su regole di igiene vocale, molto utili.
Il resto va imposato in maniera ludica ed accattivante, altrimenti è difficile che bimbi così piccoli riescano a seguire la terapia.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Saluti,
Manuela.
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Letterine dispettose! |
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Salve,
sono la mamma di una bambina di 5 anni che ha difficoltà nella pronuncia della lettera "S" e "Z", la visita dalla logopedista ha diagnosticato che questo difetto di pronuncia si chiama "sigmatismo" e consiste nell'errato posizionamento della lingua durante la pronuncia del suono "S". La lingua si interpone tra i denti impedendo la giusta fuoriuscita dell'aria e falsando il suono. Dopo le opportune visite per verificare eventuali anomalie a livello di bocca e denti, tutto nella norma, mi è stato consigliato di farle fare alcuni esercizi fonetici in maniera ludica, facendola divertire imparando a giocare bene.
Non posso permettermi economicamente una logopedista privata, sono una ragazza madre, per piacere potrebbe indicarmi qualche esercizio o letteratura sulla quale basarmi?
Vorrei essere d'aiuto alla mia bambina che soffre quando viene derisa all'asilio per questa sua particolare pronuncia, la ringrazio dell'attenzione.
B.
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Salve,
dopo aver escluso un eventuale problema di deglutizione deviata, come credo di aver capito, è necessario far svolgere alla bambina alcuni esercizi di ginnastica articolatoria allo specchio (lingua fuori-lingua dentro, lingua agli angoli della bocca, lingua verso il naso, lingua verso il mento, pernacchie e linguacce ecc.) Questi esercizi muscolari dovrebbero essere svolti tutti i giorni come un allenamento. Successivamente va impostato il giusto punto di articolazione. Davanti allo specchio, con le labbra aperte e i denti chiusi, tenendo la lingua in basso, far fuoriuscire l'aria con dei sibili (l'aria passa sopra la lingua e fuoriesce dal davanti, la lingua non si vede perchè è in basso dietro i denti). Quando il suono esce pulito affiancare le vocali prima davanti, poi dietro la "S" (aasss, essss....sssaaa, ssseee) mantenendo la stessa posizione per la pronuncia della"S". Provare poi con liste di parole.
E' difficile spiegarlo così, senza poterlo mostrare. Spero di essere stata abbastanza chiara. Può trovare qualcosa sui libri della Erikson relativi alla pronuncia.
Saluti, Manuela.
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Potrebbe essere dislessia? |
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Buonasera,
avrei un problema da esporre. Mia figlia ha sei anni e da Settembre frequenta la prima elementare. Sono un pò preoccupata perché nel pronunciare le prime sillabe fa estrema fatica.
Finché si tratta di riconoscere le singole consonanti e vocali non ha nessuna difficoltà, quando invece, deve metterle insieme e quindi, pronunciare le prime sillabe e parole non sa proprio come fare. Secondo lei ho ragione a pensare ad una dislessia?
Premetto che è molto frustrante per la bambina come lo è per me che sono la sua mamma.
Potrebbe incidere che mia figlia è bilingue e mancina?
La ringrazio infinitamente.
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Salve,
innanzitutto non mi è chiaro se si tratta di un difetto di pronuncia (e quindi di articolazione del suono) oppure di letto-scrittura (difficoltà di riconoscimento o scrittura di alcune lettere o sillabe).
Nel secondo caso, prima di parlare di dislessia è fondamentale un'attenta valutazione di uno specialista, effettuata con prove strutturate. A scuola vengono effettuati alcuni test appositi, generalmente alla fine della prima elementare e ad inizio seconda, per permettere ai bambini di prendere confidenza con le prime nozioni di letto-scrittura.
Si confronti con le insegnanti e con il pediatra per considerare o meno la necessità di una prima valutazione specialistica.
Un saluto,
Manuela.
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Problemi con "esse" e "zeta" |
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Dottoressa buongiorno,
mi permetto di disturbarla per una curiosità (che spero non diventi problema), sono padre di un bimbo di 2 anni e mezzo, molto sveglio e con una parlantina precoce confronto ai suoi coetanei, ma fin dalle prime paroline ci siamo accorti che pronuncia la lettera 'esse' e la 'zeta' portando la punta della lingua fuori dai dentini, risultato ne esce una 'esse' che ricorda Lorenzo Jovanotti...
Ho provato a farglielo notare e fargliela tenere dentro i denti ma il risultato non cambia.
Si aggiustera' col tempo o è meglio che provveda a portarlo da un logopedista?
I migliori saluti
Simone G.
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Salve,
premetto che dal messaggio non è chiara l'età del bimbo. In ogni caso la pronuncia interdentale di S e Z si può correggere con qualche seduta logopedica, generalmente, intervenendo dai 4-5 anni in su.
E' spesso associata ad un quadro di deglutizione deviata a causa di una disfunzione linguale, che va ad incidere anche sulla struttura dentale.
Questo è frequente in molti bambini e può essere diagnosticato dal pediatra o da un ortodonzista.
Con la logopedia, si imposta una ginnastica articolatoria per l'apparato oro-faciale attraverso esercizi muscolari e successivamente si corregge la pronucia e quindi la posizione della lingua.
Con l'attiva collaborazione del bambino si risolve positivamente in qualche mese.
Cordiali saluti,
Manuela
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Problemi di pronuncia |
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Buongiorno,
a mio figlio sono stati diagnosticati disturbi pervasivi dello sviluppo, sta imparando con una terapia apposita (non logopedica) a parlare, ma non riesce a pronunciare la "ch" e "gh".
Che fare... come aiutarlo?
Grazie,
Michela.
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Salve,
la mancata pronuncia di "K" e "G" è dovuta ad una difficoltà nel movimento in senso antero-posteriore della lingua.
Probabilmente il bambino anteriorizza l'articolazione dei suoni sostisuendoli con T o D oppure li omette totalmente.
In questo caso la logopedia è utile per effettuare una ginnastica articolatoria ed impostare la giusta posizione della lingua per la pronuncia di questi fonemi.
Valutate la cosa all'interno del quadro diagnostico ed eventualmente fatevi inviare da un logopedista per una valutazione specifica dell'apparato oro-facciale.
Cordiali saluti,
Manuela.
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Parla velocissimo |
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Buongiorno dott.ssa Fici,
mio figlio Marco ha14 anni. Da quando ha iniziato a parlare, ossia dall'età di 3 anni, il suo linguaggio è diventato sempre più veloce.
Non gli sono mai mancati i vocaboli dato che ha imparato a leggere già all'età di 4 anni, a scuola poi il suo profitto è stato sin dalle elementari sempre ottimo, ma il problema comunque nasce dal fatto che tutte le persone sia maestre sia poi i professori , si siano lamentati di questa sua esposizione nella comunicazione troppo veloce e quindi molte volte faticano a capirlo: spesso gli chiedono di ripetere ciò che dice in modo più lento e scandendo meglio le parole.
Io madre mi sono abituata a questo suo modo di parlare veloce anche se talvolta mi spazientisco e lo riprendo perché si sforzi pure lui a mettere più calma nelle sue frasi.
Le premetto che è veloce anche nei ragionamenti, nell'apprendimento e anche nella sua gestualità e in tutto ciò che fa. Mi ricordo che alle elementari non riusciva mai a stare fermo seduto sulla sua sedia ma si metteva sempre in posizioni strane. Suona le percussioni, come sport fa da anni la pallanuoto. Vorrei tanto che riuscisse ad esprimersi con calma, ci guadagnerebbe senz'altro in molte altre cose, come fare per aiutarlo?
Grazie, Patrizia G.
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Salve signora Patrizia,
credo che l'estrema velocità di eloquio di suo figlio sia da addurre a tutto un quadro generale di comportamento. Se non sono presenti difficoltà articolatorie relative a singoli suoni c'è solo da sperare che crescendo assuma un atteggiamento più controllato almeno in determinati contesti e che lui stesso sviluppi la volontà di farsi meglio comprendere.
Comunque per togliersi ogni dubbio può benissimo dietro prescrizione di un pediatra o del medico di famiglia, effettuare una valutazione logopedica su tutto ciò che concerne l'aspetto articolatorio e muscolo-funzionale dell'apparato oro-facciale. In caso affermativo potrebbe necessitare di un ciclo di ginnastica articolatoria, facilmente realizzabile.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Manuela Fici
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Problemi con la logopedista |
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Salve,
il mio bambino soffre di un semplice disturbo del linguaggio:
fonemi c,s,z posiziona la lingua tra i denti, il tutto accompagnato da comportamenti ansiosi e insicurezza.
Ieri durante la terapia la logopedista mi ha invitata ad entrare in stanza, appena entrata ho notato subito l'espressione di mio figlio: sconfitta e ostilità!
La logopedista mi ha chiesto come andava e io le ho detto bene, allora mi ha fatto sedere dicendomi di ripetere le paroline che lui non voleva ripetere, (faccio notare che è stato il primo caso di non collaborazione, mai si era verificato prima).
Anche con me non ha voluto partecipare, allora interrotti dalla logopedista che in modo logorroico sosteneva che è impossibile che un bimbo di 4 anni si comporti così come un bimbo di 1, che è un comportamento inadeguato, che sta prendendo il bimbo in tutti i versi ma lui niente è testardo... Tutto questo in presenza del BIMBO secondo loro valutazione ANSIOSO!!!!
A quel punto il mio bambino ci ha interrotte chiedendomi: mamma quanti sono 34 anni? Io gli chiedo perchè, allora la logopedista mi dice che gli ha detto di ritornare in terapia quando avrà 34 anni, cioè quando sarà maturo! La terapia finisce, ci alziamo, chiedo alla logopedista come comportarmi e mi risponde che io sono la mamma e devo sapere come gestire l'accaduto! Sono andata via senza dire niente, per paura di fare scenate davanti mio figlio, già provato: è stato tutto il giorno agitato, arrivati a casa ha chiesto al papà quanto mancasse per arrivare a 34 anni!
Ma io mi chiedo, essendo profana in materia, ma è un comportamento "adeguato" questo? E' compreso nella terapia questo stress? Capita che un bimbo di 4 anni non ha voglia, e se la risposta è questa allora complimenti alla categoria,
Vi prego fatemi capire!!! Grazie |
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Salve,
solitamente nell'affrontare la terapia con un bimbo così piccolo è essenziale un'impostazione ludica ed idonea a far sentire il bambino a proprio agio. Non posso certo giudicare il lavoro di un collega, soprattutto così dall'esterno, ma posso azzardare che si tratti di una difficoltà soggettiva del terapista, o di un rapporto empatico che non si è sviluppato nella maniera giusta. Difficoltà queste, da non elargire a tutta la categoria, che altrimenti sarebbe di dubbia utililità.
Un saluto, Manuela.
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Difficoltà di pronuncia |
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Dottoressa buongiorno,
sono "approdata" sul suo sito ricercando nella rete informazioni che potrebbero riguardare il problema che ci è posto.
Mi chiamo Valentina e le scrivo dalla prov di Bergamo. Mia figlia Anna è all'ultimo anno di asilo e compirà 5 anni il prossimo dicembre. E' una bambina molto sveglia, curiosa e soprattutto molto chiacchierona.
Premetto che abbiamo anche un'altra figlia di 11 anni e mezzo e tutti con lei abbiamo parlato sempre correttamente, mai utilizzando un linguaggio "da piccoli" storpiando magari parole ecc. ma ci siamo rivolti a lei fin dall'infanzia utilizzando un linguaggio normale, completo e corretto.
Ciò nonostante ci siamo accorti che, nonostante i mesi passino, lei fa ancora fatica a pronunciare la S associata a consonante e vocali diverse da E ed I.
Mi spiago meglio: mentre dice correttamente tutte le parole con la S seguita da vocale (SALIRE, NASO, ESSERE, SOLE ecc) e quelle della S seguita da consonante C e vocali I ed E (SCIARE, SCENDERE, MASCELLA, ecc), non riesce a pronunciare la S seguita da CONSONANTE diversa dalla C o addirittura da gruppo di consonanti (es: SCUOLA dice CUOLA, MAESTRA dice MAETTRA, SCARPA dice CARPA, CHIESTO dice CHIETTO, STRUZZO dice TRUZZO ecc.).
Abbiamo notato però che questo le succede nel parlare normalmente, alla normale velocità di linguaggio. Quando glielo facciamo notare correggendola e dicendole "si sice SSSCUOLA non CUOLA" lei si corregge e dice "SSCUOLA" sottolineando bene la S, poi però se mette la parola scuola nuovamente nella frase non si accorge e dice di nuovo CUOLA.
Le parole con la S+ consonante centrale le risultano un pò più faticose e ci accorgiamo che per ripeterle bene deve dividerle in gruppi staccati. Es: se io le dico "non si dice MAETTRA, ma si dice MAESSSSTRA" lei mi dice "MA - E - SSSTRA" ma non riesce a dire la parola unita, se la unisce dice ancora MAETTRA.
Spero di essermi spiegata.
Ne ho parlato con l'insegnante della scuola materna la quale mi ha detto che le diamo tempo fino alla primavera, visto che non ha ancora compiuto 5 anni, dopodiché anche in vista dell'inizio della scuola il prossimo settembre, se il problema persisterà sarà necessaria una visita dal logopedista. Nel frattempo ci consiglia di insistere esercitandola a parlare bene.
Le scrivo quindi per sapere se va bene come stiamo procedendo, bloccandola ogni volta e facendole ripetere la parola corretta, o se potremmo fare qualcosa di più per aiutarla a risolvere o comunque a cercare di migliorare piano piano questo suo problema, magari con frasi più idonee, giochi o qualcosa che incuriosendola magari possa anche migliorare la dizione corretta di questa lettera.
Spero davvero di non averla importunata troppo, ma vorrei aiutare mia figlia e quindi, piuttosto di fare cose che magari non la aiutano per niente, preferisco che un esperto possa confermarmelo o che mi possa, in alternativa, suggerire metodi e sistemi più appropriati.
La ringrazio infinitamente per il tempo che mi potrà dedicare e Le auguro buon lavoro.
Valentina M.
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Salve Valentina,
le confermo subito che le insegnanti hanno individuato il giusto momento per un eventuale intervento logopedico. La bambina è ancora piccola e con un buon allenamento percettivo e articolatorio fatto a casa potrebbe migliorare. In caso contrario verso febbraio-marzo sarebbe opportuno un ciclo di terapia.
La s davanti alle consonanti necessita un cambio veloce di posizione articolatoria che alcuni bambini maturano più tardi oppure maturano grazie ad un supporto più mirato. Il gruppo sce e sci (con consonante dolce) è invece un suono diverso, con un diverso e unico punto di articolazione.
Posso intanto dirvi che state intervenendo in maniera positiva stimolando Anna alla giusta pronuncia, ma mi sento di consigliarvi di farlo nella maniera più ludica possibile.
Si può iniziare giocando con un serpentello di plastica che strisciando produce una sssss (stimolando l'ascolto) e chiedere di individuare tra alcune parole proposte dall'adulto in quali sente il serpente all'inizio e in quali no. Giocare poi con le coppie minime (spalla-palla, stira-tira, scappa-cappa, eccc) sempre utilizzando disegni od oggetti reali.
L'allenamento articolatorio lo potete fare facendo coincidere la sua emissione di ssss con il movimento del dito che scorre sulla figura di un serpente.
Potete poi disegnare e ritagliare un serpentello di carta (magari facendolo fare e colorare a lei) da usare come promemoria ed accostarlo all'inizio delle immagini di parole che iniziano con s+cons (scuola, scala, stella, ecc).
Il serpente promemoria può essere presentato successivamente per rinforzare il suono all'interno della parola, per associazione di un'immagine ad una suono, oppure per correggere l'eventuale omissione all'interno di una frase.
Spero di esservi stata d'aiuto, per ulteriori chiarimenti contattatemi di nuovo.
Buon lavoro, Manuela Fici.
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S |
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Buongiorno,
il mio bambino di 4 anni non riesce ancora a pronunciare la S in combinazione con altra consonante.
Es. non riesce a dire Stazione, mentre dice rosa o sale. Al posto della S sembra venir fuori una specie di soffio molto nasale.
E' un difetto che può rientrare da solo, o è meglio intervenire subito magari con qualche esercizio?
Grazie
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Salve,
la difficoltà di pronuncia o la totale omissione della s davanti ad un'altra consonante è solitamente dovuta ad una immaturità motoria, cioè ad una "pigrizia" della lingua nel cambio veloce della posizione articolatoria.
E' importante intervenire in visione dell'ingresso alla scuola primaria, quindi intorno ai 5 anni. Si propongono esercizi muscolari per la lingua, strutturati in maniera ludica, poi si stimola il bambino all'ascolto ripetuto del suono e successivamente si imposta il giusto movimento.
A 4 anni si può ancora pensare ad un aggiustamento spontaneo del difetto di pronuncia, ma è consigliata comunque una valutazione logopedica per iniziare eventualmente con semplici esercizi da proporre a casa.
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Questa S... |
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Buongiorno,
il mio bambino di 4 anni non riesce ancora a pronunciare la S in combinazione con altra consonante. A esempio non riesce a dire Stazione, mentre dice rosa o sale.
Al posto della S sembra venir fuori una specie di soffio molto nasale.
E' un difetto che può rientrare da solo, o è meglio intervenire subito magari con qualche esercizio? Grazie
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Salve,
la difficoltà di pronuncia o la totale omissione della s davanti ad un'altra consonante è solitamente dovuta ad una immaturità motoria, cioè ad una "pigrizia" della lingua nel cambio veloce della posizione articolatoria.
E' importante intervenire in visione dell'ingresso alla scuola primaria, quindi intorno ai 5 anni. Si propongono esercizi muscolari per la lingua, strutturati in maniera ludica, poi si stimola il bambino all'ascolto ripetuto del suono e successivamente si imposta il giusto movimento.
A 4 anni si può ancora pensare ad un aggiustamento spontaneo del difetto di pronuncia, ma è consigliata comunque una valutazione logopedica per iniziare eventualmente con semplici esercizi da proporre a casa.
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La lettera T |
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Salve, sono il padre di un bambino di 6 anni che non riesce a pronunciare bene la T sostituendola con la lettera C aspra. Ad esempio tutto diventa cucco, toro diventa coro ecc. Ho già provato a portarlo dal logopedista (per 6 mesi – una volta a settimana) ma senza successo. A casa sia io che mia moglie lo esercitiamo con letture e pronunce, ma con scarsi risultati. Ora la Logopedista ci ha detto che bisogna portarlo da uno psicologo. Ma è proprio necessario? La cosa mi preoccupa un po’.
Cordialmente
Lucio P.
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Buongiorno, la sostituzione del suono t con c, ovvero la posteriorizzazione di un fonema che è anteriore è frequente in bambini piccoli e può essere associata a disfunzione linguale e deglutizione deviata.
E' necessario però correggere il difetto sopratutto in prospettiva scolastica.
Se a livello percettivo il bambino capisce la differenza (esempio: se di fronte alle immagini tavolo/cavolo il bambino indica quella giusta dopo averla sentita pronunciare) e quindi si tratta solo di una difficoltà di articolazione (ovvero di movimento errato della lingua), una buona ginnastica per l'apice linguale, la rieducazione dell'eventuale deglutizione deviata e poi un lavoro di imitazione allo specchio per la giusta pronuncia dovrebbe essere risolutivo in qualche mese. Naturalmente serve anche del lavoro a casa, indicato dalla logopedista e ricontrollato durante le sedute successive. Tratto spesso bambini con difficoltà articolatorie, a volte la correzione del difetto è immediata, altre un pò più lenta.
Consultate anche il pediatra, che conosce bene il bambino, prima di prendere contatti con uno psicologo. In caso affermativo credo si tratterebbe solo di una valutazione scrupolosa, che magari la logopedista ha richiesto per un lavoro di equipe più mirato.
Per ulteriori informazioni può chiamarmi al xxxxxxx. (cancelliamo il numero della Dott.sa per motivi di privacy)
Manuela.
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Logopedia e ortondozia |
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Buona sera dottoressa,
sono la mamma di Giovanni un bambino di 5 anni e mezzo.
Ha problemi di pronuncia di alcune lettere quando si trovano all'interno delle parole, mentre quando esse si trovano all'inizio vengono pronunciate benissimo.
Abbiamo fatto una valutazione logopedica e tuttto è risultato apposto per quanto riguarda comprensione e produzione lessicale ( standard di 118 in fascia medio superiore per la sua età) Boston ( 25/60 items )M= 14.7 ds = 3,13 Rustioni ha ottenuto 94 buono molto buono. In quella ortodonziaca è venuto fuori che è un problema di denti e di palato.
Le faccio un esempio se deve dire la parola CALCIO pronuncia calzo, ma se deve dire casa o qualsiasi altra parola che abbia la c all'inizio la dice bene; certe volte, per esempio, invece di mela di mea.
Volevo chiederle se esistono esercizi o parole filastrocche che lo aiutino a superare queste difficoltà
Ringraziandola anticipatamente per la sua disponibilità e gentilezza le porgo i miei più cari saluti
Daniela
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Salve signora,
i difetti di pronuncia in questo caso sono strettamente legati al palato e, credo, ad una disfunzione linguale. Intendo una scarsa tonicità della lingua ed una conseguente difficoltà nei movimenti articolatori necessari alla pronuncia di alcuni suoni, con possibile deglutizione deviata o "infantile" .
Sarebbe importante far fare al bambino una ginnastica articolatoria, precedente o concomitante agli esercizi fonetici (filastrocche e canzoncine) per dare tonicità e precisione ai movimenti della lingua, riabilitare eventualmente la deglutizione e impostare i fonemi mancanti. Questo potrà evitare problematiche ortodontiche successive. Ortodontisti e logopedisti collaborano proprio relativamente a questo. Intanto può far fare al bambino alcuni esercizi di movimento della lingua facendosi imitare davanti ad uno specchio (lingua fuori/dentro, lingua agli angoli della bocca, lingua al palato/lingua giù).
Farei una valutazione con l'otrodonzista che eventualmente le consiglierà una logopedista per un ciclo di terapia miofunzionale. Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti mi contatti di nuovo,
Manuela.
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Esercizi per la lingua |
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Salve, la contatto perchè vorrei chiedere un aiuto per la mia bambina di 2 anni compiuti ad aprile.
Ho notato che si rifiuta di dire tutte le paroline o le modifica completamente che contengono la letterina R.
Ad esempio anche il suo nome MARIA dice che si chiama IAIA e tutte le restanti parole non vuole pronunciarle: chiama Ciro suo zio dicendo giogio.
Mi rendo conto che la bimba è piccola ed è ancora presto per sentirla parlare bene e correttamente non voglio fare pressione su di lei ma vorrei capire se c'è qualche problema di fondo che magari va corretto e se ci sono modi esercizi fatti a mò di gioco per capire o insegnarle la R senza intimorirla perchè è cosi che la vedo intimorita davanti al suono di nomi con R. Le parole che pronuncia bene sono mamma, papà, peppe, katia, nonno, nonna, nonni, pappa, giu, si, no, ninnananna, acqua, bimbi..... se può aiutarmi ne sarei lieta. Grazie.
Concetta mamma di Maria.
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Salve signora Concetta,
le dico subito di non preoccuparsi troppo vista l'età della bimba e considerando che la R è l'ultimo fonema ad essere acquisito perchè il più difficile da articolare.
Necessità di una buona tonicità e agilità della lingua. C'è chi impara a pronunciarla precocemente e chi invece, passati i 4 anni. Solitamente con la logopedia si interviene verso i 5 anni, in visione dell'ingresso alla scuola primaria.
Comunque può provare con qualche esercizio di ginnastica muscolare per la lingua, davanti ad uno specchio e facendosi imitare dalla bambina (linguacce, lingua fuori e dentro con la bocca aperta, lingua agli angoli della bocca tipo tergicristallo, ecc).
In seguito può lavorare sulla pronuncia del suono T ed abbinare pian piano la R. Con la bocca aperta spingere forte l'apice della lingua sul punto di articolazione di T (subito dietro gli incisivi) prendere aria e buttarla fuori con forza senza chiudere la bocca e senza staccare la lingua. Chiedete più volte di essere imitati fino a pronunciare TRRRR. Abbinate poi altre consonanti (DR; FR; PR) e successivamente le vocali.
Tutto senza furia per adesso.
Buona giornata, Manuela
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Balbuzie |
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Buon giorno, ho trovato la sua e-mail sul sito .
Desideravo porle una domanda inerente il mio piccolo Samuele di 3 anni ( a novembre).
Da circa 1 mese ha cominciato a balbettare, prima raramente e da una settimana circa in modo molto insistente, tanto da limitargli la proprietà di espressione.
Il bimbo, molto sveglio e prima del fenomeno, abbastanza spigliato anche nel parlare, adesso NON riesce più ad esprimersi, tanto da prediligere a volte l'espressione a gesti o quando " si inceppa", dopo aver emesso un "urlo di rabbia" esclama "NON CI RIESCO".
Siamo molto preoccupati per questa cosa e non ci spieghiamo come possa essere accaduto e se è una cosa momentanea.
La prego di rispondermi e indicarci cosa fare.
Grazie.
tiziano d.b. |
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Salve,
credo che la cosa migliore da fare dietro consiglio del pediatra sia far vedere il bimbo direttamente ad una logopedista che farà una valutazione osservando il piccolo Samuele. Così, senza un confronto diretto, posso consigliarvi di non far percepire a lui la vostra ansia e di non insistere cercando di fargli emettere le parole in maniera corretta a tutti i costi. La balbuzie ha tante sfumature anche di natura emotiva.
Il pediatra può inviare direttamente verso la terapia logopedica o se ritiene necessario consigliare qualche visita specialistica per capire da cosa può essere dipeso il blocco.
Considerate che talvolta la balbuzie sparisce così come è arrivata, mentre in altri casi è necessario intervenire con alcuni cicli terapeutici da valutare in base all'età e alla gravità.
Cordiali saluti,
Manuela
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Pronuncia della R |
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Buona sera,mi chiamo Albino S. e avrei bisogno di un buon consiglio da parte vostra.
Mio figlio ha 14 ani compiuti e non riesce a pronunciare la R quindi molte parole cerca di evitarle,da piccolo aveva fatto diverse sedute per la s le l e forse alcune altre ottenendo una completa pronuncia mentre per le r ci era stato detto che più avanti sarebbe arrivata da sola ma questo non accadde, riportandolo nuovamente all'età di 7 anni ci hanno detto che serviva solo tanto allenamento ma neanche così i risultati non arrivarono.
Adesso vorrei sapere se c'è qualche soluzione a questo problema da poter aiutare mio figlio, siamo di Cuneo se per caso è necessario fare visite o interventi sarei grato se mi potete dare qualche indirizzo .
Grazie
ALBINO
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Salve sig. Albino,
come certamente vi avranno già detto, l'errata pronuncia della R è da ricondurre a difficoltà articolatorie legate ai movimenti della lingua, nello specifico a portare la punta della lingua al palato (come per la L) e poi farla vibrare. Bisogna però vedere se il bambino la omette proprio, la sostituisce con la L oppure ha un rotacismo uvulare (la R "moscia"). In quasi tutti questi casi è necessaria molta ginnastica articolatoria da effettuare tutti i giorni in autonomia ma dietro assegnazione e controllo di un logopedista, generalmente una volta a settimana per un periodo da stabilire in base alla gravità e alle risposte del soggetto.
Sarebbe importante verificare, visto che gli errori di pronuncia erano relativi anche ad altri suoni, se non ci sia anche una deglutizione deviata connessa a problemi dentali e di scarso spazio palatale, in modo da mirare la riabilitazione logopedica ed affiancarla, se necessario, ad una terapia ortodontica.
Per qualche dettaglio in più può contattarmi a questo numero (3358302022) così possiamo essere più precisi ed eventualmente avere contatti per la logopedia e se necessario per una visita ortodontica più chiara.
Manuela
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Un bambino che ha bisogno di aiuto |
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Buonasera, sono una mamma di un bambino bilingue che inoltre ha un ritardo psicomotorio e dopo aver letto le vostre lettere spero che voi possiate aiutarmi.
Siamo cinesi e siamo in Italia da piu di 20 anni, mio figlio è nato qui e ha ormai quasi 9 anni ma ha un gravissimo ritardo di linguaggio.
Fino all'anno scorso diceva solo mamma e papa, poi dal luglio 2010 al febbraio 2011 è stato in Cina, dove ha fatto un corso e una terapia di logopedia dove l'insegnante con massaggi e movimenti precisi lo aiutava a far pronunciare la h aspirata, n, o, u, t, wuo, ecc....
Al ritorno dalla Cina lui ha imparato a dire si, no, e tante altre piccole monosillabe in cinese, per noi è stato una conquista importante, ma purtroppo qui abbiamo solo un'ora alla settimana di logopedia in un centro di neuropsichiatria infantile, dove gli raccontano fiabettine e basta.
Lui ha bisogno di qualcuno che gli insegna come si imposta la bocca ,le labbra, la lingua per pronunciare un certo suono, e noi non possiamo andare sempre in Cina per fare quei corsi, perchè come sapete la Cina non è a due passi da qua, è lontana e i costi per queste terapie sono elevate!
Percio le chiedo se in Italia esiste o no la possibilità di fare questi tipi terapie( massaggi e insegnamento delle vocali e consonanti) in centri o se no anche privatamente.
Grazie mille per la disponibilità, attendo una sua risposta!
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Buongiorno signora,
é possibile fare questo tipo di terapia anche in Italia. Per farla a livello pubblico deve contattare la sua ASL di appartenenza, fare una visita dal neupsichiatra infantile (che forse avrà già fatto) il quale la indirizzerà da una logopedista che valuterà la giusta terapia. In base a quello che mi dice il bambino ha bisogno di molta ginnastica articolatoria e impostazione dei fonemi. Il problema può essere relativo alle liste di attesa che spesso, purtroppo, sono lunghe.
La terapia si può fare anche privatamente ed in questo caso basta una richiesta scritta del pediatra per effettuare dei cicli di terapia logopedica mirata.
Mi tenga pure aggiornata e se ha bisogno di altro siamo a disposizione.
Manuela.
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Difficoltà di lettura |
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Buongiorno, scusi il disturbo.
La mia bimba ha 6 anni, è sempre andata bene a scuola, ha dei voti bellissimi... l'unica cosa è che la maestra diceva deve leggere di più... Ho ritirato la pagella, una delle pagelle più belle della classe però la maestra mi ha detto che la bambina ha difficoltà a leggere e che legge in modo da non dare un senso alla frase che legge.
E che quindi se si era ancora in tempo mi ha consigliato di consultare un logopedista perchè la sua difficoltà anche nello scrivere, fa errori perchè scrive le parole come le pronuncia.
Sono andata dal pediatra che mi ha detto che visto la bimba è pigra a leggere, di farleleggere quello che le piace, in modo da prendere questa cosa come un gioco e di non rivolgermi al logopedista.
Mi trovo combattuta, domani ho la visita dal foniatra che mi hanno detto che è il primo passo da fare per constatare se la bambina ha bisogno della logopedista o no. Cosa mi consiglia?
Attendo sue notizie grazie
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Buongiorno signora,
se la difficoltà della bimba è a livello di pronuncia, e quindi l'errore nella scrittura deriva da quello, la visita foniatrica va benissimo e il passo successivo potrà essere quello della logopedia. Nel caso mi faccia sapere il resoconto della visita così che potrò essere più precisa nei consigli.
Manuela.
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s, f, r... difficili da pronunciare |
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Spett. le dott .sa
sto facendo seguire mia figlia di 5 anni da una logopedista: non pronuncia la s, f,r,, a lei piace parlare così si sente ancora piccola, io quando parla male la correggo, le ripeto la parola corretta vorrei gentilmente un suo consiglio a riguardo,
grazie paola |
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Sta facendo bene a correggere la bambina quando sbaglia, naturalmente senza esagerare. Potrebbe essere utile, gestire gli esercizi fonetici in maniera ludica anche a casa, in modo da farla divertire "parlando bene". Con i bambini così piccoli imparare giocando è fondamentale. La terapista sicuramente le avrà dato dei consigli in proposito, in caso contrario le chieda qualche supporto ludico (disegni, cartoncini ecc. ).
La logopedia è ottima in questi casi, ma non si preoccupi se i risultati non sono immediati, la bambina ha bisogno di un pò di tempo per assimilare le nuove nozioni e decidere di metterle in pratica.
Manuela |
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Noduli |
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Ho una bimba di 4 anni e mezzo con noduli alle corde vocali.
Questo l'esito della visita foniatrica:
"iperplasia tonsillare di grado 2°, velo mobile, alla laringoscopia indiretta noduli bil.al 1/3 anteriore ccvv (dx>sx) con ipercontrazione pseudocompensatoria del viscere laringeo sovraglottico in senso antero-posteriore. Respirazione sternocostale con discreto turgore del collo in fonazione. Qualità vocale un po' aspro-soffiata."
La bambina urla sempre quando ripresa dai genitori o per qualsiasi cosa non le vada bene ed ha una sorella più grande, quindi è in continua competizione.
Non ci è stato prescritto alcun logopedista per l'età della bimba, come dobbiamo comportarci oltre a cercare di parlare tutti e sempre a bassa voce?
La bambina può cantare a bassa voce o il canto è peggio del parlare in qualunque caso?
La bambina frequenta la materna e come si sa i bambini che strillano ci sono sempre: dobbiamo privarla anche della scuola?
Questi noduli regrediscono spontaneamente se non urla o è solo un'ipotesi?
E' meglio fare ulteriori approfondimenti?
La ringrazio e saluto cordialmente.
N.
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Salve N.,
la visita foniatrica è quanto di più specifico si possa fare in questi casi e la logopedia è effettivamente inutile per una bimba così piccola. Non perchè non avrebbe effetto, ma semplicemente perchè richiede un'attenzione ed un'applicazione agli esercizi che l'età ancora non permette. Si inizia generalmente verso i 6/7 anni e con bambini particolarmente collaborativi.
Come consigli di igiene vocale è importante bere molto, evitare eccessivi sbalzi di temperatura e chiaramente un volume di voce troppo alto. Proponete voi stessi un tono vocale più alto, che è diverso dal volume (che deve rimanere contenuto nelle conversazioni) in modo che la bimba possa poi imitarvi. Dopo le molte ore di scuola, che ovviamente non si possono impedire, provate magari a farle riposare un pò la voce, banalmente a farla parlare meno.
Consigliatele di avvicinarsi all'interlocutore piuttosto che urlare per richiamare l'attenzione, o parlare da una stanza all'altra, anche in questo caso facendovi imitare. Evitate di bisbigliare, la voce deve comunque uscire, magari con un tono più acuto (che non sia percepita sempre con vibrazione nel petto, ma più in alto, nelle guance).
Tutto questo non è facile da attuare, anche perchè andrebbe effettivamente valutato anche il vostro modello vocale, però si può provare in attesa di farle intraprendere in futuro un ciclo di terapia. Effettuate comunque dei controlli foniatrici periodici, dietro consiglio del medico stesso, per monitorare la situazione.
Buona giornata,
Manuela
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Solo poche sillabe |
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Salve,
sono mamma di un bimbo di due anni che ancora non parla: dice solo mamma e qualche sillaba qua e là.
Mi devo preoccupare, è gia tardi o siamo ancora in tempo?
Grazie mille, sono davvero in pensiero.
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Salve,
alcuni bambini sviluppano il linguaggio un pò più tardi rispetto ad altri, considerando che generalmente la prima parola viene detta intorno all'anno. Questo non è necessariamente un problema e molto probabilmente il suo bambino ha bisogno di un pò più di tempo.
Credo che anche il suo pediatra possa tranquillizzarla in questo senso ed eventualmente consigliarle in seguito come intervenire. Consideri che è ancora molto piccolo!!
Buona giornata, Manuela
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Noduli in età adulta |
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Gent.ma Dott.ssa Fici,
sono una ragazza di 28 anni e da oltre un anno ho dei fastidiosi abbassamenti di voce.
Sono sempre stata molto chiacchierona, da oltre 15 anni sono in un coro. Col passare del tempo, se l'afonia si limitava a qualche ora e poi al giorno dopo del canto... pian piano è divenuta una costante nel mio parlare al punto da dovermi sforzare, avere mal di testa e fare spesso i colpetti di tosse che sembrano poter schiarire la voce, ma non è così. A settembre 2010 ho consultato un otorino: nodulo alle corde vocali... e via aerosol ed antinfiammatorio.
Inizio con la logopedia e sento altri pareri medici: chi dice che è una cisti da togliere, chi dice che è un nodulo e l'intervento è rischioso e basterebbe le logopedia, chi è stato operato ai noduli ed ora parla e canta alla grande... Io ho paura di perdere ancora del tempo prezioso, di non riuscire a risolvere solo con la logopedia, sono quasi certa che la mia voce resterà orrenda a vita e sono tanto preoccupata perchè significa rinunciare alla mia identità vocale e alla possibilità di continuare a cantare.
La prego mi dia un Suo parere, io sto già eseguendo gli esercizi, evito di parlare durante il resto della giornata e mi sforzo a bere, ma i tempi quanto possono essere lunghi? Potrei recuperare del tutto e tornare a cantare? Mi è stato detto che parlo in apnea, corro, non faccio pause, non coordino aria e parole e ho stirato troppo, quando forse avrei dovuto darci un freno.
Confido nei suoi preziosi consigli.
Grazie e buon lavoro.
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Ciao,
i noduli alle corde vocali sono una patologia frequente che colpisce persone che usano molto la voce e spesso la usano "male". Ricorre soprattutto negli insegnanti e nei cantanti.
Si può intervenire chirurgicamente come no, dipende dalla gravità. Devi fidarti di un foniatra che oltre ad una chiara diagnosi stabilirà qual è l'intervento migliore nel tuo caso. Generalmente la logopedia è risolutiva, ma non sempre basta un ciclo (10/12 sedute). Serve per insegnarti ad alzare il tono vocale, negli esercizi, ma anche nell'eloquio quotidiano, sfruttando la coordinazione pneumofonica (respirazione e voce). Inoltre ti insegna ad evitare di parlare in apnea ed articolare troppo velocemente perchè appunto lavora anche sui modi e i tempi della respirazione. Devi concederti del tempo, seguire i consigli della logopedista ed applicarli quotidianamente, ricordandoti che anche il carico di stress e l'ansia da risoluzione immediata sicuramente non aiutano.
Confido che così facendo risolverai il tuo problema ed avrai degli "strumenti" da utilizzare per evitare l'abuso vocale ed imparare da sola in seguito a gestire la tua voce.
Cari saluti, Manuela
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La “R” pronunciata male |
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Salve!
Mia figlia di 5 anni e 1/2 non riesce a pronunciare la "r" italiana.
Per darle una breve idea... io sono Italiana, mio marito tedesco, viviamo in Cina e mia figlia parla Inglese, Italiano e Tedesco. Frequenta un asilo tedesco, ma la sua prima lingua è l'Inglese. Sfortunatamente pronuncia la "r" in tedesco (moscia) o non la pronuncia per niente (per esempio dice "cotto" invece di "corto").
Ci sono degli esercizi che potrei farle fare per imparare a pronunciare la "r" come si deve?
Ringraziandola!
Cordiali saluti
Roberta Maretti
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Salve Roberta,
ovviamente è probabile che le diverse lingue parlate e ascoltate dalla bambina possano averle creato un pò di confusione. Ma non è necessariamente così, perchè la difficoltà di pronuncia della r riguarda molti bambini e nel caso non compaia entro 6 anni si procede al trattamento logopedico per impostare il suono.
Comunque la r "moscia" ha un diverso punto di articolazione rispetto alla r "italiana". Nella r "italiana" la punta della lingua è sollevata verso la parte anteriore del palato e vibra. Nell'altro caso la vibrazione è posteriore.
E' possibile insegnare a pronunciare la r facendosi imitare davanti ad uno specchio. Con la bocca ben aperta, premete forte la punta della lingua al palato subito dietro gli incisivi (punto di articolazione della T), prendete un respiro e buttate fuori aria senza staccare la lingua. Provate più volte, facendovi imitare, fino a pronunciare TRRR.
Allenate poi TR con tutte le vocali e successivamente isolate la R fino a che la bambina riesce a pronunciarla da sola. Abbinate poi le vocali (RA RE RI RO RU) e successivamente inserite la R nelle parole da far ripetere.
In caso di insuccesso consiglio qualche seduta di logopedia.
Buon lavoro, Manuela
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Piccole difficoltà |
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Gent.ma D.ssa,
sono la mamma di Alice che nel mese di aprile compirà 5 anni. Alice ha iniziato a parlare tardi, le prime parole intorno ai due anni e mezzo, poi il suo vocabolario è cresciuto piano piano durante il primo anno della materna. Sia la pediatra che le maestre mi hanno sempre rassicurata dicendomi che Alice è una bambina piuttosto timida e che aveva i tempi più lunghi di altri ma comunque alcune parole ancora non vengono pronunciate correttamente.
A questo punto vorrei sapere se forse non sia già il caso di fare una valutazione logopedistica e dove posso rivolgermi. Noi abitiamo in Firenze nella zona di Bellariva e quindi vorrei trovare qualcuno di vicino o addirittura che possa venire a casa.
La ringrazio infinitamente e se per caso Lei fosse disponibile ne sarei davvero entusiasta.
Cordiali saluti.
R.
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Buonasera signora,
prima di tutto vorrei rassicurarla, perchè la bambina è piccola e quindi può darsi che debba fare ancora miglioramenti spontanei. Comunque una valutazione logopedica può essere fatta tranquillamente, per valutare se si tratta di difetti di pronuncia legati all'errata posizione della lingua ed in questo caso intervenire non prima di un anno, un anno e mezzo.
Le consiglierei intanto di contattare la sua Asl di competenza e sperare magari in liste di attesa non troppo lunghe.
Manuela
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Noduli sulle corde vocali |
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Gentile Dott.ssa Fici,
facendo un controllo a mia figlia, l'otorino le ha riscontrato 3 noduli sulle corde vocali.
Vorrei sapere se lei concorda con il parere dell'otorino, che mi ha consigliato di intraprendere la rieducazione ortofonica al compimento del sesto anno di età (Gemma ha 5 anni e mezza), o se sarebbe più giusto iniziare la rieducazione ortofonica già da adesso.
Vorrei anche sapere se ogni logopedista è anche ortofonista e quindi può aiutare mia figlia.
Grazie mille del consiglio Eleonora ,
una mamma preoccupata!
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Buongiorno signora,
concordo in pieno con il parere dell'otorino, è ancora troppo presto per intraprendere questo tipo di terapia. Generalmente si inizia verso i 6-7 anni e con bambini particolarmente collaborativi.
Ogni logopedista può trattare la disfonia infantile, che è uno dei vari ambiti di interesse logopedico.
Diciamo che essendo il campo di intervento abbastanza vasto, troverà logopedisti specializzati sulle disfonie ed altri indirizzati verso altre terapie.
Manuela
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R rrrr |
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Buonasera , sono la mamma di Gabriele che ha 4 anni , lui non riesce a dire la R, che esercizi può fare?
Francesca
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Buonasera Francesca,
la difficoltà di pronuncia della r può essere normale fino a 5 anni, 5 anni e mezzo. Solitamente si inizia a trattarla da un punto di vista logopedico a questa età, in prospettiva della prima elementare.
Comunque può far fare a Gabriele qualche esercizio allo specchio, mostrando al bambino la corretta posizione della lingua mentre lei pronuncia la r e chiedendo a lui di imitarla. Può facilitare il compito chiedendogli di pronunciare il suono t seguito dal suono l (tl,tl,tl,tl) in maniera sempre più rapida ed in seguito farlo seguire dalle vocali.
Tutto questo senza insistere troppo perchè è probabile che impari a pronunciare la r da solo nel giro di qualche mese.
Se il difetto persiste oltre il tempo indicato è bene farlo vedere da una logopedista che valuterà gli esercizi appropriati e le eventuale prassie da proporre nel caso si rilevi una difficoltà in alcuni movimenti linguali.
Manuela Fici
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Voce afona |
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La mia bambina ha 7 anni e da qualche mese continua ad avere un tono di voce eccessivamente basso, arrivando a rimanere afona (soprattutto quando torna da scuola). La visita foniatrica ha rilevato la presenza di piccoli noduli alle corde vocali e mi è stato consigliato un ciclo di terapia logopedico. E' troppo presto per intervenire?
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Non è troppo presto per intervenire, anche se lavorare sulla rieducazione della voce con i bambini non è facile. Se la bambina è collaborativa e il terapista è capace di impostare le sedute in maniera ludica ed accattivante si ottengono risultati ottimi e duraturi nel tempo. E' necessario coinvolgere la famiglia, indagare le abitudini vocali e far capire il corretto uso della voce in modo che possa essere di supporto alla terapia.
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Non pronuncia la S |
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La mia bambina ha da poco compiuto 6 anni ed ha difficoltà a pronunciare la S. Praticamente mette la lingua tra i denti falsando il suono. E' possibile intervenire per correggere questo difetto?
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Questo difetto di pronuncia si chiama sigmatismo e consiste nell'errato posizionamento della lingua durante la pronuncia del suono s. La lingua si interpone tra i denti impedendo la giusta fuoriuscita dell'aria e falsando il suono. E' giusto intervenire adesso, vista l'età della bambina, con appositi esercizi che le proporrà un logopedista allo scopo di educare la lingua alla corretta articolazione. Le consiglio comunque una visita ortodontica per valutare la situazione del morso. Le disfunzioni linguali possono talvolta essere associate a malocclusioni dentali ed alterazioni della deglutizione. Anche in questo caso si può intervenire sulla disfunzione linguale con semplici esercizi relativi alla muscolatura orofacciale e rieducare la deglutizione.
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