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In piscina: con gli occhialini o no?

 
Gent.ma Dott.sa Collarino,
abbiamo appena iniziato i corsi di nuoto e ci è stato consigliato dagli istruttori di non far utilizzare ai bimbi gli occhialini in modo che si abituino a guardare sott'acqua anche in assenza di questi.
Potrebbe per cortesia darmi un parere in merito? Grazie
 
Dando per scontato che il bambino non abbia un evidente vizio refrattivo per cui necessita di correzione anche durante il nuoto (esistono occhialini graduati), gli occhialini svolgono solo un ruolo di protezione.
Il contatto con l'acqua della piscina può provocare arrossamento, bruciore e lacrimazione che si presentano in misura maggiore o minore in tutti i bambini. Questi sintomi scompaiono dopo qualche ora allorché la fisiologica lubrificazione dell'occhio elimina tutte le sostanze irritanti, principalmente il cloro; alcuni bambini hanno occhi particolarmente delicati e sensibili per cui anche un breve contatto con l'acqua della piscina può risultare molto fastidioso, ma di solito con l'aiuto di "lacrime artificiali" o colliri antinfiammatori si risolve.
Il suo oculista saprà consigliarle qualcosa al riguardo.
Stare con gli occhi aperti sott'acqua è sicuramente più "naturale" e se questo aiuta ad imparare più velocemente a nuotare, si può affrontare anche a scapito di occhi rossi, soprattutto se il bambino non si lamenta.
Se al contrario il fastidio e il bruciore sono insopportabili, allora anche l'istruttore preferirà fare indossare degli occhialini al bambino pur di farlo partecipare serenamente alla lezione.

Dott.sa Silvia Collarino

 
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