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La Dott.sa M.Silvia Collarino si è laureata presso l'Università degli Studi di Firenze. Si è specializzata nel 2009 in Oculistica con una tesi sull'ipovisione pediatrica. Ha frequentato gli ambulatori specialistici dell'Ospedale Pediatrico Meyer e il Centro Regionale per l'Educazione e la Riabilitazione Visiva. Ha partecipato al Master di Ipovisione presso IRSOO di Vinci. Attualmente svolge la libera professione a Firenze e provincia.

Riceve su appuntamento presso:
Fitness Club, Viale M.Fanti 49/a 50137 Firenze
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Dott.sa Silvia Collarino

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Vuoi sapere quando fare la prima visita oculistica a tuo figlio? Hai domande e dubbi inerenti la vista? Chiedi alla nostra esperta Oculista Dott.sa Collarino

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Strabismo


Salve,
lo strabismo va sempre indagato con una visita specialistica, anche se è vero che nei primi mesi di vita possono essere presenti deviazioni degli occhi dovute alla incompleta maturazione del sistema motorio oculare. Lo strabismo può avere moltissime cause più o meno gravi, ma solo l'oculista può fare la corretta diagnosi. In conclusione le consiglio di rivolgersi a uno specialista.

Dott.sa
Silvia Collarino
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Muco all'occhio


Il muco giallognolo di solito è caratteristico di una congiuntivite batterica che può essere risolta con l'uso di un collirio antibiotico, una attenta pulizia degli occhi e, se associato a raffreddore, anche del naso.
Ritengo utile quindi che lei faccia visitare il bambino dal pediatra. Sarà lui che farà la diagnosi e la prescrizione oppure la invierà a uno specialista se necessario.

Dott.sa Silvia Collarino

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Visita oculistica


Buongiorno Sig.Giulio, di solito a 7 anni in assenza di patologie o difetti refrattivi l'acuità visiva è 10/10. Nel suo caso quindi farei una visita oculistica soprattutto se il bambino non l'ha mai fatta.

Dott.sa Silvia Collarino
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Puntini colorati...


Buongiorno, sembrerebbe un difetto aspecifico non correlato strettamente con la vista. Ne parlerei prima con il pediatra, sebbene una visita oculistica può servire in questo caso ad escludere con certezza una origine "visiva".


Dott.sa Silvia Collarino
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Visita oculistica


Io le dico che una visita oculistica, specialmente a un bambino di 3 anni, non può prescindere dalla cicloplegia ovvero dalle gocce che dilatano la pupilla e annullano l'accomodazione che è un processo molto presente nei bambini piccoli. Solo così si può definire veramente il difetto refrattivo. Se alla sua bambina è stata diagnosticata una ipermetropia di +0,75 senza mettere le gocce, probabilmente questa risulterà più elevata con l'effetto della cicloplegia.
Inoltre senza le gocce che dilatano la pupilla non si può valutare il fondo oculare.
In conclusione sì, le consiglio assolutamente di ripetere la visita come le ha detto la pediatra.

Dott.sa Silvia Collarino

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Ipermetropia e strabismo


Buongiorno, quando allo strabismo è associato un difetto refrattivo (nel suo caso l'ipermetropia di +1,50) è bene per prima cosa correggere tutto il difetto refrattivo con l'occhiale. Esiste infatti un tipo di strabismo convergente che è strettamente legato all'ipermetropia e a volte basta mettere gli occhiali perché questo scompaia o si riduca. Se con gli occhiali permane una deviazione dell'occhio, allora sì, la soluzione in quel caso sarà chirurgica. Il bambino fortunatamente vede bene con entrambi gli occhi, ma è bene controllarlo spesso per verificare che non si instauri una ambliopia.
Cordiali saluti

Dott.sa Silvia Collarino
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Ipermetropia


L'ipermetropia è un difetto refrattivo che è fisiologico nei bambini piccoli e normalmente decresce con l'età senza dare problemi particolari. L'ipermetropia del bambino è dovuta principalmente a un fattore anatomico: l'occhio è ancora piccolo e i raggi che entrano non convergono sulla retina. Il bambino però riesce ad "autocorreggere" questo difetto mettendo in atto un meccanismo muscolare chiamato "accomodazione".
Sono d'accordo nel controllare una ipermetropia di 3,00 diottrie a 3 anni e mezzo senza correggerla con gli occhiali. Il controllo però lo avrei fissato dopo sei mesi, raccomandando di anticiparlo in caso di comparsa di strabismo o di mal di testa o di qualsiasi altro atteggiamento sospetto.
Il fatto che sia ipermetrope a 4 anni non esclude la possibilità che da grande diventi miope data la familiarità, ma questo nessuno può prevederlo. Miopia e Ipermetropia non possono coesistere.
La sua ipermetropia è difficile che peggiori, anzi è più probabile che diminuisca con la crescita come tutte le ipermetropie.
La presbiopia ha in comune con l'ipermetropia solo il fatto di sfruttare lenti positive (+1,00 +2,00 etc.) ma il meccanismo che sta alla base della presbiopia è la diminuzione del tono muscolare che impedisce la messa a fuoco per vicino e che compare dai 40 anni in poi, per questo non si può parlare di presbiopia in un bambino.
Spero di averla aiutata

Dott.sa Silvia Collarino
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Occhio pigro


Bene! Sono contenta del risultato di sua figlia. Il recupero non è mai scontato! Trovo giusto a questo punto ridurre il bendaggio e capisco il suo timore di una regressione che è possibile. Immagino che il suo oculista le abbia prescritto un controllo a breve termine, probabilmente 3 o 4 mesi?, per controllare che il visus si mantenga sui 9/10.
Gradualmente il bendaggio andrà ridotto e poi eliminato per passare a una fase cosiddetta di "mantenimento" in cui si controlla proprio che il risultato ottenuto si mantenga buono. Le visite di controllo saranno meno frequenti con il passare del tempo e sua figlia potrà essere contenta dei suoi 9/10.

Dott.sa Silvia Collarino
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Astigmatismo


Caro Mario, le principali società oculistiche internazionali suggeriscono di correggere l'astigmatismo in età prescolare quando è superiore a 1,50 diottrie e io sono d'accordo. Il caso di sua figlia rientra tra questi. Aggiungerei che la sua bambina ha una differenza di refrazione tra i due occhi che aumenta il rischio di ambliopia, cioè occhio pigro. In altre parole, non correggendo l'astigmatismo più elevato di un occhio con gli occhiali, si rischia che quest'occhio non arrivi mai a vedere i 10/10. Io prescriverei quindi una correzione con lenti e farei una visita di controllo dopo 4 mesi.

Saluti

 

Dott.sa Silvia Collarino
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Calazio ricorrente


Buonasera Sarah,
il calazio è un'infezione di una ghiandola contenuta nella palpebra. Ci sono persone che non ne hanno mai sofferto nella vita ed altre, come probabilmente sua figlia, che per motivi non ben conosciuti hanno calazi ricorrenti. Sicuramente in un bambino le buone norme igieniche possono prevenirne l'insorgenza per cui si raccomanda di mantenere le mani pulite e cercare di non toccarsi gli occhi. Una recente teoria imputa che ci sia anche una causa "dietetica" nella calaziosi ricorrente, nel senso che una dieta ricca di cibi grassi e raffinati e povera di frutta e verdura favorirebbe le recidive. Per questo motivo qualche medico prescrive degli integratori a base di detossificanti epatici, che però in un bambino di 3 anni non sono indicati.
La terapia antibiotica locale è sempre la prima scelta e nella maggior parte dei casi in una settimana o al massimo due si arriva a guarigione completa. Nei casi più gravi l'oculista può ricorrere ad un collirio o una pomata che oltre all'antibiotico contenga anche del cortisone.
Anche gli impacchi di acqua e sale possono aiutare a sfiammare il calazio.
In alcuni casi il calazio si riduce di dimensioni ma rimane sottoforma di una "pallina" dura nello spessore della palpebra, vuol dire che si è cronicizzato; è necessario allora un piccolo intervento chirurgico per rimuoverlo.
Ai bambini piccoli come la sua suggerisco di aspettare, soprattutto se non si lamenta; la rimozione chirurgica prevederebbe nel suo caso una anestesia generale e non eviterebbe comunque il rischio di recidive.
Faccia valutare al suo oculista se è necessaria una terapia più aggressiva (con un antibiotico diverso da quelli provati o con del cortisone) altrimenti lo lasci così e vedrà che piano piano regredirà da solo.
Saluti


Dottoressa Silvia Collarino
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Esotropia essenziale


Mi sembra che l'intervento sia andato molto bene vista la situazione di partenza. E' normale che lo strabismo sia ancora evidente quando non porta gli occhiali e si riduca quando li indossa, infatti immagino che le abbiano detto di portarli fissi. Se non ricordo male la vista era perfetta (10/10) e questa è la cosa più importante.
E' presto per parlare di ulteriori interventi chirurgici, la situazione della sua bambina va seguita nella crescita, per adesso mi sembra che abbia ottenuto già un ottimo risultato.
Non ho dati a sufficienza per dirle se sono necessari esercizi ortottici, ma se l'ortottista e l'oculista non li hanno richiesti vuol dire che non ce n'è bisogno.
Saluti
Dott.sa Silvia Collarino

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Lenti a contatto


Gentile Chiara
i bambini se ben istruiti da un contattologo possono mettere le lenti a contatto (LAC) anche a 8 anni. E' importante una buona manualità, l'osservanza delle comuni norme igieniche, ma soprattutto una buona motivazione, quindi è importante che la decisione sia presa da sua figlia prima di tutto e non forzata dai genitori.
Non c'è una gradazione in particolare che richieda l'uso delle lenti a contatto al posto degli occhiali, anche se è vero che nelle miopie elevate la performance della LAC è sicuramente migliore rispetto all'occhiale perché "amplia" il campo visivo.
Per lo sport è caldamente consigliato l'uso delle lenti a contatto in quanto in caso di trauma un occhiale può rompersi e causare danni anche gravi.

Dott.sa Silvia Collarino
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Occhio pigro astigmatico


Buonasera Valentina, la terapia occlusiva (bendaggio) per l'occhio pigro non è mirata a ridurre l'iprmetropia nè tantomeno l'astigmatismo, ma per l'appunto a curare la "pigrizia" di quell'occhio che anche con la correzione ottica non raggiunge i 10/10.
L'ipermetropia e l'astigmatismo sono infatti due difetti refrattivi congeniti che con la crescita è probabile ma non sicuro che diminuiscano (difficilmente un astigmatismo di 3,25 diottrie a 4 anni regredirà con il tempo). Entrambi si correggono con le lenti, quindi la loro terapia sono gli occhiali.
Probabilmente nel caso della sua bambina l'occhio ipermetrope e astigmatico non vede bene come l'altro, per questo si dice che è pigro, e per questo motivo l'oculista le ha detto di bendare l'occhio buono affinchè l'occhio pigro venga stimolato a lavorare di più per recuperare tutti i decimi che gli mancano per raggiungere un'ottima acuità visiva.
Quindi la sua bimba sta facendo una doppia terapia: con gli occhiali corregge la sua ipermetropia e il suo astigmatismo, con la benda corregge l'ambliopia ovvero l'occhio pigro.
Spero di esserle stata utile

Dott.sa Silvia Collarino
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Ipermetropia


Le più recenti linee guida consigliano di correggere l'ipermetropia di un bambino di 1-2 anni solo se superiore alle 5 diottrie (+5,00), ma attenzione! Se è presente esotropia ovvero uno strabismo convergente si corregge anche se è maggiore di 2 diottrie. Nel suo caso non è specificato questo importante dato obiettivo. Correggere un difetto refrattivo in un bambino molto piccolo (anche di un anno) consente all'oculista di scongiurare l'insorgenza di un'ambliopia ovvero dell' "occhio pigro" , interpreto così il comportamento del collega. Mi sento di dirle che se dovesse scegliere di non far mettere adesso gli occhiali a suo figlio, non dimentichi di farlo controllare ogni 4-6 mesi.

Dott.sa Silvia Collarino
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Peperoncino nell'occhio


Il peperoncino ha un forte potere urticante nell'occhio ma basta sciacquare bene l'occhio con acqua e aspettare qualche giorno che la lacrimazione elimini ogni "traccia". Tuttalpiù si possono instillare dei lubrificanti lacrimali per favorire l'eliminazione delle sostanze derivate dal peperoncino che danno la sensazione di "bruciore". Non ci sono complicanze a lungo termine, quindi la sintomatologia migliora con i giorni.
Dott.sa Silvia Collarino
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Motilità oculare


Evidentemente c'è un problema di motilità oculare che va indagato con una visita ortottica e una visita oculistica, soprattutto se di recente insorgenza. Per adesso non saprei dirle di più.

Dott.sa Silvia Collarino
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L'occhio pigro


L'occlusione dell'occhio "buono" è una delle principali terapie nell'ambliopia. Il cerotto a pelle è preferibile rispetto a una toppa montata sulla lente dell'occhiale (Ipatching) perché nel secondo caso il bambino può levarsi gli occhiali quando vuole o sbirciare sopra e sotto la lente rendendo inutile il trattamento. Riguardo alle conseguenze neuromuscolari direi che sono quasi tutte positive, ovvero laddove è presente uno strabismo l'occlusione mira a stimolare la ripresa funzionale delle cellule dell'occhio deviato che quindi è costretto a riallinearsi per vedere bene.
L'unico rischio che si può correre in caso di occlusione prolungata o permanente dell'occhio deviato è che l'occhio sano possa andare incontro a sua volta a strabismo. Questa è una conseguenza possibile, spesso ben accettata dai genitori se avvertiti in precedenza dall'oculista, ma trattabile chirurgicamente.

Dott.sa Silvia Collarino
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Intervento per strabismo


Salve, mi sembra di capire dalla sua spiegazione molto dettagliata che oculisti e ortottisti che hanno seguito la sua bambina abbiano già fatto un buon lavoro. La diagnosi infatti è stata precoce, così come il trattamento antiambliopico (il bendaggio dell'occhio sinistro) che ha permesso di arrivare a una isoacuità visiva, ovvero ai 10/10 di entrambi gli occhi scongiurando il rischio di una ambliopia.

E' giunto quindi il momento della chirurgia che deve mirare a rimettere in asse gli occhi, quindi per rispondere alla sua domanda: Sì, non si potrà che avere un miglioramento dall'intervento chirurgico. Che questo sia eseguito in una unica seduta o in due tempi diversi dipende dal chirurgo. Spero di esserle stata di aiuto

Dott.ssa Silvia Collarino
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Astigmatismo: che cos'è?


L'astigmatismo è un difetto della vista che si verifica quando la cornea, ovvero la parte anteriore dell'occhio, non ha la tipica forma emisferica ma ovoidale. I raggi che la attraversano non vanno quindi perfettamente a fuoco sulla retina creando delle immagini imprecise.
Un punto luminoso viene percepito come allungato (tipicamente la guida notturna è più difficoltosa per un astigmatico) e una linea può essere percepita come "sdoppiata" per cui è usuale confondere alcune lettere come H/N o F/P o C/O.
La correzione dell'astigmatismo con lenti è necessaria per evitare disturbi da affaticamento visivo come cefalea, bruciore e arrossamento oculare.

Dott.Silvia Collarino
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Sindrome di Marcus Gunn


La Sindrome di Marcus Gunn è una discinesia oculo-mandibolare causata da una innervazione anomala del muscolo palpebrale da parte di un ramo del nervo trigemino che innerva appunto la mandibola, per cui al movimento della masticazione corrisponde un'apertura e chiusura della palpebra.

La ptosi associata può essere lieve, moderata o grave. Se, come Lei scrive, l'entità della ptosi della sua bambina è lieve non si interviene chirurgicamente, tantomeno a sei mesi. Di solito l'intervento si rimanda ad età perlomeno adolescenziale ma solo nei casi di ptosi moderata o grave.

Non è troppo presto invece per considerare il rischio di ambliopia ovvero di occhio pigro che si può instaurare anche a sei mesi. La ptosi palpebrale infatti, chiudendo parzialmente l'occhio può impedire il corretto sviluppo dell'acuità visiva ma solo se tale "chiusura" coinvolge l'asse visivo e questo non succede mai se la ptosi è definita "lieve".
Quello che Le consiglio quindi è di controllare periodicamente con visite oculistiche l'entità della ptosi e lo sviluppo dell'acuità visiva. Può essere utile da parte dei genitori creare una documentazione fotografica. Spero di esserLe stata utile.

Dott.sa Collarino


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Prescrizione "sconsigliata"


Riguardo alle controindicazioni in determinate categorie quali i bambini, le donne in gravidanza e allattamento sono pochi i farmaci che danno la sicurezza e riportano sul foglietto illustrativo l'indicazione pediatrica.
Questo perché nella maggior parte dei casi non vengono fatti studi sulla tollerabilità, l'efficacia ma soprattutto gli effetti collaterali di un determinato farmaco proprio sui bambini o sulle donne in gravidanza: chi sottoporrebbe suo figlio a uno studio per valutare gli effetti collaterali di un farmaco?
Le case farmaceutiche quindi non si prendono la responsabilità di dire se un farmaco è indicato oppure no per esempio nei bambini se non sono presenti studi clinici approvati dall'AIFA.
Esistono comunque molti farmaci che hanno riportata nel foglietto illustrativo l'indicazione pediatrica (pochi tra i colliri, ma ci sono).
Il suo oculista quindi non ha prescritto un collirio "dannoso" a sua figlia ma se le riferirà il suo dubbio, sicuramente saprà consigliarle qualche altro nome commerciale indicato anche in età pediatrica.

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Macchioline sugli occhi


Salve, se sono di colore grigio probabilmente si tratta di "scleromalacia" cioè assottigliamento della sclera. Il colore dipende dal fatto che traspare la tunica vascolare dell'occhio, sottostante appunto la sclera, che si chiama coroide.
E' una condizione benigna e riscontrabile in tante persone, a volte associata a celiachia, a volte a anemia da carenza di ferro, ma comunque non patologica. Su internet probabilmente si è imbattuta in casi di scleromalacia associate a condizioni ben più gravi che suo figlio mi sembra proprio non avere.
E' importante che Lei abbia specificato la non mutabilità delle macchioline: è utile a volte documentare il quadro fotograficamente in modo da poterlo monitorare nel tempo.
Se il suo oculista non ha richiesto indagini ulteriori stia pure tranquilla.
Dott.sa Silvia Collarino

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Occhiali: sì o no?


Un astigmatismo regolare di +0,50 diottrie non è un difetto elevato, non si corregge se la vista è buona e se non ci sono sintomi tipo mal di testa o sensazione di affaticamento.
Non sapendo quanto vede la sua bambina mi è difficile capire se la correzione è indicata o no, soprattutto sarebbe utile sapere se con la lente che corregge l'astigmatismo la vista migliora. In quel caso la correzione è indicata. Se ancora la bambina non collabora alla misurazione della vista allora si può ricontrollare tra 3 o 6 mesi.
Dott.sa Silvia Collarino

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Leggera ipermetropia con strabismo


Sì, effettivamente è probabile che un'ipermetropia di 2 diottrie a due anni e mezzo regredisca con la crescita e quindi non necessiti di correzione, soprattutto se la bambina vedrà bene senza occhiali e sarà assente strabismo o cefalea; comunque le visite di controllo nel tempo daranno un'indicazione su cosa fare.
A proposito dell'occlusione direi che si prosegue fino ad ottenere l'alternanza nell'uso dei due occhi e il miglior visus possibile.
Quanto tempo è necessario per arrivare al visus massimo non glielo saprà dire nessuno perché dipende in gran parte dagli occhi della sua bimba e da come reagisce alla terapia.
Ottenuto il risultato desiderato è probabile che il suo oculista scelga di non levare la benda da un giorno all'altro ma di diminuire gradualmente le ore di occlusione giornaliera o di passare a una penalizzazione più leggera e meno invasiva.
Spero di esserle stata utile, in ogni caso non esiti a contattarmi per qualsiasi chiarimento

Dott.sa Silvia Collarino



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Strabismo


Consiglio di misurare la vista di nuovo tra 3 mesi magari con più precisione dal momento che la bambina sarà un pochino più grande.
La correzione del vizio refrattivo è la prima cosa da fare quando è presente lo strabismo quindi il suo oculista ha fatto bene a prescrivere gli occhiali e l'occlusione, come le avrà spiegato, serve a far usare forzatamente l'occhio deficitario.
L'alternanza di fissazione è un ottimo risultato perché vuol dire che la sua bambina non guarda solo con l'occhio "buono" ma usa in maniera alternata entrambi gli occhi.
L'intervento chirurgico nel suo caso è già possibile, ma riguardo al "timing" dell'intervento non esistono linee guida e le scuole di pensiero sono diverse.

Silvia Collarino
377/4266353
silviacollarino@hotmail.com
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In piscina: con gli occhialini o no?


Dando per scontato che il bambino non abbia un evidente vizio refrattivo per cui necessita di correzione anche durante il nuoto (esistono occhialini graduati), gli occhialini svolgono solo un ruolo di protezione.
Il contatto con l'acqua della piscina può provocare arrossamento, bruciore e lacrimazione che si presentano in misura maggiore o minore in tutti i bambini. Questi sintomi scompaiono dopo qualche ora allorché la fisiologica lubrificazione dell'occhio elimina tutte le sostanze irritanti, principalmente il cloro; alcuni bambini hanno occhi particolarmente delicati e sensibili per cui anche un breve contatto con l'acqua della piscina può risultare molto fastidioso, ma di solito con l'aiuto di "lacrime artificiali" o colliri antinfiammatori si risolve.
Il suo oculista saprà consigliarle qualcosa al riguardo.
Stare con gli occhi aperti sott'acqua è sicuramente più "naturale" e se questo aiuta ad imparare più velocemente a nuotare, si può affrontare anche a scapito di occhi rossi, soprattutto se il bambino non si lamenta.
Se al contrario il fastidio e il bruciore sono insopportabili, allora anche l'istruttore preferirà fare indossare degli occhialini al bambino pur di farlo partecipare serenamente alla lezione.

Dott.sa Silvia Collarino

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Gli occhiali da sole


La ringrazio per aver sollevato una questione che mi sta a cuore e che purtroppo ancora non rientra nelle comuni abitudini di prevenzione.
Oggi è scontato usare una crema solare per proteggere la pelle, ma è allo stesso modo importante proteggere l'occhio dalle radiazioni UV. Queste infatti sono considerate una delle più frequenti concause di patologia visiva quali cataratta e degenerazione maculare. E' utile abituarsi fin da piccoli a una protezione evitando soprattutto nei mesi estivi l'esposizione nelle ore centrali della giornata e utilizzando occhiali da sole adeguati. Esistono lenti protettive per i più piccoli, ma se il bimbo non le tollera può essere utile utilizzare almeno un cappellino con la visiera.

Dott.sa Collarino

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Congiuntivite: allergica o batterica?


Se il bambino ha secrezione vuol dire che ha una congiuntivite batterica.

Ci vuole un collirio antibiotico. La pulizia e l'igiene degli occhi è fondamentale: eliminare spesso le secrezioni, lavarsi le mani, asciugarsi gli occhi con carta igienica o scottex monouso, non usare asciugamano etc etc

PS: il collirio antistaminico può continuare a metterlo così è coperto anche per l'allergia.

Dott.sa Collarino

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Visita oculistica: a che età?


Dopo il primo screening visivo alla nascita, la prima visita oculistica è prevista ai 3 anni.
A questa età il bambino è in grado di riconoscere e nominare i disegni di un ottotipo, collaborare con lo specialista che gli sottopone semplici test. E' possibile valutare,con l'ausilio di gocce che dilatano la pupilla, se sono presenti vizi refrattivi (miopia, ipermetropia e astigmatismo) da correggere con gli occhiali.

Cordiali saluti
Dott.sa Collarino

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Occhio pigro


Salve Maria Stella,
assolutamente sì!
L'ambliopia (occhio pigro) ha una certa ereditarietà per cui è necessario controllare fin da piccoli i bambini. Spesso il bimbo ambliope non si accorge di esserlo perché vede bene con tutti e due gli occhi aperti ma quando si chiude l'occhio migliore l'acuità visiva è molto ridotta.
Se diagnosticata in tempo l'ambliopia si può curare ma i risultati migliori si ottengono se il trattamento viene iniziato precocemente.

Dott.sa Silvia Collarino

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Non lacrima!


Dando per scontato che i pianti della bimba non siano "bizze" ci sono pochi casi in cui le lacrime sono del tutto assenti (alacrimia) in un bambino.
L'alacrimia congenita è una condizione molto rara di bambini nati senza o con ghiandole lacrimali poco sviluppate.
In alternativa una alterazione nell'innervazione della ghiandola lacrimale dovuta a una patologia del sistema nervoso autonomo può causare assenza di lacrimazione riflessa.
In entrambi i casi la diagnosi si fa in sede di visita oculistica mediante esami strumentali e test di provocazione della lacrimazione.
Le lacrime comunque non sono presenti solo quando piangiamo ma sono necessarie a rendere umida costantemente la superficie oculare. E' importante quindi stabilire se esista una situazione di secchezza oculare (molto frequente nell'adulto) la quale si accompagna a segni e sintomi ben precisi e spesso molto fastidiosi che mi pare non siano presenti nel caso della sua bambina.
Dott. sa S.Collarino

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Gli lacrima un occhio


Cara Luana
probabilmente si tratta di una ostruzione della via lacrimale, molto comune nei bambini. Spesso bilaterale è presente dalla nascita e nel 90% dei casi si risolve da sè con la crescita. E' necessario lavare spesso il naso ed eseguire dei massaggi lungo la via lacrimale alla radice del naso per favorire la riapertura dei canali lacrimali. Si ricorre alla terapia antibiotica locale solo se presente una congiuntivite diagnosticata dall'oculista.

Dott.sa Silvia Collarino

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