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Combatte il sonno
Buongiorno Prof. Mangani,
ancora una volta mi piacerebbe conoscere il Suo prezioso parere per mia figlia di 19 mesi che da qualche settimana è diventata una vera e propria avversaria del sonno serale.
Premesso che va al nido dai primi di settembre e che vede noi genitori purtroppo solo la sera, dopo cena fosse per lei giocherebbe fino a notte fonda.
Siccome al mattino la dobbiamo svegliare alle 7.30 io ho imposto come limite massimo le 22.00 poi inizio ad addormentarla.
E qui viene il bello...non possiamo neppure nominare la parola nanna perchè parte un pianto straziante.
Ormai la scena si ripete da molte sere e vista dall'esterno è anche un pò comica perchè io tengo la bimba appoggiata con la testina sulla spalla (perchè fondamentalmente sonno l'avrebbe) e le canto le canzoncine e cammino per la casa, dietro di me in corteo segue mio marito tenendola per la manino perchè giustamente lei vuole che partecipi anche lui e infine spossata dalla stanchezza e dal pianto si addormenta.
Mi sembra davvero brutto che si addormenti piangendo così e capsico che non accetti il distacco momentaneo del sonno dopo una giornata senza noi ma secondo lei io come devo comportarmi? Continuo o così o ci sono altre strade?
Ancora grazie.
 
Gentile signora, credo che il problema di sua figlia dipenda proprio dal fatto che ha iniziato a frequentare il nido, passaggio molto delicato che genera nel bambino un senso di abbandono dovuto al distacco dai genitori.
Dato che anche l'addormentamento costituisce un distacco dal mondo reale e dalle figure affettive, sua figlia lo vive due volte nel corso della giornata e dunque tenta naturalmente di evitarne uno, il più angosciante.

La cosa migliore da fare in questi casi è farle capire che il papà e la mamma ci sono sempre, anche quando non sono presenti fisicamente e dunque è bene rassicurarla e farle sentire l'affetto, dedicandole momenti di attenzione sia nel corso della giornata che, soprattutto durante i fine settimana.

La sera poi sarà necessario coccolarla il più possibile, cantarle canzoncine e raccontarle storie facendole sentire il contatto corporeo.
Con il passare del tempo, man mano che la frequenza al nido diverrà meno angosciante, anche l'addormentamento diverrà meno problematico e la situazione dovrebbe risolversi spontaneamente.
 
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