Fiorentini si Cresce
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Il Dott. Marco Santini, è ricercatore nel Dipartimento di Ginecologia, Perinatologia e Riproduzione Umana all Università degli Studi di Firenze.

Laurea in Medicina e Chirurgia a Firenze nel 1980. Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia a Firenze nel 1985.Perfezionamento in Psicoprofilassi Ostetrica all'Università degli Studi di Padova. Ricercatore presso il Dipartimento di Ginecologia, Perinatologia e Riproduzione Umana dell'Università di Firenze.
In servizio assistenziale presso DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE (DDS) dell'Università di Firenze. Docente del Corso di Laurea in Ostetricia. Dal 1990 si occupa di percorsi assistenziali e continuità delle cure nell'ambito della Nascita. In quell'anno ha dato inizio alle attività del Centro di Psicoprofilassi e Fisiologia Ostetrica del Dipartimento Materno-Infantile.

Dal 1996 ideatore e promotore del Centro Nascita "La Margherita" per la Fisiologia Ostetrica presso la stessa A.O.U.C.
E' autore di pubblicazioni su argomenti di Psicoprofilassi Ostetrica, Percorsi assistenziali, Progetto "La Margherita".

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Parto dopo miomectomia


D: Buongiorno. Mi chiamo Elisabetta. Nel 2018 sono stata operata di miomectomia laparoscopica per asportazione di 3 miomi sottosierosi (il più grande 6 cm) e isteroscopia per rimozione polipo. Sono rimasta incinta dopo 3 mesi (anche se avrei dovuto attendere 6 mesi) e adesso sono all'ottavo mese di gravidanza. Vorrei sapere se ci sono complicazioni circa il parto naturale! Grazie


R: Cara Elisabetta, in mancanza di altre informazioni le rispondo che in via generale dopo una miomectomia è prudente partorire con taglio cesareo. Nello specifico caso le consiglio di farsi fare una relazione accurata dal Chirurgo che ha eseguito la miomectomia con tutti i dettagli dell’intervento e consegnarla a chi deve decidere (ginecologo) insieme a lei, le modalità del parto. Solo una accurata valutazione dell’intervento eseguito può dare una risposta alla sua domanda. Proceda rapidamente. Cordiali saluti, Dr.M.Santini 
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 Voglio un bambino


D: Buon giorno vorrei sapere se secondo lei è possibile avere un figlio con le tube legate ed eventualmente a chi rivolgersi, visto che io e il mio conpagno ci proviamo ormai da 4 anni. Vorremmo tanto avere un figlio nostro.
Grazie mille.
Alessandra V.
R: Gent.Signora Alessandra, la sua espressione “tube legate” mi fa pensare che verosimilmente si è sottoposta ad un intervento per “legarle”. In questo caso saprà che l’intervento è irreversibile. Se invece intendeva dire che le tube sono chiuse (per possibili patologie precedenti) lei può procedere in questo modo: sentito il parere di un centro di sterilità (quattro anni di tentativi la autorizzano), si può sottoporre ad una verifica radiologica od ecografica per confermare la chiusura o meno delle tube stesse.
Nel caso ci fosse la conferma può procedere unicamente sul percorso PMA (Procreazione Medicalmente Assistita): esistono ottimi Centri sia pubblici che privati.
Augurandole di raggiungere il suo obiettivo la saluto,
Dr.M.Santini

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Gravidanza e vaccini


D: Salve sono alla 29+6 settimana di gravidanza. Ieri mattina sono andata all'ulss per chiedere il foglio con tutti i vaccini che ho fatto fin'ora. Me l'hanno dato e avendomi visto che sono in gravidanza mi hanno fatto il vaccino contro la pertosse, difterite e tetano senza neanche che prima consultassi il ginecologo o il medico di base.
Oggi sono andata a chiedere all'ospedale dove mi seguono ad un'ostetrica e lei mi ha detto che ho fatto bene a farlo. Poi ho voluto sentire un altro parere e quello dell'ospedale dove ero seguita all'inizio e mi hanno detto che dovevo dire prima di farmi fare il vaccino che volevo sentire un parere medico e che secondo loro è meglio vaccinarsi al di fuori della gravidanza e non in gravidanza e mi hanno anche detto di farmi fare più controlli. Ora mi hanno messo in panico. A chi devo credere? Può creare complicazioni alla bimba? Grazie
Sara
R: Gentile Sara, posso dirle quanto segue: Il Ministero della Salute Italiano ha prodotto recentemente un documento circa le “vaccinazioni raccomandate in età fertile e in gravidanza”. Fra quelle raccomandate in gravidanza ci sono la dTpa (difterite,tetano,perosse) e l’antiinfluenzale. La dTpa è da eseguire intorno alla 28a settimana di gestazione. Cocludendo commenteri così: queste vaccinazioni sono raccomandate e non obbligatorie, la sua ulss si è mossa (forse qualche spiegazione in più poteva servire) seguendo le raccomandazioni recenti, così come l’ostetrica con la quale ha parlato. In base a questo vorrei rassicurarla su quanto accaduto.
Cordiali saluti, dr M.S.

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Cisti ovariche


D: Gentile dottore sono Eleonora, una ragazza di 30 anni e purtroppo mi sono state riscontrate delle cisti ovariche molli ad ambedue le parti, mi sono presa la pillola a basso dosaggio e ho avuto dei problemi di stomaco, di conseguenza l'ho sospesa ma nell'ecografia con mio grande sconforto ho visto che le cisti erano sempre le stesse 5 e 4 centimetri.
Ora ho sospeso la pillola da 2 mesi e sto cercando di avere una gravidanza perché la ginecologa mi ha detto che potrebbe portare giovamento. Comunque mi scuso se mi sono dilungata ma vorrei chiedere quale rischio potrebbe portare alla gravidanza e alla crescita del bambino? ci potrebbero essere delle anomalie? sono molto avvilita. Attendo sua cortese risposta
Grazie
Eleonora
R: Gent.Eleonora, la definizione di “cisti molli” non è del tutto chiara. Consiglierei intanto di precisare il più possibile la natura delle cisti ovariche bilaterali (una buona ecografia è sufficiente) e solo in un secondo momento dedicarsi ad ottenere la gravidanza. Per rispondere alla sua domanda direi che la presenza di cisti ovariche semplici non rappresentano un rischio per la gravidanza o per il prodotto del concepimento, semmai interferendo talvolta con il processo ovulatorio, possono renderlo difficile e quindi difficile ottenere la gravidanza stessa. Dunque al momento si tratta di vedere nel suo caso se ha ovulazioni regolari, uno spermiogramma al marito e procedere.
Cordiali saluti, dr Marco Santini
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Gravidanza gemellare


D: Salve Dottore, mi chiamo Mary e ho 24 anni. Il mio desiderio è quello di poter intraprendere una gravidanza gemellare. Ho un bimbo di un anno, soffro della sindrome di Ovaio Policistico la mia ginecologa mi ha fatto fare una cura di XXXX per aumentare la mia ovulazione, con quella sono riuscita così ad avere il mio primo figlio. Mi aveva parlato di una cura ormonale un po’ più invasiva per riuscire a rimanere incinta con la probabilità però di andare incontro a una gravidanza gemellare. Dopo mille ragionamenti e dopo mille pensieri quando avevo “deciso” e felice dell'idea di avere due pargoletti la mia ginecologa mi ha detto che non voleva prendersi la responsabilità di aiutarmi e me ne aveva parlato solo in caso non riuscissi ad avere nemmeno il primo figlio. La mia domanda è se possibile effettuare questa cura e i costi e i rischi. La ringrazio in anticipo cordiali
Saluti
R:  Cara Mary, in natura come ben sai le gravidanze plurime accadono. Quando si tratta di crearle la questione si complica: si tratta di iperstimolare l’ovaio (pratica da fare da parte di specialisti e non priva di rischi) e se si ottengono più ovulazioni contemporanee sperare che più ovociti vengano fecondati attraverso uno o più rapporti. Alternativa: procreazione medicalmente assistita, che comunque non garantisce di per se ed in tempi brevi, il risultato da te auspicato. Capisco inoltre il dubbio della tua dottoressa. Mi sorge una semplice domanda: ma perché non sperare intanto di avere un figlio e poi vedere per il futuro?
Un caro saluto, Dr Marco Santini
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Cesarei ripetuti


D: Buon giorno Dott. Santini
mi chiamo Santina, ho avuto due parti cesarei di cui l'ultimo 5 anni fa quando mi hanno riscontrato delle aderenze e mi hanno detto che al prossimo cesareo potrei rischiare la vita.
Visto il mio desiderio di un altro figlio, beh, vorrei un suo parere, grazie!
Santina
R: 

Gent. Signora Santina, sebbene mi chieda un parere in base ad informazioni veramente troppo scarse, le confermo che con la progressione del numero dei cesarei possono aumentare i rischi ostetrici e chirurgici.

Ma non ho informazioni adeguate e sufficienti per condividere l’opinione da lei riportata circa un rischio altissimo.

Cordiali saluti, Dr.M.Santini

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Infertilità


D: Il mio problema è che non riesco a rimanere incinta dopo la mia prima gravidanza avuta esattamente 3 anni e 3 mesi fa. Per più di un anno ho sofferto di febbre alta (38 gradi o più) e dolori muscolari, che sopravvenivano SOLO il primo giorno del ciclo mestruale, per poi scomparire il giorno stesso dopo qualche ora. Il mio ginecologo ha sospettato un'infezione da Clamidia, a cui sono risultata positiva dai tamponi. Dopo diversi mesi di cura con diversi antibiotici, gli ultimi tamponi sono risultati negativi, ma io e mio marito non riusciamo comunque a concepire nonostante ci proviamo da tre mesi dalla negativizzazione dell'infezione. Vorrei capire quali sono i prossimi passi da compiere, come capire se le mie tube o altro hanno subìto danni: quali esami ematochimici o strumentali posso effettuare? Grazie, Maria.
R:  Cara Maria, salvo altro da verificare, può fare una ecografia tubarica e la classica isterosalpingografia.
Cordialità, dr. Marco Santini
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Gravidanza: procede o no?


D: Buongiorno sono alla mia prima gravidanza, sono di 7 settimane e fin da subito ho avuto dolori al seno e al basso ventre, ma non ho mai avuto nausee né perdite. Da un paio di giorni sono scomparsi i sintomi anche se il seno è ancora gonfio, ma meno. Mi devo preoccupare? La ringrazio anticipatamente
Sarah
R: Gent. Sarah,
con una ecografia pelvica trans vaginale è possibile stabilire se la gravidanza è vitale: il dosaggio ripetuto delle BHCG può confermare la diagnosi.
Dr.M.Santini
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In cerca di una gravidanza


D: Gentile dottore, ho un questito da porle.
Io e mio marito siamo in cerca di una gravidanza. Le mestruazioni mi sarebbero dovute venire il 7 aprile /di solito il mio ciclo è di 26 giorni), ho fatto le analisi beta del sangue il 13 aprile, quindi dopo 6 giorni di ritardo, ma è uscito 1 come valore. Con oggi fanno 11 giorni di ritardo. Fino a qualche giorno fa avevo dolori al basso ventre e schiena, come se dovesse venirmi il ciclo e in più ieri mattina ho avuto un calo di pressione e forte nausea. La mia domanda è: è possibile che il test abbia dato un falso negativo perché fatto troppo presto o perché, magari, ho avuto un'ovulazione tardiva? La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
Marina
R: Gent Sigra Marina, con una ecografia pelvica trans vaginale è possibile stabilire se la gravidanza è vitale: il dosaggio ripetuto delle B HCG può confermare la diagnosi.
Dr.M.Santini
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Il terzo cesareo


D: Buona sera dottore avrei bisogno di un informazione: ho partorito un anno e due mesi fa (secondo cesareo) allatto mio figlio e a novembre mi è tornato il ciclo e da allora ogni mese. Chiedo se fosse possibile subire un terzo cesareo, visto che con i primi due non ho avuto complicanze. Grazie
Cristina

R: Gent. Cristina, in linea di massima non c’è una controindicazione assoluta al 3° taglio cesare, come è anche evidente che la necessità di un controllo molto accurato sullo sviluppo della gravidanza e della esecuzione del Taglio cesareo in un centro specialistico.
Cordiali saluti,
Dr.M.Santini

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Vorrei un figlio


D: Gent.mo Dottore, Le scrivo per un aiuto.. vorrei tanto avere il 3° bimbo ma dopo già 2 gravidanze naturali senza nessun aiuto o stare a guardare nulla, non riesco... Ho smesso la pillola a luglio 2016, sono stata 2 mesi senza ciclo, poi mi è tornato da solo e poi ho fatto dei cicli di progesterone prendendolo per bocca, per aiutare a regolarizzarlo un po' perché magari scarso di quantità o scuro o non preciso. Ho smesso qualche mese ed Adesso già rifatto 2 cicli sempre prendendolo per bocca.
Purtrppo ancora nulla... Pensavo dal prox ciclo di metterlo come ovulo e di comprare i test di ovulazione per aiutarmi con quelli, anche se a volte abbiamo comunque avuto rapporti ogni 2 giorni. Abbiamo 36 e 37 anni. Cosa mi consiglia di fare? Cosa devo fare? Spero tanto in una sua risposta e in suo aiuto. Grazie Sara
R: Gent.Sig.ra Sara, oltre a regolarizzare il ciclo mestruale con l’assunzione di progesterone è necessario controllare che avvenga (o indurre nel caso) l’ovulazione. Le consiglio di affidarsi ad uno specialista ed in pochi mesi dovrebbe risolvere il suo problema.
Cordiali saluti, Dr.M.Santini
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Mi "scrocchia" il pancione!


D: Buonasera Dott.Santini, sono alla 27esima settimana di gravidanza e da circa un paio di settimane sento dei rumori provenire dalla pancia in concomitanza dei movimenti del mio bambino, come degli scrocchi, come quando si fanno scrocchiare le dita, per capirci!
Preciso che son sempre stata molto magra e quindi percepisco molto bene i movimenti del piccolo.
Non sembrano rumori delle mie ossa perché provengono proprio dalla zona in cui il feto si sposta! Un paio di volte li ha sentiti persino mio marito, a cosa possono esser dovuti? Grazie del suo tempo.
Saluti
Lara
R: Gentile Signora Lara, alla sua domanda certamente inusuale (almeno nella mia esperienza) rispondo che affiderei una possibilità di comprensione del fenomeno ad un ecografista che confermi la relazione fra movimenti fetali e “scrocchi” da lei avvertiti e in particolare con quali movimenti fetali metterli in relazione, eventualmente.
In assenza di qualsiasi sintomo da parte sua, ho difficoltà ad immaginare altre situazioni.
Dr. M.Santini
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E se abbiamo lo stesso gruppo sanguigno?


D: Buonasera Dott. Santini
io e la mia ragazza volevamo fare un figlio, ma abbiamo scoperto che abbiamo lo stesso gruppo sanguigno: zero positivo. Vorrei sapere se ci sono dei rischi per il bambino. Se si, quali?
Grazie mille
Emilio

R: Cari amici
la condizione in cui il padre e la madre abbiano lo stesso gruppo e lo stesso fattore Rh è in principio quella con minor rischio da un punto di vista di una possibile reazione anticorpale della madre verso gli antigeni portati dalla componente paterna.

Cordiali saluti, Dr M. Santini
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Massaggi in gravidanza


D: Buongiorno, mi chiamo Loredana e sono alla 18esima settimana di gravidanza. Dalla 5°settimana faccio iniezioni di progestinico, che mi hanno provocato tanta cellulite (complice un lavoro sedentario che mi porta a stare seduta 10 ore). Siccome vorrei fare dei messaggi drenanti, l'Endosphères Therapy va bene oppure è controindicata? In alternativa quali altri massaggi potrei fare? Soffro anche di vene. Grazie mille
R: Gent.Signora, dal punto di vista della sua gravidanza non ci sono controindicazioni a sottoporsi a linfodrenaggio degli arti inferiori: per precisare la situazione e decidere la modalità migliore (anche in relazione alle varicosità) si consulti con uno specialista vascolare.
Dr. M.Santini
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Gravidanza


D: Sono Isabella ho 37 anni, da 5 mesi con il mio compagno stiamo cercando un bimbo (premetto che la fobia di averlo, tutti i giorni abbiamo avuto rapporti ed io sono sempre stata puntualissima col ciclo) L'ultimo ciclo è avvenuti il 21 marzo. Aspettavo nuove mestruazioni a metà aprile ma mi sono saltate e ho fatto il test di gravidanza. Sono andata dalla mia ginecologa che mi ha confermato la gravidanza bella rotonda e molto ben attaccata ma non ha visto il sacco vitellino quindi secondo i suoi calcoli ero di 5 settimane.
Successivamente non ha visto lo stesso il sacco vitellino e mi ha fatto spaventare dicendo che la gravidanza era bloccata pero c'è, un po' staccata ai bordi e sgonfia come un palloncino. Io però non ho dolori e non ho perdite, il seno mi fa male e sono cambiata fisicamente. Secondo i miei calcoli sono di 4 settimane ma secondo lei Dott.Santini di quante sett.sono? Si ricordi che non so di preciso quando e avvenuto il concepimento. Grazie
R: Gent.Signora, con u.m. certa il 21 marzo, al 17 maggio lei era a 8 settimane di gravidanza. E’ una età gestazionale alla quale è possibile visualizzare embrione e annessi ovulari. Se c’è un minimo dubbio controllare ecograficamente fra una settimana, diversamente considerare la gravidanza come interrotta spontaneamente.
Dr.M.Santini
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Menopausa e libido


D: Salve. Sono una signora di 48 anni. Sono entrata in menopausa e ho perso la libido. Questo mi causa parecchio stress. Volevo sapere se ci sono dei rimedi per risolvere questo problema. In attesa di una risposta le invio i migliori saluti.
Lorella
R: Gent Signora, nel problema che lei pone esiste una componente organica (ormonale) ed una di tipo psicologico/relazionale.
Siccome è abbastanza raro che con la perdita della mestruazione si perda drasticamente la libido, le consiglio di lavorare sui due aspetti: esistono integratori alimentari da estratti di piante officinali e spray per uso locale (genitale) che possono aiutare, così come un sostegno psicologico può essere importante per capire che la perdita della fertilità non vuol dire perdita della sessualità.
Cordiali saluti, Dr.M.Santini
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Info parto


D: Salve mi chiamo Sonia ho un figlio di due anni, che è nato dopo otto ore di spinte con taglio cesario di urgenza. Sono in attesa del secondo bambino, volevo sapere se si può scegliere di fare nuovamente un taglio cesario per non far soffrire nè me nè il futuro figlio.
Grazie


R: Gent. Signora Sonia, lei può certamente sottoporsi ad un secondo parto cesareo.
Comunichi questa sua scelta all’ambulatorio dell’ospedale presso il quale andrà a partorire e mille auguri per la sua nuova gravidanza.
Cordiali saluti,
Dr.M.Santini
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Farmaci in gravidanza


D: Egregg.Dott. Marco Santini
per errore ho preso del paracetamolo per un raffreddore con tosse alla 30 settimana di gravidanza.
Ho letto nel foglio illustrativo che è rischioso per il mio bambino. Vorrei sapere se posso stare tranquilla, sono molto preoccupata e le chiedo cortesemente una sua risposta.
Grazie, Clementina

R: Gent.Signora Clementina, vorrei tranquillizzarla per almeno due motivi. Gli effetti negativi dei farmaci in gravidanza sono dipendenti (per i farmaci che hanno effetti negativi) dal dosaggio assunto, dalla durata della somministrazione e inoltre dall'epoca gestazionale nella quale sono assunti.
Ha assunto un farmaco in una singola dose in un periodo della gravidanza non a rischio teratogeno: per questo non ritengo che abbia esposto il feto a particolare rischio.
Dr. M. Santini
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Diabete gestazionale


D: Buongiorno dottore, ho una bambina di circa tre anni, nel periodo della gravidanza ho avuto il diabete gestazionale in forma lieve, quindi controllato solo con la dieta.
Poiché desidererei avere un altro bambino, potrebbe tornare oppure è sicuro che riavrò il diabete?
Dovrò subito fare dei controlli?
Grazie Chiarastella

R: Gentile Chiarastella, ci sono buone probabilità che la situazione si ripresenti e quindi le consiglio di seguire scrupolosamente gli esami previsti dal libretto regionale della gravidanza compreso il test della curva da carico del glucosio.
Un consiglio aggiuntivo è quello di seguire un regime alimentare corretto (impostato da una dietista informata del suo precedente) fino dall’inizio della gravidanza e di prendere l’acido folico anche prima del concepimento.
A Firenze le strutture sanitarie pubbliche hanno centri di riferimento per il diabete in gravidanza nelle medicine prenatali.
Cordiali saluti, dr M. Santini
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La terza gravidanza


D: Buongiorno mi chiamo Cristina ho 42 anni ho avuto la prima figlia a ventitré anni con gestosi nell ultimo mese.
Dopo due anni ho avuto due gemelli sempre con gestosi dal sesto mese con ricovero fino a otto mesi e poi cesareo.
Ora a 42 anni vorrei avere un figlio con il mio nuovo compagno; sarebbe possibile? Con quali rischi?
grazie

R: Gent Cristina, è molto probabile che anche nella futura gravidanza lei possa sviluppare una gestosi ipertensiva. Il partner diverso da questo punto di vista non le riduce il rischio. Inoltre la sua età anagrafica la espone a nuove criticità. Ciò detto, nel caso che decida comunque per la nuova gravidanza si affidi da subito ad uno specialista esperto in ostetricia od eventualmente ad un Centro Ospedaliero per le gravidanze a rischio.
Cordiali saluti, Dr. M. Santini
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Il rifiuto dei nonni


D: Buongiorno Dottoressa,
Sono la mamma di una splendida bimba di 5 anni che amo all'infinito e che è sopravvissuta ad un'intervento a cuore aperto all'età di 7 mesi.
I rapporti con i nonni paterni non esistevano per incompatibilità di carattere già prima della sua nascita e si sono definitivamente distrutti quando la piccola è venuta al mondo poiché, la suocera si prendeva cura, accudiva la figlia della sorella di mio marito, mentre la nostra si è rifiutata di tenerla e chiedeva di poterla vedere solo saltuariamente.
Non riuscendo ad accettare questo orribile compromesso, io e mio marito abbiamo deciso di farci la nostra vita, senza la loro presenza. Oggi la bimba non sa di avere dei nonni paterni, poiché da quel giorno non abbiamo più avuto contatti.
Vorrei parlare con mia figlia, per spiegarle alcune cose, ma non voglio assolutamente che soffra per la cattiveria e la meschinità dei nonni che l'hanno rifiutata e che le hanno fatto mancare l'amore e le coccole che si sarebbe meritata.
La vicenda non è semplice, perché io stessa sono molto provata dalla situazione, e fino ad ora ho cercato di proteggere la mia piccolina tenendola lontana dalla scomoda verità.
Potrebbe cortesemente darmi i suoi consigli?
La ringrazio e saluto cordialmente.

R: Credo che possiate rassicurarvi sulle conseguenza della loro assenza. Mi sembra di capire che la sofferenza sia piú vostra che della piccola. Non avendo mai vissuto una relazione stretta con loro non ne puo' sentire la mancanza. Sicuramente un buon rapporto con i nonni lascia bei ricordi, ma non é fondamentale alla sua crescita sana.
Se ritenete opportuno darle spiegazioni, magari potreste evitare, anche vista l'etá, di andare troppo nei dettagli. Forse il rifiuto dei suoi suoceri non é diretto alla bambina, avendola conosciuta a mala pena e, come scrive lei stessa sembra essere coerente con un cattivo rapporto che giá esisteva con voi.
La nascita di un figlio o nipote non sempre basta a superare rapporti difficili.
un saluto
Dott.ssa Annalisa Pericoli

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Cisti ovarica in gravidanza


D: Buonasera dott. Santini
sono una ragazza di 28 alla prima gravidanza 13+3w.
Purtroppo mi hanno riscontrato una cisti solida all'ovaio destro di 8 cm (sospetto borderline e che tra l'altro è proprio dove si è impiantato il feto) e parlando con la ginecologa e con il primario mi consigliano di toglierla, anche perché non sanno se gia l'avevo prima o si è formata con la gravidanza e non sanno bene di che cisti si tratta (sanno solo che non è liquida) in quanto solo dall'ecografia non si vede bene.
Ora io mi chiedo: la mia ginecologa ha detto che rischi per il feto non ce ne sono assolutamente, mentre proprio stamattina parlando con altri medici dell'ospedale mi hanno detto che invece è rischioso per il feto, è sempre un'operazione, c'è un 50 e 50 che il feto non possa farcela, etc. il tutto sarà eseguito in laparoscopia (se necessario anche laparotomia) in anestesia generale e in più mi hanno detto che mi asporteranno anche parte dall'ovaio.
Mi è stato detto che o la tolgo ora oppure dopo il parto, con il rischio che in questi rimanenti 5-6 mesi possa succedere il peggio, c'è il rischio di utero in torsione, e quindi taglio d'urgenza con annesso aborto, ma loro consigliano di farlo ora in quanto il feto è ancora piccolo e anche se dovessero toccarlo sarebbe più facile "maneggiarlo" per loro piuttosto che farlo più in la con il feto cresciuto.
Io ora non so cosa fare, sono combattuta, questa gravidanza l'abbiamo cercata molto, ed è arrivata dopo 4 anni, causa mie ovaie policistiche diagnosticate dall'età di 13 anni.
Lei cosa mi consiglia? E' davvero così rischioso per il feto? Oppure, se non dovessi fare nessuna operazione, c'è la possibilità che vada tutto bene? Non so se possa servire a qualcosa, ma finora l'ovaio non mi ha dato nessun tipo di problema, se non dolore minimo. La ringrazio anticipatamente e mi scuso se mi sono dilungata

R: Gent.Signora, i quesiti che lei pone sono molto seri e non lasciano spazio per approssimazioni.
Intanto le confermo che la diagnostica strumentale ginecologica, salvo poche eccezioni, è sicuramente ecografica.
Per cui una ecografia transvaginale ben fatta è adeguata a fare una buona ipotesi di patologia uterina o ovarica. Alle immagini si può associare un esame doppler, che può fornire una indicazione sulla vascolarizzazione della neoformazione. (Mi chiedo, peraltro, se è stato ipotizzato che si possa trattare di un corpo luteo gravidico particolarmente voluminoso, il che escluderebbe del tutto l’intervento). Se l’ecodoppler tv suggerisce che è preferibile intervenire, sono d’accordo che è bene intervenire per via laparoscopica rapidamente.
Il trauma sulla gravidanza sarebbe ridotto al minimo. In conclusione: 1. Seguita dal suo ginecologo ottenga una diagnostica ecografica più dettagliata possibile 2. di fronte ad una ipotesi di patologia ovarica grave accetti l’intervento laparoscopico da effettuarsi in tempi rapidi presso un centro qualificato 3 il suo ginecologo curante gestirà al meglio gli squilibri endocrini che dovessero insorgere come conseguenza dell’intervento.
Distinti saluti, Dr. M. Santini
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Calo di sensibilità


D: Buongiorno, dopo il secondo parto all'età di 39 anni la sensibilità durante i rapporti sessuali è molto diminuita con la conseguente diminuzione del piacere.
Gentile Dottore, da cosa dipende e cosa si può fare?
Grazie mille


R: Gent. Signora, le notizie che riferisce sono davvero essenziali e mancano dei riferimenti cronologici.
Comunque è statisticamente documentato che sia per le donne che per gli uomini si verifichi un calo del desiderio sessuale dopo il parto. Le spiegazioni sono di carattere ormonale, psicologico e talvolta anche ostetrico. L
e consiglio di rivolgersi ad uno/a specialista in sessuologia, per affrontare nel dettaglio il suo problema.

Distinti saluti, Dr. M. Santini
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3 gravidanze in 3 anni


D: Gentile Dottore volevo chiedere il suo parere riguardo al fatto che sono alla mia terza gravidanda in 3 anni.
Ci sono problemi per il tempo ravvicinato fra le tre? Ho sentito dire che è molto probabile che avrò un parto antecipato.
Le altre gravidanze sono andate bene e ho avuto parti spontanei alla 41 settinana.
Grazie anticipatamente

R: Gent Signora, è molto difficile rispondere alla sua domanda poiché in realtà, e la capisco, lei mi sta dicendo: la mia terza gravidanza in poco tempo andrà bene, vero dottore?
Il medico, signora, con grande impegno ed umiltà riesce a intercettare le deviazioni dalla normalità e capire quanto queste deviazioni possano essere importanti e gravi. Il medico non ha capacità divinatorie.
Ciò detto mancano molti elementi utili ad orientare un ragionamento: quanti anni ha? Di quali malattie ha sofferto in passato o soffre?
Le precedenti gravidanze come si sono svolte? I suoi esami, di laboratorio e strumentali, che risultati stanno dando?
In conclusione le dico che il fatto di partorire prima non è necessariamente condizionato dalla parità. Si rivolga comunque ad un ospedale tempestivamente per essere adeguatamente assistita in tutto il periodo del parto, fin dai primi momenti.
Cordiali saluti,
Dr.M.Santini
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Gravidanza


D: Caro dottore sono in gravidanza di 5+0 ma da qualche giorno ho mal di reni. Il mio ginecologo mi ha prescritto buscopan e riposo volevo chiederti se posso essere a rischio aborto.
Ringrazio anticipatamente, Sabrina

R: Gent Signora Sabrina, il rischio di un aborto spontaneo è sempre presente per ogni gravidanza. Questo non vuol dire che un qualsiasi dolore "lombare" o al basso ventre sia un segno di minaccia d'aborto!
Prenda ogni precauzione (riduca la fatica fisica e lo stress, chieda al suo ginecologo di riferimento se ritiene di doverle consigliare una terapia progestinica)
Cordiali saluti, Dr. M. Santini
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Aborti ripetuti


D: Buongiorno dottore, ho gia una bambina di 5 anni avuta da una gravidanza normale partorita a 40 settimane senza nessun problema nel 2008.
A novembre 2012 rimango incinta, ma dopo sei settimane ho delle perdite vado dal ginecologo ho un distacco concluso con un aborto a gennaio con la pillola abortiva. A maggio 2013 esattamente il 3, ultimo ciclo sono incinta. Alla settima settimana faccio il primo controllo e tutto ok nessun distacco battito presente utero ok insomma tutto regolare.
Parto per le vacanze torno e il 21/7 iniziano delle macchie vado al ps riscontrano che sono all 11 settimana ma non cè più battito .
Torno a casa martedi 23/7 abortisco da sola ma vado al pronto soccorso perché sono svenuta e perdevo troppo sangue. Gentile dottore sono inpreda al panico perchè nn capisco cosa succede al mio corpo.
Avrò la possibila di essere dinuovo madre? Cosa dovro fare? quando potro riprovare ad avere un bambino? che esami dovro fare e quando? In attesa le porgo saluti.

R: Gent Signora, deve fare un controllo con ecografia transvaginale per verificare che da un punto anatomico utero ed ovaie siano normali. Appena ha il test positivo deve consultare il suo ginecologo per eventualmente proteggere la gravidanza fino dai primi giorni con una terapia adatta. Inoltre protegga i primi tre mesi di gravidanza da fatiche e stress eccessivi.
Dr. M. Santini
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Diabete gestazionale


D: In gravidanza ho avuto il diabete gestazionale, non molto alto quindi tenuto sotto controllo solo con la dieta.
A distanza di un anno facendo vari controlli la mia glicemia a digiuno è sempre circa 96. Devo preoccuparmi?
Grazie



R: Gent. Signora, se il dato da lei comunicato è attendibile (es eseguito a digiuno, con una cena normale la sera precedente) è una situazione da tenere sotto controllo, senza al momento preoccuparsi.
Si rivolga al suo medico curante.
Cordiali saluti, Dr. M. Santini
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Acne e gravidanza


D: Salve ho 22 anni e devo prendere la pillola diane per curare l'acne.
Il problema è che esesndo un contraccettivo come devo fare per provare ad avere una gravidanza? Mi può dire quali sono precisamente i giorni fecondi, io ho il ciclo regolare. Un'altra cosa, in gravidanza l'acne guarisce?
Grazie mille


R: Gent. Signora, certamente dovrà sospendere il trattamento con DIANE al momento in cui vorrà una gravidanza, ma potrebbe non essere sufficiente allo scopo.
L'acne infatti è il segnale di un disfunzionamento endocrino che potrebbe rendere difficile l'instaurarsi di una gravidanza.
Si faccia guidare da uno specialista (ginecologo).
Cordiali saluti,Dr.M.Santini
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Chiusura delle tube


D: Ho avuto tre figli con il taglio cesareo. Durante il terzo cesareo ho chiesto la chiusura delle tube, ma successivamente mi sono pentita.
Scelta troppo impulsiva, ma se volessi potrei fare il quarto figlio con le tube chiuse? Grazie

R: Gent.Signora, salvo casi eccezionali dovuti al fallimento dell'intervento di chiusura delle tube, l'intervento da lei subito è definitivo e quindi non potrà avere una gravidanza naturale.
Dovrà ricorrere ad una gravidanza assistita. dr. Santini
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Concepimento dopo... la pillola del giorno dopo


D: Gentile dottore,
Mi chiedevo se avendo assunto la pillola del giorno dopo per 2 volte in tutta la mia vita a distanza di 3 anni, potrei avere problemi di fecondazione in quanto sono già 4 mesi che io e il mio attuale partner proviamo ad avere una gravidanza ma senza alcun risultato.
Ho letto su internet che la pillola passerebbe problemi di sterilità: mi chiedevo se avendone assunte già 2 potrei avere di questo problema.
Sono passati 2 anni dal ultima assunta.
Grazie in anticipo


R: Gent. Signora, per quanto di mia conoscenza l'assunzione della "pillola del giorno dopo" per due volte non è in grado di determinare una condizione di sterilità. Osservo che può iniziare ad avere qualche dubbio di questo tipo dopo almeno un anno di rapporti regolari e mirati.
Dr. M. Santini
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Evitare le contrazioni


D: Buonasera
Sono di 35 settimane ma già alla 32° avevo il collo dell'utero accorciato di 27 mm e la testina della bimba bassa.
Il ginecologo mi ha prescritto il magnesio e il prometrium per evitare le contrazioni: secondo lei ha fatto bene ha prescrivermi il prometrium???
grazie

R: Gent. Signora R.,
premesso che la cervice uterina va incontro a modificazioni spontanee di accorciamento e di successivo allungamento, ancora studi recenti sono a favore di una terapia con progesterone come prevenzione del parto pretermine per cause cervicali.
Ciò detto farei un nuovo controllo della cervicometria. Vorrei aggiungere che se fino alla 34a settimana la scelta del suo medico mi risulta del tutto condivisibile, nel proseguo della gravidanza diventa una scelta maggiormente soggettiva. Non per questo errata.
Dr. M. Santini
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Vogliamo un bambino!!!


D: Gentile Dottore, ciò che mi porta a scriverle è il desiderio di una maternità.
Sono passati 4 mesi da quando io e il mio uomo, stiamo cercando di fare un bambino. Abbiamo sempre rapporti completi, all'incirca 3 volte a settimana, comprese le volte nel mio periodo più fertile, ma per adesso ancora nulla.
Occorre che faccia una visita piu approfondita, magari assieme al mio partner? O rientriamo nella norma? Quale potrebbe essere il motivo? Forse il nostro non farlo quotidianamente? Abbiamo 22 anni io e 30 lui.
Aspetto una sua gentile risposta.
Cordiali saluti.

R: Gent. Signora, le notizie che lei manda mi fanno pensare che non ci siano altri fatti importanti da segnalare. Quindi siete giovani, sani e con i requisiti giusti per poter procreare.
I rapporti devono essere concentrati nel suo periodo di ovulazione di ogni mese.
Potete provare senza fare particolari esami ancora per qualche mese poi, se non si trova ancora in gravidanza, almeno un controllo ecografico pelvico tv per lei (tube comprese) ed un esame del liquido seminale per lui, possono essere indicati.
Cordiali saluti, dr. M. Santini
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Terzo cesareo


D: Salve sono mamma di una bimba di 2 anni e una di 7 mesi e mezzo avute con taglio cesario alle 38 settimana. Io e mio marito vorremo provare ad avere il terzo volevo chiederle: sarebbe troppo rischioso per me o posso andare tranquilla?
La ringrazio in anticipo per la sua risposta



R: Gent. Signora, in via teorica è possibile affrontare una terza gravidanza ed in questo caso sicuramente un terzo parto cesareo.
In concreto le consiglio di riunire tutta la documentazione dei suoi due precedenti interventi e rivolgersi ad uno specialista che le dovrà dire in base ai precedenti ed alle sue condizioni attuali se è prudente affrontare una nuova gravidanza e se del caso come affrontarla anche in relazione al terzo parto cesareo.
Cordiali sdaluti, Dr. M. Santini
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Emorragia post partum


D: Le scrivo perché vorrei un secondo figlio ma temo si ripeta l'emorragia post partum che mi ha portato a dover subire trasfusioni (emoglobina al valore 4).
Sono stata veramente male e l'intervento medico non é stato veloce ed adeguato.
Ho due fibromi di dimensioni non elevate. Pensa che la situazione possa ripetersi?Cosa dovrei fare?

R: Gent. Signora, dalla informazioni sommarie di cui dispongo, penso che l'emorragia che ha avuto dopo il parto non sia legata alla presenza di due fibromiomi di limitate dimensioni ma ad altri fattori. Si consigli con il suo curante per indagare i fattori della coagulazione ed una volta avute queste informazioni le comunichi ai medici che la seguiranno nel prossimo parto. Sicuramente l'attenzione sarà adeguata al caso.
Cordiali saluti, Dr. M. Santini
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Diabete gestazionale


D: Buonasera dottore, in gravidanza ho avuto il diabete gestazionale, ho partorito da circa 9 mesi ed al momento allatto ancora la mia bambina.
Mi chiedevo: quanto tempo ci vuole per tornare stabile, visto che i miei valori sono ancora un po' alterati? Grazie

R: Gent. Sig.ra
se la diagnosi di diabete gestazionale è stata corretta, con il parto questa condizione di alterazione metabolica deve rientrare rapidamente nella normalità.
Se il valore della glicemia permane alterato, ripeta correttamente a digiuno l'esame e, al persistere dell'alterazione, concordi con il medico curante gli approfondimenti del caso. Dr.M. Santini
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Vorrei il terzo figlio!


D: Buona sera.
Volevo chiederle se avere un 3° cesareo è pericoloso...!
Ho avuto il primo cesareo nel 2008 dopo una gravidanza a rischio a causa dell'allettamento durato 7 mesi ho avuto una trombosi all'iliaca femorale...fortunatamente ricalnalizzata al 100%.
Ho fatto lo screening e anche l'esame del DNA per scongiurare eventuali predisposizioni e riingraziando Dio è stata l'immobilizzazione a provocare la TVP!!
Quindi nessuna predisposizione.

Ho avuto il 2 cesareo nel 2011 ed è andato tutto x il meglio. Una gravidanza bellissima senza problemi e anche il post operatorio senza problemi.

Siccome mi piacerebbe tanto avere un altro bimbo piu' in la, ma mio marito ha paura per me visto l'esperienza del 1 figlio, Lei cosa mi consiglia?
Ci posso pensare ad avere un altro figlio in futuro? (quindi 3 cesareo) o è troppo rischioso??
La ringrazio in anticipo x l'eventuale risposta e le auguro un buon week-end.
Cordiali saluti (Asia)

R: Gent. Signora, ritengo che se fosse seguita fino dalla fase iniziale presso un centro di gravidanze a rischio, lei potrebbe affrontare una terza gravidanza. Circa le modalità del parto, in linea di principio dovrebbe affrontare un nuovo parto cesareo: la richiesta di un parto vaginale di prova, dovrà rivolgerla al reparto di ostetricia dell'ospedale presso il quale intende partorire.
Cordialmente, Dr. M. Santini
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Emoraggia post parto


D: Quante probabilità ci sono di avere un emoraggia post-parto? Sono terrorizzata dall'idea che mi possa succedere qualcosa durante il parto anche se il primo è andato benissimo.
Sono di 38 settimane, grazie dell'attenzione...

R: Gent. signora Fabiana, lei in realtà mi sta chiedendo: andrà tutto bene al mio parto?
La sola risposta che le posso dare è la seguente: se nel suo stato di salute non sono presenti particolari patologie come ipertensione o diabete, se gli esami fatti durante la sua gravidanza sono tutti regolari, se la sua condizione anatomica uterina è regolare, allora ha probabilità molto basse di avere una emorragia post-partum.
Consideri che si partorisce in Ospedale non solo per affrontare delle condizioni di dichiarata patologia della gravidanza e del parto, ma anche per poter rapidamente risolvere quelle condizioni che in maniera imprevedibile possano presentarsi e rappresentare un pericolo per la madre o per il nascituro. Spero di aver risposto alla sua domanda nel modo migliore.
Dr. M. Santini
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Terzo cesareo


D: Gentile dottore, nel 2003 ho avuto il mio primo figlio con taglio cesareo d'emergenza e successiva infezione causata da una partita di punti scaduti usati dall'ospedale.
Nel 2006 ho avuto la mia seconda figlia, sempre con cesareo e mi hanno dovuto incidere l'utero più in alto perchè sulla precedente ferita si erano formate aderenze con muscolo e vescica.
Ora ho la sensazione di essere di nuovo incinta, e la domanda è... posso portare avanti una terza gravidanza e avere un terzo cesareo con questi precedenti?
Cordiali saluti

R: Gent. Signora, i precedenti interventi ostetrici che lei mi riferisce sono compatibili con una gravidanza ed un eventuale terzo parto cesareo.
Sicuramente dovrà considerare questa nuova gravidanza come particolarmente delicata, sottoporsi regolarmente al controllo di un Centro per le gravidanze a rischio o di uno specialista, che fra l'altro stabiliranno il momento adatto al prossimo parto cesareo.
Cordiali saluti,Dr. M. Santini
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Errore diagnostico?


D: Gent. Dott. Santini sono una donna di 42 anni molto confusa da tutto quello che mi sta capitando.
Nel 2011 mi fanno una diagnosi di tube chiuse e mi indirizzano subito alla fivet a causa della mia età, mi trasferiscono a febbraio 2012 due embrioni ma esito negativo.
A maggio rimango incinta spontaneamente ma devo fare raschiamento per uovo cieco nel mese di giugno, dopo 4 mesi rimango di nuovo incinta ma a 6 settimane minaccia e poi aborto interno e nuovo raschiamento .
Gent. mi faccia capire come devo comportarmi, sono molto spaventata e confusa. Grazie



R: Gent.Signora, anche se non lo specifica, qualsiasi sia stata la metodica (ecografica o radiologica) per indagare lo stato delle sue tube, mi pare che il momento diagnostico sia stato impreciso e questo può succedere.
Può succedere anche che la tecnica diagnostica talvolta abbia un effetto terapeutico. Le successive gravidanze spontanee, quindi, sono del tutto spiegabili. Anche il loro esito non buono è spiegabile in relazione alla sua età anagrafica e per nulla eccezionale. A questo punto, se il suo desiderio di gravidanza permane forte, le consiglio una veloce consulenza genetica preconcezionale e un programma di "protezione" della sua futura gravidanza, affidata al suo ginecologo, fino dai primi giorni.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. M. Santini
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Screening prenatale


D: Mi chiamo Sara avrò 40 anni il prossimo gennaio, ho una bellissima bimba di 5 anni e sono alla 16 settimana di gravidanza. Mi sono sottoposta al test SCREENING PRENATALE PER LA TRISOMIA 21 (sindrome di Down) il 24 ottobre 2012. Il 28 ottobre mi hanno comunicato il risultato della fish e mi hanno detto che posso avere un bimbo con la sindrome di down. Aspetto con ansia l'esito di conferma del cariotipo... volevo sapere se il test è attendibile e se posso ripeterlo. Cosa posso fare per verificare ed essere sicura? Cosa posso fare?
Grazie
R: Gentile Sara, scusandomi per il ritardo nel risponderle, le posso dire qualcosa di ovvio: pazienti fino alla risposta del cariotipo che le dirà con certezza la situazione ripetto al rischio di Sindrome di Down. Lei non lo specifica ma ritengo che si sia sottoposta ad amniocentesi e che il test sia avvenuto su campione di liquido amniotico. Cordialmente, Dr. M. Santini

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Gravidanza extrauterina: fattori scatenanti


D: Buon giorno dottore, Le scrivo perché ho appena subìto una laparoscopia a seguito di una gravidanza extrauterina.
Fortunatamente sono riusciti a salvarmi la tuba sx (dove era annidato)"ricostruendola".. (non so se adotto i termini corretti).

La mia domanda pero', che continuo a fare a tutti è: come mai mi è successo, non avendo particolari problemi, non fumando...(considerando che ho già una figlia di due anni, con una gravidanza precedente inattesa e bellissima)? e poi: se sono davvero cosi a rischio per una seconda, perché non c'è una cura o un qualcosa da poter fare, per evitarne una seconda? Scusandomi per le mille domande (dettate dalla paura ancora insidiata in me), La ringrazio per la disponibilità.
Giusy

R: Gent Signora Giusy, cerco di rispondere alle sue domande.
Sul perché è stata interessata da una gravidanza tubarica, direi che i motivi possono essere molteplici e comunque tutti quelli ( anche una banale infiammazione) che possono alterare il delicato meccanismo di trasferimento dell'ovocita fecondato.
Ricordiamo che l'uovo fecondato nel terzo esterno della tuba non "cade" nell'utero, ma vi viene trasferito da un delicato sistema di "ciglia": se la progressione rallenta o tarda a partire l'uovo stesso aderisce là dove si trova e si genera la gravidanza tubarica.

Relativamente al rischio le rispondo: sulla tuba operata e conservata c'è un rischio aumentato a che si ripeta quanto già avvenuto, (se la gravidanza si genera su quella tuba).  L'unica prevenzione di questa condizione sarebbe stata l'asportazione della tuba stessa in occasione dell'intervento. Vero è che negli ultimi anni, quando è possibile e la tuba interessata non è troppo danneggiata, si tende maggiormente a conservarla rispetto al passato.
Sull'altra tuba il rischio è generico e non aumentato (almeno che non sia sede di patologia, che sarebbe stata vista durante la laparoscopia. Non esistono, per quanto di mia conoscenza, terapie preventive efficaci per questo tipo di condizione.
Cordiali saluti, dr. M. Santini


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Il rene del feto


D: Caro dottore, ieri ho fatto la morfologica, il mio ginecologo mi ha detto che il feto ha delle bollicine intorno al rene e trattiene la pipi.
Vorrei sapere di che cosa si tratta e se devo preoccuparmi.
ciao Gianna

R: Gent. Signora, mi astengo da ogni considerazione preliminare ed in mancanza di un referto e le consiglio di effettuare tempestivamente una ecografia di secondo livello, per chiarire il quadro renale del feto.
La descrizione che lei mi fà non mi permette di esprimermi in proposito. In attesa di un nuovo referto, le mando i miei cordiali saluti, Dr.M.Santini
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Tagli cesarei pregressi


D: Ho letto alcuni estratti delle nuove linee guida ministeriali sul parto cesareo e sono rimasta molto colpita da questo passaggio: "In particolare, alle donne con uno o due pregressi tagli cesarei trasversi, in assenza di controindicazioni al parto vaginale e dopo adeguata informazione, viene riconosciuta la possibilità di accedere al TOL; al contrario, si raccomanda il taglio cesareo alle donne con tre o più tagli cesarei pregressi, proprio in considerazione dell’assenza di dati certi sul rischio di rottura dell’utero”.

A me sono stati praticati due tagli cesarei, il primo d’urgenza dopo un lungo travaglio ed il secondo, programmato, perché a detta di tutto il personale medico che mi ha seguita era trascorso troppo poco tempo dal precedente TC (19 mesi).
Mi domando allora se, forse, il secondo cesareo me lo sarei potuto evitare e se davvero esiste un ospedale nel quale poter tentare un parto naturale dopo due cesarei.
Grazie Arianna

R: Gent.Signora, ritengo che su sua richiesta, sottoscrivendo un appropriato consenso informato, avrebbe potuto fare un parto di prova anche dopo 19 mesi dal primo TC in un Ospedale con Centro Ostetrico di 2° - 3° livello .

Questi Centri di livello sono presenti in ogni Regione. Anche se le possibilità pratiche si riducono, la sua richiesta attuale deve essere indirizzata nello stesso modo. Naturalmente le condizioni permittenti sono indicate di volta in volta dallo specialista.
Cordiali saluti, Dr. Marco Santini
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Non desidera allattare


D: Dottore buon pomeriggio.
Sono alla seconda gravidanza, ho 32 anni, tra 2 mesi partortirò e non desidero allattare al seno.
So che può sembrare una cosa "spaventosa" "non da mamma" etc... ma io la penso così e vorrei non allattare. Mio marito e i miei parenti non capiscono la mia scelta, ma io davvero in cuore mio sò che è la scelta giusta per me. Sono consapevole del fatto che il latte materno è il migliore, ma questo pensiero non mi basta a convincermi.
La mia prima bimba è stata allattata, fin da subito, con la giunta perchè io avevo poco latte ed è comunque venuta sù sana!!!! come posso far capire ai miei parenti la mia scelta? E' davvero un fatto negativo per il bambino?!? cordiali saluti.
Monica.

R: Gent. Signora Monica, trovo un buona dose di emotività nella sua lettera ma anche, apparentemente, delle idee chiare sulla sua scelta.
Se è consapevole che il latte materno è il migliore, però, come chiedersi se sia veramente negativo non allattare un neonato? Dunque ogni scelta ha un risvolto della medaglia. Non trovo cenno nella sua lettera del fatto che allattare non è solo nutrire nel modo migliore, ma anche trasmettere fisicamente calore, protezione, emozione. Ciò detto scelga, faccia valere la sua decisione in famiglia ed anche la sua decisione sarà rispettabile e lei sarà comunque un'ottima madre!
Cordiali saluti, Dr. Marco Santini
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Fibroma e pillola


D: Gentile Dott. Santini,
innanzitutto grazie per l'utile servizio. Ho scoperto da un anno un fibroma intracavitario di 9mm che al controllo di quest'anno non risulta cresciuto. Volevo provare con terapia estroprogestinica avendo un flusso doloroso e abbastanza abbondante (ma da sempre) e mi e' stata suggerita Klaira.
Lei cosa ne pensa? Oppure Klaira potrebbe far aumentare il fibroma?
Grazie, cordialità

R: Gent Signora, il motivo per iniziare una terapia estro-progestinica pare corretto.
E' improbabile che questa terapia possa determinare un aumento del fibroleiomioma. Sarà bene comunque a questo riguardo effettuare un controllo ecografico dopo sei mesi di terapia e nel caso di un aumento delle dimensioni provvedere ad una asportazione per via isteroscopica.
Cordiali saluti, Dr.Marco Santini
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Un figlio dopo i 40 anni...


D: La ringrazio cortesemente della sua disponibilità:
volevo sapere se ci sono qualche difficoltà nelle donne oltre i 40 anni per una futura gravidanza in quanto io e mio marito pensavamo al secondo figlio ma io ho 41 anni e il dubbio viene anche se per la prima bimba avuta a 36 anni ho avuto una bellissima gravidanza.
Aspetto una sua risposta e ringraziandola porgo distinti saluti.
Silvia.


R: Gent.Signora Silvia, la sua domanda vorrebbe una risposta assai complessa e dettagliata.
In sintesi le dico che se lei ha una buona salute di base e buone condizioni fisiche (come accade spesso nelle quarantenni ai nostri tempi), non ci sono controindicazioni ad affrontare una gravidanza. Qualche problema potrebbe essere legato alla sua fertilità (che mediamente diminuisce dopo i 38/39 anni), ma in genere superabile.
Il fatto poi che sia una seconda gravidanza può essere un fatto positivo. Il tutto condito con un pò più di "fatica" in più, ma compensata da una forte motivazione.

Auguri!

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Feto: anomalia oppure no?


D: Gentile dott. Marco Santini,
Sono una ragazza di 29 anni alla 21 settimana +3 gg di gestazione (ultima mestruazione 10 maggio 2011) e sono molto preoccupata.

Le spiego subito la mia preoccupazione: ho eseguito bitest il 4 agosto 2011 con esito RT21 1/713, RT13 E 18 1/20000. Il 12 settembe ho eseguito ecografia pre-morfologica dove il mio ginecologo ha sospettato un anomalia encefalica del feto, cioè ha evidenziato un encefalo con aspetto di tipo lemon sign del profilo anteriore del contorno del cranio, quindi un sospetto di agenesia del corpo calloso. Da ciò sono andata a fare un'altra visita il 14 settembre da un altro ginecologo e in base alla sua strumentazione (GE VOLUSON 730 EXPERT) non ha riscontrato nessuna anomalia, altresì ha visualizzato il corpo calloso con arterie pericallose.

Dato che sono in stato avanzato lei mi consiglia una amniocentesi oppure devo stare tranquilla? Di chi mi devo fidare? Cosa devo fare? Sono preoccupatissima... mi aiuti lei.
Certa di una sua imminente risposta
cordialmente, Maria L.

R: Signora Maria,
per la diagnosi della condizione per la quale mi chiede un consiglio, l'esame elettivo è l'ecografia.

Il consiglio è di effettuarne una di verifica presso un Centro di Diagnosi prenatale di livello superiore. Per l'Area fiorentina sono presso la AOUCareggi, l'Azienda Ospedaliera Mayer, l'Azienda Sanitaria Firenze. Senza nulla togliere alle capacità dei singoli medici ai quali si è rivolta, i Centri che le ho consigliato rappresentano il massimo di capacità ed esperienza specialistica delle strutture pubbliche.
In epoca gestazionale più avanzata potrà effettuare una RMN fetale.

Augurandole di poter rapidamente effettuare l'esame proposto, le invio i miei cordiali saluti.
Dr. Marco Santini



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Tube non funzionali


D: Gent.mo Dottore, mi permetto di sottoporre alla Sua attenzione la mia problematica.

Circa 5 mesi fa sono stata operata alla tuba sx a causa di una gravidanza extrauterina, probabilmente dovuta alle aderenze causatemi dal cesareo subìto circa 7 anni fa. La tuba è stata tagliata, pulita e ricucita. Il ginecologo sostiene che la stessa ormai non sia più pervia e che anche la tuba dx non sia in buone condizioni essendo stata, durante l'intervento, scollata dall'utero. A suo avviso, un esame delle tube sarebbe per me pericoloso, considerate le loro condizioni, e comunque non mi escluderebbe il rischio di un'altra extrauterina. L'unica strada da percorrere per una nuova gravidanza è solo quella della fecondazione assistita.
Io non riesco a rassegnarmi.
Mi piacerebbe conoscere il Suo parere al riguardo.
Cordialmente
Sabrina V.

R: Sono d'accordo, in linea di principio, che la tuba "tagliata, pulita e ricucita" possa essere fonte di nuovi problemi, ma da quello che mi dice, non necessariamente questo vale anche per l'altra.
Ritengo che una isterosalpingografia (anche se non tutti concordano su questo) potrebbe documentare la pervietà della tuba dx e la non funzionalità di quella sinistra.
Se così fosse potrebbe, secondo il mio parere, cercare una nuova gravidanza naturalmente.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Ricerca gravidanza dopo interruzione


D: Gentilissimo dottore,
lo scorso Febbraio ho "risolto" una gravidanza extrauterina con un iniezione di methotrexate.
Il dottore che mi segue, mi ha detto che da luglio potevo riprovare anche se ci possono essere possibilità di ulteriore extrauterine, dato che la tuba non è stata rimossa. Ovulo regolarmente ma dopo 5 giorni inizia un sanguinamento dall'utero che si protrae per circa 8 giorni, poi viene il ciclo reale. Il medico che mi segue mi ha detto che non riesce a capire il perchè di questo sangue... e che a parte la laparoscopia non esistono esami che mi fanno capire il reale stato dell'utero e tube. Mi invita a continuare a provare... Io credo di aver bisogno di esami più approfonditi. L'unico che ho fatto è un dosaggio ormonale 3 giorni dopo il ciclo e risulta regolare. Cosa mi consiglia?
grazie tante, cordiali saluti Elena


R: Gent.Signora Elena,
sono daccordo con il ginecologo che la segue per quanto riguarda la possibilità di recidiva sulla tuba già sede di gravidanza ectopica.
Per quanto riguarda il sanguinamento anomalo, le consiglio una ecografia transvaginale accurata ed eventualmente una isteroscopia.
Cordiali saluti, dr.Marco Santini
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Incinta... ma dimagrisce


D: Ho scoperto Fiorentini si Cresce da pochissimo e ho trovato lei Dott.Santini...
Sono incinta da 10 settimane, ma anziché prendere peso, ho perso addirittura 2 kg. E’ normale? Confesso di essere preoccupata perché non ho avuto spesso episodi di vomito… anche se l’appetito è calato tanto!
Grazie per la risposta che vorrà darmi,
Simonetta


R: Gent.Signora, in assenza di vomito ripetuto e di altre patologie note, i normali esami della gravidanza sono in grado di determinare la presenza di problemi o meno.
Il parere di una dietista può essere utile per tenere un regime alimentare corretto e adeguato alla gravidanza. In considerazione del periodo estivo si idrati bevendo abbondantemente acqua. Seguendo questi semplici consigli penso che potrà riprendere il suo normale aumento ponderale.
Cordiali saluti, dr. marco santini
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Gravidanza in età matura


D: Buongiorno dott. Santini,

sono un ragazzo di 22 anni e le vorrei chiedere un parere.

Mia madre (45 anni) ha scoperto di essere incinta. La gravidanza non era desiderata. Mio padre (54 anni) desidera tenere il bambino, mia madre, invece, preferirebbe abortire. Sostiene di non essere più in grado di crescere un bambino e in quanto dovrebbe affrontare tutti i problemi legati all'adolescenza e alla scuola in un'età ormai avanzata. Teme soprattutto che il bambino possa non avere alcun rapporto con il padre, data la maggiore differenza di età. Circa quest'ultimo punto, lei si basa su una situazione analoga nella mia famiglia. Mia cugina, infatti, ha 22 anni e un padre di 76 con il quale non ha molto rapporto. Nell'allevare questo figlio, poi, potrebbe essere da sola. Infatti io, a partire da ottobre, inizierò a studiare in Germania, mia sorella, invece, ha 25 anni quindi non tra molto tempo si creerà una famiglia propria.
Inoltre mia madre ha paura di eventuali complicazioni che possono sopraggiungere in questa gravidanza e che il bambino possa avere dei problemi.

Vorrei chiedere il suo parere a riguardo. Per me sarebbe importante in questa situazione difficile.
La ringrazio per l'attenzione.
In attesa di una sua cordiale risposta le mando cordiali saluti.
Luca
R: Caro Luca, veramente non facile il parere che mi chiedi!
Vediamo di affrontarlo per gradi. Capisco intanto la grande indecisione di tua madre di fronte ad una gravidanza non programmata.
Da un punto di vista medico è importante che le sue condizioni di salute (cuore,reni,pressione,diabete) siano buone, quindi dovrà fare accerrtamenti particolari, tipo duo test ed aventualmente amniocentesi per escludere alcune patologie malformative che sono più frequenti con l'aumentare dell'età della madre, ma anche del padre.
Circa le modalità del parto non possiamo escludere la necessità di dover ricorrere al TC.
In sintesi se le condizioni di salute di tua madre sono buone, (deve tenere ben sotto controllo la sua gravidanza con uno specialista) ed ha buone probabilità che la gravidanza evolva senza particolari problemi.
Passando agli altri aspetti, non medici, direi che è normale che tua madre si ponga tutte quelle domande che riferisci: mi pare saggia ed umana.
Un figlio vuol dire si concepirlo, ma tanto di più allevarlo, accudirlo, avere le energie giuste per poterlo fare e in questo, la natura ha stabilito delle regole che non dobbiamo perdere di vista.
E' vero anche che spesso i genitori "grandi" (che sono sempre esistiti) hanno delle risorse e delle capacità, l'esperienza, che i giovani non hanno.
Dunque, se posso concludere, dovrai accettare quello che i tuoi genitori riterranno più giusto fare per la loro famiglia e per questa vita che dovrebbe venire al modo. Trasmettigli anche tu un pizzico di entusisamo che a volte aiuta a prendere le decisioni difficili. Un caro saluto a te e famiglia,
Dr.M.Santini


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Gravidanza extrauterina


D: Gent.mo Dott. Santini,
Ho 37 anni una figlia di 6 anni e ho avuto una gravidanza extrauterina. Mi dicono che è dipesa da un'infezione genitale durata per due anni.
Ora è risolta da qualche mese e avrei voglia di ritentare ma mi spaventa molto, le chiedo: quante probabilità ho che riaccada una gravidanza ectopica? Ho la possibilità di portare avanti una gravidanza normale secondo lei?
Grazie mille
P.


R: Gent.Signora P.
le informazioni che lei fornisce sono incomplete. Comunque provo a darle la mia opinione.

Intanto devo ritenere che se lei ha avuto una gravidanza tubarica ed è stata operata, la tuba interessata dalla gravidanza è stata asportata e dunque da quel lato non si può riprodurre l'evento temuto.
Circa la possibilità che si produca nell'altra tuba un evento simile, non è possibile escluderlo, soprattutto se anche la tuba residua è stata a suo tempo sede di infiammazione.
Cordiali saluti, Dr.Marco Santini
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Gravidanza a 40 anni


D: Buongiorno,
desidero il secondo figlio ma sono sulla soglia dei 38 anni. Prima per vari motivi non è stato possibile.
Vorrei chiedere il Suo parere sull'età avanzata, in particolare dal punto di vista medico e quanto altro.

Ringrazio e saluto cordialmente.
R: Egr.Signora Alessandra,
cerco di rispondere in modo chiaro alla sua domanada. Da un punto di vista medico la sua età non rappresenta una controindicazione assoluta ad una nuova gravidanza, in particolare se la prima si è svolta senza gravi problemi. Attendendo ancora potrebbe progressivamente incontrare maggiori difficoltà nel concepimento. Se nella precedente gravidanza ci fossero stati problemi importanti (gestosi) sarebbe importante avere un approfondito parere medico prima del concepimento.
Cordiali saluti,
Dr.M.Santini
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Parto cesareo


D: Egregio dottore,
io e mio marito stiamo provando ad avere un bambino. A tal proposito ho parlato con il mio ginecologo perchè un mio desiderio è sempre stato quello di partorire con il parto cesareo. Il ginecologo però mi ha risposto che essendo pericoloso fino alla morte, nessuno sarà mai disposto ad effettuarmelo. Io però non vorrei desistere e Le chiedo: esiste un modo per esaudire questo mio desiderio? Pechè una donna non può partorire nel modo in cui desidera?
Ringraziandola anticipatamente
Le porgo i miei più distinti saluti
R: Gent.Signora,
la sua domanda richiederebbe una risposta lunga ed articolata, cosa che gli spazi di questa rubrica non permettono. Intanto dovrebbe chiarire a se stessa ed ai suoi interlocutori i motivi per i quali ritiene di volersi sottoporre ad un intervento chirurgico per partorire: le dico questo perchè, in alcune strutture pubbliche, passando attraverso un colloquio con lo psicologo e esplicitando i propri timori è possibile o superarli o accedere al parto cesareo tramite una relazione dello psicologo stesso che "motiva" le ragioni dell'intervento. La posizione che ritengo oggettivamente corretta da più punti di vista (medico, deontologico e legale e che condivido) è che la scelta della via "chirurgica" per la nascita di un bambino appartiene al medico che ne è responsabile a tutti gli effetti e che la si deve riservare alle situazioni di rischio imminente o potenziale per la salute della madre o del bambino.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Psicofarmaci e gravidanza


D: Gentile dottore,
ho preso per diversi anni lo psicofarmaco fevarin. Ora l'ho sospeso da un mese. Posso provare ad avere un bambino o è troppo presto e dunque rischioso per quest'ultimo?
Laura
R: Gent.Signora Laura,
alla sua domanda rispondo che il possibile effetto dannoso del Fevarin su una gravidanza da iniziare è, a questo punto, esaurito. Le consiglio tuttavia di riparlare con il medico che le ha prescritto il Fevarin, perchè le metta a disposizione un farmaco con una molecola più sicura se, una volta iniziata la gravidanza, avesse nuovamente bisogno di curarsi.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Procreazione assistita


D: Buonasera Dottore,
ho da poco saputo che ad una mia carissima amica è andata male anche la terza procreazione assistita. Sono così dispiaciuta che voglio cercare in tutti i modi di aiutarla così mi permetto di rivolgermi a Lei. Non conosco bene i suoi problemi e d'altronde non potrei neppure capirli da un punto di vista medico, so solo che io sono mamma e vorrei che questa gioia potesse accadere anche alla mia amica che sicuramente la merita.
So che per la procreazione è assistita da un noto centro fiorentino, pensa che ci siano anche altri centri ai quali vale la pena rivolgersi anche fuori Toscana?
Inoltre vorrei chiedere quante procreazioni si possono ragionevolmente provare prima di smettere definitivamente?
Ringrazio ed auguro una buona serata.
R: Gent.Signora,
come lei ben capisce rispondere alla sua domanda non è facile date le tante variabili mediche e di motivazione personale della donna e della coppia. Ciò detto, rispondo così: i maggiori centri per la procreazione assistita italiani offrono servizi sostanzialmente sovrapponibili e risultati simili. Tutti trovano un limite alle loro possibilità di risultato nella Legge vigente, che sono tenuti a rispettare. Ovviamente questo non vale per i Centri in altri Paesi in Europa, dove vigono Leggi meno restrittive e dove si possono avere, in cert casi, risultati migliori.
Circa il numero di tentativi da fare, vorrei dire che in base alle condizioni della donna e della coppia il medico darà una indicazione (da 0 a 4/5), ma che la volontà individuale può far proseguire verso ulteriori tentativi.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Mosaicismo cellulare


D: Buonasera Dottore,
Ho ricevuto l'esito dell'amniocentesi dove l'esito dice:
CARIOTIPO NOMALE XY
Però nella coltura delle cellule 7 sono cesciute normalmente mentre 3 no. Mosaicismo cellulare.
Secondo lei cosa vuol dire, dovrei fare la cordocentesi?
La ringrazio anticipatamente e spero di ricevere a breve una sua risposta, sono molto in ansia
Distinti Saluti.
Lara
R: Gent.Signora Lara,
la domanada che lei mi pone deve essere accompagnata dalla documentazione relativa. Inoltre deve essere posta ad uno specialista di genetica che esamini il risultato della amniocentesi, in tutti i suoi aspetti. Le consiglio di rivolgersi per una consulenza genetica al suo Ospedale di riferimento. Solo dopo aver studiato accuratamente i suddetti risultati potrebbe essere indicata la cordocentesi. Ho risposto in modo interlocutorio alla sua domanda, in base alle mie competenze.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Esami alla nascita


D: Buongiorno Dott. Santini,
Le scrivo perchè vorrei sapere quali esami vengono fatti alla nascita in ospedale al bambino (mi ricordo che avevano prelevato dei campioni
di sangue e messi in alcuni cerchietti e poi inviati al Meyer) e se in particolare viene fatto l'esame per la distrofia. Chiedo questo perchè la mia bimba di 23 mesi un giorno senza motivo apparente ha accusato improvvisamente un forte dolore ad una gamba. Il pediatra mi ha rassicurata essendosi trattato di un episodio isolato che potrebbe essere imputato a tanti aspetti non necessariamente i più gravi. Io però sono rimasta impressionata e non riesco a non pensare...

Ringrazio e saluto calorosamente.
R: Gent. Signora,
nelle prime 48-72 ore di vita del neonato vengono eseguiti gli esami di screening per le malattie metaboliche che sono molte. Le ricordo, per esempio,la funzionalità tiroidea, la fobrosi cistica, la fnilchetonuria e molte altre. Non viene eseguito di routine nessun esame per confermare la fibrosi cistica. Questo tipo di indagine viene eseguito nell'ambito delle consulenze genetiche prenatali nel caso si identifichino elementi di rischio nelle storie famigliari dei genitori. Circa l'episodio accaduto alla sua piccola, soprattutto se non si ripete nel tempo, mi sento di tranquillizzarla come ha già fatto il suo pediatra. Per un approfondimento del caso specifico può rivolgersi comunque al Centro per le Malattie Metaboliche e Neuromuscolari dell'Ospedale Pediatrico Meyer. Cordili saluti,
Dr.Marco Santini
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Allattamento prolungato


D: Gent.le dott. Santini,

ho una bimba di un anno e mezzo, che ancora allatto frequentemente. Lo scorso mese ho avuto un aborto spontaneo alla 5 settimana circa, che si è concluso da sè, con un abbondante ciclo mestruale. Il mio ginecologo mi ha detto che è meglio smettere l'allattamento, in quanto potrebbe essere stato la causa dell'aborto. Infatti, a parte le contrazioni, l'allattamento provocherebbe la produzione di ormoni in un certo senso "incompatibili" con quelli della gravidanza. Quindi mi ha consigliato di riprovare a fare un altro figlio dopo aver smesso.

Tuttavia poi mi ha citato altri motivi per convincermi a smettere, come il peggioramento della miopia, il vizio del bambino, la sua dipendenza dalla mamma, le probabili infezioni al capezzolo, tutti motivi che non mi hanno affatto convinta. Non ho nessuno in famiglia che ha allattato a lungo, ma sento che l'allattamento non può che essere un bene per madre e bambino, anche quando si protrae "più a lungo" del "normale".

Mi ha anche detto che non era a conoscenza di studi al riguardo, dato che generalmente l'allattamento nel nostro paese ha una durata limitata, e che nella sua lunga esperienza non gli era mai capitata una gravidanza mentre si allatta. Mi piacerebbe sapere se in altri paesi dove l'allattamento dura diversi anni sono stati fatti studi al riguardo, se cioè è stato riscontrato che la percentuale di aborti aumenta nelle donne che allattano. Ho la sensazione che qui da noi tutto è buono per convincere la madre a smettere di allattare, perchè dopo un tot di mesi l'allattamento è considerato "anormale".

Tuttavia io e mio marito temiamo che l'esperienza dell'aborto si ripeta. le sarei molto grata se potesse dirmi cosa pensa lei a tale riguardo.

La saluto cordialmente e la ringrazio per la sua disponibilità.
R: Gent.Signora,
rispondo alla sua domanda, senza entrare nel merito dei consigli che ha ricevuto. In un clima culturale, che come lei giustamente nota, non incoraggia l'allattamento al seno, molte iniziative si stanno prendendo per rafforzare questa straordinaria capacità della madre. L'organizzazione mondiale della sanità e l'UNICEF sono impegnate in campagne di straordinaria portata per sostenere l'allattamento al seno anche nei paesi econimicamente avanzati. Dunque si senta sostenuta nella sua scelta di fondo e cioè allattare anche per un periodo più lungo suo figlio. In relazione alla domanda circa il rischio di aborto durante l'allattamente le rispondo che uno studio giapponese su 900 donne pubblicato nel 2009 dice che l'allattamente non induce abortività, c'è poi la posizione dell'associazione dei medici di famiglia statunitensi che nel 2008 conclude che allattare non induce aborto. Arriviamo a concludere che ragionevolmente l'allattamento non è la causa di aborto, ma che un aboro può accadere per cause diverse mentre si allatta.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Acido folico


D: Buongiorno Dott. Santini,
più avanti vorrei provare ad allargare la famiglia, intanto aspettando la cicogna sto prendendo acido folico 400mcg. Vorrei chiederle se c'è un orario da preferire nel senso prima o dopo i pasti oppure al mattino meglio che alla sera o invece è indifferente.

Ringrazio e saluto.
Alessandra
R: Gent.Signora,
sottolineando che è corretto assumere l'acido folico nel dosaggio di 400 mcg al giorno anche nel periodo precedente il concepimento, le consiglio di assumerlo dopo la colazione del mattino, anche se altri orari non sono controindicati.
cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Amniocentesi e villocentesi


D: Sono una di quelle donne alla prima gravidanza in età avanzata: le cosidette "primipare attempate". Ho scoperto di esserlo solo da pochi giorni e già corre voce che debba fare amniocentesi e villocentesi. Esattamente dottore qual'è la differenza tra le due? Posso farne una ed escludere l'altra? Ho 43 anni, è proprio consigliabile che faccia questi esami o posso evitare?
La ringrazio
Anna



R: Gent.Signora Anna,
in estrema sintesi direi che le differenze fra villocentesi e amniocentesi sono le seguenti: la villocentesi si esegue in fase precoce della gravidanza (10a 11a sett), consiste in un prelievo di tessuto placentare e presenta una maggiore percentuale di mosaicismi (può essere meno definitiva nella diagnosi e richiedere una successiva amniocentesi).
L'amniocentesi si esegue più tardivamente (20a-22a sett), consiste nel prelievo di un campione di liquido amniotico, ha una maggiore capacità di definizione sui mosaicismi. Quella che esclude l'altra è quindi l'amniocentesi. Entrambe hanno un rischio, che ancorchè basso, è insito nella loro esecuzione.
All'ultima domanda voglio risponderle in un modo non convenzionale (le % di rischio per età e per tipologia di esame le verranno dette al momento dello stesso con precisione), che la invita ad una riflessione e che spero le sia utile per decidere. Questi esami hanno un rischio, anche se minimo, di interferire anche definitivamente con la sua gravidanza. Per contro le danno risposte, in relazione ad un certo numero (non tutte) di possibili malformazioni del feto. Se la sua (vostra) capacità di accettare un figlio anche con un deficit malformativo è alta, così come il desiderio di questo figlio, non corra il rischio di perderlo. Se la sua (vostra) priorità rispetto a tutto è quella di essere rassicurati il più possibile sulla sua mancanza di deficit, esegua l'esame.
In attesa di decidere per una eventuale amniocentesi potrebbe sottoporsi al Duo Test, (entro 12 sett) un esame ecografico non invasivo, che le darà maggiori informazioni sul bambino che aspetta.
Mi scuso per la rsiposta complessa, ma la domanda è di grande importanza.
Cordiali saluti,
Dr.M.Santini
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Vaccinazione papilloma


D: Gentile Dott. Santini,

sono la zia di una bambina di 11 anni.

Mia sorella vorrebbe sottoporla alla vaccinazione contro il papilloma virus, io invece, sono contraria in quanto ho sentito che è un tipo di vaccino quasi inutile (se si sottoporrà al pap test ogni 2 anni) e anche molto dannoso per la salute....(come tutti i vaccini inoculando la sostanza ci assumiamo un rischio grosso).

Lei che ne pensa? Vorrei avere delle argomentazioni più valide per cercare di dissuadere mia sorella ).

Ringraziandola , anticipatamente

Elena R.


R: Gent. Signora Elena,
capisco la sua incertezza sulla bontà di questa vaccinazione e a sostegno di questo và detto che la sua vera efficacia sarà dimostrata solo fra diversi anni, se e quando avremo una ulteriore diminuzione dei tumori del collo dell'utero dovuti alla infezione di alcuni ceppi di virus Papilloma. Ciò detto al momento attuale non si ha notizia di particolari reazioni avverse alla vaccinazione che ne sconsiglino la pratica, tant'è che i vari Servizi sanitari regionali la stanno introducendo fra le vaccinazioni offerte gratuitamente per le bambine. Forse non le ho risposto come si aspettava, ma credo che a fronte di una vaccinazione a bassissimo rischio per le bambine di oggi, le aspettative di beneficio sono alte per le donne di domani.
Cordiali saluti,
Dr.Santini
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Secondo aborto


D: Buon giorno dottore.
Sono al mio secondo aborto, senza mai aver avuto figli prima: il primo aborto non ho dovuto fare niente perchè si è sistemato tutto in maniera naturale; per il secondo aborto ho dovuto fare il raschiamento in ospedale. Ho ritirato oggi l'esito dell'esame istologico e c'è scritto: "materiale ovulare con residui fetali, con fibrosi dei villi coriali e focali aree infartuali". Per caso da questo si può ipotizzare il motivo dell'aborto? Inoltre volevo chiedere se il fatto che cmq riesco a rimanere incinta, ma non riesco a portare a termine la gravidanza, può farmi sperare di riuscire ad avere un figlio o rischio di non poterne avere?
Ringrazio per la cortesia.

Silvia

R: 
Gent.Signora Silva,
dall'esito dell'esame istologico è difficile stabilire la patogenesi e cioè il meccanismo in base al quale si è arrivati all'interruzione spontanea della gravidanza. Vorrei rassicurarla dicendole che due aborti consecutivi sono ancora da considerare un evento secondo natura e non francamente patologico. Questo sul piano emotivo non le dirà granchè, ma dal punto di vista medico è importante. Ciò detto avrà l'accortezza di affidarsi alle cure di uno specialista che le farà eseguire dei test preconcezionali, se necessari. L'assunzione di farmaci specifici poi, potrebbe giovare al buon proseguimento della gravidanza stessa.
Cordiali saluti ed auguri,
Dr. M.Santini

 
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Diabete gestazionale


D: Gent.mo Dott.Santini,
mi hanno detto che soffro di diabete gestazionale: sarebbe tanto gentile da spiegarmi in parole povere cosa significa? Io sono un tipo ansioso e questa complicazione mi mette un’ansia tremenda… Grazie mille,
Lucia

R: Salve Lucia,
il diabete gestazionale è una "patologia transitoria" della gravidanza che riguarda il metabolismo degli zuccheri, che se non tenuti sotto controllo, risultano eccessivi con conseguenze anche importanti sulla salute della madre e del feto (da un improprio aumento del peso fetale, al possibile sviluppo del diabete in età adulta).
Una volta fatta la diagnosi la cura può consistere in un appropriato regime alimentare, come può essere necessario, in alcuni casi, la somministrazione di insulina (ovviamente alla madre).
La sua ansia si calma rivolgendosi ad uno dei centri specialistici per la diagnosi e la cura del diabete in gravidanza, esistenti negli ospedali e facendosi seguire accuratamente.
Cordiali saluti, dr marco santini

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Allattamento e nuova gravidanza


D: Buongiorno Dottor Santini,
ho un bimbo di quasi 21 mesi che ancora come momento di tenerezza prende il mio latte.
Vorrei provare una seconda gravidanza, secondo Lei è possibile conciliare allattamento e seconda gravidanza?
Mi è stato detto che ci potrebbe essere un rischio di aborto.
Ringrazio per la Sua disponibilità e consulenza.
Cari saluti.

R: Gent. Signora, la condizione di allattamento in sè non aggiunge un rischio maggiore di aborto ad una eventuale nuova gravidanza.Se consideraimo la suzione del neonato essa genera delle piccole contrazioni uterine,anche non percepite, ma non tali da provocare un aborto in condizioni normali.
Cordiali saluti, Dr. Marco Santini
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Amniocentesi


D: Salve Dott. Santini,

vorrei chiederLe se effettivamente l'amniocentesi è stata sostituita da nuovi esami del sangue, se questo nuovo esame è affidabile e se in Toscana si può realizzare.

Ringrazio e porgo cordiali saluti.
R: Gent.Signora,
per quanto è a mia conoscenza si tratta di studi che, partendo dal fatto che nel sangue materno circolano anche cellule di origine fetale, mirano a identificare sempre meglio tali cellule e trarre dal loro studio delle indicazioni, per esempio sulla trisomia 21 o sindrome di Down.
Mi risulta altresì che questa metodica sia ancora in fase di sperimentazione in pochi centri nel mondo.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Gemelli


D: Salve dottore,
Ho 32 anni appena compiuti e sono mamma di una bimba di quasi 3 anni, vorrei provare ad avere una seconda gravidanza.
La mia nonna materna ha avuto due gemelle al suo terzo parto. Una delle due è deceduta (aveva solo un anno all'epoca in cui è deceduta) quindi non so se si tratta di un parto gemellare dovuto allo sdoppiamento dell'ovulo dopo la fecondazione o se c'è stata la fecondazione di due ovuli. Da quello che ho potuto leggere tramite informazioni trovate anche su internet credo di aver capito che c'entra quacosa la familiarità nel secondo caso, cioè la fecondazione di due ovuli. E' vero?
Mi può dare qualche chiarimento in merito, vorrei sapere quante possibilità ho di fare dei gemelli.

In attesa di una Sua cortese risposta, porgo distinti saluti e buon lavoro.

Emilia
R: Gent.signora Emilia, in caso di doppia ovulazione e doppia fecondazione si ha come risultato una gravidanza gemellare di due gemelli dizigoti: in questa situazione, che rappresenta la grande maggioranza delle gravidanze gemellari, i due bambini saranno anche molto simili ma non saranno necessariamente identici.
Questa situazione ha una presenza di "familiarità" trasmessa per linea femminile.
Lei potrebbe rientrare in questa situazione: è importante chiarire se le figlie della sua nonna erano identiche o meno.
In una percentuale minore di casi si ha la fecondazione di un ovocita da parte di uno spermatozoo e successivamente la divisione in due parti dello zigote: i due gemelli saranno identici.In questo caso non è dimostrata una familiarità.La mia risposta si ferma quì e poichè è molto difficile "predirle" quante possibilità ha di avere una gravidanza gemellare.

Cordiali saluti,
Dr. M.Santini
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Dolori addominali


D: Gent.mo Dott. Marco Santini,

contattata da fiorentinisicresce.it ho subito approfittato dell'iniziativa e le pongo il mio quesito:
premesso che

- ho avuto un parto naturale il 1 maggio
- il capoparto è arrivato a luglio e ho avuto mestruazioni irregolari (anche dopo 37 giorni) in questi mesi mentre di norma il mio ciclo è di 27/28 giorni
- allatto al seno il mio bimbo di 6 mesi e ho diminuito le poppate da quando ha iniziato lo svezzamento i primi di ottobre;
- ho iniziato a praticare atività fisica iscrivendomi in palestra il 10 ottobre;
- la data delle mie ultime mestruazioni è il 16 ottobre;
è dall'inizio del mese che avverto dolori addominali accompagnati da gonfiore ai quali in questi ultimi giorni si sono aggiunti crampi addominali e
oggi ho avuto una perdita consistente liquida e di color marrone scuro. Potrebbe essere solo il ciclo in anticipo (e con troppi sintomi premestruali aggiungerei) o qualcos'altro?
La ringrazio per l'attenzione.
A.
R: Gent.Signora A.

diciamo intanto che fino a quando allatta al seno sono motivate delle irregolarità mestruali.
Per quanto le stà accadendo ritengo si tratti appunto di un ciclo mestruale e le consiglio tuttavia, sentito il suo medico curante, di eseguire entro 7 giorni dal suo inizio una ecografia pelvica transvaginale, per verificare l'esatta condizione della cavità uterina e delle ovaie.
Cordiali saluti.
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Secondo figlio: ancora il cesareo?


D: Salve Dott.Santini
sono una mamma di 34 anni ed ho avuto un figlio tre anni fa col cesareo. Sto cercando di avere un secondo figlio. Se riuscirò a rimanere incinta,
avrò un altro cesareo? vorrei tanto partorire per via naturale ma mi hanno detto che non sarà cosi. E' vero?
Grazie, Mirella
R: Gentile Signora,
se il suo desiderio è di partorire naturalmente il suo prossimo figlio vorrei rassicurarla: non è prassi obbligatoria, come per il passato, che dopo un primo TC si debba sempre partorire con il parto cesareo. Se le condizioni della sua prossima gravidanza lo permetteranno si potrà svolgere il tentativo del parto naturale. Come prassi le verrà chiesto di sottoscrivere il "consenso informato" a questa sua scelta.
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