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- L'esperto risponde - La posta del ginecologo |
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Il GINECOLOGO riponderà alle domande di mamme e future mamme. Fai la tua domanda all'esperto
Il Dott. Marco Santini, è ricercatore nel Dipartimento di Ginecologia, Perinatologia e Riproduzione Umana all Università degli Studi di Firenze.
Laurea in Medicina e Chirurgia a Firenze nel 1980. Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia a Firenze nel 1985.Perfezionamento in Psicoprofilassi Ostetrica all'Università degli Studi di Padova. Ricercatore presso il Dipartimento di Ginecologia, Perinatologia e Riproduzione Umana dell'Università di Firenze.
In servizio assistenziale presso DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE (DDS) dell'Università di Firenze. Docente del Corso di Laurea in Ostetricia. Dal 1990 si occupa di percorsi assistenziali e continuità delle cure nell'ambito della Nascita. In quell'anno ha dato inizio alle attività del Centro di Psicoprofilassi e Fisiologia Ostetrica del Dipartimento Materno-Infantile.
Dal 1996 ideatore e promotore del Centro Nascita "La Margherita" per la Fisiologia Ostetrica presso la stessa A.O.U.C.
E' autore di pubblicazioni su argomenti di Psicoprofilassi Ostetrica, Percorsi assistenziali, Progetto "La Margherita".
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Chiusura delle tube |
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Ho avuto tre figli con il taglio cesareo. Durante il terzo cesareo ho chiesto la chiusura delle tube, ma successivamente mi sono pentita.
Scelta troppo impulsiva, ma se volessi potrei fare il quarto figlio con le tube chiuse? Grazie
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Gent.Signora, salvo casi eccezionali dovuti al fallimento dell'intervento di chiusura delle tube, l'intervento da lei subito è definitivo e quindi non potrà avere una gravidanza naturale.
Dovrà ricorrere ad una gravidanza assistita. dr. Santini
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Concepimento dopo... la pillola del giorno dopo |
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Gentile dottore,
Mi chiedevo se avendo assunto la pillola del giorno dopo per 2 volte in tutta la mia vita a distanza di 3 anni, potrei avere problemi di fecondazione in quanto sono già 4 mesi che io e il mio attuale partner proviamo ad avere una gravidanza ma senza alcun risultato.
Ho letto su internet che la pillola passerebbe problemi di sterilità: mi chiedevo se avendone assunte già 2 potrei avere di questo problema.
Sono passati 2 anni dal ultima assunta.
Grazie in anticipo
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Gent. Signora, per quanto di mia conoscenza l'assunzione della "pillola del giorno dopo" per due volte non è in grado di determinare una condizione di sterilità. Osservo che può iniziare ad avere qualche dubbio di questo tipo dopo almeno un anno di rapporti regolari e mirati.
Dr. M. Santini
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Evitare le contrazioni |
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Buonasera
Sono di 35 settimane ma già alla 32° avevo il collo dell'utero accorciato di 27 mm e la testina della bimba bassa.
Il ginecologo mi ha prescritto il magnesio e il prometrium per evitare le contrazioni: secondo lei ha fatto bene ha prescrivermi il prometrium???
grazie
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Gent. Signora R.,
premesso che la cervice uterina va incontro a modificazioni spontanee di accorciamento e di successivo allungamento, ancora studi recenti sono a favore di una terapia con progesterone come prevenzione del parto pretermine per cause cervicali.
Ciò detto farei un nuovo controllo della cervicometria. Vorrei aggiungere che se fino alla 34a settimana la scelta del suo medico mi risulta del tutto condivisibile, nel proseguo della gravidanza diventa una scelta maggiormente soggettiva. Non per questo errata.
Dr. M. Santini
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Vogliamo un bambino!!! |
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Gentile Dottore, ciò che mi porta a scriverle è il desiderio di una maternità.
Sono passati 4 mesi da quando io e il mio uomo, stiamo cercando di fare un bambino. Abbiamo sempre rapporti completi, all'incirca 3 volte a settimana, comprese le volte nel mio periodo più fertile, ma per adesso ancora nulla.
Occorre che faccia una visita piu approfondita, magari assieme al mio partner? O rientriamo nella norma? Quale potrebbe essere il motivo? Forse il nostro non farlo quotidianamente? Abbiamo 22 anni io e 30 lui.
Aspetto una sua gentile risposta.
Cordiali saluti.
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Gent. Signora, le notizie che lei manda mi fanno pensare che non ci siano altri fatti importanti da segnalare. Quindi siete giovani, sani e con i requisiti giusti per poter procreare.
I rapporti devono essere concentrati nel suo periodo di ovulazione di ogni mese.
Potete provare senza fare particolari esami ancora per qualche mese poi, se non si trova ancora in gravidanza, almeno un controllo ecografico pelvico tv per lei (tube comprese) ed un esame del liquido seminale per lui, possono essere indicati.
Cordiali saluti, dr. M. Santini
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Terzo cesareo |
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Salve sono mamma di una bimba di 2 anni e una di 7 mesi e mezzo avute con taglio cesario alle 38 settimana. Io e mio marito vorremo provare ad avere il terzo volevo chiederle: sarebbe troppo rischioso per me o posso andare tranquilla?
La ringrazio in anticipo per la sua risposta
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Gent. Signora, in via teorica è possibile affrontare una terza gravidanza ed in questo caso sicuramente un terzo parto cesareo.
In concreto le consiglio di riunire tutta la documentazione dei suoi due precedenti interventi e rivolgersi ad uno specialista che le dovrà dire in base ai precedenti ed alle sue condizioni attuali se è prudente affrontare una nuova gravidanza e se del caso come affrontarla anche in relazione al terzo parto cesareo.
Cordiali sdaluti, Dr. M. Santini
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Emorragia post partum |
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Le scrivo perché vorrei un secondo figlio ma temo si ripeta l'emorragia post partum che mi ha portato a dover subire trasfusioni (emoglobina al valore 4).
Sono stata veramente male e l'intervento medico non é stato veloce ed adeguato.
Ho due fibromi di dimensioni non elevate. Pensa che la situazione possa ripetersi?Cosa dovrei fare?
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Gent. Signora, dalla informazioni sommarie di cui dispongo, penso che l'emorragia che ha avuto dopo il parto non sia legata alla presenza di due fibromiomi di limitate dimensioni ma ad altri fattori. Si consigli con il suo curante per indagare i fattori della coagulazione ed una volta avute queste informazioni le comunichi ai medici che la seguiranno nel prossimo parto. Sicuramente l'attenzione sarà adeguata al caso.
Cordiali saluti, Dr. M. Santini
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Diabete gestazionale |
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Buonasera dottore, in gravidanza ho avuto il diabete gestazionale, ho partorito da circa 9 mesi ed al momento allatto ancora la mia bambina.
Mi chiedevo: quanto tempo ci vuole per tornare stabile, visto che i miei valori sono ancora un po' alterati? Grazie
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Gent. Sig.ra
se la diagnosi di diabete gestazionale è stata corretta, con il parto questa condizione di alterazione metabolica deve rientrare rapidamente nella normalità.
Se il valore della glicemia permane alterato, ripeta correttamente a digiuno l'esame e, al persistere dell'alterazione, concordi con il medico curante gli approfondimenti del caso. Dr.M. Santini
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Vorrei il terzo figlio! |
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Buona sera.
Volevo chiederle se avere un 3° cesareo è pericoloso...!
Ho avuto il primo cesareo nel 2008 dopo una gravidanza a rischio a causa dell'allettamento durato 7 mesi ho avuto una trombosi all'iliaca femorale...fortunatamente ricalnalizzata al 100%.
Ho fatto lo screening e anche l'esame del DNA per scongiurare eventuali predisposizioni e riingraziando Dio è stata l'immobilizzazione a provocare la TVP!!
Quindi nessuna predisposizione.
Ho avuto il 2 cesareo nel 2011 ed è andato tutto x il meglio. Una gravidanza bellissima senza problemi e anche il post operatorio senza problemi.
Siccome mi piacerebbe tanto avere un altro bimbo piu' in la, ma mio marito ha paura per me visto l'esperienza del 1 figlio, Lei cosa mi consiglia?
Ci posso pensare ad avere un altro figlio in futuro? (quindi 3 cesareo) o è troppo rischioso??
La ringrazio in anticipo x l'eventuale risposta e le auguro un buon week-end.
Cordiali saluti (Asia)
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Gent. Signora, ritengo che se fosse seguita fino dalla fase iniziale presso un centro di gravidanze a rischio, lei potrebbe affrontare una terza gravidanza. Circa le modalità del parto, in linea di principio dovrebbe affrontare un nuovo parto cesareo: la richiesta di un parto vaginale di prova, dovrà rivolgerla al reparto di ostetricia dell'ospedale presso il quale intende partorire.
Cordialmente, Dr. M. Santini
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Emoraggia post parto |
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Quante probabilità ci sono di avere un emoraggia post-parto? Sono terrorizzata dall'idea che mi possa succedere qualcosa durante il parto anche se il primo è andato benissimo.
Sono di 38 settimane, grazie dell'attenzione...
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Gent. signora Fabiana, lei in realtà mi sta chiedendo: andrà tutto bene al mio parto?
La sola risposta che le posso dare è la seguente: se nel suo stato di salute non sono presenti particolari patologie come ipertensione o diabete, se gli esami fatti durante la sua gravidanza sono tutti regolari, se la sua condizione anatomica uterina è regolare, allora ha probabilità molto basse di avere una emorragia post-partum.
Consideri che si partorisce in Ospedale non solo per affrontare delle condizioni di dichiarata patologia della gravidanza e del parto, ma anche per poter rapidamente risolvere quelle condizioni che in maniera imprevedibile possano presentarsi e rappresentare un pericolo per la madre o per il nascituro. Spero di aver risposto alla sua domanda nel modo migliore.
Dr. M. Santini
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Terzo cesareo |
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Gentile dottore, nel 2003 ho avuto il mio primo figlio con taglio cesareo d'emergenza e successiva infezione causata da una partita di punti scaduti usati dall'ospedale.
Nel 2006 ho avuto la mia seconda figlia, sempre con cesareo e mi hanno dovuto incidere l'utero più in alto perchè sulla precedente ferita si erano formate aderenze con muscolo e vescica.
Ora ho la sensazione di essere di nuovo incinta, e la domanda è... posso portare avanti una terza gravidanza e avere un terzo cesareo con questi precedenti?
Cordiali saluti
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Gent. Signora, i precedenti interventi ostetrici che lei mi riferisce sono compatibili con una gravidanza ed un eventuale terzo parto cesareo.
Sicuramente dovrà considerare questa nuova gravidanza come particolarmente delicata, sottoporsi regolarmente al controllo di un Centro per le gravidanze a rischio o di uno specialista, che fra l'altro stabiliranno il momento adatto al prossimo parto cesareo.
Cordiali saluti,Dr. M. Santini
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Errore diagnostico? |
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Gent. Dott. Santini sono una donna di 42 anni molto confusa da tutto quello che mi sta capitando.
Nel 2011 mi fanno una diagnosi di tube chiuse e mi indirizzano subito alla fivet a causa della mia età, mi trasferiscono a febbraio 2012 due embrioni ma esito negativo.
A maggio rimango incinta spontaneamente ma devo fare raschiamento per uovo cieco nel mese di giugno, dopo 4 mesi rimango di nuovo incinta ma a 6 settimane minaccia e poi aborto interno e nuovo raschiamento .
Gent. mi faccia capire come devo comportarmi, sono molto spaventata e confusa. Grazie
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Gent.Signora, anche se non lo specifica, qualsiasi sia stata la metodica (ecografica o radiologica) per indagare lo stato delle sue tube, mi pare che il momento diagnostico sia stato impreciso e questo può succedere.
Può succedere anche che la tecnica diagnostica talvolta abbia un effetto terapeutico. Le successive gravidanze spontanee, quindi, sono del tutto spiegabili. Anche il loro esito non buono è spiegabile in relazione alla sua età anagrafica e per nulla eccezionale. A questo punto, se il suo desiderio di gravidanza permane forte, le consiglio una veloce consulenza genetica preconcezionale e un programma di "protezione" della sua futura gravidanza, affidata al suo ginecologo, fino dai primi giorni.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. M. Santini
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Screening prenatale |
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Mi chiamo Sara avrò 40 anni il prossimo gennaio, ho una bellissima bimba di 5 anni e sono alla 16 settimana di gravidanza. Mi sono sottoposta al test SCREENING PRENATALE PER LA TRISOMIA 21 (sindrome di Down) il 24 ottobre 2012. Il 28 ottobre mi hanno comunicato il risultato della fish e mi hanno detto che posso avere un bimbo con la sindrome di down. Aspetto con ansia l'esito di conferma del cariotipo... volevo sapere se il test è attendibile e se posso ripeterlo. Cosa posso fare per verificare ed essere sicura? Cosa posso fare?
Grazie |
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Gentile Sara, scusandomi per il ritardo nel risponderle, le posso dire qualcosa di ovvio: pazienti fino alla risposta del cariotipo che le dirà con certezza la situazione ripetto al rischio di Sindrome di Down. Lei non lo specifica ma ritengo che si sia sottoposta ad amniocentesi e che il test sia avvenuto su campione di liquido amniotico. Cordialmente, Dr. M. Santini
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Gravidanza extrauterina: fattori scatenanti |
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Buon giorno dottore, Le scrivo perché ho appena subìto una laparoscopia a seguito di una gravidanza extrauterina.
Fortunatamente sono riusciti a salvarmi la tuba sx (dove era annidato)"ricostruendola".. (non so se adotto i termini corretti).
La mia domanda pero', che continuo a fare a tutti è: come mai mi è successo, non avendo particolari problemi, non fumando...(considerando che ho già una figlia di due anni, con una gravidanza precedente inattesa e bellissima)? e poi: se sono davvero cosi a rischio per una seconda, perché non c'è una cura o un qualcosa da poter fare, per evitarne una seconda? Scusandomi per le mille domande (dettate dalla paura ancora insidiata in me), La ringrazio per la disponibilità.
Giusy
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Gent Signora Giusy, cerco di rispondere alle sue domande.
Sul perché è stata interessata da una gravidanza tubarica, direi che i motivi possono essere molteplici e comunque tutti quelli ( anche una banale infiammazione) che possono alterare il delicato meccanismo di trasferimento dell'ovocita fecondato.
Ricordiamo che l'uovo fecondato nel terzo esterno della tuba non "cade" nell'utero, ma vi viene trasferito da un delicato sistema di "ciglia": se la progressione rallenta o tarda a partire l'uovo stesso aderisce là dove si trova e si genera la gravidanza tubarica.
Relativamente al rischio le rispondo: sulla tuba operata e conservata c'è un rischio aumentato a che si ripeta quanto già avvenuto, (se la gravidanza si genera su quella tuba). L'unica prevenzione di questa condizione sarebbe stata l'asportazione della tuba stessa in occasione dell'intervento. Vero è che negli ultimi anni, quando è possibile e la tuba interessata non è troppo danneggiata, si tende maggiormente a conservarla rispetto al passato.
Sull'altra tuba il rischio è generico e non aumentato (almeno che non sia sede di patologia, che sarebbe stata vista durante la laparoscopia. Non esistono, per quanto di mia conoscenza, terapie preventive efficaci per questo tipo di condizione.
Cordiali saluti, dr. M. Santini
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Il rene del feto |
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Caro dottore, ieri ho fatto la morfologica, il mio ginecologo mi ha detto che il feto ha delle bollicine intorno al rene e trattiene la pipi.
Vorrei sapere di che cosa si tratta e se devo preoccuparmi.
ciao Gianna
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Gent. Signora, mi astengo da ogni considerazione preliminare ed in mancanza di un referto e le consiglio di effettuare tempestivamente una ecografia di secondo livello, per chiarire il quadro renale del feto.
La descrizione che lei mi fà non mi permette di esprimermi in proposito. In attesa di un nuovo referto, le mando i miei cordiali saluti, Dr.M.Santini
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Tagli cesarei pregressi |
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Ho letto alcuni estratti delle nuove linee guida ministeriali sul parto cesareo e sono rimasta molto colpita da questo passaggio: "In particolare, alle donne con uno o due pregressi tagli cesarei trasversi, in assenza di controindicazioni al parto vaginale e dopo adeguata informazione, viene riconosciuta la possibilità di accedere al TOL; al contrario, si raccomanda il taglio cesareo alle donne con tre o più tagli cesarei pregressi, proprio in considerazione dell’assenza di dati certi sul rischio di rottura dell’utero”.
A me sono stati praticati due tagli cesarei, il primo d’urgenza dopo un lungo travaglio ed il secondo, programmato, perché a detta di tutto il personale medico che mi ha seguita era trascorso troppo poco tempo dal precedente TC (19 mesi).
Mi domando allora se, forse, il secondo cesareo me lo sarei potuto evitare e se davvero esiste un ospedale nel quale poter tentare un parto naturale dopo due cesarei.
Grazie Arianna
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Gent.Signora, ritengo che su sua richiesta, sottoscrivendo un appropriato consenso informato, avrebbe potuto fare un parto di prova anche dopo 19 mesi dal primo TC in un Ospedale con Centro Ostetrico di 2° - 3° livello .
Questi Centri di livello sono presenti in ogni Regione. Anche se le possibilità pratiche si riducono, la sua richiesta attuale deve essere indirizzata nello stesso modo. Naturalmente le condizioni permittenti sono indicate di volta in volta dallo specialista.
Cordiali saluti, Dr. Marco Santini
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Non desidera allattare |
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Dottore buon pomeriggio.
Sono alla seconda gravidanza, ho 32 anni, tra 2 mesi partortirò e non desidero allattare al seno.
So che può sembrare una cosa "spaventosa" "non da mamma" etc... ma io la penso così e vorrei non allattare. Mio marito e i miei parenti non capiscono la mia scelta, ma io davvero in cuore mio sò che è la scelta giusta per me. Sono consapevole del fatto che il latte materno è il migliore, ma questo pensiero non mi basta a convincermi.
La mia prima bimba è stata allattata, fin da subito, con la giunta perchè io avevo poco latte ed è comunque venuta sù sana!!!! come posso far capire ai miei parenti la mia scelta? E' davvero un fatto negativo per il bambino?!? cordiali saluti.
Monica.
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Gent. Signora Monica, trovo un buona dose di emotività nella sua lettera ma anche, apparentemente, delle idee chiare sulla sua scelta.
Se è consapevole che il latte materno è il migliore, però, come chiedersi se sia veramente negativo non allattare un neonato? Dunque ogni scelta ha un risvolto della medaglia. Non trovo cenno nella sua lettera del fatto che allattare non è solo nutrire nel modo migliore, ma anche trasmettere fisicamente calore, protezione, emozione. Ciò detto scelga, faccia valere la sua decisione in famiglia ed anche la sua decisione sarà rispettabile e lei sarà comunque un'ottima madre!
Cordiali saluti, Dr. Marco Santini
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Fibroma e pillola |
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Gentile Dott. Santini,
innanzitutto grazie per l'utile servizio. Ho scoperto da un anno un fibroma intracavitario di 9mm che al controllo di quest'anno non risulta cresciuto. Volevo provare con terapia estroprogestinica avendo un flusso doloroso e abbastanza abbondante (ma da sempre) e mi e' stata suggerita Klaira.
Lei cosa ne pensa? Oppure Klaira potrebbe far aumentare il fibroma?
Grazie, cordialità
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Gent Signora, il motivo per iniziare una terapia estro-progestinica pare corretto.
E' improbabile che questa terapia possa determinare un aumento del fibroleiomioma. Sarà bene comunque a questo riguardo effettuare un controllo ecografico dopo sei mesi di terapia e nel caso di un aumento delle dimensioni provvedere ad una asportazione per via isteroscopica.
Cordiali saluti, Dr.Marco Santini
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Un figlio dopo i 40 anni... |
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La ringrazio cortesemente della sua disponibilità:
volevo sapere se ci sono qualche difficoltà nelle donne oltre i 40 anni per una futura gravidanza in quanto io e mio marito pensavamo al secondo figlio ma io ho 41 anni e il dubbio viene anche se per la prima bimba avuta a 36 anni ho avuto una bellissima gravidanza.
Aspetto una sua risposta e ringraziandola porgo distinti saluti.
Silvia.
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Gent.Signora Silvia, la sua domanda vorrebbe una risposta assai complessa e dettagliata.
In sintesi le dico che se lei ha una buona salute di base e buone condizioni fisiche (come accade spesso nelle quarantenni ai nostri tempi), non ci sono controindicazioni ad affrontare una gravidanza. Qualche problema potrebbe essere legato alla sua fertilità (che mediamente diminuisce dopo i 38/39 anni), ma in genere superabile.
Il fatto poi che sia una seconda gravidanza può essere un fatto positivo. Il tutto condito con un pò più di "fatica" in più, ma compensata da una forte motivazione.
Auguri!
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Feto: anomalia oppure no? |
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Gentile dott. Marco Santini,
Sono una ragazza di 29 anni alla 21 settimana +3 gg di gestazione (ultima mestruazione 10 maggio 2011) e sono molto preoccupata.
Le spiego subito la mia preoccupazione: ho eseguito bitest il 4 agosto 2011 con esito RT21 1/713, RT13 E 18 1/20000. Il 12 settembe ho eseguito ecografia pre-morfologica dove il mio ginecologo ha sospettato un anomalia encefalica del feto, cioè ha evidenziato un encefalo con aspetto di tipo lemon sign del profilo anteriore del contorno del cranio, quindi un sospetto di agenesia del corpo calloso. Da ciò sono andata a fare un'altra visita il 14 settembre da un altro ginecologo e in base alla sua strumentazione (GE VOLUSON 730 EXPERT) non ha riscontrato nessuna anomalia, altresì ha visualizzato il corpo calloso con arterie pericallose.
Dato che sono in stato avanzato lei mi consiglia una amniocentesi oppure devo stare tranquilla? Di chi mi devo fidare? Cosa devo fare? Sono preoccupatissima... mi aiuti lei.
Certa di una sua imminente risposta
cordialmente, Maria L.
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Signora Maria,
per la diagnosi della condizione per la quale mi chiede un consiglio, l'esame elettivo è l'ecografia.
Il consiglio è di effettuarne una di verifica presso un Centro di Diagnosi prenatale di livello superiore. Per l'Area fiorentina sono presso la AOUCareggi, l'Azienda Ospedaliera Mayer, l'Azienda Sanitaria Firenze. Senza nulla togliere alle capacità dei singoli medici ai quali si è rivolta, i Centri che le ho consigliato rappresentano il massimo di capacità ed esperienza specialistica delle strutture pubbliche.
In epoca gestazionale più avanzata potrà effettuare una RMN fetale.
Augurandole di poter rapidamente effettuare l'esame proposto, le invio i miei cordiali saluti.
Dr. Marco Santini
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Tube non funzionali |
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Gent.mo Dottore, mi permetto di sottoporre alla Sua attenzione la mia problematica.
Circa 5 mesi fa sono stata operata alla tuba sx a causa di una gravidanza extrauterina, probabilmente dovuta alle aderenze causatemi dal cesareo subìto circa 7 anni fa. La tuba è stata tagliata, pulita e ricucita. Il ginecologo sostiene che la stessa ormai non sia più pervia e che anche la tuba dx non sia in buone condizioni essendo stata, durante l'intervento, scollata dall'utero. A suo avviso, un esame delle tube sarebbe per me pericoloso, considerate le loro condizioni, e comunque non mi escluderebbe il rischio di un'altra extrauterina. L'unica strada da percorrere per una nuova gravidanza è solo quella della fecondazione assistita.
Io non riesco a rassegnarmi.
Mi piacerebbe conoscere il Suo parere al riguardo.
Cordialmente
Sabrina V.
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Sono d'accordo, in linea di principio, che la tuba "tagliata, pulita e ricucita" possa essere fonte di nuovi problemi, ma da quello che mi dice, non necessariamente questo vale anche per l'altra.
Ritengo che una isterosalpingografia (anche se non tutti concordano su questo) potrebbe documentare la pervietà della tuba dx e la non funzionalità di quella sinistra.
Se così fosse potrebbe, secondo il mio parere, cercare una nuova gravidanza naturalmente.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Ricerca gravidanza dopo interruzione |
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Gentilissimo dottore,
lo scorso Febbraio ho "risolto" una gravidanza extrauterina con un iniezione di methotrexate.
Il dottore che mi segue, mi ha detto che da luglio potevo riprovare anche se ci possono essere possibilità di ulteriore extrauterine, dato che la tuba non è stata rimossa. Ovulo regolarmente ma dopo 5 giorni inizia un sanguinamento dall'utero che si protrae per circa 8 giorni, poi viene il ciclo reale. Il medico che mi segue mi ha detto che non riesce a capire il perchè di questo sangue... e che a parte la laparoscopia non esistono esami che mi fanno capire il reale stato dell'utero e tube. Mi invita a continuare a provare... Io credo di aver bisogno di esami più approfonditi. L'unico che ho fatto è un dosaggio ormonale 3 giorni dopo il ciclo e risulta regolare. Cosa mi consiglia?
grazie tante, cordiali saluti Elena
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Gent.Signora Elena,
sono daccordo con il ginecologo che la segue per quanto riguarda la possibilità di recidiva sulla tuba già sede di gravidanza ectopica.
Per quanto riguarda il sanguinamento anomalo, le consiglio una ecografia transvaginale accurata ed eventualmente una isteroscopia.
Cordiali saluti, dr.Marco Santini
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Incinta... ma dimagrisce |
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Ho scoperto Fiorentini si Cresce da pochissimo e ho trovato lei Dott.Santini...
Sono incinta da 10 settimane, ma anziché prendere peso, ho perso addirittura 2 kg. E’ normale? Confesso di essere preoccupata perché non ho avuto spesso episodi di vomito… anche se l’appetito è calato tanto!
Grazie per la risposta che vorrà darmi,
Simonetta
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Gent.Signora, in assenza di vomito ripetuto e di altre patologie note, i normali esami della gravidanza sono in grado di determinare la presenza di problemi o meno.
Il parere di una dietista può essere utile per tenere un regime alimentare corretto e adeguato alla gravidanza. In considerazione del periodo estivo si idrati bevendo abbondantemente acqua. Seguendo questi semplici consigli penso che potrà riprendere il suo normale aumento ponderale.
Cordiali saluti, dr. marco santini
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Gravidanza in età matura |
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Buongiorno dott. Santini,
sono un ragazzo di 22 anni e le vorrei chiedere un parere.
Mia madre (45 anni) ha scoperto di essere incinta. La gravidanza non era desiderata. Mio padre (54 anni) desidera tenere il bambino, mia madre, invece, preferirebbe abortire. Sostiene di non essere più in grado di crescere un bambino e in quanto dovrebbe affrontare tutti i problemi legati all'adolescenza e alla scuola in un'età ormai avanzata. Teme soprattutto che il bambino possa non avere alcun rapporto con il padre, data la maggiore differenza di età. Circa quest'ultimo punto, lei si basa su una situazione analoga nella mia famiglia. Mia cugina, infatti, ha 22 anni e un padre di 76 con il quale non ha molto rapporto. Nell'allevare questo figlio, poi, potrebbe essere da sola. Infatti io, a partire da ottobre, inizierò a studiare in Germania, mia sorella, invece, ha 25 anni quindi non tra molto tempo si creerà una famiglia propria.
Inoltre mia madre ha paura di eventuali complicazioni che possono sopraggiungere in questa gravidanza e che il bambino possa avere dei problemi.
Vorrei chiedere il suo parere a riguardo. Per me sarebbe importante in questa situazione difficile.
La ringrazio per l'attenzione.
In attesa di una sua cordiale risposta le mando cordiali saluti.
Luca |
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Caro Luca, veramente non facile il parere che mi chiedi!
Vediamo di affrontarlo per gradi. Capisco intanto la grande indecisione di tua madre di fronte ad una gravidanza non programmata.
Da un punto di vista medico è importante che le sue condizioni di salute (cuore,reni,pressione,diabete) siano buone, quindi dovrà fare accerrtamenti particolari, tipo duo test ed aventualmente amniocentesi per escludere alcune patologie malformative che sono più frequenti con l'aumentare dell'età della madre, ma anche del padre.
Circa le modalità del parto non possiamo escludere la necessità di dover ricorrere al TC.
In sintesi se le condizioni di salute di tua madre sono buone, (deve tenere ben sotto controllo la sua gravidanza con uno specialista) ed ha buone probabilità che la gravidanza evolva senza particolari problemi.
Passando agli altri aspetti, non medici, direi che è normale che tua madre si ponga tutte quelle domande che riferisci: mi pare saggia ed umana.
Un figlio vuol dire si concepirlo, ma tanto di più allevarlo, accudirlo, avere le energie giuste per poterlo fare e in questo, la natura ha stabilito delle regole che non dobbiamo perdere di vista.
E' vero anche che spesso i genitori "grandi" (che sono sempre esistiti) hanno delle risorse e delle capacità, l'esperienza, che i giovani non hanno.
Dunque, se posso concludere, dovrai accettare quello che i tuoi genitori riterranno più giusto fare per la loro famiglia e per questa vita che dovrebbe venire al modo. Trasmettigli anche tu un pizzico di entusisamo che a volte aiuta a prendere le decisioni difficili. Un caro saluto a te e famiglia,
Dr.M.Santini
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Gravidanza extrauterina |
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Gent.mo Dott. Santini,
Ho 37 anni una figlia di 6 anni e ho avuto una gravidanza extrauterina. Mi dicono che è dipesa da un'infezione genitale durata per due anni.
Ora è risolta da qualche mese e avrei voglia di ritentare ma mi spaventa molto, le chiedo: quante probabilità ho che riaccada una gravidanza ectopica? Ho la possibilità di portare avanti una gravidanza normale secondo lei?
Grazie mille
P.
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Gent.Signora P.
le informazioni che lei fornisce sono incomplete. Comunque provo a darle la mia opinione.
Intanto devo ritenere che se lei ha avuto una gravidanza tubarica ed è stata operata, la tuba interessata dalla gravidanza è stata asportata e dunque da quel lato non si può riprodurre l'evento temuto.
Circa la possibilità che si produca nell'altra tuba un evento simile, non è possibile escluderlo, soprattutto se anche la tuba residua è stata a suo tempo sede di infiammazione.
Cordiali saluti, Dr.Marco Santini
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Gravidanza a 40 anni |
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Buongiorno,
desidero il secondo figlio ma sono sulla soglia dei 38 anni. Prima per vari motivi non è stato possibile.
Vorrei chiedere il Suo parere sull'età avanzata, in particolare dal punto di vista medico e quanto altro.
Ringrazio e saluto cordialmente. |
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Egr.Signora Alessandra,
cerco di rispondere in modo chiaro alla sua domanada. Da un punto di vista medico la sua età non rappresenta una controindicazione assoluta ad una nuova gravidanza, in particolare se la prima si è svolta senza gravi problemi. Attendendo ancora potrebbe progressivamente incontrare maggiori difficoltà nel concepimento. Se nella precedente gravidanza ci fossero stati problemi importanti (gestosi) sarebbe importante avere un approfondito parere medico prima del concepimento.
Cordiali saluti,
Dr.M.Santini
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Parto cesareo |
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Egregio dottore,
io e mio marito stiamo provando ad avere un bambino. A tal proposito ho parlato con il mio ginecologo perchè un mio desiderio è sempre stato quello di partorire con il parto cesareo. Il ginecologo però mi ha risposto che essendo pericoloso fino alla morte, nessuno sarà mai disposto ad effettuarmelo. Io però non vorrei desistere e Le chiedo: esiste un modo per esaudire questo mio desiderio? Pechè una donna non può partorire nel modo in cui desidera?
Ringraziandola anticipatamente
Le porgo i miei più distinti saluti |
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Gent.Signora,
la sua domanda richiederebbe una risposta lunga ed articolata, cosa che gli spazi di questa rubrica non permettono. Intanto dovrebbe chiarire a se stessa ed ai suoi interlocutori i motivi per i quali ritiene di volersi sottoporre ad un intervento chirurgico per partorire: le dico questo perchè, in alcune strutture pubbliche, passando attraverso un colloquio con lo psicologo e esplicitando i propri timori è possibile o superarli o accedere al parto cesareo tramite una relazione dello psicologo stesso che "motiva" le ragioni dell'intervento. La posizione che ritengo oggettivamente corretta da più punti di vista (medico, deontologico e legale e che condivido) è che la scelta della via "chirurgica" per la nascita di un bambino appartiene al medico che ne è responsabile a tutti gli effetti e che la si deve riservare alle situazioni di rischio imminente o potenziale per la salute della madre o del bambino.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Psicofarmaci e gravidanza |
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Gentile dottore,
ho preso per diversi anni lo psicofarmaco fevarin. Ora l'ho sospeso da un mese. Posso provare ad avere un bambino o è troppo presto e dunque rischioso per quest'ultimo?
Laura |
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Gent.Signora Laura,
alla sua domanda rispondo che il possibile effetto dannoso del Fevarin su una gravidanza da iniziare è, a questo punto, esaurito. Le consiglio tuttavia di riparlare con il medico che le ha prescritto il Fevarin, perchè le metta a disposizione un farmaco con una molecola più sicura se, una volta iniziata la gravidanza, avesse nuovamente bisogno di curarsi.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Procreazione assistita |
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Buonasera Dottore,
ho da poco saputo che ad una mia carissima amica è andata male anche la terza procreazione assistita. Sono così dispiaciuta che voglio cercare in tutti i modi di aiutarla così mi permetto di rivolgermi a Lei. Non conosco bene i suoi problemi e d'altronde non potrei neppure capirli da un punto di vista medico, so solo che io sono mamma e vorrei che questa gioia potesse accadere anche alla mia amica che sicuramente la merita.
So che per la procreazione è assistita da un noto centro fiorentino, pensa che ci siano anche altri centri ai quali vale la pena rivolgersi anche fuori Toscana?
Inoltre vorrei chiedere quante procreazioni si possono ragionevolmente provare prima di smettere definitivamente?
Ringrazio ed auguro una buona serata. |
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Gent.Signora,
come lei ben capisce rispondere alla sua domanda non è facile date le tante variabili mediche e di motivazione personale della donna e della coppia. Ciò detto, rispondo così: i maggiori centri per la procreazione assistita italiani offrono servizi sostanzialmente sovrapponibili e risultati simili. Tutti trovano un limite alle loro possibilità di risultato nella Legge vigente, che sono tenuti a rispettare. Ovviamente questo non vale per i Centri in altri Paesi in Europa, dove vigono Leggi meno restrittive e dove si possono avere, in cert casi, risultati migliori.
Circa il numero di tentativi da fare, vorrei dire che in base alle condizioni della donna e della coppia il medico darà una indicazione (da 0 a 4/5), ma che la volontà individuale può far proseguire verso ulteriori tentativi.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini |
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Mosaicismo cellulare |
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Buonasera Dottore,
Ho ricevuto l'esito dell'amniocentesi dove l'esito dice:
CARIOTIPO NOMALE XY
Però nella coltura delle cellule 7 sono cesciute normalmente mentre 3 no. Mosaicismo cellulare.
Secondo lei cosa vuol dire, dovrei fare la cordocentesi?
La ringrazio anticipatamente e spero di ricevere a breve una sua risposta, sono molto in ansia
Distinti Saluti.
Lara |
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Gent.Signora Lara,
la domanada che lei mi pone deve essere accompagnata dalla documentazione relativa. Inoltre deve essere posta ad uno specialista di genetica che esamini il risultato della amniocentesi, in tutti i suoi aspetti. Le consiglio di rivolgersi per una consulenza genetica al suo Ospedale di riferimento. Solo dopo aver studiato accuratamente i suddetti risultati potrebbe essere indicata la cordocentesi. Ho risposto in modo interlocutorio alla sua domanda, in base alle mie competenze.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Esami alla nascita |
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Buongiorno Dott. Santini,
Le scrivo perchè vorrei sapere quali esami vengono fatti alla nascita in ospedale al bambino (mi ricordo che avevano prelevato dei campioni
di sangue e messi in alcuni cerchietti e poi inviati al Meyer) e se in particolare viene fatto l'esame per la distrofia. Chiedo questo perchè la mia bimba di 23 mesi un giorno senza motivo apparente ha accusato improvvisamente un forte dolore ad una gamba. Il pediatra mi ha rassicurata essendosi trattato di un episodio isolato che potrebbe essere imputato a tanti aspetti non necessariamente i più gravi. Io però sono rimasta impressionata e non riesco a non pensare...
Ringrazio e saluto calorosamente. |
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Gent. Signora,
nelle prime 48-72 ore di vita del neonato vengono eseguiti gli esami di screening per le malattie metaboliche che sono molte. Le ricordo, per esempio,la funzionalità tiroidea, la fobrosi cistica, la fnilchetonuria e molte altre. Non viene eseguito di routine nessun esame per confermare la fibrosi cistica. Questo tipo di indagine viene eseguito nell'ambito delle consulenze genetiche prenatali nel caso si identifichino elementi di rischio nelle storie famigliari dei genitori. Circa l'episodio accaduto alla sua piccola, soprattutto se non si ripete nel tempo, mi sento di tranquillizzarla come ha già fatto il suo pediatra. Per un approfondimento del caso specifico può rivolgersi comunque al Centro per le Malattie Metaboliche e Neuromuscolari dell'Ospedale Pediatrico Meyer. Cordili saluti,
Dr.Marco Santini |
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Allattamento prolungato |
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Gent.le dott. Santini,
ho una bimba di un anno e mezzo, che ancora allatto frequentemente. Lo scorso mese ho avuto un aborto spontaneo alla 5 settimana circa, che si è concluso da sè, con un abbondante ciclo mestruale. Il mio ginecologo mi ha detto che è meglio smettere l'allattamento, in quanto potrebbe essere stato la causa dell'aborto. Infatti, a parte le contrazioni, l'allattamento provocherebbe la produzione di ormoni in un certo senso "incompatibili" con quelli della gravidanza. Quindi mi ha consigliato di riprovare a fare un altro figlio dopo aver smesso.
Tuttavia poi mi ha citato altri motivi per convincermi a smettere, come il peggioramento della miopia, il vizio del bambino, la sua dipendenza dalla mamma, le probabili infezioni al capezzolo, tutti motivi che non mi hanno affatto convinta. Non ho nessuno in famiglia che ha allattato a lungo, ma sento che l'allattamento non può che essere un bene per madre e bambino, anche quando si protrae "più a lungo" del "normale".
Mi ha anche detto che non era a conoscenza di studi al riguardo, dato che generalmente l'allattamento nel nostro paese ha una durata limitata, e che nella sua lunga esperienza non gli era mai capitata una gravidanza mentre si allatta. Mi piacerebbe sapere se in altri paesi dove l'allattamento dura diversi anni sono stati fatti studi al riguardo, se cioè è stato riscontrato che la percentuale di aborti aumenta nelle donne che allattano. Ho la sensazione che qui da noi tutto è buono per convincere la madre a smettere di allattare, perchè dopo un tot di mesi l'allattamento è considerato "anormale".
Tuttavia io e mio marito temiamo che l'esperienza dell'aborto si ripeta. le sarei molto grata se potesse dirmi cosa pensa lei a tale riguardo.
La saluto cordialmente e la ringrazio per la sua disponibilità. |
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Gent.Signora,
rispondo alla sua domanda, senza entrare nel merito dei consigli che ha ricevuto. In un clima culturale, che come lei giustamente nota, non incoraggia l'allattamento al seno, molte iniziative si stanno prendendo per rafforzare questa straordinaria capacità della madre. L'organizzazione mondiale della sanità e l'UNICEF sono impegnate in campagne di straordinaria portata per sostenere l'allattamento al seno anche nei paesi econimicamente avanzati. Dunque si senta sostenuta nella sua scelta di fondo e cioè allattare anche per un periodo più lungo suo figlio. In relazione alla domanda circa il rischio di aborto durante l'allattamente le rispondo che uno studio giapponese su 900 donne pubblicato nel 2009 dice che l'allattamente non induce abortività, c'è poi la posizione dell'associazione dei medici di famiglia statunitensi che nel 2008 conclude che allattare non induce aborto. Arriviamo a concludere che ragionevolmente l'allattamento non è la causa di aborto, ma che un aboro può accadere per cause diverse mentre si allatta.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini |
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Acido folico |
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Buongiorno Dott. Santini,
più avanti vorrei provare ad allargare la famiglia, intanto aspettando la cicogna sto prendendo acido folico 400mcg. Vorrei chiederle se c'è un orario da preferire nel senso prima o dopo i pasti oppure al mattino meglio che alla sera o invece è indifferente.
Ringrazio e saluto.
Alessandra |
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Gent.Signora,
sottolineando che è corretto assumere l'acido folico nel dosaggio di 400 mcg al giorno anche nel periodo precedente il concepimento, le consiglio di assumerlo dopo la colazione del mattino, anche se altri orari non sono controindicati.
cordiali saluti,
Dr.Marco Santini
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Amniocentesi e villocentesi |
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Sono una di quelle donne alla prima gravidanza in età avanzata: le cosidette "primipare attempate". Ho scoperto di esserlo solo da pochi giorni e già corre voce che debba fare amniocentesi e villocentesi. Esattamente dottore qual'è la differenza tra le due? Posso farne una ed escludere l'altra? Ho 43 anni, è proprio consigliabile che faccia questi esami o posso evitare?
La ringrazio
Anna
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Gent.Signora Anna,
in estrema sintesi direi che le differenze fra villocentesi e amniocentesi sono le seguenti: la villocentesi si esegue in fase precoce della gravidanza (10a 11a sett), consiste in un prelievo di tessuto placentare e presenta una maggiore percentuale di mosaicismi (può essere meno definitiva nella diagnosi e richiedere una successiva amniocentesi).
L'amniocentesi si esegue più tardivamente (20a-22a sett), consiste nel prelievo di un campione di liquido amniotico, ha una maggiore capacità di definizione sui mosaicismi. Quella che esclude l'altra è quindi l'amniocentesi. Entrambe hanno un rischio, che ancorchè basso, è insito nella loro esecuzione.
All'ultima domanda voglio risponderle in un modo non convenzionale (le % di rischio per età e per tipologia di esame le verranno dette al momento dello stesso con precisione), che la invita ad una riflessione e che spero le sia utile per decidere. Questi esami hanno un rischio, anche se minimo, di interferire anche definitivamente con la sua gravidanza. Per contro le danno risposte, in relazione ad un certo numero (non tutte) di possibili malformazioni del feto. Se la sua (vostra) capacità di accettare un figlio anche con un deficit malformativo è alta, così come il desiderio di questo figlio, non corra il rischio di perderlo. Se la sua (vostra) priorità rispetto a tutto è quella di essere rassicurati il più possibile sulla sua mancanza di deficit, esegua l'esame.
In attesa di decidere per una eventuale amniocentesi potrebbe sottoporsi al Duo Test, (entro 12 sett) un esame ecografico non invasivo, che le darà maggiori informazioni sul bambino che aspetta.
Mi scuso per la rsiposta complessa, ma la domanda è di grande importanza.
Cordiali saluti,
Dr.M.Santini |
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Vaccinazione papilloma |
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Gentile Dott. Santini,
sono la zia di una bambina di 11 anni.
Mia sorella vorrebbe sottoporla alla vaccinazione contro il papilloma virus, io invece, sono contraria in quanto ho sentito che è un tipo di vaccino quasi inutile (se si sottoporrà al pap test ogni 2 anni) e anche molto dannoso per la salute....(come tutti i vaccini inoculando la sostanza ci assumiamo un rischio grosso).
Lei che ne pensa? Vorrei avere delle argomentazioni più valide per cercare di dissuadere mia sorella ).
Ringraziandola , anticipatamente
Elena R.
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Gent. Signora Elena,
capisco la sua incertezza sulla bontà di questa vaccinazione e a sostegno di questo và detto che la sua vera efficacia sarà dimostrata solo fra diversi anni, se e quando avremo una ulteriore diminuzione dei tumori del collo dell'utero dovuti alla infezione di alcuni ceppi di virus Papilloma. Ciò detto al momento attuale non si ha notizia di particolari reazioni avverse alla vaccinazione che ne sconsiglino la pratica, tant'è che i vari Servizi sanitari regionali la stanno introducendo fra le vaccinazioni offerte gratuitamente per le bambine. Forse non le ho risposto come si aspettava, ma credo che a fronte di una vaccinazione a bassissimo rischio per le bambine di oggi, le aspettative di beneficio sono alte per le donne di domani.
Cordiali saluti,
Dr.Santini |
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Secondo aborto |
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Buon giorno dottore.
Sono al mio secondo aborto, senza mai aver avuto figli prima: il primo aborto non ho dovuto fare niente perchè si è sistemato tutto in maniera naturale; per il secondo aborto ho dovuto fare il raschiamento in ospedale. Ho ritirato oggi l'esito dell'esame istologico e c'è scritto: "materiale ovulare con residui fetali, con fibrosi dei villi coriali e focali aree infartuali". Per caso da questo si può ipotizzare il motivo dell'aborto? Inoltre volevo chiedere se il fatto che cmq riesco a rimanere incinta, ma non riesco a portare a termine la gravidanza, può farmi sperare di riuscire ad avere un figlio o rischio di non poterne avere?
Ringrazio per la cortesia.
Silvia
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Gent.Signora Silva,
dall'esito dell'esame istologico è difficile stabilire la patogenesi e cioè il meccanismo in base al quale si è arrivati all'interruzione spontanea della gravidanza. Vorrei rassicurarla dicendole che due aborti consecutivi sono ancora da considerare un evento secondo natura e non francamente patologico. Questo sul piano emotivo non le dirà granchè, ma dal punto di vista medico è importante. Ciò detto avrà l'accortezza di affidarsi alle cure di uno specialista che le farà eseguire dei test preconcezionali, se necessari. L'assunzione di farmaci specifici poi, potrebbe giovare al buon proseguimento della gravidanza stessa.
Cordiali saluti ed auguri,
Dr. M.Santini
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Diabete gestazionale |
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Gent.mo Dott.Santini,
mi hanno detto che soffro di diabete gestazionale: sarebbe tanto gentile da spiegarmi in parole povere cosa significa? Io sono un tipo ansioso e questa complicazione mi mette un’ansia tremenda… Grazie mille,
Lucia
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Salve Lucia,
il diabete gestazionale è una "patologia transitoria" della gravidanza che riguarda il metabolismo degli zuccheri, che se non tenuti sotto controllo, risultano eccessivi con conseguenze anche importanti sulla salute della madre e del feto (da un improprio aumento del peso fetale, al possibile sviluppo del diabete in età adulta).
Una volta fatta la diagnosi la cura può consistere in un appropriato regime alimentare, come può essere necessario, in alcuni casi, la somministrazione di insulina (ovviamente alla madre).
La sua ansia si calma rivolgendosi ad uno dei centri specialistici per la diagnosi e la cura del diabete in gravidanza, esistenti negli ospedali e facendosi seguire accuratamente.
Cordiali saluti, dr marco santini
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Allattamento e nuova gravidanza |
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Buongiorno Dottor Santini,
ho un bimbo di quasi 21 mesi che ancora come momento di tenerezza prende il mio latte.
Vorrei provare una seconda gravidanza, secondo Lei è possibile conciliare allattamento e seconda gravidanza?
Mi è stato detto che ci potrebbe essere un rischio di aborto.
Ringrazio per la Sua disponibilità e consulenza.
Cari saluti.
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Gent. Signora, la condizione di allattamento in sè non aggiunge un rischio maggiore di aborto ad una eventuale nuova gravidanza.Se consideraimo la suzione del neonato essa genera delle piccole contrazioni uterine,anche non percepite, ma non tali da provocare un aborto in condizioni normali.
Cordiali saluti, Dr. Marco Santini
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Amniocentesi |
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Salve Dott. Santini,
vorrei chiederLe se effettivamente l'amniocentesi è stata sostituita da nuovi esami del sangue, se questo nuovo esame è affidabile e se in Toscana si può realizzare.
Ringrazio e porgo cordiali saluti. |
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Gent.Signora,
per quanto è a mia conoscenza si tratta di studi che, partendo dal fatto che nel sangue materno circolano anche cellule di origine fetale, mirano a identificare sempre meglio tali cellule e trarre dal loro studio delle indicazioni, per esempio sulla trisomia 21 o sindrome di Down.
Mi risulta altresì che questa metodica sia ancora in fase di sperimentazione in pochi centri nel mondo.
Cordiali saluti,
Dr.Marco Santini |
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Gemelli |
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Salve dottore,
Ho 32 anni appena compiuti e sono mamma di una bimba di quasi 3 anni e vorrei provare a fare il/la mio/a secondo/a figlio/a.
La mia nonna materna ha avuto due gemelle al suo terzo parto. Ad oggi una delle due è deceduta (aveva solo un anno all'epoca in cui è deceduta) quindi non so se si tratta di un parto gemellare dovuto allo sdoppiamento dell'ovulo dopo la fecondazione o se c'è stata la fecondazione di due ovuli. Da quello che ho potuto leggere tramite informazioni trovate anche su internet credo di aver capito che c'entra quacosa la familiarità nel secondo caso, cioè la fecondazione di due ovuli. E' vero?
Mi può dare qualche chiarimento in merito, vorrei sapere quante possibilità ho di fare dei gemelli.
In attesa di una Sua cortese risposta, porgo distinti saluti e buon lavoro.
Sara |
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Gent.signora Sara, in caso di doppia ovulazione e doppia fecondazione si ha come risultato una gravidanza gemellare di due gemelli dizigoti: in questa situazione, che rappresenta la grande maggioranza delle gravidanze gemellari, i due bambini saranno anche molto simili ma non saranno necessariamente identici.
Questa situazione ha una presenza di "familiarità" trasmessa per linea femminile.
Lei potrebbe rientrare in questa situazione: è importante chiarire se le figlie della sua nonna erano identiche o meno.
In una percentuale minore di casi si ha la fecondazione di un ovocita da parte di uno spermatozoo e successivamente la divisione in due parti dello zigote: i due gemelli saranno identici.In questo caso non è dimostrata una familiarità.La mia risposta si ferma quì e poichè è molto difficile "predirle" quante possibilità ha di avere una gravidanza gemellare.
Cordiali saluti, Dr. M.Santini
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Dolori addominali |
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Gent.mo Dott. Marco Santini,
contattata da fiorentinisicresce.it ho subito approfittato dell'iniziativa e le pongo il mio quesito:
premesso che
- ho avuto un parto naturale il 1 maggio
- il capoparto è arrivato a luglio e ho avuto mestruazioni irregolari (anche dopo 37 giorni) in questi mesi mentre di norma il mio ciclo è di 27/28 giorni
- allatto al seno il mio bimbo di 6 mesi e ho diminuito le poppate da quando ha iniziato lo svezzamento i primi di ottobre;
- ho iniziato a praticare atività fisica iscrivendomi in palestra il 10 ottobre;
- la data delle mie ultime mestruazioni è il 16 ottobre;
è dall'inizio del mese che avverto dolori addominali accompagnati da gonfiore ai quali in questi ultimi giorni si sono aggiunti crampi addominali e
oggi ho avuto una perdita consistente liquida e di color marrone scuro. Potrebbe essere solo il ciclo in anticipo (e con troppi sintomi premestruali aggiungerei) o qualcos'altro?
La ringrazio per l'attenzione.
A. |
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Gent.Signora A.
diciamo intanto che fino a quando allatta al seno sono motivate delle irregolarità mestruali.
Per quanto le stà accadendo ritengo si tratti appunto di un ciclo mestruale e le consiglio tuttavia, sentito il suo medico curante, di eseguire entro 7 giorni dal suo inizio una ecografia pelvica transvaginale, per verificare l'esatta condizione della cavità uterina e delle ovaie.
Cordiali saluti. |
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Secondo figlio: ancora il cesareo? |
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Salve Dott.Santini
sono una mamma di 34 anni ed ho avuto un figlio tre anni fa col cesareo. Sto cercando di avere un secondo figlio. Se riuscirò a rimanere incinta,
avrò un altro cesareo? vorrei tanto partorire per via naturale ma mi hanno detto che non sarà cosi. E' vero?
Grazie, Mirella |
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Gentile Signora,
se il suo desiderio è di partorire naturalmente il suo prossimo figlio vorrei rassicurarla: non è prassi obbligatoria, come per il passato, che dopo un primo TC si debba sempre partorire con il parto cesareo. Se le condizioni della sua prossima gravidanza lo permetteranno si potrà svolgere il tentativo del parto naturale. Come prassi le verrà chiesto di sottoscrivere il "consenso informato" a questa sua scelta.
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