|
 |
|
 |
 |
| Network nazionale di siti dedicati alle famiglie |
|
|
|
Home
- L'esperto risponde - Il percorso naturale della maternita' |
|
 |
L’Educatrice perinatale risponderà a tutti i dubbi che avete sulla gravidanza, sul dopo parto e sulla gestione del vostro bebè. Fai la tua domanda all'esperto
Valentina Cipriani, Educatore Perinatale ed Insegnante di Massaggio Infantile AIMI, accompagna da diversi anni le donne in gravidanza e nel post parto attraverso corsi specifici e consulenze mirate ad affrontare la gravidanza in modo naturale e il dopo parto in tutta tranquillità.
Dalle sessioni di rilassamento durante i nove mesi alle visualizzazioni e al lavoro sul respiro utile per gestire il parto consapevolmente, dalla preparazione fisica al parto attivo all’assistenza a domicilio per difficoltà su allattamento, sulla gestione del bebè, per i problemi di coliche, disturbi del sonno del neonato, l’utilizzo importantissimo delle fasce, il massaggio del bambino, lo svezzamento, la ginnastica dopo parto per riprendere la propria forma fisica e il rilassamento della mamma insieme al suo bebè.
Scopri come contattarla, leggi la sua scheda completa
Abbiamo intervistato Valentina Cipriani, leggi Mamme belle in forma!
|
|
 |
 |
|
Arriva poco latte |
|
Salve, ho un bambino di 13 mesi che allatto ancora. Da qualche mese però mi è andato via il latte da un seno, se lo strizzo escono solo poche gocce...
C'e' un modo per farlo ritornare? Dovrei attaccare il bambino anche dalla parte senza latte? Grazie
|
| |
Provi ad attaccare il bambino anche al seno che produce meno latte magari iniziando la poppata proprio da lì per vedere se la produzione riprende grazie alla suzione di suo figlio.
Prima della poppata, potrebbe fare pezze di acqua calda, getti d'acqua calda e massaggi circolari al seno che produce meno latte per vedere se si riattiva la produzione di latte.
Mi faccia sapere fornendomi più informazioni.
un caro saluto.
Valentina
|
|
|
 |
 |
|
Guarda... il bambino ha il benedetto! |
|
Salve Valentina. Ho una domanda un po' curiosa: cosa si intende quando si dice che un bambino ha "il benedetto"?
Grazie mamma Elena
|
| |
Ciao Elena,
è veramente un modo divertente di dire che nasce per classificare i primi sorrisi inconsapevoli dei bebè.
Solitamente si riferisce ai sorrisi o alle piccole smorfie buffe che i bebè fanno da svegli e quando accade si dice appunto:"Guarda, ha il benedetto!"
E credo che sia un'affermazione perfetta sia per quanto riguarda i sorrisi sia per i sonnellini riposanti che i bebè fanno; osservandoli, ti sembrano veramente piccoli angeli.
Un caro saluto.
Valentina
|
|
|
 |
 |
|
Strani dolori |
|
Buongiorno, ho 32 anni e sono incinta, al sesto mese. Da qualche settimana avverto alcuni dolori muscolari proprio sotto la pancia. Non sono particolarmente forti e dopo un po' passano da soli. La mia dottoressa dice che dipendono dalla mia agitazione, che sono solo "dolori nervosi". E' la prima gravidanza ed effettivamente spesso mi preoccupo per niente. Proprio per questo vorrei sapere: questi dolori potrebbero essere causati da un problema al bambino? Grazie Giorgia
|
| |
Cara Giorgia,
la prima cosa da fare è un controllo ginecologico per vedere che sia tutto a posto. Poi, se il feto stà bene, direi che i dolori che avverti sotto la pancia potrebbero essere legati alla pressione esercitata dal peso della pancia sulla tua pelvi (sei già al sesto mese!).
In questo caso ti consiglio di fare un po' di ginnastica specifica per la gravidanza, insieme ad un lavoro mirato sulla respirazione e vedrai che in poco tempo starai meglio.
Chiamami pure se hai bisogno.
Un caro saluto.
Valentina
|
|
|
 |
 |
|
Smettere di allattare al seno |
|
Mia figlia ha due anni e vorrei smettere di allattarla. Ovviamente l'ho allattata per scelta fino ad ora ma adesso vorrei smettere.
Lei poppa al pomeriggio per addormentarsi, alla sera, durante la notte (poco) e al risveglio. Qualche consiglio?
|
| |
Ciao Daniela,
mi complimento con te per aver allattato così a lungo e altrettanto per aver deciso di voler svezzare dalla poppa tua bambina.
Siccome sò che i primi tempi non è facile ti consiglio di essere ferma nella tua decisione di non allattarla più al seno e di iniziare intanto a toglierle le poppate del pomeriggio e del risveglio.
Puoi provare, quando chiede la poppa durante il giorno, a dirle che non hai più latte e a darle il latte in un bicchierino. Per un periodo breve continua con la poppata della sera e poi procedi allo stesso modo proponendole un bicchierino di latte oppure il biberon con acqua. Ma, cosa fondamentale, devi essere ferma sulle tue posizioni perché quello che stai facendo aiuta tua figlia verso la sua autonomia. Vedrai che, in questo modo, nell’arco di due, tre settimane la tua bambina cesserà di chiederti il seno.
Tienimi informata.
|
|
|
 |
 |
|
Il sonno del neonato |
|
Buongiorno, mi chiamo Cinzia ed ho una bellissima bambina di 4 mesi. Fin da appena nata Caterina ha dormito in mezzo a me e mio marito perché era più facile per me allattarla di notte e farla riaddormentare. Ora mi piacerebbe poterla mettere nel suo lettino per non farle prendere brutte abitudini e per ritrovare un po’ di intimità con il mio compagno; come posso fare?
Ho provato qualche volta a metterla nella culla ma piange tantissimo ed io non riesco a lasciarla lì. È troppo presto per farla dormire da sola?
Cordiali saluti. Cinzia
|
| |
Buongiorno Cinzia,
i neonati hanno bisogno, fin dai primi giorni, di contatto fisico costante perché questo era ciò a cui erano abituati nel pancione, per cui all’inizio è normale che si trovino a dormire nel lettone per alcuni mesi. La scelta di continuare a dormire insieme è a discrezione del genitore; và detto però che, più vengono lasciati a dormire nel lettone e più difficile è abituarli a dormire da soli.
Il bebè è un piccolo “essere” abitudinario che ha bisogno delle routine per sentirsi tranquillo; se si abitua a dormire al calduccio fra mamma e papà non capisce, poi, perché debba dormire da solo. Allora è necessario comunicargli che la mamma gli stà insegnando a dormire da solo perchè lui sà come si fà e lo può fare. Quindi, per prima cosa, inizia con il far dormire Caterina nel suo lettino durante il giorno, poi, quando si sarà abituata, ripeti la stessa procedura adottata anche per la notte.
Ci sono segnali importanti che devi riconoscere prima di metterla nel suo lettino; i primi sbadigli, lo sguardo fisso indicano che è pronta per addormentarsi. Allora quando vedi che sbadiglia per la seconda volta prendila e portala vicino al suo lettino. Cerca di scaldare il lenzuolino con una borsa dell’acqua calda in modo che sia piacevole per lei lasciarsi andare e cerca di contenerla il più possibile in modo che non si senta persa. Poi adagiala dolcemente e rimani lì con lei finchè non si sarà addormentata; cerca di non prenderla in braccio se piange ma prova di tranquillizzarla nel suo lettino. Puoi mettere anche un punto luce nella stanza in modo che, se si sveglia, possa capire dove si trova. Vedrai che, in poco tempo, seguendo queste indicazioni Caterina saprà dormire da sola e tutto ciò sarà molto importante per la sua autonomia.
Fammi sapere. Cari saluti.
Valentina Cipriani
|
|
|
 |
 |
|
Ragadi al seno |
|
Cara Valentina, il mio cucciolo ha 3 settimane e poppa di continuo.
Io sento sempre un gran dolore ogni volta, e sto pensando seriamente di smettere di allattarlo per via delle ragadi. Mio marito sarebbe felice che continuassi perche il latte materno è meglio dell'artificiale per Luca... Mi sai dire cosa posso fare per smettere di soffrire in questo modo? Grazie, Anna
|
| |
Ciao Anna, mi dispiace per le ragadi perchè sò che sono molto dolorose e immagino che al dolore si unisca la frustrazione di non potersi godere la poppata insieme al tuo bambino.
Per prima cosa dovresti curare l'attacco di Luca al seno; di solito l'origine delle ragadi è da ricercare nel posizionamento, attacco e stacco dal seno, non corretti.
Quindi dovresti puntare il capezzolo fra il nasino e la bocchina di Luca in modo che lui apra la bocca il più possibile e quando si attacca prenda con la bocca buona parte dell'areola del tuo seno. Fai attenzione,quando lo stacchi, a non farti male; puoi farlo mettendogli il tuo migliolo all'angolo della sua bocca e staccandolo dal capezzolo.
Per le ragadi cerca di tenere il più possibile il seno all'aria in modo che non sia a contatto con ristagni di latte (quindi cerca di evitare il più possibile di utilizzare le coppette assorbilatte), elimina creme e saponi e lava il seno quotidianamente solo con acqua. Dopo ogni poppata,massaggia un pò di latte spremuto sull'areola e sul capezzolo e lascia asciugare all'aria.
Per diminuire il dolore quando lo attacchi prova a spremerti il latte manualmente e poi inizia ad allattare.
Per diminuire il dolore e favorire la guarigione puoi usare compresse di acqua calda sul seno e rimedi topici come la lanolina purificata nella formula specifica per l'allattamento (puoi lasciarla fra un allattamento e l'altro).
Se le trovi in farmacia, vendono anche coppette d'argento che devono essere messe sui capezzoli e potrebbero favorire la guarigione.
Ma tutto questo non può prescindere da un corretto attacco e posizionamento. Se non risolvi chiamami.
Un grosso abbraccio.
Valentina
|
|
|
 |
 |
|
E' notte? Allora si balla nel pancione |
|
Cara Valentina mia moglie è incinta e ti vorrebbe chiedere: come mai quando è giorno o comunque lei è in attività il nostro bambino non si fa sentire piu di tanto mentre invece quando è notte e lei vorrebbe dormire, partono i calci e sembra che il piccolo balli il kan kan dentro il pancione? Quale è il motivo? grazie J.
|
| |
Caro Jacopo, da quello che mi racconti, immagino che tua moglie abbia superato la seconda metà della gravidanza quando si iniziano a sentire indistintamente i movimenti del nascituro ed infatti vostro figlio quando è sveglio si muove vigorosamente.
Solitamente i futuri bebè si addormentano quando la mamma cammina perché vengono cullati dal meraviglioso mondo del liquido amniotico che attutisce le sensazioni e rende il ventre materno un posto perfetto per la loro crescita. Non a caso, una volta nati, i neonati ricercano quel continuum con il mondo acquatico ed amano essere dondolati prima di addormentarsi.
E’ normale che il vostro bambino si faccia sentire quando tua moglie cerca di addormentarsi perché lui in quel momento si sveglia ed ha voglia di fare un po’ di attività; ed è una cosa molto positiva perché è indice che è in stato di salute. Potrebbe aiutare tua moglie ascoltare della musica classica (Mozart, Vivaldi, Chopin) prima di addormentarsi cercando di comunicare a vostro figlio, attraverso il contatto delle mani sulla pancia, che è ora di fare la nanna e di rilassarsi insieme.
Oppure potrebbe, lei stessa, prima di addormentarsi fare un po’ di rilassamento concentrandosi sulla respirazione rilassandosi e rilassando vostro figlio.
Fammi sapere.
Cordiali saluti.
Valentina
|
|
|
 |
 |
|
Massaggio infantile |
|
Buon pomeriggio,
ho letto la sua rubrica ed ho visto che tiene corsi di massaggio infantile. Ho una bimba di due mesi e mi piacerebbe avere un rapporto speciale con lei.
Ho letto che il massaggio è molto utile per entrare in contatto con il proprio bambino e per creare un rapporto ed un’intesa unica. Mi può dare qualche informazione in più?Grazie.
Francesca
|
| |
Buon pomeriggio Francesca,
ti posso confermare che il massaggio infantile è una tecnica “di cuore”nella quale sono privilegiati l’ascolto e l’attenzione. E’ un linguaggio non verbale, è contatto corporeo; sostiene nel creare, riequilibrare e approfondire la relazione genitori-bambini e aiuta i genitori nella comprensione dei messaggi, non sempre chiari, che arrivano dai propri bambini.
Si può dire che il massaggio infantile, attraverso il contatto, consolida il processo di attaccamento fra genitore e bambino che inizia nel ventre materno, si rafforza alla nascita e si consolida dello stare uniti.
Il massaggio aiuta nel creare questo legame, soprattutto per quei bambini che sono stati separati fisicamente alla nascita (per parto cesareo o nel caso di bambini prematuri) e attraverso il contatto si realizza questa tappa dello “stare uniti”, dell’attaccamento, utilissima per affrontare serenamente i successivi distacchi e la crescita della relazione.
Il massaggio rappresenta una grande opportunità non solo per le madri, che grazie all’allattamento hanno già privilegiata la dimensione tattile, ma anche per i padri che possono trovare uno spazio di interazione corporea con il proprio figlio.
Il massaggio infantile è una preziosa opportunità di crescita e di conoscenza sia per il bambino che per il genitore che, massaggiando il proprio figlio, impara ad ascoltarlo, proteggerlo e rispettarlo.
Quindi, apprendere le tecniche del massaggio infantile, significa rafforzare la relazione con i propri figli, svolgere una concreta attività di promozione alla salute, favorire il benessere psico-fisico del proprio bambino, sostenere e facilitare il processo di attaccamento.
Ti auguro di creare un bellissimo rapporto con la tua bambina!
Cari Saluti.
Valentina Cipriani
|
|
|
 |
 |
|
Coliche, c'è un rimedio? |
|
Buon pomeriggio,
mi chiamo Monica ed ho un bambino di 5 settimane. Da qualche giorno ha iniziato a strillare fortissimo, soprattutto la sera, e diventa tutto rosso in viso e si contrae tutto tirando su le gambine.
Ho chiamato il pediatra che mi ha detto che sono coliche e mi ha consigliato di prendere i fermenti lattici e di frequentare un corso di massaggio infantile. Mi può dare qualche suggerimento?
Non so proprio cosa fare. Saluti.
Monica
|
| |
Buon pomeriggio Monica, posso confermare quanto detto dal tuo pediatra che il massaggio infantile può essere di grande ausilio per i problemi di coliche del tuo bambino perché, soprattutto con il massaggio all’addome, puoi aiutarlo ad alleviare il suo dolore.
Inoltre lo stesso massaggio tonifica il tratto digestivo aiutandolo ad eliminare aria e feci, favorendo la digestione e contribuendo ad aumentare la massa ponderale.
Ci sono tante tecniche che puoi adottare per aiutarlo a sentirsi meglio.
Solitamente consiglio alle mamme di curare la loro alimentazione cercando di evitare cibi irritanti come:
cipolla, aglio, spezie piccanti, pomodori, cioccolata, caffeina, fagioli e vegetali che producano aria .
Invece si all'uso di tisane a base di finocchio, cumino, anice stellato che possono aiutare mamma e bebè per questi disturbi.
Fondamentale è anche l’utilizzo delle fasce portabebè, nella posizione cuore a cuore, da utilizzare mentre cammini così che il movimento produca un massaggio naturale per il tuo bambino che in questo modo si rilasserà tantissimo. Altra cosa molto importante è che il bambino sia attaccato bene al seno durante la poppata per evitare che ingurgiti aria; ho notato che molte volte, è la causa delle coliche del bebè.
Ti faccio tanti auguri!
Valentina Cipriani
|
|
|
 |
 |
|
Preparazione al parto |
|
Buongiorno,
mi chiamo Lucia e ho scoperto da poco di aspettare un bambino.
Ho visto la sua rubrica e vorrei sapere a quante settimane è indicato iniziare il corso di preparazione al parto attivo.
Ringraziandola le porgo i miei saluti.
Lucia
|
| |
Buongiorno Lucia,
tante felicitazioni per la tua gravidanza e rispondo subito alla tua domanda.
Solitamente consiglio alle donne di iniziare il movimento in gravidanza dal secondo trimestre di gravidanza in poi ed invito, fin da subito, a fare belle camminate all’aria aperta.
Il camminare è un’attività aerobica che permette di tenere in forma il cuore, facilita la respirazione con il vantaggio di migliorare la circolazione e l’attività polmonare. Successivamente è possibile frequentare i corsi di movimento in gravidanza, caratterizzati da esercizi di stretching, di potenziamento, aerobici,di yoga, di rilassamento e finalizzati ad imparare tante posizioni utili per affrontare il travaglio e il parto in modo consapevole.
Il movimento in gravidanza migliora la respirazione e la circolazione, aumenta il livello di energia, previene e rilassa i dolori muscolo-scheletrici, permette di raggiungere un buon rilassamento migliorando il sonno e sviluppa le risorse per gestire il dolore in travaglio. E cosa più importante permette di divertirsi ed essere in armonia con sé stessi e con gli altri.
Te lo consiglio vivamente, Lucia! Cari saluti.
Valentina Cipriani
|
|
|
 |
|
|
|
|
|