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La solita minestra...

 
Gentile dottore, le scrivo per mio figlio Andrea 18 mesi.
La sua dieta ancora consiste (oltre alla colazione e alla merenda) nel pranzo con minestra di verdura e carne frullata non a pezzetti e la sera a cena minestrina bianca con prosciuotto cotto frullato o formaggino; non riesco ad introdurre altri alimenti solidi perché mi sono resa conto che il bimbo non mastica a sufficenza, nonostante abbia gia' otto denti; spesso con le cose nuove che gli propongo di mangiare (una pastina piu' consistente oppure dei pezzettini di carne meno frullati) e spesso gli vanno di traverso e finesce per rigurgitarli con mio notevole spavento; non le nascondo che io stessa sono, diciamo cosi di "gola stretta" come diceva mia madre, nel senso che tuttora se non mastico bene le cose non mi vanno giu' ( per esempio non riesco ad ingoiare nennemo una piccola pastiglia di medicinale) non le nascondo che naturalmente adesso l'ora della pappa è per me motivo di angoscia, per ovviare la quale gli propongo sempre le stesse cose.
 
Non è infrequente che bambini ritardino l'introduzione di cibi piu solidi e diciamo più interi, nel senso con una consitenza maggiore.
Le cause le ha appena dette lei; tendenza a conati di vomito e paura della mamma.
La consistenza maggiore puo stimolare il faringe non abituato e stimolare la reazione di tosse e vomito.
La cosa migliore è di non farsene un problema.
Può introdurre nuovi cibi che possono essere comunque frullati, semmai meno finemente, e piano piano aumentarne la cosistenza. Vedrà che piano piano il piccolo mangerà poi normalmente masticando. Non è necessario correre ognuno ha i suoi tempi.
Mi faccia sapere
MS
 
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