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- L'esperto risponde - Il pediatra risponde |
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Il PEDIATRA risponderà a tutte le vostre domande inerenti bambini. Fai la tua domanda all'esperto
Dott. Massimo Strano, laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Firenze e specializzato in Pediatria presso la stessa università presso il Dipardimento di Pediatria Opsedale Meyer.
Corso di perfezionamento in Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale presso l'Università La sapienza di Roma.
Presta servizio nel SSN dal 1990 presso la UO Pediatria Montevarchi della Asl Di Arezzo, dal 1997 presso la UO Pediatria e Neonatologia del Nuovo San Giovanni di Dio (Torregalli), dal 2008è responsabile della SS Pediatria del Nuovo Ospedale del Mugello, Borgo San Lorenzo, ASL 10 Fi.
Questo ospedale è parte del circuito UNICEF Ospedali Amici Del Bambino.
Tali ospedali si distinguono per la partcolare attenzione alla fisiologia e ad una minor medicalizzazione.
Particolare attenzione è posta alla diade madre bambino ed alla terapia e diagnostica senza dolore.
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Piega la testa davanti alla tv |
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Buonasera, ho una bambina di 4 anni che ultimamente quando guarda la tv, gira la testa di traverso. Su nostri richiami la mette dritta ma dopo poco la gira di nuovo. Abbiamo fatto presente la cosa alla pediatra e all'ultima visita ha fatto vedere alla bimba una tessera tridimensionale con degli oggetti che la bambina ha riconosciuto subito e quindi ci ha detto che secondo lei non era un problema di vista.
Gradirei un consiglio anche da lei, ringraziandola porgo i miei saluti
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Detto cha a volte i bambini hanno vizzi di postura della testa dettati solo da come stanno seduti, credo che una visita oculistica se la cosa perdura sia una buona cosa, sia per valutare la vista sia il fondo dell'occhio. Un'occhiata anche da parte dell'otorino non sarebbe poi male se continua in questo atteggiamento.
Mi faccia sapere.
Saluti
MS
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Dopo mangiato... corre al bagno |
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Gentile Dottore, mia nipote di 5 anni, con una crescita paragonabile ad una di 4, (come appurato da varie visite mediche) va in bagno ad evacuare subito dopo aver mangiato.
E' normale? La ringrazio per la sua risposta.
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Se le feci risultano normali e, immagino le visite del medico curante non hanno rilevato alcun particolare, ed eventuali ricerche sono risultate negative, la cosa può anche essere normale.
Ogni volta che mangia?
Teniamo presente che l'evacuazione è composta anche da una componente di abitudine e di sensibilità individuale.
Provi con fermeti lattici tipo Reuflor o simili che tendono a normalizzare la flora batterica intestinale che a volte possono interferire sulla motilità intestinale.
Mi faccia sapere.
Saluti
MS
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Nido o baby sitter? |
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Buonasera, ho un bambino di 8 mesi e a maggio dovrò tornare al lavoro.
Io e mio marito saremmo propensi per mandare il nostro bambino all'asilo nido a 10 mesi ma il mio pediatra è contrario sopratutto per l'eta' del piccolo e perché soggetto ad ammalarsi con frequenza; inoltre non condivide la nostra opinione che l'asilo possa essere un ambiente stimolante che permetterà al bambino di socializzare con altri bambini e vivere in un luogo in cui la giornata venga programmata con gioco, nanna, pappa,ecc..
In sostanza avere una baby sitter o dei nonni che guardino il bambino per il nostro pediatra sarebbe la soluzione migliore.
A 10 mesi è giusto mandare il bambino al nido oppure sarebbe meglio lasciarlo a casa con una baby sitter?C'è un età più adatta per mandare un bambino al nido?
grazie
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Capisco la problematica, ma bisogna porsi una domanda.
E' necessario mandare il piccolo al nido? Non vi è altra soluzione?
Credo che potendoselo permettere è meglio che il bambino vada all'asilo al terzo anno di vita, e che prima sia accudito se ci sono, dai nonni, tata e genitori.
Quindi sono in accordo con il vostro pediatra.
Questo perché è preferibile entrare in comunità con tutto quello che ne cosegue (aumento delle possibilità di infezioni che sono una cosa normale) dopo il terzo anno di vita, quando si sarà più pronti.
La socializzazione può sempre essere fatta anche negli anni precedenti. Detto questo ci sono situazioni (lavoro dei genitori, assenza di nonni ecc.) che impongono il dover inserire al nido il piccolo.
Si dovranno aver fatto tutte le vaccinazioni e si dovrà mettere in conto che il bambino si potrà ammalare e spesso sarà piu a casa che al nido.
Non vi è un età piu adatta per il nido, comunque più avanti possibile.
MS
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Feci bicolore: ragade anale? |
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Caro pediatra ultimamente le feci di muio figlio (3 anni) sono sempre bicolore, la parte iniziale che esce è piu scura e dura, la restante meno scura e meno dura.
Cosa potrebbe essere? grazie
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Può essere dovuto al fatto che suo figlio trattiene la defecazione, per presenza di una ragade o per pigrizia percui le feci, che normalmente si disidratano per recupero dell'acqua, tendono ad indurisi con un tappo più scuro a cui fa seguito dietro feci normali morbide.
Verifichi l' eventuale presenza di regade. Può aiutare il piccolo a ristabilire la defecazione normale dando degli emolienti per le feci, senta il suo pediatra.
Detto questo ci possono essere altri rari motivi di indurimento delle feci (intolleranza al glutine, intolleranza al latte ecc.) di cui è meglio parli con il pediatra del piccolo.
Saluti
MS
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Scarlattina recidiva |
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Ginevra, 4 anni ha avuto la scarlattina nel periodo di natale.
Il tampone è risultato per due volte negativo, ma i sintomi erano quelli giusti. Ultima diagnosi, in ospedale dopo 4 giorni di febbre a 40. A seguito di questo episodio, ad intervalli quasi regolari di 15 giorni, le viene la febbre, il primo giorno a 38, per poi assestarsi sui 37-37.5 a seconda dell'ora in cui viene misurata.
Non le do niente, perché non supera i 38.5 e durante il sonno notturno e i pisolini pomeridiani, fa grandi sudate smaltendo così la febbre. Il mio pediatra dice che sono virus ai quali lei semplicemente risponde così. Sarà invece il caso di fare controlli più accurati? Preciso che frequenta il secondo anno di scuola materna e segue un corso di nuoto due volte a settimana.
Grazie per la Sua disponibilità!
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Le infezioni delle vie respiartorie sono per la maggioranza dei casi di origine virale, con un corteo di sintomi spesso molto simili tra loro ed anche simili ad infezioni di origine batterica, anche se questo hanno un interessamento più provante per il paziente. Non è facile distingurle, essendo la variabilità clinica per ogni soggetto enorme.
Tenga presente che ho conosciuto pazienti con una storia di scarlattine recidivanti tali da sopettare che forse non tutte lo erano!!! Questo per dire che spesso viene esagerata la sua reale frequenza. Poi la scarlattina non è altro che l'espressione cutanea dell' infezione dovuta a streptococco che molto più spesso avviene senza esantema.
Detto tutto questo, i comportamenti possono essere: non dare antibiotici basandosi sulla clinica, epidemiologia ed esperienza del medico, oppure dare un antibiotico per combattere eventualmente lo streptococco, che per fortuna è ancora sensibile ai piu comuni antibiotici.
Gli esami li riserverei per casi particolari o per sgombrare il campo da dubbi.
Mi faccia sapere
MS
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Micosi oppure no? |
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Buongiorno, sono nuovamente a scriverle per mio figlio questa volta, 8 anni.
Da qualche tempo gli è spuntata una macchia sulla coscia sinistra, una macchia piuttosto grande, di forma ovale e la pelle ha una consistenza ruvida al tatto, sembra più spessa.
Al suo interno è più chiara rispetto alla pelle "normale" e il bordo è di colore rosa scuro. Il pediatra ci ha detto che è un fungo e di utilizzare il canesten in crema.
Sono più di tre settimane che lo sto applicando ma non c'è alcun miglioramento... e nella zona dell'interno coscia, specularmente su entrambe le gambe stanno spuntando altre 2 macchie anche se non così evidenti come la prima. Cosa mi consiglia?
Grazie
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Dalla sua descrizione il sospetto di una micosi non era infondato, ma la mancata risposta alla terapia (se ben eseguita) può far pensare anche ad una forma dermatologica chiamata Pitiriasi rosea, visto la comparsa di altre macchie satelliti che normalmente tendono s scomparire rimanendo la macchia iniziale(macchia madre).
Se così fosse la terapia è solo idratante per la pelle ed uso di antiistaminici se vi è prurito.
Comunque data la difficoltà di fare diagnosi differenziale la consulenza con un dermatologo è essenziale.
Anche per eventualmente fare un esame diretto per escludere una micosi.
Mi faccia sapere
MS
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Terapia prolungata |
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Vorrei sapere se l'aerosol con broncovaleas usato a lungo termine (più di 3 settimane) puo far male?
La ringrazio, cordiali saluti
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Buon giorno,
3 settimane sono un periodo abbastanza lungo, penso che sia stato necessario per la patologia a cui serviva.
I farmaci possono avere effetti colaterali che vanno valutati ogni volta che si prescrivono, cosa che avrà certo fatto il suo medico, valutando i costi benefici.
MS
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Linfonodo gonfio |
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A mia figlia Chiara, di quasi 4 anni, sono stati esguiti esami del sangue a seguito di un episodio di febbre e mal di gola, cui si è associato rigonfiamento del linfonodo sx del collo.
I risultati confermano una positività da adenovirus, ma i risultati che mi spaventano sono i seguenti: C O S T I T U E N T I B I O C H I M I C I Attenzione intervalli di riferimento aggiornati P-LAD * 868 U/L 0 - 600 Commento:Campione emolizzato; possibile interferenza analitica. P R O F I L O P R O T E I C O E P R O T E I N E S P E C I F I C H E S-PROTEINA C REATTIVA * 8,66 mg/L 0,00 - 6,00.
Dato che dopo una settimana il linfonodo non si è sgonfiato, leggendo in internet i valori sopraindicati mi tengono in ansia perchè potenzialmente correlati anche a forme tumorali.
In attesa di indicazioni in merito, ringrazio per la cortese disponibilità.
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La PCR o proteina c è una proteina che si eleva per i più svariati fatti infiammatori e metabolici, prodotta dal fegato.
Da come mi scrive non capisco bene i valori di riferimento e se ci sono altre proteine considerate. Comunque valori di PCR di 8 si trovano frequentemente per i fatti infiammatori specie nel caso della sua bambina con positività ad Adenovirus.
Tali valori non vanno letti comunque da soli ma contestualizzati con gli alltri esami effettuati.
Un linfonodo rigonfiato capita spesso e in base alla clinica ci si orienta (dolente o non dolente, arrossato o meno ecc.), cosa che sicuramente avrà fatto il suo medico.
Normalmente ci prendiamo un periodo di attesa per verificare il suo comportamento.
Pensare ad altro come Lei ha letto in internet, (cosa che io mi permetto sempre di sconsigliare, bisogna saper interpretare quello che si legge) è una evenienza che viene considerata solo su particolari rilievi ematochimici e clinici.
Per cui mi prenderei un attimo di pausa, penso che sarà stato simministrato antibiotico, rimandando la valutazione dopo una decina di giorni.
Mi faccia sapere.
MS
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Frequenti episodi febbrili |
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Gentile dottore, chi le scrive sono i genitori di una bimba di un anno che dai sei mesi di vita presenta degli episodi febbrili in media ogni due settimane e per i quali due volte è stata ricoverata in ospedale.
La febbre è sempre molto alta (intorno ai 40) e scende poco con gli antipiretici e la causa finora non è stata comune: infezione alle vie urinarie, sesta malattia, post-raffreddore, infiammazione ghiandola al di sotto dell'orecchio ed altri non meglio diagnosticati.
In occasione dell'ultimo ricovero sono stati fatti degli esami approfonditi: ecografia al cuore e renale, rx al torace, elettroencefalogramma, visita otorinica, esami sulle difese immunitarie; che però non hanno dato indicazioni particolari- detti episodi sono stati curati per i primi tre giorni con antipiretico, poi per la quasi totalità a mezzo di antibiotici.
Ora ci siamo rivolti, a seguito di consiglio di conoscenti e per "sentito dire", ad un pediatra di conprovata esperienza il quale individua i suoi problemi in una rinite e ci consiglia, come prevenzione il lavaggio nasale e in caso di febbre alta per evitare l'uso di antibiotici, di ricorrere al bentelan 0,5 per 4gg, dopo il primo o secondo gg.
Ho qualche dubbio se dare cortisonici ogni due settimane, ma daltronde quale logica secondo lei sarebbe meglio seguire? Al protrarsi della febbre è necessario comunque l'antibiotico? Un'ultima cosa: l'intolleranza al lattosio può dare episodi come questi sopra descritti (è una teoria data dall'esperienza di una madre) e in caso come bisognerebbe comportarsi? Grazie
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Sono anche io a conoscenza che alcuni soggetti con inolleranza al lattosio presentavano episodi febbrili che alla sopensione dell'assunzione di tale elemento sono scomparsi. Però non saprei che valore scientifico dare, ne ho trovato elementi che supportino tale ipotesi, se non un criterio ex juvantibus.
Per quanto riguarda gli episodi febbrili che mi riferisce, vedo che sono stati fatti tutti gli accertamenti che normalmente vengono fatti e che non hanno dato risposte particolari.
Il caso in se può anche rientrare nella norma, anche se gli episodi a quanto mi dice sono vari.
Bisognerebbe vedere se sussitono fattori, come la presenza di fratelli, frequenza della scuola materna, che possono giustificare tali episodi, vista la negatività degli accertamenti.
Esistono anche malattie di origine genetica, rare, che possono causare episodi febbrili (febbre mediterranea) ma penso che saranno state prese in considerazione dai colleghi.
Con un episodio febbrile specie in bambini di un anno la visita medica è quella che derime sul dare o non dare un farmaco.
Mi faccia sapere
MS
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Fortissima emicrania |
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Buongiorno dottore, le scrivo perchè da circa due settimane mia figlia, 10 anni, lamenta mal di testa che la accompagna per tutta la giornata.
A volte solo un fastidio, a momenti invece si acutizza impedendole di svolgere le sue normali attività, tanto che devo andarla a prendere a scuola o tenerla direttamente a casa se le viene forte di prima mattina, come oggi.
La pediatra l'ha visitata un paio di volte in queste due settimane e secondo lei è sana, ed è solo stanca e avrebbe bisogno di riposo.
Abbiamo fatto delle analisi del sangue di cui avremo i risultati a breve e anche se non lo ritiene necesasrio, ci ha comunque fatto un'impegnativa per una visita neurologica con elettroencefalogramma, che però al più presto sarà in marzo. Certo non possiamo anndare avanti inquesto modo. Il mal di testa ha cominciato a manifestarsi dopo che le è stata fatta una laringoscopia. Ci può essere un collegamento tra le due cose? Cosa mi consiglia di fare? Grazie Tiziana
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Francamente fra laringoscopi e malditesta non vedo collegamenti.
Perchè una laringoscopia?
Vedo che sono stati richiesti esami e visita neurologica con EEG, e la cosa va bene.
I malditesta sono insorti dopo episodio febbrile con rinite? Se no si potrebbe oltre al resto pensare anche ad una sinusite?
Mi faccia sapere
MS
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Nodulo alla coscia |
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Ho una bambina di 3 anni che da circa 1 anno, ogni tanto, dice che le fa male e le prude la coscia sinistra.
Al tatto ho sentito un nodulino. Mia figlia ha fatto tutti i vaccini obbligatori, quindi fino a 2 anni. La pediatra mi ha detto solo di massaggiare tutte le sere per far sciogliere questo nodulino che pensa sia dovuto al vaccino.
Non pensa sia meglio fare un'ecografia?
In attesa di risposta invio cordiali saluti
Francesca
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Direi di si.
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Balbuzie infantile |
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Salve,
mi chiamo Luca e le scrivo da Caserta. Ho una bimba di 3 anni, Antonella.
Da circa 2 settimane ha iniziato a balbettare: ovverro, non ripete le parole ma le trattiene prima di iniziare un discorso (come se pensasse in silenzio prima di iniziare a parlare), cosa stranissima sia per me che per mia moglie, visto che Antonella già all'età di 2 anni ha iniziato a parlare molto facendo veri e propri discorsetti in modo sensato.
Io e mia moglie siamo molto preoccupati. Preciso che Antonella quando è con noi, sia a casa che fuori, non ha mai subito traumi significativi, non saprei confermarle lo stesso riguardo alle ore in cui è a scuola, ma non credo perché ci va con molta voglia. Ho letto su un sito specializzato che è un problema frequente nei bambini di età tra i 3/5 anni ed è transitorio, solitamente tende a scomparire.
Gradirei avere delucidazioni in merito, conoscere come risolvere il problema e quale dovrà essere il nostro comportamento.
Cordialmente la ringrazio per la disponibilità.
Luca.
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Come già ha detto lei, nella fascia di età 3-5 anni la balbuzie è una condizione benigna e transitoria nella maggioranza dei casi, che non richiede trattamento specifico.
Nel caso della sua bambina vi è un arresto all'inizio della frase (tipo tonico).
Gli altri due tipi sono clonico: con ripetizione della sillaba e misto: con prolungamento della ripetizione della sillaba.
Comunque dato che la cosa è insorta da poco, esclusi che vi siano situazioni stressanti dentro o fuori l'ambiente familiare (si informi con discrezione dell'ambiente esterno), pregressi episodi infettivi, suggerirei un periodo di osservazione senza far pesare assolutamente la cosa alla bambina.
Non aiutatela nel iniziare la frase, fate come se nulla fosse.
Fatemi sapere. Normalmente la cosa finisce come è iniziata. Solo nel perdurare a lungo, possono essere necessari interventi del logopedista.
MS
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Forte tosse |
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Buongiorno Dottore,
vorrei chiedere il Suo parere per quanto segue: la mia bimba di due anni e mezzo in questo periodo ha spesso la tosse, oltre a fare lavaggi nasali e farle soffiare il naso, mi capita di farle l'aerosol con il classico cortisonico più abbinando la fisiologica. Glielo faccio 2 volte al giorno mentre dorme per circa tre giorni a fila e può capitare con la frequenza di una volta al mese. Secondo Lei sono medicinali che hanno modesti effetti collaterali o sarebbe meglio evitarli? E' l'unica cura che mi sembra funzioni.
Un'altra domanda cortesemente, a 2 anni e mezzo devo continaure a somministrare la vitamina D?
Ringrazio e saluto,
Alessandra.
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La somministrazione di farmaci in linea generale deve sempre tener conto dei costi benefici.
In poche parole se servono e sono necessari anche lievi effetti collaterali possono essere sopportati .
La tosse è sempre un problema per i genitori, bisogna vedere cosa questo sintomo significhi e quanto sia importante.
Se è una tossetta che si presenta di giorno ai primi freddi di breve durata e lascia tranquillamente dormire di notte non mi preoccuperei molto, altrimenti consulterei il medico curante per vedere se non è il sintomo di qualcos' altro.
L'uso del cortisone deve sempre essere mirato e meglio se prescritto da un medico.
Per quanto riguarda la seconda domanda, a 2 anni se l'alimentazione è corretta e non sussistono malattie particolari che necessitino di Vit.D, questa non è necessaria come supplemento.
Massimo Strano.
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Episodi di afonia |
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Buona sera Dottore,
mio figlio T. di 5 anni e mezzo, ha spesso episodi di abbassamento di voce.
Anche in questi giorni dopo aver avuto un pochino di raffreddore che però è passato, sta persistendo l’afonia. Fa fatica a parlare ma dice di non aver mal di gola.
C’è un rimedio per questa situazione? Come aiutarlo?
Grazie mille, buon lavoro.
E.
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Con episodi infettivi delle alte vie respiratorie (rinite, faringite) è possibile che appaia un afonia per via dell'interessamento del laringe.
Laringite, laringite ipoglottica (tosse abbaiante) sono spesso la sequela ad episodi anche senza la presenza di febbre.
Solitamente virali, non necessitano di cure particolari nella maggioranza dei casi anche per la scarsa sintomatologia e la breve durata.
In alcuni casi si possono usare presidi come cortisonici per areosol (clenil per esempio: mezzo flaconcino + 1 ml di soluzione fisiologica) oppure bentelan 0,5mg cpr effervescenti per alcuni giorni se la sintomatolgia è più importante.
Indagini più approfondite andranno fatte eventualmente se gli episodi sono molto frequenti e importanti.
Mi faccia sapere.
M.S
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Crescita "ferma" |
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Buongiorno dottore,
le scrivo per avere un consilgio. Sono la mamma di Claudio un bimbo di 13 mesi che pesa 8,100kg ed e' alto 74 cm ed ha una c. cranica di 48cm. Questi dati sono fermi ormai da quasi 5 mesi.
Abbiamo effettuato vari esami del sangue tra quelli di routine come emocromo transaminasi sodio potassio e test sull'assorbimento risultati tutti negativi.
L'abbiamo sottoposto ad un ecografia ai reni ed e' risultato che il rene sn presenta una modesta dilatazione di 12.5 mm, che ci hanno detto e' da tenere sotto controllo ma non e' rilevante sulla crescita, visto che il bambino in tutto il primo anno di vita non ha mai avuto una febbre ed e' periodicamente sottoposto ad urinocoltura con esito sempre negativo.
Aggiungo inoltre che il bambino e' molto vispo, cammina, mangia ma non e' un "pappone", ha messo sei dentini, dorme bene e come le ho già anticipato non ha mai avuto una febbre.
Non ci spieghiamo perchè non cresca.
Il pediatra ci ha detto di aspettare un paio di mesi...
Noi non siamo affatto tranquilli.
Cosa ne pensa? Cosa può consigliarci?
La prego ci risponda.
Grazie
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Tenga presente che i bambini all'anno di età misurano in media 75 cm, pesano tre volte il peso della nascita, e la circonferenza cranica 47 cm. Questo corrisponde al 50 percentile. Bisogna tener presente da che misure siamo partiti, e soprattutto come si è svolto l'accrescimento. Mi sembra che il suo bambino rientri in questi parametri, e da quanto capisco non ha avuto un decremento dellla crescita. Teniamo presente che ha questa età assistiamo a volte a degli stop di crescita che poi riprende regolarmente. Tenga presente che la crescita dopo l'anno di età non è più come nel primo anno.
Mi sembra che l'atteggiamento di attesa del suo pediatra sia la cosa giusta visto la negatività degli esami e il controllo della dilatazione asintomatica delle via renale sn.
Poi passato il tempo deciso il pediatra di suo figlio saprà sicuramente cosa fare; a volte un pò di pazienza (un paio di mesi che non influiscono nulla visto la normalità degli esami) è meglio che sottoporre il bimbo ad inutili esami.
Mi faccia sapere.
Saluti
MS
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Piede piatto |
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Buongiorno,
ho un bambino di 6 anni compiuti. Alla scorso controllo annuale dalla pediatra, abbiamo saputo che il bambino ha il piede sinistro piatto.
La pediatra ci ha consigliato di aspettare il prossimo anno alla prossima visita di controllo, e magari nel frattempo far praticare al bambino uno sport.
Se la situazione è rimasta invariata (il piede è veramente piatto), bisognerà operarlo !!
La cosa ci ha scombussolato, anchè perchè ignorantemente pensavamo fosse un problema risolvibile con una correzione alla scarpa del bambino (plantare, o qualcos'altro). Cosa ci consiglia di fare ? Merita farlo vedere da un ortopedico (magari anche al Meyer, visto che abitiamo proprio lì accanto) o aspettare il prossimo anno ?
grazie, saluti
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Credo che in considerazione dell'età (6anni) e del fatto che sia solo a sinistra, il farlo vedere all'ortopedico sia una considerazione giusta.
Mi faccia sapere
MS
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Si va alla materna |
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Gentile Dott. Massimo Strano,
ho una bimba di 2 anni e 3 mesi, lunedì è stato il suo primo giorno di scuola materna, fino ad ora è sempre stata la mattina con me ed il pomeriggio dalla nonna.
Abbiamo optato per la materna perchè è una bimba sveglia parla molto bene e non porta più il pannolino ed essendo una scuola privata l' hanno presa senza problemi.
Come inizio non è andato un granchè quando vado via piange e si dipera, quando la vado a prendere dopo circa un' ora la trovo mano a mano alla maestra che guarda gli altri bimbi da lontano che giocano nel parco. Gli altri bimbi sono tutti più grandi di lei, dai 3 ai 4 anni e mezzo solo altri due bambini hanno 2 anni e mezzo, in tutto sono 15.
Lo so che sono solo due giorni e che ci vuole tempo prima che si inserisca, ma mi sono presi mille dubbi, forse è troppo piccola era meglio il nido? riuscirà ad interagire con gli altri bimbi? come mi devo comportare quando piange? se cerco di rassicurarla non cambia nulla! Non sono una mamma ansiosa o forse credevo di non esserlo fino ad oggi.
Le maestre mi hanno detto che è tutto normale che ci vuole solo un pò di tempo.
Stamattina quando l' ho lasciata lei piangeva nella classe e io piangevo fuori, mi uscivano le lacrime da sole, non riuscivo a trattenerle, non so proprio cosa mi sia preso, mi dicevo devo farmi forza ma non ci sono riuscita.
La prego mi dia lei un consiglio,
Grazie
Monica
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E' sempre un periodo della vita del bambino e dei genotori difficile. Il primo distacco è un momento che può sembrare insuperabile, ma non lo è.
Mi sembrerebbe strano che il bambino non piangesse le prime volte e che i genitori non si sentissero in colpa.
Ma una volta deciso la necessità di porre il bambino ad una scuola materna basta avere un pò di pazienza ed anche con l'aiuito degli educatori vedrà che la bambina si inserirà tranquillamente.
Può far portare con se alla bambina un gioco a lei caro o qualcosa di suo che la lega alla casa.
Sia serena e non faccia trasparire la sua ansia, che vedrà sparirà.
Si congedi dicendogli che tornerà a riprenderla appena fatto quello che deve fare, comunque dandogli sicurezza.
Vedrà che pian piano si ambienterà e tutto sarà un ricordo dell'inizio.
Sono a sua disposizione e mi faccia sapere l'evoluzione
MS
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Pavor notturni |
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Buongiorno dottore,
mia figlia di 5 anni ha passato un periodo di pavor notturni quando era più piccola. In queste notti ha avuto di nuovo questi "spaventosi" momenti. Cosa possiamo fare? e perchè capitano?
grazie mille
Angela
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Sono episodi ella durata di 10-20' relativamente frequenti, il 60% dei bambini fra i 3 e i 6 anni, con spesso nessun ricordo dell'accaduto. Non è facile svegliare il piccolo , capitano nella prima parte del sonno e non sono da considerarsi patologici, cioè avere un substrato organico. Possono riproporsi anche in età adolescenziale. Non è possibile stabilire relazioni fra avvenimenti del giorno e il pavor notturno.
In casi con episodi che si verificano ad orari fissi è stata segnalata la possibilità di risvegliare il bambino 5/10 minuti prima.
in casi di particolare frequenza ed intensità possono essere somministrati farmaci.
Comunque è sempre da verificare dopo una visita del pediatra neurologo.
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Digestione faticosa |
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Buon giorno,
Mia figlia di 3 mesi spesso fatica a digerire il latte artificiale… succede che a volte rigurgita addirittura poco prima della poppata successiva. Ha spesso il singhiozzo e sembra avere mal di pancia. In realtà la bimba cresce per fortuna anche se non me lo spiego!
Dott. Strano che si può fare?
Grazie da Lucia
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Gentile Lucia,
può essere solamente un quadro del tutto fisiologico specie a tre mesi e con crescita normale, ma se il dolore (specie notturno con risvegli)e rigurgito perdurano e non risentono di terapie con latti antireflusso e posturali, si puo prendere in considerazione l'effettuazione di eco addome ed eventualmente una ricerca per eventuale allegia al latte.
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Allergie respiratorie |
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Egregio Dottore,
mio figlio ha quasi 6 anni, da due anni abbiamo scoperto che le sue bronchiti (una dietro l’altra) erano derivate da allergie a cipresso, olivo e alternaria.
Sta sotto antistaminico da fine gennaio a fine luglio… Secondo lei può avere degli effetti collaterali causati dall’antistaminico che prende per cosi tanto tempo?
Ho sentito dire che le allergie con il tempo passano… è vero? Sono un po’ scettica perché mio marito è allergico da sempre…
Grazie mille
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No non ci sono effetti collaterali con l'uso prolungato, l'antistaminico può essere usato anche tutto l'anno. E' ovvio che l'uso è dettato dalla necessità clinica.
Le allergie non passano, possono migliorare, ma l'assetto allergico rimane.
Cordialità
Dott.Strano
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Maschietti |
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Gent.mo Dott. Storto
ogni tanto il pene di mio figlio, 5 anni e mezzo, anche da più piccolo, diventava rosso e ci facevano mettere il cortison chemicetina : tutto passava.
Ultimamente diventa rosso molto spesso (trovo il bambino che ci gioca di continuo… forse con le mani sporche) e quando la mattina lo lavo, piange dal dolore.
Cosa mi consiglia?
Ringraziandola, cordiali saluti
Elisa
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Gentile Elisa,
probabilmente si crea un quadro di lieve infiammazione/infezione.
Bisogna vedere se ci sono aderenze nel caso è possibile sbrigliarle con una manovra totalmente indolore con applicazione di EMLA. Se non vi sono aderenze la semplice infiammazione può essere risolta con applicazioni di garze imbevute di amuchina/steridrolo diluita.
Il manegiammento è cosa normale nei maschi da quando scoprono l'esitenza del loro pene. Se la cosa continua comunque una visita del pediatra è sempre utile.
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