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Affidamento esclusivo

 
Ho fatto richiesta per l'affido esclusivo di mia figlia.
Il padre non biologico aveva deciso di riconoscere mia figlia, ma ora non ritiene più obbligi verso di lei e io sto affrontando un sacco di problemi: ho spesso bisogno di firme.
Abbiamo fatto domanda dietro consiglio dell'Avvocato senza dire tutta la storia ma ora il padre non è piu d'accordo ad andare in tribunale perché dice che gli rovinerei la sua vita e non vuole passare per cattivo padre.
Mi chiede di anullare tutto e di far finta di nulla ma io non so che fare. Sono 5 anni che lotto con la burocrazia dove non conto niente senza una sua firma in più ho il reditto suo che mi devo portare dietro. Non so se è stato corretto fare domanda per l'affidamento esclsivo senza sottolineare che lui non è il vero padre. Cosa mi potrebbe provocare il non aver detto tutto?
Ringrazio per l'attenzione
 
Gentile Signora, spero di aver ben compreso la Sua situazione, che è molto complessa e delicata.
Premesso che, come ben saprà, il padre di sua figlia è obbligato a concorrere con Lei al mantenimento della bambina e non può semplicemente rifiutarsi di provvedere, per rispondere alla Sua domanda occorre distinguere da una parte la richiesta congiunta di affidamento esclusivo a lei della minore, che avrete senz'altro adeguatamente motivato e che sarà disposto dal giudice se l'affidamento all'altro genitore sia contrario all'interesse della minore.
Dall'altra parte, il (consapevole falso) riconoscimento della bambina nata fuori dal matrimonio da parte del padre non biologico, con tutti i conseguenti diritti e obblighi di genitore che ne discendono.
La nuova formulazione dell'art.263 del Codice Civile dispone che l'autore del riconoscimento può impugnarlo per difetto di veridicità nel termine di un anno dall'avvenuto riconoscimento; se l'autore del riconoscimento prova di aver ignorato la propria impotenza al tempo del concepimento, il termine di un anno decorre dal giorno in cui ne ha avuto conoscenza. L'azione tuttavia non può comunque essere proposta decorsi cinque anni dall'annotazione del riconoscimento sull'atto di nascita perché, al di là di questo termine, prevale l'interesse del riconosciuto al mantenimento dello stato di figlio.
Come vede si tratta di due istituti distinti con distinte finalità; pertanto sarebbe stato se non altro inopportuno, in sede di domanda di affidamento esclusivo, notiziare il giudice in ordine al fatto che il padre ha riconosciuto la bambina pur sapendo di non essere il padre biologico.
Cordiali saluti
Avvocato C.Cocchi

 
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