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Videogiochi: la violenza riportata nella realtà

I videogame sono diventati parte integrante della vita dei nostri figli. Ma siamo assolutamente sicuri dei prodotti che usano? Finalmente è stata proposta la legge per tutelare i minorenni e regolamentare le loro scelte
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Mentre i nostri genitori giocavano a far finta di fare la guerra con fionde e soldatini di plastica, i nostri ragazzi hanno a dispozione giochi sempre più realistici che li immergono totalmente e per ore in un mondo in grado di incidere davvero sull'educazione e sui loro comportamenti.

I ragazzini, attratti dalla curiosità e dal passaparola dei fratelli più grandi, spesso scelgono giochi non adatti alla loro età. Secondo uno studio del Moige, Movimento Italiano Genitori, 4 minorenni su 10 giocano con videogiochi dedicati a un pubblico adulto!

Finalmente, lo scorso settembre, è stata proposta la nuova legge “Norme a tutela dei minori in materia di diffusione e vendita di videogiochi violenti e/o pornografici” per definire una regolamentazione adeguata.
Dagli studi del Moige emerge infatti che quasi la metà dei minorenni intervistati dichiara di non aver visto nessun avviso sul gioco in cui si consiglia la vendita agli adulti. La nuova legge prevederà quindi l’obbligo di un’informazione chiara per i fruitori minorenni e sanzioni per i trasgressori.

Resta il fatto che non va delegata questa responsabilità solo ai produttori di giochi: è vero che noi genitori siamo sempre occupati da mille faccende, ma dare un'occhiata anche alle attività ricreative dei nostri ragazzi rimane comunque il modo migliore per crescerli in armonia e in sicurezza.

Elisa Staderini

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