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Restituiamole la gioia per la vita

A volte il sorriso di una neo mamma si spenge nella depressione post partum. Ecco allora alcuni consigli su come riconoscere la patologia per restituire alla donna la gioia del proprio figlio e della vita.
Di Elisa Staderini
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E' nato. Le hanno raccontato che d'ora in poi la vostra vita sarà tutta gioia e felicità. E invece?

Durante i primi mesi di vita del neonato, le statistiche riportano che il 10-15% delle donne soffre di depressione post partum.

La nuova mamma si trova a dover gestire un picco di ormoni scatenati mentre cerca di capire come prendersi cura di una creatura totalmente dipendente.
E poco conta che gli altri le dicano: "va tutto bene, che piangi a fare?!" Perché se in quel momento si sente invasa dalla sensazione di piangere, quella è la sua realtà. E'ciò che percepisce come vero, nonstante gli altri lo trovino addirittura assurdo. Il bimbo cresce, mangia e dorme. Che si vuole di più? Ma lei soffre. E piange in solitudine.

Compagni all'ascolto, ecco dunque i sintomi che vi dovrebbero far drizzare le antenne per riconoscere questa patologia.
Il primo passo è prendere atto che il problema sussiste se la madre di vostro figlio prova irritabilità, eccessiva preoccupazione, ansia, se ha il sonno disturbato o è inappetente. Vi accorgerete che può provare un certo fastidio nei confronti del piccolo sentendolo come un peso.
La neo mamma in questo stato fa costantemente pensieri che le provocano emozioni assolutamente negative.
Pensa di non essere all'altezza di prendersi cura del bimbo, crede di essere incapace nel gestire la quotidianità, si sente sola anche se non lo è. Tutto questo fa si che lei non riesca neanche più a prendersi cura di sé stessa.

E' il momento di agire. Anche se rifutasse il vostro aiuto, compagni, parenti o amici sappiate che è necessaria una terapia farmacologica unita ad utili interventi di psicoterapia. Ma sappiate anche che voi siete la medicina migliore.
Fatela dialogare, fatela parlare delle sue ansie e ricordatele continuamente che si è in due a crescere un figlio. Portatela fuori anche se lei dirà di no e fatela distrarre dai suoi pensieri dannosi. Ricordatevi che ridere è la medicina più potente al mondo perché è antidoto allo stress, al dolore e alle tensioni.

Di Elisa Staderini


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